Ho un dolore persistente al polso da mesi, anche con terapia antinfiammatoria non passa,mi hanno dia
Ho un dolore persistente al polso da mesi, anche con terapia antinfiammatoria non passa,mi hanno diagnosticato una tendinisivite ,mi hanno fatto mettere un tutore ma niente il dolore rimane.chiedo un trattamento dall' osteopata potrebbe aiutare per questi dolori.PS io soffro di cervicale e di lombo sciatalgia...
37 risposte
Buon pomeriggio. Ritengo che il trattamento osteopatico può assolutamente aiutarla per questo tipo di problema. Visto che il dolore non diminuisce nonostante la terapia e l'uso del tutore, significa che l'infiammazione locale è alimentata da un problema meccanico o posturale a monte. Esiste una connessione neurologica e fasciale, poiché i nervi che controllano i muscoli e la sensibilità del braccio e del polso nascono proprio dalle vertebre cervicali. Quindi, una rigidità a livello del collo può irritare queste vie nervose, e alterare il corretto funzionamento dell'avambraccio, facilitando l'infiammazione dei tendini del polso. Spero di averla aiutata. Resto a disposizione. Un caro saluto dott.ssa Micol Teti D.O., Bsc Hons.
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Buongiorno! Un buon lavoro osteopatico può condurre alla risoluzione del problema! Va sempre valutata la situazione per chiarire tempi e obiettivi! A presto!
Buongiorno, la tenosinovite al polso resistente alla terapia antinfiammatoria e al tutore, in una persona che soffre già di cervicalgia e lombosciatalgia, suggerisce che possa esserci una componente funzionale più ampia che va oltre il polso stesso. In questi casi l’osteopatia può essere di reale aiuto: un bravo osteopata potrà valutare non solo il polso localmente, ma anche le tensioni cervicali e la postura globale che spesso alimentano e mantengono questo tipo di disturbi. Cordiali saluti.
Buonasera, sì, un trattamento osteopatico può sicuramente essere di aiuto per problematiche come il dolore cervicale e la lombo-sciatalgia, attraverso un lavoro mirato sulla mobilità, sulle tensioni muscolari e sull’equilibrio generale del corpo. Per quanto riguarda il polso, invece, è importante prima capire a cosa può essere collegata questa tendinite/tendinopatia. Bisogna valutare se ci sono dei vizi posturali, dei movimenti ripetitivi o degli atteggiamenti che possono continuare a stressare l’articolazione e mantenere il dolore nel tempo. Durante la valutazione cercherei quindi di individuare le possibili cause che contribuiscono al problema e, in base a ciò che emerge, valutare come intervenire con una combinazione di terapia manuale ed esercizio terapeutico, in modo da favorire il recupero della funzionalità e ridurre il sovraccarico. Sarebbe utile fare una valutazione completa, perché spesso il sintomo al polso può essere influenzato anche da zone collegate come avambraccio, spalla, cervicale e postura generale. Resto a disposizione per una valutazione. Cordiali saluti, Dr. Lorenzo Gilardi Osteopata
Buongiorno, il trattamento osteopatico potrebbe essere di aiuto. La tendinite del polso spesso è causata da un sovraccarico o da un eccessivo utilizzo di quella zona: movimenti ripetuti, posizioni scorrette, atteggiamenti sportivi non adeguati ecc.. L'osteopata la può aiutare valutando la sua postura nell'insieme, lavorando di sicuro sulle zone della cervicale, della spalla, del gomito e del polso che collaborano insieme per fare i movimenti; le darà anche dei consigli su come migliorare la sua postura nella quotidianità. Buona giornata Elisa Fornaca
salve. Certamente, per la sua condizione rivolgersi ad un fisioterapista e osteopata potrebbe giovarle molto. In questo modo si potrà costruire un percorso adatto alle sue esigenze e mirato alla risoluzione dei suoi problemi
Buongiorno, il trattamento osteopatico può essere un valido supporto in caso di tendinite o tenosinovite, soprattutto quando il dolore persiste nonostante terapia farmacologica e tutore. L'obiettivo non è trattare solo il polso, ma valutare anche il funzionamento di gomito, spalla e rachide cervicale, che in alcuni casi possono contribuire a mantenere il sovraccarico dell'arto superiore. Detto questo, se il dolore è presente da mesi e non ha risposto alle cure iniziali, è importante che venga rivalutato dallo specialista per confermare la diagnosi ed escludere altre possibili cause del disturbo. Un approccio combinato, che associ terapia manuale ed esercizi specifici, è spesso quello che offre i migliori risultati. Un saluto.
