Da 6 giori ho dolore localizzato per lo piu dietro il polpaccio a metà come un crampo fisso che pero
Da 6 giori ho dolore localizzato per lo piu dietro il polpaccio a metà come un crampo fisso che pero imoiedi spesso migliora (lavoro impiedi su un autobus) a volte sento tirare in questi giori il dolore è partito dal polpacxio maho sentito contemporaneamente o ad alternanza anxje femorale ,tibia ,cavuglia ,quadricipide ,gluteo e infuine oggi dopo 6 gionri risento soltanto il polpaccio il kio fisioterapista dice che fa parte del mio problema sul quale stiao lavorano e ha anche datto manipolazione miofasciale lunedi ma io ho paura per un provlema venoso cole la trbosi ancje se non ho segni tipici
12 risposte
Buongiorno. Dare una risposta senza poter fare una valutazione è difficile. Però se il sospetto sia una trombosi venosa profonda, allora consiglio di recarsi subito dal medico di base, sopratutto se esiste una familiarità. Un dolore al polpaccio può essere molto cose, anche una sciatalgia. Perché da come descrive il decorso del dolore è posteriore per tutto l'arto inferiore. Questa sensazione di crampo è data dal fatto che sta molto tempo in piedi quindi ne risente la colonna (da cui origina il nervo sciatico) e la muscolatura degli arti inferiori oppure da una carenza di sali minerali. Spero di averla aiutata, resto a disposizione. Un saluto Dott.ssa Micol Teti D.O., Bsc Hons
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Buongiorno, Le consiglio di riferire questo suo dolore al polpaccio che talvolta prende poi tutta la gamba al suo medico curante per valutare se il caso di fare degli esami. Dopodiché se risulta essere di origine muscolo-scheletrica può continuare con i trattamenti osteopatici per ridurre il suo dolore e fare anche rinforzo muscolare con fisioterapia, cordiali saluti.
salve certo è importante escludere qualsiasi rischio di trombosi, consiglieri di chiedere anche la valutazione del medico curante o per lo meno controlli i criteri di Wells, perchè se fosse trombosi il trattamento miofasciale è altamente sconsigliato
Buongiorno, da come descrive il disturbo è possibile che si tratti di una problematica muscolare o di sovraccarico, soprattutto perché il dolore varia durante la giornata e coinvolge a fasi diverse anche altre zone della gamba. Tuttavia, considerando che il dolore al polpaccio persiste da circa 6 giorni, **non è possibile escludere una trombosi venosa profonda solamente perché non sono presenti gonfiore, arrossamento o altri segni tipici**: questi sintomi possono infatti non essere sempre presenti. ([CDC Stacks][1]) Per questo, prima di continuare con manipolazioni o trattamenti miofasciali sul polpaccio, le consiglierei di parlarne con il medico e valutare se sia indicato un **EcoColorDoppler venoso**. Se l'esame esclude un problema vascolare, si potrà lavorare tranquillamente sull'eventuale componente muscolo-scheletrica. Se dovessero comparire improvvisamente **gonfiore importante della gamba, arrossamento/calore, oppure difficoltà respiratoria, dolore toracico o senso di svenimento**, è necessario rivolgersi immediatamente a un medico. ([wwwnc.cdc.gov][2]) Un saluto.
La sintomatologia sembra compatibile con un problema più di tipo neurologico, cioè compressione della radice dello sciatico, banalmente un infiammazione del nervo sciatico. una problematica di natura vascolare può dare anche altri sintomi, ad esempio non migliora a riposo ne in piedi come lei descrive, pesantezza continua, non va e viene in punti diversi, eventuale gonfiore e temperatura diversa tra un arto inferiore e l'altro.
Buongiorno, potrebbe essere una problematica legata al bacino o alla colonna lombosacrale. Ha provato anche delle terapie osteopatiche?
