Buongiorno e buona domenica dottori, sono Daniele e ho 34 anni. Scrissi un pò di tempo qua per problematiche inerenti al Doc
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Buongiorno e buona domenica dottori, sono Daniele e ho 34 anni. Scrissi un pò di tempo qua per problematiche inerenti al Doc e l' inizio di una frequentazione, oggi invece scrivo di questa relazione che ha visto la sua fine. Lo scorso agosto conosco questa coetanea, lei si mostra subito molto interessata e la cosa nel tempo procede abbastanza liscia perchè si parlava di progetti. In quel periodo lavoravo stagionalmene in un rifugio montano, luogo in cui ci siamo conosciuti. Per via di impegni lavorativi ci si vedeva poco anche perchè si era a 30 km di distanza e lei era l' unica che aveva l' auto mentre la mia si era rotta (sono ancora a risparmio per cambiarla). Lei inizia a farmi pressioni per avvicinarci. Inizio a sentire la volontà di avere una vita più scandita e stabile e dopo breve tempo trovo un buon lavoro a tempo determinato e libero nei weekend e vicino casa. Ero contento, lo sembrava anche lei perchè finalmente si poteva passare più tempo insieme. Nel giro di qualche mese avrei potuto acquistare un'auto con un'eventuale proroga a tempo indeterminato. Tutto molto bello, finchè non inizio a percepire poco coinvolgimento da parte sua. Ad esempio è capitato che il suo cane mi abbia morso perchè possessivo e lei non sia intervenuta in qualità di padrona. Mi sono sentito come se ci credessi solo io. Dopo qualche giorno di distacco, decidiamo di incontrarci per chiarire ma lei sostiene di essere confusa e che ha perso un pò di interesse perchè con me non riesce a vedere un futuro perchè sono precario. Sottolineo che io vivo da solo e lei con i suoi. Le comunico quindi che non aspetterò che lei si schiarisca le idee e che avrei troncato la relazione. Lei sbatte la porta e arrabbiata se ne va senza salutarmi, non ci siamo più sentiti. Al netto di tutto, rimane un amaro in bocca incredibile. Se avete qualche opinione e consiglio al riguardo è ben accetto. Grazie
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto ed altresì aiutarla a utilizzare un dialogo interno ricco di parole costruttive.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto ed altresì aiutarla a utilizzare un dialogo interno ricco di parole costruttive.
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Buongiorno
da ciò che ha raccontato emerge il suo bisogno di sentirsi amato e di costruire una relazione affettiva sana e nutriente. Per raggiungere questo obiettivo è necessario però che lei si conceda uno spazio personale dove, con il supporto di un professionista, possa acquisire maggiore consapevolezza dei suoi bisogni, dei suoi desideri e dei suoi valori così da ricercare relazioni affettive nelle quali possa sentirsi finalmente riconosciuto. Se ha ulteriori domande o perplessità non esiti a contattarmi.
Buona giornata, dott.ssa Letizia Muzi
da ciò che ha raccontato emerge il suo bisogno di sentirsi amato e di costruire una relazione affettiva sana e nutriente. Per raggiungere questo obiettivo è necessario però che lei si conceda uno spazio personale dove, con il supporto di un professionista, possa acquisire maggiore consapevolezza dei suoi bisogni, dei suoi desideri e dei suoi valori così da ricercare relazioni affettive nelle quali possa sentirsi finalmente riconosciuto. Se ha ulteriori domande o perplessità non esiti a contattarmi.
Buona giornata, dott.ssa Letizia Muzi
Buongiorno Daniele,
Comprendo la sofferenza per la situazione che ci hai riportato.
Spesso la difficoltà all’interno di una relazione è quella di comprendere ognuno il punto di vista dell’altro e di trovare una via di mezzo tra questi.
Questa capacità di ascoltarsi, comprendersi e mediare si costruisce con il tempo Con la conoscenza reciproca e la costruzione di un’identità di coppia.
Quello che mi sento di consigliarti è di prenderti uno spazio personale dove attraverso dei colloqui di supporto psicologico poter parlare di questi tuoi vissuti e ritrovare un maggiore livello di benessere.
Resto eventualmente a disposizione per delle consulenze online.
Dott. Michele Arnaboldi.
Comprendo la sofferenza per la situazione che ci hai riportato.
Spesso la difficoltà all’interno di una relazione è quella di comprendere ognuno il punto di vista dell’altro e di trovare una via di mezzo tra questi.
Questa capacità di ascoltarsi, comprendersi e mediare si costruisce con il tempo Con la conoscenza reciproca e la costruzione di un’identità di coppia.
Quello che mi sento di consigliarti è di prenderti uno spazio personale dove attraverso dei colloqui di supporto psicologico poter parlare di questi tuoi vissuti e ritrovare un maggiore livello di benessere.
Resto eventualmente a disposizione per delle consulenze online.
Dott. Michele Arnaboldi.
Buongiorno, mi dispiace leggere della sua situazione.
Capisco il dispiacere per la fine di una relazione in cui lei, a quanto scrive, credeva ed era coinvolto. Mi chiedo cosa l'abbia portata a troncare di netto la relazione senza prendere in considerazione di aspettare un eventuale chiarimento della sua compagna. Cosa significavano per lei questi dubbi? E perchè erano così insostenibili?
Capisco comunque la sensazione di "amaro in bocca" che riporta e credo sia un vissuto legittimo visto come sono andate le cose.
Cosa le sarebbe utile per far fronte a questa sensazione? Di che cosa avrebbe bisogno ora?
Naturalmente potrebbe pensare di rivolgersi ad uno specialista per affrontare tutte queste questioni in maniera più approfondita.
Intanto buona continuazione e resto a disposizione se avesse ulteriori questioni da porre.
Un caro saluto!
Capisco il dispiacere per la fine di una relazione in cui lei, a quanto scrive, credeva ed era coinvolto. Mi chiedo cosa l'abbia portata a troncare di netto la relazione senza prendere in considerazione di aspettare un eventuale chiarimento della sua compagna. Cosa significavano per lei questi dubbi? E perchè erano così insostenibili?
