Buongiorno. Sono passati 4 mesi da quando sono uscita da una relazione tossica di circa 4 anni, dove

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Buongiorno. Sono passati 4 mesi da quando sono uscita da una relazione tossica di circa 4 anni, dove mi sentivo sempre sminuita e dove Lei sembrerebbe con il senno di poi che avesse il controllo. Ho fatto i miei errori, l'estate scorsa per dispetto pensando che lei avesse una storia con un'altra , sono andare con una persona, me ne sono pentita e sono tornata da lei... ma li era tutto peggiorato quasi un incubo, ho dovuto levarmi i social e limitare dei contatti, non dovevo fare determinate cose, tutto questo però lo voleva in questi 4 anni solo che attraverso quello che ho fatto l'estate scorsa ha avuto il potere per applicarlo. Ed io ci sono cascata.
Ma arrivati ad un certo punto, circa 4 mesi fa ho avuto il coraggio di dire basta dopo mille ingiustizie.
Dopo il distacco ho conosciuto una persona con cui inizialmente non c'è stato nulla se non una simpatia, non mi sono spinta a niente non me la sentivo, dopo a lungo andare qualche giorno fa si, non per vendetta stavolta, ma perché vorrei andare avanti con la mia vita, perché la mia ex era scomparsa e anzi vedevo che faceva la bella vita, sono stata abbandonata come una cosa usata... inizialmente quando mi vedevano in gruppo con questa ragazza però sono arrivati i primi insulti dei peggio modi, c'è stato anche qualche episodio violento ma fortunatamente contenuto. ( anche durante la relazione c'erano di questi episodi).
Purtroppo però e non so il perché a me lei manca nonostante tutto , ho ceduto e le ho scritto.. mi è arrivato un bel msg da una sua amica dove mi insultava in malo modo dicendo che la devo lasciare stare che ormai mi sono smascherata che tutti sanno come sono.. ho capito che sono tutti coalizzati a mo'di branco, sparlano di me in giro, tra di loro. Mentre le mie amiche non si sono mai permesse a fare nulla, e adesso quasi mi dispiace che non hanno mai reagito .
Ora mi ritrovo di nuovo a terra, non dovevo scriverle .. Ho cancellato tutti i suoi amici dai miei social. Forse ho sbagliato ma mi serve un distacco netto da tutto questo, ho capito che anche loro sono tossiche per me.. chiedo aiuto per non sprofondare in una depressione che sembra tangibile.. grazie
Gentilissima buongiorno, capisco quanto la situazione che sta vivendo possa essere angosciate: si sente abbandonata e attaccata. Se pensa che un distacco netto possa aiutarla in questo momento ha fatto bene ad attuarlo, quando si sentirà più forte deciderà se riprendere i contatti con quegli amici oppure no. Parla di una possibile depressione in agguato, e questo mi da la misura di quanto stia soffrendo ancora dopo 4 mesi dalla separazione, si lasci aiutare allora. Un percorso psicologico potrebbe essere il sostegno che cerca. Se desidera resto a sua disposizione anche online. Un caro saluto, dott.ssa Manuela Leonessa

