Buongiorno, scrivo qua per un confronto per capire cosa mi sta succedendo. Un paio di anni fa mi son

24 risposte
Buongiorno, scrivo qua per un confronto per capire cosa mi sta succedendo. Un paio di anni fa mi sono iniziati episodi particolari in cui mi passavano immagini per la testa sostanzialmente normali quasi scene vissute, che sentivo di mia appartenenza ma allo stesso tempo estranea, immagini veloci che subito dopo non ricordo e mi lasciano con ansia, angoscia e molto malessere fisico. Ancora si stanno ripresentando un po’ più sporadicamente perché da quando ho iniziato a non combatterle ma farle passare mi lasciano leggermente meno effetto negativo e quindi capita che poi non ci faccio più caso e se ne vadano fino a che ad un certo punto ricompariranno, spesso quando le riporto alla mente.. La psicologa da cui andavo non li ha mai trattato questi episodi e adesso sono a casa in un momento in cui si presentano e la situazione è difficile perché sono anche molto ipocondriaca quindi tutto ciò che mi accade “fuori dalla norma” fisicamente mi preoccupa e mi porta pensieri costanti di avere gravi problemi fisici/neurologici il che mi crea poi un loop infinito di sintomi.. Questi episodi cosa potrebbero essere? Come faccio a superarli? Devo accondiscenderli o ignorarli ?
Dr. Jacopo Buratta
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
La Spezia
Buongiorno.
Nella mia esperienza situazioni di questo tipo sono spesso legate a problematiche di forte ansia. Episodi come questi potrebbero avere a che fare con un disturbo post-traumatico da stress, e quindi essere legati al ricordo di eventi traumatici o particolarmente stressanti. Anche in assenza di eventi traumatici, situazioni come quelle che racconta potrebbero essere comunque causate da stati di forte ansia. Lei parla anche di sintomi di tipo ipocondriaco: tali sintomi, se non sono sufficienti per poter definire una diagnosi di ipocondria, possono essere anche essi parte di una più ampia problematica di tipo ansioso.
La capacità che lei può avere di non "fissarsi" su questi stimoli, e quindi non pensarci, può indicare quanto lei sia in grado di gestire la sua ansia; se nella gestione dell'ansia si sente in particolare difficoltà, allora a mio avviso le converrebbe rivolgersi nuovamente ad uno specialista

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Gentilissimo queste immagini così veloci da renderne difficile anche il ricordo possono essere causa di ansia anche perchè pur non laciando traccia sono colte dalla sua mente e sono in grado di generare emozioni. Non dargli importanza è un'ottima strategia, tuttavia capire da dove vengano e perchè sarebbe la soluzione per eliminarle. Un sostegno psicologico per imparare a gestirle se non addirittura eliminarle l'aiuterebbe a stare meglio. Resto a disposizione se lo desidera e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa
Dott.ssa Emilia Rota
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, capisco la difficoltà, sembra un sintomo legato ad un aspetto ansioso. Sta continuando il percorso psicologico? Perchè penso ne possa beneficiare molto. In parte, è già una gran cosa che non stia ponendo resistenza a queste immagini perchè come vede si riducono di intensità. Tuttavia è importante prendersi cura di questa ansia per evitare che risulti invalidante. Rimango a disposizione se ha altri dubbi, domande o se vuole intraprendere un percorso. Le auguro il meglio! Dott.ssa Rota
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Ritengo che lei stia vivendo esperienze che le creano ansia e disagio fisico. Tuttavia, è difficile fornire una diagnosi senza una valutazione più approfondita della sua situazione. Vorrei discutere con lei di questi episodi e ottenere una valutazione più completa.
Detto ciò, posso offrirle alcune possibili spiegazioni per questi episodi e suggerimenti su come gestirli.
Una possibile spiegazione potrebbe essere la presenza di pensieri intrusivi o ossessivi. Questi pensieri possono assumere la forma di immagini indesiderate che ti causano ansia e disagio. La buona notizia è che ci sono molte tecniche che possono aiutarti a gestire questi pensieri, la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e l'esposizione e la prevenzione della risposta (ERP).
Un'altra possibile spiegazione potrebbe essere la presenza di disturbi dissociativi, come il Disturbo Dissociativo dell'Identità o il Disturbo Dissociativo da Depersonalizzazione. Tuttavia, solo uno specialista può diagnosticare questi disturbi in modo accurato ed è per questo che vorrei approfondire con lei.
Per quanto riguarda la gestione di questi episodi, la sua decisione di non combatterli è un ottimo inizio. Anche se può essere difficile, cercare di ignorarli potrebbe essere un'opzione utile per evitare di alimentare la loro persistenza. Inoltre, può provare a distrarsi con attività piacevoli o rilassanti quando sente che questi episodi stanno per iniziare.
In ogni caso, vorrei cercare di darle il supporto per darle una consulenza personalizzata sul come gestire questi episodi e l'ansia correlata.
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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Nicole Cristiano
Psicologo clinico, Psicologo
Magenta
Buonasera, sembra che tu stia attraversando un momento difficile e capisco che ti senti preoccupata. Gli episodi di cui parli sembrano rientrare nella categoria delle "immagini intrusive" o "pensieri intrusivi", che sono pensieri o immagini che appaiono improvvisamente nella mente e che causano ansia, angoscia o disagio. Questo tipo di esperienza può essere associato a Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD), ma potrebbe anche essere semplicemente un sintomo di ansia generale. Il fatto che tu abbia provato ad affrontare questi episodi, invece di combatterli, è un buon inizio. Tuttavia, potrebbe essere utile parlare di questi episodi con un professionista della salute mentale. Una terapeuta può aiutarti a esplorare le possibili cause di questi episodi e aiutarti a sviluppare strategie per affrontarli quando si presentano. Mi rendo disponibile per qualsiasi chiarimento.
Dott.ssa Maria Teresa Fiorentino
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Torino
il suggerimento che mi sento di darle dopo aver letto della sua esperienza è di affidarsi ad un professionista o una professionista con cui affrontare il tema dei pensieri e delle immagini intrusive . Tali sintomi possono essere causati da diverse condizioni ed occorre svolgere una analisi approfondita per poi trovare insieme la strada che porti alla comprensione e alla loro evoluzione positiva. Buon lavoro.
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Salve,

