Ho ricevuto un pezzo di cinghiale e dopo averlo pulito e messo a marinare era il momento di cuocerlo

Ho ricevuto un pezzo di cinghiale e dopo averlo pulito e messo a marinare era il momento di cuocerlo ma ad inizio cottura ho visto che era rimasto qualche e pelo e l'ho tolto , ora mi chiedo se sia giusto mangiarlo o posso avere qualche strana contaminazione

17 risposte


Dipende l'entità che diceva dei rimasugli ma non penso ci siano problemi se successivamente seguirà le norme igieniche e procederà ai trattamenti termici opportuni. Distinti saluti Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

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nutrizionista

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Gentile paziente, la cottura oltre a rendere commestibili e appetibili gli alimenti, ha la capacità di andare a uccidere i batteri (T > 75°C) rendendo così igienicamente sicuri gli alimenti. Se ha interrotto la cottura ad inizio del processo e ha proseguito dopo aver tolto i peli non ci sono problemi per il suo consumo. Dott.ssa Miriam Leo

Dott.ssa Miriam Leo

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nutrizionista

Grugliasco

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Buonasera , non ci sono problemi, perchè la cottura rende la carne igienicamente commestibile. Cordiali saluti . Dott.ssa Lucia Valente


Buongiorno, non si preoccupi, non c'è alcun problema se rimangono alcuni peli sulla carne e soprattutto se ha continuato la cottura dell'alimento dopo averli rimossi. Cordiali saluti. Dott.ssa Simona Superti.


Buongiorno, non ci sono problemi se sono rimasti alcuni peli sulla carne, con la lunga cottura richiesta da questa tipologia di alimento sicuramente eventuali pericoli sono eliminati. Capita a volte anche nel classico pollo arrosto della rosticceria quindi basta escludere la parte con la peluria e non ci sono problemi. Un caro saluto, Dott.ssa Sofia Buscherini


Gentile paziente, la cottura del pezzo di carne ad elevate temperature va ad eliminare gli eventuali pericoli. Resto a sua disposizione.


Buonasera , tramite processo di cottura della carne non ci sono problemi a riguardo

Dott. Marco Vettorello

Dott. Marco Vettorello

nutrizionista

Abbiategrasso

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Salve, come tutte le carni, se cotta bene non ci saranno problemi. Molto spesso capita anche quando si cucina la cotenna di maiale o la pelle di altri animali; l'importante è scartare i peli dell'animale, a fine cottura, prima che la carne venga mangiata. Un saluto, Dott.ssa Valeria Moio


Non ci sono problemi, purché la carne sia cotta in maniera adeguata. Saluti.

Dott. Giuseppe Sicignano

Dott. Giuseppe Sicignano

nutrizionista

Sant'Antonio Abate

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Buongiorno, se ha cotto l'alimento a dovere ed ha mantenuto le norme igieniche non avrà problemi di contaminazione. Dstinti Saluti Antonino Pellegrino


Buongiorno, È del tutto normale che qualche pelo possa rimanere sulla carne di cinghiale anche dopo una pulizia accurata. Se ha rimosso i peli durante la fase iniziale della cottura, può stare tranquillo/a. I peli di animali non rappresentano un rischio significativo di contaminazione, soprattutto se la carne viene ben cotta. La cottura a una temperatura interna di almeno 70°C garantisce l'eliminazione di eventuali batteri o parassiti presenti sulla superficie della carne. Dato che ha già iniziato la cottura e ha rimosso i peli, è importante proseguire fino a che la carne sia completamente cotta. Una buona cottura eliminerà eventuali patogeni e renderà il cinghiale sicuro da consumare. Le consiglio di usare un termometro da cucina per verificare che la temperatura interna sia adeguata. Il cinghiale può essere portatore di alcuni parassiti, come la trichinella, ma una cottura adeguata li elimina completamente. Finché la carne è ben cotta, non ci sono rischi legati alla presenza di eventuali peli residui. Se ha rimosso i peli e procede con una cottura corretta, può consumare la carne senza preoccupazioni. La cottura distruggerà eventuali agenti patogeni, garantendo la sicurezza del pasto. Resto a sua disposizione per qualsiasi altro chiarimento. Le auguro una buona giornata. Cordiali saluti,


Buongiorno, come dicevano i colleghi è normale che durante la macellazione dell'animale rimangano alcuni peli come può accadere anche con il maiale o con il pollame. Comprendo la sua preoccupazione in quanto il cinghiale può essere portatore ad esempio di trichinella, cioè un parassita in grado di infettare i mammiferi , gli uccelli e i rettili, soprattutto quelli carnivori e onnivori , ma può stare tranquillo/a in quanto la trasmissione all'uomo per via alimentare, avviene attraverso il consumo di carne cruda o poco cotta contenente le larve del parassita, considerando però che ha cotto la carne (immagino per un tempo prolungato dopo la marinatura), non dovrebbero sorgere problemi dettati dalla contaminazione dei peli. Inoltre, eventuali larve presenti vengano inattivate o distrutte dal calore (è sufficiente 1 minuto a 65°C). Il colore della carne deve virare dal rosa al bruno. Con le alte temperature (o le basse in congelatore ) vengono inattivati molti microrganismi insiti come quelli sopra indicati ma anche quelli che potrebbero essere presenti sui peli. Le consiglierei eventualmente per un gusto personale di scartare la parte esterna con i peli mentre si mangia la polpa del cinghiale, avendo la possibilità di gustarlo al meglio. Cordiali saluti, Dott.ssa Giulia Santina Arminu


Gentile paziente, un adeguato trattamento termico della carne ne consente il consumo e la sicurezza igienica. Cordiali saluti, Dott.ssa Katia Solano


Salve, la presenza di peli o rimasugli per una pulizia non perfettamente accurata capita più spesso di quanto lei immagina. L'importante è trattare l'alimento con un'adeguata temperatura di modo da scongiurare le principali contaminazioni alimentari. Saluti Dott. Andrea Panni


Salve, può capitare a tutti. Naturalmente non avrà nessun tipo di problema, soprattutto dopo la cottura


Salve, nell'incertezza non assuma questo piatto! A presto!


Buonasera, Può tranquillizzarsi, la presenza di qualche pelo residuo e la sua successiva rimozione all’inizio della cottura non comporta di per sé un rischio significativo di contaminazione alimentare, soprattutto se la carne è stata correttamente pulita, marinata e successivamente cotta in modo adeguato. Nel caso del cinghiale, il vero punto critico dal punto di vista igienico è la corretta gestione della filiera (abbattimento, eviscerazione e conservazione) e soprattutto la cottura completa della carne, che deve raggiungere temperature interne sufficienti a garantire l’eliminazione di eventuali parassiti o batteri eventualmente presenti. Il pelo in sé è una contaminazione “esterna” e, se eliminato prima o durante la cottura, non rappresenta un problema rilevante. Dal punto di vista pratico, ciò che conta davvero è che la carne non presenti odori anomali, che sia stata conservata correttamente e che venga cotta in maniera uniforme e completa. In caso di dubbio, una cottura più prolungata è sempre la scelta più prudente quando si tratta di selvaggina. Se desidera, posso darle indicazioni più precise sulla gestione sicura e nutrizionalmente corretta delle carni di selvaggina e su come valorizzarle nella dieta in modo equilibrato. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

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