Buongiorno,dottori.Scusate se vi disturbo.Sto vivendo un periodo molto brutto della mia vita sopratt
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Buongiorno,dottori.Scusate se vi disturbo.Sto vivendo un periodo molto brutto della mia vita soprattutto a causa di una delusione amorosa mischiata all' assenza di amici e all' impossibilità di dirlo alla mia famiglia a causa della mentalità.Mi consigliate qualcosa da fare per soffrire di meno?
Buongiorno e grazie per la sua condivisione.
Capisco quanto possa essere doloroso attraversare un periodo così carico di solitudine e delusione. Quando mancano persone con cui potersi confidare, tutto può sembrare ancora più pesante, e il fatto che lei abbia trovato il coraggio di scriverne è già un passo importante.
Non esistono soluzioni immediate per “soffrire di meno”, ma può aiutare molto iniziare a dare un po’ di spazio alle emozioni, senza giudicarle, magari condividendole con qualcuno che possa accoglierle. Un percorso terapeutico potrebbe offrire proprio questo: un luogo protetto dove comprendere ciò che sta vivendo e ritrovare un nuovo equilibrio.
Se se la sente, valutare un supporto psicologico potrebbe essere un modo concreto per non affrontare tutto da soli.
Un cordiale saluto,
Dottoressa Livia Sterza
Capisco quanto possa essere doloroso attraversare un periodo così carico di solitudine e delusione. Quando mancano persone con cui potersi confidare, tutto può sembrare ancora più pesante, e il fatto che lei abbia trovato il coraggio di scriverne è già un passo importante.
Non esistono soluzioni immediate per “soffrire di meno”, ma può aiutare molto iniziare a dare un po’ di spazio alle emozioni, senza giudicarle, magari condividendole con qualcuno che possa accoglierle. Un percorso terapeutico potrebbe offrire proprio questo: un luogo protetto dove comprendere ciò che sta vivendo e ritrovare un nuovo equilibrio.
Se se la sente, valutare un supporto psicologico potrebbe essere un modo concreto per non affrontare tutto da soli.
Un cordiale saluto,
Dottoressa Livia Sterza
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Buon pomeriggio, sicuramente una perdita, una delusione amorosa richiede quella che in gergo viene definita un'elaborazione del lutto, un naturale processo che richiede del tempo (il tempo necessario per digerire ed elaborare questo "lutto") e si connota di uno stato d'animo depressivo (non in senso diagnostico), che induce a isolarsi e a disinvestire anche su ciò che in genere è per noi piacevole o addirittura ci appassiona. Se questa condizione psicologica è intollerabile e nel tempo lo stato di disperazione o forte dolore non si affievolisce in stati d'animo più sopportabili quali tristezza, sconforto, alternati a momenti di speranza, positività, interesse verso ciò che in genere ci accende, le consiglierei di rivolgersi a uno o una psicoterapeuta. In questo caso, potrebbe essere utile approfondire e lavorare anche sui rapporti amicali e su quelli familiari perché tutti questi livelli potrebbero avere un collegamento tra loro e contribuire allo stato d'animo che vive. Un saluto, Ilaria Innocenti
Buonasera, dal suo messaggio si comprende quanto questo momento risulti per lei doloroso, nonostante le poche informazioni. Per cominciare a stare meglio è necessario che si trovi o crei un tuo spazio in cui riconoscersi e sentirsi riconosciut* e vist*. Questo è senz'altro un cammino lungo e non immediato; avendo esperienza di sostegno psicologico a persone appartenenti a "minoranze" come persone LGBTQIA+ e migranti, ti posso dire che spesso è proprio la difficoltà a condividere i propri vissuti a costituire il primo grande ostacolo al diminuire della sofferenza. Per questo suggerirei, secondo i suoi tempi e le sue modalità, di iniziare un percorso psicologico, attraverso il quale accederà a uno spazio sicuro e non giudicante, che le potrà dare un sostegno ed aiutarla a visualizzare e costruire nuove prospettive.
Sperando di esserle stata utile resto a disposizione
Un saluto
Sperando di esserle stata utile resto a disposizione
Un saluto
Buon pomeriggio a Lei, e Grazie per essersi dato il permesso di scrivere.
A volte, nei momenti più difficili, il semplice gesto di cercare uno spazio sicuro è già un primo passo verso il sollievo, anche se magari non sembra.
