Ciao a tutti. Sono una ragazza giovane, ho 19 anni. Circa anno fa una mia amica mi fece dei grattini

24 risposte
Ciao a tutti. Sono una ragazza giovane, ho 19 anni. Circa anno fa una mia amica mi fece dei grattini i quali mi provocarono piacere pur non essendo lesbica. Fu una sensazione strana e nel frattempo mi preoccupai della mia sensazione soprattutto perché ero e sono tutt'ora fidanzata con un ragazzo( ma ho scoperto che noi donne abbiamo molti punti sensibili specialmente sulla schiena). Tra me e me dissi oddio ma cosa succede ? Perché ? E soprattutto dissi e lui?? ( Il mio ragazzo) pensai: "Non posso continuare a farmeli fare". Poi mi dissi forse devo solo tranquillizzarmi sono tesa e provo per questo una strana sensazione. Poi però comunque provavo piacere e allora ad un certo punto ho pensato: mi rilasso! E la mia amica per poco fortunatamente ha continuato a farmeli. Dopo le ho detto che è stato strano e che non avrei mai più voluto che qualcuno me li facesse. A lui anche ho raccontato tutto ciò più volte e per lui non c'è mai stato problema, anche perché per lui era anche la mia amica che forse provava qualcosa per me senza che io lo sapessi e si era comportata apposta in modo strano quasi come se volesse sedurmi .( Ora non siamo più amiche ma per diversi motivi, nulla di grave). Comunque tutt'oggi a volte ci penso e mi sento ancora in colpa verso il mio ragazzo come se fosse stato un tradimento. Non me ne capacito che sia successo e credo anche che non mi sia alzata di scatto perché sarebbe sembrato strano nei confronti della mia amica e non perché volessi fare cose strane, poi era una bella sensazione e non capivo perché fosse eccitante, volevo fosse un rilassamento e basta niente di sessuale. A volte ci penso e ho deciso di scriverlo per avere riscontro da qualcuno che sappia darmi consigli per questo senso di colpa che ho ogni volta che ci penso. Non voglio portami dietro questa cosa. Mi viene quasi da piangere per il senso di colpa e chiaramente con il mio fidanzato non ho pianto perché lui non la vede come una cosa assurda e io davanti a lui non mostro tutto ciò per non farlo preoccupare o dispiacere di ciò. Cosa dite voi ? Io davvero penso che avrei dovuto alzarmi e non l'ho fatto..
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo importante che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il benessere desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Jessica Maranza
Psicologo, Psicoterapeuta
Urbino
Cara ragazza, il corpo - in particolar modo quello femminile - è disseminato di una grande quantità di punti che, se accarezzati o stimolati, producono eccitazione. Si tratta di reazioni fisiologiche assolutamente normali, che non hanno molto a che fare con il ragionamento. Detto ciò, penso che una spiegazione dell'anatomia femminile non basti a cancellare il senso di colpa che prova e che la fa soffrire. Piuttosto, sarebbe molto importante per lei riuscire ad esplorare questa emozione così disturbante, con l'aiuto di un professionista che la accompagni nella ricerca delle radici di quell'emozione e di nuovi punti di vista. In questo modo potrà sviluppare un'immagine di se stessa che non sia "colpevole di tradimento", un'immagine positiva e benevola che la faccia sentire a proprio agio. Tanti cari auguri, dott.ssa Jessica Maranza.
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, le succede di provare i sensi di colpa anche in altre situazioni? Comunque se nota che il sintomo persiste la invito a effettuare un primo consulto psicologico.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Luciana Harari
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera, provare piacere non è una colpa...il corpo femminile ha zone erogene che sono sensibili ..il problema sono stati i suoi pensieri .Potrebbe chiedere una consulenza psicologica per superare ,elaborare questo vissuto negativo che ancora l accompagna Un caro augurio Dottssa Luciana Harari
Dr. Vincenzo Cappon
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Castiglione delle Stiviere
Salve, ora che ci ha confessato il suo tradimento e che sicuramente troverà il nostro perdono e la nostra benevolenza, eviti di parlarne ancora con chiunque, soprattutto con il suo fidanzato, lentamente le sue lacrime saranno solo ...lacrime nella pioggia".
