Ho letto che si consglia l'uso del Kuzu "in manera sporadica" nel caso di reflusso gastresofageo ..c

16 risposte
Ho letto che si consglia l'uso del Kuzu "in manera sporadica" nel caso di reflusso gastresofageo ..che sporadico non è...perfavore potete chiare le modalità d'uso nel caso indicato?
Grazie Ersilia
Buonasera,
La pianta Kuzu viene utilizzata, nel mondo erboristico, per migliorare tamponare l'acidità gastrica.
Riflettiamo sul concetto che naturale non significa sano, l'abuso o utilizzo improprio di prodotti erboristici possono provocare danni.
Quindi per contrastare il reflusso gastrico le consiglio, in primis, una visita gastroenterologica. Successivamente di curare alimentazione e il movimento.
Un caro saluto

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Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Terrassa Padovana
Prima di ricorrere al "fai da te" per la risoluzione del reflusso gastroesofageo è opportuno rivolgersi a personale medico qualificato in maniera da riconoscere la migliore strategia di trattamento in base alla gravità. Come suddetto dalla collega ogni pianta utilizzata in modo non consono può portare ad controindicazioni.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Dott.ssa Federica Bartolini
Nutrizionista
Civitanova Marche
Buonasera Signora, la malattia da reflusso gastroesofageo può essere alleviata mediante una mirata, accurata ed attenta alimentazione ed uno stile di vita attivo.
Non conoscendo il suo stato di salute le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista che potrà valutare le sue abitudini alimentari e proporle un piano studiato per lei.
Ricordo inoltre che Il Kudzu ha proprietà ipotensive ed ipoglicemizzanti e chi già assume farmaci per la pressione arteriosa o fa insulina dovrebbe prestare attenzione per non incorrere in effetti collaterali e gravi conseguenze.

Cordiali saluti
Dott.ssa Cristina Conti
Nutrizionista, Fisioterapista
Imola
Buongiorno Ersilia, da nutrzionista ed erborista le confermo che il kuzu ha notevoli proprietà tra le quali anche l'effetto gastroprotettivo delle mucose e antiacido ma, essendo una pianta con moltissimi principi attivi ha anche molte controindicazioni ed interazioni con farmaci dei quali può aumentare o diminuire l'effetto. Pertanto senza conoscere la sua situazione personale al momento le sconsiglio l'utilizzo.
saluti
dott.ssa Cristina Conti
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Buonasera Ersilia, le consiglio di fare una valutazione gastroenterologica in cui il medico possa valutare se il suo reflusso è da trattare con farmaci. Contemporaneamente si rivolga ad un Nutrizionista per richiedere una alimentazione personalizzata e lavorare sullo stile di vita.
Condivido il consiglio dei colleghi di non utilizzare il Kuzu senza indicazioni di un collega esperto di erboristeria e che abbia conoscenza dei suoi eventuali farmaci o patologie. Cordiali saluti
Dr. Francesco Cinti
Nutrizionista
Roma
Salve, concordo con i miei colleghi! Se non l'ha già fatto prenoti una consulenza con il gastroenterologo che potrà effettivamente valutare il suo reflusso gastroesofageo e successivamente da un nutrizionista esperto in nutrizione clinica che possa impostare un piano alimentare adatto alle sue esigenze - anche eventualmente valutando l'uso di cibi funzionali al caso. Le sconsiglio l'auto-trattamento. Cordiali saluti, Dott. Francesco Cinti
Salve,
Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista per analizzare e combattere la causa del problema, prima di assumere integratori per porre rimedio ad eventuali sintomi.
Cordialmente
Dott. Landretta Francesco
Dott. Salvatore Russolillo
Nutrizionista
Napoli
Buonasera il reflusso gastroesofageo è causato da rallentato svuotamento gastrico attribuito a:
-Scorrette abitudini alimentari: es. consumo di quantità eccessive di cibo, caffè, alimenti grassi, cioccolata e assunzione frequente di bevande gassate
-Stili di vita non salutari, come coricarsi subito dopo i pasti o l'abitudine a mangiare in fretta masticando poco. Il primo step è sempre quello di correggere gli errori alimentari e comportamentali prima di poter di utilizzare anche un erba.
Dott. Salvatore Russolillo
Dott.ssa Veronica Mennuni Pelle
Nutrizionista
Rivalta di Torino
Buongiorno, come prima cosa se non l'ha già fatto le consiglio di rivolgersi ad un gastroenterologo che le saprà dire la natura del suo reflusso. Successivamente, sarebbe invece opportuno valutare con un nutrizionista la sua alimentazione, così eventualmente da poter apportare correzioni che possano apportarle benefici a livello gastrico. Solo successivamente valuterei l'uso di questa erba. Tenga presente che se tampona il sintomo ma non elimina/controlla la causa non risolverà mai il reflusso.

