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Esperienze

Sono il Dott. Luca Rozzi, specializzato nel supporto psicologico, nella gestione del dolore psico-fisico e del lutto, superare il problema, gestione relazioni, sostegno alla genitorialità, nella somministrazione di test per la prevenzione del declino cognitivo/perdita di memoria, coaching per crescita personale. I also practice psychology online and in-person in English language. Mainly for students and periodic workers, but not exclusively. Esercito la libera professione presso i miei uffici con sede a Pisa, Navacchio, Livorno, Calambrone e Online. Mi occupo di supporto e prevenzione in persone di tutte le età. Sono uno Psicologo Clinico e del Lavoro, Esperto in Psicodiagnostica, Coaching, Criminologia e Grafologia. Sono lo psicologo responsabile di Elleuno nelle RSA con sede a Livorno (Bastia e Coteto) e Pisa (Calambrone). Esercito la libera professione e sono Responsabile dei percorsi presso Sos Relazioni e collaboro con il gruppo di ricerca "Cognitive and affective neuroscience and clinical psychology" presso l'Università delle Isole Baleari, che, attraverso il continuo confronto con professionisti di ogni ambito, cerca nuove soluzioni a vecchi e nuovi problemi con l'ausilio di nuove tecniche e tecnologie neuropsicologiche. Garantisco la massima disponibilità e professionalità. I miei motti sono: 1) IL DOLORE VA SEMPRE RISPETTATO 2) RICONQUISTA TE STESSO E RIPRENDI A VIVERE SERENAMENTE

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicodiagnostica
  • Psicologia del lavoro
  • Psicologia forense
  • Criminologia clinica
  • Psicologia breve e strategica
  • Psicologia clinica-dinamica
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Dr. Luca Rozzi

Via Mario Giuntini 25, Navacchio 56023

Mental Coach specializzato nel potenziamento personale e professionale. Aiuto le persone a superare blocchi emotivi, migliorare l’autostima, sviluppare chiarezza nei propri obiettivi e accedere alle risorse interiori per realizzare cambiamenti concreti: Sport e Business

06/05/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    70 €

  • Mental coaching

    100 €

  • Test psicologici

    Da 150 €

  • Test di personalità

    Da 150 €

  • Tecniche di rilassamento

    Da 70 €

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17 recensioni

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  • R

    Professionista serio, attento e scrupoloso. Consiglio.

     • Dott. Luca Rozzi colloquio psicologico  • 

  • V

    Ho iniziato il mio percorso con il dottor Rozzi due anni fa, e guardandomi indietro, posso dire con certezza che è stata una delle scelte migliori che abbia mai fatto. Sin dal primo incontro, mi sono sentito accolto e ascoltato senza giudizio, con una professionalità che si unisce a una grande umanità.
    Grazie al suo supporto, ho imparato a comprendere meglio me stesso, a gestire le difficoltà con maggiore consapevolezza e a vedere le cose da prospettive diverse. Non è solo un professionista preparato, ma una persona empatica, capace di metterti a tuo agio e guidarti con delicatezza anche nei momenti più difficili.
    Consiglio il dottor Rozzi a chiunque stia cercando un aiuto sincero e competente: il suo approccio fa davvero la differenza.

     • Dott. Luca Rozzi colloquio psicologico  • 

  • M

    Ho cercato il dott. Rozzi per problemi nella gestione della rabbia. Molto accogliente e professionale. Non lo ringrazierò mai abbastanza

     • Consulenza Online consulenza online  • 

  • R

    Ottimo professionista, persona seria e preparara. E' stato capace di relazionarsi con sincerità ed autenticità. Ha mostrato una grande flessibilità ed apertura, riuscendo a sintonizzarsi con me molto velocemente e facendomi sentire sempre a mio agio senza mai imporsi in modo giudicante ma propositivo. Ho superato le mie difficoltà grazie alle sue capacità. Lo consiglio vivamente!

     • Dott. Luca Rozzi colloquio psicologico clinico  • 

  • A

    Il mio percorso di coaching sta andando veramente molto bene. Avevo bisogno di una spinta e Luca è stato di grande aiuto. Il mio ruolo lavorativo è difficile, e avevo bisogno di rimanere focalizzato. Aiuta a credere in se stessi, e lo fa in modo non scontato.

