Disturbo delirante e psicosi nas Salve, i miei deliri non mi lasciano respiro, ho difficoltà ad alz

Disturbo delirante e psicosi nas Salve, i miei deliri non mi lasciano respiro, ho difficoltà ad alzarmi dal letto e senso di oppressione al petto. Do un secondo significato a tutti i miei pensieri/ricordi e devo emettere dei suoni inespressivi e gutturali per potermene in parte liberare. Che tipo di psicoterapia mi consiglia ? La psicoanalisi può funzionare ?

25 risposte


Buongiorno, indica il disturbo delirante poiché ne ha ricevuto diagnosi? Consiglio di non soffermarsi tanto sull'approccio quanto su cosa le trasmettono i vari professionisti che le risponderanno su questo portale (se è da qui che vuole cercare un aiuto) poiché è fondamentale per lei sentirsi a proprio agio e protetto all'interno del contesto terapeutico.

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Buongiorno, riporta nelle sue poche righe dei sintomi specifici che però decontestualizzati dalla Complessità della sua vita potrebbero indurre in Ipotesi azzardate o “pregiudizio medico”. Provi a concedersi lo spazio per un incontro vis a vis con uno psicoterapeuta per esplorare, con l’attenzione che merita, i vissuti che sta sperimentando e le difficoltà a cui non riesce a trovare una risposta adeguata. Un caro saluto Dottsa Elisa Galantini


Buongiorno, lei parla di deliri come mai? Ha già avuto una diagnosi da uno specialista? Se i sintomi sono così invalidanti come li descrive è necessario che lei si rivolga a uno specialista in modo che possa iniziare un percorso di cura di tipo psichiatrico e/o psicoterapeutico. Cordiali saluti, Dott.ssa Sofia Aiello.


Buonasera, immagino quanto possa essere penoso per lei sentirsi in balia di pensieri e conseguenti comportamenti che sembra non essere nella possibilità di controllare e comprendo il senso di oppressione che ne deriva. Rispetto alla richiesta di quale tipo di psicoterapia intraprendere, dipende molto dalla invasività di tali sintomi, da quando sono comparsi, da quanto tempo ci convive e quali strategie sono già state messe in campo: sicuramente le consiglierei un primo approccio con uno psichiatra per concordare insieme se ci sia la possibilità di una terapia farmacologica che allevi i sintomi e la sofferenza. Successivamente potrebbe chiedere allo psichiatra stesso un consiglio su quale tipo di psicoterapia intraprendere e quale sia il momento migliore per farlo. Con cordialità


Buonasera. Purtroppo descrive molto poco del suo pregresso e delle eventuali cure precedenti. Se non ha ancora uno psichiatra di riferimento lo contatti per concordare una cura mirata per la sintomatologia descritta. La psicoterapia potrebbe essere una buona opzione da abbinare al trattamento farmacologico. Più che un orientamento teorico sempre meglio cercare un professionista con il quale si è in sintonia. Saluti


Buongiorno, mi colpisce il fatto che parli della diagnosi ma non aggiunga molto altro. Sarebbe importante capire come è stata fatta, immagino attraverso una batteria di test, sarebbe ancora più importante conoscere la sua storia e cosa l'ha portata fino a qui. Le consiglio di scegliere uno psicoterapeuta che le ispiri fiducia e con cui possa trovarsi a suo agio, è fondamentale. Tutto il resto lo vedrà, lo analizzerà e lo porterà all'interno della relazione terapeutica. Rimango a sua disposizione se ha bisogno. Dott.ssa Federica Leonardi


Le consiglio Psicoterapia a indirizzo Cognitivo-Comportamentale. Sarebbe inoltre opportuno chiarire la diagnosi che ha riferito. Il disturbo delirante il più delle volte non da consapevolezze del disturbo stesso e mi sembra strano che lei ne parli cosi. Resto a sua disposizione Cordialmente Salvatore De Costanzo

Dr. Salvatore De Costanzo

Dr. Salvatore De Costanzo

psicologo

San Giorgio a Cremano

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Salve, innanzitutto si rivolga ad uno psichiatra, per poi iniziare un percorso di psicoterapia. Vorrei chiederle il pregresso della malattia e come è riuscita ad ottenere questa diagnosi. Rimango a sua disposizione. Buona giornata. Dott. Fiori


Buongiorno, nonostante alcuni approcci possano risultare più efficaci di altri rispetto a specifici disturbi, è importante sperimentare una relazione col terapeuta a prescindere dalla scuola di appartenenza. La invito, quindi, ad "incontrare" e sulla base dell'esperienza relazionale decidere cosa e chi è meglio per lei. Cordialità