Buongiorno, Si potrebbe aiutarla sia per il suo dolore al polso che per la cervicalgia e sciatalgia, comunque le consiglio di parlarne con il suo medico per valutare se fare degli esami, cordiali saluti.
salve potrebbe essere una consulenza per approfondire tale problema e capire meglio come gestirlo e come trattarlo
Direi assolutamente si, l'osteopata andrebbe quantomeno a ripristinare la mobilità articolare anche in altri distretti oltre che a migliorare la vascolarizzazione e diminuire quindi il carico sul tendine infiammato
Buongiorno, Innanzitutto dovrebbe fare degli esami più dettagliati per capire la tipologia della problematica. Di solito questi tipo di dolore sono dovuti ad una problematica della spalla, la quale origina quasi sempre dalla cervicale e poi prosegue fino al polso.
buon giorno. si se a questo punto sonno state escluse problematiche come fratture e i rimedi convenzionali non stanno portano effetto è opportuna una valutazione osteopatia prima di provare soluzioni più invasive
Buongiorno, il dolore al polso può essere portato da un problema cervicale, in quanto i nervi che nascono dalla fusione delle radici nervose che escono a livello cervicale possono infimmarsi e così facendo andare ad infiammare una zona limitrofa al nervo durante il suo decorso. Siccome per ora non ha avuto un risultato duraturo andando a trattare direttamente il polso può essere una buona idea l'osteopatia. saluti.
Buongiorno. Una tenosinovite può richiedere tempo per migliorare e, quando il dolore persiste da mesi nonostante antinfiammatori, tutore e riposo, è importante parlarne con il medico curante o con lo specialista per una valutazione aggiornata. In molti casi la terapia manuale, inclusa quella osteopatica, può essere utile perché aiuta a ridurre il dolore, migliorare la mobilità del polso e favorire un recupero completo delle strutture coinvolte. Associata a esercizi mirati di rinforzo e mobilizzazione, può contribuire anche a prevenire recidive, soprattutto quando sono presenti altre condizioni come la cervicalgia, che possono influenzare la biomeccanica dell’arto superiore. Se i sintomi continuano a non migliorare, è comunque opportuno un nuovo consulto medico per escludere altre cause e valutare eventuali esami o trattamenti aggiuntivi. Cordiali saluti.
Salve. La terapia antinfiammatoria ed il riposo con tutore sicuramente la possono aiutare nella fase più acuta in un primo momento. Tuttavia la terapia manuale osteopatica offre sicuramente un contributo supplementare alla terapia che sta facendo, così da esaminare gli aspetti biomeccanici di cervicale, braccia, polsi e zona lombare.
certamente, un trattamento osteopatico potrebbe aiutarla a migliorare o risolvere la sua situazione.
Il trattamento osteopatico è indicato e può essere utile, ma dopo aver eseguiti gli esami strumentali necessari( ecografia, tac, rx)per escludere controindicazioni. E' importante valutare tutto l'arto superiore e il distretto cervicale, per stabilire il trattamento più indicato.
Buongiorno, in presenza di un dolore al polso persistente, nonostante le terapie effettuate, una valutazione osteopatica può essere utile come supporto. L’obiettivo è valutare il problema nel suo insieme e capire se ci sono condizioni favorevoli a un miglioramento della sintomatologia. Cordiali saluti.
Buongiorno, grazie per il suo messaggio. Considerata la persistenza del dolore nonostante tutore e terapia, sarebbe opportuno rivalutare la situazione con uno specialista. Un trattamento osteopatico potrebbe essere utile come supporto, lavorando anche sulle eventuali tensioni e disfunzioni che possono contribuire al disturbo. Le auguro una pronta guarigione.
Buon pomeriggio, riguardo alla breve descrizione della sua situazione, le confermo che può farsi aiutare da un osteopata. Sarebbe opportuno effettuare un'anamnesi approfondita per conoscere meglio la sua situazione e capire come si sia instaurata e mantenuta questa infiammazione. Detto ciò, le consiglio di affidarsi a un osteopata che possa valutare il suo caso nel complesso. Molto spesso, problematiche di questo tipo possono essere associate a tensioni e restrizioni muscolari che possono contribuire al mantenimento del dolore. Resto a sua disposizione. Giulia Capitoni – Osteopata D.O.
Salve, le hanno diagnosticato una tendinite o una tenosinovite di De Quervain? In ogni caso, sicuramente, per avere una diagnosi si sarà già affidato ad uno specialista e questo era il primo passo da fare. La scelta del tutore è fondamentale nella prima fase per evitare un sovraccarico e cronicizzare la sintomatologia, quindi bene. Solitamente dinanzi a quadri di alterazione muscolo scheletrica, con l 'aiuto di un professionista, le converrà incominciare a rieducare le strutture infiammate a sopportare nuovamente un carico esterno sopratutto dopo la prima fase di immobilizzazione passiva. Sarò l'aumento graduale della terapia motoria a guidarla verso la risoluzione della sintomatologia. Una seduta o più sedute ostepatiche possono essere un buon aiuto e complemento alla terapia motoria che risulta essere la prima scelta terapeutica in questi casi. Resto a disposizione per eventuali confronti, GDL.
