Esperienze

Mi chiamo Marc Patti e sono laureato presso l’Istituto Superiore di Osteopatia (ISO) di Milano, con il titolo di Bachelor of Science Honours in Osteopathy (laurea quadriennale inglese) rilasciato dalla University of Wales (UK) nel 2009; nel 2021 ho inoltre conseguito il Master of Science in Osteopathy, ovvero la laurea quinquennale inglese presso la Bucks New University.
Tale master ha visto dei passaggi intermedi nei quali ho conseguito il Postgraduate (Cert.) in Insegnamento Osteopatico in ambito Accademico e Clinico, mentre nel secondo il Postgraduate (Cert.) in Pratica Osteopatica Avanzata in Medicina dello Sport.
Attualmente svolgo la professione di Osteopata presso i miei studi di Milano e Segrate.
Svolgo trattamenti osteopatici in ambito strutturale, viscerale, craniale, fasciale e tratto dal neonato all'anziano, compresi sportivi.
Ho collaborato per 15 anni con l'ISO, l'Istituto Superiore di Osteopatia di Milano: in campo accademico ho infatti rivestito il ruolo di docente al corso di “Fisiopatologia”, di Assistente al corso “Palpazione anatomica e funzionale” e “Tecniche ad energia muscolare”.
Sono stato, inoltre, Esaminatore esterno agli esami finali per il conseguimento del titolo di Osteopata presso l’Ecole Supérieure d’Ostéopathie di Parigi nel 2011-2016-2017-2019.
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Osteopatia

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini

Prestazioni e prezzi

  • Prima visita osteopatica

    70 €

  • Trattamento della cervicalgia

    70 €

  • Visita osteopatica di controllo

    70 €

  • Visita di osteopatia pediatrica

    70 €

  • Valutazione posturale

    70 €

Indirizzi (2)

Marc Patti
Marc Patti Osteopata Segrate

Via degli Alpini, 2, Segrate 20054

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Marc Patti
Osteopata Milano Marc Patti

Via Rovereto 14, Milano 20127

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3 recensioni

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  • Il Dottor Patti è competente e professionale. In sole due sedute è riuscito a mobilizzare il mio collo ed ad alleviare in modo sostanziale la contrattura alla schiena. È molto gentile e disponibile. Sono davvero contenta di essermi rivolta a lui: i professionisti come lui sono davvero rari. Rosaria

     • Osteopata Milano Marc Patti Dolore cervicale  • 

  • Y

    Sono stata dall'osteopata Marc Patti 2 volte nell'arco di un anno. In entrambi i casi, accusavo dei dolori persistenti a spalle e schiena, che nessun chiropratico, fisioterapista o medicinale di alcun genere, era riuscito a placare. Sia la prima volta, che la seconda, l'osteopata Patti è riuscito, con i suoi trattamenti, ad eliminare completamente il dolore che è scomparso nell'arco di una settimana. Spesso per guarire possono servire più sedute, ma nel mio caso (anzi in entrambi), ne è bastata solo una. Pertanto non posso che definirmi più che soddisfatta del suo operato. Inoltre lui è una persona molto accogliente e capace di mettere il paziente a proprio agio. Lo consiglio vivamente!

     • Osteopata Milano Marc Patti Dolori spalle e schiena  • 

  • P

    Soffro di dolori fortissimi per via dell'ernia del disco ma grazie al dottor Marc Patti li sto vivendo in modo migliore. Da subito si è mostrato attento e bisognoso di conoscere i miei problemi e i particolari e in seguito mi ha sottoposto ad una visita con delle buone tecniche. Mi ha consigliato molte cose e io sto cercando di seguirli tutti. Grazie!