Mentre leggevo le sue parole, mi è arrivato chiaramente quanto stia portando da solo un peso che, per chiunque, sarebbe faticoso. Una delusione affettiva, la sensazione di solitudine e il timore di non poter condividere ciò che si prova. Eppure, dentro il dolore, spesso esistono piccoli movimenti, quasi impercettibili, che con il tempo possono diventare aperture.
Se sente che il dolore è troppo intenso o che non si riesce a trovare un appigli, si ricordi che cercare un professionista non è una dichiarazione di debolezza ma un atto di cura verso se stessi. Anche quando il sentiero sembra stretto, spesso dentro di noi esistono risorse che stanno solo aspettando il momento di farsi avanti. E qualcosa, dentro di Lei, lo ha già fatto perché sei qui, a chiedere aiuto.
A presto.
Dott.ssa Cristina Uccellatore
A volte, nei momenti più difficili, il semplice gesto di cercare uno spazio sicuro è già un primo passo verso il sollievo, anche se magari non sembra.
Mentre leggevo le sue parole, mi è arrivato chiaramente quanto stia portando da solo un peso che, per chiunque, sarebbe faticoso. Una delusione affettiva, la sensazione di solitudine e il timore di non poter condividere ciò che si prova. Eppure, dentro il dolore, spesso esistono piccoli movimenti, quasi impercettibili, che con il tempo possono diventare aperture.
Se sente che il dolore è troppo intenso o che non si riesce a trovare un appigli, si ricordi che cercare un professionista non è una dichiarazione di debolezza ma un atto di cura verso se stessi. Anche quando il sentiero sembra stretto, spesso dentro di noi esistono risorse che stanno solo aspettando il momento di farsi avanti. E qualcosa, dentro di Lei, lo ha già fatto perché sei qui, a chiedere aiuto.
A presto.
Dott.ssa Cristina Uccellatore
Gentile utente,
mi dispiace molto per il momento che sta attraversando. Una delusione affettiva, unita alla solitudine e alla sensazione di non poter condividere ciò che prova con la propria famiglia, può davvero pesare molto.
È normale che ora faccia più fatica e che cerchi un po’ di sollievo.
Più che “qualcosa da fare”, quello che può aiutarla davvero è non restare da solo con tutto questo: parlarne con un professionista le permetterebbe di avere uno spazio protetto in cui essere ascoltato senza giudizi e iniziare a dare un po’ di respiro a questo dolore.
Il fatto che abbia cercato un confronto qui è già un passo importante.
Un caro saluto.
mi dispiace molto per il momento che sta attraversando. Una delusione affettiva, unita alla solitudine e alla sensazione di non poter condividere ciò che prova con la propria famiglia, può davvero pesare molto.
È normale che ora faccia più fatica e che cerchi un po’ di sollievo.
Più che “qualcosa da fare”, quello che può aiutarla davvero è non restare da solo con tutto questo: parlarne con un professionista le permetterebbe di avere uno spazio protetto in cui essere ascoltato senza giudizi e iniziare a dare un po’ di respiro a questo dolore.
Il fatto che abbia cercato un confronto qui è già un passo importante.
Un caro saluto.
Buongiorno — grazie per aver scritto, capisco quanto questo momento possa essere doloroso: una delusione amorosa unita all’isolamento e all’impossibilità di parlarne con la famiglia pesa molto. Ecco qualche suggerimento pratico e concreto per stare un po’ meglio subito, senza essere prolissa:
Prima cosa: riconosci che il tuo dolore è reale e legittimo. Permettiti di provarlo senza giudicarti.
Routine e piccoli obiettivi: tieni una routine quotidiana con orari regolari per sonno, pasti e attività. Metti ogni giorno un piccolo obiettivo raggiungibile (es. fare una passeggiata di 20 minuti, preparare un pasto sano).
Movimento e corpo: l’attività fisica regolare aiuta molto l’umore (camminare, ballare, yoga anche a casa).
Espressione sicura: prova a scrivere quello che senti — una lettera che non spedirai, un diario — o a sfogarti con una persona di fiducia online/anonymously se in famiglia non puoi parlarne.
Limita i contatti con chi ti fa male e riduci l’uso dei social se ti confronti troppo: spesso peggiorano il dolore.
Tecniche semplici per calmarti: respiri lenti (4-4-6), esercizi di grounding (es. nominare 5 cose che vedi, 4 che senti…), o brevi meditazioni di consapevolezza.
