Buongiorno, ho fatto una visita da un gastroenterologo per una disbiosi grave di tipo fermentativo e
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Buongiorno, ho fatto una visita da un gastroenterologo per una disbiosi grave di tipo fermentativo e, oltre a prescrivermi dei farmaci, mi ha detto di seguire la dieta Fodmap per circa 10 giorni e poi provare gradualmente a reintrodurre i cibi eliminati. Ho scaricato l'app Monash, ma quello che non capisco è se sommando più cibi entro le grammature concesse si va in accumulo o no.
Faccio un esempio: se io mangio 40 grammi di formaggio svizzero posso unire nello stesso pasto 40 grammi di formaggio camembert , per dire, o così supero la soglia fodmap? Se unisco, non so, 40g di formaggio e 23g di farina di avena (nella nell'app Monash è consentita fino a 23g) vado in accumulo o così va bene?
Spero di essermi spiegata. Perché ho capito che nell'app le quantità sono a pasto, quindi posso eventualmente mangiare 40g di formaggio consentito a pranzo e 40 a cena, ma non ho capito come mettere insieme più cibi.
Ringrazio e porgo i miei più distinti saluti.
Faccio un esempio: se io mangio 40 grammi di formaggio svizzero posso unire nello stesso pasto 40 grammi di formaggio camembert , per dire, o così supero la soglia fodmap? Se unisco, non so, 40g di formaggio e 23g di farina di avena (nella nell'app Monash è consentita fino a 23g) vado in accumulo o così va bene?
Spero di essermi spiegata. Perché ho capito che nell'app le quantità sono a pasto, quindi posso eventualmente mangiare 40g di formaggio consentito a pranzo e 40 a cena, ma non ho capito come mettere insieme più cibi.
Ringrazio e porgo i miei più distinti saluti.
Buona sera,
Ho capito bene la sua domanda e capisco la perplessità. Il protocollo LowFodMap consiste in tre fasi: 1 eliminazione 2 reintroduzione 3 personalizzazione. Dura ben più di 10 giorni... Per le prima 5-8 settimane si devono eliminare dall'alimentazione tutti i cibi contenenti FodMap (ovvimente bisogna spiegare al paziente cosa sono e dove si trovano) e una volta migliorati i sintomi si inizia con la fase 2. Qui si reintroducono gli alimenti in base al FodMap - es: un FodMap è il lattosio, quindi dopo aver eliminato tutti i cibi contenenti il lattosio inizio la fase di reintroduzione reintroducendolo nella mia alimentazione a grammature via via crescenti fino a stabilire la mia soglia di tolleranza. Fare questo "esperimento" per ogni FodMap. (almeno 8 settimane) . Poi c'è la fase di personalizzazione che dipende dalla tollerabilità di ogni singolo FodMap del singolo e come metterlo nella dieta definitiva.
E' un percorso fatto di tante "prove" con i vari alimenti.
Rispondo alla sua domanda: sommando nello stesso pasto 2 tipi di formaggi seppur mantenendo le grammature della Monash sicuro avrà un eccesso di FodMap (cliccando sul cibo vede i vari bollini colorati.
Spero di esserle stata di aiuto
Ho capito bene la sua domanda e capisco la perplessità. Il protocollo LowFodMap consiste in tre fasi: 1 eliminazione 2 reintroduzione 3 personalizzazione. Dura ben più di 10 giorni... Per le prima 5-8 settimane si devono eliminare dall'alimentazione tutti i cibi contenenti FodMap (ovvimente bisogna spiegare al paziente cosa sono e dove si trovano) e una volta migliorati i sintomi si inizia con la fase 2. Qui si reintroducono gli alimenti in base al FodMap - es: un FodMap è il lattosio, quindi dopo aver eliminato tutti i cibi contenenti il lattosio inizio la fase di reintroduzione reintroducendolo nella mia alimentazione a grammature via via crescenti fino a stabilire la mia soglia di tolleranza. Fare questo "esperimento" per ogni FodMap. (almeno 8 settimane) . Poi c'è la fase di personalizzazione che dipende dalla tollerabilità di ogni singolo FodMap del singolo e come metterlo nella dieta definitiva.
