Buongiorno sono una ragazza di 23 anni, a fine novembre mi sono recata in pronto soccorso perché mi
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Buongiorno sono una ragazza di 23 anni, a fine novembre mi sono recata in pronto soccorso perché mi si era informicolato il braccio sinistro, mi hanno fatto esami del sangue, elettrocardiogramma ed ecografia all'addome, mi hanno dimessa dicendomi che probabilmente avevo fatto degli sforzi muscolari.
Pochi giorni dopo però, ho iniziato ad avere forti dolori al petto e molto spaventata mi sono recata nuovamente in pronto soccorso dove mi hanno rifatto esami del sangue, elettrocardiogramma e radiografia al torace ma era tutto ok, di conseguenza mi sono tranquillizzata e sono tornata a casa.
Nonostante ciò ancora oggi, ho problemi, il dolore al petto c'è ancora anche se più leggero e ho accusato in questi due mesi, dolori all'addome, giramenti di testa, mal di testa, dolore sotto le ascelle (come se fosse un dolore muscolare), dolore alla mascella, dolore alle bracciae sotto le costole e alcune volte piccoli formicolii alle mani/braccia.
Tengo a precisare che questi sintomi vanno e vengono, volevo sapere se tutto questo può essere causato dall'ansia e dallo forte stress che mi porto dietro pensando di avere qualche malattia che non mi è stata diagnosticata, oppure è necessario fare altre visite.
Ringrazio tutti i professionisti che mi risponderanno.
Pochi giorni dopo però, ho iniziato ad avere forti dolori al petto e molto spaventata mi sono recata nuovamente in pronto soccorso dove mi hanno rifatto esami del sangue, elettrocardiogramma e radiografia al torace ma era tutto ok, di conseguenza mi sono tranquillizzata e sono tornata a casa.
Nonostante ciò ancora oggi, ho problemi, il dolore al petto c'è ancora anche se più leggero e ho accusato in questi due mesi, dolori all'addome, giramenti di testa, mal di testa, dolore sotto le ascelle (come se fosse un dolore muscolare), dolore alla mascella, dolore alle bracciae sotto le costole e alcune volte piccoli formicolii alle mani/braccia.
Tengo a precisare che questi sintomi vanno e vengono, volevo sapere se tutto questo può essere causato dall'ansia e dallo forte stress che mi porto dietro pensando di avere qualche malattia che non mi è stata diagnosticata, oppure è necessario fare altre visite.
Ringrazio tutti i professionisti che mi risponderanno.
Cara utente buongiorno, preciso che su tutto quello che riguarda l’organicità della sua persona (il suo corpo) noi psicologi non possiamo azzardare ipotesi diagnostiche, è un campo che non ci appartiene. Detto questo, l’unica idea di senso che potrei ipotizzare dalla sua descrizione è che in un certo qual modo il suo corpo stia incarnando uno stato di allerta che, se prolungato, potrebbe causarle alcuni dei sintomi citati. Se così fosse, significherebbe che il suo cervello potrebbe star interpretando in modo errato (o aumentato) alcuni stimoli (esterni o interni - come i pensieri) come pericoli, e che quindi mantenesse attivo il sistema fisiologico di “sicurezza” davanti al pericolo, l’allerta (sistema nervoso autonomo simpatico). Se tutte le cause organica le sono state escluse, potrebbe sottoporsi ad un assessment psicologico con l’obiettivo di comprendere quanto da me citato precedentemente. Spero che la mia risposta possa esserle stata utile, resto a disposizione. Dott.ssa Giulia Galbiati
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Buongiorno,
capisco bene quanto possa essere angosciante vivere con sintomi fisici che non sembrano avere una causa organica evidente. Quello che descrivi – il dolore al petto che persiste, insieme a dolori all'addome, mal di testa, e quelle sensazioni di formicolio e tensione in diverse parti del corpo – può certamente essere legato a uno stato di forte ansia e stress. È noto che l’ansia può manifestarsi in vari modi, alterando la percezione del respiro, causando dolori muscolari o sensazioni di pressione, e generando una serie di sintomi che, sebbene non abbiano una base organica, possono far temere il peggio.
Tuttavia, è altrettanto importante non trascurare il proprio benessere fisico: sebbene gli esami finora siano risultati nella norma, se i sintomi persistono o peggiorano, sarebbe consigliabile un ulteriore approfondimento medico per escludere qualsiasi altra causa. In assenza di anomalie cliniche, i sintomi che descrivi possono essere interpretati come il riflesso di uno stato d’ansia che si manifesta fisicamente, specialmente in periodi di stress prolungato.
