Buongiorno, volevo chiedere informazioni per un problema che mi crea parecchia ansia. Da dicembre ho

24 risposte
Buongiorno, volevo chiedere informazioni per un problema che mi crea parecchia ansia. Da dicembre ho avuto parecchi raffreddori e influenze che mi hanno portato ad avere in certi periodi mancanza di olfatto e gusto. Sono stata da un otorino che in seguito a Tac massillo facciale mi ha dato.una cura con spray cortisonico e antistaminico per la presenza di polipi nasali. La situazione è andata bene per circa 1 mese e mezzo in cui sentivo benissimo con entrambe i sensi. Da 3 giorni in assenza di sindromi influenzali ma solo tosse da circa 10 gg mi sono andati via prima il gusto e poi l'olfatto. La cosa strana echeggia nel corso della giornata ho avuto momenti di benessere. Siccome eun periodo molto stressante per la perdita di mio padre è possibile che un pò di depressione e ansia possano influire e creare ippsmia e ipoageusia? Grazie per la cortese risposta.
Dott.ssa Carlotta Volpi
Psicoterapeuta, Psicologo, Neuropsicologo
Modena
Buon pomeriggio, mi dispiace molto per la sua perdita.
È difficile rispondere alla sua domanda.. indubbiamente lo stato emotivo impatta significativamente sul nostro corpo.. per esempio un grande stress o una grande sofferenza possono abbassare le difese immunitarie e esporre maggiormente a malanni o malesseri fisici in generale.
Sperando di esserle stata utile le porgo cordiali saluti.
Dott.ssa Carlotta Volpi

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Dott. Maurizio Di Benedetto
Psicologo, Fisioterapista, Posturologo
Monza
Buongiorno, le consiglio una visita medico-specialistica per valutare la situazione in atto, così da impostare la cura più adeguata. Inoltre si ricordi che il corpo manifesta/riflette (come uno specchio) come stiamo dentro di noi, anche se non sempre ce ne accorgiamo. Ecco perché le consiglio un'approfondimento personale, attraverso una consulenza psicologica ad indirizzo umanistico esistenziale. Così da ritrovare quel fantastico equilibrio dell'unità mente-corpo.

Cordialità
Dott. Maurizio Di Benedetto
Dott.ssa Cristina Sinno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno gentile utente, dal momento che hai già avuto il parere di un otorino, penso che è possibile che lo stress stia peggiorando i sintomi di sinusite o di un'altra infezione delle vie respiratorie. È anche possibile che lo stress stia interferendo con la tua capacità di percepire gli odori e i sapori. Prendi in considerazione la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia che può aiutarti a comprendere e gestire lo stress. Per qualsiasi informazione, non esiti a contattarmi. Sono disponibile anche per terapie online, Un cordiale saluto, D.ssa Cristina Sinno
Dott.ssa Arianna Savastio
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, premetto che è importante avere maggiori elementi per formulare una qualsiasi diagnosi e che è sempre importante escludere prima eventuali cause organiche. Il mio suggerimento è quindi quello di capire se la sua sintomatologia è di natura organica o psicosomatica, per questo affidarsi al suo medico curante. Qualora i medici dovessero escludere cause organiche può considerare l'idea di intraprendere un percorso psicologico al fine di individuare le cause del suo malessere e poter fare una diagnosi più accurata. L'approccio cognitivo-comportamentale propone trattamenti e tecniche molto efficaci per la gestione dell'ansia e del disturbo depressivo. In generale l'ansia è una risposta fisiologica del corpo, pertanto, si presenta con tutta una serie di sintomi fisici. Tuttavia il sintomo psicosomatico (escluse le cause organiche) va sempre letto come una spia della macchina, ci dice che qualcosa non funziona, quindi, in realtà non è negativo perché è un modo del corpo di comunicarci che qualcosa non sta funzionando bene, qualcosa ci fa stare male. Se noi ignoriamo il sintomo e lo togliamo a tutti i costi senza capire la sua natura, la sua voce, cosa ci porta, cosa ci dice, non risolveremo davvero il problema e il malessere rimarrà, magari cambierà solo forma. Quindi benvenuto sintomo, ti faccio amico, imparo ad ascoltarti. Cosa mi stai dicendo? Dobbiamo guardare il sintomo nella sua cornice, ne suo contesto e se il sintomo è di natura psicologica è importante cominciare un percorso finalizzato al proprio benessere. Anche l'elaborazione del lutto è un percorso complesso e talvolta faticoso, potrebbe essere utile affrontarlo insieme ad uno psicologo. Le auguro quindi di poter individuare la natura del suo malessere al fine di intraprendere la strada migliore per porvi rimedio.
Le auguro il meglio e resto a disposizione. Dott.ssa Arianna Savastio
Dott.ssa Maria Graziano
Psicologo, Psicologo clinico
Capaci
Buonasera, sebbene vi sia una stretta connessione tra emozioni e corpo, dubito che il grave trauma avuto per la perdita di suo padre abbia causato la perdita dell'olfatto e del gusto. Considerata la precedente diagnosi di sinusite e la buona risposta allo spray cortisonico mi concentrerei su problematiche fisiche, anche la tac ha evidenziato la poliposi nasale. Certo in periodi di forte stress le nostre difese immunitarie diminuiscono contribuendo al peggioramento delle malattie infiammatorie come la sinusite. Comunque può cercare un bravo specialista otorino specializzato in poliposi nasale. Un grande in bocca al lupo.
Buona serata
Dottoressa M. Graziano
Dott.ssa Maria Carla del Vaglio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno,