E' un percorso fatto di tante "prove" con i vari alimenti.
Rispondo alla sua domanda: sommando nello stesso pasto 2 tipi di formaggi seppur mantenendo le grammature della Monash sicuro avrà un eccesso di FodMap (cliccando sul cibo vede i vari bollini colorati.
Spero di esserle stata di aiuto
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Buongiorno, in linea generale è preferibile non inserire nello stesso pasto gli alimenti che creano fermentazione, proprio per evitare fastidi gastrointestinali. Eventualmente, quando la fase acuta sarà passata, può valutare quale sia la sua soglia di tolleranza (es. magari sull'app c'è scritto 20 invece lei tollera 30).
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Gentilissima,
È comprensibile avere dubbi sulla dieta FODMAP, specialmente quando si tratta di combinare diversi cibi. La dieta FODMAP è progettata per ridurre l'assunzione di carboidrati fermentabili che possono causare problemi digestivi.
Quando considera le quantità di cibi, è importante tenere presente che non è solo la quantità totale di un singolo alimento a contare, ma anche la combinazione di diversi alimenti. Se il formaggio svizzero e il camembert rientrano entrambi nelle quantità consentite, è consigliabile non superare la soglia totale di FODMAP che si può tollerare in un pasto.
Se il formaggio svizzero è consentito fino a 40g e il camembert fino a 40g, è meglio evitare di mangiarli entrambi nello stesso pasto, per non superare la soglia individuata per quel pasto. Potrebbe essere utile consultare un nutrizionista per avere indicazioni specifiche sulle combinazioni.
Quando unisce diversi cibi, è utile sommare i valori di FODMAP di ciascun alimento e verificare se superano la soglia consentita. Se la farina di avena è consentita fino a 23g e si unisce a 40g di formaggio, è importante considerare la somma totale di FODMAP in quel pasto.
Dopo il periodo iniziale di eliminazione, durante la fase di reintroduzione, sarà più facile capire come il corpo reagisce a ciascun alimento, permettendo di identificare eventuali sensibilità. Per un supporto più personalizzato e per chiarire ulteriormente i suoi dubbi, la invito a contattare un nutrizionista.
Cordialmente
Dott.ssa F.A.
È comprensibile avere dubbi sulla dieta FODMAP, specialmente quando si tratta di combinare diversi cibi. La dieta FODMAP è progettata per ridurre l'assunzione di carboidrati fermentabili che possono causare problemi digestivi.
Quando considera le quantità di cibi, è importante tenere presente che non è solo la quantità totale di un singolo alimento a contare, ma anche la combinazione di diversi alimenti. Se il formaggio svizzero e il camembert rientrano entrambi nelle quantità consentite, è consigliabile non superare la soglia totale di FODMAP che si può tollerare in un pasto.
Se il formaggio svizzero è consentito fino a 40g e il camembert fino a 40g, è meglio evitare di mangiarli entrambi nello stesso pasto, per non superare la soglia individuata per quel pasto. Potrebbe essere utile consultare un nutrizionista per avere indicazioni specifiche sulle combinazioni.
Quando unisce diversi cibi, è utile sommare i valori di FODMAP di ciascun alimento e verificare se superano la soglia consentita. Se la farina di avena è consentita fino a 23g e si unisce a 40g di formaggio, è importante considerare la somma totale di FODMAP in quel pasto.
Dopo il periodo iniziale di eliminazione, durante la fase di reintroduzione, sarà più facile capire come il corpo reagisce a ciascun alimento, permettendo di identificare eventuali sensibilità. Per un supporto più personalizzato e per chiarire ulteriormente i suoi dubbi, la invito a contattare un nutrizionista.
Cordialmente
Dott.ssa F.A.
bisogna accostare i cibi cercando di usare quelli a più basso contenuto fodmap.