Considera anche l’opportunità di un percorso di supporto per gestire lo stress e l’ansia, poiché lavorare su questi aspetti potrebbe aiutarti a ridurre l’intensità dei sintomi e a migliorare la tua qualità di vita. È importante prendersi cura della propria salute, sia fisica che mentale, e trovare un equilibrio che ti permetta di vivere serenamente.
Rimango a disposizione se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o di supporto in questo percorso.
Un caro saluto.
capisco bene quanto possa essere angosciante vivere con sintomi fisici che non sembrano avere una causa organica evidente. Quello che descrivi – il dolore al petto che persiste, insieme a dolori all'addome, mal di testa, e quelle sensazioni di formicolio e tensione in diverse parti del corpo – può certamente essere legato a uno stato di forte ansia e stress. È noto che l’ansia può manifestarsi in vari modi, alterando la percezione del respiro, causando dolori muscolari o sensazioni di pressione, e generando una serie di sintomi che, sebbene non abbiano una base organica, possono far temere il peggio.
Tuttavia, è altrettanto importante non trascurare il proprio benessere fisico: sebbene gli esami finora siano risultati nella norma, se i sintomi persistono o peggiorano, sarebbe consigliabile un ulteriore approfondimento medico per escludere qualsiasi altra causa. In assenza di anomalie cliniche, i sintomi che descrivi possono essere interpretati come il riflesso di uno stato d’ansia che si manifesta fisicamente, specialmente in periodi di stress prolungato.
Considera anche l’opportunità di un percorso di supporto per gestire lo stress e l’ansia, poiché lavorare su questi aspetti potrebbe aiutarti a ridurre l’intensità dei sintomi e a migliorare la tua qualità di vita. È importante prendersi cura della propria salute, sia fisica che mentale, e trovare un equilibrio che ti permetta di vivere serenamente.
Rimango a disposizione se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o di supporto in questo percorso.
Un caro saluto.
Buongiorno,
Buona parte dei sintomi che ha descritto sono alcune delle manifestazioni tipiche dell'ansia. Se sono state escluse cause organiche le consiglierei di rivolgersi ad un collega.
Dott. Marco Cenci
Buona parte dei sintomi che ha descritto sono alcune delle manifestazioni tipiche dell'ansia. Se sono state escluse cause organiche le consiglierei di rivolgersi ad un collega.
Dott. Marco Cenci
È opportuno farsi visitare da un medico. Se non c'è una diagnosi organica, sarebbe utile sentire un collega preferibilmente in presenza. L'aiuterebbe a non dirigere la sua attenzione dentro di sé ma al contrario ad imparare a spostare l'attenzione fuori, osservando i suoi sintomi come eventi mentali e non come eventi fattuali. I pensieri sono impermanenti però possiamo farci schiacciare da loro. Contatti un collega psicologo per avere riabilitazione e sostegno.
Omar Vitali
Omar Vitali
Salve,
immagino abbia già consultato il suo medico di base, ma se non l'ha già fatto, o non ha fatto altri accertamenti fuori da quelli svolti al pronto soccorso, le consiglierei di rivolgersi a lui per valutare l'opportunità di approfondire gli aspetti medici. Detto ciò qualora lo avesse già fatto o li faccia in futuro e non emergano aspetti di patologia organica, è possibile prendere in considerazione una funzione psicologica di tali sintomi, che può essere legata ad ansia e stress dovuti a momenti particolarmente carichi di impegni ed emotivamente difficili da gestire, ma anche a fasi di transizione o cambiamenti, che normalmente affrontiamo nella vita. Tale sintomatologia cioè potrebbe avere la funzione di distrarla da un altro tipo di preoccupazione e bloccarla. In questo caso una consulenza psicologica e/o un percorso psicoterapeutico potrebbero essere indicati.
Saluti
immagino abbia già consultato il suo medico di base, ma se non l'ha già fatto, o non ha fatto altri accertamenti fuori da quelli svolti al pronto soccorso, le consiglierei di rivolgersi a lui per valutare l'opportunità di approfondire gli aspetti medici. Detto ciò qualora lo avesse già fatto o li faccia in futuro e non emergano aspetti di patologia organica, è possibile prendere in considerazione una funzione psicologica di tali sintomi, che può essere legata ad ansia e stress dovuti a momenti particolarmente carichi di impegni ed emotivamente difficili da gestire, ma anche a fasi di transizione o cambiamenti, che normalmente affrontiamo nella vita. Tale sintomatologia cioè potrebbe avere la funzione di distrarla da un altro tipo di preoccupazione e bloccarla. In questo caso una consulenza psicologica e/o un percorso psicoterapeutico potrebbero essere indicati.