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 14 domande da parte di pazienti di MioDottore

buongiorno, è una settimana che ho dolore alla scapola destra, che mi si irradia al fianco e sotto il seno. Ricordo di essermi abbassata per allacciarmi le scarpe e aver sentito una fitta davanti. Ho resistito qualche giorno, poi mi sono rivolta al PIR, visto che la mia dottoressa mi ha detto che poteva essere un'incrinatura di una costola e mi ha prescritto il brufen. La dottoressa del PIR, dopo una visita mi ha detto che potrebbe essere un dolore intercostale, ma che non poteva escludere un'incrinatura. Mi ha prescritto 3 brufen al giorno, riposo e, se non passasse, una radiografia. Dopo tre giorni di brufen, la situazione non è migliorata, va un po' meglio perchè sto a riposo senza fare nessun sforzo, ma fra due giorni dovrò rientrare al lavoro e, visto che faccio le pulizie in una scuola ho paura di aggravare la situazione. Per fortuna ho trovato l'appuntamento per la radiografia fra tre giorni, vediamo cosa viene fuori, perchè in ceri momenti ho anche difficoltà a respirare profondamente. Pareri? grazie mille

Gentile Utente,

comprendo perfettamente la sua preoccupazione, specialmente in vista del rientro a un lavoro fisicamente impegnativo come il suo. Il dolore che descrive, acuto e influenzato dagli atti respiratori profondi, è un quadro clinico molto comune che merita un approccio preciso.

La prima cosa da fare, come le è già stato giustamente suggerito dai medici del PIR, è attendere l'esito della radiografia. È fondamentale escludere con certezza un'eventuale incrinatura o microfrattura costale, anche se il movimento iniziale (abbassarsi per allacciarsi le scarpe) sembrerebbe orientare il quadro verso una problematica puramente meccanica e muscolo-scheletrica.
Con la radiografia spesso però non si vedono le fratture costali.

Qualora la radiografia risultasse negativa per lesioni ossee, la mancata efficacia dell'antinfiammatorio (Brufen) e la persistenza del dolore trovano una spiegazione molto chiara dal punto di vista biomeccanico e osteopatico.

Cosa succede al corpo in questi casi?
Il movimento di flessione e torsione effettuato per allacciarsi le scarpe può aver generato un blocco funzionale di una o più articolazioni costali (dove la costola si articola con la vertebra dorsale o con lo sterno) o una forte contrattura riflessa dei muscoli intercostali e del diaframma.

Quando una costola perde la sua corretta mobilità e rimane "bloccata", ogni volta che lei prova a fare un respiro profondo la gabbia toracica non riesce ad espandersi liberamente. Questo genera quella sensazione di fitta acuta e la difficoltà respiratoria che avverte.

Il dolore alla scapola destra e l'irradiazione verso il fianco e sotto il seno ricalcano perfettamente il decorso del nervo intercostale e le catene muscolari alterate da questo blocco meccanico.

Come può aiutarla l'Osteopatia?
Se gli esami escluderanno fratture, l'osteopatia rappresenta una soluzione estremamente efficace e rapida per questo tipo di disturbi. L'approccio terapeutico manuale in questo caso non si concentra sul sedare il dolore con i farmaci, ma sul rimuovere la causa meccanica:

Attraverso tecniche manuali specifiche, delicate e mirate, l'osteopata lavora per ripristinare la corretta mobilità della costola e delle vertebre dorsali coinvolte.

Si agisce contemporaneamente per decontrarre i muscoli intercostali e liberare le tensioni del muscolo diaframma, restituendole immediatamente una respirazione fluida e senza dolore.

Ricevo nei miei studi di Milano e Segrate. Una volta eseguita la radiografia, qualora non emergessero lesioni ossee, le consiglio di effettuare una valutazione osteopatica e posturale. Spesso sono sufficienti pochissimi trattamenti mirati per sbloccare la situazione e permetterle di tornare al lavoro in totale sicurezza e senza il timore di peggiorare la situazione.

Resto a sua disposizione qualora volesse aggiornarmi sull'esito dell'esame.
Cordiali saluti,

Patti Osteopata Milano & Segrate

Dr. Marc Patti

Buongiorno vi scrivo perché ho un neonato di 5 settimane che non ne vuole sapere di stare sdraiato ne sul lettino, nella navicella o sulla sdraietta.
Viene allattato con formula anti coliche e stipsi.
Dorme solo ed esclusivamente sul petto a pancia in sotto, con o senza fascia, tant’è che io e mio marito dobbiamo darci i turni la notte.
Chiedo se magari il bambino ha solo bisogno di molto contatto o possa esserci altro.
Grazie mille.

