Buongiorno ho una lombosciatalgia acuta riscontrata al pronto soccorso dopo che mi sono recata per i
Buongiorno ho una lombosciatalgia acuta riscontrata al pronto soccorso dopo che mi sono recata per il forte dolore, ho preso deltacortene e arcoxia per 5 giorni il dolore un pò mi è calmato ma non riesco a stare distesa e a dormire ho provato a fare una risonanza magnetica ma non sono riuscita a stare distesa 20 minuti per il forte dolore adesso stò prendendo palexa e toradol gocce ma non vedo grande sollievo per poter fare una risonanza e andare da uno specialista, mi consigliate di andare da un osteopata con radiografia per farmi togliere un pò il dolore? Sono proprio disperata senza dormire e psicologicamente a pezzi
17 risposte
Buongiorno. Mi dispiace per questa brutta lombosciatalgia. Diciamo che essendo in una fase acuta fare la risonanza ha poco senso, ma va valutata dopo se il problema non passa o compaiono segni gravi. La regola generale prevede di attendere l'evoluzione clinica dopo 4-6 settimane o il parere medico salvo eccezioni d'urgenza. Questo perchè farla subito può mostrare segni normali o lievi che confondono la causa reale del dolore. Quindi si, il mio consiglio è provare con un trattamento osteopatico che favorisca la riduzione dell'infiammazione e del dolore con approccio delicato, così poi da riuscire a fare in tranquillità la risonanza. Spero di averla aiutata, resto a disposizione. Un caro saluto. Dott.ssa Micol Teti D.O., Bsc Hons
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Fossi in lei andrei da un professionista sanitario esperto (fisioterapista/osteopata), può sicuramente aiutarla ad alleggerire il dolore. Prima ancora andrei da un Fisiatra che saprà dirle qual è il percorso con la terapia conservativa migliore per lei.
Salve..il mio consiglio è di approfondire la situazione con un esame piu approfondito come la risonanza magnetica, l'unica in gradp di analizzare meglio la situazione e, in attesa di un riscontro magari se riesce a farsi trattare da un collega osteopata sarebbe cosa utile al fine di ridurre il dolore mediante delle tecniche fasciali dolci, che non sono affatto rischiose e migliorano comunque la sintomatologia dolorosa. in questi casi sarebbe utile farsi seguire da un medico di famiglia in modo da gestire il dolore con analgesici e antidolorifici all'occorrenza. putroppo in questi casi medicine e terapia osteopatica insieme possono dare un grosso beneficio.
Buongiorno! I forti dolori che descrivi mi fanno pensare ad ernia in fase acuta, l'osteopata è sicuramente consigliato ma va tenuto conto che il corpo necessita di tempo per ricostituirsi! Auguri di pronta guarigione!
Buongiorno, Avendo una lombalgia acuta non le conviene andare subito a farsi trattare da un osteopata, ma le conviene adottare qualche giorno che l’infiammazione acuta diminuisca, le consiglio di parlarne anche con il suo medico curante, cordiali saluti.
Buongiorno, visti i tentativi che ha già descritto, le consiglio senz'altro di recarsi da un fisioterapista o da un osteopata per aiutare a ridurre l'infiammazione.
Il corpo, anche quando sembra “bloccato” dal dolore, possiede una straordinaria capacità di ascoltarsi, proteggersi e, lentamente, ritrovare il proprio equilibrio. A volte dimentichiamo che il corpo non è qualcosa che ci appartiene soltanto: è la casa che abitiamo ogni giorno, e anche quando soffre, dentro di sé conserva una memoria profonda del movimento, dell'equilibrio e della guarigione. Il dolore può essere intenso e può far paura, soprattutto quando sembra non lasciare tregua, ma non significa necessariamente che il corpo si sia “rotto” o che non possa tornare a stare bene. A volte il corpo ha semplicemente bisogno di essere ascoltato, accompagnato e rassicurato. In questa fase, se il medico che la segue esclude controindicazioni, può essere utile affidarsi alle mani esperte di un osteopata o di un fisioterapista. Le mani, quando sanno ascoltare il corpo, possono diventare un modo delicato per comunicargli che può lasciarsi andare. Attraverso un trattamento dolce e rispettoso, si può lavorare sulle strutture più contratte e cercare di restituire un po' di spazio, respiro e sollievo al corpo. L'obiettivo iniziale non è “sistemare tutto” in una seduta, ma aiutarla a stare un po' meglio, a trovare nuovamente una posizione più confortevole e, passo dopo passo, a recuperare fiducia nel proprio corpo. Poi, quando sarà possibile, il professionista potrà insegnarle alcuni semplici esercizi da fare a casa, iniziando così una riabilitazione graduale. Ed è proprio questo il passaggio più importante: le mani possono aprire una porta, ma saranno poi il movimento, il tempo e la fiducia a condurla dall'altra parte. Abbiamo spesso l'impressione che il corpo debba essere “aggiustato”. In realtà, molte volte, deve soltanto essere messo nelle condizioni di ricordarsi come si fa a stare bene. Dott. Alfonso Musco
Buongiorno, capisco quanto possa essere difficile convivere con un dolore così intenso, soprattutto quando non riesce nemmeno a dormire. In una fase di lombosciatalgia acuta con dolore molto forte e non adeguatamente controllato dai farmaci, però, non le consiglierei di rivolgersi direttamente all'osteopata né di sottoporsi a manipolazioni della colonna senza prima una nuova valutazione medica. La priorità è riuscire a controllare il dolore e capire l'origine del problema; sarà poi lo specialista a stabilire se e quando sia indicata una risonanza. Le consiglio quindi di ricontattare il medico curante o il pronto soccorso, soprattutto perché non riesce a stare sdraiata, a dormire e il dolore non risponde sufficientemente alla terapia. Una volta superata la fase acuta, la fisioterapia e la terapia manuale possono eventualmente essere inserite nel percorso di recupero. Se dovessero comparire perdita di forza della gamba, anestesia nella zona perineale o difficoltà a controllare vescica o intestino, è necessario rivolgersi immediatamente al pronto soccorso. Un saluto.
una visita osteopatica potrebbe essere opportuna, sarà poi il professionista a stabilire se di sua competenza o meno. Se vuole stare più tranquilla prima della visita osteopatica può fare un consulto neurochirurgico per avere un quadro più completo e capire nel dettaglio il livello di gravità della sua condizione.
