Buongiorno sono mamma bis, un bimbo di 6 anni, una bimba di 1 anno. Tra poco devo tornare al lavoro,
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Buongiorno sono mamma bis, un bimbo di 6 anni, una bimba di 1 anno. Tra poco devo tornare al lavoro, pur non avendone voglia, anche se mi piace, ho studiato tanto. Come affrontare il ritorno in serenità? Premetto che sono sempre sola con i bimbi, sono bravi la piccola dorme pochissimo, il marito poco presente, lavora molto e su turni notturni. I nonni non sono disponibili, amici non ne ho, alcuni persi, altri non ne potevo più. Ma va bene così non mi interessa più. Oltre al mio ritorno ci sarà da affrontare l'inserimento al nido della piccola, con relativi pianti e disperazione da parte mia. Se avessi avuto un parente non l'avrei mai portato, ma sono obbligata. Come fare?
Grazie
E.
Grazie
E.
Gentile Utente,
la inviterei al consulto di uno psicologo che si occupa di sostegno alla genitorialità. Ci sono altre cose da approfondire, per avere una visione sistemica e delineare il giusto percorso. Se vuole mi contatti per una consulenza.
Un saluto
Dott.ssa Florianna Dattolo
la inviterei al consulto di uno psicologo che si occupa di sostegno alla genitorialità. Ci sono altre cose da approfondire, per avere una visione sistemica e delineare il giusto percorso. Se vuole mi contatti per una consulenza.
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Salve, ritengo utile che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno,
sono tutte fasi importanti e di passaggio sia per i genitori che per i figli. Con un sostegno psicologico mirato potrebbe essere accompagnata nella gestione di questi aspetti, ritrovando la giusta serenità per tornare a lavoro e, di conseguenza, affrontare con tranquillità l'inserimento al nido di sua figlia.
Sono a disposizione, anche online.
Dott.ssa Vittoria Savini Zangrandi
sono tutte fasi importanti e di passaggio sia per i genitori che per i figli. Con un sostegno psicologico mirato potrebbe essere accompagnata nella gestione di questi aspetti, ritrovando la giusta serenità per tornare a lavoro e, di conseguenza, affrontare con tranquillità l'inserimento al nido di sua figlia.
Sono a disposizione, anche online.
Dott.ssa Vittoria Savini Zangrandi
Buonasera, può fare dei colloquio psicologici, per trovare le strategie per affrontare con serenità questo passaggio.
Cordiali saluti
Dott.ssa Giulia Proietti
Cordiali saluti
Dott.ssa Giulia Proietti
Buongiorno, è comprensibile avere dubbi e preoccupazioni di fronte a una situazione importante per lei e per i suoi figli, come questa. Vorrebbe allo stesso tempo tornare al lavoro e stare vicino ai suoi figli, ed entrambi questi aspetti le stanno a cuore. Con un sostegno psicologico potrebbe essere accompagnata ad esplorare gli elementi in gioco e gli ostacoli che le impediscono di vivere le cose in maniera più serena. Sono a disposizione, anche online. Un caro saluto, dott.ssa Francesca Facetti
Gentile mamma, il suo amore per i bambini e davvero immeso e sano. Per mantenerlo tale lei deve essere serena e trasmetterlo a loro. Noto cge esprime tante fatiche :la scarsa presenza del marito, i familiari assenti, gli amici indifferenti, la responsabilità di staccare i bambini da lei senza il loro volere. Sinceramente mi sembrava che gravino troppo preoccupazioni e solitudine. Provi a fare qualche colloquio anche online, sono certa che recupererà presto la resilienza. Saluti Dott ssa Silvana Zito
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Buonasera Gentile Utente, purtroppo non c'è una risposta alla sua domanda. Non è chiaro se lei cerchi un consiglio o un parere professionale. Se sente di avere bisogno di uno spazio dove condividere le sue paure, può prendere in considerazione l'idea di iniziare un percorso psicologico. Dal post da lei scritto, emergono sicuramente dei temi importanti di vita da affrontare. Cordialmente, dott. Simeoni
Gentile utente, capisco ci siano aspetti che minano la serenità, da quello che scrive mi sembra di percepire ci sia poco supporto intorno. Sono temi molto importanti e sono anche tanti che andrebbero approfonditi adeguatamente, per questo è difficile dare in questa sede una risposta sufficientemente esaustiva alla sua domanda. Rimango a disposizione e le mando un caro
Gentilissima,