Saluti
Dott. Vincenzo Cappon
Dott.ssa Federica Leonardi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Cara ragazza, secondo me dovrebbe chiedersi perché ti senti in colpa nell'aver provato una forma di piacere. Se questo pensiero diventa molto forse e arriva ad infastidirti, rivolgiti ad uno psicoterapeuta che possa aiutarti a fare chiarezza e a farti vivere meglio con le tue emozioni. Rimango a disposizione.
Saluti,
Dott.ssa Federica Leonardi
Dott. Gianmarco Simeoni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Varese
Ciao, mi permetto di darti del tu vista la tua giovane età. Purtroppo non so darti un consiglio risolutivo, ma trovo molto interessante ciò che hai scritto. Questo senso di colpa che descrivi, lo senti anche in altri contesti della tua vita o solo in quello relativo alla sessualità? Tendi ad assumerti le responsabilità di ciò che fai? Perché tutto lascerebbe intendere che tu viva la colpa come un'emozione che forse un po' ti spaventa e che permea la tua vita. Ovviamente potrei sbagliarmi. Credo che un percorso psicologico potrebbe davvero aiutarti a guardare da vicino questa senso di colpa e provare a superarlo in qualche modo. Se non puoi permettertelo, prova a parlarne con i tuoi genitori, non è necessario che tu gli dica il motivo. Rimango a disposizione. Cordialmente, dott. Simeoni
Dr. Vittorio Cameriero
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Gentile ragazza, immagino non sia facile accettare questo suo conflitto di colpa interno. Mi sembra proprio che in quell'occasione abbia scoperto nuove sensazioni che può darle il suo corpo, se stimolato. Lei ha idee molto chiare sulle scelte sessuali e sul suo ragazzo, da quello che riporta nella sua descrizione. Pertanto il suo senso di colpa appare più collegato ad una forma di pensiero rigido. Se dovesse perseverare nel provare questo disagio, le consiglio una consulenza con uno psicoterapeuta, per risalire ai significati più inconsapevoli del suo malessere. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Auguri,
Dr. Vittorio Cameriero
Dott.ssa Maria Teresa Miletta
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve. come ha scritto una collega il nostro corpo ' disseminato di una grande quantità di punti che, se accarezzati o stimolati, producono eccitazione. Si tratta di reazioni fisiologiche assolutamente normali'.
E' normale provare piacere se ci accarezzano.
Volevamo proseguire con le esplorazioni in maniera più intima? E' questo che ci fa paura o ci incuriosisce? Anche in tal caso, sarebbe sbagliato?
Da dove derivano i sensi di colpa? E quanto siamo abituate a colpevolizzarci? E quanto invece stiamo trattenendo le nostre voglie di esplorazione? Quanto abbiamo avuto la possibilità di esplorare e concederci esplorazioni nella nostra vita? Si concede la libertà di esplorare con il suo compagno? Si sente libera di giocare? Vede quante domande ? Un saluto
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Cara ragazza,

potrebbe esserle utile ritagliarsi uno spazio in cui riflettere su tutto questo e su quelli che sono i suoi desideri sessuali del momento. Molto probabile che questa esperienza abbia risvegliato in lei de bisogni sopiti che riguardano il poter esser coccolati l'esser amata che sono altrettanto aspetti importanti oltre alla sessualità comune intesa come semplice penetrazione tra un uomo e una donna. Ha mai provato a riflettere su questa, se ci ci sono tra lei e il suo ragazzo delle frustrazioni in tal senso? Una psicoterapia potrebbe portarle a confrontarsi con tutti questi dubbi e riconsegnarle consapevolezza rispetto alla sfera dei suoi bisogni. Ci pensi.
Dovesse aver bisogno di un consulto resto disponibile ad uno consulto anche mediante canale on line.