Capisco comunque la sensazione di "amaro in bocca" che riporta e credo sia un vissuto legittimo visto come sono andate le cose.
Cosa le sarebbe utile per far fronte a questa sensazione? Di che cosa avrebbe bisogno ora?
Naturalmente potrebbe pensare di rivolgersi ad uno specialista per affrontare tutte queste questioni in maniera più approfondita.
Intanto buona continuazione e resto a disposizione se avesse ulteriori questioni da porre.
Un caro saluto!
Gentile utente, il termine di una relazione lascia, soprattutto quando termina in maniera "burrascosa", tante domande. Mi sento però di chiederle secondo lei era possibile una mediazione? Cosa la condotta ha terminare a concludere la relazione in maniera così netta? Cosa si aspettava? Cosa vorrebbe adesso?
Tutte queste domande potrebbero essere affrontate ed esplorate in un percorso con uno psicologo.
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Tutte queste domande potrebbero essere affrontate ed esplorate in un percorso con uno psicologo.
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno, premetto che non ho letto la sua precedente richiesta a questo spazio dedicato, quindi non sapendo come ha gestito il suo disturbo e se è seguito da un punto si vista farmacologico oppure no, le consiglio solo di farsi supportare psicologicamente. Il suo desiderio di instaurare relazioni, di iniziare una vita stabile con rapporti emotivamente gratificanti, non va sottovalutata e forse i suoi timori rispetto alle dinamiche che insorgono in questi contesti la fanno reagire un pò troppo impulsivamente e con eccessiva incertezza. Non abbia timore si affidi a qualcuno.
Cordialmente
Dott.ssa Loredana Luise
Cordialmente
Dott.ssa Loredana Luise
Salve, la ringrazio per aver utilizzato questo portale per porre la sua questione.
Il disagio che sta vivendo merita di approfondimento. Non è possibile dare risposte generiche, ogni difficoltà, anche relazionale, è collegata e nasce all’interno di una storia di vita del tutto personale e unica. Quello che le posso suggerire è di fare una scelta su di sé, cioè prendersi cura di ciò che le accade. La direzione l'ha già intravista, ovvero quello di farsi accompagnare in questo momento difficile da uno psicologo/a.
Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Il disagio che sta vivendo merita di approfondimento. Non è possibile dare risposte generiche, ogni difficoltà, anche relazionale, è collegata e nasce all’interno di una storia di vita del tutto personale e unica. Quello che le posso suggerire è di fare una scelta su di sé, cioè prendersi cura di ciò che le accade. La direzione l'ha già intravista, ovvero quello di farsi accompagnare in questo momento difficile da uno psicologo/a.
Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Buongiorno Daniele e grazie per aver parlato con noi esprimendo la sua delusione per la fine di una relazione nella quale mi pare di capire che lei abbia investito molte energie, tempo e speranze. E' difficile dare consigli che possano funzionare tramite parole scritte e senza poter entrare più nel dettaglio della situazione e dei suoi vissuti. Quello che posso consigliarle è di ritagliarsi uno spazio in cui parlare per poter esplorare il suo sentire così da poter comprendere come muoversi in futuro. Darsi uno spazio in cui ascoltarsi potrebbe fare la differenza. Resto a disposizione, Dott. Andrea Brumana
Caro Daniele, immagino quanto sia frustrante ritrovarsi in una relazione in cui si sente che ci crede solo lei, sopratutto dopo un investimento emotivo di almeno 6 mesi. Trane dare la conferma a questo naturale stato di frustrazione, è difficile capire che tipo di consiglio vorebbe ricevere qui... se cerca il modo per tornare insieme con questa ragazza; capire se poteva fare qualcosa in modo diverso in modo tale che la relazione non finisce oppure capire se cerano dei segnali durante la relazione che manca la compatibilità con tra voi. Le consiglio di chiarire la domanda e poi riscrevere qui oppure consultare un psicologo. e le auguro di trovarsi in relazione con la persona più adatta a lei. Rimango a disposizione sia qui che online. Dott.ssa Reikher
Ciao Daniele, innanzitutto grazie per aver condiviso un tuo vissuto così importante e personale.
Non so quanto tempo sia passato dal vostro ultimo incontro che hai descritto, ma mi pare di intuire (magari mi sbaglio) che dietro quel gusto "amaro" ci sia qualcosa di importante per te...
Varrebbe la pena scoprirlo anche se questo dovesse significare riprovare quel gusto o addirittura uno che ti piace di meno??
Rimango a disposizione, Antonio Zagarese
Non so quanto tempo sia passato dal vostro ultimo incontro che hai descritto, ma mi pare di intuire (magari mi sbaglio) che dietro quel gusto "amaro" ci sia qualcosa di importante per te...
Varrebbe la pena scoprirlo anche se questo dovesse significare riprovare quel gusto o addirittura uno che ti piace di meno??
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Buonasera Daniele. Rispetto a quanto riporta sembra manchino delle informazioni importanti, per comprendere meglio cosa sia accaduto. Mi sembra di capire che nella reazione della sua ex ci fosse una qualche sorta di aspettativa, ad esempio, al punto da portarla a sbattere una porta ed andarsene senza salutarla. Se il suo interesse era scemato, come mai una reazione del genere e rispetto a cosa doveva chiarirsi le idee? Immagino, inoltre, che fosse precario anche prima di quel momento, oltre al fatto che era in arrivo un possibile indeterminato. Personalmente, rimango un pò spiazzato dal racconto. Sembra ci sia qualcosa che manca. Sarebbe interessante capire quali dinamiche abbiano regolato la vostra relazione e può senz'altro rivolgersi ad un professionista, se desidera lavorare su se stesso. Intanto, le auguro un presente più sereno. Dott. Francesco Dello Ioio.