si nota dalle sue parole la soddisfazione di essere mamma-bis che ha affrontato da sola l’impresa di crescerli. Le consiglio di consultare uno psicologo-psicoterapeuta, ciò le permette di sciogliere i dubbi che le tolgo il piacere di ritornare al lavoro. Sono a disposizione nella modalità online, se desidera fare qualche colloquio. Un caro saluto Dott.ssa Monica Bertolini (Lodi-Milano)
si nota dalle sue parole la soddisfazione di essere mamma-bis che ha affrontato da sola l’impresa di crescerli. Le consiglio di consultare uno psicologo-psicoterapeuta, ciò le permette di sciogliere i dubbi che le tolgo il piacere di ritornare al lavoro. Sono a disposizione nella modalità online, se desidera fare qualche colloquio. Un caro saluto Dott.ssa Monica Bertolini (Lodi-Milano)
Buongiorno,
il ritorno al lavoro dopo una gravidanza e dopo esser stati a contatto ravvicinato col nuovo arrivato é sempre dura soprattutto pensando al fatto che per la prima volta si dovrà affrontare un vero e proprio distacco. Questo é un momento che avrà sicuramente già vissuto con il primo figlio e ritengo che possa farcela anche questa volta. Ma potrebbe anche darsi in caso contrario, che percepisca qualcosa come cambiato al punto da sentire maggiormente un vissuto di solitudine in questo momento della sua vita. Nel caso si trattasse di questo e volesse approfondire non esiti a contattarmi, sono disponibile anche ad un consulto On-Line.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
il ritorno al lavoro dopo una gravidanza e dopo esser stati a contatto ravvicinato col nuovo arrivato é sempre dura soprattutto pensando al fatto che per la prima volta si dovrà affrontare un vero e proprio distacco. Questo é un momento che avrà sicuramente già vissuto con il primo figlio e ritengo che possa farcela anche questa volta. Ma potrebbe anche darsi in caso contrario, che percepisca qualcosa come cambiato al punto da sentire maggiormente un vissuto di solitudine in questo momento della sua vita. Nel caso si trattasse di questo e volesse approfondire non esiti a contattarmi, sono disponibile anche ad un consulto On-Line.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Buongiorno, le sue parole trasmettono amore per i suoi figli e preoccupazione in merito al distacco, e allo stesso tempo rassegnazione su altri punti della sua vita importanti.
Le consiglio di parlare con uno psicologo che si occupi anche di sostegno alla genitorialità, così da affrontare insieme questa sua paura per il ritorno alla vita lavorativa. Nello stesso tempo potrà anche approfondire temi riportati, che meritano la giusta attenzione. Dia spazio anche a se stessa come persona, oltre che come mamma. Resto a disposizione per una consulenza psicologica o per qualunque chiarimento. Un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Le consiglio di parlare con uno psicologo che si occupi anche di sostegno alla genitorialità, così da affrontare insieme questa sua paura per il ritorno alla vita lavorativa. Nello stesso tempo potrà anche approfondire temi riportati, che meritano la giusta attenzione. Dia spazio anche a se stessa come persona, oltre che come mamma. Resto a disposizione per una consulenza psicologica o per qualunque chiarimento. Un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Buongiorno, per affrontare al meglio questa delicata fase, può certamente affidarsi al consulto di un collega specializzato nel sostegno alla genitorialità.
Saluti
MT
Saluti
MT
Cara mamma bis, sarà tutto più facile per te e per i tuoi bambini se vivrai questo grande cambiamento come un'opportunità piuttosto che come un obbligo. E infatti sarà per te e per la tua famiglia una nuova opportunità di apertura all'esterno e di evoluzione. Hai detto che hai perso diversi amici e ora, con l'inizio di un nuovo percorso, è possibile che incontriate nuove persone. Anche per i tuoi bambini sarà un momento di evoluzione e di graduale costruzione di un'autonomia personale.
Quindi quando la tua bambina piangerà perché non saprà cosa le succede lontano dalla mamma, tu pensa che lontano dalla mamma crescerà un po' e sii serena per la tua scelta.
Un caro saluto
Quindi quando la tua bambina piangerà perché non saprà cosa le succede lontano dalla mamma, tu pensa che lontano dalla mamma crescerà un po' e sii serena per la tua scelta.