Buongiorno, da quello che descrive, un percorso osteopatico potrebbe essere di aiuto nella gestione della sintomatologia, soprattutto considerando che il dolore al polso persiste ormai da diversi mesi nonostante le terapie già effettuate. Nel suo caso, il dolore al polso rappresenterebbe sicuramente la priorità del trattamento. Attraverso una valutazione approfondita si cercherebbe di comprendere quali strutture e quali movimenti possano contribuire al mantenimento della sintomatologia e, successivamente, impostare un trattamento mirato e graduale, sempre tenendo conto della diagnosi di tendinosinovite e rispettando la fase in cui si trova. Allo stesso tempo, visto che riferisce anche problematiche cervicali e lombosciatalgia, durante il percorso sarebbe interessante valutare la persona nel suo insieme, andando ad affrontare anche questi disturbi e gli eventuali fattori che possono contribuire al loro mantenimento. L'obiettivo non sarebbe quindi concentrarsi esclusivamente sul sintomo, ma cercare di migliorare la gestione generale dei suoi disturbi e la qualità della vita. Spero di essere stato chiaro e di averla aiutata,le auguro una buona giornata.
Buongiorno, se le hanno diagnosticato una tenosinovite allora il trattamento osteopatico potrebbe aiutarla sull'aspetto del dolore e della gestione dell'infiammazione.
salve, credo proprio che sia opportuna una consulenza osteopatica, si faccia visitare visto che ci sono anche altre problematiche sulla colonna vertebrale, cosi da avere un risultato positivo anche su quello, ma la cosa più importante è una valutazione specialistica da parte di un mio collega osteopata per capire il da farsi certamente potrebbe essere la strategia migliore.
Buongiorno. Sì, l’osteopata potrebbe aiutare a ridurre tensioni e migliorare la mobilità, soprattutto considerando anche cervicale e lombosciatalgia. Nel caso con la valutazione potrebbe indicarle anche uno specialista se fosse necessario
Gentile utente, la sua esperienza è molto frequente: quando un dolore al polso persiste per mesi senza rispondere agli antinfiammatori o all'immobilizzazione con il tutore, il motivo risiede spesso nel fatto che il polso è solo il punto terminale in cui si manifesta il sintomo, non la vera sede d'origine del problema. Il fatto che lei soffra contemporaneamente di disturbi al tratto cervicale e di lombosciatalgia non è una semplice coincidenza, ma un indizio fondamentale che conferma come il suo corpo stia gestendo un compenso meccanico e fasciale globale. L'arto superiore non funziona in modo isolato. Per comprendere perché la sua tendinite al polso non guarisce, dobbiamo seguire le vie nervose, vascolari e fasciali che collegano la mano al resto del corpo: - I nervi e la colonna cervicale: Tutti i nervi che controllano i muscoli, i tendini e la sensibilità del polso e della mano nascono dalle radici nervose del tratto cervicale (plesso brachiale). Se a livello del collo o delle prime vertebre dorsali è presente una rigidità o un'irritazione, i nervi arrivano al polso già "sensibilizzati" o meno capaci di trasmettere correttamente i segnali, rendendo i tendini della mano molto più vulnerabili a infiammazioni e sovraccarichi. - La vascolarizzazione e lo Stretto Toracico Superiore: Affinché i tendini del polso possano disinfiammarsi e guarire, hanno bisogno di ricevere sangue ricco di ossigeno e nutrimento e di scaricare le sostanze di scarto tramite il flusso venoso e linfatico. Tutta questa vascolarizzazione passa attraverso una vera e propria "porta d'ingresso": lo stretto toracico superiore (l'area compresa tra la base del collo, la prima costa e la clavicola). Se il torace è rigido o presenta tensioni fasciali, questo passaggio si restringe, creando un rallentamento del microcircolo che impedisce la guarigione dei tessuti al polso. - L'influenza del Torace e della Sfera Viscerale: Il torace non è una semplice gabbia ossea, ma una struttura dinamica guidata dal diaframma e direttamente collegata, tramite la fascia connettivale, sia al collo che alla colonna lombare. Le tensioni accumulate a livello toracico o le alterazioni della dinamica respiratoria si riflettono inevitabilmente a monte (sulla cervicale) e a valle (sulla zona lombare, alimentando la lombosciatalgia di cui soffre). Il tutore e i farmaci non sono stati sufficienti perché: - I farmaci antinfiammatori agiscono sul segnale chimico del dolore, ma non possono ripristinare il flusso sanguigno o rimuovere una compressione nervosa lungo il percorso. - Il tutore immobilizza il polso per proteggerlo, ma se