Saluti
Dottor Diego Ferrara
Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Salve forse consultare uno dei professionisti che le ha risposto per approfondire le tematiche che condivide nella sua nota potrebbe essere una buona possibilità per lei. Il tema del piacere e i vissuti legati alle regole violate che sembra emergere potrebbe essere ulteriormente approfondito e forse potrebbe essere possibilità per capire questi suoi sensi di colpa. Un cordiale saluto
Dott.ssa Manuela Camera D'afflitto
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno, a 19 anni porsi dei dubbi sulla propria identità sessuale non è così raro, sono molti i ragazzi che si fanno mille domande per ever vissuto situazioni simili a quelle che lei descrive. Mi colpisce invece l'eccesso di ansia con cui vive tutto ciò, ha provato un piacere.. cosa c'è di male... ha sentito per un attimo un'attrazione e si è fatta qualche domanda. Perchè questo è diventato così importante per la sua vita? Non capisco se si sente in colpa oppure ha paura di essere omosessuale, quello che è certo è che mi sembra molto confusa, se questa confusione dovesse perpetuarsi le consiglio di rivolgersi ad uno specialista che possa aiutarla a vedere tutto con un maggiore chiarezza
Dott. Emiliano Perulli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lecce
Buongiorno,
aver provato piacere in una situazione del genere non è niente di male, non dovrebbe essere vissuto come una colpa. Anche il suo ragazzo sembra pensarla più o meno così; questo è importante e può esserle d'aiuto.
Approfondire questi sensi di colpa all'interno di uno spazio personale, potrà certamente esserle utile. Valuti la possibilità di una consulenza psicologica.
Cordialmente, EP
Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, la domanda è perché a distanza di tempo e dopo che addirittura questo rapporto con l'amica si è interrotto, l'evento per lei è fonte di preoccupazione o addirittura minaccia per il suo rapporto attuale. E' evidente che c'è qualcosa che va approfondito magari con l'aiuto di uno psicologo/a in modo da uscire da questo loop.
Rimango a disposizione, anche online.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Dott.ssa Federica Curci
Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Buongiorno, il corpo se stimolato in alcuni punti produce delle sensazioni di benessere ed eccitazione che poco hanno a che fare con il ragionamento. Piuttosto io mi concentrerei sul senso di colpa che permane anche a distanza di tempo. Si senta più libera di esplorare il suo corpo, magari con il suo compagno. Invece che con giudizio provi a guardarsi con curiosità. Se il malessere dovesse persistere le consiglio un supporto psicologico al fine di esplorare meglio la situazione. A disposizione, Federica Curci
Dott. Andrea De Lise
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Come già dice anche lei, il corpo - quando stimolato in alcuni punti - produce delle sensazioni di benessere che sono normali e che non hanno nulla a che fare con il ragionamento. Sicuramente, nella sua situazione, è positivo che il suo ragazzo sembri pensarla allo stesso modo.
C'è da concentrarsi però su questo senso di colpa che prova tanto fortemente anche a distanza di tempo. Potrebbe essere utile un supporto psicologico per esplorare approfonditamente questa sensazione.
Resto a disposizione, anche online.
Cordiali saluti, dott. Andrea de Lise
Dott. René Galante
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Buonasera, scrive "io davvero penso che avrei dovuto alzarmi e non l'ho fatto". Sembra che questo comportamento, che lei percepisce come sbagliato, stia pian piano trasformandosi in qualcosa di diverso, l'essere sbagliata. Quanto è possibile valutare il valore di una persona a partire da uno o più comportamenti? Che differenza c'è tra fare una certa cosa ed essere una certa cosa?