Buongiorno. Capisco la tua preoccupazione e, in questo caso, non la liquiderei semplicemente dicendo che “non hai i segni tipici della trombosi”. Il dolore al polpaccio può avere moltissime cause muscolari, articolari o neuro-muscolari e, dalla descrizione che fai — dolore comparso durante il periodo di lavoro, variato nel corso dei giorni e percepito anche a livello di coscia, tibia, caviglia, quadricipite e gluteo — è assolutamente possibile che ci sia una componente muscolo-scheletrica. Tuttavia, una trombosi venosa profonda non può essere esclusa attraverso i sintomi descritti sui social. Una cosa importante: una TVP può presentarsi anche senza tutti i segni che comunemente associamo alla trombosi. I sintomi più frequenti sono dolore o sensibilità della gamba, gonfiore, aumento della temperatura e cambiamenti della colorazione cutanea, ma non necessariamente sono tutti presenti. Per questo, visto che il dolore al polpaccio persiste da circa sei giorni, se hai un dubbio concreto o sono presenti fattori di rischio per trombosi — per esempio una precedente TVP, interventi chirurgici o immobilizzazione recenti, traumi, tumore, terapia estrogenica, alcune condizioni della coagulazione, oppure periodi prolungati di immobilità — parlerei con il medico prima di continuare il trattamento manuale. Se il medico ritiene necessario escludere una trombosi, può effettuare la valutazione clinica e richiedere gli esami appropriati; l’ecografia Doppler/duplex venosa è l’esame di riferimento per identificare un’eventuale trombosi venosa profonda. Fino a quando questo dubbio non è stato chiarito, personalmente eviterei di basarmi esclusivamente sull’ipotesi muscolare e farei particolare prudenza con manipolazioni profonde o molto energiche direttamente sul polpaccio. In definitiva: potrebbe tranquillamente trattarsi di un problema muscolo-scheletrico, ma prima di attribuire il dolore al tuo problema già noto o procedere con ulteriori trattamenti manuali, se la preoccupazione per una trombosi è concreta, è prudente farla valutare dal medico.
Buongiorno, capisco la sua preoccupazione. Un dolore localizzato al polpaccio, soprattutto se presente da alcuni giorni, merita effettivamente di essere valutato con attenzione prima di attribuirlo esclusivamente a una componente muscolare o al problema per il quale è già seguito dal fisioterapista. Il fatto che il dolore sia variato nel corso dei giorni e coinvolga o abbia coinvolto diverse zone dell'arto può essere compatibile anche con un problema muscolo-scheletrico o con un dolore riferito; tuttavia, questi elementi da soli non sono sufficienti per escludere una causa vascolare. La trombosi venosa profonda può manifestarsi con dolore o tensione al polpaccio e, in alcuni casi, i sintomi possono essere poco evidenti. I segnali che devono aumentare il sospetto sono soprattutto gonfiore di una gamba rispetto all'altra, aumento della temperatura locale, arrossamento o alterazione del colore della pelle e dolore/tensione persistente. Per questo motivo, considerato che il dolore al polpaccio persiste da 6 giorni e che lei stesso riferisce il timore di un problema venoso, prima di sottoporsi ad altre manipolazioni o trattamenti locali le consiglierei di parlarne con il medico di base o con un medico/servizio di continuità assistenziale, che potrà valutare i suoi fattori di rischio e stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti, come un'ecografia Doppler. Se invece dovessero comparire improvvisamente fiato corto, dolore al torace, palpitazioni importanti, tosse con sangue, capogiri o svenimento, è necessario rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso, perché questi possono essere segnali di un'embolia polmonare. Una volta esclusa una causa vascolare, sarà certamente possibile approfondire in modo più mirato l'eventuale componente muscolare, articolare o neuro-muscolo-scheletrica e valutare se il trattamento fisioterapico/osteopatico sia indicato.
La descrizione può essere compatibile con una componente muscolare o miofasciale, soprattutto considerando la variabilità del dolore e il coinvolgimento alternato di più zone dell’arto. tuttavia, l’assenza di gonfiore, arrossamento o calore riduce il sospetto di trombosi ma non permette di escluderla con certezza solo sulla base dei sintomi. considerando che il dolore al polpaccio persiste da circa sei giorni, per maggiore sicurezza effettuerei comunque una valutazione medica, soprattutto in presenza di eventuali fattori di rischio vascolare. il medico potrà valutare clinicamente il rischio e decidere se siano necessari un d-dimero e, soprattutto se indicato, un ecocolordoppler venoso dell’arto inferiore. gonfiore improvviso di una gamba, aumento evidente della circonferenza del polpaccio, calore, arrossamento o dolore progressivamente crescente richiedono una valutazione più rapida. in presenza invece di difficoltà respiratoria improvvisa, dolore toracico, tachicardia importante o sensazione di svenimento è necessario rivolgersi immediatamente al pronto soccorso. una volta esclusa una problematica vascolare, si può approfondire con maggiore tranquillità la componente muscolo-fasciale e biomeccanica dell’arto inferiore. in questo caso valuterei polpaccio, soleo, catena posteriore, mobilità di caviglia, anca e bacino, oltre alle modalità con cui vengono distribuiti i carichi durante il lavoro in piedi. il trattamento manuale può essere utile se l’origine è muscoloscheletrica, ma in presenza di un dubbio vascolare è corretto prima ottenere un inquadramento medico. Dott. lorenzo orsolini
Buongiorno, se ha il timore possa essere altro le consiglio di fare una semplice ecografia con color doppler, proprio per togliere i dubbi a riguardo. Anche se i segni di trombosi sono rossore, gonfiore, dolore e difficoltà a svolgere movimenti. Vorrei capire anche se sta facendo anche lavoro attivo su quella struttura (esercizi attivi e allungamenti). Buona giornata. Federica
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