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Dott.ssa Maria Grazia Antinori
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
I rapporti amorosi e le amicizie sono legami importanti per ognuno di noi ma sono anche difficili e complessi.
La relazione affettiva è un terreno molto delicato e sensibile dove si giocano variabili che riguardano il momento attuale ma che si intrecciano con il passato con le aspettative, lo stile relazionale, le esperienze con i genitori, il modo di crescere.
Per alcune persone è particolarmente difficile distinguere quello che si è già vissuto dal momento attuale.
E' come se la persona, senza saperlo coscientemente, ripetesse un copione che, paradossalmente, lo ha fatto molto soffrire nel passato.
Più l'esperienza passata è dolorosa, più facilmente sarà ripetuta nella situazione attuale.
In questi casi lo strumento migliore per interrompere una ripetizione disastrosa è la psicoterapia per distinguere ciò che appartiene a sè e ciò che appartiene all'altro.
La psicoterapia per darsi la possibilità di un nuovo inizio.
Dott Maria Grazia Antinori, Roma
Dott. Paolo Mirri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Livorno
Buonasera, credo che per affrontare questo periodo così difficile lei abbia la necessità di ricorrere ad un supporto psicologico/psicoterapia. O meglio: ne ha bisogno se il suo stato emotivo non le permette di funzionare come vorrebbe nella sua vita quotidiana. E mi sembra che dalle sue parole purtroppo lei non stia bene.
Questa relazione con la sua ex dovrebbe essere "riletta", penso che dovrebbe trovare uno spazio di riflessione con un professionista psicoterapeuta per approfondire i suoi temi relazionali.
I miei più cordiali Saluti,
Paolo Mirri
Dott. Gianmarco Simeoni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Varese
Buonasera Gentile utente, mi dispiace molto per la situazione che sta affrontando. Si senta libera di fare come meglio reputa per sé: non c'è nessun problema nel rimuovere delle amicizie dai social, se questo la fa sentire più tranquilla. A modo suo sta cercando di uscire, coraggiosamente, da una situazione difficile. È normale che in certi momenti le manchi questa persona, perché ci saranno stati sicuramente anche momenti belli. Se però è arrivata con fatica a prendere questa decisione, significa che ne aveva evidentemente bisogno. Nel caso in cui avesse necessità di un percorso psicologico, rimango a disposizione. Cordialmente, dott. Simeoni
Dott. Matteo De Nicolò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso con noi questa sua esperienza. Le relazioni interpersonali sono molto complesse e non è affatto facile per noi poter esprimere un giudizio. Definire se un modo di agire sia giusto è sbagliato, lo si può determinare solo nel momento in cui si comprendono i significati che la persona attribuisce a quella scelta.Una terapia psicologica potrebbe permettergli di conoscersi meglio e di sviluppare delle strategie utili per poter vivere al meglio il presente, costruendo delle basi solide al fine di affrontare in maniera efficace un futuro che a tratti può sembrare angoscioso. Sarebbe uno spazio solo per lei alla scoperta di se stessi. In caso volesse, io sono a completa disposizione, in presenza ma anche Online. Dott. Matteo De Nicolò
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Dott.ssa Alice Carbone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, mi dispiace molto per la difficile situazione che ha vissuto e sta vivendo tutt'ora. Questa relazione le ha lasciato numerose ferite e sta cercando di elaborarle, anche se si sente attaccata e screditata. Potrebbe esserle di grande aiuto, a mio parere, uno spazio tutto per sé, di condivisione e ascolto, senza giudizio. Un contenitore sicuro in cui ritrovare risorse ed elaborare questa complessa relazione.
Se lo desidera, sono disponibile. Mi occupo da molti anni di violenza (fisica, psicologica e verbale) all'interno delle relazioni di coppia. Mi trova a studio a Roma e online. Un caro saluto, Dott.ssa Alice Carbone
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dr. Federico Barzan
Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Mi dispiace molto sentire che sta attraversando un momento così difficile. È comprensibile che senta la mancanza di una persona con cui ha condiviso una parte significativa della sua vita, anche se la relazione era tossica, sia un'esperienza dolorosa.
Ha già fatto un passo importante cancellando i contatti con i suoi amici sui social media, poiché questo le aiuterà a creare un distacco necessario. Continui a concentrarsi su di sé e sul suo benessere emotivo. Cerchi di circondarsi di persone di cui può fidarsi e che la sostengono.
La reazione negativa della sua amica potrebbe essere dovuta al fatto che sta cercando di allontanarsi da quella cerchia di persone tossiche. Non permetta che queste reazioni influenzino il suo percorso di guarigione. È importante focalizzarsi su ciò che è meglio per lei, non su ciò che pensano gli altri.
La mancanza che sente potrebbe essere dovuta al fatto che la sua ex faceva parte della sua vita quotidiana per un lungo periodo. Questi sentimenti possono essere confusi, ma è importante ricordare perché ha deciso di mettere fine a quella relazione e concentrarsi sul suo futuro.
Se sta lottando con pensieri depressivi o il sentimento di sprofondare in una depressione, le consiglio vivamente di cercare il supporto di uno psicologo. Insieme possiamo fare un passo importante verso il recupero della sua salute mentale e il benessere emotivo.
Ricordi che ha il diritto di cercare la felicità e il benessere per sé stessa, e può farlo senza giudizio da parte degli altri. Continui a prendersi cura di sé stessa e cerchi il supporto di professionisti se ne ha bisogno.
Dott.ssa Martina Panerai
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Roma
Gentilissima, ha trasmesso potentemente la fatica nel gestire questa situazione e nel provare a uscirne illesa. Dalle relazioni percepite come “tossiche”, così come l’ha descritta, la “disintossicazione” richiede tempo, pazienza e impegno. Probabilmente si sta accorgendo che, da sola, non è facile nonostante il suo grande sforzo ed ecco che sta esprimendo il normale e giustificato bisogno di un supporto per svincolarsi e recuperare serenità. Se lo conceda. Restando a disposizione, la saluto augurandole il meglio
Dr. Massimo Montanaro
Psicologo clinico, Psicologo
Crema
Carissima, credo che possa esserle utile parlare con un professionista per provare a mettere maggiormente a fuoco le vicende relazionali che ha descritto e che la stanno facendo soffrire. Sono a sua disposizione, anche da remoto, qualora lo ritenesse utile. Cordiali saluti. Dottor Montanaro
Dott. Felice Schettini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera. E' molto importante permettersi il diritto di chiedere aiuto nel momento in cui si sta attraversando un momento difficile e delicato, che nel suo caso è conseguente alla separazione da una persona con cui ha condiviso una relazione che sembra esser stata per lei significativa e nociva allo stesso tempo. Menziona tra i vari elementi che condivide l'accadimento di qualche episodio "violento ma contenuto" che si è verificato sia durante la relazione che dopo la separazione, esperienza questa che penso sia importante approfondire maggiormente. Il mio suggerimento è di rivolgersi ad un/a professionista psicoterapeuta per dar voce a ciò che sta vivendo ed esser supportata nell'elaborazione di quella che sembra per lei una separazione dolorosa e complicata. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