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, il contatto fisico è qualcosa che ci accompagna da quando siamo nati, anche le mamme maneggiano i propri piccoli creando delle sensazioni corporee piacevoli. Non trovo di per sé nulla di strano in ciò che lei racconta ma, probabilmente, ha stimolato alcune emozioni primordiali, non verbali, non mentalizzate che l'hanno fatta preoccupare. Questa potrebbe essere una delle tante ipotesi possibili. Se lei vive questa esperienza con senso di colpa, come se fosse un tradimento, allora sarebbe il caso di vedere quali fantasie e pensieri profondi ha elicitato questo evento. Può richiedere un consulto con uno specialista per approfondire l'argomento anziché convivere con un dispiacere che la tormenta.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Priscilla Carli
Psicologo, Psicologo clinico
Guidonia Montecelio
Gentilissima, comprendo la preoccupazione e il disorientamento per essersi trovata a percepire delle sensazioni che, magari, non si aspettava. Non c'è davvero nulla di strano nel provare piacere e rilassarsi quando si ricevono dei grattini. Inoltre, ogni persona ha dei personali punti del corpo nei quali può provare piacere ed eccitamento, potrebbe essere accaduto che la sua amica abbia toccato zone erogene per lei e che questo le abbia fatto sperimentare una sensazione piacevole e nuova che probabilmente non credeva di poter provare con un'altra persona al di fuori del suo ragazzo o con una ragazza. Alla sua giovanissima età, può accadere di non avere ancora totalmente chiara la propria sessualità o porsi delle domande e avere dei dubbi al riguardo. Questo non significa che, se questi quesiti emergono, di conseguenza si diventa omosessuali/bisessuali etc. Tuttavia, se talvolta ancora le sorgono delle domande o le viene in mente quanto accaduto con la sua amica e il senso di colpa verso il suo ragazzo, potrebbe esserle utile affrontare il discorso in terapia, con un professionista, in modo più approfondito e aperto. Le suggerisco di accogliere tutte le emozioni e le sensazioni che sta sperimentando senza censurarle, è sano e naturale ricercare delle risposte quando emergono e quando quello che sta provando la preoccupa. Le auguro di ritrovare al più presto la serenità, vivendosi la sua relazione e la sessualità in modo libero e consapevole. Saluti, Dott.ssa Carli Priscilla
Dott.ssa Laura Lanocita
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, la confusione e il senso di colpa che descrive sono comprensibili e spesso si manifestano quando ci si trova ad affrontare esperienze che sfidano le proprie aspettative e identificazioni. L'accaduto con la sua amica ha messo in moto una serie di emozioni che toccano questioni di intimità, piacere e identità sessuale, portandola a riflettere su cosa significhi per lei il proprio rapporto con il suo fidanzato e con la sua sessualità. Il piacere che ha provato, pur non essendo accompagnato da un’intenzione sessuale, può essere visto come un’esplorazione dei propri confini personali e sensoriali. Quella singolare esperienza ha suscitato reazioni interiori che possono apparirle contraddittorie. È importante ricordare che il corpo e le emozioni non sempre rispondono in modo lineare e che la capacità di provare piacere in contesti diversi non implica necessariamente un desiderio di tradimento o una mancanza di affetto nei confronti del suo ragazzo. La sua reazione di sensazione di colpa è un invito a esplorare il suo vissuto senza giudicarlo e senza farne una condanna personale. Considerare l'accaduto come un’esperienza di crescita e consapevolezza potrebbe aiutarla a integrare questi sentimenti e a liberarsi dal peso del senso di colpa.
Se desidera riflettere ulteriormente su queste dinamiche e trovare modi per affrontare le sue emozioni in modo più sereno, non esiti a contattarmi.
Prevedo condizioni agevolate per giovani pazienti che, come Lei, condividono una seria e strutturata domanda.
Cordialmente, dottoressa Laura Lanocita.
Dott.ssa Stella Gelli
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Milano
Buonasera,
La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Il senso di colpa che sta vivendo è una reazione comprensibile quando ci si trova in una situazione che suscita confusione o emozioni contrastanti. È naturale sentirsi attratti o provare piacere in modo inaspettato, ma ciò non implica necessariamente che lei stia mettendo in discussione la sua sessualità o il suo impegno nella relazione.
Ciò che mi sembra interessante è il significato che lei attribuisce a questa esperienza e al senso di colpa che ne deriva e che la fa star male. Potrebbe essere utile indagare più a fondo cosa questo senso di colpa sta cercando di comunicarle e quali emozioni o interpretazioni si nascondono dietro di esso. Forse c’è una parte di lei che sta cercando di comprendere il motivo per cui quella sensazione è stata piacevole, o una paura di non rispettare i suoi valori o l'impegno con il suo fidanzato.