Un caro saluto
Gentile utente, rientrare al lavoro dopo la maternità è sempre un passaggio difficile, che richiede nuovi adattamenti. Dalle sue parole mi sembra di intuire una grande solitudine, non solo in termini pratico/organizzativi (avere qualcuno che le tenga i bambini, la aiuti nella gestione della casa ecc.) ma soprattutto in termini emotivi. Ha pensato alla possibilità di richiedere una consulenza psicologica, per un eventuale percorso di sostegno alla genitorialità? Credo che questo portale la possa aiutare nella ricerca del professionista più adatto a lei.
Care cose
Care cose
Buongiorno,
comprendo le sue paure più che lecite, il distacco da un bimbo piccolo non è mai facile, in primis per la mamma e poi anche per il bimbo.
Il nido rappresenta in realtà una esperienza super formativa per tutti i bambini, un contesto alternativo a quello familiare, in cui il bambino può sperimentarsi nella relazione con l'altro diverso da mamma papà/fratelli/nonni. Chiaramente è necessario che ci sia una gestione graduale del tutto, in cui il bambino sperimenti a poco a poco l'assenza materna e abbia modo e tempo di sperimentarsi pian piano in un luogo per lui positivo e sicuro.
Sono sicura che ce la farà!
comprendo le sue paure più che lecite, il distacco da un bimbo piccolo non è mai facile, in primis per la mamma e poi anche per il bimbo.
Il nido rappresenta in realtà una esperienza super formativa per tutti i bambini, un contesto alternativo a quello familiare, in cui il bambino può sperimentarsi nella relazione con l'altro diverso da mamma papà/fratelli/nonni. Chiaramente è necessario che ci sia una gestione graduale del tutto, in cui il bambino sperimenti a poco a poco l'assenza materna e abbia modo e tempo di sperimentarsi pian piano in un luogo per lui positivo e sicuro.
Sono sicura che ce la farà!
Alve dal suo racconto emerge più un suo senso di colpa nei confronti della bimba come se il fatto di lasciarla all asilo corrispondesse a un suo abbandono cosa che non è
Perché non ha parlato di pianto della bimba ma dei suoi
Allora partiamo dl presupposto che quello che lei deve fare cioè tornare a lavoro è una cosa naturale con è naturale che i bimbi vengano portati a scuola e al nido
Ma emerge questo suo senso di solitudine marito che fa turni amici persi o mollati per vari motivi nessun parente a cui lasciare la bimba
Trovi uno spazio dove elaborare sensi di colpa e senso di solitudine così da riorganizzare serenamente la sua vita
Se il suo a oro le piace e giusto che riprenda e viv a con naturalezza il fatto di portare la bimba all asilo
Faccia qualche seduta con uno specialista riordino e idee si tranquillizzi e ricominci
Le auguro il meglio
Perché non ha parlato di pianto della bimba ma dei suoi
Allora partiamo dl presupposto che quello che lei deve fare cioè tornare a lavoro è una cosa naturale con è naturale che i bimbi vengano portati a scuola e al nido
Ma emerge questo suo senso di solitudine marito che fa turni amici persi o mollati per vari motivi nessun parente a cui lasciare la bimba
Trovi uno spazio dove elaborare sensi di colpa e senso di solitudine così da riorganizzare serenamente la sua vita
Se il suo a oro le piace e giusto che riprenda e viv a con naturalezza il fatto di portare la bimba all asilo
Faccia qualche seduta con uno specialista riordino e idee si tranquillizzi e ricominci
Le auguro il meglio
Buon giorno, immagino il terribile momento che sta vivendo e le difficoltà che deve affrontare.
Il rientro al lavoro dopo il congedo per maternità è vissuto in modi diversi e spesso ambivalenti: alcune sono desiderose di recuperare spazi propri non legati all’accudimento del bambino, altre vorrebbero poter prolungare il periodo fino alla maggiore età del piccolo, ma tutte si trovano a dover prendere una serie di decisioni e a rivedere l’organizzazione della routine familiare. Che sia una stakanovista a riposo forzato o una super chioccia è possibile che lei si trovi a fare i conti con il senso di colpa e la pressione di giudizi esterni. Non bisogna lasciarsi intrappolare dalle aspettative sociali perché nessuno meglio di lei è in grado di valutare le scelte più giuste per la sua famiglia: madri serene e soddisfatte della propria vita crescono bambini felici. Che il ritorno al lavoro sia una scelta o una necessità, bisognerà imparare a gestire le emozioni spesso contrastanti che derivano dalla separazione dal bambino e possono far provare uno stato di malessere più o meno profondo. In ogni caso, il senso di colpa è tanto inutile quanto dannoso: lei certamente sceglierà la situazione più confortevole per il bambino e potrà giustamente ritrovare il piacere di prendere un caffè con i colleghi. Si prenda del tempo per valutare tutti i benefici e gli svantaggi, nell’immediato come nel lungo termine, per scegliere la soluzione che la fa stare più serena: se sarà tranquilla nel delegare l’accudimento del suo bambino, il rientro al lavoro sarà più facile da gestire. Visiti se può, più di un nido, chieda di conoscere le educatrici, chiarisca le sue aspettative, espliciti le sue perplessità. Deve cercare di stabilire delle priorità e chieda a suo marito di essere sostenuta nelle scelte. Una volta raggiunte delle sicurezze dentro di sè, sarà molto più semplice trasmetterle al bambino affinché il distacco da lei possa essere vissuto con la massima serenità.
