Buongiorno : il mio problema è di gran lunga data; ho 62 anni e emigrata in Francia da 25 anni. Mia

19 risposte
Buongiorno : il mio problema è di gran lunga data; ho 62 anni e emigrata in Francia da 25 anni.
Mia madre non ha mai riconosciuto il valore dei miei studi, inizialmente, poi della mia carriera medica; ha sempre sostenuto la sorella più piccola ( di 6 anni e mezzo) sostenendo che i « veri » studi sono solo quelli artistici, letterari e una carriera universitaria ; io. Ho pagato molti dei loro debiti, ma nessun affetto è arrivato.
Sono seguita da una psicanalista dal 2014, mi sento meglio, ma i vissuti di esclusione e di inferiorità persistono, con sofferenza ricorrente. Che ne pensate?
Grazie
Buonasera,
Mi dispiace che lei non abbia ricevuto l'apprezzamento di sua madre, nonostante sia una persona capace e competente in ambito professionale.
Da ciò che narra, mi pare di capire che lei e sua madre abbiate prospettive di vita diverse (sua madre artistica, mentre lei ha un approccio medico/scientifico).
Pertanto, è difficile che sua madre possa ora approvare la sua carriera e, dal mio punto di vista, sarebbe utile per lei lavorare su questa sua condizione di distanza/diversità da sua madre accettandola. Proseguendo così la sua vita concentrandosi su ciò che la fa sentire realizzata, provando a cercare qualcuno che sia in grado di riconoscere il suo valore, al di là della sua famiglia d'origine.
Un caro saluto

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Buonasera,la capisco è comprendo i suoi rimpianti.. le consiglierei di non avere più nessuna aspettativa.Non arriverà nessun riconoscimento da parte di sua madre che ha amato maggiormente sua sorella.Cerchi altrove persone che riconoscano il suo valore ! Un caro augurio Dottssa Luciana Harari
Gentile collega comprendo molto bene quanto questo tipo di eventi di cui lei è "vittima" sia molto doloroso e amareggiante
Credo che sia opportuno che la psicanalisi che sta seguendo e che mi pare abbia fornito qualche effetto positivo sia promossa e supportata da medicinali innocui e naturali: la Floriterapia di Bach, l’Omeopatia Omotossicologica, la Nutraceutica, la Fitoterapia e la Psicoprobiotica che permettono di offrire al paziente i seguenti reali valori aggiunti: il lenimento sintomatico, la rivitalizzazione metabolica, il recupero delle forze e del buon umore e una benefica disintossicazione. Io - medico specialista in psicologia clinica, psicoterapeuta omeopata ed esperto in terapie naturali- lavoro in questa maniera in cui credo fermamente sulla base degli ottimi risultati raggiunti. Se le interessa approfondire sono a sua disposizione (telefonicamente o tramite messaggi) per ulteriori informazioni. Sono anche disponibile per consulenze on line. Cordiali saluti!
Cara utente mi dispiace molto leggere questa sua storia e questa sua sofferenza che dura da così tanto tempo. Il percorso che ha scelto è sicuramente valido e in ascolto dei suoi tempi personali riuscirà ad rielaborare i suoi vissuti complessi. Continui a prendersi cura di sè stessa e delle sue ferite. Un saluto
Dott.ssa Antonella Abate
Buongiorno,
L'elaborazione di certi vissuti legati all'infanzia e ai bisogni di affetto e protezione possono richiedere un certo tempo e un percorso che lei ha già intrapreso e che lei stessa dichiara averle procurato un certo sollievo! Le auguro che il prosieguo della sua analisi la porti a metabolizzare gli aspetti della sua vita che le procurano sofferenza! Cordiali saluti
Salve le questioni di cui parla non sono di poco conto. Perché non porre la questione al suo analista e lavoro con lui su questo tema? Forse questo è un punto di non secondaria importanza ma questa è solo una ipotesi tutta da verificare. Un cordiale saluto
Gentile donna,
le psicoterapie sono un valido supporto per poter elaborare dolore e frustrazioni derivanti da esperienze di vita familiare di un certo rilievo. Lei stessa ha fatto esperienza su di se su quanto nel tempo le cose possano migliorare e quanto si possa star meglio. Questo però non toglie che determinate esperienze e determinati vissuti fonte di sofferenza siano sempre lì a sollecitarci una sorta di richiamo al malessere, aspetto da cui si può stare ad una distanza di sicurezza una volta visti con occhi differenti e attraverso una connotazione di altro tipo. La psicoterapia aiuta nel processo di cicatrizzazione delle ferite, non rimuove le ferite stesse, e sarebbe anche pericoloso pensare di poter far questo. Dia il giusto valore alle esperienze del passato senza che queste ultime prendano il sopravvento e sopratutto parli di quanto qui espresso col suo terapeuta, un valido confronto in tal senso potrebbe esser ulteriore spunto evolutivo per la sua stessa terapia.