per poter meglio comprendere il significato delle manifestazioni di cui parla occorrerebbe fare dei colloqui di valutazione, per poter meglio approfondire il caso. Resto disponibile ad accogliere la sua domanda di aiuto. Ricevo anche on-line, mediante video consulto.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Car* intente, le strategie che sta mettendo in atto nell'ultimo periodo, cioè lasciate che questi ricordi passino è sicuramente un ottimo punto di partenza. Poche come anche lei nota poi quel ricordo, pensiero, immagine va via. Capire come mai però queste immagini la turbino così tanto potrebbe essere un ulteriore step per lei per elaborare tale vissuto.
Rimango a sua disposizione per qualsiasi necessità
Cordiali saluti Dott.ssa Alessia D’Angelo
Dott.ssa Francesca Gigliarelli
Psicologo clinico, Psicoterapeuta
San Benedetto del Tronto
Buonasera, ritengo purtroppo impossibile poterle dare una risposta esaustiva non conoscendo la sua storia di vita. Le suggerisco di rivolgersi ad un professionista proprio con la richiesta di approfondire il significato di questi episodi in modo da comprenderne il senso e la funzione. Un caro saluto
Dott.ssa Giusy Lacovara
Psicologo, Psicologo clinico
Mestre
Salve,
data l'importanza delle domande che pone, ritengo meriterebbero il giusto tempo e spazio di analisi. Questo perché per risponderle, è necessario conoscere ed analizzare la storia e le caratteristiche del problema presentato, le ricadute sulla sua vita quotidiana, e la sua storia personale, così da redarre una mappa per muoversi verso il trattamento più congeniale alla sua situazione specifica.
Intanto, la strategia che sta utilizzando è efficace. Infatti, per fronteggiare pensieri ed immagini intrusive bisogna cambiare il modo in cui ci relazioniamo ad essi: lasciare che passino attraverso la propria mente, piuttosto che cercare di resistervi.
Un intervento psicologico di tipo Cognitivo Comportamentale può aiutarla ad identificare i pensieri disturbanti e a metterli in discussione attraverso nuove modalità di lettura, con conseguente modificazioni degli stati d’animo.
Augurandole una buona giornata,
resto a disposizione qualora volesse approfondire l'argomento.
Cordiali Saluti
Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Ci possono essere varie spiegazioni rispetto al fenomeno descritto dove poi sostanzialmente la sua ipocondria fa il resto, visto che immagino possa trovare facilmente aspetti "fuori dalla norma". Suggerirei di continuare con il/un percorso terapeutico eventualmente cambi terapeuta se non si è sentita sufficientemente ascoltata e compresa.
Dott.ssa Costanza Zanini
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Gentile utente, l'attivazione di questo tipo di scene generalmente sono connesse a una problematica d'ansia. Non dare loro attenzione e farle passare senza starci troppo dentro è un buono strumento sul momento. Sarebbe utile, d'altro canto, per il suo benessere, esplorarne la cause che l'hanno portata a vivere questi episodi. Probabilmente il suo precedente percorso psicologico era incentrato su altro, potrebbe iniziarne uno nuovo che si focalizzi su questo aspetto. Resto a disposizione. Buona giornata, dott.ssa Costanza Zanini
Dott. Giovanni Corradi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano

