Esperienze
Sono la Dott.ssa Gaia Assenza, psicologa clinica specializzanda in psicoterapia della Gestalt.
Offro colloqui individuali in presenza e online rivolti ad adolescenti e adulti, per affrontare difficoltà legate a ansia, stress, autostima, relazioni, momenti di crisi o transizioni di vita.
Mi occupo inoltre di supporto alla genitorialità e di percorsi di orientamento e motivazione scolastica. L’obiettivo del mio intervento è accompagnare la persona verso una maggiore integrazione di pensieri, emozioni e comportamenti, favorendo un contatto più autentico con sé e con gli altri.
Credo nel valore della relazione come spazio di consapevolezza e cambiamento: il mio lavoro si fonda sull’ascolto empatico, sul contatto autentico e sul riconoscimento delle risorse personali che ciascuno porta con sé.
Principali patologie trattate
- Stress
- Ipocondria
- Depressione
- Attacco di panico
- Disadattamento
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico clinico
50 € -
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Consulenza online
40 € -
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Colloquio di coppia
Da 50 € -
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Colloquio individuale
50 € -
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Colloquio psicologico
50 € -
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Indirizzo
Via Sacro Cuore 66/B, Modica 97015
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
2 recensioni
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L
L.A.
La dott.ssa Assenza è molto professionale ed umana. Mi sono trovata subito benissimo, mi ha messo a mio agio… sto continuando ottenendo grandi risultati.
• Studio di Psicologia e Psicoterapia • colloquio psicologico clinico •
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M
M.G.
Ho avuto modo di rivolgermi alla Dott.ssa Gaia Assenza e posso dire con convinzione che è una professionista di altissimo livello. Fin dal primo incontro si percepiscono empatia, competenza e una grande capacità di mettere a proprio agio.
La Dottoressa riesce a creare un ambiente sereno, dove ci si sente ascoltati e compresi davvero, senza giudizio ma con un approccio concreto e mirato al miglioramento personale.
Lo studio è molto accogliente, curato nei dettagli e situato in un’ottima posizione, facilmente raggiungibile. Inoltre dispone di ampio parcheggio, cosa non da poco per chi arriva in auto.
Consiglio vivamente la Dott.ssa Assenza a chiunque voglia intraprendere un percorso di crescita personale o affrontare un momento difficile con il supporto di una professionista seria, preparata e umana.• Studio di Psicologia e Psicoterapia • colloquio psicologico clinico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, scrivo perché sento come se il rapporto con mio padre influenzasse la mia vita, ma in modo particolare la mia vita sentimentale. Chiedo scusa se il tutto sarà un po’ lungo, ma non ho mai avuto modo di parlare di questo con nessuno. Io e mio padre non abbiamo mai avuto un bel rapporto sin da quando ero piccola, è sempre stato distante, mi sgridava in continuazione e ha sempre detto di preferire mia sorella a me; non mi ha mai incoraggiata, non mi è mai stato vicino emotivamente, aveva sempre dei modi per darmi contro ed è per questo motivo che io sono arrivata a maturare crescendo varie cose: l’idea che forse lui non mi abbia mai voluta sin dal momento in cui io sono nata, il fatto che se mio padre non mi ha mai voluta, amata e accettata allora nessun maschio lo farà perché non importa cosa io faccia, non sarò mai abbastanza per lui. Vorrei poter cambiare questi pensieri, ma penso che il dolore causato rimarrà per sempre e non so se mi trovo davanti a un caso di trauma infantile o meno perché questa situazione continua a influenzarmi , ne sono consapevole ma ho un atteggiamento di arresa perché credo che tutto ciò non possa andar via. Attualmente sono in una relazione, sono felice ma sento che questo “trauma” mi stia condizionando: non credo che una persona come me possa essere amata perché sono convinta di non essere abbastanza per il mio fidanzato, penso “sicuramente mi sostituirà con una ragazza migliore, non sarò mai abbastanza per lui”, faccio difficoltà a credergli (ma in generale a tutto il genere maschile) e a credere alle sue dimostrazioni amorose e se lui si mostra un minimo distaccato per motivi suoi, iniziò a pensare che lui si sia stancato di me e mi sento di nuovo bambina mentre supplicavo piangendo mio padre di amarmi e ciò mi arreca dei problemi severi di gelosia che mi porta ad assumere atteggiamenti molto possessivi e so che questo è un qualcosa di tossico per entrambi. Mi scuso ancora se il messaggio è troppo lungo, ma questo “trauma” mi logora dentro da quando sono piccola e non so come superarlo. Grazie in anticipo per la risposta.
Buongiorno. Dalle sue parole traspare molta sofferenza, mi è molto dispiaciuto leggerle… siamo, inevitabilmente, il prodotto della nostra storia ma non per questo bisogna “arrendersi” ad essa e subirla. Siamo anche (e soprattutto) artefici del nostro destino. Si può abbracciare il nostro passato e crescere più consapevoli, più forti e più amati di prima.
La abbraccio.
Buongiorno, scrivo qua per un confronto per capire cosa mi sta succedendo. Un paio di anni fa mi sono iniziati episodi particolari in cui mi passavano immagini per la testa sostanzialmente normali quasi scene vissute, che sentivo di mia appartenenza ma allo stesso tempo estranea, immagini veloci che subito dopo non ricordo e mi lasciano con ansia, angoscia e molto malessere fisico. Ancora si stanno ripresentando un po’ più sporadicamente perché da quando ho iniziato a non combatterle ma farle passare mi lasciano leggermente meno effetto negativo e quindi capita che poi non ci faccio più caso e se ne vadano fino a che ad un certo punto ricompariranno, spesso quando le riporto alla mente.. La psicologa da cui andavo non li ha mai trattato questi episodi e adesso sono a casa in un momento in cui si presentano e la situazione è difficile perché sono anche molto ipocondriaca quindi tutto ciò che mi accade “fuori dalla norma” fisicamente mi preoccupa e mi porta pensieri costanti di avere gravi problemi fisici/neurologici il che mi crea poi un loop infinito di sintomi.. Questi episodi cosa potrebbero essere? Come faccio a superarli? Devo accondiscenderli o ignorarli ?
Buongiorno. Le chiederei il contenuto di queste “scene” in quanto potrebbe essere (se ritornano allo stesso modo) che ci sia qualcosa di irrisolto. L’idea di non combatterle potrebbe aiutarla, ma “ciò che non si completa, si perpetua”…
La abbraccio.
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