Grazie per aver condiviso con me la sua preoccupazione. È comprensibile che la perdita dell'olfatto e del gusto possa creare ansia, soprattutto in un periodo già difficile come quello che sta vivendo.

La perdita di olfatto (iposmia) e gusto (ipoageusia) può essere influenzata da vari fattori, tra cui problemi fisici come i polipi nasali e le infezioni respiratorie. È possibile che lo stress, l'ansia e la depressione che sta vivendo a causa della perdita di suo padre possano contribuire al problema. Lo stress e l'ansia possono avere effetti significativi sul sistema immunitario e sulla percezione sensoriale.

Dato che ha già consultato un otorino e seguito una cura, sarebbe utile discuterne di nuovo con lui, spiegando i suoi sintomi attuali e il contesto di stress in cui si trova. Potrebbe essere necessario un aggiustamento della terapia o ulteriori accertamenti.

Parallelamente, considerare un supporto psicologico per affrontare il lutto e lo stress potrebbe migliorare il suo benessere generale e, indirettamente, alleviare alcuni dei sintomi fisici che sta sperimentando.

Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti o supporto, sono qui per aiutarla.

Un caro saluto
Dott. Luca Rochdi
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Gentile utente, da quanto ho capito gli esami medici che ha effettuato sono risultati negativi o comunque non allarmanti da un punto di vista di gravità. Sicuramente il trauma che ha raccontato è uno dei più devastanti e può lasciare dei segni a lungo termine se non affrontato adeguatamente. A tal proposito le consiglio un percorso di supporto psicologico in modo da poter valutare se i sintomi scompaiono.
Se ne avesse voglia, può contattarmi per un primo incontro totalmente gratuito.
Se avesse dei dubbi, può contattarmi cliccando il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.

 Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL
Dott. Matteo Guariso
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Udine
Mi dispiace molto per la tua situazione e posso comprendere quanto possa essere difficile gestire i sintomi fisici in un periodo di grande stress emotivo come quello che stai attraversando.
Da una prospettiva psicanalitica psicodinamica, è importante riconoscere che il nostro corpo e la nostra mente sono strettamente interconnessi. Le emozioni non elaborate, specialmente quelle intense legate a eventi traumatici come la perdita di una persona cara, possono manifestarsi attraverso sintomi fisici. L'ansia e la depressione possono influenzare non solo il nostro stato emotivo ma anche il funzionamento del nostro corpo, compresi i sensi come l'olfatto e il gusto.

L'Interconnessione tra Corpo e Mente
In momenti di forte stress e dolore emotivo, il corpo può somatizzare queste emozioni. La perdita di olfatto e gusto può essere una manifestazione di un dolore più profondo, non solo legato alla tua condizione fisica ma anche al tuo stato emotivo attuale. La psicosomatica ci insegna che il corpo può esprimere ciò che la mente non riesce ad elaborare o comunicare.