Gentile utente,

Le immagini che lei descrive sembrano essere episodi di flashbacks che possono essere associati ad alcune condizioni, come stress ansia. Tuttavia, senza una valutazione più dettagliata della sua storia clinica e dei sintomi, non è possibile fare una diagnosi precisa.

È incoraggiante notare che lei ha iniziato a non combattere questi episodi, ma invece ha permesso loro di passare. Questo è un approccio cognitivo-comportamentale comune per affrontare i sintomi di ansia, che si basa sulla comprensione che il tentativo di sopprimere o evitare i pensieri o le sensazioni spiacevoli può effettivamente intensificarli.

Potrebbe essere utile per lei lavorare con uno psicologo per sviluppare ulteriormente queste strategie di gestione dell'ansia e imparare a focalizzarsi sul presente invece di preoccuparsi del futuro. Inoltre, potrebbe essere utile esplorare eventuali eventi passati che potrebbero essere collegati a questi flashbacks, se presente, e lavorare attraverso questi eventi attraverso la terapia.

Riguardo alla domanda se debba accondiscenderli o ignorarli, è importante sapere che ogni persona è diversa e che la terapia personalizzata può aiutare a capire quale strategia funziona meglio per lei. In generale, cercare di ignorare questi pensieri o immagini potrebbe essere controproducente, ma l'accettazione e la comprensione potrebbero aiutare a ridurre l'ansia associata ad essi.

Spero che queste informazioni possano essere utili e la incoraggio a cercare aiuto professionale per esplorare questi sintomi in modo più dettagliato.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno, non suggerisco mai di ignorare dei segnali. Questi episodi che visualizza vogliono comunicare qualcosa, forse di irrisolto. Di più non si può dire, sarebbe necessario sapere molto di più. Le suggerisco di riprendere un percorso e valutare insieme a chi la segue se sia il caso di procedere anche ad una valutazione con uno psichiatra.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Clarissa Amateis
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno,

Le immagini e i pensieri intrusivi che descrivi potrebbero essere causate da diversi fattori e sarebbe scorretto fare una diagnosi solo dal tuo racconto. Sicuramente è opportuno indagare più a fondo per comprendere come trattare il problema.

Consiglio di rivolgersi alla tua psicologa per chiederle un professionista a suo parere più adeguato. La dottoressa che conosce la tua storia saprà indirizzarti verso un professionista adatto ad aiutarti in modo corretto.



Clarissa Amateis
Dott. Sergio Borrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Tradate
Buongiorno. Credo che lei abbia tutte le ragioni di voler comprendere ciò che le accade, dargli un nome e saperne di più. Le propongo di incontrarci per un colloquio di primo approfondimento online.
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Ciò che descrivi sembra essere correlato a episodi di pensieri intrusivi o immagini mentali involontarie, che possono essere associati a vari disturbi o condizioni, tra cui disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), disturbi d'ansia o disturbi dissociativi. Tuttavia, per una valutazione accurata e un trattamento adeguato, è importante consultare un professionista della salute mentale qualificato, come uno psicologo o uno psichiatra.