Ricostruisci connessioni gradualmente: cerca attività di gruppo locali o online che ti interessano (hobby, corsi, volontariato) per incontrare persone nuove con meno pressione.
Cura te stessa concretamente: sonno, alimentazione, idratazione, cose piacevoli anche piccole (musica, film che ti fanno sentire bene).
Se il dolore è travolgente, se pensi a ferirti o hai pensieri suicidari, contatta subito i servizi di emergenza locali o una linea di ascolto: è importante non restare da sola/o in quei momenti.
Infine, se questo stato persiste o interferisce con la vita quotidiana, è molto consigliabile parlarne con uno specialista: la psicoterapia offre strumenti concreti per elaborare la perdita, ridurre l’isolamento e lavorare su modalità comunicative con la famiglia; tecniche specifiche (es. EMDR, mindfulness) possono essere utili se ci sono ricordi o sofferenze particolarmente intensi.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Prima cosa: riconosci che il tuo dolore è reale e legittimo. Permettiti di provarlo senza giudicarti.
Routine e piccoli obiettivi: tieni una routine quotidiana con orari regolari per sonno, pasti e attività. Metti ogni giorno un piccolo obiettivo raggiungibile (es. fare una passeggiata di 20 minuti, preparare un pasto sano).
Movimento e corpo: l’attività fisica regolare aiuta molto l’umore (camminare, ballare, yoga anche a casa).
Espressione sicura: prova a scrivere quello che senti — una lettera che non spedirai, un diario — o a sfogarti con una persona di fiducia online/anonymously se in famiglia non puoi parlarne.
Limita i contatti con chi ti fa male e riduci l’uso dei social se ti confronti troppo: spesso peggiorano il dolore.
Tecniche semplici per calmarti: respiri lenti (4-4-6), esercizi di grounding (es. nominare 5 cose che vedi, 4 che senti…), o brevi meditazioni di consapevolezza.
Ricostruisci connessioni gradualmente: cerca attività di gruppo locali o online che ti interessano (hobby, corsi, volontariato) per incontrare persone nuove con meno pressione.
Cura te stessa concretamente: sonno, alimentazione, idratazione, cose piacevoli anche piccole (musica, film che ti fanno sentire bene).
Se il dolore è travolgente, se pensi a ferirti o hai pensieri suicidari, contatta subito i servizi di emergenza locali o una linea di ascolto: è importante non restare da sola/o in quei momenti.
Infine, se questo stato persiste o interferisce con la vita quotidiana, è molto consigliabile parlarne con uno specialista: la psicoterapia offre strumenti concreti per elaborare la perdita, ridurre l’isolamento e lavorare su modalità comunicative con la famiglia; tecniche specifiche (es. EMDR, mindfulness) possono essere utili se ci sono ricordi o sofferenze particolarmente intensi.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Gentile utente, mi dispiace molto per il difficile periodo che sta passando. Superare una delusione amorosa senza una rete amicale è comprensibilmente più complesso.
Bisognerebbe comprendere questa sofferenza ed elaborarla. Con l'aiuto di un professionista tutto potrebbe risultare più semplice.
Se vuole possiamo iniziare un percorso insieme, non esiti a contattarmi.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Laura Bergamini
Psicologa - Psicodiagnosta
Bisognerebbe comprendere questa sofferenza ed elaborarla. Con l'aiuto di un professionista tutto potrebbe risultare più semplice.
Se vuole possiamo iniziare un percorso insieme, non esiti a contattarmi.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Laura Bergamini
Psicologa - Psicodiagnosta
Gentile Utente,
Nonostante la sua domanda sia molto corta, ciò che mi ha colpito è la solitudine che potrebbe provare in questo periodo. Tuttavia mi chiedo se la sua relazione sentimentale e l'assenza di amicizie siano tra di loro collegate oppure abbiano delle narrazioni differenti. Glielo chiedo perchè quando una relazione sentimentale riempie totalmente il tempo e gli spazi di una persona la rottura provoca un impatto fortissimo e potenzialmente angosciante. Se così fosse potrebbe provare a chiedersi che cosa si aspettava dalla sua relazione e in che modo ne è rimasto deluso. Questo è un primo passo per comprendere in cosa vi siete legati inizialmente e quali sono stati i bisogni l'uno e dell'altro portati all'interno della relazione che, forse, non sono stati soddisfatti.
Altro aspetto importante è la sua famiglia.. perchè mantenere questo segreto? Chi sta proteggendo?
