BUON GIORNO, SONO UNA DONNA DI 78 ANNI, DOPO PROBLEMI ALLA SCHIENA CHE MI HANNO COSTRETTA A RIMANERE
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BUON GIORNO, SONO UNA DONNA DI 78 ANNI, DOPO PROBLEMI ALLA SCHIENA CHE MI HANNO COSTRETTA A RIMANERE FERMA HO INIZIATO AD AVERE ANSIA E FIATO CORTO DAL RISVEGLIO, MENTRE DURANTE LA NOTTE RIPOSO SENZA PROBLEMI, FORSE DORMO IN MODO ERRATO PERCHE' RESPIRO DALLA BOCCA. DURANTE LA MATTINATA HO IL FIATO CORTO E RESPIRO SPESSO SEMPRE CON LA BOCCA, IERI HO FATTO UNA PASSEGGIATA ED ALLA SERA STAVO MEGLIO. IL MEDICO DI BASE MI HA PRESCRITTO LO ZOLOFT CON ABBINATO IL MEDICINALE " EN " IN GOCCE, VISTO CHE SECONDO LUI SI TRATTA DI ANSIA ED UN POCO DI DEPRESSIONE. VOLEVO CHIEDERE UN VOSTRO PARERE, PREMETTO CHE NON HO ALTRI DISTURBI NESSUN TIPO, SOLO DELLA STANCHEZZA ED APPUNTO FIATO CORTO. CHE NE PENSATE?
GRAZIE
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La terapia può andare, si sembra ansia.
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Buongiorno gentile signora,
la sua situazione è molto comprensibile e, purtroppo, non insolita. Spesso dopo periodi di immobilità forzata, specialmente in età più avanzata, possono svilupparsi sintomi di ansia che si manifestano proprio con difficoltà respiratorie e sensazione di fiato corto, soprattutto al risveglio.
Il fatto che durante la notte riposi senza problemi e che dopo la passeggiata di ieri sera si sentisse meglio sono entrambi segnali positivi che supportano l'ipotesi del suo medico riguardo alla componente ansiosa. L'attività fisica, anche moderata come una semplepaseggiata, ha infatti un effetto benefico documentato sia sull'ansia che sull'umore.
La respirazione dalla bocca che ha notato può essere sia una conseguenza dell'ansia (che spesso porta a respirare in modo più superficiale e rapido) sia contribuire essa stessa ad aumentare la sensazione di difficoltà respiratoria, creando un circolo vizioso.
La terapia prescritta dal suo medico con Zoloft (sertralina) e EN (delorazepam) è appropriata per questo tipo di sintomatologia. Lo Zoloft è un antidepressivo molto utilizzato anche per i disturbi d'ansia, mentre l'EN può fornire un sollievo più immediato nei momenti di maggiore difficoltà.
Tuttavia, le suggerirei di considerare anche alcuni approcci complementari: esercizi di respirazione diaframmatica (respirare lentamente col naso, gonfiando la pancia), mantenere una routine di movimento quotidiano compatibile con i suoi problemi alla schiena, e magari valutare con il medico se sia opportuno escludere cause respiratorie o cardiache, specialmente considerando la sua età.
È importante che segua la terapia prescritta e mantenga un dialogo continuativo con il suo medico sull'evoluzione dei sintomi.
Cordiali saluti
Federico Baranzini
Psichiatra a Milano
la sua situazione è molto comprensibile e, purtroppo, non insolita. Spesso dopo periodi di immobilità forzata, specialmente in età più avanzata, possono svilupparsi sintomi di ansia che si manifestano proprio con difficoltà respiratorie e sensazione di fiato corto, soprattutto al risveglio.
Il fatto che durante la notte riposi senza problemi e che dopo la passeggiata di ieri sera si sentisse meglio sono entrambi segnali positivi che supportano l'ipotesi del suo medico riguardo alla componente ansiosa. L'attività fisica, anche moderata come una semplepaseggiata, ha infatti un effetto benefico documentato sia sull'ansia che sull'umore.
La respirazione dalla bocca che ha notato può essere sia una conseguenza dell'ansia (che spesso porta a respirare in modo più superficiale e rapido) sia contribuire essa stessa ad aumentare la sensazione di difficoltà respiratoria, creando un circolo vizioso.
La terapia prescritta dal suo medico con Zoloft (sertralina) e EN (delorazepam) è appropriata per questo tipo di sintomatologia. Lo Zoloft è un antidepressivo molto utilizzato anche per i disturbi d'ansia, mentre l'EN può fornire un sollievo più immediato nei momenti di maggiore difficoltà.
Tuttavia, le suggerirei di considerare anche alcuni approcci complementari: esercizi di respirazione diaframmatica (respirare lentamente col naso, gonfiando la pancia), mantenere una routine di movimento quotidiano compatibile con i suoi problemi alla schiena, e magari valutare con il medico se sia opportuno escludere cause respiratorie o cardiache, specialmente considerando la sua età.
È importante che segua la terapia prescritta e mantenga un dialogo continuativo con il suo medico sull'evoluzione dei sintomi.
Cordiali saluti
Federico Baranzini
Psichiatra a Milano
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