Buongiorno. Nel referto di una risonanza alla colonna vertebrale ci sono state segnalate a livello L
Buongiorno. Nel referto di una risonanza alla colonna vertebrale ci sono state segnalate a livello L4 e L5 sublussazione e antero-listesi di primo grado. Penso che non sia necessario un intervento chirurgico, dato che l'anterolistesi è di primo grado (correggetemi se sbaglio). Si tratta di una persona di 78 anni. I trattamenti che può eseguire un osteopata possono essere utili per il nostro caso? Tenendo presente che la paziente ha osteoporosi alla colonna, con vertebre L1 e L3 non messe bene e tutti i dischi vertebrali un pò usurati. I trattamenti di un'osteopata in questi casi sono da considerarsi sicuri, o c'è il rischio che possano creare problemi a vertebre già fragili e non in perfette condizioni? La sublussazione e l'anterolistesi teoricamente sono risolvibili? Ci sono trattamenti per poter riportare le vertebre nella loro posizione originale, o i trattamenti possono servire solo a evitare che le situazione non peggiori? Sapete dirmi quali possono essere i trattamenti utili, e quali sono gli specialisti di riferimento? Grazie
1 risposta
Buongiorno. Nel caso descritto, un'anterolistesi di primo grado non richiede automaticamente un intervento chirurgico: la necessità di operare dipende soprattutto dai sintomi, dall'eventuale instabilità e dalla presenza di deficit neurologici. Per quanto riguarda l'osteopatia, la inserirei come trattamento complementare, ma non come figura di riferimento principale. In una paziente di 78 anni con osteoporosi e vertebre già fragili è fondamentale la massima prudenza. Prima è opportuno che venga valutata da un fisiatra o da uno specialista della colonna (ortopedico vertebrale o neurochirurgo). Se non vi sono controindicazioni, un osteopata può utilizzare tecniche dolci per ridurre dolore e rigidità, evitando invece manipolazioni vertebrali ad alta velocità, che in presenza di osteoporosi sono generalmente sconsigliate. Va inoltre ricordato che la sublussazione e l'anterolistesi degenerativa, nella maggior parte dei casi, non possono essere "rimesse a posto" con manipolazioni o altri trattamenti. L'obiettivo della terapia conservativa è migliorare i sintomi, mantenere la funzionalità e, quando possibile, limitare la progressione del quadro. Le figure di riferimento quindi sono il fisiatra e lo specialista della colonna, mentre osteopatia, fisioterapia, gli esercizi di stabilizzazione del rachide, la terapia del dolore e un'adeguata cura dell'osteoporosi rappresentano i cardini del trattamento conservativo.
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