Le consiglio di affrontare questi ed altri temi, come la gestione del distacco tra lei ed il suo bambino, l'importanza di delegare, accettare il cambiamento, l'importanza delle abitudini per il bambino ecc ... con uno specialista che si occupa di sostegno alla genitorialità, in modo che la possa sostenere in un momento di passaggio di vita delicato come questo.
Se si sente pronta ed ha voglia, mi contatti.
Saluti Dott.ssa GM
Il rientro al lavoro dopo il congedo per maternità è vissuto in modi diversi e spesso ambivalenti: alcune sono desiderose di recuperare spazi propri non legati all’accudimento del bambino, altre vorrebbero poter prolungare il periodo fino alla maggiore età del piccolo, ma tutte si trovano a dover prendere una serie di decisioni e a rivedere l’organizzazione della routine familiare. Che sia una stakanovista a riposo forzato o una super chioccia è possibile che lei si trovi a fare i conti con il senso di colpa e la pressione di giudizi esterni. Non bisogna lasciarsi intrappolare dalle aspettative sociali perché nessuno meglio di lei è in grado di valutare le scelte più giuste per la sua famiglia: madri serene e soddisfatte della propria vita crescono bambini felici. Che il ritorno al lavoro sia una scelta o una necessità, bisognerà imparare a gestire le emozioni spesso contrastanti che derivano dalla separazione dal bambino e possono far provare uno stato di malessere più o meno profondo. In ogni caso, il senso di colpa è tanto inutile quanto dannoso: lei certamente sceglierà la situazione più confortevole per il bambino e potrà giustamente ritrovare il piacere di prendere un caffè con i colleghi. Si prenda del tempo per valutare tutti i benefici e gli svantaggi, nell’immediato come nel lungo termine, per scegliere la soluzione che la fa stare più serena: se sarà tranquilla nel delegare l’accudimento del suo bambino, il rientro al lavoro sarà più facile da gestire. Visiti se può, più di un nido, chieda di conoscere le educatrici, chiarisca le sue aspettative, espliciti le sue perplessità. Deve cercare di stabilire delle priorità e chieda a suo marito di essere sostenuta nelle scelte. Una volta raggiunte delle sicurezze dentro di sè, sarà molto più semplice trasmetterle al bambino affinché il distacco da lei possa essere vissuto con la massima serenità.
Le consiglio di affrontare questi ed altri temi, come la gestione del distacco tra lei ed il suo bambino, l'importanza di delegare, accettare il cambiamento, l'importanza delle abitudini per il bambino ecc ... con uno specialista che si occupa di sostegno alla genitorialità, in modo che la possa sostenere in un momento di passaggio di vita delicato come questo.
Se si sente pronta ed ha voglia, mi contatti.
Saluti Dott.ssa GM
Buonasera signora, sta vivendo un periodo emotivamente complicato e ricco di cambiamenti importanti. Le suggerisco un supporto psicologico per aiutarla a vivere con serenità questo periodo. Quanto più lei sarà pronta tanto più facile sarà per i suoi bambini gestire la nuova quotidianità. Le sue sono preoccupazioni molto comuni tra le mamme che incontro, non si senta diversa o una cattiva mamma. Sta.sicuramente facendo del suo meglio. Se desidera, resto a disposizione. Un caro saluto. Dott.ssa Alessandra Morosinotto
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Buongiorno, credo che per lei sia indicato un percorso che affronti le sue emozioni in merito alla genitorialità. Provi a fissare qualche colloquio conoscitivo con uno psicoterapeuta della sua zona, vedrà che un inquadramento della sua situazione renderà proficue l'investimento di energie richieste dal nuovo periodo di vita che la aspetta.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno, grazie per aver condiviso questi tuoi vissuti. Le tue parole trasmettono le emozioni e le difficoltà che stai attraversando in questo periodo. Il momento della maternità è complesso e sei impegnata in compiti e situazioni che richiedono molte energie fisiche e mentali! Un percorso psicologico personale può sicuramente aiutarti a riconoscere il tuo valore e ritrovare parti di te che magari hai messo un po’ da parte perché le priorità a casa sono cambiate, e il tuo ruolo come persona si è modificiato. Ti lascio alcune riflessioni inoltre per provare ad aiutarti a trovare un nuovo equilibrio in questa nuova situazione. Ricorda che tornare al lavoro, se lo desideri, non significa egoismo e non amore verso la tua famiglia, ma dimostrare a loro la tua realizzazione personale e il tuo lato di persona lavoratrice oltre che mamma ecc. Pensa a ciò che il lavoro rappresenta per te, sia a livello personale che per il benessere della tua famiglia. Se questo ti può aiutare a trovare nuova motivazione verso il tuo lavoro. Ci potranno essere magari aspetti del tuo lavoro che vuoi modificare anche tenendo in considerazione le nuove esigenze familiari.
