Buongiorno, vi scrivo per un confronto riguardo la mia situazione di vita. Da circa 13 anni sto co

24 risposte
Buongiorno, vi scrivo per un confronto riguardo la mia situazione di vita.
Da circa 13 anni sto col mio ragazzo con cui tutt'ora convivo (da 5 anni) ma negli ultimi anni la situazione sentimentale tra noi è come fosse una montagna russa. Lui dal canto suo lamenta il fatto che la nostra vita sessuale è piatta, io non ho quasi mai voglia di andare a letto con lui e ne sono consapevole. Da tempo ormai vivo la mia vita come se fossi solo una "comparsa", mi limito semplicemente a vivere, non c'è più nulla che mi appassiona o stimola mi guardo allo specchio e non mi riconosco, non mi piaccio. Molto spesso quando lui è via mi ritrovo a casa da sola con crisi di pianto improvvise, basta qualsiasi cosa a farmi crollare. Vedo i miei coetanei che si sposano o hanno figli e io mi ritrovo a piangere di gelosia perchè penso che dall'alto dei miei 33 anni non ho concluso nulla nella mia vita. La persona con cui sto del matrimonio non ne vuole sapere e dei figli men che meno, tant'è che due anni fa rimasi incinta e lui volle a tutti i costi che interrompessi la gravidanza ( lho fatto perchè ritengo che un figlio debba avere entrambe le figure genitoriali nella sua vita). Tra le altre cose nel corso degli anni sono cambiata molto fisicamente, e sono passata dal pesare 60 kg a 87, non riesco a perderli nonostante provi diete e sport dopo poco tempo perdo l'interesse e ogni volta che qualcosa nella mia vita non va la soluzione sta dentro al frigo. L'anno scorso ero riuscita a perdere 8kg, ma dopo il commento del mio ragazzo che mi dava dell'obesa e che non vedeva tutti questi cambiamenti ho mollato tutto. Tutte le volte che credo che le cose tra noi stiano riprendendo la giusta direzione puntualmente arriva lui che mi scrive o mi dice che devo fare qualcosa per cambiare, che lui si deprime all'idea che non pò viaggiare in moto in 2 a causa del mio peso, che vorrebbe potermi portare in spiaggia "esibendomi" con orgoglio (manco fossi un trofeo). A volte guarda foto di vestiti da donna e se ne viene fuori con frasi del tipo "tu perdi peso che poi ti regalo tutti vestiti così". Ogni volta che mi dice queste cose io muoio dentro, la mia autostima è totalmente disintegrata, ancor di più quando siamo in giro assieme e lui nota altre ragazze e fa commenti sul loro aspetto fisico in mia presenza. E' capitato più volte anche in presenza di amici e parenti che lui mi prendesse in giro per il mio aspetto fisico, cosa che mi fa sentire a disagio e disprezzata. Mi domando come possa una persona sostenere di amarti ma uccidere così la tua autostima, e come fa a non rendersi conto che se non ho desiderio sessuale è anche un pò causa sua? La notte dormo male, il mio cervello continua ad ossessionarmi con mille pensieri. Non so più cosa fare, come affrontare la situazione perchè ogni volta abbia cercato di spiegargli come mi sentivo per lui erano spiegazioni senza senso, peggio ancora se mentre cerco di spiegarmi scoppio a piangere. Vorrei riuscire a uscire da questa situazione, sentirmi meglio con me stessa e non così piccola e insulsa. Cosa consigliate?
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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Dr. Michele Arnaboldi
Psicologo, Psicologo clinico
Bovisio Masciago
Buongiorno,
quello che ti consiglio è di prenderti uno spazio per lavorare su questa tua sofferenza e dall’altro per comprendere se effettivamente vuoi stare in questa relazione dove ti senti piccola, non rispettata e non capita.
Un percorso psicologico ti aiuterà a stare meglio e a capire come gestire questa situazione.
Resto a disposizione per dei colloqui online.
Dott. Michele Arnaboldi.
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, data la situazione le consiglio di intraprendere un percorso psicologico per elaborare il suo vissuto emotivo.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Silvia Sauco
Psicologo, Psicologo clinico
Monza
Gentile utente, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. È stata molto brava a cercare di parlare con lui delle sue fatiche. Mi permetto tuttavia di chiederle: che cosa le impedisce di lasciare il suo ragazzo? Come mai non riesce a togliersi da una relazione che la fa sentire piccola e sbagliata? Rimango a disposizione e le mando un caro saluto
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Perché sentirsi piccola e insulsa solo per le cose che le dice il suo ragazzo? La sua autostima deve partire dalla fiducia in se stessa e non da come la fanno sentire gli altri. Si conceda la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa stimolare la fiducia in sé, che le faccia riconoscere il suo valore e le sue capacità nell'accettazione delle sue fragilità. La domanda che lei fa: "come può una persona che dice di amarti distruggere così la tua autostima?", la ponga sotto un altro punto di vista: "mi sento amata da una persona che distrugge la mia autostima?" Intraprendere un percorso psicoterapeutico è un primo passo per mettersi al centro della sua vita, per prendersi cura di sé e riconoscere che si può prendere quelle attenzioni che non le vengono date. Distinti saluti
Dott.ssa Milvia Verginelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Fiumicino
Salve le consiglio di intraprendere al più presto una psicoterapia. La situazione è più che degenerata...riprenda la sua vita in mano, da sola ha provato ma non ci è riuscita per cui deve farsi aiutare.
Vedra' che riscoprera' il suo valore e la sua importanza.
Dott.ssa milvia verginelli
Dott. Gianpaolo Bocci
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Latina
Buon pomeriggio,
le stanno arrivando tanti messaggi, dal suo corpo e non solo, che in una situazione come quella che sta vivendo non ci si trova più bene.
In queste situazioni si rischia di entrare in un circolo vizioso che si autorinforza sempre più.
Forse è il momento giusto di provare a prendersi cura di sé non solo fisicamente (diete e sport che poi abbandona), ma da un punto di vista psicologico.

