Riallacciandomi al discorso di mesi fa , voi fate notare che devo essere sincero con al mia psicoter
Riallacciandomi al discorso di mesi fa , voi fate notare che devo essere sincero con al mia psicoterapeuta , allora mi domando ? Non lo sono stato ? Xk a me sembra di sì , nel raccontare molte cose
20 risposte
Gentile Utente, difficile ricordare cosa ci abbia scritto mesi fa. In ogni caso quando si incoraggia una persona a parlare apertamente, non ha mai a che fare con la sincerità in senso stretto, quanto con la libertà di poter comunicare cosa sta o non sta funzionando all'interno della relazione. Spesso, per timore di ferire o non essere accolti nei bisogni, tendiamo a frenare questa comunicazione, che apparentemente preserva l'equilibrio con il/la terapeuta, ma lascia inascoltati bisogni profondi che chiedono soddisfazione. Un caro saluto
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Salve, non si capisce a quale discorso si stia riallacciando comunque, qualora prima fosse stato sincero ma il messaggio non sia comunque arrivato al terapeuta, provi ad essere ancora più chiaro ed aperto. Cordialmente, dott FDL
Buon giorno a lei. Difficile capire a cosa si riferisce ma se ha la sensazione di essere sincero ma non capito o compreso provi a esprimere tali suoi dubbi al suo terapeuta. Cordialmente Gian Piero dott Grandi
Buongiorno In merito a cosa lei non sarebbe stato sincero? Sono disponibile ad aiutarla par snocciolare e capire meglio la questione anche online. Mi contatti pure. Cordiali saluti Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Caro utente, a prescindere dal contenuto a cui lei si riferisce, alle volte è possibile che noi pensiamo di essere stati chiari con l'altra persona ma il messaggio non arrivi come noi vorremmo. Questo può accadere per diverse ragioni. Se lei sente che non è stato capito dalla sua terapeuta, riproponga l'argomentazione, cerchi di far capire cosa non va per lei, come si sente in questo momento. Potrebbe essere un ottimo spunto di riflessione per lei e per la sua terapia. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Gentilissimo, credo che potrebbe esserle utile parlare nuovamente al suo terapeuta, in modo da esplorare ed approfondire insieme le sue richieste. Cordialmente, AV
Gentilissimo, credo che sia conveniente parlare nuovamente con il suo terapeuta, in modo da esplorare ed approfondire i suoi dubbi. Cordialmente, dott.ssa Barbara Gizzi
Buongiorno, è complicato poterle rispondere senza conoscere la sua pregressa domanda. Se vuole può riproporla in modo che sia più chiaro. Cordiali saluti
Gentile utente difficile ricordare cosa lei abbia chiesto tempo fa. Rispetto al problema sincerità per lei deve essere fondamentale instaurare un legame con la sua terapeuta altrimenti tutto il lavoro non avrebbe senso. Cordiali saluti
Salve, difficile ricordarsi del suo racconto dopo molto tempo e soprattutto vista la mole di persone a cui tentiamo di rispondere e dare attenzione. Mi dispiace non poterle essere d'aiuto. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Gentile utente è complicato riallacciarsi a quanto chiesto tempo fa, , non ricordo di aver letto una sua precedente richiesta, ma mi permetto di esprimere un piccolo parere circa la questione della sincerità. La valenza data alla sincerità dipende dai diversi modelli teorici in uso agli psicologi e agli psicoterapeuti. I suoi interrogativi non possono che essere vagliati attraverso il modello in uso dalla sua psicoterapeuta. Cordialità Dott. Pietro Borraccino
Buongiorno! Qualunque cosa "racconti" non è soggetta a giudizio. Paziente e terapeuta, per quanto mi riguarda, analizzano il materiale portato e ne co-costruiscono (nel senso di costruire insieme) il senso. Buon proseguimento
Buongiorno, posso chiederle a cosa si riferisce? Credo che avere la possibilità di essere sincero sia la base di una buona terapia. Le consiglio di parlare con il suo terapeuta ed esprimere le sue sensazioni. Un caro saluto, Ombretta Di Teodoro
Buongiorno, è opportuno essere sinceri nel rapporto di terapia. Sarebbe interessante discutere con il suo terapeuta di questo tema
Salve, detta così non si capisce cosa le sia accaduto. Magari, se ha scritto mesi fa potrebbe aggiungere nuovamente qualche dettaglio o parlare dell’evoluzione della questione.Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Gentile utente, è difficile inquadrare il contesto del suo quesito. In ogni caso, un conto è raccontare con sincerità le proprie esperienze di vita che lo hanno portato a rivolgersi a lei, un altro è essere sinceri rispetto a quello che pensa della terapia che ha intrapreso, e quindi della sua utilità e funzionalità. Qualora non si trovasse bene con la professionista scelta, può sempre valutare di rivolgersi altrove. Cordiali saluti, Dott.ssa Antonella Cramarossa
Capisco la sua confusione. Essere sinceri non significa solo raccontare gli eventi o i pensieri, ma anche esprimere come ci si sente riguardo a quello che sta accadendo, comprese le difficoltà nel percorso terapeutico. Se sente di non essere ascoltata o compresa, forse è utile esplorare queste difficoltà con il suo terapeuta, o se possibile, provare a valutare un altro professionista che possa adottare un approccio diverso, magari più in linea con le sue esigenze. La sincerità riguarda anche il confrontarsi apertamente con le dinamiche della terapia, non solo con ciò che è stato vissuto.
Buongiorno, non sono al corrente del suo messaggio di alcuni mesi fa, nè delle risposte ad esso collegate. Pertanto mi permetto solo alcune considerazioni generali. Io sono convinto che lei sia stato sincero, perlomeno tanto sincero quanto la sua mente le ha permesso di essere. Ci sono dei contenuti che non possono uscire a comando ed emergono quando si sono create le giuste condizioni di sicurezza emotiva. Io mi concentrerei su questo aspetto
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.