Buonasera le consiglio se il rapporto è recuperabile di provare a chiarirvi, di dirvi quali sono le aspettative e gli obiettivi per ognuno. Le consiglio anche di intraprendere un percorso psicologico. Rimango a disposizione - Dott.ssa Francesca Ghislanzoni - Psicologa
Buongiorno, ha fatto bene a scrivere qui per avere un confronto. A volte agiamo per rabbia e non chiarire lascia in uno stato di sospensione "scomodo". Se ciò che sente è parlare con lei, trovi l'occasione per farlo. D'altra parte, entrambi in un certo senso volevate chiudere la relazione. Come si sente adesso? Cosa vorrebbe in una relazione? Ciò che viveva con questa donna è ciò che stava cercando? Fare chiarezza senz'altro la aiuterà a capire come gestire la situazione.
Cordiali saluti, Dottor Savasta.
Cordiali saluti, Dottor Savasta.
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Salve, non è possibile dare una opinione certa e netta senza ben conoscere la vostra relazione. Il morso del cane senza intervento della sua padrona non può essere motivo di delusione e rottura di un rapporto. Le consiglio di non giudicare se stesso per una relazione che non ha funzionato ma valutare se la storia che stava vivendo le stava dando ciò che cerca. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Gentile utente, quello che mi sentirei di consigliarle è di intraprendere un lavoro su di sé in terapia, in modo da poter analizzare i suoi vissuti e le dinamiche delle sue relazioni in modo approfondito. Non potrà trovare risposte esaustive e/o consigli veloci alla sua richiesta, in quanto è necessario conoscere meglio lei come persona e contestualizzare la relazione che si è conclusa per poter avere più elementi a disposizione e poter comprendere meglio come siano andate le cose. Ad ogni modo, non si scoraggi se questa relazione si è conclusa, e in ogni caso, avrà altre occasioni per trovare una relazione maggiormente soddisfacente. Resto a disposizione, Cordiali Saluti.
Buongiorno Daniele, grazie per aver condiviso con noi il suo vissuto.
Ci ha raccontato di questo che è accaduto, sarebbe interessante sapere come si sente lei, è qualcosa che non ha riportato, tranne quell'amaro in bocca. Come è stato per lei, anche dopo esserci spostato. Ecco, forse se si soffermerebbe in questo, potrebbe costruire un suo significato e un percorso psicologico potrebbe aiutarla ad approfondire e trovare la sua risposta.
Cordiali saluti, d.ssa Giakoumi Alexandra
Ci ha raccontato di questo che è accaduto, sarebbe interessante sapere come si sente lei, è qualcosa che non ha riportato, tranne quell'amaro in bocca. Come è stato per lei, anche dopo esserci spostato. Ecco, forse se si soffermerebbe in questo, potrebbe costruire un suo significato e un percorso psicologico potrebbe aiutarla ad approfondire e trovare la sua risposta.
Cordiali saluti, d.ssa Giakoumi Alexandra
Gentile Daniele, grazie per la condivisione della sua esperienza. Da ciò che scrive, quello che mi arriva è stato un suo profondo investimento in questa relazione tanto da portarla a sentire il desiderio di una vita più scandita e stabile. Al momento, a seguito della fine di questa relazione, il suo desiderio rimane inalterato? La dinamica con cui è avvenuta la chiusura non mi è molto chiara. Come mai stabilisce così rigorosamente di non voler continuare e di voler troncare? Dal suo racconto pare sia un po' mancato un confronto circa le possibilità di mantenere in piedi questo rapporto. Sembrerebbe una decisione categorica tale per cui in una situazione ibrida, non definita, che non le è chiara e trasparente, lei abbia scelto di non starci o abbia difficoltà a starci. Questo amaro che le è rimasto è una sensazione già sperimentata prima di oggi e di questa fine?
Considerando anche la sua precisazione iniziale circa un Doc, si tratta di una questione che lei sta già affrontando in una terapia (psicologica/farmacologica)?
Ove mai non avesse intrapreso un percorso di tipo psicologico, le consiglio di pensare ad un'eventualita del genere per poter meglio esplorare e comprendere le dinamiche relazionali da lei agite così come anche le emozioni negative conseguenti che la accompagnano.
Resto a sua disposizione per chiarimenti e domande.
Un caro saluto, Simona Del Peschio
Considerando anche la sua precisazione iniziale circa un Doc, si tratta di una questione che lei sta già affrontando in una terapia (psicologica/farmacologica)?
Ove mai non avesse intrapreso un percorso di tipo psicologico, le consiglio di pensare ad un'eventualita del genere per poter meglio esplorare e comprendere le dinamiche relazionali da lei agite così come anche le emozioni negative conseguenti che la accompagnano.
Resto a sua disposizione per chiarimenti e domande.
Un caro saluto, Simona Del Peschio
Buongiorno, mi spiace per l'accaduto, sembra una chiusura di relazione poco piacevole. E' inevitabile dopo quanto accaduto avere l'amaro in bocca. Purtroppo non è compito dei professionisti della salute mentale dare consigli ma le proporrei di ragionare su cosa vuole nel suo futuro ed in una relazione per valutare se quella precedente soddisfaceva i suoi canoni o meno. Sicuramente non sentirsi avvalorati od apprezzati non è un aspetto incoraggiante in una rapporto che si spera duraturo. Le modalità della fine della sua relazione sembrano essere state un po' superficiali da parte della sua ex ragazza, da come lo descrive, e questo delude di più, dato che si aspettava altro pare di capire. La cosa fondamentale in questo momento però è lei e la sua emotività. Se non riesce a superare la rottura o venirne a caso le consiglio un supporto psicologico. Resto a disposizione.
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Gentile,
È evidente che entrambi avete investito tempo e sentimenti, ma le divergenze e le aspettative hanno creato un terreno instabile.
Questa chiusura relazionale, sebbene dolorosa, rappresenta anche un'opportunità di crescita personale. Lei potrebbe riflettere su ciò che ha appreso da questa esperienza, a partire dalla consapevolezza delle proprie esigenze emotive e professionali. È fondamentale, ora, prendersi il tempo necessario per elaborare questi eventi, chiarendo a se stessi cosa si desidera in una relazione e quali valori si ritengono imprescindibili.
