Salve, sono un ragazzo di 31 anni e da diversi mesi vivo una forte ambivalenza nei confronti della m

Salve, sono un ragazzo di 31 anni e da diversi mesi vivo una forte ambivalenza nei confronti della mia compagna. Stiamo insieme da 3 anni e ci conosciamo da 4. Siamo molto diversi caratterialmente il che ci fa scontrare spesso, non abbiamo trovato il modo ancora di comunicare senza litigare e questo sta pian piano logorando il rapporto. Nonostante le incomprensioni lei e' una delle persone migliori che io conosca, e' forte, matura e coraggiosa. Mi sento al sicuro in sua presenza e di poter essere un po' piu me stesso, piu che con chiunque altro, incluso famiglia e amici stretti. Non riesce sempre a comprendermi il che mi fa sentire solo e frustrato ma quando riesce, nessuno come lei mi fa sentire visto. Allo stesso tempo, però, penso spesso di lasciare la relazione perché ho la sensazione di aver perso me stesso. Ho messo la coppia al primo posto, trascurando la mia identità, e oggi sento il bisogno di capire chi sono e cosa desidero davvero. Razionalmente so che lei non è responsabile del mio malessere e che non mi ha mai costretto a fare nulla, ho sempre scelto io alla fine. Ma provo comunque risentimento verso la relazione e a volte la percepisco come l'origine della mia sofferenza. Com'è possibile amare una persona e, allo stesso tempo, desiderare di allontanarsi e attribuirle parte del proprio malessere? Come posso capire se sto attraversando una crisi personale o se la relazione non è più adatta a me?

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