Buongiorno! Ahimè il protocollo Low FodMap dura più di 10 giorni..si parla di diverse settimane, da 5 a 8 abitualmente in cui vanno eliminati tutti gli alimenti che contengono questi fodmap (altro non sono che dei carboidrati-zuccheri- a catena corta, ma sono tanti e stanno in tanti alimenti, quindi bisogna saper come muoversi) per poi reintrodurli gradualmente. Infatti questo protocollo è costituito da una prima fase di Eliminazione, una seconda di Reintroduzione, in cui si reintroducono a dosi crescenti sino a trovare la dose massima in cui ognuno tollera quel dato fodmap e poi la fase di Personalizzazione in cui appunto si personalizzano i vari zuccheri sulla base della singola tolleranza. E' un percorso lungo ma se ben sostenuti da uno specialista, si riesce ad affrontare.
Per quanto riguarda il discorso formaggio, se mangia 2 dosi a pasto supera i fodmap.
Un saluto, Dott.ssa Clelia Staibano
Per quanto riguarda il discorso formaggio, se mangia 2 dosi a pasto supera i fodmap.
Un saluto, Dott.ssa Clelia Staibano
Salve, mi dispiace non poterla aiutare in termini di grammature in quanto queste sono collegate anche alle sue necessità, le quali vengono analizzate tramite delle consulenze nutrizionali. Qualora interessata l'aspetto. Sul mio profilo trova recapiti e prezzi
Buonasera,
Si risulta necessario considerare tutti gli alimenti che vengono inseriti durante il pasto per bilanciare bene il contenuto di fibre fermentescibili. La dieta low fodmap è una dieta molto restrittiva che è bene fare essendo seguiti da un professionista in grado di strutturare sia il piano alimentare durante la prima fase che poi nelle fasi di reintegro che sono molto delicate.
E' fortemente sconsigliato gestire da soli la dieta poichè si rischierebbe poi o di eliminare un quantitativo troppo eccessivo di alimenti o di non eseguirla correttamente e quindi non raggiungere i risultati voluti. tale dieta infatti porta ad un impoverimento del microbiota intestinale quindi è bene non mantenerla per periodi eccessivamente prolungati.
Le consiglio di farsi seguire da un nutrizionista.
Rimango a sua disposizione,
Cordialmente
Dott.ssa Olivia Passaleva
Si risulta necessario considerare tutti gli alimenti che vengono inseriti durante il pasto per bilanciare bene il contenuto di fibre fermentescibili. La dieta low fodmap è una dieta molto restrittiva che è bene fare essendo seguiti da un professionista in grado di strutturare sia il piano alimentare durante la prima fase che poi nelle fasi di reintegro che sono molto delicate.
E' fortemente sconsigliato gestire da soli la dieta poichè si rischierebbe poi o di eliminare un quantitativo troppo eccessivo di alimenti o di non eseguirla correttamente e quindi non raggiungere i risultati voluti. tale dieta infatti porta ad un impoverimento del microbiota intestinale quindi è bene non mantenerla per periodi eccessivamente prolungati.
Le consiglio di farsi seguire da un nutrizionista.
Rimango a sua disposizione,
Cordialmente
Dott.ssa Olivia Passaleva
Sì, i FODMAP si sommano nello stesso pasto. Ad esempio, combinare 40g di formaggio svizzero con 40g di camembert potrebbe superare la soglia tollerata. È importante rispettare le quantità indicate per ogni alimento e distribuire i cibi durante i pasti.
Distinti saluti, Dr. Luca Agostini
Distinti saluti, Dr. Luca Agostini
Salve, per fargliela in breve si deve evitare i fenomeni di accumulo in quanto non si tiene conto della soglia per i singoli alimenti bensì anche del quantitativo complessivo per singolo pasto e per l'intera giornata del quantitativo di foodmap.