Le consiglio di esplorare queste riflessioni, cercando di comprendere come interpretare la situazione. Potrebbe essere un’opportunità di crescita emotiva e di maggiore consapevolezza.
Inoltre, mi sembra positivo che lei stia cercando di essere aperta con se stessa e con il suo fidanzato. Le suggerirei di considerare anche il supporto di un professionista, che potrebbe aiutarla a fare luce sulle emozioni sottostanti e a interpretarli in un modo che la aiuti a vivere serenamente questa esperienza.
Se lo desidera, sono a disposizione per accompagnarla in questo processo.
Dott.ssa Stella Gelli
Dott.ssa Angela Ritella
Psicologo, Psicologo clinico
Turi
Il passato purtroppo non si può cambiare, per quanto si pensi a quel che si è fatto o che si sarebbe dovuto fare e non si è fatto.
Senza dubbio, l'averne parlato con il Suo partner è un aspetto positivo che denota apertura e fiducia all'interno della coppia.
Mi sembra di capire che, nonostante la risposta non giudicante del Suo partner, quanto accaduto La turba ancora particolarmente, pertanto mi rendo disponibile ad aiutarLa a far luce sulla questione e ad affrontarla insieme a Lei.
Dott.ssa Susanna Minaldi
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Cantù
Buongiorno,
capisco bene il tuo turbamento e il senso di colpa che provi per quell’episodio, ma da ciò che racconti non sembra esserci stato alcun comportamento che possa essere definito un “tradimento”. Hai vissuto una situazione inaspettata, che ha generato in te delle sensazioni fisiche e una successiva confusione emotiva, ed è del tutto normale. Il corpo a volte reagisce con piacere anche in contesti che non hanno necessariamente un significato erotico o affettivo: si tratta di una risposta fisiologica, non di una scelta consapevole.
Il fatto che tu ti interroghi, che ne abbia parlato con il tuo ragazzo e che desideri comprendere meglio ciò che hai provato, mostra una grande consapevolezza e sensibilità. Il senso di colpa, in questo caso, può essere più legato ai tuoi valori e al bisogno di “controllare” le emozioni, piuttosto che a una reale mancanza.
Ricorda che provare una sensazione non significa aver fatto qualcosa di sbagliato. È solo una reazione del corpo, e fa parte della complessità dell’essere umano.

Buona giornata.
Dott.ssa Susanna Minaldi
Dott. Francesco Maria Frattolillo
Psicologo, Psicologo clinico
Benevento
Quello che è successo con la tua amica non dice che sei “lesbica di nascosto” né che hai tradito il tuo ragazzo: il corpo può provare piacere per un contatto fisico piacevole (come i grattini o le carezze) senza che ci sia un reale coinvolgimento affettivo o desiderio sessuale verso l’altra persona. Da come lo racconti, tu eri più confusa e imbarazzata che “complice”, e ti sei anche fermata, ne hai parlato sia con lei sia con il tuo ragazzo: questo va nella direzione di trasparenza, non di tradimento. Il senso di colpa così forte sembra legato più al tuo modo molto rigido e severo di giudicarti che all’episodio in sé, che rientra in un’esperienza di esplorazione del corpo e dei confini, tipica della tua età. Col senno di poi è facile dirsi “avrei dovuto alzarmi subito”, ma in quel momento eri sorpresa, spaventata di sembrare strana e ti sei trovata in mezzo tra piacere fisico e paura di sbagliare: non è una prova di cattiva intenzione. Il fatto che il tuo ragazzo non lo viva come un dramma è un elemento importante di realtà a cui appoggiarti quando la colpa ti fa rivivere la scena mille volte. Se questi pensieri tornano spesso, ti fanno venire da piangere e mettono in discussione la tua immagine di te e della relazione, può essere utile lavorarci in uno spazio psicologico per capire da dove viene tutta questa severità verso di te e imparare a dare il giusto peso alle esperienze. Se vuoi, possiamo approfondire in un colloquio online, così da aiutarti a rielaborare l’episodio, ridurre il senso di colpa e vivere con più serenità il tuo corpo, la tua affettività e la tua relazione.

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