Saluti
Gentilissima, mi sembra abbia fatto i primi passi necessari per escludere patologie di carattere organico. Se non la dovesse soddisfare ciò che le è stato detto può sempre approfondire in ogni caso con i professionisti di riferimento. Per quello che riguarda, invece, la psicologia i sintomi che descrive possono essere compatibili con sintomi legati all'ansia ma, non conoscendola, è prematuro dare qualsiasi tipo di risposta o diagnosi. Senz'altro potrebbe valerne la pena di chiedersi se in qualche modo il corpo le stia comunicando qualcosa che stenta a venire fuori in altri contesti. Spero che prenda quello che le è successo come una possibilità di crescita e di nuove prospettive. Un caro saluto, Valentina.
Buongiorno, mi dispiace per quello che descrive perchè immagino sia il dolore fisico che quello mentale associato alla paura di avere qualche malattia. Penso sia importante in questa fase tenere aperte tutte le ipotesi (natura organica e/o natura somatica) e pertanto muoversi in più direzioni.
A partire dalla mia professione, ritengo utile che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare meglio la situazione con ulteriori dettagli ed elaborare i vissuti emotivi connessi.
Resto a disposizione,
MZ
A partire dalla mia professione, ritengo utile che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare meglio la situazione con ulteriori dettagli ed elaborare i vissuti emotivi connessi.
Resto a disposizione,
MZ
Buongiorno, cara, e grazie per aver condiviso la sua esperienza.
In situazioni come la sua, è fondamentale agire con cautela e, come ha fatto, avvalersi degli accertamenti medici. È vero che la salute di ciascuno è un delicato equilibrio tra corpo e mente. Quando gli esami medici non forniscono risposte chiare, può essere utile rivolgersi anche a un professionista psicologo per esplorare il lato emotivo e psicologico della questione.
Un primo passo potrebbe essere proprio quello di mettere in comunicazione corpo e mente, osservando in quali contesti di vita i sintomi che riferisce tendono a manifestarsi. L'ansia e lo stress di cui parla mi sembrano un primo passo di consapevolezza importante. Spesso, comprendere meglio questi legami può rivelarsi prezioso per orientarsi verso il miglior percorso di supporto. Le auguro il meglio, un caro saluto!
In situazioni come la sua, è fondamentale agire con cautela e, come ha fatto, avvalersi degli accertamenti medici. È vero che la salute di ciascuno è un delicato equilibrio tra corpo e mente. Quando gli esami medici non forniscono risposte chiare, può essere utile rivolgersi anche a un professionista psicologo per esplorare il lato emotivo e psicologico della questione.
Un primo passo potrebbe essere proprio quello di mettere in comunicazione corpo e mente, osservando in quali contesti di vita i sintomi che riferisce tendono a manifestarsi. L'ansia e lo stress di cui parla mi sembrano un primo passo di consapevolezza importante. Spesso, comprendere meglio questi legami può rivelarsi prezioso per orientarsi verso il miglior percorso di supporto. Le auguro il meglio, un caro saluto!
Buongiorno, le consiglio di parlarne innanzitutto con il suo medico di base: è importante escludere le cause organiche prima di pensare a una somatizzazione.
Sicuamente il fatto di avere dolori che non trovano una spiegazione può provocare ansia, rispetto a questo potrebbe esserle utile una cosultazione psicologica.
Resto a disposizione
Dott.ssa Estella D'Elia
Sicuamente il fatto di avere dolori che non trovano una spiegazione può provocare ansia, rispetto a questo potrebbe esserle utile una cosultazione psicologica.
