Buongiorno, mi hanno cambiato la cura due giorni fa perché non riesco a star al lavoro e sono sempre
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Buongiorno, mi hanno cambiato la cura due giorni fa perché non riesco a star al lavoro e sono sempre con ansia e attacchi. Mi ha aggiunto questo medicinale Pregabalin eg stada italia insieme a xanax mg e zarelis da prendere a colazione e dopo pranzo.
La sera ho solo lo xanax ..
Volevi chiedere se è normale aver giramenti di testa, sonnolenza e essere un po stordita ecc.
Perché non ho mai preso il Pregabalin e con questa combinazione di medicinali mi farà effetto dopo quanto?
E in piu volevo chiedere è meglio non fare neanche un aperitivo?
Grazie Cordiali Saluti
La sera ho solo lo xanax ..
Volevi chiedere se è normale aver giramenti di testa, sonnolenza e essere un po stordita ecc.
Perché non ho mai preso il Pregabalin e con questa combinazione di medicinali mi farà effetto dopo quanto?
E in piu volevo chiedere è meglio non fare neanche un aperitivo?
Grazie Cordiali Saluti
Buon giorno "giramenti di testa, sonnolenza e essere un po stordita ecc" dipendono dagli psicofarmaci che sta assumendo; gli psicofarmaci non risolvono l'ansia e gli attacchi di panico che rendono difficile la sua attività lavorativa ma provocano importanti effetti colleterali negativi. Le consiglio vivamente di intraprendere una PSICOTERAPIA EMDR curare e debellare l'ansia, coadiuvata da cure con rimedi naturali per scalare il dosaggio degli psicofarmaci. Se vuole maggiori informazioni mi può contattare. Cordiali saluti da Michele Iannelli, medico specialista in Psicologia Clinica, Psicoterapeuta e Omeopata.
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Gentile utente di mio dottore,
la invito a chiarire i suoi dubbi in merito ai farmaci che prende direttamente con lo psichiatra prescrivente. Aggiungo inoltre, sarebbe importante affiancare al trattamento farmacologico un percorso di psicoterapia. Questo con il tempo la aiuterà a ritrovare un benessere più a lungo termine.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
la invito a chiarire i suoi dubbi in merito ai farmaci che prende direttamente con lo psichiatra prescrivente. Aggiungo inoltre, sarebbe importante affiancare al trattamento farmacologico un percorso di psicoterapia. Questo con il tempo la aiuterà a ritrovare un benessere più a lungo termine.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Buongiorno.
Quello che descrivi è coerente con l’inizio di una nuova cura: quando si introduce il Pregabalin EG STADA Italia, soprattutto insieme a Xanax e Zarelis, è abbastanza comune sentirsi un po’ storditi, con sonnolenza o giramenti di testa. È come se il corpo stesse cercando un nuovo equilibrio, e nei primi giorni può dare questa sensazione di “ovattato”.
Di solito questi effetti tendono a ridursi nell’arco di alcuni giorni o una-due settimane. Il pregabalin può dare un sollievo dall’ansia anche abbastanza rapido, mentre la venlafaxina ha tempi più lenti: per un effetto più stabile possono volerci alcune settimane. Nel frattempo, ciò che senti non è insolito, ma va osservato: se i sintomi diventano troppo intensi o non migliorano, è importante aggiornare il medico.
Per quanto riguarda l’aperitivo, con questa combinazione è meglio evitare l’alcol. Potenzia la sonnolenza e lo stordimento, e può rendere meno prevedibile l’effetto dei farmaci.
Resta in ascolto del tuo corpo, senza allarmarti ma neanche ignorare ciò che senti. E se qualcosa ti preoccupa, il contatto con il tuo medico rimane il punto di riferimento più sicuro.
Quello che descrivi è coerente con l’inizio di una nuova cura: quando si introduce il Pregabalin EG STADA Italia, soprattutto insieme a Xanax e Zarelis, è abbastanza comune sentirsi un po’ storditi, con sonnolenza o giramenti di testa. È come se il corpo stesse cercando un nuovo equilibrio, e nei primi giorni può dare questa sensazione di “ovattato”.