Salve, purtroppo non ci sono dati sufficienti per poter formulare un'ipotesi diagnostica, né ci fornisce informazioni per poter dedurre come le è stato diagnosticato il disturbo di cui parla. Le consiglio, visto il malessere che riporta, di iniziare il prima possibile a uno specialista. Un caro saluto, MMM


Salve questa diagnosi è stata pronunciata da uno psichiatra? Se si non penso che non le hanno fatto nessuna prescrizione. Si rivolga ad un professionista per cercare di risolvere questa situazione così complessa. Non so da Quello che scrive se è sufficiente solo la psicoterapia o anche l'integrazione con psicofarmaci. Dott.ssa Milvia Verginelli


Buongiorno, la diagnosi le è stata fatta da uno specialista? Io le consiglio di contattare un terapeuta che le ispira fiducia o che le è stato consigliato da amici o parenti, più che concentrarsi sulla scuola di formazione. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Buongiorno gentile signore/a, immagino abbia avuto questa diagnosi da un collega psichiatra. Per questo tipo di disturbo le consiglio di associare al trattamento farmacologico, di fondamentale importanza, una Psicoterapia cognitivo comportamentale, molto concreta e scandita da obiettivi step by step. In bocca al lupo


Buongiorno, contatti uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e richieda un colloquio con lui/lei. Sicuramente va approfondito il discorso. dott Tealdi


Gentile signore, é importante anche in situazioni gravi come quella che descrive cercare il supporto di uno psicoterapeuta. E importante trovare una persona che sappia coordinarsi bene con il suo psichiatra se ne ha uno o che possa consigliarle anche un bravo medico con cui lavorare in parallelo. In situazioni così complesse e utile una terapia psicodinamica, ma soprattutto una persona che abbia tempo e pazienza e possa lavorare per piccoli obiettivi. Le auguro di trovare presto una risposta alle sue esigenze. Tenga duro. ER


Buongiorno, parla di disturbo delirante e psicosi nas perché e una diagnosi che le è stata effettuata da uno specialista? Qualora questo fosse il caso, le consiglio di rivolgersi nuovamente a tale medico per maggiori informazioni e/o consigli sulla terapia da effettuare (psichiatrica e psicoterapeutica). Se, invece, tale diagnosi è una sua supposizione, la invito a contattare uno specialista psichiatra o psicoterapeuta per capire assieme il percorso da intraprendere. Per la scelta, non importa tanto l'orientamento quanto la fiducia che tale persona le ispira. Un caro saluto


Buon pomeriggio, ha incominciato la sua domanda presentandosi con una diagnosi di notevole rilevanza clinica. Le diagnosi, seppur molto utili in alcune circostanze, possono far passare inosservata l'unicità di ciascun individuo. Aldilà dell'etichetta diagnostica, dalla situazione descritta, sicuramente le consiglio un percorso psicoterapeutico. Personalmente ritengo importante, per avere un benessere duraturo nel tempo, che all'interno di un percorso terapeutico venga affrontato sia il sintomo sia ciò che vi è all'origine. Ai primi colloqui comprenderà se vi sono le basi per instaurare una relazione terapeutica. Sono a disposizione per eventuali cambiamenti. Un saluto. Dott.ssa Alessandra D'Antonio


Gentilissimo certamente la psicoanalisi può condurla a lavorare nel profondo così da comprendere meglio ciò che sente e i suoi vissuti, partendo dalle origini. Ma credo che la cosa più importante sia la possibilità di sentirsi accolto dal terapeuta, quindi scelga in base a ciò che sente con la "pancia" e non tanto in base all'orientamento dello specialista. Sicuramente le consiglio di rivolgersi anche ad uno psichiatra perché è importante un lavoro congiunto durante i primi periodi così da permetterle poi di effettuare un percorso psicoterapeutico più autentico. Le auguro buona serata. Dott.ssa Sara Lolli

Dott.ssa Sara Lolli

Dott.ssa Sara Lolli

psicologo clinico

Castromediano

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Gentile, sarebbe interessante avere ulteriori informazioni. La diagnosi intesa in senso psichiatrico, ovvero come semplice etichetta, non ci dice molto circa il suo funzionamento psicologico in senso ampio, nel quale vanno ad inscriversi anche i sintomi, altamente invalidanti, che lei ha illustrato. Consiglio certamente un supporto di tipo psichiatrico, da affiancare ad un percorso psicoterapeutico che la aiuti a dare un senso al sintomo nella sua storia di vita. Non solo la psicoanalisi, ma anche altri approcci sempre nell'ambito della Psicologia del Profondo potrebbero rivelarsi utili a tale scopo. Resto a sua completa disposizione. Un caro saluto.