Un percorso utile potrebbe iniziare con una fase di introspezione: dedicarsi del tempo per scrivere pensieri e sentimenti riguardo a questa relazione, cercando di capire quali siano stati i momenti significativi e quelli di conflitto. In seguito, confrontarsi con un professionista potrebbe aiutarle a vedere la situazione da una prospettiva differente. Infine, potrebbe essere utile esplorare nuove attività e relazioni, per riempire quel vuoto lasciato, ma sempre portando con sé gli insegnamenti appresi.
Ricordi che ogni esperienza, anche la più difficile, è un passo verso la crescita, e che un domani potrà trovare il legame che desidera ed è pronto ad affrontare.
Non necessiti a contattarmi qualora lo desiderasse. Un caro saluto
È evidente che entrambi avete investito tempo e sentimenti, ma le divergenze e le aspettative hanno creato un terreno instabile.
Questa chiusura relazionale, sebbene dolorosa, rappresenta anche un'opportunità di crescita personale. Lei potrebbe riflettere su ciò che ha appreso da questa esperienza, a partire dalla consapevolezza delle proprie esigenze emotive e professionali. È fondamentale, ora, prendersi il tempo necessario per elaborare questi eventi, chiarendo a se stessi cosa si desidera in una relazione e quali valori si ritengono imprescindibili.
Un percorso utile potrebbe iniziare con una fase di introspezione: dedicarsi del tempo per scrivere pensieri e sentimenti riguardo a questa relazione, cercando di capire quali siano stati i momenti significativi e quelli di conflitto. In seguito, confrontarsi con un professionista potrebbe aiutarle a vedere la situazione da una prospettiva differente. Infine, potrebbe essere utile esplorare nuove attività e relazioni, per riempire quel vuoto lasciato, ma sempre portando con sé gli insegnamenti appresi.
Ricordi che ogni esperienza, anche la più difficile, è un passo verso la crescita, e che un domani potrà trovare il legame che desidera ed è pronto ad affrontare.
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Buongiorno Daniele, grazie per aver condiviso la sua storia con tanta apertura. È evidente che la fine di questa relazione le abbia lasciato un senso di amarezza e di delusione, ed è del tutto normale sentirsi così quando si ripongono aspettative in un rapporto e ci si sente traditi nei propri sforzi e investimenti emotivi. Dal suo racconto emerge una dinamica che ha probabilmente influito sul rapporto: lei si è impegnato per costruire una vita più stabile, prendendo decisioni concrete e orientate a far crescere la relazione, come il cambio di lavoro e il piano di acquistare un’auto. Tuttavia, sembra che queste azioni non siano state riconosciute come un impegno sufficiente dalla sua partner, che ha espresso dubbi sul futuro della relazione, forse a causa delle sue personali insicurezze o di una diversa percezione delle priorità. Quando ha scelto di interrompere il rapporto senza aspettare che lei "schiarisse le idee," ha dimostrato di avere un buon senso di autovalore e rispetto per se stesso. È una decisione che, per quanto difficile, riflette una consapevolezza importante: una relazione sana richiede reciprocità, impegno condiviso e il riconoscimento dei sacrifici dell’altro. Il fatto che la sua ex abbia reagito in modo brusco potrebbe essere il segno di una difficoltà nell’accettare un confronto diretto o nell’assumersi la responsabilità di ciò che sentiva. Questo non sminuisce il suo dolore, ma può aiutarla a capire che il suo atteggiamento di non voler aspettare indefinitamente era probabilmente la scelta giusta per evitare di perpetuare una dinamica che non le dava ciò di cui aveva bisogno. È naturale che ora permangano domande e una sensazione di vuoto. In questi casi, le consiglio di riflettere su ciò che questa esperienza le ha insegnato, sia riguardo a ciò che desidera in una relazione sia su come affrontare il senso di delusione. Ad esempio, può essere utile esplorare queste domande: Quali sono le qualità e i valori che ritengo indispensabili in un partner? Cosa ho apprezzato del mio comportamento in questa relazione? Quali aspetti del rapporto mi hanno fatto sentire non pienamente rispettato o valorizzato Questa fase di riflessione non ha lo scopo di giudicarsi, ma di permetterle di comprendere meglio se stesso e di prepararsi per eventuali future relazioni. Inoltre, il fatto che lei abbia avuto il coraggio di affrontare direttamente il problema e porre un limite è un segnale positivo della sua capacità di proteggere il proprio benessere emotivo. L’amarezza che prova ora è una normale reazione al dolore della perdita, ma con il tempo potrà trarne nuove consapevolezze e, mi auguro, anche una maggiore fiducia nelle sue capacità di costruire legami più appaganti in futuro. Se sente il bisogno di ulteriori strumenti per gestire questi sentimenti o per approfondire la riflessione su di sé, non esiti a chiedere un aiuto professionale: potrebbe offrirle un supporto prezioso per elaborare questa esperienza. Le auguro una buona giornata e un percorso di crescita che le porti serenità e nuove opportunità di felicità. Dott. Andrea Boggero
Ciao Daniele, grazie per aver condiviso la tua esperienza. Mi sembra che tu abbia vissuto una situazione che, sebbene inizialmente promettente, si è evoluta in modo che ti ha lasciato confuso e con un forte senso di amaro in bocca. Capisco quanto sia difficile quando una relazione che pensavi potesse evolversi in qualcosa di significativo si interrompe in modo brusco, specialmente dopo aver investito emozioni e speranze.
Vediamo alcuni aspetti da considerare per aiutarti a riflettere sulla situazione e cercare di affrontarla in modo sano.