Di solito questi effetti tendono a ridursi nell’arco di alcuni giorni o una-due settimane. Il pregabalin può dare un sollievo dall’ansia anche abbastanza rapido, mentre la venlafaxina ha tempi più lenti: per un effetto più stabile possono volerci alcune settimane. Nel frattempo, ciò che senti non è insolito, ma va osservato: se i sintomi diventano troppo intensi o non migliorano, è importante aggiornare il medico.
Per quanto riguarda l’aperitivo, con questa combinazione è meglio evitare l’alcol. Potenzia la sonnolenza e lo stordimento, e può rendere meno prevedibile l’effetto dei farmaci.
Resta in ascolto del tuo corpo, senza allarmarti ma neanche ignorare ciò che senti. E se qualcosa ti preoccupa, il contatto con il tuo medico rimane il punto di riferimento più sicuro.
Buonasera, lo psicoterapeuta non può dare indicazioni sui farmaci. Deve chiedere al medico che glieli ha prescritti.
Le suggerisco, in ogni caso, di affiancare un percorso di psicoterapia per agire sulle cause.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Le suggerisco, in ogni caso, di affiancare un percorso di psicoterapia per agire sulle cause.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile Amica,
per gli effetti collaterali dei farmaci, è sempre bene rivolgersi direttamente al proprio curante. In generale, inoltre, non è mai una buona idea assumere alcool con qualsiasi psicofarmaco.
Colgo l'occasione per incoraggiarla a intraprendere un percorso di psicoterapia: i farmaci sono strumenti importantissimi, ma raramente da soli risolvono le difficoltà psicologiche. Farmaci e psicoterapia sono insieme molto più efficaci.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
per gli effetti collaterali dei farmaci, è sempre bene rivolgersi direttamente al proprio curante. In generale, inoltre, non è mai una buona idea assumere alcool con qualsiasi psicofarmaco.
Colgo l'occasione per incoraggiarla a intraprendere un percorso di psicoterapia: i farmaci sono strumenti importantissimi, ma raramente da soli risolvono le difficoltà psicologiche. Farmaci e psicoterapia sono insieme molto più efficaci.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
Buongiorno, ringrazio per la condivisione. I giramenti di testa, sonnolenza e una sensazione di stordimento, sono frequentemente riportati nelle fasi iniziali di una terapia che include Pregabalin, spesso associato ad altri farmaci ad azione sul sistema nervoso centrale come Xanax e Zarelis.
Dal punto di vista clinico, il pregabalin è un farmaco utilizzato anche per il trattamento dell’ansia generalizzata e agisce modulando l’attività neuronale. Nelle prime fasi di assunzione, si possono manifestare effetti collaterali legati proprio a questa modulazione, (es. sedazione, vertigini, stordimento). Quando è presente una combinazione farmacologica, come nel suo caso, questi effetti possono risultare più evidenti per un’azione sinergica. In un’ottica psicologica, è utile considerare come l’introduzione di una nuova terapia possa aumentare l’attenzione verso le sensazioni corporee. Quando si vive una condizione di ansia e attacchi di panico, il corpo diventa spesso un “osservato speciale” e ogni variazione anche attesa e transitoria può essere percepita con maggiore intensità e preoccupazione.
Infine, rispetto al consumo di alcolici, va considerato che sostanze come l’alcol agiscono anch’esse sul sistema nervoso centrale e possono interagire con farmaci come il pregabalin e l’alprazolam, influenzando il livello di sedazione e la percezione soggettiva degli effetti.
In generale, la fase iniziale di una terapia farmacologica per l’ansia rappresenta un momento di adattamento, sia fisiologico sia psicologico, in cui è frequente osservare una variabilità nelle sensazioni corporee e nella risposta individuale. Cordialmente, AM
Dal punto di vista clinico, il pregabalin è un farmaco utilizzato anche per il trattamento dell’ansia generalizzata e agisce modulando l’attività neuronale. Nelle prime fasi di assunzione, si possono manifestare effetti collaterali legati proprio a questa modulazione, (es. sedazione, vertigini, stordimento). Quando è presente una combinazione farmacologica, come nel suo caso, questi effetti possono risultare più evidenti per un’azione sinergica. In un’ottica psicologica, è utile considerare come l’introduzione di una nuova terapia possa aumentare l’attenzione verso le sensazioni corporee. Quando si vive una condizione di ansia e attacchi di panico, il corpo diventa spesso un “osservato speciale” e ogni variazione anche attesa e transitoria può essere percepita con maggiore intensità e preoccupazione.