Purtroppo non posso darle una risposta più completa perchè le dinamiche che ha descritto meriterebbero uno spazio più idoneo per essere approfondite.
Qualora ne sentisse il bisogno può esserle utile iniziare un percorso psicologico per capire meglio come le sue relazioni, i suoi bisogni e la sua storia personale si intrecciano nel momento che sta vivendo adesso.
Dott.ssa Valentina Vaglica
Nonostante la sua domanda sia molto corta, ciò che mi ha colpito è la solitudine che potrebbe provare in questo periodo. Tuttavia mi chiedo se la sua relazione sentimentale e l'assenza di amicizie siano tra di loro collegate oppure abbiano delle narrazioni differenti. Glielo chiedo perchè quando una relazione sentimentale riempie totalmente il tempo e gli spazi di una persona la rottura provoca un impatto fortissimo e potenzialmente angosciante. Se così fosse potrebbe provare a chiedersi che cosa si aspettava dalla sua relazione e in che modo ne è rimasto deluso. Questo è un primo passo per comprendere in cosa vi siete legati inizialmente e quali sono stati i bisogni l'uno e dell'altro portati all'interno della relazione che, forse, non sono stati soddisfatti.
Altro aspetto importante è la sua famiglia.. perchè mantenere questo segreto? Chi sta proteggendo?
Purtroppo non posso darle una risposta più completa perchè le dinamiche che ha descritto meriterebbero uno spazio più idoneo per essere approfondite.
Qualora ne sentisse il bisogno può esserle utile iniziare un percorso psicologico per capire meglio come le sue relazioni, i suoi bisogni e la sua storia personale si intrecciano nel momento che sta vivendo adesso.
Dott.ssa Valentina Vaglica
Ciao, capisco quanto sia difficile quello che stai vivendo. La delusione amorosa, la solitudine e la difficoltà di parlare con la famiglia possono pesare molto. Prima di tutto, accogli il dolore senza giudicarlo: è naturale soffrire in momenti come questi, e concederti di sentirlo è un passo importante per superarlo.
Anche se la solitudine può sembrare opprimente, cerca un supporto esterno: un terapeuta o un gruppo di supporto può darti uno spazio sicuro per esprimere te stesso. Se non ti senti pronto a parlare con la famiglia, va bene; però prova a cercare nuove connessioni in ambienti che ti piacciono.
Per ridurre la sofferenza, puoi esprimere le tue emozioni, scrivendo o parlando con qualcuno di fiducia, prenderti cura di te, anche piccole attività come camminare o rilassarti possono fare la differenza e accettare la solitudine, vederla come un’opportunità per conoscerti meglio, senza sentirti in colpa.
Ricorda che il dolore non durerà per sempre. Ogni passo che fai ti avvicina a stare meglio. Se senti bisogno di parlarne con qualcuno puoi comunque contattare un professionista per aiutarti in questo periodo difficile
Anche se la solitudine può sembrare opprimente, cerca un supporto esterno: un terapeuta o un gruppo di supporto può darti uno spazio sicuro per esprimere te stesso. Se non ti senti pronto a parlare con la famiglia, va bene; però prova a cercare nuove connessioni in ambienti che ti piacciono.
Per ridurre la sofferenza, puoi esprimere le tue emozioni, scrivendo o parlando con qualcuno di fiducia, prenderti cura di te, anche piccole attività come camminare o rilassarti possono fare la differenza e accettare la solitudine, vederla come un’opportunità per conoscerti meglio, senza sentirti in colpa.
Ricorda che il dolore non durerà per sempre. Ogni passo che fai ti avvicina a stare meglio. Se senti bisogno di parlarne con qualcuno puoi comunque contattare un professionista per aiutarti in questo periodo difficile
Buongiorno. La ringrazio per aver condiviso questo momento delicato.
Capisco quanto possa essere difficile affrontare insieme una delusione amorosa, la solitudine e l’impossibilità di parlarne con la propria famiglia. In questi momenti è importante non rimanere completamente soli con ciò che si prova.
Ciò che potrebbe aiutarla potrebbe essere: concedersi di sentire le emozioni senza giudicarle; magari mantenere delle piccole routine quotidiane che possano darle stabilità; cercare qualche contatto sociale leggero, anche minimo. Potrebbe essere utile scrivere ciò che sente per alleggerire la mente.