ritengo opportuno che lei inizi un percorso psicologico al fine di poter ricevere sostegno in questo momento di grande difficoltà. Prima di perder che il malessere possa inghiottirla chieda aiuto ad un professionista. Vedrà che potrà aiutarla a guardare l'accaduto anche da altri punti di vista e a dare un significato agli eventi che hanno caratterizzato questa storia passata per lei ancora fonte di malessere.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, innanzi tutto credo che lei sia stata molto brava a provare a trovare una via di uscita, con gli strumenti e le modalità che aveva a sua disposizione. La sua consapevolezza sarà per lei una grande risorsa. Uscire da una relazione non è mai semplice, soprattutto quando vengono attivate della dinamiche come le chiama lei "tossiche". Se sente di star soffrendo, e che questo pezzo della sua vita la sta facendo "sprofondare in una depressione" la cosa migliore che può fare per sè e prendersi cura della sua persona, dei suoi vissuti, delle sue emozioni. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Laura Sozio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Cara Signora,

Mi dispiace profondamente per ciò che ha vissuto e per i sentimenti dolorosi con cui sta attualmente lottando. La complessità delle relazioni tossiche può lasciare profonde cicatrici emotive e può essere difficile districarsi dai legami e dalle dinamiche che ne fanno parte.

Prima di tutto, la felicito per aver trovato il coraggio di porre fine a una situazione che le era dannosa. Il distacco da una relazione tossica richiede molta forza interiore e determinazione, ed è un passo importante verso il proprio benessere.

Capisco che si possa sentire attratta a ritornare a quei legami, nonostante il dolore e la negatività che le hanno portato. Questo accade spesso dopo relazioni intense, specialmente quando ci sono stati momenti di affetto e legame profondo. Tuttavia, è fondamentale ricordare che l'attrazione non significa che sia nel suo interesse tornare a quelle dinamiche.

Il fatto che stia cercando un distacco netto da queste persone, inclusi gli amici della sua ex, mi sembra una scelta saggia. La priorità ora è la sua salute mentale e il suo benessere. Circondarsi di persone che la supportano e la valorizzano può fare la differenza in questo momento delicato.

Se si sente in procinto di sprofondare in una depressione, è fondamentale che ne parli con un professionista. La psicoterapia può fornirle strumenti e sostegno per gestire le sue emozioni, rielaborare il trauma e costruire un futuro migliore per sé stessa.