Infine, rispetto al consumo di alcolici, va considerato che sostanze come l’alcol agiscono anch’esse sul sistema nervoso centrale e possono interagire con farmaci come il pregabalin e l’alprazolam, influenzando il livello di sedazione e la percezione soggettiva degli effetti.
In generale, la fase iniziale di una terapia farmacologica per l’ansia rappresenta un momento di adattamento, sia fisiologico sia psicologico, in cui è frequente osservare una variabilità nelle sensazioni corporee e nella risposta individuale. Cordialmente, AM
Buongiorno, gli effetti che descrive possono comparire soprattutto nei primi giorni di assunzione o modifica di una terapia psicofarmacologica, poiché l’organismo necessita spesso di un periodo di adattamento. Sonnolenza, lieve stordimento o giramenti possono essere effetti collaterali iniziali, ma è fondamentale confrontarsi sempre con il medico curante o lo specialista che ha prescritto la terapia per una valutazione personalizzata.
Per quanto riguarda i tempi di efficacia, possono variare in base al farmaco, al dosaggio e alla risposta individuale.
In generale, durante l’assunzione di psicofarmaci è prudente evitare il consumo di alcol, poiché potrebbe aumentare effetti sedativi o interferire con la terapia.
Resto dell’idea che ogni modifica o dubbio farmacologico debba essere gestito con il proprio medico di riferimento, così da garantire sicurezza ed efficacia del trattamento.
Per quanto riguarda i tempi di efficacia, possono variare in base al farmaco, al dosaggio e alla risposta individuale.
In generale, durante l’assunzione di psicofarmaci è prudente evitare il consumo di alcol, poiché potrebbe aumentare effetti sedativi o interferire con la terapia.
Resto dell’idea che ogni modifica o dubbio farmacologico debba essere gestito con il proprio medico di riferimento, così da garantire sicurezza ed efficacia del trattamento.
Per qualsiasi situazione riguardante l’assunzione di farmaci e i conseguenti effetti collaterali è opportuno fare riferimento al medico prescrittore e/o al medico di base
Buongiorno,
per quanto riguarda la terapia farmacologica le consiglio di rivolgersi allo psichiatra o medico di famiglia per valutare i potenziali benefici rispetto ai possibili effetti collaterali rispetto alla sua specifica situazione.
per quanto riguarda la terapia farmacologica le consiglio di rivolgersi allo psichiatra o medico di famiglia per valutare i potenziali benefici rispetto ai possibili effetti collaterali rispetto alla sua specifica situazione.
gentilissimo utente, per quanto concerne la posologia e gli effetti collaterali dei farmaci, è importante chiedere direttamente al suo medico curante o prescrivente, il quale conoscerebbe meglio la sua storia clinica.
Saluti
AV
Saluti
AV
Buongiorno, rispetto alla gestione degli psicofarmaci sarebbe molto utile un confronto con il medico che li ha prescritti per comprendere se la natura dei sintomi che riferisce sia ascrivibile ai farmaci. La correlazione alcol farmaci è sempre sconsigliata. Potrebbe esere utile in supporto alla terapia farmacologia un intervento psicologico.
Dott. Francesco Paolo Coppola, (Napoli on line o in presenza),
Buongiorno,
posto che uno psicologo non è uno psichiatra, e che le considerazioni sui farmaci restano prerogativa dello specialista che la segue, non posso sostituirmi a lui. Posso però fare alcune brevi considerazioni.
Le hanno modificato la terapia perché non riesce a stare al lavoro, dove si presentano ansia e attacchi, e giustamente si aspetta che i farmaci possano aiutarla a ritrovare una stabilità.
Accanto a questo, però, c’è una domanda che merita spazio: che cosa le sta dicendo davvero questo malessere sul lavoro?
Potrebbe essere semplicemente una fase di stress, ma potrebbe anche indicare che una parte di lei non è in sintonia con quello che fa. In questo senso può essere utile chiedersi se ha mai avuto modo di riconoscere e valorizzare le proprie qualità, il proprio talento, o se sta sostenendo qualcosa che, nel tempo, è diventato faticoso oltre misura.