### 1. **Le tue emozioni sono valide**
Innanzitutto, è normale che tu ti senta deluso e con un senso di incompiuto. In una relazione, soprattutto quando ci sono progetti in comune, quando uno dei due si ritira o perde l’interesse, può sembrare un tradimento non solo emotivo, ma anche nelle aspettative che si erano create. Quindi, il tuo "amaro in bocca" è un riflesso di un senso di disconnessione tra ciò che speravi e la realtà che si è verificata.
### 2. **Differenze di aspettative**
Quello che descrivi sembra un esempio di differenze nelle aspettative e nei valori tra te e lei. Mentre tu avevi iniziato a guardare al futuro con entusiasmo, cercando di costruire qualcosa di più stabile e sicuro, lei si è trovata di fronte a una realtà che non la convinceva, ovvero una relazione con qualcuno che percepiva come precario dal punto di vista lavorativo. La sua reazione di "perdere interesse" per motivi legati alla tua situazione lavorativa potrebbe riflettere una preoccupazione per la stabilità futura che per lei è un aspetto fondamentale. È possibile che per lei la stabilità economica e la sicurezza siano priorità, e questo ha influenzato la sua decisione, non tanto come un giudizio su di te, ma più come una difficoltà a immaginare una vita di coppia con una persona che vede incerta dal punto di vista professionale.
### 3. **Il bisogno di stabilità**
Se la relazione stava proseguendo con l'idea di un futuro insieme, ma lei ha iniziato a percepire la tua situazione come un ostacolo per la sua visione del futuro, potrebbe essere che lei avesse delle aspettative molto concrete, magari legate anche alla sua situazione familiare (vivere con i genitori potrebbe suggerire una ricerca di sicurezza o una difficoltà ad accettare la precarietà come parte di una relazione a lungo termine). Questo non significa che tu non sia una persona valida o che tu non possa costruire qualcosa di stabile in futuro, ma semplicemente che la sua visione del futuro non coincideva con la tua situazione attuale. Purtroppo, la paura di non riuscire a trovare un equilibrio tra queste differenze può portare a un allontanamento, soprattutto se la persona non ha la maturità o la volontà di affrontare una relazione con difficoltà momentanee, come può essere quella legata alla precarietà lavorativa.
### 4. **La sua reazione alla fine della relazione**
Quando una relazione finisce in maniera brusca, come nel tuo caso, può essere molto doloroso, e spesso lascia l'altra persona con molte domande senza risposta. La sua reazione di "sbattere la porta" e non salutarti potrebbe essere stata un'espressione di rabbia e frustrazione, sia per la fine della relazione sia per il fatto che probabilmente si sentiva confusa o non pronta ad affrontare la situazione. Può anche essere un segno che non sapeva come gestire i suoi sentimenti in quel momento e che aveva bisogno di una chiusura immediata per evitare di affrontare il conflitto.
### 5. **Guardare avanti**
Anche se ora ti senti deluso, è importante ricordare che, quando una relazione finisce, non è solo una sconfitta, ma anche un'opportunità per imparare qualcosa di più su te stesso e su cosa desideri davvero in una relazione. La fine di una relazione non definisce il tuo valore come persona, e il fatto che tu abbia preso una decisione chiara di non aspettare che lei risolvesse i suoi dubbi mostra che hai una buona consapevolezza dei tuoi bisogni e della tua capacità di non rimanere in situazioni che non ti soddisfano.
### 6. **Riflessioni su come affrontare la delusione**
L'amaro che senti potrebbe derivare anche da un senso di perdita e di fallimento, ma ti invito a riflettere sul fatto che la vita ti offre molte altre possibilità e che non tutti i rapporti sono destinati a durare. A volte, ciò che sembra una perdita immediata è in realtà un'opportunità per crescere e imparare qualcosa di più su te stesso e su ciò che desideri veramente in un partner. Ogni relazione ci insegna qualcosa, e la chiusura può sembrare dolorosa, ma può anche liberarti per nuove esperienze più in linea con i tuoi valori e obiettivi.
### 7. **Flessibilità e progetti futuri**
Infine, pensa al tuo percorso professionale e ai tuoi obiettivi. La tua situazione lavorativa, sebbene precaria al momento, non è una definizione permanente. In futuro potresti trovare stabilità e costruire una vita che ti soddisfi anche sul piano professionale ed economico. La relazione non avrebbe dovuto essere giudicata solo sulla base della precarietà lavorativa, ma anche sulla qualità del legame emotivo. Probabilmente, la tua ex-partner stava cercando un equilibrio che non ha trovato, ma questo non significa che non possa esserci una persona con cui costruire un futuro sereno, nonostante le sfide iniziali.
### Conclusioni
Cerca di non giudicare te stesso troppo severamente. Le tue emozioni sono normali e comprensibili, ma questa esperienza ti ha offerto degli insegnamenti preziosi. Non è mai facile affrontare una fine, ma potresti considerare di riflettere su cosa desideri veramente per te stesso e sulla persona con cui desideri costruire una relazione.
Se ti senti pronto, puoi anche prendere in considerazione la possibilità di parlare con un professionista per aiutarti a gestire la delusione e a riflettere su come affrontare le prossime relazioni. In bocca al lupo per il tuo percorso!
Vediamo alcuni aspetti da considerare per aiutarti a riflettere sulla situazione e cercare di affrontarla in modo sano.
### 1. **Le tue emozioni sono valide**
Innanzitutto, è normale che tu ti senta deluso e con un senso di incompiuto. In una relazione, soprattutto quando ci sono progetti in comune, quando uno dei due si ritira o perde l’interesse, può sembrare un tradimento non solo emotivo, ma anche nelle aspettative che si erano create. Quindi, il tuo "amaro in bocca" è un riflesso di un senso di disconnessione tra ciò che speravi e la realtà che si è verificata.
