ciao, sono Marina, e ho bisogno di alcuni consigli da parte vostra. c’è questa ragazza, Gaia, che no

24 risposte
ciao, sono Marina, e ho bisogno di alcuni consigli da parte vostra. c’è questa ragazza, Gaia, che non la smette di darmi fastidio!!
la conosco da un po’ di anni e non ci siamo mai andate a genio, ma da quella che pensavo fosse una semplice antipatia in realtà si è rivelata un’ossessione vera e propria!! mi perseguita, mi prende continuamente di mira, e a scuola faccio figuracce per colpa sua.
mi ha anche rubato il ragazzo!!
in poche parole è una bulla, e che consigli mi date per riuscire a tenergli testa? non ne posso più di passare per la sfigata della classe per colpa sua
vi prego aiutatemiiiii
Dott.ssa Maria Carla del Vaglio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Ciao Marina,

Da quanto scrivi deduco che il comportamento di questa tua amica ti stia causando grande fastidio e sofferenza, e di questo mi dispiace molto. Purtroppo, non esiste un antidoto magico o una tecnica segreta che possa risolvere questa situazione in 5 minuti, ma se ti fa piacere potremmo parlarne e provare ad affrontarla insieme. Situazioni di questo tipo sono molto più comuni di quanto pensi, ma non per questo è giusto che tu soffra o ti senta sminuita e sopraffatta. Ti auguro di poter ritrovare presto serenità e fiducia, rimango a disposizione.

Un caro saluto.

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Dr. Giovanni Battista Giancarli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno Marina. Comprendo la sofferenza e il disagio provocati dalla situazione che stai vivendo. Posso dirti che in questi casi può essere di grande aiuto parlarne con dei tuoi coetanei, sia a scuola che fuori, con i tuoi genitori ed eventualmente con i tuoi insegnanti. Nel caso puoi provare a difenderti con l'ironia verbale, senza mai però sfociare nell'aggressività e nella violenza verbale, che sarebbe solo controproducente.
Rimango a disposizione per chiarimenti
Un cordiale saluto

Dr Giovanni Battista Giancarli
Dott.ssa Giada Di Veroli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera Marina, forse dovresti affrontare la questione avvisando un adulto di riferimento, preside, genitori o insegnanti. Un caro saluto, Giada di veroli
Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Ciao, Martina, mi rendo conto che stai vivendo una situazione molto spiacevole, mi complimento con te per aver conservato un buon equilibrio nonostante le continue provocazioni. Secondo me dovresti chiedere l'appoggio ad un adulto, genitore, insegnante, oppure ad un coetaneo/a illuminato e maturo. Coraggio!
Dr.ssa Daniela Benvenuti
Dott.ssa Grazia Chianetta
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Ciao Marina, non dev'essere stato facile per te andare a scuola nell'ultimo periodo.
Per prima cosa in questi casi si avvisano i genitori, gli insegnanti, che sapranno come comportarsi e si attende che la cosa scemi da sola.
Meno male che la scuola è finita per quest'anno o forse la vedrai anche in estate?
Buona serata
Grazia Chianetta
Buonasera Marina, innanzitutto primo passo da fare è parlare con un referente per il bullismo ce ne dovrebbe essere uno all'interno della scuola, i comportamenti vanno segnalati sia alle insegnanti che ai tuoi genitori. Il bullismo è purtroppo un fenomeno molto diffuso, e va contrastato non facendosi intimidire. Io ho lavorato su questi casi e all'interno delle scuole, quindi capisco l'incubo che stai affrontando. Poi se vuoi dei suggerimenti e tecniche specifiche su come affrontare la situazione sono a tua disposizione.
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Ciao Marina, mi dispiace molto sentire che stai subendo questa situazione difficile con Gaia. È normale sentirsi frustrati, arrabbiati e impotenti quando si viene bullizzati, ma voglio assicurarti che non sei sola e che ci sono persone che possono aiutarti. I bulli spesso prendono di mira le persone che percepiscono come più vulnerabili o insicure; il loro comportamento non riflette su di te, ma su di loro. Per prima cosa mi sento di dirti di non cercare di affrontare Gaia da sola, è importante che tu chieda aiuto a un adulto di fiducia. Questo potrebbe essere un insegnante, un genitore, un consulente scolastico o un altro adulto di cui ti fidi. Parlare con qualcuno può aiutarti a sentirti più al sicuro e supportata e può anche aiutare a fermare il bullismo. Non reagire alle provocazioni di Gaia: so che può essere difficile, ma reagire potrebbe solo peggiorare la situazione. Cerca di mantenere la calma e di allontanarti da lei se possibile. In generale, cerca di non isolarti e di stare con amici o compagni di classe che ti supportano. Passa il tuo tempo con persone che ti fanno sentire bene, fai cose che ti rendono felice e che ti fanno stare bene con te stessa. Se ti senti sopraffatta o hai bisogno di supporto emotivo, non esitare a chiedere aiuto a un professionista. Uno psicologo può aiutarti a sviluppare strategie per affrontare il bullismo e può aiutarti a migliorare la tua autostima e il tuo benessere generale. Voglio dirti che non meriti di essere bullizzata e non sei sola, ci sono persone che si prendono cura di te e che vogliono aiutarti. Non ho il minimo dubbio che con il tempo e il supporto, sarai in grado di superare questa situazione difficile e andare avanti con la tua vita. In bocca al lupo! Dott.ssa Baldelli Marta
Dott.ssa Clarissa Amateis
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Cara Marina,