Infine, le suggerirei di evitare di auto-rimproverarsi. Ognuno di noi può commettere errori o prendere decisioni impulsive in momenti di vulnerabilità. Ciò che conta ora è come decide di andare avanti e prendersi cura di sé.

Se desidera esplorare questi temi più a fondo o cercare un sostegno nella sua rinascita personale, sarebbe un onore per me poterla accompagnare in questo percorso. La invito a considerare una consulenza per poter approfondire la sua situazione e iniziare un percorso di guarigione.

Con stima e affetto,
Dott.ssa Laura Sozio.
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Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno, probabilmente questa relazione, nella sua tossicità, è stata in grado di toccare i suoi nervi scoperti fino a farle perdere di vista la sua felicità. Ora, potrebbe rimanere a leccarsi le ferite fino a quando non si sentirà in grado di uscire dalla sua tana oppure può cogliere l'opportunità di cambiamento che le viene offerta da questa crisi: capire meglio cosa è successo e soprattutto come è potuto succedere per non rischiare di ricadere in modo simile in futuro. Un percorso di psicoterapia le sarebbe comunque utile come supporto in questo momento in cui è sofferente. Quindi ha solo da guadagnarci.
Dott.ssa Elisa Manfredi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera e grazie per la sua condivisione. Certe storia lasciano cicatrici più profonde di altre. Si faccia aiutare da una professionista a dare il giusto peso alle cose e a prendersi cura della sua ferita, per non avere strascichi in futuro e uscirne, certamente diversa, ma più solida. Un caro saluto.
Dr. Emanuele Incoronato
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, io credo che, per il suo caso, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicoterapeutico al fine di individuare le cause più profonde della sua problematica relazionale. Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, mi dispiace leggere questa sofferenza. Credo però che lei sta reagendo sfruttando molto la sua forza di volontà e questo può produrre cedimenti che non meritano un senso di colpa ma vanno letti in altri modi. Il suo desiderio di avvicinarsi a colei, che razionalmente sa che le ha fatto del male, è da imputare a dinamiche inconsce e profonde. Per conoscerle e affrontarle è necessario un percorso di psicoterapia. Perché non chiedere aiuto? La invito a farlo in modo da affrontare la vita scegliendo persone che arricchiscano il suo quotidiano e non il contrario.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Federica Faro
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Cara utente, nel leggere la sua storia ho avvertito il senso di angoscia e il profondo dolore che lei si trova ad affrontare. La gestione delle relazioni amorose, come quelle amicali, è spesso complessa e richiede una continua negoziazione tra i propri bisogni e quelli degli altri. Separarsi da una relazione, come definita da lei tossica, richiede una notevole forza interiore e determinazione, ed è un passaggio cruciale per il proprio benessere. È comprensibile sentirsi attratti dal tornare a quei legami, nonostante il dolore e la negatività che hanno comportato, perché sono conosciuti ed il nuovo, a volte, fa più paura del dolore che già si conosce. Nelle sue parole credo di aver avvertito la volontà di prendersi cura delle ferite che questa relazione le ha lasciato e se sente il bisogno di un netto distacco è giusto che ascolti se stessa. Ritengo che in lei siano presenti ad oggi molte risorse, investa energie su quelle e pian piano riuscirà a trovare la sua serenità. Resto a sua disposizione, Dr.ssa Federica Faro.
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicologo clinico
Vimodrone
Grazie per aver condiviso la tua esperienza, così complessa ed emotivamente intensa. Innanzitutto, voglio dirti che sei stata incredibilmente coraggiosa a uscire da una relazione tossica di quattro anni, specialmente quando c'erano dinamiche di controllo, episodi di violenza e svalutazione. Non è semplice prendere quella decisione, e il fatto che tu l’abbia fatto dimostra una forza che forse nemmeno ti rendi conto di avere.

1. Capire le tue emozioni
È del tutto normale che ti manchi la tua ex, anche se la relazione era tossica. Questo accade perché in una relazione disfunzionale spesso si crea un legame di dipendenza emotiva, dove il dolore e i momenti negativi si mescolano a ricordi positivi o alla speranza che le cose possano migliorare. Questa ambivalenza può farti sentire confusa e persa, ma ricordati che sentire la mancanza di qualcuno non significa che quella persona fosse giusta per te.