     • Dott. Luca Rozzi mental coaching  • 

  • M

    Il Dottor Rozzi mette molto a proprio agio il paziente, è molto concentrato sul suo interlocutore, ascolta con attenzione catturando ogni sfumatura e se necessario soffermandosi su un argomento per gestire la situazione al meglio. Il mio percorso sta andando bene e mi sento molto più sereno da quando ho iniziato a frequentarlo.

     • Dott. Luca Rozzi consulenza psicologica  • 

  • L

    Il Dr Rozzi è un professionista eccellente. Vivamente consigliato.

     • Dott. Luca Rozzi colloquio psicologico  • 

  • E

    Empatia e attenzione all altro sono alla loro max espressione

     • Consulenza Online consulenza online  • 

  • G

    Professionale e gentilissimo, il Dr. Rozzi è stato un aiuto insostituibile in un periodo durissimo della mia vita. Lo raccomando assolutamente.

     • Dott. Luca Rozzi colloquio psicologico clinico  • 

  • C

    Il dottor Luca Rozzi è un grande professionista, fin dal primo minuto mi ha fatto sentire tranquilla e in uno spazio di fiducia e sicurezza. Credo che questa sia la chiave di ogni processo terapeutico. È molto facile aprirsi con lui ed è un ascoltatore attivo che ti fa sentire accompagnata.

     • Consulenza Online consulenza online  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 18 domande da parte di pazienti di MioDottore

buonasera,vi vorrei raccontare una situazione spiacevole in cui mi ritrovo spesso,per farvi un introduzione prima devo parlare del mio carattere sennò potrei essere scambiata per una persona vittimista. É da quando sono piccola che soffro di sensi di colpa,per tutto,anche per cavolate ho sempre paura di dire qualcosa che possa offendere gli altri infatti mi viene difficile anche dire di no quando mi chiedono un favore, piuttosto mi stravolgo la giornata per venire incontro all'altro.Quando devo raccontare un mio problema o semplicemente parlare di me ci penso molto prima di farlo per paura di essere un peso o di annoiare chi mi ascolta.Mesi fa decisi di chiedere aiuto e di iniziare a parlare,iniziai a farlo perche in classe avevo continuamente attacchi di ansia e dovevo stare in bagno finche non mi calmavo da sola,un giorno dopo 5 minuti che ero in bagno venne a chiamarmi una mia compagna di classe perche la mia professoressa era preoccupata e decisi di acconsentire e provai a spiegarle le mie sensazioni,mi disse che ero molto in ansia per qualcosa e che ogni volta che ne avrei avuto bisogno mi avrebbe ascoltata.Sono stata rimasta sollevata dalla sua reazione e provai a scrivere cio che mi saltava in testa visto che non sono brava con le parole.Scrissi in un foglio le dinamiche del rapporto con mia mamma,scrissi davvero tanto e ci misi tutto l impegno che potevo,mi sforzai anche di navigare nel passato.Pensai che dopo tutto avremmo avuto una lunga conversazione invece non la prese come la presi io,anzi mi disse solo una frase che forse per lei era un consiglio ma era una frase abbastanza scontata,lo sapevo benissimo quello che intendeva perche sono anni che rifletto sul mio passato ed era una frase che mi era gia saltata in mente prima di quel momento.Ma ho visto quel modo di fare come se non le importasse piu di tanto aiutarmi mentre io mi ero fidata di lei e la stimo da quando la conosco ma non avevo mai parlato con nessuno di quello che avevo scritto tra quelle righe.Dopo di ché non ne parlammo più ma mi chiedeva spesso come stessi ed ero contenta si interessasse.Dopo le vacanze di natale però cambiò tutto senza motivo,non mi chiese piu niente.Un giorno mi venne un altro momento di ricaduta perche una persona a me molto stretta stava prendendo in considerazione di partire molto lontano per lavoro e avevo paura,era una bella esperienza ma la lontananza fa molto male,quando mi chiese il mio parere non sapevo cosa consigliarle e il giorno dopo a scuola quando mi venne quel momento di pianto chiesi a un altra professoressa che era lì di uscire un attimo perche non stavo bene e le raccontai tutto mentre piangevo.Subito dopo quando tornammo in classe c era la professoressa di cui parlavo prima che aveva dato a tutti delle cose da studiare velocemente per poi interrogare ma non avevo avuto abbastanza tempo e neanche riuscivo a concentrarmi.Quando mi chiamò per essere interrogata feci scena muta e mi chiese cosa non andasse,le dissi la verità,che quella persona a me cara voleva partire.Mi disse che mi avrebbe interrogata un altro giorno.I giorni e mesi successivi non mi chiese se alla fine fosse partita,non mi chiese niente in generale.Io ragionai tanto sul suo atteggiamento e non capivo, volevo parlarle e chiederle se avessi fatto qualcosa di sbagliato ma non riuscivo,avevo paura di disturbarla e non dissi niente.Il mio modo di comunicare é fare dei pensierini,mi ricordai una cosa in particolare che le piaceva e gliela regalai senza pensarci due volte,sembrò contenta e mi ringraziò.Ma ancora niente,sembra quasi indifferente nei miei confronti e ho paura di aver fatto qualcosa di sbagliato o aver detto qualcosa che abbia frainteso,parlare con lei mi piaceva molto.Tra tutti,preferivo parlarne con lei,avere una conversazione in cui mi diceva le sue idee era davvero interessante e d aiuto ma non capisco se le cose siano cambiate o sono io che vedo le persone a cui tengo con una visione diversa.