Ecco alcuni suggerimenti generali che potrebbero aiutarti a gestire questi episodi:

Consulenza professionale: Cerca il supporto di uno psicologo o uno psichiatra per esplorare questi episodi e sviluppare strategie di gestione efficaci. Un professionista esperto può aiutarti a comprendere meglio la natura dei tuoi sintomi e a identificare il trattamento più adatto per te.
Mindfulness e meditazione: Pratiche come la mindfulness e la meditazione possono aiutarti a sviluppare una maggiore consapevolezza dei tuoi pensieri e delle tue sensazioni corporee, consentendoti di osservarli senza giudizio e di lasciarli andare più facilmente.
Distrazione e riorientamento: Quando ti accorgi di questi pensieri o immagini indesiderati, prova a distrarti impegnandoti in attività che ti piacciono o che ti rilassano, come leggere, fare una passeggiata o ascoltare musica. Riorientare la tua attenzione su qualcosa di positivo può aiutarti a interrompere il ciclo dei pensieri intrusivi.
Approccio cognitivo-comportamentale (CBT): La terapia cognitivo-comportamentale è un approccio terapeutico efficace per affrontare disturbi d'ansia e disturbi ossessivo-compulsivi. Questa terapia ti aiuterà a identificare e modificare i pensieri distorti o irrazionali che alimentano i tuoi sintomi.
Stile di vita sano: Mantenere uno stile di vita sano, con una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e sufficiente riposo, può contribuire a migliorare il tuo benessere generale e a ridurre lo stress, che può influenzare positivamente i tuoi sintomi.
Accettazione e consapevolezza: Invece di combattere attivamente questi pensieri o immagini, prova ad accettarli come parte della tua esperienza emotiva e adottare un atteggiamento di consapevolezza nei confronti di essi. Lascia che arrivino e se ne vadano senza giudicarli o aggrapparti ad essi.
Ricorda che ogni persona è unica e potrebbe richiedere un approccio personalizzato per affrontare questi sintomi. Parla con un professionista della salute mentale per ricevere una valutazione accurata e un supporto adeguato.
Dott.ssa Ginevra Pieri
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Firenze
Buongiorno,
capisco che sia molto difficile stare a contatto con pensieri ed immagini intrusive, come le sta capitando. Descrive la presenza di risorse su come gestire tali intrusioni, che considero un aspetto molto importante su cui poter far leva.
Credo però le sia utile e necessario fare un approfondimento a riguardo, potremmo capire assieme cosa stia dietro la presenza di tali pensieri/immagini intrusive. Le immagini come se fossero delle conseguenze ad uno stato di malessere/situazione non risolta, che le porta come sintomo ad avere tale situazione di intrusività. Queste dinamiche vanno però approfondite tramite un percorso terapeutico, per comprendere di cosa realmente si tratti e poter cosi trovare delle modalità di risoluzione e gestione alla situazione stessa.
Se desidera approfondire questi temi, sono disponibile per un confronto. Le sedute si svolgono online, consentendoci di lavorare insieme indipendentemente da dove si trova.
Spero di esserle stata utile,
Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Ginevra Pieri
Dott.ssa Elisabetta Cavicchioli
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
San Miniato Basso
Buongiorno e mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo.
E' difficile con le poche informazioni che ho dirle che episodi potrebbero essere..per lei cosa sono? E' riuscita a fermarne qualcuno e capire di cosa si tratta?
Ed è difficile anche dirle come poterli superare attraverso un pc. Sicuramente accoglierli li ha resi meno potenti...si è mai chiesta a cosa le potrebbero essere utili?
Le direi più di cercare un professionista che la può aiutare in questo e con cui lavorare proprio su questi episodi insieme; inoltre potrebbe lavorare anche sull'ipocondria per superare le continue preoccupazioni e riuscire ad alleggerire la mente uscendo dal loop.
Saluti
Elisabetta Cavicchioli
Dr. Luca Rozzi
Psicologo, Psicologo clinico
Navacchio
Quello che descrivi sembra essere un’esperienza che porta confusione e disagio, soprattutto perché si presenta in modo improvviso e lascia una sensazione di malessere. È comprensibile che questa situazione possa spaventarti, soprattutto se hai la tendenza a preoccuparti per la tua salute.
Piuttosto che vederli come qualcosa di strano o preoccupante, potremmo provare a osservarli come messaggi della tua mente. A volte, il nostro sistema interno ci invia segnali attraverso immagini, pensieri o sensazioni fisiche. Non significa che ci sia qualcosa di sbagliato in noi, ma che c’è un processo in corso che forse ancora non abbiamo compreso del tutto.
Non è necessario combatterli o scacciarli via. Potresti provare invece ad accoglierli con un atteggiamento di curiosità e apertura. Alcune cose che possono aiutarti:

1. Dare meno attenzione al contenuto e più all’esperienza
Quando queste immagini arrivano, invece di chiederti cosa significano o perché compaiono, prova a notare cosa succede nel tuo corpo. Ti senti tesa/o? C’è un respiro più corto? Il semplice atto di notare senza giudicare può aiutare a ridurre l’impatto emotivo.