la causa è un'assenza di nutrimento vascolare o una trazione fasciale che proviene dal collo e dal torace, il riposo locale non basta a risolvere la rigidità a monte. L'approccio osteopatico non si limiterà a trattare nuovamente il polso in modo locale, ma valuterà la persona nella sua globalità per: - Liberare le vie d'uscita nervose: Lavorare sul tratto cervicale e sulle prime vertebre per ridurre l'irritazione del plesso brachiale. - Decongestionare lo Stretto Toracico: Mobilizzare le clavicole, la prima costa e la muscolatura del collo per ripristinare il corretto afflusso sanguigno e il drenaggio verso il polso. - Trattare il Sistema Fasciale e la Postura Globale: Lavorare sulle continuità fasciali che collegano il torace, il collo e la regione lombare, riducendo lo stato di allerta e favorendo il ripristino della naturale viscoelasticità dei tessuti. Il consiglio è di programmare una valutazione osteopatica globale. L'osteopata analizzerà come il suo torace, il collo e la colonna lombare stanno condizionando la meccanica e la vascolarizzazione del suo braccio. Rimettendo in comunicazione queste strutture e restituendo la corretta circolazione e innervazione all'arto superiore, si creano le condizioni biologiche affinché la tendinite al polso possa finalmente risolversi. Un cordiale saluto e un augurio di pronta guarigione, Dott. Gianluca Colizzi Osteopata - Chinesiologo
Salve Certamente, l'osteopatia può esserle di grande aiuto. Attraverso una prima visita valutativa, sarà possibile analizzare nel dettaglio la mobilità di tutto l'arto superiore (compresa spalla, gomito ed anche cervicale) oltre che del polso, per individuare ed eliminare eventuali compensi o restrizioni di mobilità. Dopo il trattamento in base al caso possono essere impostati degli esercizi iniziali e mirati di mobilizzazione e rinforzo da svolgere in autonomia. Il medesimo approccio integrato è estremamente efficace anche per la gestione della lombosciatalgia (dopo aver valutato la problematica precisamente) Resto a disposizione.
Sì, il trattamento osteopatico può essere utile se il dolore al polso ha una componente muscolare, articolare o da sovraccarico. visto che il problema persiste da mesi nonostante antinfiammatori e tutore, consiglio però prima una valutazione accurata ed eventualmente un’ecografia o visita specialistica. durante il trattamento valuterei non solo il polso, ma anche gomito, spalla e tratto cervicale, perché possono influenzare la funzionalità dell’arto superiore. la terapia manuale può aiutare a migliorare mobilità e tensioni, soprattutto se associata a esercizi specifici di recupero e rinforzo. Dott. Lorenzo Orsolini
Buongiorno, le consiglio assolutamente un trattamento osteopatico in quanto si va ad agire sulla causa e sulle problematiche posturali che hanno portato a infiammazione e sovraccarico del polso. L'antinfiammatorio da solo spesso non è sufficiente se il problema deriva da un altra zona. Spesso anche l'area cervicale può essere coinvolta come causa, nei dolori dell'arto superiore. Andrebbe valutato e visto di persona per fare determinati test. Rimango a disposizione per eventuali dubbi o domande, cordiali saluti.
Salve! il trattamento manuale può aiutare a ridurre il dolore, ma nel caso di tenosinovite è consigliato comunque il consulto ortopedico, e in generale la valutazione dei fattori occupazionali: purtroppo in tanti lavori in cui è previsto l'uso delle mani, insistere su una situazione di infiammazione può rallentare i risultati. In questi casi il riposo (anche solo della mano) può costituire un forte alleato.
Buongiorno. Prima di valutare un trattamento osteopatico per il polso è fondamentale completare una diagnosi medica specialistica (ad esempio ortopedica o fisiatrica) per chiarire il motivo per cui non vi è remissione della sintomatologia infiammatoria e valutare eventuali correlazioni con le sue problematiche cervicali e lombari. Una volta chiarito il quadro clinico, l'osteopatia potrà esserle utile per gestire le tensioni locali e posturali.
Buongiorno, sono Marta Penello Osteopata, dal quadro clinico che descrive e con una tenosinovite, il mio consiglio potrebbe essere quello che una visita osteopatica potrebbe aiutare poichè il professionista andrebbe a valutare non solo il polso ma tutta la catena dell'arto superiore e della cervicale per vedere se ci possano essere correlazioni con la sintomatologia. Resto a disposizione per eventuali domande o informazioni. Grazie, le auguro una buona giornata. Marta
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