Grazie per aver condiviso la tua storia, che è molto ricca di spunti di riflessione. Dal punto di vista dell’Analisi Transazionale, possiamo provare a esplorare ciò che stai vivendo attraverso alcuni concetti chiave, come gli Stati dell’Io e le dinamiche relazionali. Mi colpisce molto il fatto che tu descriva una tendenza a sentirti in colpa per quasi tutto, anche per cose che potrebbero sembrare piccole o insignificanti. Questo potrebbe essere legato a uno Stato dell’Io che chiamiamo “Bambino Adattato”, una parte di noi che si è formata durante l’infanzia e che cerca di compiacere gli altri, evitare conflitti o ricevere approvazione. È come se ci fosse una voce interiore, un “Genitore Critico”, che ti giudica costantemente e ti fa sentire responsabile per le emozioni o le reazioni degli altri. Questo potrebbe essere collegato a dinamiche passate, magari con figure significative come tua mamma, che hai menzionato nel tuo racconto.
Quando parli della tua professoressa, noto che hai cercato di aprirti con lei, affidandole delle emozioni e dei pensieri molto profondi. Questo è un passo importante e coraggioso, perché mostra che hai cercato una connessione autentica, forse sperando in una risposta che ti facesse sentire compresa e accudita, come in una transazione complementare tra il tuo Bambino e il suo Genitore Nutritivo. Tuttavia, la sua reazione, che hai percepito come distante o poco coinvolta, potrebbe aver attivato in te un senso di delusione o di abbandono, facendoti sentire di nuovo sola con le tue emozioni. Questo è comprensibile, soprattutto perché hai investito tanto in quel rapporto e hai trovato conforto nel suo interesse iniziale.
Il cambiamento nel suo comportamento dopo le vacanze di Natale potrebbe averti lasciata con molte domande e dubbi, portandoti a chiederti se hai fatto qualcosa di sbagliato o se lei abbia frainteso qualcosa. Questa incertezza è molto comune quando ci sentiamo vulnerabili e abbiamo paura di essere giudicati o rifiutati. Il fatto che tu abbia cercato di avvicinarti a lei con un gesto gentile, come il regalo, mostra il tuo desiderio di ripristinare quella connessione, ma allo stesso tempo rivela anche una tendenza a mettere gli altri al primo posto, anche a costo di trascurare i tuoi bisogni.
Forse, in questa situazione, potresti provare a riflettere su cosa ti aspetti dalle relazioni e su come potresti iniziare a dare più spazio al tuo Adulto, quella parte di te che può osservare le situazioni in modo obiettivo e prendere decisioni che rispettino i tuoi bisogni. Potrebbe essere utile anche esplorare come bilanciare il tuo Bambino Adattato, che cerca di compiacere, con il tuo Bambino Libero, che è più spontaneo e autentico. Infine, potresti chiederti se la professoressa abbia davvero cambiato atteggiamento o se, forse, tu stia interpretando la situazione attraverso una lente emotiva che amplifica il senso di distanza. In ogni caso, è importante ricordare che le tue emozioni sono valide e che meriti di essere ascoltata e compresa, senza sentirti un peso per gli altri.