Buongiorno. Lamenta una condizione di sofferenza importante, ma per formulare un’indicazione di trattamento è necessaria una valutazione clinica contestuale. Come hanno specificato alcuni colleghi, se già si è rivolto ad un collega psichiatra e si è sentito almeno un po’ compreso, può chiedere a lui come procedere con la cura. Se invece si è fatto una “autodiagnosi”, si rivolga ad uno specialista per meglio chiarire la natura dei suoi disturbi. SG


Gentile Signor*, dalla sua domanda sembra che lei abbia già ricevuto una diagnosi e un'indicazione terapeutica ma non si sente sicuro. Mi affiderei alle indicazioni che le sono state in sede di valutazione. Saluti, dr.ssa M. Di Iorio.


Per il trattamento del disturbo delirante, l'approccio più efficace è una combinazione di farmacoterapia e psicoterapia. Gli antipsicotici, in particolare quelli di seconda generazione, sono comunemente utilizzati per gestire i sintomi psicotici. La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) si è dimostrata utile nel trattamento del disturbo delirante, poiché si focalizza sull'identificazione e modifica dei pensieri distorti e delle convinzioni errate alla base del delirio. La CBT aiuta il paziente a sviluppare una maggiore consapevolezza dei suoi pensieri e a considerare alternative più realistiche. Altri approcci psicoterapeutici includono la psicoeducazione, che fornisce al paziente e alla sua famiglia informazioni sul disturbo e le sue opzioni di trattamento, e il supporto sociale, che offre un ambiente di sostegno emotivo durante il percorso di guarigione.


Buongiorno, le sue parole trasmettono con chiarezza quanto stia vivendo una situazione di forte sofferenza psicologica, in cui pensieri, sensazioni corporee e vissuti interni sembrano intrecciarsi in modo confuso e opprimente. Il fatto che riconosca la presenza di “deliri” e che desideri capire come affrontarli è già un segnale molto importante di consapevolezza e volontà di cura. In presenza di sintomi come quelli che descrive, deliri, alterazioni del pensiero, difficoltà a gestire la realtà, sensazione di perdita di controllo, è fondamentale un intervento integrato tra psichiatria e psicoterapia. Le consiglio innanzitutto di rivolgersi o tornare dal suo psichiatra di riferimento, o di contattare il Centro di Salute Mentale (CSM) della sua zona. Lì potrà ricevere una valutazione clinica accurata e, se necessario, un supporto farmacologico che stabilizzi i sintomi più acuti e la aiuti a ritrovare un minimo di equilibrio. Per quanto riguarda la psicoterapia, nei disturbi psicotici e deliranti sono più indicati approcci strutturati e integrativi, come: • la psicoterapia cognitivo-comportamentale per la psicosi (CBTp), che aiuta a riconoscere e gestire le convinzioni deliranti e le distorsioni del pensiero, migliorando la qualità della vita; • la terapia di sostegno e orientamento alla realtà, utile per contenere il disagio e rafforzare le risorse personali; • percorsi psicoeducativi e di supporto familiare, se la rete di affetti può essere coinvolta positivamente. La psicoanalisi classica, invece, non è in genere il trattamento di prima scelta nei momenti in cui la sintomatologia psicotica è attiva, perché richiede un livello di stabilità psichica che al momento sembra compromesso. Tuttavia, in una fase successiva, quando il quadro sarà più stabile grazie a un adeguato sostegno farmacologico e psicologico, potranno essere esplorati anche approcci più introspettivi e analitici, se lo desidera. La cosa più importante, ora, è non restare solo in questa condizione: si faccia aiutare subito, contattando il suo medico o il CSM. Con il giusto supporto, è possibile alleviare il peso dei sintomi e costruire un percorso di cura efficace e rispettoso della sua persona. Le mando un caloroso saluto Dott. Michele Basigli


Buon pomeriggio, quando i pensieri assumono la forma di deliri e diventano così intensi da creare oppressione, difficoltà ad alzarsi dal letto o bisogno di fare gesti e suoni per scaricare la tensione, è importante non affrontare tutto da soli e avere un supporto clinico adeguato. In questi casi la cosa più utile è una valutazione da parte di uno psichiatra, perché spesso i sintomi psicotici richiedono anche un aiuto farmacologico per ridurre l’intensità dei pensieri e permettere alla persona di stare meglio. Per quanto riguarda la psicoterapia, può essere utile un percorso psicoterapeutico affiancato alla cura psichiatrica. Anche un lavoro di orientamento psicoanalitico può avere un ruolo, ma di solito solo dopo che i sintomi più acuti sono stati stabilizzati, così che la persona possa lavorare con maggiore tranquillità sui propri vissuti e sui significati dei pensieri. Il primo passo quindi sarebbe rivolgersi a: uno psichiatra, oppure un Centro di Salute Mentale della propria zona, che può offrire una presa in carico completa. Con il giusto supporto è possibile ridurre molto la sofferenza che sta descrivendo. Un caro saluto.


Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it⁠. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.