Venendo ai farmaci: Pregabalin, Xanax e Zarelis possono, soprattutto nelle prime fasi, dare effetti come:
* sonnolenza
* sensazione di stordimento
* giramenti di testa
Quindi ciò che sta provando può essere normale nei primi giorni di adattamento.
Il Pregabalin, in particolare, può dare proprio questo tipo di sensazione iniziale, che spesso tende a ridursi con il tempo, man mano che il corpo si abitua.
Per quanto riguarda i tempi:
* Xanax: effetto rapido, quasi immediato
* Pregabalin: può agire già nei primi giorni, ma si stabilizza progressivamente
* Zarelis (venlafaxina): richiede più tempo, generalmente alcune settimane per un effetto pieno
Sull’aperitivo (alcool), è meglio evitarlo:
* potenzia la sonnolenza
* aumenta lo stordimento
* può interferire con l’effetto dei farmaci
Sui farmaci l'unico che può darle un’indicazione concreta è quella di ricontattare lo psichiatra che l’ha visitata, soprattutto se gli effetti sono intensi o persistono.
Una cosa però è importante: quello che sta vivendo è un momento di assestamento, ma una terapia deve essere **sostenibile per il corpo**, non solo efficace sul sintomo.
Infine, tenga presente un aspetto più generale.
Spesso l’ansia compare quando cerchiamo di tenere tutto sotto controllo: lavoro, risultati, aspettative. Più si stringe il controllo, più si crea tensione interna. La mente prova a governare tutto per sentirsi sicura, ma il risultato può essere l’opposto: nervosismo, insoddisfazione, senso di fatica.
È come se, opponendosi al flusso naturale delle cose, si creasse un attrito interno che alimenta la paura di sbagliare e, di conseguenza, altra ansia.
Queste parole restano teoria, lo so. Senza una pratica costante, non bastano. Ma io sono qui per aiutarla: possiamo affrontarlo insieme, passo dopo passo.
Numero parole: 548
Buongiorno,
posto che uno psicologo non è uno psichiatra, e che le considerazioni sui farmaci restano prerogativa dello specialista che la segue, non posso sostituirmi a lui. Posso però fare alcune brevi considerazioni.
Le hanno modificato la terapia perché non riesce a stare al lavoro, dove si presentano ansia e attacchi, e giustamente si aspetta che i farmaci possano aiutarla a ritrovare una stabilità.
Accanto a questo, però, c’è una domanda che merita spazio: che cosa le sta dicendo davvero questo malessere sul lavoro?
Potrebbe essere semplicemente una fase di stress, ma potrebbe anche indicare che una parte di lei non è in sintonia con quello che fa. In questo senso può essere utile chiedersi se ha mai avuto modo di riconoscere e valorizzare le proprie qualità, il proprio talento, o se sta sostenendo qualcosa che, nel tempo, è diventato faticoso oltre misura.
Venendo ai farmaci: Pregabalin, Xanax e Zarelis possono, soprattutto nelle prime fasi, dare effetti come:
* sonnolenza
* sensazione di stordimento
* giramenti di testa
Quindi ciò che sta provando può essere normale nei primi giorni di adattamento.
Il Pregabalin, in particolare, può dare proprio questo tipo di sensazione iniziale, che spesso tende a ridursi con il tempo, man mano che il corpo si abitua.
Per quanto riguarda i tempi:
* Xanax: effetto rapido, quasi immediato
* Pregabalin: può agire già nei primi giorni, ma si stabilizza progressivamente
* Zarelis (venlafaxina): richiede più tempo, generalmente alcune settimane per un effetto pieno
Sull’aperitivo (alcool), è meglio evitarlo:
* potenzia la sonnolenza
* aumenta lo stordimento
* può interferire con l’effetto dei farmaci
Sui farmaci l'unico che può darle un’indicazione concreta è quella di ricontattare lo psichiatra che l’ha visitata, soprattutto se gli effetti sono intensi o persistono.
Una cosa però è importante: quello che sta vivendo è un momento di assestamento, ma una terapia deve essere **sostenibile per il corpo**, non solo efficace sul sintomo.
Infine, tenga presente un aspetto più generale.
Spesso l’ansia compare quando cerchiamo di tenere tutto sotto controllo: lavoro, risultati, aspettative. Più si stringe il controllo, più si crea tensione interna. La mente prova a governare tutto per sentirsi sicura, ma il risultato può essere l’opposto: nervosismo, insoddisfazione, senso di fatica.