La Perdita e il Lutto
La perdita di tuo padre è un evento significativo e il processo di lutto può avere un impatto profondo sulla tua salute mentale e fisica. È normale che in questo periodo tu possa sentirti sopraffatta dalle emozioni e che queste possano influenzare il tuo benessere complessivo.

Invito al Consulto Psicodinamico
Considerare un percorso di terapia psicodinamica potrebbe aiutarti a esplorare le radici emotive del tuo malessere fisico. Un terapeuta potrebbe aiutarti a:

Esplorare le tue emozioni e i tuoi pensieri riguardo alla perdita di tuo padre.
Comprendere come lo stress e l'ansia stiano influenzando il tuo corpo.
Trovare modi per affrontare e gestire il dolore e lo stress.
Ti invito a considerare un consulto con un professionista , sia online che in presenza, in base alle tue preferenze e disponibilità. Un terapeuta può offrirti un supporto prezioso in questo periodo, aiutandoti a navigare tra le tue emozioni e a trovare un equilibrio tra la mente e il corpo.
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Spero che tu possa trovare il supporto di cui hai bisogno per affrontare questo momento difficile.

Un caro saluto e i migliori auguri per la tua guarigione.
Dott. Matteo Guariso
Dott. Antonino Genova
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buonasera, comprendo il suo disagio. Se da un lato gli esami medici non hanno riscontrato delle criticità dall'altro sono problemi che si posso ripresentare periodicamente e questo, come le stessa ha accennato, in aggiunta ad un periodo non semplice può far aumentare la sensazione di disagio, stress, e l'insorgere di una sintomatologia ansiosa. Il mio consiglio è di continuare a monitorare la sua salute come sta facendo e, qualora sentisse il bisogno, di prendere in considerazione un supporto di tipo clinico psicologico.
Resto a sua disposizione, anche online, qualora avesse bisogno di altro o eventualmente per un consulto.
Cordialmente Dott. Antonino Genova
Dott.ssa Luna Pulcinelli
Psicologo, Psicologo clinico
Rovereto
Buon pomeriggio, è consigliabile una visita specialistica, senta il suo medico di fiducia e segua le indicazioni che le fornirà. Per quanto concerne il periodo stressante, sicuramente questo ha le sue influenze a livello fisico, ma non è semplice rispondere in modo esaustivo alla sua domanda. Le auguro di risolvere quanto prima questa situazione. Dr. Luna Pulcinelli
Dott. Sergio Borrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Tradate
Buongiorno.
E' importante la sua scelta di cominciare con controlli medici specialistici.
La sua associazione al lutto è altrettanto importante, la sua domanda è un punto di partenza di ascolto di sé che va approfondito.
Le propongo un colloquio psicologico conoscitivo online, decideremo poi insieme se e come comportarci.
Dott.ssa Cristina Villa
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Genova
Buongiorno, Mi dispiace per il suo lutto. Rispetto ai specifici sintomi che racconta sarebbe necessario un approfondimento medico diagnostico ulteriore, è altresì vero che gli stati ansioso/depressivi incidono sicuramente sullo stato di salute del corpo, talvolta causando anche danni organici importanti. Le consiglio quindi sia un nuovo consulto medico sia un consulto psicologico. Un caro saluto Dott.ssa Cristina Villa

Dott. Luca Valentino
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pino Torinese
La ringrazio per aver condiviso le sue difficoltà, immagino possa non essere sempre un passo semplice. 
Riconosco che sta attraversando un momento molto difficile e voglio che sappia che non è sol* in questo percorso. Il disagio che sta sperimentando è significativo e merita tutta l'attenzione e la cura possibili.
La sua domanda è importante, ha un contenuto rilevante, prezioso per amplificare delle riflessioni. Rispondere in questa modalità rischierebbe di semplificare troppo o banalizzare una preziosa opportunità di conoscenza di sé.

La incoraggio vivamente a considerare l'opportunità di iniziare un percorso psicologico. Un professionista qualificato può offrirle supporto e strumenti preziosi per affrontare e superare le difficoltà che sta vivendo. Fare questo passo può rappresentare un importante atto di amore e cura verso se stesso e il suo benessere.