Le auguro una buona serata,
Gianpaolo Bocci
Dott.ssa Luciana Harari
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera, nella sua descrizione c è tristezza ,rabbia e forte caduta di autostima.Il suo problema di peso è strettamente correlato alla sua sofferenza.R È fondamentale che lei intraprenda un buon percorso psicologico che interrompa questa infelicità.Un caro saluto dottssa Luciana Harari
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Cara ragazza,
Lei è portatrice di una problematica di coppia, in virtù di ciò è in una psicoterapia di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui esposte. Ne parli con il suo ragazzo, esplicitando che in questo modo la relazione non la soddisfa più come una volta. Si dia questa possibilità; nel caso lui accettasse potreste avere la possibilità di affrontare tali difficoltà in contesto protetto che vi faccia star meglio.
Nella speranza di aver orientato la sua domanda con queste poche righe.
Un caro saluto
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Elisabetta Cavicchioli
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
San Miniato Basso
Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione che sta attraversando. Lei ama il suo ragazzo? E' disposta a rinunciare a matrimonio e figli?
Dato che ciò che vuole è riuscire a uscire da questa situazione e sentirsi meglio, cosa le potrebbe essere di aiuto?
Se pensa e si immagina di intraprendere un percorso psicologico con uno specialista le potrebbe essere di supporto?