2. Creare un senso di stabilità nel presente
Se questi episodi ti fanno sentire fuori equilibrio, prova a riportarti nel qui e ora:
- Guarda intorno a te e nomina cinque oggetti che vedi.
- Tocca una superficie e concentrati sulla sua temperatura e consistenza.
- Porta l’attenzione ai tuoi piedi appoggiati a terra, immaginando di essere ben radicata.

3. Darti il permesso di non avere tutte le risposte subito
Va bene non capire esattamente cosa siano questi episodi. L’importante è che tu possa viverli senza che prendano il controllo della tua giornata. Più li lasci andare senza resistere, meno intensi diventeranno con il tempo.

4. Un approccio gentile verso te stessa/o
A volte, quando viviamo esperienze che non comprendiamo, possiamo diventare molto critici con noi stessi. Se ti accorgi di pensieri come "Non dovrei stare così" o "C’è qualcosa di sbagliato in me", prova a sostituirli con qualcosa di più gentile, come:
- "Sto attraversando un momento difficile, ma posso prendermene cura con calma."
- "Non devo avere il controllo su tutto per stare bene."

Non sei sola/o in questa esperienza, e non devi trovare subito una soluzione definitiva. Con il tempo, potrai sviluppare strumenti per sentirti più sicura/o e serena/o anche di fronte a queste situazioni. Se ti fa sentire più tranquilla/o, potremo anche parlarne..
Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno,

Sembra che stia vivendo un'esperienza complessa e confusa. È molto interessante il suo vissuto. Le immagini e i pensieri che arrivano sembrano essere sia familiari che estranei allo stesso tempo, come se ci fosse un “confine” che fatica a essere definito. Avrei diverse domande in merito. Innanzitutto, cosa pensa che queste immagini possano cercare di comunicarle su di sé, sui suoi timori e sulle sue paure? Potrebbe essere che, nel tentativo di non combatterle, stia trovando una via per “ascoltarle” senza farsi sopraffare, ma come si sente riguardo al concetto di “accogliere” questi pensieri piuttosto che ignorarli? Potrebbero essere uno spunto per scoprire qualcosa di più profondo su sé stessa.
Sono disponibile per approfondire l'argomento, su consulenza, anche online.

Un caro saluto,

Dr. Giorgio De Giorgi
Dr. Raffaello Pinelli
Psicologo, Psicologo clinico
Vergato
Buongiorno,
da come descrive la situazione, sta già mettendo in atto un atteggiamento molto importante: non opporsi in modo rigido alle sensazioni e alle immagini, ma osservare cosa accade dentro di sé con un minimo di distanza.

Le esperienze che racconta — immagini improvvise, vissute come “proprie ma estranee”, che scatenano ansia e sensazioni fisiche intense — possono appartenere a diversi quadri: talvolta a fenomeni dissociativi leggeri o intrusivi, altre volte a stati d’ansia con forte iperattivazione mentale, in cui la mente produce immagini come tentativo di “dare forma” a una tensione interna. Non significano necessariamente un disturbo grave o neurologico, ma sono una manifestazione di stress psichico che cerca espressione.

Il fatto che, imparando a lasciarle scorrere, queste immagini perdano forza, è un segnale molto positivo: indica che la paura alimenta il sintomo, mentre l’accoglienza lo riduce.
Tuttavia, sarebbe importante affrontare questi episodi in terapia, con una guida che lavori anche sull’ipocondria, sull’ascolto del corpo e sull’interpretazione dei segnali interni. Approcci come la mindfulness, l’ipnosi clinica o la psicoterapia a orientamento cognitivo ed esperienziale possono aiutare molto.

Non serve “combattere” né “ignorare”: serve comprendere e contenere.
Lei non è ciò che le immagini mostrano: sono solo onde di un mare agitato, che con la giusta guida possono tornare calme.

Un caro saluto,
Dott. Raffaello Pinelli – Psicologo clinico
Dott.ssa Gaia Assenza
Psicologo clinico
Modica
Buongiorno. Le chiederei il contenuto di queste “scene” in quanto potrebbe essere (se ritornano allo stesso modo) che ci sia qualcosa di irrisolto. L’idea di non combatterle potrebbe aiutarla, ma “ciò che non si completa, si perpetua”…
La abbraccio.

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