Dott..ssa Mennuni Pelle
Gli integratori aiutano ma va corretta anche la sua alimentazione
Rimango a disposizione per ulteriori informazioni
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Cavenago di brianza e Rho
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Dott.ssa Sara Franzi
Nutrizionista
Cerignola
Buonasera Signora.
Nonostante il Kuzu abbia effetti lenitivi sulle mucose gastriche, riducendo l'acidità e alleviando il dolore e il bruciore di stomaco (aiuta, quindi, in caso di gastrite, reflusso gastro-esofageo e cattiva digestione), bisogna stare attenti all'utilizzo di sostanze naturali che non è detto siano sicure per la salute.
Per il reflusso gastroesofageo è possibile seguire un piano alimentare con piccoli accorgimenti su determinati alimenti per favorire la riduzione della sintomatologia da MRGE.
Saluti, Dott.ssa Sara Franzi
Dott. Riccardo Pandolfi
Nutrizionista
Milano
Buonasera, come discusso dai colleghi la pianta Kuzu viene utilizzata per migliorare e tamponare l'acidità gastrica, ovviamente l'utilizzo improprio di tale prodotto può provocare danni. In ogni caso, la situazione dovrebbe essere approfondita con uno specialista che possa elaborarle un piano alimentare personalizzato. Alcuni accorgimenti per migliorare il reflusso gastroesofageo potrebbero essere quelli di evitare droghe xantiniche, spezie, olii balsamici, fritti, solanacee crude e carni rosse processate, utilizzare dell'acqua minerale propriamente detta o riccamente mineralizzata, e valutare l'impiego di acido alginico e acido glicirretinico, fibre frenanti e citrati/bicarbonati al bisogno. Resto a disposizione per altri suggerimenti e chiarimenti.

Dott. Riccardo Pandolfi
Dott. Rosario Cuscona
Nutrizionista
Giarre
caro paziente buongiono, per risolvere il problema del reflusso gastroesofageo o quantomeno, controllarlo. questo rimedio da solo non basta. è importante adottare specifici comportamenti, anche quando si dorme, ed una corretta alimentazione; specifica per questo problema. un bravo Nutrizionista specializzato in nutrizione clinica saprà aiutarla e risolverle il problema. cordiali saluti Dott. Rosario Cuscona
Dott. Marco Meloni
Nutrizionista
Roma

Ciao, sono Marco, un biologo nutrizionista. Il kuzu (o kudzu) è un amido naturale estratto dalla radice di una pianta utilizzata in alcune tradizioni, soprattutto orientali, per le sue proprietà lenitive e digestive. Nel caso del reflusso gastroesofageo, si consiglia l'uso sporadico di kuzu perché aiuta a formare una sorta di gel protettivo che può rivestire le pareti dello stomaco e dell’esofago, riducendo il disagio legato al reflusso. Tuttavia, l'effetto è sintomatico e non cura la causa del reflusso, motivo per cui non deve essere utilizzato come unica strategia di gestione a lungo termine.