Eventualmente, un supporto psicologico potrebbe offrirle uno spazio sicuro in cui esprimersi e trovare modi più efficaci per stare meglio.
Un caro saluto,
Simona Santoni - Psicologa
Capisco quanto possa essere difficile affrontare insieme una delusione amorosa, la solitudine e l’impossibilità di parlarne con la propria famiglia. In questi momenti è importante non rimanere completamente soli con ciò che si prova.
Ciò che potrebbe aiutarla potrebbe essere: concedersi di sentire le emozioni senza giudicarle; magari mantenere delle piccole routine quotidiane che possano darle stabilità; cercare qualche contatto sociale leggero, anche minimo. Potrebbe essere utile scrivere ciò che sente per alleggerire la mente.
Eventualmente, un supporto psicologico potrebbe offrirle uno spazio sicuro in cui esprimersi e trovare modi più efficaci per stare meglio.
Un caro saluto,
Simona Santoni - Psicologa
Quello che descrivi non è “disturbo”, ma il segnale di una vulnerabilità emotiva che si sta attivando quando una delusione amorosa incontra la solitudine relazionale e l’impossibilità di condividere il dolore con chi dovrebbe sostenerti. In una prospettiva costruttivista intersoggettiva, questo momento parla del bisogno di riscrivere la tua narrazione del Sé, perché ora sembra bloccata su un’unica storia: “sono solo e non posso dirlo a nessuno”.
Per soffrire un po’ meno, il primo passo è dare un posto alle emozioni, invece di combatterle. A volte il dolore diventa più pesante proprio quando proviamo a nasconderlo. È un movimento di regolazione emotiva che puoi imparare, ma raramente da solo.
Può essere utile chiederti: “Cosa mi sta dicendo davvero questa sofferenza: un bisogno di vicinanza? di riconoscimento? di sicurezza?”
Sono domande che in un percorso terapeutico trovano spazio e forma, perché la guarigione passa spesso attraverso una relazione sicura in cui poterti finalmente raccontare senza paura di essere giudicato.
Non devi “essere forte”: devi essere accolto, e questo può avvenire anche fuori dalla famiglia, in uno spazio professionale.
A volte il modo più umano per soffrire di meno è non farlo da soli.
Per soffrire un po’ meno, il primo passo è dare un posto alle emozioni, invece di combatterle. A volte il dolore diventa più pesante proprio quando proviamo a nasconderlo. È un movimento di regolazione emotiva che puoi imparare, ma raramente da solo.
Può essere utile chiederti: “Cosa mi sta dicendo davvero questa sofferenza: un bisogno di vicinanza? di riconoscimento? di sicurezza?”
Sono domande che in un percorso terapeutico trovano spazio e forma, perché la guarigione passa spesso attraverso una relazione sicura in cui poterti finalmente raccontare senza paura di essere giudicato.
Non devi “essere forte”: devi essere accolto, e questo può avvenire anche fuori dalla famiglia, in uno spazio professionale.
A volte il modo più umano per soffrire di meno è non farlo da soli.
Salve, la ringrazio per aver trovato il coraggio di scrivere in un momento così difficile. Da ciò che racconta emerge una grande solitudine emotiva, un dolore che nasce non solo dalla delusione amorosa, ma anche dal sentirsi senza una rete di persone con cui poter condividere ciò che sta vivendo. Quando manca un appoggio affettivo e ci si sente costretti a tenere tutto dentro, anche un dispiacere che normalmente sarebbe faticoso diventa quasi schiacciante. Il suo dolore ha molto senso. Una relazione che finisce o una delusione sentimentale non riguarda solo la persona che si perde, ma anche le speranze, i progetti, l’immagine di sé costruita dentro quel legame. Se a questo si aggiunge il timore di non poter confidare nulla nemmeno alla propria famiglia, per paura di non essere compresi o accolti, è naturale che tutto sembri amplificato e che la sofferenza diventi più difficile da gestire. In momenti così, quello che spesso fa più male non è solo il cuore spezzato, ma la sensazione di dover affrontare tutto da soli. È come se le emozioni avessero bisogno di uno spazio per uscire e invece rimanessero chiuse, diventando ancora più pesanti. Le assicuro che non è un segno di debolezza, ma un effetto umano e comprensibile di una situazione emotiva molto complessa. Può essere utile iniziare a creare dei piccoli spazi di sollievo, che non risolvono tutto subito, ma permettono di respirare un po’ di più. Questo significa trovare persone o luoghi dove possa