Sicuramente è giusto denunciare la situazione se ci sono episodi di bullismo, parlane a qualcuno di cui ti fidi, saprà aiutarti. Se inoltre pensi di dover apprendere nuovi strumenti per gestire questa situazione complessa, ad esempio miglior strategie comunicative per fare valere le tue idee e opinioni, allora ti consiglio di rivolgerti a un terapeuta. Potrà aiutarti a elaborare insieme una strategia vincente e efficace.

Un saluto,
Dott.ssa Cristina Villa
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Genova
Ciao Martina,
Come ti hanno già scritto altri colleghi, credo che parlarne con genitori e insegnanti sia un primo passo.
Un supporto psicologico potrebbe aiutarti a rafforzarti un po' e a trovare un tuo modo per affrontare questa situazione che ti fa soffrire.
Per quanto riguarda il ragazzo non ti rammaricare, se vuole andare che vada, troverai sicuramente qualcuno che vorrà stare. Goditi l estate.
Un caro saluto
Dott.ssa Cristina Villa
Dott.ssa Imma Cerciello
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Verona
Ciao Marina, queste sono situazioni che si verificano frequentemente e sarebbe importante parlarne con qualcuno. Non sarò io a consigliarti la persona giusta ma sarai tu a capire chi potrebbe ascoltarti in maniera adeguata. Ti consiglio anche di parlare con un professionista. Non sottovalutare il tuo vissuto.
Dott.ssa Imma Cerciello
psicologa - psicoterapeuta
Dott.ssa Pasqualina Annoso
Psicologo, Psicologo clinico
Torre del Greco
Cara Marina, comprendo quanto possa essere difficile e dolorosa la situazione che stai affrontando. La dinamica con Gaia sembra molto stressante e preoccupante. È fondamentale ricordare che non è colpa tua se Gaia si comporta così, inoltre, è importante non affrontare questa situazione da sola. Parla con un adulto di fiducia, come un insegnante, o i tuoi genitori. Loro possono intervenire per garantire che il comportamento di Gaia venga affrontato in modo appropriato e sicuro. Resto a disposizione per eventuali dubbi o approfondimenti. Ti auguro il meglio. Dott.ssa Pasqualina Annoso.
Dott.ssa Ludovica Artuso
Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Ciao Marina, dalle tue parole percepisco disagio e affanno. la situazione sicuramente non è delle migliori e immagino che andare a scuola sapendo che lograi incontrare ogni giorno Gaia, non sia facile e non ti faccia stare tranquilla.
Questo è un quadro generale di una situazione che invece mi sembra specifica, ci sarebbe bisogno di sapere bene tutta la situazione dall'inizio, come si è creata e come si è arriaqtti fin qui.
Come gli altri miei colleghi, ti consiglio di allertare qualche figura adulta di riferimento, di cui ti fidi e che pensi possa comprenderti e aiutarti (genitori, sorelle/fratelli maggiori, professori...). Nel frattempo anche poterne parlare con qualche amica e magari stare in compagnia durante questi momenti che si creano a scuola potrebbe aiutarti...
In ogni caso io sono disponibile al colloquio, se pensi possa aiutarti
A presto cara,
dott.ssa Ludovica Artuso
Dott.ssa Francesca Ghislanzoni
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Conegliano
Consiglio anch'io in queste situazioni di parlarne con i genitori o con un insegnante. Farsi aiutare è sempre la cosa migliore. Un caro saluto, Dott.ssa Francesca Ghislanzoni
Dott.ssa Anna Bruscino
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Marina, non sentirti in difetto se chiedi aiuto ai "grandi". non arrovellarti troppo e vai alla soluzione più utile,forza
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, posso solo immaginare quanto sia faticoso per te trovarti in questa situazione. Immagino anche che chiedere aiuto per te possa essere complicato, ma spesso chiedere l'intrvento di un adulto (come genitori, insegnanti, o lo psicologo dello sportello scolastico, se presente) potrebbe essere la soluzione più tutelante per te. Non esiste una soluzione magica contro i "i bulli", ma gli adulti sono dei validi alleati. Parlane anche con gli amici se senti che il confronto con i pari, vicini emotivamente a te potrebbe farti sentire meno sola, più accolta e compresa. In bocca a lupo Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