Saluti
Elisabetta
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Dott. Amico Colaianni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pistoia
Le ho fatto una video risposta che può trovare sul mio canale youtube o facebook argomentandole il mio pensiero
Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno,
Le posso consigliare prima di tutto di pensare a se stessa ed al suo percorso di vita come prima cosa. Dalla situazione che descrive, infatti, sembra essersi scoperta in crisi indipendentemente dal vostro rapporto, anche se peggiora le cose. Il fatto però di non sentirsi a posto con se stessa non le permette di valutarlo obbiettivamente e cercando in esso una forma di compensazione alla sua frustrazione esistenziale che tuttavia non trova. Probabilmente si sente bloccata nel suo rapporto perchè in questo momento poter pensare di prendere decisioni in tal senso è fuori discussione non essendo serena dall’altra parte. Un lavoro psicoterapeutico potrebbe aiutarla a riorientarsi nel suo percorso di vita.
Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Salve forse è arrivato il suo momento di lavorare su questi suoi vissuti e capirne le ragioni e piano piano sperimentare dei nuovi modi. Ovviamente questa scelta è solo sua, solo lei può decidere se iniziare o meno a lavorare su questi suoi stati d'animo e sui comportamenti che le creano disagio. Ora che ha parlato di se perché non continuare contattando uno degli esperti che le ha risposto e lavora con lui. Un cordiale saluto
Dott. Felice Schettini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera. Mi spiace per la sofferenza che descrive e che sta vivendo. Credo possa esserle d'aiuto riflettere sulla possibilità di rivolgersi ad un/a professionista per valutare l'inizio di un percorso psicologico attraverso il quale poter dar voce ed esplorare più a fondo i propri vissuti, sentimenti, pensieri ecc. per trovare un diverso equilibrio nella relazione con sé stessa e con gli altri con l'obiettivo di migliorare il proprio benessere e la qualità della propria vita. Un saluto, Dott. Felice Schettini Un saluto
Dott. René Galante
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Gentile utente, al di là di quanto già esplicitato dai miei colleghi, mi soffermo su un aspetto: ci scrive "il mio cervello continua a ossessionarmi con mille pensieri". Ciò lascia intendere che lei sia costantemente ingaggiata in un dialogo con se stessa.
Vale per tutti e anche per lei: non abbiamo la possibilità di impedire che certi pensieri si presentino nella nostra mente. Tuttavia, ogni volta che arrivano dei pensieri che ci fanno stare male, possiamo scegliere che cosa farci: se starci a ragionare su o rinviare ogni discussione con i nostri pensieri ad un altro momento.
Le suggerirei di fissare 30 minuti di tempo al giorno, sempre allo stesso orario, in cui darsi la possibilità di "stare con i suoi pensieri", e di non farlo al di fuori della fascia oraria che ha stabilito.
Cordialmente
R.
Buonasera la sua sofferenza è percepibile da quello che ha scritto. Da quanto tempo si sente così? E' una situazione che si è instaurata negli ultimi anni o anche prima si sentiva "inadeguata" in certe situazioni? La relazione con il suo compagno di certo non l'aiuta a ritrovare l'autostima, a volte dipendere dalle persone che ci stanno vicine per sentirsi belle o importanti non è funzionale per il nostro benessere. In questo momento è consapevole di quello che le sta succedendo ed è già un punto di partenza ora sta a lei decidere se proseguire per questa strada e ritrovare se stessa.
Buona serata e se desidera resto a disposizione
Cordiali saluti
Dott.ssa Zena Ballico
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentilissima,
io credo sia arrivato il momento di pensare a se stessa. La sento particolarmente sofferente, con scarsissima autostima e la persona che ha accanto non le è d’aiuto in questo momento. Lei merita la serenità, come tutti del resto. Si affidi ad un percorso psicoterapico scegliendo su questo portale il professionista che le ispira più fiducia. Quando si vive una situazione come quella che lei descrive capita di sentirsi senza speranze ma si può risolvere! Forza!!
Un caro saluto
Dott.ssa Fabiola Ribechini
Psicologo
Castelfiorentino
Mi dispiace molto per questa situazione e per la sofferenza che le provoca. Sarò franca, penso che questa persona non sia la persona giusta per lei. Nessuno dovrebbe essere trattato in questo modo, specialmente da una persona che ama. Capisco la difficoltà di pensare dopo tanti anni alla fine di un rapporto, ma le chiedo: che futuro ha questa relazione? Lei vuole figli, vuole sposarsi, lo otterrà mai? Questo vale il rimanere con questa persona? Solo lei ha la risposta a questi interrogativi e nessuno la giudica per qualsiasi scelta lei sceglierà di prendere rispetto alla sua relazione, ma si ricordi che l'amore per se stessi è la più grande forma di rispetto che ci dobbiamo come esseri umani.
Spero di averla aiutata e mi scuso per essere stata così diretta. Resto a disposizione. Fabiola Ribechini
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, nessuna persona all'interno di un rapporto dovrebbe sentirsi così. Credo che più che perdere peso dovrebbe iniziare a nutrirsi di sé, a prendersi cura delle fragilità che la tengono inchiodata in una relazione che non le dà ma le toglie. Inizi un percorso di psicoterapia in cui ricostruire e partire da sé, in cui senta un appoggio emotivo per pianificare una vita imparando, in primis, a vedere le cose belle che possiede e non ciò che "le manca". Ha già operato troppe dolorose rinunce. Si chieda perché e cosa la lega al suo attuale partner.
A 33 anni ha ancora molto di buono da dare e da ricevere.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Rossella Carrara
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buonasera, le consiglio un percorso psicologico che l'aiuti a capire il suo valore e soprattutto che nessuno si può permettere di trattarla come fa il suo compagno.
Cordiali saluti.
Dott. Giacomo Cresta
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Grazie per aver condiviso la sua esperienza, comprendo quanto questa situazione possa essere dolorosa. Mi sembra che stia attraversando un periodo di profonda sofferenza, caratterizzato da un senso di insoddisfazione personale e da una relazione che sembra minare costantemente la sua autostima. Le parole del suo compagno non solo non la supportano, ma sembrano contribuire al suo malessere, facendo sentire il suo corpo come un problema invece che parte di lei. È importante che si ascolti e si chieda cosa desidera davvero per sé stessa, al di là delle aspettative o dei giudizi altrui. Si merita di sentirsi valorizzata, rispettata e amata, prima di tutto da sé stessa. Ha mai pensato di rivolgersi a un professionista per esplorare questi vissuti più in profondità? Potrebbe aiutarla a ritrovare il suo valore e a fare scelte più consapevoli per il suo benessere.
Salve, mi spiace molto per la sofferenza che sta sperimentando, dato quello che ha scritto le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia così da avere un spazio al sicuro in cui poter portare il suo dolore e in cui poter lavorare sugli aspetti citati sopra e magari capire se è funzionale per lei restare all'interno di una relazione in cui si sente continuamente sbagliata e inadatta.
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Gentile utente,