### 2. **Differenze di aspettative**
Quello che descrivi sembra un esempio di differenze nelle aspettative e nei valori tra te e lei. Mentre tu avevi iniziato a guardare al futuro con entusiasmo, cercando di costruire qualcosa di più stabile e sicuro, lei si è trovata di fronte a una realtà che non la convinceva, ovvero una relazione con qualcuno che percepiva come precario dal punto di vista lavorativo. La sua reazione di "perdere interesse" per motivi legati alla tua situazione lavorativa potrebbe riflettere una preoccupazione per la stabilità futura che per lei è un aspetto fondamentale. È possibile che per lei la stabilità economica e la sicurezza siano priorità, e questo ha influenzato la sua decisione, non tanto come un giudizio su di te, ma più come una difficoltà a immaginare una vita di coppia con una persona che vede incerta dal punto di vista professionale.
### 3. **Il bisogno di stabilità**
Se la relazione stava proseguendo con l'idea di un futuro insieme, ma lei ha iniziato a percepire la tua situazione come un ostacolo per la sua visione del futuro, potrebbe essere che lei avesse delle aspettative molto concrete, magari legate anche alla sua situazione familiare (vivere con i genitori potrebbe suggerire una ricerca di sicurezza o una difficoltà ad accettare la precarietà come parte di una relazione a lungo termine). Questo non significa che tu non sia una persona valida o che tu non possa costruire qualcosa di stabile in futuro, ma semplicemente che la sua visione del futuro non coincideva con la tua situazione attuale. Purtroppo, la paura di non riuscire a trovare un equilibrio tra queste differenze può portare a un allontanamento, soprattutto se la persona non ha la maturità o la volontà di affrontare una relazione con difficoltà momentanee, come può essere quella legata alla precarietà lavorativa.
### 4. **La sua reazione alla fine della relazione**
Quando una relazione finisce in maniera brusca, come nel tuo caso, può essere molto doloroso, e spesso lascia l'altra persona con molte domande senza risposta. La sua reazione di "sbattere la porta" e non salutarti potrebbe essere stata un'espressione di rabbia e frustrazione, sia per la fine della relazione sia per il fatto che probabilmente si sentiva confusa o non pronta ad affrontare la situazione. Può anche essere un segno che non sapeva come gestire i suoi sentimenti in quel momento e che aveva bisogno di una chiusura immediata per evitare di affrontare il conflitto.
### 5. **Guardare avanti**
Anche se ora ti senti deluso, è importante ricordare che, quando una relazione finisce, non è solo una sconfitta, ma anche un'opportunità per imparare qualcosa di più su te stesso e su cosa desideri davvero in una relazione. La fine di una relazione non definisce il tuo valore come persona, e il fatto che tu abbia preso una decisione chiara di non aspettare che lei risolvesse i suoi dubbi mostra che hai una buona consapevolezza dei tuoi bisogni e della tua capacità di non rimanere in situazioni che non ti soddisfano.
### 6. **Riflessioni su come affrontare la delusione**
L'amaro che senti potrebbe derivare anche da un senso di perdita e di fallimento, ma ti invito a riflettere sul fatto che la vita ti offre molte altre possibilità e che non tutti i rapporti sono destinati a durare. A volte, ciò che sembra una perdita immediata è in realtà un'opportunità per crescere e imparare qualcosa di più su te stesso e su ciò che desideri veramente in un partner. Ogni relazione ci insegna qualcosa, e la chiusura può sembrare dolorosa, ma può anche liberarti per nuove esperienze più in linea con i tuoi valori e obiettivi.
### 7. **Flessibilità e progetti futuri**
Infine, pensa al tuo percorso professionale e ai tuoi obiettivi. La tua situazione lavorativa, sebbene precaria al momento, non è una definizione permanente. In futuro potresti trovare stabilità e costruire una vita che ti soddisfi anche sul piano professionale ed economico. La relazione non avrebbe dovuto essere giudicata solo sulla base della precarietà lavorativa, ma anche sulla qualità del legame emotivo. Probabilmente, la tua ex-partner stava cercando un equilibrio che non ha trovato, ma questo non significa che non possa esserci una persona con cui costruire un futuro sereno, nonostante le sfide iniziali.
### Conclusioni
Cerca di non giudicare te stesso troppo severamente. Le tue emozioni sono normali e comprensibili, ma questa esperienza ti ha offerto degli insegnamenti preziosi. Non è mai facile affrontare una fine, ma potresti considerare di riflettere su cosa desideri veramente per te stesso e sulla persona con cui desideri costruire una relazione.
Se ti senti pronto, puoi anche prendere in considerazione la possibilità di parlare con un professionista per aiutarti a gestire la delusione e a riflettere su come affrontare le prossime relazioni. In bocca al lupo per il tuo percorso!
Buongiorno Daniele, grazie per aver condiviso la tua esperienza con lucidità e onestà. La tua delusione è comprensibile: hai investito nella relazione e compiuto scelte concrete per renderla più stabile, ma ti sei trovato davanti a una rottura improvvisa e poco coerente con i segnali iniziali. Quando una persona proietta sul partner le proprie insicurezze – come può essere il tema della "stabilità" – senza assumersene la responsabilità, è facile che si creino ingiustizie emotive. Il tuo gesto di chiudere con chiarezza, pur nel dispiacere, è un atto di tutela personale maturo. Ora il lavoro da fare è non confondere il tuo valore con l’esito di questa relazione: la tua dignità e progettualità restano intatte. Se ha bisogno di esplorare insieme come affrontare l'amarezza del dopo-relazione, rimango a disposizione.
Gentile Daniele,
Buongiorno e buona domenica anche a lei. La ringrazio per aver condiviso questa sua esperienza. Comprendo perfettamente l'amaro in bocca che le è rimasto; la fine di una relazione, specialmente quando si era investito in progetti e cambiamenti, è sempre dolorosa.
Vorrei offrirle un'analisi della situazione dal punto di vista psicologico e relazionale, e qualche spunto di riflessione.
Analisi della Dinamica Relazionale
Sincronia e Pressioni Iniziali:
La relazione è nata con una forte spinta emotiva da parte di lei ("si mostra subito molto interessata"), e questo l'ha motivata a fare cambiamenti importanti e positivi nella sua vita (il nuovo lavoro, la stabilità). Questo è un elemento positivo di automiglioramento indotto, ma è fondamentale distinguere i cambiamenti che fa per sé da quelli fatti per l'altro.