potrebbe chiedere l'intervento degli insegnanti quando i comportamenti scorretti si verificano all'interno del contesto scolastico. Nel caso questa ragazza facesse parte della sua vita relazionale, come mi sembra di capire, anche al di fuori di tale contesto dovrebbe parlarle o comunque affrontare la situazione personalmente, facendole capire che lei non è poi così fragile come crede. La definizione di se, e la possibilità di non scappare davanti alla situazione renderebbe l'altro più attento alle sue reazioni. I bulli in genere agiscono cavalcando la paura; tanto più apparirà intimorita tanto più la sua amica proverà a prendere il sopravvento su di lei.
Nella speranza possa trovare il coraggio di fronteggiare la situazione.

Cari saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Antonella Vita
Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Cara Marina,
come reagisce ai comportamenti di Gaia? Si offende o si giustifica spesso?
Inizi a prendere consapevolezza di quali reazioni peggiorano la situazione.
In questi casi può essere molto utile un lavoro sul miglioramento della comunocazione che la aiuterebbe a mettere dei confini tra sè e l'altro.
Se interessata mi contatti per un primo colloquio gratuito ( se è minorenne necessita del consenso di entrambi i genitori).
Un caro saluto
Dott ssa Vita
Dott. Matteo Guariso
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Udine
Ciao Marina,

mi dispiace molto sentire che stai attraversando questa situazione difficile. Quello che descrivi con Gaia sembra essere un caso di bullismo, che può avere un impatto profondo sulla tua salute mentale ed emotiva. È importante affrontare questo problema in modo costruttivo e protettivo verso te stessa.

Dal punto di vista psicoanalitico e psicodinamico, possiamo esaminare le dinamiche sottostanti il comportamento di Gaia e il tuo vissuto emotivo. Spesso, le persone che si comportano da bulli possono avere a loro volta delle insicurezze profonde e usano il controllo sugli altri come un modo per sentirsi potenti e sicure. Questo, ovviamente, non giustifica il loro comportamento, ma può aiutare a comprendere che il problema risiede in loro, non in te.

Per quanto riguarda te, è importante esplorare come queste esperienze ti stanno facendo sentire e quali emozioni stanno emergendo. Potresti sentirti umiliata, arrabbiata, triste o impotente. Riconoscere e validare queste emozioni è un passo cruciale per elaborarle.