quello che descrive è un profondo stato di sofferenza emotiva, che va ben oltre la crisi di coppia: si tratta di una condizione in cui, lentamente, la sua autostima è stata erosa, e il modo in cui il suo compagno si rivolge a lei non solo non la sostiene, ma la ferisce continuamente. Le sue parole raccontano di una relazione sbilanciata, svalutante e priva di reale empatia, nella quale è rimasta a lungo cercando di “meritare” affetto attraverso il cambiamento, quando invece nessuno dovrebbe sentirsi costretto a modificare il proprio corpo o la propria personalità per essere amato.

Le frasi che riceve (“sei obesa”, “devi perdere peso per poterti esibire”, “non posso portarti in moto”) non sono semplici commenti infelici: sono forme di umiliazione psicologica, anche se pronunciate con leggerezza o ironia. A lungo andare distruggono la percezione di valore personale e generano quel senso di vuoto, apatia e perdita di desiderio che descrive.

La prima cosa da fare è spostare l’attenzione da ciò che lui pensa a ciò che serve a lei. Si chieda:

Come mi sento davvero quando sto con lui?

Che cosa mi tiene ancora in questa relazione: l’amore, l’abitudine, la paura della solitudine?

Se un’amica mi raccontasse la mia stessa storia, cosa le direi di fare?

In parallelo, inizi a concentrarsi su di sé: il lavoro sulla propria autostima non parte dal corpo, ma dal recuperare il rispetto per la propria sensibilità. Anche un percorso psicologico — disponibile gratuitamente o a costi contenuti nei Centri di Salute Mentale o nei consultori della sua zona — può aiutarla a ritrovare voce, confini e coraggio per prendere decisioni che la rimettano al centro.

Non c’è nulla di “sbagliato” in lei: ha solo dato troppo spazio a un amore che, anziché nutrirla, l’ha svuotata. Il percorso di rinascita parte proprio da questo riconoscimento.