Resto a disposizione
Dott.ssa Estella D'Elia
Buongiorno, posso capire quanto questa situazione possa essere preoccupante per lei. Sperimentare sintomi fisici persistenti e non riuscire a trovare una causa organica chiara può generare ansia e frustrazione. Dal suo racconto emerge che ha già eseguito diversi accertamenti medici, tutti con esiti nella norma, e questo è sicuramente un dato rassicurante. Tuttavia, il fatto che i sintomi continuino a presentarsi può farla sentire ancora in allerta e mantenere attivo il timore che ci sia qualcosa di non diagnosticato. Da una prospettiva cognitivo-comportamentale, quello che potrebbe stare vivendo è un circolo vizioso tra ansia e percezione del corpo. L’ansia può manifestarsi con sintomi fisici molto concreti, perché quando il sistema nervoso è in uno stato di iperattivazione, il corpo reagisce come se fosse in una condizione di pericolo, anche in assenza di una minaccia reale. Questo può tradursi in tensioni muscolari, dolori diffusi, formicolii, sensazioni di costrizione al petto, difficoltà digestive e vertigini, tutti sintomi che lei ha descritto. Un altro aspetto importante è l’attenzione selettiva che l’ansia genera verso il proprio corpo. Quando sperimentiamo un sintomo e iniziamo a temere che possa essere il segnale di una malattia grave, la nostra attenzione si focalizza in modo iper-vigile su ogni minima sensazione fisica, amplificandola e rendendola più persistente. Questo può spiegare perché i suoi sintomi vanno e vengono, e perché ogni volta che uno svanisce, ne compare un altro in un'area diversa del corpo. Per interrompere questo circolo vizioso, potrebbe essere utile iniziare a lavorare su alcuni aspetti specifici. Il primo passo è accettare l’idea che il suo corpo sta reagendo allo stress e all’ansia, e che questi sintomi, per quanto fastidiosi, non sono segnali di una malattia grave. Il secondo è ridurre i comportamenti che mantengono attiva questa paura, come la ricerca costante di rassicurazioni o il controllo ripetuto del proprio stato fisico. Se ogni volta che sente un sintomo si concentra su di esso con preoccupazione o cerca informazioni mediche per tranquillizzarsi, questo rafforza l’ansia e la mantiene in un ciclo continuo. Potrebbe essere utile anche lavorare sulla regolazione dello stress attraverso tecniche di rilassamento, come la respirazione diaframmatica o il rilassamento muscolare progressivo, per ridurre la tensione corporea e interrompere la risposta fisiologica dell’ansia. Inoltre, un percorso di terapia cognitivo-comportamentale potrebbe aiutarla a riconoscere e modificare i pensieri catastrofici legati alla paura della malattia, in modo da ridurre gradualmente il controllo e l’attenzione ossessiva verso il corpo. Se i sintomi dovessero persistere e continuare a influenzare significativamente la sua qualità di vita, potrebbe comunque valutare un approfondimento medico, ma non con lo scopo di trovare una malattia nascosta, bensì per tranquillizzarsi rispetto al fatto che il suo problema è più legato all’ansia e alla gestione dello stress. La cosa più importante è non lasciare che la paura prenda il sopravvento, perché questo alimenterebbe ulteriormente il ciclo dei sintomi. Se riesce a cambiare il suo approccio nei confronti di queste sensazioni, molto probabilmente vedrà una riduzione graduale della loro intensità e frequenza. Cari saluti, Dott. Andrea Boggero
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Voglio precisare che, in quanto psicologa clinica, non è mia intenzione fornire pareri medici in ambiti che non mi competono, per cui vorrei semplicemente consigliarle di approfondire questa tematica ansiosa che lei riporta con una/o psicoterapeuta. Visto che i vari accertamenti medici da lei effettuati non hanno riscontrato alcuna problematica prettamente fisica, mi viene spontaneo pensare che l'ansia potrebbe essere un fattore da considerare. In più, se già è presente in lei una componente ansiosa, potrebbe essere aggravata, nel periodo attuale, da un'ulteriore ansia del la sua condizione di salute; in poche parole, potrebbe aver accumulato un "cocktail" di ansia generica+ ansia un'ipotetica malattia. Per queste ragioni credo possa essere opportuno un colloquio psicoterapeutico.
Gentilissima comprendo la sua ulteriore apprensione per la sua salute e stato emotivo. Innanzitutto le consiglio caldamente di recarsi dal suo medico curante e informarlo di ogni disturbo fisico . Lui sapra' se prescriverle altri accertanti e/o visite specialistiche Se dopo aver seguito tutte le indicazioni mediche con esito negativo ,lei avesse ancora di questi disturbi....allora le consiglio una psicoterapia .
Resto comunque a disposizione per qualsiasi chiarimento o aiuto e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Resto comunque a disposizione per qualsiasi chiarimento o aiuto e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Cara utente, da come scrive è già stata due volte al PS dopo questi eventi corporei (dolore al petto, formicolio al braccio sinistro, giramenti di testa ... ). In entrambi i casi è stata rimandata a casa senza alcuna diagnosi di patologie fisiche.