Saluti Dott. Andrea Panni
Saluti Dott. Andrea Panni
Buon pomeriggio, la Fodmap è un percorso molto specifico che si basa sulla momentanea sospensione di cibi e successiva reintroduzione a gruppi di questi ultimi. Serve anche per inquadrare con buona certezza quali sono gli alimenti che creano problematiche come il gonfiore. Essendo un percorso personalizzato e molto specifico il mio consiglio è quello di non affidarsi ad app che per loro natura non sono ne specifiche ne personalizzate; un professionista è in grado di spiegarle bene di cosa si tratta e di realizzare un piano Fodmap adatto alle sue esigenze. Cordiali saluti, Davide.
Buongiorno,
ogni persona ha una soglia di tolleranza ai FODMAP per cui se si supera tale soglia ci sarà la manifestazione dei sintomi; per cui se mangia più alimenti contenenti FODMAP è possibile che si superi tale soglia. Aggiungo che la dieta a basso contenuto di FODMAP andrebbe preferibilmente seguita sotto controllo di un professionista, in quanto prevede una fase di eliminazione (che dura di solito almeno 4 settimane e non solo 10 giorni) e poi una fase di reinserimento controllato degli alimenti ad alto contenuto di FODMAP, per verificare quali e in che quantità vengono tollerati. L'App della Monash è sicuramente molto utile soprattutto nella fase successiva, quando si deve trovare una dieta di mantenimento, va usata in modo "intelligente" come un aiuto, non un sostituto del professionista che le può dare sicuramente indicazioni più precise e pratiche.
Rimango a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, anche per quanto riguarda il trattamento nutrizionale in casi di disbiosi.
Cordiali saluti
ogni persona ha una soglia di tolleranza ai FODMAP per cui se si supera tale soglia ci sarà la manifestazione dei sintomi; per cui se mangia più alimenti contenenti FODMAP è possibile che si superi tale soglia. Aggiungo che la dieta a basso contenuto di FODMAP andrebbe preferibilmente seguita sotto controllo di un professionista, in quanto prevede una fase di eliminazione (che dura di solito almeno 4 settimane e non solo 10 giorni) e poi una fase di reinserimento controllato degli alimenti ad alto contenuto di FODMAP, per verificare quali e in che quantità vengono tollerati. L'App della Monash è sicuramente molto utile soprattutto nella fase successiva, quando si deve trovare una dieta di mantenimento, va usata in modo "intelligente" come un aiuto, non un sostituto del professionista che le può dare sicuramente indicazioni più precise e pratiche.
Rimango a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, anche per quanto riguarda il trattamento nutrizionale in casi di disbiosi.
Cordiali saluti
Buonasera, a seguito del consiglio del gastroenterologo le suggerirei di rivolgersi ad un nutrizionista, per riuscire a gestire in modo efficace la fase di reintroduzione di alimenti contenenti fodmap. Generalmente, questa seconda fase avviene in seguito ad una prima fase di eliminazione di alimenti ad alto contenuto di fodmap di almeno 4 settimane.
La fase di reintroduzione è personalizzabile, ma è meglio affidarsi ad un esperto per portare a termine il percorso in modo efficace e funzionale alla risoluzione del problema riscontrato.
Resto a disposizione
Dott.ssa Caliari Maria
La fase di reintroduzione è personalizzabile, ma è meglio affidarsi ad un esperto per portare a termine il percorso in modo efficace e funzionale alla risoluzione del problema riscontrato.
Resto a disposizione
Dott.ssa Caliari Maria
Buongiorno,
L'unica cosa che le posso consigliare da esperto è di rivolgersi ad uno specialista che la possa seguire in quanto fare un prgramma FODMAP in autonomia non è semplice. Va bene il sostegno di un app per tenere sotto controllo ma non è sempre indicato
Resto a disposizione
Dott. Bonola Paolo
L'unica cosa che le posso consigliare da esperto è di rivolgersi ad uno specialista che la possa seguire in quanto fare un prgramma FODMAP in autonomia non è semplice. Va bene il sostegno di un app per tenere sotto controllo ma non è sempre indicato
Resto a disposizione
Dott. Bonola Paolo
Gentile paziente, è normale avere dei dubbi, un protocollo Fodmap è complesso e ahimè, ben più lungo di 10 giorni, in cui la prima fase prevede l’eliminazione dei cibi ricchi di Fodmap e la successiva, la loro reintroduzione graduale, con l’obiettivo di valutare quali alimenti e in che quantità vengono accettati dall’intestino del soggetto, senza che riscontri danni a livello intestinale. È importante intraprendere questo percorso sotto la guida di un professionista, in modo da assicurare una corretta assunzione delle sostanze di cui l’organismo ha bisogno, bilanciando la nuova dieta con le proprie esigenze; ogni persona ha una personale soglia di tolleranza ai Fodmap.