Dott.ssa Sara Petroni
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, grazie per aver condiviso una parte così intima e delicata della sua esperienza. Dalle sue parole emerge una sofferenza profonda e prolungata nel tempo, fatta di solitudine emotiva, senso di svalutazione e fatica nel riconoscersi e nel trovare uno spazio in cui sentirsi vista e apprezzata. È comprensibile che vivere per anni all’interno di una relazione in cui si alternano momenti di speranza e momenti di forte dolore possa generare confusione, stanchezza e una sensazione di smarrimento rispetto a ciò che si desidera davvero per la propria vita. Quando una persona racconta di sentirsi come una comparsa nella propria esistenza, spesso sta descrivendo una condizione in cui bisogni, desideri e valori personali vengono messi in secondo piano rispetto ad altro, a volte rispetto al tentativo di mantenere una relazione o di evitare conflitti e perdite. Con il tempo questo può portare a un progressivo spegnimento emotivo, alla perdita di interesse per ciò che prima dava energia e alla sensazione di non riconoscersi più, proprio come lei descrive guardandosi allo specchio. Le crisi di pianto improvvise e la percezione di non aver realizzato ciò che desiderava possono essere segnali di un carico emotivo che non ha trovato spazi adeguati di espressione e di ascolto. Anche la difficoltà nel desiderio sessuale, in molti casi, è strettamente collegata alla qualità del clima emotivo all’interno della relazione. Sentirsi giudicata, presa in giro o confrontata con altre persone può colpire in modo molto forte l’autostima e il senso di sicurezza, due aspetti che spesso sono fondamentali per poter vivere l’intimità con serenità. Il corpo e la mente tendono a reagire agli ambienti percepiti come poco accoglienti o critici riducendo spontaneamente il desiderio e la vicinanza emotiva. Questo non è un difetto personale, ma una risposta umana molto comprensibile. Il tema del peso e del rapporto con il cibo sembra inserirsi nello stesso quadro emotivo. In molte situazioni il cibo diventa un modo per trovare sollievo temporaneo da emozioni difficili come tristezza, frustrazione o senso di inadeguatezza. Il fatto che lei sia riuscita in passato a raggiungere risultati e che poi li abbia abbandonati dopo commenti svalutanti fa pensare a quanto l’ambiente relazionale possa influenzare la motivazione e la fiducia nelle proprie capacità. Quando si riceve un messaggio costante che porta a sentirsi sbagliati o non abbastanza, diventa molto difficile mantenere costanza e cura verso se stessi. Un altro elemento molto significativo riguarda la gravidanza interrotta e la differenza tra i suoi desideri e quelli del partner rispetto al futuro. Eventi di questo tipo possono lasciare tracce emotive importanti, specialmente se vissuti con il timore di perdere la relazione o con la sensazione di non aver avuto pieno spazio per i propri bisogni. È comprensibile che osservare altre persone che realizzano progetti di vita simili a quelli che lei immaginava possa attivare dolore e senso di confronto. Da ciò che racconta sembra emergere una difficoltà nel sentirsi legittimata a esprimere fino in fondo ciò che prova, soprattutto quando teme che il pianto o l’emotività possano essere svalutati. Spesso, quando una persona sperimenta ripetutamente la sensazione di non essere ascoltata o compresa, può arrivare a dubitare della validità delle proprie emozioni, iniziando a sentirsi piccola o senza valore. Lavorare sul riconoscere che le proprie emozioni hanno dignità e meritano spazio è un passaggio molto importante per iniziare a costruire una maggiore sicurezza personale. Può essere utile iniziare a spostare gradualmente l’attenzione da ciò che il partner pensa o richiede verso ciò che per lei è importante, provando a chiedersi quali siano i suoi bisogni affettivi, i suoi valori e l’idea di relazione che la farebbe sentire rispettata e serena. Questo non significa prendere decisioni immediate o drastiche, ma iniziare a sviluppare uno sguardo più centrato su se stessa. Parallelamente può essere prezioso imparare modalità di comunicazione che permettano di esprimere il proprio vissuto in modo chiaro e fermo, senza dover rinunciare alle emozioni che prova. Un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio protetto in cui esplorare con calma ciò che sta vivendo, comprendere meglio il legame tra autostima, relazione di coppia, rapporto con il corpo e gestione delle emozioni, e aiutarla a recuperare un senso di direzione personale. Spesso, quando una persona inizia a riappropriarsi del proprio valore e dei propri bisogni, diventa anche più chiaro come desidera muoversi all’interno delle relazioni. Il fatto che lei stia cercando un confronto e stia mettendo in parole questa sofferenza è già un segnale di grande consapevolezza e di desiderio di cambiamento. Non c’è nulla di insulso o piccolo in ciò che prova, ma il racconto di una persona che sta cercando di ritrovare se stessa dopo anni complessi. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero

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