Come affrontare questa situazione:
2. Evita il contatto a tutti i costi
Scriverle, come hai già capito, ha riaperto ferite che stavano iniziando a guarire. Il distacco netto è una delle strategie più efficaci per rompere il ciclo della dipendenza emotiva e del dolore. Questo include:

Bloccare lei e le persone tossiche sui social media. Non è una questione di "infantilismo", ma di protezione emotiva.
Evitare qualsiasi forma di comunicazione, anche indiretta. Questo include amici comuni o seguire cosa fa attraverso altri.
Questo non è facile, ma ogni volta che resisti al desiderio di contattarla, stai facendo un passo in avanti verso la tua guarigione.

3. Lavora sull’autostima e sulla tua identità
Le relazioni tossiche, specie quelle di lunga durata, tendono a sminuirci, lasciandoci con la sensazione di valere poco o di non essere "abbastanza". È essenziale dedicarti a ricostruire la tua autostima. Puoi farlo:

Coltivando i tuoi interessi personali. Riprendi hobby o attività che ti piacciono o che ti facevano stare bene prima della relazione.
Circondandoti di persone positive e che ti supportano. Le tue amiche possono essere una risorsa preziosa: anche se non hanno reagito nel modo che speravi, sono lì per te. Non esitare a chiedere il loro sostegno.
Praticando la cura di te stessa: concediti del tempo per il tuo benessere fisico, mentale ed emotivo (sport, meditazione, scrittura).
4. Riconosci il valore della nuova relazione
Questa nuova persona che hai conosciuto non deve necessariamente diventare una relazione subito, ma può rappresentare un'opportunità per vivere qualcosa di sano e positivo, o semplicemente per riscoprire che esistono legami non tossici. Prenditi il tuo tempo. Non devi sentirti obbligata a fare passi avanti se non te la senti, ma nemmeno a chiuderti per paura di ripetere gli errori del passato.

5. Gestisci il "branco" e le voci sul tuo conto
È davvero ingiusto e doloroso essere oggetto di critiche, insulti e coalizioni contro di te. Ecco alcune strategie:

Non rispondere alle provocazioni. Anche se è difficile, rispondere o cercare di difenderti spesso peggiora la situazione. Mantenere il silenzio e ignorare questi attacchi è il modo migliore per far sì che perdano interesse.
Rafforza i legami positivi: Cerca rifugio nelle persone che ti vogliono bene e che ti sostengono. Parlare con amici fidati ti aiuterà a non sentirti sola.
Rivolgiti a un terapeuta: Se il peso di queste dinamiche è troppo grande, uno psicologo può aiutarti a elaborare queste esperienze e a sviluppare strumenti per gestirle.
6. Sii paziente con te stessa
Uscire da una relazione tossica è un percorso lungo e faticoso. Le ricadute emotive, come quelle che stai vivendo, sono normali. Non giudicarti per aver scritto o per sentire ancora la mancanza della tua ex: sono passi nel processo di guarigione. Ci vuole tempo per riprendere il controllo della propria vita e per trovare la pace interiore. Sii gentile con te stessa e riconosci ogni piccolo passo avanti.

7. Ricorda perché hai chiuso quella relazione
Quando senti la tentazione di tornare indietro o ti manca la tua ex, scrivi una lista delle ragioni per cui hai deciso di lasciarla. Ad esempio:

Le ingiustizie che hai subito.
La mancanza di rispetto verso di te.
Il controllo e la violenza, anche se contenuta.
Rileggila ogni volta che ti senti vulnerabile. Questo ti aiuterà a mantenere la chiarezza.
Conclusione
La strada che hai intrapreso, seppur difficile, è quella giusta. Distaccarti da lei e da tutto il contesto tossico è fondamentale per ritrovare te stessa. Non esitare a chiedere supporto alle persone intorno a te, inclusi professionisti, per superare i momenti più bui. Ti meriti una vita serena, relazioni sane e una visione positiva del futuro. Sii gentile con te stessa e ricorda: non sei sola.

Se vuoi posso aiutarti a elaborare una strategia concreta per affrontare questi sentimenti o risponderti su qualsiasi altra domanda. Ti mando un abbraccio virtuale!






Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, posso solo immaginare quanto sia difficile per lei affrontare questa situazione. È chiaro che ha vissuto una relazione in cui si è sentita svalutata e controllata, e che uscire da quel legame ha richiesto un grande atto di coraggio. Anche se razionalmente sa di aver preso la decisione giusta, emotivamente sente ancora il peso della mancanza e del dolore. Questo è normale: il distacco da una relazione tossica può creare una sorta di dipendenza emotiva, come se una parte di sé fosse ancora legata a quella dinamica, anche se sa che le ha fatto male. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, può essere utile osservare e mettere in discussione i pensieri che la stanno portando a soffrire in questo momento. Per esempio, il fatto che la sua ex e il suo gruppo parlino di lei in modo negativo non significa che quello che dicono sia vero. Spesso, in relazioni di questo tipo, chi ha esercitato il controllo cerca di mantenere il proprio potere anche dopo la rottura, manipolando il racconto della storia e cercando di isolarla. Ma lei ora ha il potere di scegliere a cosa dare importanza e su cosa focalizzare la sua attenzione. Il distacco netto che ha scelto è una decisione che la protegge, anche se ora le provoca dolore. È un dolore che ha un senso, perché sta lasciando andare qualcosa che, per quanto dannoso, è stato parte della sua vita per anni. E questo passaggio richiede tempo. Ora il rischio maggiore è che la sofferenza la porti a rimuginare su ciò che è successo, a chiedersi se ha sbagliato, a sentirsi in colpa o a desiderare di tornare indietro solo per placare il dolore. In questi momenti, può essere utile concentrarsi su azioni concrete: dedicarsi a sé stessa, riscoprire le cose che le fanno bene, rafforzare i legami con chi la supporta davvero. La sua sofferenza non definisce chi è: è il segnale che sta attraversando un momento di transizione, che sta ricostruendo sé stessa lontano da un ambiente che l’ha fatta soffrire. Se sente che la depressione sta diventando troppo pesante, non esiti a chiedere aiuto a un professionista. Il supporto di uno psicologo può aiutarla a gestire i pensieri negativi e a trovare strategie per affrontare questa fase senza sentirsi sopraffatta. Ha già dimostrato molta forza prendendo le distanze da una relazione che le faceva male: ora è il momento di usare quella stessa forza per prendersi cura di sé e per costruire un futuro in cui si senta finalmente libera e serena. Cari saluti, Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Maria Francesca Cusmano
Psicologo, Psicologo clinico
Reggio Emilia
Cara utente,
innanzitutto, grazie per esserti confidata e sfogata con noi.
Affrontare la fine di una relazione tossica, specialmente dopo anni di dinamiche di controllo e svalutazione, non è facile, e il percorso di guarigione richiede tempo e gentilezza verso sé stessi.
Hai già fatto passi importanti: riconoscere la tossicità della relazione, porre fine a una dinamica che ti faceva soffrire e prendere la decisione di proteggerti, anche allontanandoti da persone che continuano a mantenere quel clima negativo intorno a te. È normale avere momenti di ricaduta emotiva, ma quello che conta è il tuo desiderio di stare meglio e il tuo impegno nel ricostruire la tua serenità.
Forse, in questo momento, potrebbe esserti utile esplorare cosa questa relazione ha significato per te e quali bisogni emotivi ha toccato, così da comprendere meglio cosa ti porta a sentire nostalgia e a voler ristabilire un contatto.
Rimango a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Francesca Cusmano
Dott.ssa Gloria Giacomin
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gentile,
il percorso che ha descritto racconta una grande forza interiore, anche se in questo momento può non sembrarle così. Uscire da una relazione tossica dopo anni di controllo, svalutazione e dinamiche violente non è un semplice “gesto”, ma un vero atto di coraggio. La sofferenza che prova oggi – il senso di mancanza, i pensieri verso la sua ex, il sentirsi “a terra” – non significa che lei abbia sbagliato tutto o che sia “debole”: è la conseguenza naturale di un legame che, pur essendo stato dannoso, ha occupato uno spazio emotivo enorme nella sua vita.
Le reazioni che riceve dall’ambiente circostante (insulti, coalizzazioni, giudizi) sono dinamiche purtroppo frequenti in contesti tossici, dove non sempre c’è chiarezza e maturità emotiva. La scelta di cancellare contatti e di crearsi un distacco netto, anche sui social, è in realtà un passo sano: le sta dando confini e protezione. Non è un “errore”, ma una misura di tutela.
È importante ora dare priorità al suo benessere psicologico. Sentirle dire che “la depressione sembra tangibile” è un segnale che merita ascolto e intervento: questo è un momento in cui può e deve chiedere sostegno, non solo agli amici ma anche a un professionista che possa accompagnarla nell’elaborare il trauma della relazione, nel rafforzare la sua autostima e nel costruire nuovi legami più sani.
Lei non è sbagliata, non è “smascherata”: è una persona che sta cercando di ricostruirsi dopo anni di dinamiche che l’hanno logorata. Il fatto che abbia conosciuto qualcuno e che stia provando ad andare avanti è già un segnale positivo, anche se ora può sembrare fragile. Non affronti tutto da sola: chiedere aiuto ora è un gesto di cura verso sé stessa e un modo concreto per evitare di sprofondare in questa sofferenza.