Un cordiale saluto
Dottor Diego Ferrara
Gentile signora, dalle sue poche parole comprendo come talvolta sia difficile accogliere una immagine di sè così poco apprezzata, soprattutto se proviene dalle persone che più ci sono vicine affettivamente e a cui guardiamo per ricevere approvazione e amore. Sono contenta del percorso positivo che da tempo ha intrapreso con la sua terapeuta, e mi chiedo se sia possibile per lei iniziare a guardarsi con altri occhi: non più quelli di sua madre - che evidentemente ha premesse e valori molto differenti dai suoi e temo non negoziabili - , ma con i suoi propri occhi, così da poter cogliere ciò che per lei è degno di valore e di ammirazione: ad esempio la capacità di essersi realizzata negli studi e nella professione medica, la forza di essere emigrata in un paese straniero, la responsabilità di aver ripianato i debiti familiari e il coraggio di aver chiesto un aiuto professionale in un momento di difficoltà. Non ultimo, la forza di aver perseguito nelle sue scelte di vita nonostante il poco apprezzamento che le veniva rimandato. Rimango a sua disposizione per ogni necessità e la saluto con calore. dott.ssa Roberta Sala
Buongiorno signora,
Ci guardiamo con gli occhi con cui siamo stati guardati. Per cambiare questa esperienza, per elaborare in profondità il suo rifiuto al momento il migliore approccio è l'EMDR (riprocessamento e desensibilizzazione attraverso i movimenti oculari). Le consiglierei di completare il suo percorso terapeutico con questo approccio.
Credo che l'EMDR in Francia non è cosi diffuso come in Italia, ma sicuramente ci sarà l'associazione EMDR francese che le può consigliare un terapeuta in zona sua, forse pure in lingua italiana, altrimenti si può rivolgere all'associazione italiana per un supporto on line. 

Non demordere con il suo obbiettivo, i risultati con questo approccio sono straordinari.
Cordiali saluti,
Minerva Medina

Salve. Per i vissuti emotivi ne parli con la psicoterapeuta che la segue.
Per il resto stia su un piano di realtà: rilegga ciò che ha scritto e veda quanto la sua presenza è stata fondamentale per la sopravvivenza dei membri della sua famiglia verso i quali si sente inferiore. Forse le sue capacità non possono essere valorizzate perché lei non è come loro? Ma più capace? Qualche domanda su un piano di realtà, sarebbe opportuno farsela. Distinti saluti
Buonasera, sono una psicoterapeuta sistemica-relazionale e nel leggerla mi è subito balzato alla mente il suo vissuto, di estrema sofferenza. Sua madre non c'è più? Ho tante domande da farle per ripercorrere con lei le tappe della sua vita. Ha in atto un percorso di psicoanalisi, ha pensato di conditelo con la collega? Intanto, io ci sono! Saluti dott.ssa Lombardo
Buongiorno e, nonostante la sua dolorosa eredità psicologica, complimenti per la sua consapevolezza.
Il riconoscimento più importante è quello che diamo a noi stessi, anche se è più difficile, ma per questo più prezioso, se non lo abbiamo ricevuto.
Continui la sua psicoanalisi, che è davvero un trattamento valido per risolvere sofferenze profonde.
Cordiali saluti.
Giada Bruni
Gentile Utente, a volte questi vissuti sono molto complessi da rielaborare, qualora non fosse soddisfatta dei risultati raggiunti con il precedente percorso potrebbe provare con un altro approccio, potrebbe trovare giovamento da un percorso EMDR. Sicuramente il percorso già seguito le avrà dato maggiore stabilità e qualche beneficio ma se non è stato sufficiente la invito a provare ancora.
Un caro saluto
Dott. Alessandro Gasperi
Buongiorno, i vissuti che riporta sono come delle cicatrici che rimangono nella nostra pelle nonostante siano ormai guarite. Bisogna cercare un modo di farli nostri e accettarli, prendermene cura e trovare il modo che facciano meno male possibile.
Nel caso provi a cambiare approccio terapeutico se sente che la terapia del 2014 le ha dato quello che poteva.
Un abbraccio
Dott. Ssa Viola Barucci
Buongiorno, come già scritto dai miei colleghi, le ferite provocate da relazioni familiari infelici restano. Noi però possiamo imparare ad amarci e scegliere quale direzione dare alla nostra vita . Ciò premesso mi verrebbe da chiederle perché va a cercare l’acqua in quel pozzo se sa già che quel pozzo è secco.
La terapia che ha seguito fino ad ora le e’ stata sicuramente utile anche se permangono vissuti di esclusione ed inferiorità . Spesso fare un altro pezzo di terapia con un altro terapeuta di orientamento diverso è una esperienza arricchente ed efficace .
Un caro saluto. Dott.ssa Laura Tavano
Buon giorno concordo con quanto affermato dai colleghi in merito l’incidenza delle ferite emotive provocate da delusioni e incomprensioni familiari. Quello che posso suggerirle è provare a rivolgere la medesima domanda al suo analista e provare a maggiormente indagare in profondità i suoi vissuti e risonanze emotive. Cordialmente Gian Piero dott Grandi
Buongiorno, potrebbe provare con la Psicoterapia della Gestalt perché è molto efficace nel migliorare le relazioni interpersonali ed i vissuti collegati. Saluti
Caro utente, leggendo riesco a percepire la sofferenza patita rispetto la mancata approvazione da parte di sua madre. Essere riconosciuti dalla propria madre é molto importante, ma a volte capita che lo sguardo materno non corrisponda a ciò che il figlio è.
Le consiglio di continuare la terapia poiché prendersi cura di sé è un aspetto decisamente importante..
A volte si concludono percorsi iniziati e successivamente se ne intraprendono degli altri con sguardo rinnovato .
In bocca al lupo
Buongiorno, mi dispiace per le sensazioni che ancora si porta dietro dopo tanti anni e sacrifici fatti. Tuttavia le suggerisco di riflettere su cosa non le permette di vedersi e che la porta ad aver bisogno di approvazione e riconoscimento esterno. Per quanto sua madre sia una figura importante, fa parte del processo di crescita, non avere più questo tipo di aspettative.
Spero di esserle stata d aiuto
Buona giornata
Dott.ssa Caterina Eleuteri

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