Ecco alcuni consigli pratici e psicodinamici:

1. **Parla con qualcuno di fiducia**: Che sia un insegnante, un genitore, o un consulente scolastico, è fondamentale che tu non affronti questa situazione da sola. Parlare con un adulto di fiducia può aiutarti a trovare soluzioni pratiche e può anche farti sentire supportata.

2. **Cerca di non reagire emotivamente alle provocazioni**: I bulli spesso cercano di ottenere una reazione emotiva. Se riesci a mantenere la calma e a non mostrare che sei turbata, può ridurre il loro "potere" su di te.

3. **Costruisci la tua autostima**: Dedica del tempo alle attività che ti piacciono e in cui eccelli. Circondati di amici e persone che ti apprezzano per chi sei. Questo ti aiuterà a sentirti più forte e meno vulnerabile agli attacchi di Gaia.

4. **Considera il supporto di uno psicoterapeuta**: Parlare con uno psicoterapeuta può offrirti uno spazio sicuro per esplorare i tuoi sentimenti e sviluppare strategie per affrontare il bullismo. Un terapeuta può aiutarti a comprendere meglio le dinamiche relazionali e a rafforzare la tua resilienza emotiva.

5. **Documenta gli episodi di bullismo**: Tieni un diario degli episodi specifici di bullismo, includendo date, luoghi e testimoni. Questo può essere utile se decidi di segnalare il comportamento di Gaia a un'autorità scolastica o ad altri adulti.

Infine, ricorda che non sei sola e che meriti di essere trattata con rispetto e gentilezza. Non esitare a chiedere aiuto e a prendere le misure necessarie per proteggere te stessa e il tuo benessere. Parla con uno psicoterapeuta per un supporto più approfondito e personalizzato.

Un caro saluto,
Dott. Matteo Guariso
Dott.ssa Erika Moretti
Psicologo, Psicologo clinico
Legnano
Gentile Marina,

Ciò che sta accadendo è molto disfunzionale e può causare in lei un certo tipo di malessere emotivo da tenere in considerazione. Ha mai pensato di poterne parlare con uno specialista? Ogni situazione è a sè e come tale deve essere trattata, perciò sarebbe sicuramente molto utile indagare la sua storia e altresì quella del legame con Gaia e dunque vederne l'evoluzione, tenendo in considerazione tutte le cose che possono essere accadute nel frattempo.
Rimango disponibile per ulteriori necessità.