Cordialmente
Dottoressa Gloria Giacomin
Dott.ssa Alina Mustatea
Psicologo, Psicologo clinico
Pomezia
Gentile paziente,
quello che sta vivendo è una fase molto delicata ma anche molto comprensibile, soprattutto dopo essere uscita da una relazione lunga e profondamente tossica. Il fatto che lei provi ancora mancanza verso la sua ex non significa che quella relazione fosse sana o che abbia sbagliato a lasciarla. È l’effetto tipico di un legame basato sul controllo, sulla svalutazione e sulla dipendenza emotiva: anche quando si esce, il legame interno non si spezza subito.Lei descrive una dinamica chiara. Dopo anni di limitazioni, colpevolizzazioni e controllo, l’episodio dell’estate scorsa è diventato per la sua ex uno strumento per legittimare un potere che in realtà esisteva già. Questo ha aggravato una relazione che era già sbilanciata e l’ha portata a vivere in una condizione di costante sottomissione emotiva. Il fatto che abbia trovato il coraggio di dire basta è un passaggio molto importante, anche se ora fa male.
Il dolore che sente oggi non nasce dal fatto di aver scritto di nuovo alla sua ex o dall’aver provato ad andare avanti con un’altra persona. Nasce dal trauma relazionale che si porta dietro. In questi legami, l’altra persona diventa una sorta di riferimento emotivo, anche quando ferisce. Per questo la mancanza può convivere con la consapevolezza di essere stata trattata male.
Le reazioni che ha ricevuto, gli insulti, il branco che si coalizza, il messaggio dell’amica, sono ulteriori forme di aggressione e di controllo indiretto. Non hanno lo scopo di chiarire, ma di colpirla, isolarla e farla sentire sbagliata. Il fatto che lei abbia deciso di allontanarsi anche da quel gruppo è una scelta di protezione, non un errore.
È normale che ora si senta di nuovo a terra. Sta attraversando una sorta di “astinenza” emotiva da una relazione che l’ha segnata profondamente. Questo non significa che stia tornando indietro, ma che sta elaborando una perdita che è stata anche una liberazione.

Per non sprofondare, è importante fare alcune cose.
Mantenere il distacco netto, anche se fa male. Ogni contatto riapre la ferita.
Non isolarsi: si appoggi alle sue amiche, anche se ora sente rabbia o delusione.
Non colpevolizzarsi per i passi fatti: ha cercato solo di sopravvivere e andare avanti.
Valutare un supporto psicologico, perché uscire da una relazione tossica spesso lascia segni profondi che da soli sono difficili da elaborare.

Lei non è come la descrivono. Quelle parole dicono molto più di chi le usa che di lei. Ora la priorità è ricostruire se stessa, la sua autostima e il suo senso di sicurezza.

Un caro saluto
Dott.ssa Alina Mustatea
Psicologa clinica e giuridica
Psicodiagnosta clinica e forense
Coordinatore genitoriale
Se desidera un supporto per elaborare questa uscita e prevenire una ricaduta depressiva, può prenotare una visita.

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