È come se, opponendosi al flusso naturale delle cose, si creasse un attrito interno che alimenta la paura di sbagliare e, di conseguenza, altra ansia.
Queste parole restano teoria, lo so. Senza una pratica costante, non bastano. Ma io sono qui per aiutarla: possiamo affrontarlo insieme, passo dopo passo.
Numero parole: 548
Salve caro scrittore. Le consiglio di rivolgersi al suo medico. Gli psicofarmaci hanno degli effetti collaterali e parlare con il suo medico la può aiutare a trovare il dosaggio corretto per lei. Durante l'assunzione di psicofarmaci è consigliato evitare il consumo di alcool.
Sarebbe importante un supporto psicologico.
Spero di esserle stato di aiuto
un cordiale saluto
Sarebbe importante un supporto psicologico.
Spero di esserle stato di aiuto
un cordiale saluto
Gentile utente
I sintomi che descrive possono essere abbastanza comuni nei primi giorni di assunzione di Pregabalin EG Stada, soprattutto se assunto insieme a Xanax e Zarelis.
Sono frequenti all’inizio della terapia o dopo un aumento/cambio di cura. La combinazione pregabalin + alprazolam può aumentare molto sedazione e capogiri. Per quanto riguarda l’aperitivo: con questa combinazione è meglio evitare alcol, almeno finché non capisce bene come reagisce alla terapia.
Inoltre nei primi giorni di assunzione faccia attenzione a: guidare, usare macchinari, salire le scale, prendere decisioni importanti se si sente stordito.
Spero di esserle stato d'aiuto
Un saluto
I sintomi che descrive possono essere abbastanza comuni nei primi giorni di assunzione di Pregabalin EG Stada, soprattutto se assunto insieme a Xanax e Zarelis.
Sono frequenti all’inizio della terapia o dopo un aumento/cambio di cura. La combinazione pregabalin + alprazolam può aumentare molto sedazione e capogiri. Per quanto riguarda l’aperitivo: con questa combinazione è meglio evitare alcol, almeno finché non capisce bene come reagisce alla terapia.
Inoltre nei primi giorni di assunzione faccia attenzione a: guidare, usare macchinari, salire le scale, prendere decisioni importanti se si sente stordito.
Spero di esserle stato d'aiuto
Un saluto
Gentile utente, quelli che lei descrive sono sintomi che possono essere dovuti al farmaco che ha introdotto. Le consiglio comunque di rivolgersi allo psichiatra che gliel'ha prescritto in modo da gestire con lui eventuali effetti collaterali.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno
Per quanto riguarda la posologia dei farmaci, e bene chiedere sempre al medico che li ha prescritti.
Per quanto riguarda alcol e bene non prenderli.
Sarebbe opportuno che lei facesse dei colloqui con uno psicoterapeuta, per superare l'ansia e gli attacchi di panico.
Dottoressa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma
Per quanto riguarda la posologia dei farmaci, e bene chiedere sempre al medico che li ha prescritti.
Per quanto riguarda alcol e bene non prenderli.
Sarebbe opportuno che lei facesse dei colloqui con uno psicoterapeuta, per superare l'ansia e gli attacchi di panico.
Dottoressa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma
buongiorno innanzitutto la ringrazio per la fiducia le consiglierei di sentire il medico che le ha prescritto la cura e informarlo degli effetti che le sta causando. Solitamente prima che un nuovo farmaco entri a regime ci vuole un mesetto ma non sono un medico meglio lo senta. Sicuramente l'uso di alcoolici non sarebbe ideale con questa tipologia di farmaci cosi come molti altri. Le auguro di risolvere presto la sua problematica un caro saluto dott.ssa Valeria Sicari
Gentile utente, ogni dubbio o domanda sul farmaco sarebbe opportuno che lei la rivolgesse al suo curante che sono certa sarà disponibile a darle tutte le spiegazioni di cui necessita, e potrà avere lo spazio per parlare di eventuali effetti collaterali. Per quanto riguarda l'assunzione di alcool sarebbe opportuno evitare ogni sostanza durante l'assunzione di una psicofarmacoterapia. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno, se vuoi ne possiamo parlare in call così magari spiega meglio e abbiamo più tempo gratutamente. Mi mandi pure così ci accordiamo
Buongiorno, giramenti di testa, sonnolenza, senso di stordimento e affaticamento possono comparire nei primi giorni di assunzione del pregabalin e possono essere accentuati dall’associazione con altri farmaci come lo xanax. In molti casi questi effetti tendono a ridursi con l’adattamento dell’organismo.