Crea una routine. Sapere cosa aspettarsi ogni giorno riduce lo stress tuo e dei bambini. I bambini, soprattutto piccoli, hanno bisogno di contenimento e di sapere cosa li aspetta. Questo non deve essere scambiato per rigidità, ma ad esempio la lettura serale di una storia o un gioco al risveglio possono diventare bei momenti di qualità per tutti voi.
Inoltre, tieni presente che delegare può diventare una risorsa importante. Fare tutto da soli non significa essere eroi ma faticare, stressarsi e finire per fare le cose magari male. È normale sentirsi in colpa o avere paura ma vedile come emozioni giuste ma passeggere, stai facendo già tutto quello che ti è possibile. Affidati alle educatrici e se hai bisogno crea o cerca una rete di mamme che possono condividere con te strategie, paure e racconti condivisi di storie di vita con i bambini. Potrebbe essere un modo per sentirti più compresa e meno sola nell’affrontare questi cambiamenti ed inserimenti. Resto a disposizione!
Crea una routine. Sapere cosa aspettarsi ogni giorno riduce lo stress tuo e dei bambini. I bambini, soprattutto piccoli, hanno bisogno di contenimento e di sapere cosa li aspetta. Questo non deve essere scambiato per rigidità, ma ad esempio la lettura serale di una storia o un gioco al risveglio possono diventare bei momenti di qualità per tutti voi.
Inoltre, tieni presente che delegare può diventare una risorsa importante. Fare tutto da soli non significa essere eroi ma faticare, stressarsi e finire per fare le cose magari male. È normale sentirsi in colpa o avere paura ma vedile come emozioni giuste ma passeggere, stai facendo già tutto quello che ti è possibile. Affidati alle educatrici e se hai bisogno crea o cerca una rete di mamme che possono condividere con te strategie, paure e racconti condivisi di storie di vita con i bambini. Potrebbe essere un modo per sentirti più compresa e meno sola nell’affrontare questi cambiamenti ed inserimenti. Resto a disposizione!
Cara mamma,
comprendo perfettamente quanto possa essere difficile affrontare il ritorno al lavoro, soprattutto quando ci si trova a gestire la quotidianità da sola con due bambini piccoli. È normale sentirsi un po' sopraffatti e preoccupati, ma è importante ricordare che i cambiamenti, pur essendo sfidanti, possono anche portare nuove opportunità di crescita per tutta la famiglia.
Per affrontare il ritorno al lavoro con maggiore serenità, le suggerisco di considerare un approccio graduale. Se possibile, può essere utile chiedere al suo datore di lavoro una riduzione dell'orario di lavoro o un adattamento temporaneo che le permetta di gestire meglio il nuovo equilibrio tra lavoro e famiglia.
Per quanto riguarda l'inserimento al nido della sua bimba, la gradualità è anche qui fondamentale. Potrebbe essere utile collaborare strettamente con le maestre del nido, comunicando le sue preoccupazioni e chiedendo se sia possibile organizzare un inserimento progressivo, iniziando magari con orari brevi. La maggior parte dei bambini ha bisogno di tempo per adattarsi ai nuovi ambienti, e spesso i pianti iniziali sono una fase transitoria che tende a migliorare nel tempo. Se le sembra utile, può anche chiedere consiglio al pediatra per avere una visione professionale sulla gestione del distacco e sull’adattamento ai nuovi ritmi.