Per usarlo, sciogli un cucchiaino di kuzu (circa 3-4 g) in una tazza d’acqua fredda e mescola bene fino a eliminare i grumi. Porta poi il composto a bollore, mescolando, fino a ottenere una consistenza trasparente e gelatinosa. Puoi consumarlo caldo o tiepido, magari con un pizzico di zenzero o limone (se tollerato), una volta al giorno quando i sintomi sono più intensi. L’uso sporadico si riferisce al fatto che non è un trattamento quotidiano continuativo, ma uno strumento per alleviare i sintomi occasionali, sempre in combinazione con una dieta adatta e, se necessario, una terapia medica. Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o consigli, sono qui per aiutarti!
Dott. Michael Clemente
Nutrizionista
Cassina de' Pecchi
Buongiorno Ersilia, prima di assumere il Kuzu dovrebbe seguire un percorso alimentare personalizzato per migliorare la sua condizione di reflusso, migliorando le sue abitudini alimentari in merito a questo problema.
Cordialmente
Cara Ersilia, comprendo la sua confusione riguardo all'uso "sporadico" del Kuzu per il reflusso gastroesofageo e la sua richiesta di chiarimenti sulle modalità d'uso specifiche. Il termine "sporadico" in questo contesto non indica una frequenza precisa, ma piuttosto un utilizzo non continuativo e mirato al bisogno, in risposta ai sintomi acuti o come supporto occasionale.
Modalità d'uso del Kuzu in caso di reflusso gastroesofageo:
Il Kuzu è apprezzato per le sue proprietà addensanti, lenitive e leggermente alcalinizzanti, che possono temporaneamente aiutare ad alleviare i sintomi del reflusso. Ecco come si può utilizzare in modo pratico:
* Preparazione:
* Sciogliere un cucchiaino da tè (circa 5-7 grammi) di polvere di Kuzu in circa 150-200 ml di acqua fredda (o tè leggero non acido, come camomilla). È fondamentale scioglierlo bene a freddo per evitare la formazione di grumi durante la cottura.
* Portare lentamente la miscela a ebollizione in un pentolino, mescolando continuamente con un cucchiaio o una frusta.
* Continuare a cuocere a fuoco basso per circa 2-3 minuti, o fino a quando il liquido diventa denso e traslucido, simile a una gelatina chiara.
* Lasciare intiepidire leggermente prima di consumare.
* Quando assumerlo:
* Al bisogno: Il Kuzu è più efficace se assunto quando si avvertono i sintomi del reflusso, come bruciore di stomaco o rigurgito acido.
* Prima dei pasti: Alcune persone lo trovano utile se assunto circa 15-20 minuti prima di un pasto che sanno potrebbe scatenare il reflusso. Questo può aiutare a creare una sorta di "barriera" protettiva nell'esofago.
* Dopo i pasti: Può essere assunto anche dopo i pasti, in caso di comparsa dei sintomi.
* Non come sostituto dei farmaci: È importante sottolineare che il Kuzu è un rimedio naturale e non sostituisce eventuali farmaci prescritti dal medico per la gestione del reflusso.
* Frequenza:
* L'uso "sporadico" suggerisce di non farne un'abitudine quotidiana e costante, ma di utilizzarlo in base alle necessità e all'intensità dei sintomi.
* Potrebbe essere utile assumerlo 1-2 volte al giorno nei momenti di maggiore disagio.
* Se i sintomi sono frequenti o persistenti, è fondamentale consultare il medico per una diagnosi accurata e un piano di trattamento appropriato.
* Variazioni e personalizzazioni:
* Per migliorarne il sapore, si può aggiungere un pizzico di zenzero grattugiato (che ha anche proprietà anti-infiammatorie), un po' di succo di mela non acido o una piccola quantità di sciroppo d'acero (con moderazione per chi ha problemi di glicemia).
* Alcune ricette suggeriscono di cuocere il Kuzu con pezzetti di mela o carota per renderlo più simile a una crema.
Perché "sporadico"?
L'uso non continuativo è consigliato per diversi motivi:
* Evitare la dipendenza: L'uso eccessivo potrebbe teoricamente rendere l'intestino meno reattivo alle sue normali funzioni.
* Non interferire con l'assorbimento di nutrienti: Un consumo eccessivo potrebbe, in teoria, influenzare l'assorbimento di altri nutrienti a livello intestinale a causa della sua consistenza gelatinosa.
* Complemento, non cura: Il Kuzu è un rimedio complementare e non risolve le cause sottostanti del reflusso. Un uso eccessivo potrebbe ritardare la ricerca di soluzioni più specifiche e necessarie.
In sintesi, per il reflusso gastroesofageo, si consiglia di utilizzare il Kuzu al bisogno, sciogliendo un cucchiaino in acqua fredda, portando a ebollizione e cuocendo fino a ottenere una consistenza densa. Può essere assunto prima o dopo i pasti, quando si avvertono i sintomi. L'uso dovrebbe rimanere occasionale e non sostituire eventuali terapie mediche.
Spero che queste chiarificazioni le siano utili, Ersilia. Se i suoi sintomi di reflusso sono frequenti o gravi, le raccomando di consultare il suo medico per una valutazione approfondita.

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