In generale comunque, rispondendo alla sua domanda, i Fodmap si sommano nello stesso pasto, quindi combinare, anche seppur nelle dosi concesse, più alimenti, può superare la soglia prevista per quel pasto. Spero di esserle stata di aiuto. Cordialmente, Dott.ssa Martina Ramponi.
In generale comunque, rispondendo alla sua domanda, i Fodmap si sommano nello stesso pasto, quindi combinare, anche seppur nelle dosi concesse, più alimenti, può superare la soglia prevista per quel pasto. Spero di esserle stata di aiuto. Cordialmente, Dott.ssa Martina Ramponi.
Gentile paziente,
sì, sommando alimenti a basso contenuto di FODMAP, questi possono comunque "accumularsi" e causare i sintomi.
Le consiglio di affidarsi a un nutrizionista che elaborerà una dieta low FODMAP secondo le sue esigenze e controllerà le reintroduzioni con le giuste tempistiche.
Per qualsiasi altro chiarimento, resto a disposizione.
Cordialmente, Dott.ssa Vanessa Carletti
sì, sommando alimenti a basso contenuto di FODMAP, questi possono comunque "accumularsi" e causare i sintomi.
Le consiglio di affidarsi a un nutrizionista che elaborerà una dieta low FODMAP secondo le sue esigenze e controllerà le reintroduzioni con le giuste tempistiche.
Per qualsiasi altro chiarimento, resto a disposizione.
Cordialmente, Dott.ssa Vanessa Carletti
Buonasera, innanzitutto sarebbe opportuno capire come le è stata diagnosticata la disbiosi fermentativa. Dopodiché l'intervento corretto deve prevedere dei ceppi probiotici mirati per riequilibrare il dismicrobismo evidenziato, e il piano nutrizionale low FODMAP. Questo deve però essere seguito dapprima con una fase di eliminazione di 4-6 settimane, ovvero fino a eliminazione dei sintomi accusati, seguita da una fase di reintegro nella quale valutare categoria alimentare, quantità tollerate in singola somministrazione e in associazione. In ultimo, in virtù di tutto il percorso si passa alla redazione di una dieta che permetta al soggetto di approcciare la più ampia varietà alimentare, nei modi e nelle dosi tollerate, al fine di soddisfare tutti i bisogni nutrizionali e non andare incontro a carenze. Si tratta pertanto di un percorso articolato e altamente personalizzato, e in tal senso necessita di essere seguito da un professionista della nutrizione competente in microbiota intestinale.
Saluti
Saluti
Buongiorno,
Sì, si è spiegata benissimo: il concetto che sta cercando di capire è proprio quello del cosiddetto “stacking”, cioè l’accumulo di FODMAP nello stesso pasto.
Monash spiega che le porzioni con semaforo verde sono impostate in modo prudenziale proprio per permettere, nella maggior parte dei casi, di combinare più alimenti low FODMAP nello stesso pasto senza superare automaticamente la soglia. Quindi, in linea generale, non bisogna pensare che due alimenti “verdi” sommati tra loro diventino per forza un pasto non consentito.
Il punto però è un altro: bisogna fare più attenzione quando si uniscono alimenti che contengono lo stesso tipo di FODMAP e che sono vicini al loro limite di tolleranza, perché in questi casi l’effetto additivo può comparire più facilmente.