sentirsi meno solo. Anche se al momento non ha un gruppo di amici, può partire dalle relazioni più semplici e leggere, magari conoscenze nate in contesti quotidiani o attività che sente di poter frequentare senza pressione. A volte non serve un confidente perfetto, ma qualcuno con cui scambiare due parole sincere per spezzare quel muro di isolamento. Potrebbe anche aiutarla darsi il permesso di vivere le sue emozioni senza giudicarle. Il dolore dopo una delusione amorosa non è un errore da correggere, ma un passaggio da attraversare. Spesso più proviamo a soffocarlo, più rimane lì. Se invece ci diamo il tempo di ascoltarlo, giorno dopo giorno si alleggerisce. Anche mettere per iscritto ciò che prova può essere un modo per non portar tutto sulle sue spalle. E anche se oggi le sembra impossibile, questo momento non definirà il suo futuro. La sofferenza che sta provando racconta una cosa importante di lei, il suo desiderio forte di amare e di essere amato, e questo è un valore, non un limite. Con il tempo, e con un po’ di sostegno, questo dolore potrà trasformarsi in un’occasione per conoscersi meglio e costruire legami più solidi. Non è solo in tutto questo. Ha fatto il primo passo cercando ascolto, e questo è già un gesto di cura verso di sé. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Salve, capisco quanto tu stia soffrendo. Una delusione d'amore unita alla sensazione di non avere amicizie può far sentire vuoti, soli e persino sbagliati. Quello che provi non è "esagerato" ma è semplicemente umano. Vorrei provassi a darti il permesso di sentire e SO-STARE in questo dolore senza giudicarti. Ti invito e ti incoraggio a non trasformare questo momento difficile della tua vita in una definizione di te. Se impari ad accettare questo momento della tua vita con tutte le difficoltà del caso lo farà anche la tua famiglia. Un caro saluto Dott.ssa Arcangela Guadagno
Buongiorno a lei,
Una delusione d'amore può innescare processi trasformativi molto importanti, sopratutto passando per la sofferenza, ma sarebbe necessario sapere cosa sia successo in particolare, perché in base a questo, la questione cambia molto. È stato un rifiuto netto? Oppure si tratta di un tira-e-molla di una relazione disfunzionale?
Anche senza il supporto di amici e parenti è possibile uscire da questo brutto periodo, sia fiducioso e ottimista!
Cordiali saluti
Una delusione d'amore può innescare processi trasformativi molto importanti, sopratutto passando per la sofferenza, ma sarebbe necessario sapere cosa sia successo in particolare, perché in base a questo, la questione cambia molto. È stato un rifiuto netto? Oppure si tratta di un tira-e-molla di una relazione disfunzionale?
Anche senza il supporto di amici e parenti è possibile uscire da questo brutto periodo, sia fiducioso e ottimista!
Cordiali saluti
Gentilissimo, nessun disturbo innanzitutto. Comprendo la situazione che ci riporta, e senza conoscerla, potrebbe essere rischioso darle consigli o fare ipotesi. Credo che, data la sofferenza che sta vivendo, intraprendere un percorso di terapia potrebbe aiutarla ad esplorare e provare a comprendere il suo malessere, individuando insieme allo specialista delle strategie funzionali per affrontare tutto questo.
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV
Buongiorno,
mi verrebbe da consigliarle di dedicare del tempo alla sua persona. Quindi nel tempo libero fare qualcosa che le possa piacere o anche qualcosa di nuovo che non ha mai provato così che possa avere anche occasione di fare nuove conoscenze/amicizie qualora lo volesse: può essere uno sport, un hobby, un passatempo di qualsiasi natura. Questo sarebbe utile per rimanere in un ambiente sociale, attiva mentalmente e fisicamente e un modo per crescere e investire su di sè ma anche conoscersi maggiormente.
Spero di essere stata d'aiuto
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
mi verrebbe da consigliarle di dedicare del tempo alla sua persona. Quindi nel tempo libero fare qualcosa che le possa piacere o anche qualcosa di nuovo che non ha mai provato così che possa avere anche occasione di fare nuove conoscenze/amicizie qualora lo volesse: può essere uno sport, un hobby, un passatempo di qualsiasi natura. Questo sarebbe utile per rimanere in un ambiente sociale, attiva mentalmente e fisicamente e un modo per crescere e investire su di sè ma anche conoscersi maggiormente.