Le invio un caro saluto.
Dr. Massimo Montanaro
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Crema
Gentilissimo, la psicosomatica è la disciplina che indaga proprio le correlazioni tra la sofferenza psichica e le somatizzazioni eventualmente correlate. E' difficile rispondere alla sua domanda, tuttavia le suggerirei di avviare una consulenza psicologica con un professionista per approfondire natura e origine dei suoi stati d'ansia e verificare se possono esserci eventuali correlazioni. Resto a sua disposizione, anche da remoto, qualora lo ritenesse opportuno. Cordiali saluti. Dottor Montanaro
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

il malessere psicologico può contribuire a far ammalare il corpo. Spesso si dice che quest'ultimo sia il primo bersaglio della mente. Nel caso avvertisse che la sofferenza per la perdita di suo padre fosse ancora forte varrebbe la pena valutare la possibilità di consultare uno psicoterapeuta, questo affinché possa esser accolta ed accompagnata in un momento così delicato della sua vita. Nel caso, resto disponibile ad orientare una sua eventuale richiesta di aiuto, ricevo anche on-line.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Luca Sist
Psicologo, Psicologo clinico
San Michele al Tagliamento
Buongiorno, mi dispiace molto per quello che racconti. Sicuramente un parere medico rispetto a questa sintomatologia è importante per capire e scongiurare delle problematiche mediche. Dopo di che, dal lato psicologico, posso dire che il nostro stato di benessere psichico influenza la salute. Ansia, umore basso, stress , sono tutti indici che influenzano le nostre difese immunitarie. Se senti che la perdita e la sofferenza per la tua perdita stanno prendendo il controllo della quotidianità, ti consiglio di parlarne con un terapeuta ed affrontare la situazione.
Dott.ssa Alessia Pisani
Psicologo, Psicologo clinico
Provaglio d'Iseo
Buona sera gentile utente
mi dispiace per la sua perdita.
Da quanto scritto, è già stata visitata da un otorino e fatto una cura specifica, potrebbe valutare un secondo parere medico, per vedere se la perdita di olfatto e gusto sono dovute a polipi nasali o infezioni respiratorie.
Sicuramente, la grave perdita famigliare e il forte stress che sta vivendo impattano sul suo benessere fisico.
Le consiglio, di valutare la possibilità di un percorso terapeutico per affrontare il lutto (se non ancora rielaborato), gestire lo stress , come fronteggiarlo e cosa lo innesca.

Resto a disposizione
Cordialmente
Dott.ssa Pisani Alessia
Dott.ssa Giulia Veneziani
Psicologo, Psicologo clinico
Piacenza
Buon pomeriggio.
Mi spiace molto per la sua perdita e per la situazione che sta affrontando. Le consiglio di fare ulteriori accertamenti per meglio comprendere la sua situazione medica.
Ciò premesso, sicuramente trovarsi in un momento di vita stressante (come vivere un'esperienza di lutto) può far diminuire le nostre difese immunitarie concorrendo ad aggravamenti nella nostra salute. La salute non è mai solo "fisica" ma le componenti psicologiche incidono sul nostro corpo in misura considerevole. Il corpo spesso "accusa il colpo", prima che lo accusi la nostra mente.
Le consiglio, pertanto, dopo aver approfondito il proprio quadro clinico, di rivolgersi ad un professionista per intraprendere un percorso terapeutico. Per qualsiasi cosa resto a disposizione.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno, la mente può influenzare il corpo e viceversa, ma si può ipotizzare un impatto così importante solo in assenza di referti medici negativi. Data la presenza di polipi nasali non escluderei, con altre indagini cause fisiologiche. Il lutto e l'elaborazione che ne consegue sono invece da trattare con un supporto psicologico che le consiglio in quanto la alleggerirà molto.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott. Giacomo Cresta
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno. Mi dispiace molto sapere che sta attraversando questa situazione. È comprensibile che possa sentirsi ansiosa, specialmente considerando il periodo difficile che sta vivendo.