Ora chiede qui se possa esserci una causa psichica al suo malessere, come l'ansia o lo stress. Chiaramente, uno stato di agitazione, di ansia o stress, possono provocare degli eventi di corpo come quelli da lei riportati: la sua è una prima interpretazione in termini psichici della sua sofferenza. Se il suo sintomo diventerà per lei un interrogativo su ciò che la porta a soffrire, potrà trovarsi nella condizione di iniziare un percorso psicologico. Questo significa che da quel momento in poi, affronterà la sua sofferenza e il suo sintomo attraverso la parola e che questa "forte ansia che si porta dietro" potrà essere affrontata rivolgendosi ad un professionista psi.
Le auguro il meglio, un caro saluto.
Ora chiede qui se possa esserci una causa psichica al suo malessere, come l'ansia o lo stress. Chiaramente, uno stato di agitazione, di ansia o stress, possono provocare degli eventi di corpo come quelli da lei riportati: la sua è una prima interpretazione in termini psichici della sua sofferenza. Se il suo sintomo diventerà per lei un interrogativo su ciò che la porta a soffrire, potrà trovarsi nella condizione di iniziare un percorso psicologico. Questo significa che da quel momento in poi, affronterà la sua sofferenza e il suo sintomo attraverso la parola e che questa "forte ansia che si porta dietro" potrà essere affrontata rivolgendosi ad un professionista psi.
Le auguro il meglio, un caro saluto.
Buonasera, sono contenta che a livello organico non ci siano problemi/patologie segnalate dai professionisti del pronto soccorso. Ne ha parlato con il suo medico di base?
Questo spesso fa ipotizzare allora a cause di natura psicosomatica, anche se è necessario un primo colloquio per esplorare meglio i sintomi che riferisce. Proprio perchè "vanno e vengono" esplorare quando sono presenti (in che momenti della giornata? cosa è successo prima? cosa prova a fare quando sente questi sintomi dolorosi e fastidiosi? che idea si è fatta? etc).
Anche il forte stress legato all'avere una malattia spesso è mantenuto da diverse credenze metacognitive disfunzionali tale per cui l'ansia riflette uno stato di allarme di fronte ad un pericolo percepito (avere una malattia).
Colloqui necessari per poter fare un'eventuale diagnosi di disturbo d'ansia e/o comprendere meglio il nucleo di sofferenza concordando degli obiettivi terapeutici che orienteranno il percorso di supporto e cura.
Rimango a sua disposizione qualora volesse fare un primo colloquio.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Questo spesso fa ipotizzare allora a cause di natura psicosomatica, anche se è necessario un primo colloquio per esplorare meglio i sintomi che riferisce. Proprio perchè "vanno e vengono" esplorare quando sono presenti (in che momenti della giornata? cosa è successo prima? cosa prova a fare quando sente questi sintomi dolorosi e fastidiosi? che idea si è fatta? etc).
Anche il forte stress legato all'avere una malattia spesso è mantenuto da diverse credenze metacognitive disfunzionali tale per cui l'ansia riflette uno stato di allarme di fronte ad un pericolo percepito (avere una malattia).
Colloqui necessari per poter fare un'eventuale diagnosi di disturbo d'ansia e/o comprendere meglio il nucleo di sofferenza concordando degli obiettivi terapeutici che orienteranno il percorso di supporto e cura.
Rimango a sua disposizione qualora volesse fare un primo colloquio.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Buonasera,
leggendo il suo intervento sono propenso a suggerirle di pensare alla possibilità di svolgere una consultazione con uno/a psicologo/a. Tenderei a considerarlo in particolare tenendo a mente che ha svolto già diversi esami diagnostici di tipo organico e in stato di acuzie, che non hanno riscontrato anomalie o patogenesi medica dei sintomi che lei avvertiva.
Sa, in alcuni casi disagi e sintomi rinvenibili nel corpo, sono una delle modalità che la nostra sfera emotiva elabora per manifestare affetti o contenuti che richiamano interesse e attenzione, cura.
Anche nel fastidio che causano possono essere considerati - con un cambio di prospettiva - ricchezza e arricchimento della persona, perché ci smuovono a considerarci nella dimensione emotiva profonda.
Un caro saluto.
Dott. Andrea Passarelli
leggendo il suo intervento sono propenso a suggerirle di pensare alla possibilità di svolgere una consultazione con uno/a psicologo/a. Tenderei a considerarlo in particolare tenendo a mente che ha svolto già diversi esami diagnostici di tipo organico e in stato di acuzie, che non hanno riscontrato anomalie o patogenesi medica dei sintomi che lei avvertiva.
Sa, in alcuni casi disagi e sintomi rinvenibili nel corpo, sono una delle modalità che la nostra sfera emotiva elabora per manifestare affetti o contenuti che richiamano interesse e attenzione, cura.