Spero di essere stata d'aiuto
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
Salve,
penso che Lei abbia già fatto qualcosa: scrivere queste parole e chiedere consiglio è già di per sé una scelta e un'azione che la porta sulla strada del miglioramento.
Iniziare un percorso di terapia potrà guidarla nei passi successivi, offrendo uno spazio di cura protetto e sicuro.
penso che Lei abbia già fatto qualcosa: scrivere queste parole e chiedere consiglio è già di per sé una scelta e un'azione che la porta sulla strada del miglioramento.
Iniziare un percorso di terapia potrà guidarla nei passi successivi, offrendo uno spazio di cura protetto e sicuro.
A tutti può capitare di trovarsi ad affrontare un periodo problematico, un disagio emotivo, e non riuscire ad affrontarlo facilmente. Rivolgendosi ad uno specialista è possibile, in un tempo breve, essere aiutati a comprendere l’origine del disagio, dargli forma e significato così da superarlo e aprirsi al cambiamento.
Come diceva Freud “nell'impossibilità di poterci veder chiaro, almeno vediamo chiaramente le oscurità” e sarà più facile orientarsi
Ub caro saluto, dott.ssa Chiara Barlucchi
Come diceva Freud “nell'impossibilità di poterci veder chiaro, almeno vediamo chiaramente le oscurità” e sarà più facile orientarsi
Ub caro saluto, dott.ssa Chiara Barlucchi
Gentile paziente,
il dolore che sta vivendo non è esagerato né “sbagliato”. Quando una delusione amorosa si somma alla sensazione di non avere amici e all’impossibilità di confidarsi con la propria famiglia, la sofferenza si amplifica perché ci si sente completamente soli con ciò che si prova. In realtà, ciò che le manca non è una soluzione immediata, ma uno spazio sicuro in cui poter esprimere il dolore senza paura di essere giudicato.
Per soffrire meno non serve negare ciò che sente, ma dare forma a quell’emozione e non viverla in solitudine. Potrebbe aiutarla molto fare tre cose: parlarne con un professionista per alleggerire il peso che porta da solo, riprendere gradualmente attività quotidiane che le danno struttura e distrazione sana (camminare, sport, uscite brevi), e coltivare un piccolo gesto sociale alla volta, anche online, per non chiudersi completamente.
Le delusioni amorose fanno male non solo per la persona che si perde, ma per ciò che rappresentano: la paura di non essere visto, scelto, capito. Questo però non determina il suo futuro. Con un percorso psicologico può ritrovare equilibrio, costruire relazioni più sane e imparare a non farsi definire dagli abbandoni.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alina Mustatea, Psicologa clinica e giuridica, Psicodiagnosta clinica e forense, Coordinatore genitoriale
Se desidera uno spazio di ascolto e sostegno, può prenotare una visita.
il dolore che sta vivendo non è esagerato né “sbagliato”. Quando una delusione amorosa si somma alla sensazione di non avere amici e all’impossibilità di confidarsi con la propria famiglia, la sofferenza si amplifica perché ci si sente completamente soli con ciò che si prova. In realtà, ciò che le manca non è una soluzione immediata, ma uno spazio sicuro in cui poter esprimere il dolore senza paura di essere giudicato.
Per soffrire meno non serve negare ciò che sente, ma dare forma a quell’emozione e non viverla in solitudine. Potrebbe aiutarla molto fare tre cose: parlarne con un professionista per alleggerire il peso che porta da solo, riprendere gradualmente attività quotidiane che le danno struttura e distrazione sana (camminare, sport, uscite brevi), e coltivare un piccolo gesto sociale alla volta, anche online, per non chiudersi completamente.
Le delusioni amorose fanno male non solo per la persona che si perde, ma per ciò che rappresentano: la paura di non essere visto, scelto, capito. Questo però non determina il suo futuro. Con un percorso psicologico può ritrovare equilibrio, costruire relazioni più sane e imparare a non farsi definire dagli abbandoni.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alina Mustatea, Psicologa clinica e giuridica, Psicodiagnosta clinica e forense, Coordinatore genitoriale
Se desidera uno spazio di ascolto e sostegno, può prenotare una visita.
Dovresti parlarne con qualcuno capace di ascoltare la tua storia e aiutarti a darle una trama coerente, che tu possa sentire tua. Se non dai voce e parole a ciò che ti fa soffrire non riuscirai mai a metabolizzarlo davvero!