È possibile che lo stress e l'ansia possano influenzare il senso dell'olfatto e del gusto. Lo stress cronico può avere effetti significativi sul corpo, incluso il sistema nervoso, che a sua volta può influenzare la percezione sensoriale. Tuttavia, è importante consultare un medico per una valutazione completa e per escludere altre possibili cause. Cordialmente,
Dott. Giacomo Cresta
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, capisco quanto questa situazione possa essere fonte di ansia e preoccupazione, soprattutto considerando il difficile periodo che sta attraversando. La perdita dell’olfatto e del gusto può essere un’esperienza destabilizzante, soprattutto quando sembra manifestarsi senza una causa evidente. Dal punto di vista medico, ha già intrapreso un percorso con lo specialista, il quale ha individuato la presenza di polipi nasali come possibile causa del problema. Tuttavia, il fatto che i sintomi si presentino in maniera fluttuante, con momenti di benessere alternati a fasi di perdita sensoriale, può suggerire un’influenza anche di fattori psicologici. Lo stress prolungato, l’ansia e lo stato emotivo legato al lutto possono avere un impatto significativo sul corpo. Esiste una stretta connessione tra il sistema nervoso e le funzioni sensoriali, e quando si è sotto pressione, il nostro organismo può rispondere in modi inaspettati. È stato dimostrato che ansia e depressione possono influenzare la percezione del gusto e dell’olfatto, amplificando la sensazione di alterazione o perdita temporanea. Questo non significa che i suoi sintomi siano “solo psicologici”, ma che la componente emotiva potrebbe giocare un ruolo nel modo in cui il suo corpo sta reagendo. In periodi di stress elevato, il nostro sistema nervoso autonomo può essere iperattivato, portando a una riduzione della sensibilità sensoriale. Inoltre, il lutto comporta un grande carico emotivo, e il corpo può manifestare il disagio anche attraverso sintomi fisici. Se la sintomatologia persiste, sarebbe utile parlarne sia con il medico che con un professionista della salute mentale per esplorare strategie di gestione dello stress e dell’elaborazione del lutto. Lavorare su questi aspetti potrebbe aiutarla a ridurre l’ansia e a monitorare se vi è un miglioramento dei sintomi. Il fatto che abbia già notato momenti di benessere è un segnale positivo: indica che il problema potrebbe non essere permanente e che ci sono margini di miglioramento. Non è sola in questo percorso, ed è importante prendersi cura sia della sua salute fisica che di quella emotiva. Se sente che lo stress e il lutto stanno influenzando il suo benessere generale, potrebbe essere utile un supporto psicologico per affrontare questo momento delicato con maggiore serenità. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Ilenia Colasuonno
Psicologo, Psicologo clinico
Cerveteri
Buongiorno, mi dispiace molto per la tua perdita, so quanto possa essere difficile affrontare un momento così stressante. Lo stress intenso, l’ansia e la depressione possono influire molto sul funzionamento del corpo, incluso il senso dell’olfatto e del gusto, anche se di solito non sono la causa principale di una perdita totale o significativa di questi sensi. Nel tuo caso, considerando la presenza di polipi nasali e la storia recente di tosse e raffreddori, è possibile che ci siano ancora fattori fisici che interferiscono con olfatto e gusto, come infiammazioni o congestioni. È importante continuare il monitoraggio con l’otorino e segnalare qualsiasi cambiamento. Se lo stress e l’ansia sono molto presenti, potrebbe essere utile anche un supporto psicologico, perché lavorare su questi aspetti può aiutare anche a migliorare la percezione sensoriale.
Dott.ssa Angela Borgese
Psicologo, Psicologo clinico
Gravina di Catania
Buonasera, il sintomo fisico merita sempre attenzione medica, e sta facendo bene a seguire il percorso indicato dall’otorino. Allo stesso tempo, ciò che descrive — il gusto e l’olfatto che “vanno e vengono”, soprattutto in un periodo segnato da un lutto importante — ci ricorda come, nei momenti di forte impatto emotivo, il corpo possa diventare il luogo in cui qualcosa della nostra storia cerca di farsi sentire.
In termini psicologici, l’ansia e la tristezza non creano il problema organico, ma possono amplificare la percezione del sintomo o modificarne la presenza, quasi come se il corpo parlasse là dove le parole fanno fatica ad arrivare. È un modo, spesso inconsapevole, in cui il soggetto tenta di dare forma a ciò che lo attraversa.
Continuare le cure mediche è fondamentale, ma può essere d’aiuto anche uno spazio in cui questo vissuto emotivo — il lutto, la stanchezza, il carico che porta — possa trovare un posto nel discorso, invece di tornare attraverso il corpo.

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