Per prima cosa contatterei uno specialista per valutare la situazione, poi in base alla risposta potrebbe orientarsi verso uno specialista del lavoro con il corpo fkt osteopata, ma previa valutazione medica.
Buongiorno Signora, potrebbe essere una problematica legata ad una disfunzione del bacino o della colonna, o anche ad un problema di natura viscerale. Ha eseguito interventi chirurgici addominali in passato?
Buongiorno, è corretto eseguire la risonanza magnetica appena il dolore le permetterà di restare distesa, così da approfondire la causa della lombosciatalgia. Nel frattempo ricontatti il medico o lo specialista per rivalutare il dolore e la terapia. L’osteopata potrà eventualmente aiutarla dopo un’attenta valutazione e senza manipolazioni forzate.
Buonasera, visto che il dolore è ancora molto forte nonostante la terapia e che non è riuscita a completare la risonanza, il mio consiglio è di rivolgersi a un neurochirurgo, che potrà valutare attentamente il quadro clinico, rivedere la terapia in corso e stabilire quali accertamenti siano più indicati, tra cui eventualmente una risonanza magnetica. Una volta ottenuto un quadro clinico più completo e il parere dello specialista, se non ci saranno controindicazioni, potrà eventualmente farsi aiutare anche da un osteopata per la gestione del dolore e del recupero, lavorando in maniera mirata e nel rispetto della sua situazione. Resto a sua disposizione Giulia Capitoni - Osteopata D.O.
Buongiorno, capisco la situazione e soprattutto quanto possa essere difficile affrontare un dolore così intenso che le impedisce anche di riposare e dormire. Da quello che descrive, un percorso osteopatico potrebbe essere di aiuto, con l'obiettivo di lavorare non soltanto sulla sintomatologia lombosciatalgica, ma anche sui possibili fattori che possono contribuire al mantenimento del dolore. Attraverso una valutazione approfondita si può cercare di individuare quali movimenti, posture e strutture siano maggiormente coinvolti e impostare un trattamento mirato e graduale, sempre rispettando la fase acuta. Inoltre, in una situazione come la sua, sarebbe importante considerare anche la qualità del sonno, che ha un ruolo fondamentale nei processi di recupero. Dormire poco o male a causa del dolore può infatti aumentare la sensibilità e la percezione dolorosa, creando un circolo che può rendere più difficile il recupero. Per quanto riguarda la risonanza magnetica, vista la difficoltà che ha avuto a rimanere distesa e l'intensità dei sintomi, le consiglio comunque di proseguire il confronto con il medico che la sta seguendo, soprattutto per valutare quando e se sia necessario effettuare ulteriori accertamenti. Spero di essere stato chiaro e di averla aiutata. Le auguro una buona giornata e, soprattutto, una pronta ripresa.
Buongiorno, in una lombosciatalgia acuta esistono diverse possibilità di trattamento, ma prima di tutto è importante valutare bene la situazione e capire quali strutture siano maggiormente coinvolte. Non è necessariamente indispensabile avere già una risonanza per iniziare una valutazione: i sintomi, la visita e alcuni test possono fornire molte informazioni utili. La radiografia, invece, permette di valutare principalmente le strutture ossee e molto meno dischi e radici nervose. Considerando l'intensità del dolore che descrive e il fatto che al momento non riesca neppure a stare distesa e dormire, eviterei approcci troppo aggressivi. In questa fase possono essere valutati, a seconda del caso, trattamento osteopatico o terapia manuale, fisioterapia e alcune terapie fisiche con finalità antalgica; successivamente, quando il dolore lo permette, anche esercizio e recupero graduale della mobilità. L'obiettivo iniziale non è necessariamente "manipolare" la zona, ma cercare di ridurre il dolore e l'irritazione e permetterle progressivamente di tornare a muoversi e riposare meglio. Vista però l'intensità della sintomatologia e lo scarso beneficio ottenuto finora dalla terapia farmacologica, manterrei comunque il contatto con il medico per valutare l'evoluzione e decidere anche quando sarà possibile completare gli eventuali approfondimenti. Un saluto Filippo Olgiati Osteopata D.O. – Massoterapista MCB – Counselor
Buongiorno. Di fronte a una condizione come la sua, il primo passo è consultare uno specialista, così da escludere eventuali problematiche più gravi e gestire in modo sicuro la fase acuta. Una volta valutata la situazione ed escluse condizioni di maggiore rilevanza clinica, l’osteopatia può rivelarsi molto utile nella riduzione del dolore, nel miglioramento della mobilità articolare e nella diminuzione delle tensioni muscolari che alimentano la sciatalgia, favorendo un movimento più agevole e facilitando l’avvio dell’esercizio terapeutico, fondamentale per rinforzare le strutture coinvolte e prevenire recidive. Cordiali saluti
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.