Gentile Mamma,

prima di entrare nel merito delle possibili cause, mi permetta di fare una premessa fondamentale che riguarda la sicurezza del suo bambino. Capisco perfettamente il vostro sfinimento e la necessità assoluta di trovare una posizione che lo faccia riposare, ma far dormire un neonato a pancia in giù (in posizione prona) non è sicuro.

Le linee guida internazionali del Ministero della Salute e dell'OMS sono tassative: per prevenire il rischio di SIDS (Sindrome della morte improvvisa del lattante), il neonato deve dormire esclusivamente a pancia in su (posizione supina), su una superficie rigida e senza cuscini, peluche o riduttori morbidi nel lettino. Il fatto che accetti la fascia durante il giorno va benissimo (perché c'è il contatto verticale e il vostro controllo visivo costante), ma la notte sulla pancia va assolutamente evitato.

Venendo al fulcro del problema: il fatto che il piccolo rifiuti la posizione sdraiata sulla schiena e si calmi solo sul vostro petto non è un semplice "capriccio" o un estremo bisogno di contatto. Molto probabilmente c'è una causa fisica e biomeccanica.

Avendo accennato a coliche, stipsi e allattamento con formula antiriflusso/anticoliche, il quadro fa fortemente sospettare un reflusso gastroesofageo (anche latente, cioè senza rigurgito visibile) o forti tensioni gassose intestinali. Quando il neonato viene messo in posizione perfettamente orizzontale, gli acidi dello stomaco risalgono più facilmente lungo l'esofago, provocando un forte bruciore (esofagite). Mettendosi sul vostro petto, il bambino sfrutta la gravità e la vostra inclinazione corporea per stare meglio, oltre a beneficiare del calore della vostra pelle che rilassa l'addome.

Come può aiutare l'Osteopatia Pediatrica?
In casi come questo, un percorso di osteopatia neonatale è altamente indicato. Attraverso sfioramenti e pressioni estremamente dolci e calibrate (pari al peso di un dito), l'osteopata lavora per:

Rilasciare le tensioni del muscolo diaframma e della base del cranio (da dove parte il nervo vago, che regola la digestione), spesso compresse a causa del posizionamento intrauterino o della dinamica del parto.

Migliorare la mobilità del sistema gastroenterico per favorire l'espulsione dell'aria e regolarizzare la stipsi.

Gestione notturna e sicurezza (Supporto Posturale e Monitor Nanny)
Per aiutarvi a gestire le ore notturne in totale sicurezza, permettendo al piccolo di dormire a pancia in su senza soffrire e a voi genitori di riposare senza l'ansia di doverlo controllare a vista, in ambito pediatrico consiglio spesso di combinare due strategie:

Un supporto posturale specifico (posizionatore): Si tratta di un materassino ergonomico sagomato (come il modello Nanni) che accoglie il neonato a pancia in su, ma in posizione semi-flessa e leggermente inclinata. Questa postura scarica le tensioni della pancia, riduce drasticamente la risalita del reflusso e gli permette di riposare supino, rispettando al 100% i criteri di prevenzione della SIDS.

Un monitor per il controllo del respiro (come il sistema Jablotron Nanny): È un presidio tecnologico composto da un tappetino sensore ultrasottile da posizionare sotto il materasso. Monitora costantemente i movimenti della cassa toracica del neonato e attiva un forte allarme acustico immediato in caso di anomalie o apnee prolungate. Questo vi permetterà di eliminare i turni notturni e dormire sonni decisamente più tranquilli.

Ricevo nei miei studi di Milano e Segrate, dove mi occupo quotidianamente di osteopatia pediatrica e supporto alla crescita nei primi mesi di vita. Vi invito a fare un controllo specialistico (avvisando e coinvolgendo sempre anche il vostro pediatra di riferimento) per analizzare le tensioni del piccolo e impostare una strategia terapeutica che restituisca serenità a tutta la famiglia.

Un caro augurio e un grande in bocca al lopo,

Patti Osteopata Milano & Segrate

Dr. Marc Patti
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