Per quanto riguarda l’efficacia, alcuni effetti possono comparire nei primi giorni, mentre un beneficio più stabile può richiedere più tempo. In questa fase è consigliabile evitare alcolici, anche un aperitivo, perché potrebbero aumentare sonnolenza e stordimento. Se i sintomi risultano molto intensi o preoccupanti, è importante confrontarsi con lo specialista curante.
Per quanto riguarda l’efficacia, alcuni effetti possono comparire nei primi giorni, mentre un beneficio più stabile può richiedere più tempo. In questa fase è consigliabile evitare alcolici, anche un aperitivo, perché potrebbero aumentare sonnolenza e stordimento. Se i sintomi risultano molto intensi o preoccupanti, è importante confrontarsi con lo specialista curante.
Salve,
nei primi giorni dopo una modifica della terapia può capitare di avvertire effetti come sonnolenza, senso di stordimento, giramenti di testa o maggiore affaticamento, soprattutto quando vengono introdotti farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale. Tuttavia, ogni persona può reagire in modo diverso ai medicinali e, soprattutto nelle fasi iniziali, è importante monitorare con attenzione come ci si sente.
Per quanto riguarda l’efficacia della terapia sull’ansia, spesso sono necessari alcuni giorni o settimane perché il corpo si adatti completamente e si possano valutare meglio i benefici del trattamento. È quindi importante mantenere un confronto costante con il medico o lo psichiatra che ha prescritto la terapia, riferendo eventuali effetti collaterali intensi o particolarmente difficili da gestire.
In merito all’alcol, generalmente è consigliabile fare molta attenzione o evitarlo quando si assumono farmaci ansiolitici o che possono aumentare sonnolenza e rallentamento, proprio perché la combinazione potrebbe accentuare questi effetti. Per indicazioni precise e sicure, però, è sempre opportuno confrontarsi direttamente con il medico prescrittore o il farmacista.
Accanto alla terapia farmacologica, può essere utile anche uno spazio psicologico in cui comprendere meglio i fattori che stanno alimentando l’ansia e gli attacchi di panico, soprattutto quando iniziano a interferire con il lavoro e la quotidianità.
Se desidera approfondire questi aspetti o avere uno spazio di confronto dedicato, può contattarmi senza problemi.
Un caro saluto,
Dott.ssa Melania Filograna
nei primi giorni dopo una modifica della terapia può capitare di avvertire effetti come sonnolenza, senso di stordimento, giramenti di testa o maggiore affaticamento, soprattutto quando vengono introdotti farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale. Tuttavia, ogni persona può reagire in modo diverso ai medicinali e, soprattutto nelle fasi iniziali, è importante monitorare con attenzione come ci si sente.
Per quanto riguarda l’efficacia della terapia sull’ansia, spesso sono necessari alcuni giorni o settimane perché il corpo si adatti completamente e si possano valutare meglio i benefici del trattamento. È quindi importante mantenere un confronto costante con il medico o lo psichiatra che ha prescritto la terapia, riferendo eventuali effetti collaterali intensi o particolarmente difficili da gestire.
In merito all’alcol, generalmente è consigliabile fare molta attenzione o evitarlo quando si assumono farmaci ansiolitici o che possono aumentare sonnolenza e rallentamento, proprio perché la combinazione potrebbe accentuare questi effetti. Per indicazioni precise e sicure, però, è sempre opportuno confrontarsi direttamente con il medico prescrittore o il farmacista.
Accanto alla terapia farmacologica, può essere utile anche uno spazio psicologico in cui comprendere meglio i fattori che stanno alimentando l’ansia e gli attacchi di panico, soprattutto quando iniziano a interferire con il lavoro e la quotidianità.
Se desidera approfondire questi aspetti o avere uno spazio di confronto dedicato, può contattarmi senza problemi.
Un caro saluto,
Dott.ssa Melania Filograna
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