Buongiorno penso che iniziare un percorso psicologo potrebbe significare ricavarsi uno spazio tutto per Lei dove poter esprimere liberamente tutto che sente e che prova e magari lavorare anche sulla parte relazionale e capire che cosa le ha impedito finora di creare delle amicizie significative e durature. Le ricordo che è possibile prenotare dal mio profilo una videoconsulenza gratuita online di 20 minuti.
In bocca al lupo
Dott.ssa Mariapaola Anania, psicologa e psicosessuologa clinica, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale in formazione
In bocca al lupo
Dott.ssa Mariapaola Anania, psicologa e psicosessuologa clinica, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale in formazione
Buongiorno, mi dispiace molto per il brutto periodo che sta vivendo e per l'assenza di punto di riferimento. L'unico consiglio che posso darle è quello di intraprendere un percorso psicologico con uno specialista, in modo da approfondire tutte le questioni che la fanno soffrire, dare loro senso, trovare soluzioni o strategie alternative, oltre che lavorare su sé stessa e sul migliorare la sua rete sociale e familiare.
E' importante focalizzare e nominare i problemi al fine di elaborarli e poter stare meglio.
Se vorrà, mi trova a sua disposizione.
Chiara Visalli - Psicologa Clinico Dinamica
E' importante focalizzare e nominare i problemi al fine di elaborarli e poter stare meglio.
Se vorrà, mi trova a sua disposizione.
Chiara Visalli - Psicologa Clinico Dinamica
Buona sera,
il primo aspetto da dover considerare è quello di comprendere in maniera più completa quanto accade, qual è il proprio vissuto personale e dare ordine a queste situazioni della propria vita. Per poter fare questo è utile un percorso psicologico che possa permettere di affrontare tutto questo in un clima di ascolto e di aiuto.
Resto a disposizione, anche in modalità online.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Angelica Venanzetti
il primo aspetto da dover considerare è quello di comprendere in maniera più completa quanto accade, qual è il proprio vissuto personale e dare ordine a queste situazioni della propria vita. Per poter fare questo è utile un percorso psicologico che possa permettere di affrontare tutto questo in un clima di ascolto e di aiuto.
Resto a disposizione, anche in modalità online.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Angelica Venanzetti
Salve, grazie per la sua condivisione. Se sta attraversando un periodo difficile, e sente solitudine, può iniziare un percorso di supporto, per capirne le cause, cosa prova a riguardo e liberarsi da pesi emotivi dovuti alla mancanza di dialogo. Tenersi tutto dentro appesantisce la sua situazione attuale. Resto a sua disposizione.
Buongiorno, le consiglio un percorso psicologico che l'aiuti ad "attraversare" il suo dolore. Cordiali saluti.
Caro utente,
le delusioni amorose sono molto difficili da affrontare, dal momento che si vive un processo simile al lutto e, quindi, è necessario prendersi il tempo adeguato per elaborare questo vissuto.
Già aver posto la sua domanda qui, indica la sua volontà di comprendere e affrontare ciò che causa il suo disagio e questo periodo molto brutto, come da lei descritto.
Posso sicuramente consigliarle di rivolgersi a un professionista per trovare uno spazio di comprensione e di ascolto, in cui esporre liberamente i suoi pensieri e i suoi vissuti.
Sono certa che la terapia possa essere lo strumento migliore per dare una risposta alla sua domanda.
Un caro saluto e in bocca al lupo.
le delusioni amorose sono molto difficili da affrontare, dal momento che si vive un processo simile al lutto e, quindi, è necessario prendersi il tempo adeguato per elaborare questo vissuto.
Già aver posto la sua domanda qui, indica la sua volontà di comprendere e affrontare ciò che causa il suo disagio e questo periodo molto brutto, come da lei descritto.
Posso sicuramente consigliarle di rivolgersi a un professionista per trovare uno spazio di comprensione e di ascolto, in cui esporre liberamente i suoi pensieri e i suoi vissuti.
Sono certa che la terapia possa essere lo strumento migliore per dare una risposta alla sua domanda.
Un caro saluto e in bocca al lupo.
Buonasera, quando si passano periodi difficili come sta descrivendo è importante chiedere aiuto. Chiedere aiuto ad un esperto può aiutarla a comprendere meglio ciò che le arreca il dolore e ad elaborarle all'interno di un posto sicuro come la stanza di terapia. Cordialmente
Dot.ssa Laura Forghieri
Dot.ssa Laura Forghieri
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