Al contrario, gli alimenti naturalmente molto poveri o quasi privi di FODMAP danno meno problemi di accumulo, e per questo Monash suggerisce di non allarmarsi troppo se i sintomi sono ben controllati. Anche il distanziamento tra i pasti conta, perché Monash consiglia in genere di lasciare circa 3-4 ore tra un pasto e l’altro per ridurre l’effetto somma.
Nel suo esempio pratico, associare nello stesso pasto due formaggi stagionati o naturalmente poveri di lattosio può essere spesso più gestibile rispetto a combinare due alimenti che apportano lo stesso FODMAP vicino al cut-off. Anche l’unione di una porzione di formaggio con una piccola quota di farina di avena entro la grammatura indicata può rientrare in un pasto low FODMAP, ma il criterio corretto non è solo “sto dentro al numero dell’app”, bensì “quanti alimenti sto sommando e di quale gruppo FODMAP fanno parte”.
In fase iniziale, proprio per semplificare, spesso conviene costruire pasti con pochi ingredienti ben tollerati, invece di combinare molti cibi ciascuno vicino alla porzione massima.
In pratica, durante questi primi 10 giorni si concentri più sulla semplicità del pasto che sulla ricerca della quantità perfetta al grammo: meglio pochi alimenti ben scelti, ben distribuiti nella giornata, e poi reintroduzioni ordinate una per volta. Una consulenza nutrizionale in questa fase può esserle molto utile proprio per imparare a leggere l’app Monash in modo corretto e costruire pasti completi senza paura di “sbagliare combinazione”, soprattutto se oltre alla disbiosi fermentativa c’è anche una sensibilità intestinale importante.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Sì, si è spiegata benissimo: il concetto che sta cercando di capire è proprio quello del cosiddetto “stacking”, cioè l’accumulo di FODMAP nello stesso pasto.
Monash spiega che le porzioni con semaforo verde sono impostate in modo prudenziale proprio per permettere, nella maggior parte dei casi, di combinare più alimenti low FODMAP nello stesso pasto senza superare automaticamente la soglia. Quindi, in linea generale, non bisogna pensare che due alimenti “verdi” sommati tra loro diventino per forza un pasto non consentito.
Il punto però è un altro: bisogna fare più attenzione quando si uniscono alimenti che contengono lo stesso tipo di FODMAP e che sono vicini al loro limite di tolleranza, perché in questi casi l’effetto additivo può comparire più facilmente.
Al contrario, gli alimenti naturalmente molto poveri o quasi privi di FODMAP danno meno problemi di accumulo, e per questo Monash suggerisce di non allarmarsi troppo se i sintomi sono ben controllati. Anche il distanziamento tra i pasti conta, perché Monash consiglia in genere di lasciare circa 3-4 ore tra un pasto e l’altro per ridurre l’effetto somma.
Nel suo esempio pratico, associare nello stesso pasto due formaggi stagionati o naturalmente poveri di lattosio può essere spesso più gestibile rispetto a combinare due alimenti che apportano lo stesso FODMAP vicino al cut-off. Anche l’unione di una porzione di formaggio con una piccola quota di farina di avena entro la grammatura indicata può rientrare in un pasto low FODMAP, ma il criterio corretto non è solo “sto dentro al numero dell’app”, bensì “quanti alimenti sto sommando e di quale gruppo FODMAP fanno parte”.
In fase iniziale, proprio per semplificare, spesso conviene costruire pasti con pochi ingredienti ben tollerati, invece di combinare molti cibi ciascuno vicino alla porzione massima.
In pratica, durante questi primi 10 giorni si concentri più sulla semplicità del pasto che sulla ricerca della quantità perfetta al grammo: meglio pochi alimenti ben scelti, ben distribuiti nella giornata, e poi reintroduzioni ordinate una per volta. Una consulenza nutrizionale in questa fase può esserle molto utile proprio per imparare a leggere l’app Monash in modo corretto e costruire pasti completi senza paura di “sbagliare combinazione”, soprattutto se oltre alla disbiosi fermentativa c’è anche una sensibilità intestinale importante.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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