Il fatto che lei abbia iniziato a farle pressioni per avvicinarsi prima che lei si sentisse pronta (e forse ancor prima che lei avesse una stabilità logistica/economica completa) potrebbe aver messo una tensione precoce sul rapporto.
Il Contrassegno: Sentirsi Solo e l'Episodio del Cane:
L'episodio del cane non è un dettaglio trascurabile. In situazioni di pericolo o disagio per il partner, l'intervento e l'empatia sono fondamentali. La sua percezione di non essere tutelato o sostenuto ("Mi sono sentito come se ci credessi solo io") è stata un segnale molto chiaro che qualcosa si era già incrinato nel suo coinvolgimento emotivo. Spesso, questi eventi "limite" fanno emergere la reale profondità del legame.
La Dichiarazione di Confusione e il "Pretesto" della Precarietà:
Lei ha fatto un grande passo per avvicinarsi a lei (trovare un lavoro stabile e ben retribuito) proprio su sua sollecitazione. Quando lei le comunica di aver perso interesse e la sua giustificazione è la sua "precarietà" (nonostante i suoi miglioramenti e i progetti futuri imminenti), si crea una forte discrepanza.
Molto probabilmente, la precarietà era solo la punta dell'iceberg o, in termini più diretti, un pretesto per chiudere una relazione per cui aveva già perso l'interesse emotivo. Se l'interesse e i sentimenti sono forti, un mese o due di attesa per l'auto e una proroga non sono ostacoli insormontabili, specialmente se il partner ha dato prova di impegno e serietà (come nel suo caso, trovando subito un buon lavoro).
La Sua Reazione (Troncare) e la Reazione Finale di Lei:
La sua decisione di troncare, affermando che non avrebbe aspettato che lei si schiarisse le idee, è stata una scelta di autotutela e dignità. Ha dimostrato di non essere disposto ad accettare un limbo emotivo.
La sua reazione di sbattere la porta e andarsene arrabbiata, senza salutarla, non è un segnale di amore o rimpianto, ma piuttosto di frustrazione e immaturità. È un comportamento che serve a "salvare la faccia" o a gestire il senso di colpa per la decisione che, di fatto, aveva preso lei.
Consigli e Riflessioni
Il Fatto Positivo: Il Nuovo Lavoro. Il lavoro stabile l'ha trovato lei, per lei e per la possibilità di avere una vita più scandita. Non permetta che la fine di questa relazione sminuisca questo risultato eccezionale. Questo cambiamento è un suo successo personale e duraturo, indipendentemente da chi ha al suo fianco.
Lasci Andare l'Amarezza e l'Ipotesi di Errore. Il senso di amaro in bocca è legato al fatto che i suoi sforzi non sono stati "ricompensati" o riconosciuti. Tuttavia, una relazione non è una transazione. L'interesse di lei era superficiale o legato a condizioni esterne (la stabilità immediata). Non si interroghi su cosa poteva fare di più: lei ha dimostrato il massimo del suo impegno.
Focus sul Segnale d'Allarme (Il Cane). Impari a dare peso a segnali come l'episodio del cane. Il modo in cui un partner reagisce ai suoi momenti di bisogno o disagio è un indicatore cruciale della sua capacità di cura e della sua priorità nella relazione.
Il DOC e le Relazioni. Lei ha menzionato in passato il DOC. È possibile che questa relazione abbia innescato una forte ansia da prestazione o la necessità di "fare tutto bene" per il partner. La rottura è dolorosa, ma le offre l'opportunità di rifocalizzare l'attenzione sul suo percorso terapeutico, imparando a gestire l'ansia e a distinguere l'amore autentico (che non pone condizioni materiali rigide) dal desiderio di "essere abbastanza" per l'altro.
La relazione è finita, ma lei è rimasto con un lavoro migliore, una maggiore stabilità e, soprattutto, con la consapevolezza di aver agito con integrità e rispetto per sé stesso. Si dia tempo per elaborare il lutto della relazione, ma celebri i progressi che ha fatto.
In bocca al lupo per il futuro!
Cordialmente,
dott. Sandro Mangano
Buongiorno e buona domenica anche a lei. La ringrazio per aver condiviso questa sua esperienza. Comprendo perfettamente l'amaro in bocca che le è rimasto; la fine di una relazione, specialmente quando si era investito in progetti e cambiamenti, è sempre dolorosa.
Vorrei offrirle un'analisi della situazione dal punto di vista psicologico e relazionale, e qualche spunto di riflessione.
Analisi della Dinamica Relazionale
Sincronia e Pressioni Iniziali:
La relazione è nata con una forte spinta emotiva da parte di lei ("si mostra subito molto interessata"), e questo l'ha motivata a fare cambiamenti importanti e positivi nella sua vita (il nuovo lavoro, la stabilità). Questo è un elemento positivo di automiglioramento indotto, ma è fondamentale distinguere i cambiamenti che fa per sé da quelli fatti per l'altro.
Il fatto che lei abbia iniziato a farle pressioni per avvicinarsi prima che lei si sentisse pronta (e forse ancor prima che lei avesse una stabilità logistica/economica completa) potrebbe aver messo una tensione precoce sul rapporto.
Il Contrassegno: Sentirsi Solo e l'Episodio del Cane:
L'episodio del cane non è un dettaglio trascurabile. In situazioni di pericolo o disagio per il partner, l'intervento e l'empatia sono fondamentali. La sua percezione di non essere tutelato o sostenuto ("Mi sono sentito come se ci credessi solo io") è stata un segnale molto chiaro che qualcosa si era già incrinato nel suo coinvolgimento emotivo. Spesso, questi eventi "limite" fanno emergere la reale profondità del legame.