Anche nel fastidio che causano possono essere considerati - con un cambio di prospettiva - ricchezza e arricchimento della persona, perché ci smuovono a considerarci nella dimensione emotiva profonda.
Un caro saluto.
Dott. Andrea Passarelli
Buongiorno,
Da quanto descritto, ha già effettuato numerosi accertamenti medici che hanno escluso cause organiche gravi per i sintomi che sta vivendo. È importante sapere che l'ansia e lo stress possono manifestarsi con una sintomatologia fisica molto varia, inclusi dolori muscolari, tensioni, formicolii, vertigini e disturbi gastro-intestinali. Quando ci si preoccupa eccessivamente per la propria salute, si può entrare in un circolo vizioso in cui l'ansia amplifica le sensazioni corporee, alimentando ulteriormente il timore di avere una malattia non diagnosticata.
Tuttavia, per affrontare al meglio questa situazione e comprendere le cause profonde del suo malessere, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista che possa aiutarla a gestire l'ansia e lo stress in modo efficace.
DOTTORESSA SILVIA PARISI
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA
Da quanto descritto, ha già effettuato numerosi accertamenti medici che hanno escluso cause organiche gravi per i sintomi che sta vivendo. È importante sapere che l'ansia e lo stress possono manifestarsi con una sintomatologia fisica molto varia, inclusi dolori muscolari, tensioni, formicolii, vertigini e disturbi gastro-intestinali. Quando ci si preoccupa eccessivamente per la propria salute, si può entrare in un circolo vizioso in cui l'ansia amplifica le sensazioni corporee, alimentando ulteriormente il timore di avere una malattia non diagnosticata.
Tuttavia, per affrontare al meglio questa situazione e comprendere le cause profonde del suo malessere, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista che possa aiutarla a gestire l'ansia e lo stress in modo efficace.
DOTTORESSA SILVIA PARISI
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA
Buonasera,
Stress e ansia giocano un ruolo importante, ma ti consiglierei altre visite più approfondite per capire al meglio di cosa sono dovute.
Stress e ansia giocano un ruolo importante, ma ti consiglierei altre visite più approfondite per capire al meglio di cosa sono dovute.
Gent.ma Buonasera,
Capisco bene la preoccupazione che sta vivendo, soprattutto quando i sintomi sono così persistenti e variegati. Prima di tutto, è positivo che siano stati esclusi, tramite esami, eventuali cause organiche. Questo può certamente alleviare una parte della preoccupazione legata a patologie fisiche.
Detto ciò, è importante sottolineare che i sintomi che sta descrivendo, che vanno e vengono, possono effettivamente essere riconducibili a un quadro di ansia e stress, che spesso si manifesta con manifestazioni fisiche. Il corpo, in questi casi, può "parlare" attraverso il dolore o il disagio fisico, soprattutto quando ci si trova a fronteggiare situazioni di forte tensione emotiva.
Una valutazione più approfondita a livello psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio le dinamiche emotive che potrebbero influire sul suo benessere fisico. Non si tratta di un’ipotesi da escludere, ma di un’area da esplorare insieme a un professionista, per comprendere a fondo come l'ansia possa intrecciarsi con la sua esperienza quotidiana.
Spero che questa riflessione possa darle qualche spunto per fare chiarezza. Le auguro di trovare presto un percorso che la aiuti a sentirsi meglio, sia fisicamente che emotivamente.
Mi tengo a disposizione su Bologna, Lecce e online.
Un caro saluto.
Dr. Giorgio De Giorgi
Capisco bene la preoccupazione che sta vivendo, soprattutto quando i sintomi sono così persistenti e variegati. Prima di tutto, è positivo che siano stati esclusi, tramite esami, eventuali cause organiche. Questo può certamente alleviare una parte della preoccupazione legata a patologie fisiche.
Detto ciò, è importante sottolineare che i sintomi che sta descrivendo, che vanno e vengono, possono effettivamente essere riconducibili a un quadro di ansia e stress, che spesso si manifesta con manifestazioni fisiche. Il corpo, in questi casi, può "parlare" attraverso il dolore o il disagio fisico, soprattutto quando ci si trova a fronteggiare situazioni di forte tensione emotiva.
Una valutazione più approfondita a livello psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio le dinamiche emotive che potrebbero influire sul suo benessere fisico. Non si tratta di un’ipotesi da escludere, ma di un’area da esplorare insieme a un professionista, per comprendere a fondo come l'ansia possa intrecciarsi con la sua esperienza quotidiana.