Cordialmente,
Dott.ssa Erika Moretti
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera Gaia, comprendo il disagio profondo che puoi provare. I "bulli" non sono così forti come appaiono e nasano istintivamente le loro vittime. Spesso si tratta di persone sensibili che non reagiscono. Non so se sia il tuo caso ma se riuscissi a lavorare su te stessa riusciresti a comunicarle determinazione anche senza fare grandi cose. Al momento ciò che ti suggerisco è cercare una rete di supporto per te stessa fra i tuoi amici e fra gli adulti che ti circondano. Trovare uno psicoterapeuta che lavori in tal senso sicuramente aiuterebbe. Sentire accanto qualcuno su cui poter fare affidamento può fare la differenza. In bocca al lupo!
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott. Giacomo Cresta
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno gentile Marina. Capisco bene quanto questa situazione sia difficile e dolorosa per lei. Nessuno dovrebbe mai sentirsi perseguitato o preso di mira, tanto meno in un ambiente scolastico, che dovrebbe rappresentare un luogo sicuro e di crescita.
Il primo passo fondamentale che le consiglio è di parlare con un adulto di riferimento, come un insegnante, il coordinatore di classe o un genitore. È importante spiegare nei dettagli ciò che sta accadendo per ricevere il supporto necessario e per far sì che vengano prese le misure opportune. Talvolta, un intervento deciso da parte di chi ha autorità può essere sufficiente per mettere fine a certi comportamenti.
Se ritiene che un confronto diretto con questa ragazza sia possibile, le suggerisco di farlo con calma e determinazione. Potrebbe spiegare come si sente rispetto a quanto accaduto, evitando di mostrarsi arrabbiata o troppo emotiva, per non alimentare ulteriormente il suo atteggiamento. Questo, naturalmente, solo se si sente sufficientemente sicura di affrontare la situazione in questo modo.
Inoltre, è essenziale che cerchi di rafforzare i rapporti con persone positive e di fiducia, siano essi compagni di classe o amici. Avere una rete di sostegno la aiuterà non solo a sentirsi meno sola, ma anche a contrastare eventuali dinamiche di isolamento.
Infine, qualora la situazione dovesse persistere o peggiorare, non esiti a rivolgersi al servizio di supporto psicologico scolastico o a un professionista esterno. Il bullismo è una questione molto seria e non deve mai essere sottovalutato.
Ricordi che ha tutto il diritto di essere rispettata e di vivere serenamente. Non è lei la responsabile del comportamento di questa ragazza, e ci sono persone pronte ad aiutarla. Cordialmente,
Dott. Giacomo Cresta
Ciao Marina,
Mi spiace molto per la situazione che stai vivendo!
Non deve essere facile subire del bullismo.
Quel che posso consigliarti è di cambiare il tuo obiettivo nei suoi confronti, ossia "tenerle testa". Forse la strategia migliore potrebbe essere quella di provare ad ignorarla, essere indifferente ai suoi comportamenti. Magari, non traendo soddisfazione dal darti fastidio, potrebbe smettere. In ogni caso, chiedi aiuto a genitori e insegnanti, è importante che queste situazioni vengano segnalate!
Spero di esserti stata d'aiuto :)
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Ciao M., capisco il suo disagio, è importante non farsi risucchiare dall’energia che Gaia le trasmette.
Provi a chiedersi cosa, dentro di lei, si attiva quando lei la prende di mira — paura, insicurezza, rabbia? Lavorare su questo può ridurre l’effetto “ossessione” e renderla meno vulnerabile ai suoi attacchi.
Inoltre, cercare un piccolo gesto assertivo, anche solo verbale, per segnare un confine chiaro può ridarle un senso di controllo e rispetto.
Lei non è la “sfigata” della classe, e iniziare a cambiare il modo in cui si vede può già cambiare molto la dinamica.
Dott. Damiano Maccarri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Carissima Marina, questa è una situazione straordinariamente emblematica di come i bulli abbiano una vita triste e gli unici momenti di distrazione dall'infelicità, sopratutto fra le mura domestiche, con genitori che non li apprezzano o li criticano più del necessario, sono quelli in cui possono sfogare la loro cattiveria su qualcun altro. È moto probabile che questa ragazza veda in te tutto quello che lei vorrebbe essere ma non è, oppure vede in te qualcosa di cui ha paura. Molti credono che l'emozione opposta all'amore sia l'odio, ma non è proprio così. L'opposto dell'amore è l'indifferenza. A lei, tu non stai indifferente e da come descrivi la situazione, in cui sei tu il bersaglio dei suoi attacchi, lei ti odia. In sostanza, prova nei tuoi confronti una forma distorta di interesse/amore, che si esprime come ostile ossessione e persecuzione. Ci sono diverse opzioni che tu puoi perseguire, in base al contesto, al tuo e al suo carattere, a quello che fa in termini di gravità, e così via. potresti umiliarla davanti a tutti quando ti capita la giusta occasione e reagire, potresti considerare quanto consenso ha rispetto a te, ovvero se la classe è dalla tua parte o dalla sua, potresti denunciarla se si spinge troppo oltre, oppure segnalarla alla preside per atti di bullismo, dopo averla filmata e dopo avere dei testimoni. Oppure potresti ignorarla, se ne hai la maturità e la forza di carattere, ma se sei una ragazza che frequenta le scuole superiori, è un comportamento forse troppo raffinato, che ha bisogno di un carattere più formato per reagire alle provocazioni nel miglior modo possibile. Nel caso volessi darmi più dettagli in merito, sarò lieto di aiutarti anche per un semplice consiglio. I miei migliori saluti!

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