Inoltre, anche se al momento non ha una rete familiare o di amici immediata, sarebbe opportuno esplorare eventuali gruppi di supporto per genitori o altre risorse locali che possano offrirle conforto e supporto pratico. A volte anche una chiacchierata con altre mamme che vivono esperienze simili può essere di grande aiuto.
Infine, non dimentichi di prendersi anche qualche momento per sé. Anche se può sembrare difficile, dedicarsi del tempo è essenziale per il proprio benessere e per affrontare con serenità i vari impegni.
Le auguro di trovare il giusto equilibrio e di affrontare questo periodo di transizione con la calma che merita. Se necessario, non esiti a chiedere supporto a chi può aiutarla, che sia un professionista o una figura di fiducia.
Un caro saluto e molta forza.
comprendo perfettamente quanto possa essere difficile affrontare il ritorno al lavoro, soprattutto quando ci si trova a gestire la quotidianità da sola con due bambini piccoli. È normale sentirsi un po' sopraffatti e preoccupati, ma è importante ricordare che i cambiamenti, pur essendo sfidanti, possono anche portare nuove opportunità di crescita per tutta la famiglia.
Per affrontare il ritorno al lavoro con maggiore serenità, le suggerisco di considerare un approccio graduale. Se possibile, può essere utile chiedere al suo datore di lavoro una riduzione dell'orario di lavoro o un adattamento temporaneo che le permetta di gestire meglio il nuovo equilibrio tra lavoro e famiglia.
Per quanto riguarda l'inserimento al nido della sua bimba, la gradualità è anche qui fondamentale. Potrebbe essere utile collaborare strettamente con le maestre del nido, comunicando le sue preoccupazioni e chiedendo se sia possibile organizzare un inserimento progressivo, iniziando magari con orari brevi. La maggior parte dei bambini ha bisogno di tempo per adattarsi ai nuovi ambienti, e spesso i pianti iniziali sono una fase transitoria che tende a migliorare nel tempo. Se le sembra utile, può anche chiedere consiglio al pediatra per avere una visione professionale sulla gestione del distacco e sull’adattamento ai nuovi ritmi.
Inoltre, anche se al momento non ha una rete familiare o di amici immediata, sarebbe opportuno esplorare eventuali gruppi di supporto per genitori o altre risorse locali che possano offrirle conforto e supporto pratico. A volte anche una chiacchierata con altre mamme che vivono esperienze simili può essere di grande aiuto.
Infine, non dimentichi di prendersi anche qualche momento per sé. Anche se può sembrare difficile, dedicarsi del tempo è essenziale per il proprio benessere e per affrontare con serenità i vari impegni.
Le auguro di trovare il giusto equilibrio e di affrontare questo periodo di transizione con la calma che merita. Se necessario, non esiti a chiedere supporto a chi può aiutarla, che sia un professionista o una figura di fiducia.
Un caro saluto e molta forza.
Buongiorno, le sue preoccupazioni sono legittime e diffuse tra tutte noi mamme..
Nulla di strano.. gestire tutto e sopratutto imparare a gestire i sensi di colpa non è cosa facile di questo meraviglioso ruolo..
Si ricordi che non sta lasciando i suoi figli per andare a divertirsi anche se non ci sarebbe nulla di male, altrimenti possiamo finire a mancare a noi stessi, ma lì sta portando in luoghi sicuri di divertimento e crescita, mentre lei starà lavorando per contribuire anche economicamente alla loro crescita.
Un caro saluto.
Dottoressa Versari Debora.
Nulla di strano.. gestire tutto e sopratutto imparare a gestire i sensi di colpa non è cosa facile di questo meraviglioso ruolo..
Si ricordi che non sta lasciando i suoi figli per andare a divertirsi anche se non ci sarebbe nulla di male, altrimenti possiamo finire a mancare a noi stessi, ma lì sta portando in luoghi sicuri di divertimento e crescita, mentre lei starà lavorando per contribuire anche economicamente alla loro crescita.
Un caro saluto.
Dottoressa Versari Debora.
Buonasera E. Il rientro a lavoro dopo la maternità può rappresentare un momento tanto atteso quanto complesso e temuto, come nel suo caso. La mancanza di sostegni emotivi e/o reali a questo delicato passaggio possono favorire vissuti di incertezza, anticipazione, timori, come quelli che Lei racconta. Lavorare sulle emozioni rispetto a queste dinamiche può aiutarLa a comprendere meglio cosa ci sia dietro questo senso di solitudine, che oltre ad essere reale risulta anche immaginato e pensato. Un caro saluto.
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