Spero che questa riflessione possa darle qualche spunto per fare chiarezza. Le auguro di trovare presto un percorso che la aiuti a sentirsi meglio, sia fisicamente che emotivamente.
Mi tengo a disposizione su Bologna, Lecce e online.
Un caro saluto.
Dr. Giorgio De Giorgi
Buongiorno, sono dell'idea che sia sempre necessario escludere qualsiasi causa medica possibile quando sono presenti sintomi fisici, facendo magari ulteriori approfondimenti. Potrebbe rivolgersi al suo medico di base, qualora non sia stato già fatto o richiedere da parte del medico di base l'invio ad uno specialista. Allo stesso tempo, l'esperienza che riporta potrebbe essere attribuibile ad una sintomatologia ansiosa, che si ripercuote a livello fisico. Credo, quindi, che sarebbe utile effettuare in concomitanza una consulenza psicologica per indagare questi aspetti psicologici. Un sostegno psicologico potrebbe aiutarla in questo momento di maggiore fatica e difficoltà.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno gentile Utente, capisco quanto possa essere preoccupante vivere con sintomi fisici così vari e persistenti, specialmente dopo aver fatto accertamenti medici che non hanno evidenziato cause organiche. È naturale che la mente continui a interrogarsi e a temere che ci sia qualcosa di non diagnosticato, alimentando un circolo di ansia e ipervigilanza sul proprio corpo.
L’ansia e lo stress possono manifestarsi con una vasta gamma di sintomi fisici, inclusi dolori muscolari, tensioni, formicolii, giramenti di testa e fastidi diffusi. Il fatto che i suoi sintomi vadano e vengano potrebbe essere indicativo di una componente psicosomatica, dove la preoccupazione stessa finisce per intensificare le sensazioni corporee. Questo non significa che il dolore non sia reale, ma che potrebbe essere amplificato da uno stato di ipersensibilità e stress prolungato.
Tuttavia, se il disagio persiste e continua a generarle ansia, potrebbe essere utile parlarne sia con il suo medico curante per valutare se siano necessari ulteriori approfondimenti, sia con uno psicologo per esplorare il peso che l’ansia e il timore della malattia stanno avendo nella sua vita quotidiana. Un percorso di gestione dell’ansia potrebbe aiutarla a riconoscere e ridurre il controllo che questa paura esercita su di lei, permettendole di vivere con maggiore serenità.
Dott. Luca Vocino
L’ansia e lo stress possono manifestarsi con una vasta gamma di sintomi fisici, inclusi dolori muscolari, tensioni, formicolii, giramenti di testa e fastidi diffusi. Il fatto che i suoi sintomi vadano e vengano potrebbe essere indicativo di una componente psicosomatica, dove la preoccupazione stessa finisce per intensificare le sensazioni corporee. Questo non significa che il dolore non sia reale, ma che potrebbe essere amplificato da uno stato di ipersensibilità e stress prolungato.
Tuttavia, se il disagio persiste e continua a generarle ansia, potrebbe essere utile parlarne sia con il suo medico curante per valutare se siano necessari ulteriori approfondimenti, sia con uno psicologo per esplorare il peso che l’ansia e il timore della malattia stanno avendo nella sua vita quotidiana. Un percorso di gestione dell’ansia potrebbe aiutarla a riconoscere e ridurre il controllo che questa paura esercita su di lei, permettendole di vivere con maggiore serenità.
Dott. Luca Vocino
Se i risultati medici non hanno escluso malattie varie probablimente si potrebbe parlare di ansia. Faccia un percorso psicologico più approfondito del quale mi occupo, vedrà che avrà dei risultati soddisfacenti
Buongiorno, sicuramente in presenza di sintomi fisici è importante effettuare dei controlli medici in modo da escludere possibili cause di questo tipo. In assenza però di riscontri è altrettanto possibile che questi sintomi siano legati a cause di natura psicologica che trovano sfogo attraverso il corpo. Se questa situazione persiste quindi ti consiglierei di valutare la possibilità di un percorso psicologico, poiché è proprio lavorando sul versante psicosomatico ed elaborando eventuali disagi legati alla sfera emotiva che spesso si attenuano anche quelli fisici.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile utente, lei giustamente ha svolto già tutti gli accertamenti clinici necessari ad escludere cause organiche. Pertanto si potrebbe ipotizzare che la natura dei suoi sintomi possa essere di origine emotiva (ansiosa), ma per darle una risposta più corretta occorre un'attenta valutazione clinica. Pertanto se i sintomi dovessero diventare invalidanti per lei potrebbe considerare un percorso psicologico. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buonasera, visto che sono state escluse le cause fisiche, potrebbe trattarsi di ansia/attacchi di panico. Le consiglio dunque un consulto psicologico. Cordiali saluti.