La Dichiarazione di Confusione e il "Pretesto" della Precarietà:
Lei ha fatto un grande passo per avvicinarsi a lei (trovare un lavoro stabile e ben retribuito) proprio su sua sollecitazione. Quando lei le comunica di aver perso interesse e la sua giustificazione è la sua "precarietà" (nonostante i suoi miglioramenti e i progetti futuri imminenti), si crea una forte discrepanza.
Molto probabilmente, la precarietà era solo la punta dell'iceberg o, in termini più diretti, un pretesto per chiudere una relazione per cui aveva già perso l'interesse emotivo. Se l'interesse e i sentimenti sono forti, un mese o due di attesa per l'auto e una proroga non sono ostacoli insormontabili, specialmente se il partner ha dato prova di impegno e serietà (come nel suo caso, trovando subito un buon lavoro).
La Sua Reazione (Troncare) e la Reazione Finale di Lei:
La sua decisione di troncare, affermando che non avrebbe aspettato che lei si schiarisse le idee, è stata una scelta di autotutela e dignità. Ha dimostrato di non essere disposto ad accettare un limbo emotivo.
La sua reazione di sbattere la porta e andarsene arrabbiata, senza salutarla, non è un segnale di amore o rimpianto, ma piuttosto di frustrazione e immaturità. È un comportamento che serve a "salvare la faccia" o a gestire il senso di colpa per la decisione che, di fatto, aveva preso lei.
Consigli e Riflessioni
Il Fatto Positivo: Il Nuovo Lavoro. Il lavoro stabile l'ha trovato lei, per lei e per la possibilità di avere una vita più scandita. Non permetta che la fine di questa relazione sminuisca questo risultato eccezionale. Questo cambiamento è un suo successo personale e duraturo, indipendentemente da chi ha al suo fianco.
Lasci Andare l'Amarezza e l'Ipotesi di Errore. Il senso di amaro in bocca è legato al fatto che i suoi sforzi non sono stati "ricompensati" o riconosciuti. Tuttavia, una relazione non è una transazione. L'interesse di lei era superficiale o legato a condizioni esterne (la stabilità immediata). Non si interroghi su cosa poteva fare di più: lei ha dimostrato il massimo del suo impegno.
Focus sul Segnale d'Allarme (Il Cane). Impari a dare peso a segnali come l'episodio del cane. Il modo in cui un partner reagisce ai suoi momenti di bisogno o disagio è un indicatore cruciale della sua capacità di cura e della sua priorità nella relazione.
Il DOC e le Relazioni. Lei ha menzionato in passato il DOC. È possibile che questa relazione abbia innescato una forte ansia da prestazione o la necessità di "fare tutto bene" per il partner. La rottura è dolorosa, ma le offre l'opportunità di rifocalizzare l'attenzione sul suo percorso terapeutico, imparando a gestire l'ansia e a distinguere l'amore autentico (che non pone condizioni materiali rigide) dal desiderio di "essere abbastanza" per l'altro.
La relazione è finita, ma lei è rimasto con un lavoro migliore, una maggiore stabilità e, soprattutto, con la consapevolezza di aver agito con integrità e rispetto per sé stesso. Si dia tempo per elaborare il lutto della relazione, ma celebri i progressi che ha fatto.
In bocca al lupo per il futuro!
Cordialmente,
dott. Sandro Mangano
Premetto che non ho letto i messaggi precedenti quindi se poi vorrai dirmi ben volentieri, perciò e mi baso solo su quanto hai condiviso qui.
Da quello che racconti emerge una relazione iniziata in un contesto particolare, con entusiasmo e progettualità, ma che si è poi scontrata con bisogni e aspettative diverse. Tu, nonostante le difficoltà pratiche, ti sei attivato concretamente per costruire maggiore stabilità; dall’altra parte, invece, sembra che il suo coinvolgimento sia venuto meno proprio quando la relazione avrebbe richiesto un passaggio più maturo e realistico.
La sua difficoltà a vederti come “futuro” a causa della precarietà lavorativa e la modalità direi brusca con cui si è chiuso il confronto possono lasciarti molto amareggiato ma non tanto per la fine in sé, quanto per la sensazione di aver creduto e investito più dell’altro.
Il mio consiglio, più che analizzare nel dettaglio questa singola relazione, è di non fermarti solo allo sfogo occasionale. Visto che citi anche una storia di DOC e dinamiche affettive che sembrano toccarti in profondità, potrebbe essere davvero utile intraprendere un percorso psicologico continuativo, che ti aiuti a dare un senso a ciò che vivi, a elaborare questo distacco e a comprendere meglio cosa cerchi (e cosa meriti) in una relazione.
Uno spazio stabile con un professionista non serve a “aggiustare” qualcosa che non va in te, ma a offrirti continuità, strumenti e maggiore chiarezza emotiva
Da quello che racconti emerge una relazione iniziata in un contesto particolare, con entusiasmo e progettualità, ma che si è poi scontrata con bisogni e aspettative diverse. Tu, nonostante le difficoltà pratiche, ti sei attivato concretamente per costruire maggiore stabilità; dall’altra parte, invece, sembra che il suo coinvolgimento sia venuto meno proprio quando la relazione avrebbe richiesto un passaggio più maturo e realistico.
La sua difficoltà a vederti come “futuro” a causa della precarietà lavorativa e la modalità direi brusca con cui si è chiuso il confronto possono lasciarti molto amareggiato ma non tanto per la fine in sé, quanto per la sensazione di aver creduto e investito più dell’altro.
Il mio consiglio, più che analizzare nel dettaglio questa singola relazione, è di non fermarti solo allo sfogo occasionale. Visto che citi anche una storia di DOC e dinamiche affettive che sembrano toccarti in profondità, potrebbe essere davvero utile intraprendere un percorso psicologico continuativo, che ti aiuti a dare un senso a ciò che vivi, a elaborare questo distacco e a comprendere meglio cosa cerchi (e cosa meriti) in una relazione.
Uno spazio stabile con un professionista non serve a “aggiustare” qualcosa che non va in te, ma a offrirti continuità, strumenti e maggiore chiarezza emotiva
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