Dr. Luca Rozzi

Salve cari dottori vi scrivo che da un paio di mesi mi sento disconnesso dal mondo esterno nel senso che mi sento come se non sono presente, cioè conosco tutto quello che vedo ecc ma non sono presente, una brutta sensazione… ma qui arrivo al punto perché ho fatto questo post, non so perché ma ho paura di avere allucinazioni o deliri, ma una paura proprio forte come se realmente prima o poi dovrò avere un allucinazione, per esempio la sera di più ma anche di giorno ma mi succede molto di più la sera, per essempio ieri sera avevo paura di dormire come se la mia testa mi faceva dire che prima o poi vedevo qualcuno accanto a me, quindi ero sempre sugli attenti guardavo la sedia che avevo nella mia stanza e mi immaginavo di vedere qualcuno seduto li, oppure dovevo andare in bagno visto che dovevo passare dal corridoio che era buio mi veniva una forte paura come se la mia testa mi faceva credere che davanti a me mi trovavo qualcuno, in paura di avere deliri, leggo che magari la gente che soffre di psicosi possa credere che in tv parlino di lei e mi sale la paura perché ho paura di crederci anche io, in più stamattina appena sveglio avevo pensieri in testa come se mi facevano delirare, oppure ho letto che la gente possa credere che i volti delle persone possono prendere forma di un mostro e quindi mi viene la paura che vedo i miei genitori trasformati quindi li guardo sempre in faccia, o quando entro nella mia stanza la prima cosa che faccio e guardarmi attorno come se vedo qualcuno… una brutta cosa… quindi sto sempre con la paura addosso dalla mattina a sera quindi vi dico la verità ho paura che tutte queste paure che ho sia un inizio di psicosi vera e propria… quindi vorrei chiedere un consulto a voi dottori se mi devo preoccupare? Se con tutti queste paure che ho che sembrano reali perchè mi mettono paura anche se non li ho realmente, possono essere già psicosi oppure se uno non vede allucinazioni non si può definire psicosi? cioè mi spiego meglio avere così tanta paura come se la mia testa mi dice che devo vedere qualcuno oppure avere deliri e già psicosi o cosa? e se non e psicosi posso entrare con queste paure in psicosi visto che sembrano come reali queste paure... perchè non posso fare più nulla sono a lavoro e ho queste paure, sono nella mia stanza e ho queste paure, sono con amici e ho queste paure, come se non mi riesco a distaccare da queste paure sembra come se sto impazzendo... la cosa bella e proprio questa non ho mai avuto allucinazioni oppure deliri, apparte mi vengonoo pensieri di fare del male oppure dubbi se qualcuno mi offriva qualcosa se c'è qualcosa dentro, oppure pensieri se accendevo la bombola avevo paura che potesse esplodere, oppure se uno mi faceva un regalo ho paura di aprirlo per paura che potesse esplodere... ho anche queste paure ma non so perchè adesso mi sono prese ste paure di allucinazioni e deliri...

Ciao. Grazie per aver condiviso quello che stai vivendo, capisco che sia molto spaventoso. Quello che descrivi merita attenzione e una prima valutazione: non perché significhi automaticamente qualcosa di grave, ma perché con qualche appuntamento e strumenti concreti puoi tornare a sentirti più tranquillo e presente.
Potresti parlare con il tuo medico di base o fissare una prima visita con uno psicologo/servizio di salute mentale: non è un impegno lungo, è solo per capire meglio e darti strumenti efficaci.

Dr. Luca Rozzi
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