Buonasera, da ciò che descrive, sembra che abbia vissuto un periodo di forte preoccupazione per la sua salute, che potrebbe aver contribuito a mantenere attivi sintomi fisici spiacevoli. L'ansia può manifestarsi attraverso il corpo in molti modi, con dolori muscolari, tensioni, formicolii e altri sintomi simili a quelli che riporta. Inoltre, la paura costante di avere una malattia non diagnosticata può alimentare un circolo vizioso: l'attenzione focalizzata sui sintomi li rende più intensi e persistenti, aumentando ulteriormente l'ansia.
Tuttavia, è sempre importante escludere eventuali cause mediche prima di attribuire tutto all'ansia, e sembra che abbia già eseguito diversi accertamenti con esiti rassicuranti. Se i sintomi persistono e continuano a generarle disagio, potrebbe essere utile confrontarsi sia con un medico di fiducia sia con uno psicologo, per comprendere meglio l’origine di questi vissuti e lavorare su strategie per gestire l’ansia in modo più efficace.
Se desidera approfondire questo aspetto, mi rendo disponibile per un confronto. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare il legame tra il suo stato emotivo e i sintomi fisici, fornendole strumenti per affrontare al meglio questi momenti di difficoltà.
Un caro saluto.
Tuttavia, è sempre importante escludere eventuali cause mediche prima di attribuire tutto all'ansia, e sembra che abbia già eseguito diversi accertamenti con esiti rassicuranti. Se i sintomi persistono e continuano a generarle disagio, potrebbe essere utile confrontarsi sia con un medico di fiducia sia con uno psicologo, per comprendere meglio l’origine di questi vissuti e lavorare su strategie per gestire l’ansia in modo più efficace.
Se desidera approfondire questo aspetto, mi rendo disponibile per un confronto. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare il legame tra il suo stato emotivo e i sintomi fisici, fornendole strumenti per affrontare al meglio questi momenti di difficoltà.
Un caro saluto.
Buongiorno, e grazie per aver condiviso la sua esperienza. Da quanto ci racconta, sembra che il suo corpo stia reagendo a un forte stato di tensione e preoccupazione. I sintomi fisici che descrive possono effettivamente essere riconducibili a una condizione di ansia o a uno stato di stress prolungato. Quando l'ansia si manifesta a livello fisico, può simulare sintomi simili a quelli di altre patologie, generando ulteriore paura e innescando un circolo vizioso di preoccupazioni e malessere fisico.
È positivo che gli esami sostenuti abbiano escluse patologie organiche, ma la persistenza di questi sintomi merita comunque attenzione. L'ansia, soprattutto quando associata a preoccupazioni legate alla salute può condizionare notevolmente la qualità della vita e amplificare le sensazioni corporee, rendendole ancora più difficili da gestire.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio i meccanismi alla base di questi sintomi, a individuare le situazioni che li scatenano e a sviluppare strategie per ridurre l'ansia e ritrovare un equilibrio emotivo. Tecniche di gestione dell'ansia, come il rilassamento muscolare, la consapevolezza o la terapia cognitivo-comportamentale, possono rivelarsi molto utili per affrontare questa situazione.
Le consiglio di rivolgersi a uno psicologo o a uno psicoterapeuta, che potrà aiutarla ad esplorare questa connessione tra mente e corpo e supportarla nel ritrovare maggiore serenità. Un caro saluto.
È positivo che gli esami sostenuti abbiano escluse patologie organiche, ma la persistenza di questi sintomi merita comunque attenzione. L'ansia, soprattutto quando associata a preoccupazioni legate alla salute può condizionare notevolmente la qualità della vita e amplificare le sensazioni corporee, rendendole ancora più difficili da gestire.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio i meccanismi alla base di questi sintomi, a individuare le situazioni che li scatenano e a sviluppare strategie per ridurre l'ansia e ritrovare un equilibrio emotivo. Tecniche di gestione dell'ansia, come il rilassamento muscolare, la consapevolezza o la terapia cognitivo-comportamentale, possono rivelarsi molto utili per affrontare questa situazione.
Le consiglio di rivolgersi a uno psicologo o a uno psicoterapeuta, che potrà aiutarla ad esplorare questa connessione tra mente e corpo e supportarla nel ritrovare maggiore serenità. Un caro saluto.
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