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Esperienze

Sono una Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Familiare, specializzata presso l’Accademia di Psicoterapia della Famiglia. Mi occupo di disagi e difficoltà relazionali, siano essi familiari, di coppia che individuali, con particolare attenzione alle difficoltà che si possono verificare nei passaggi evolutivi del ciclo di vita (infanzia, adolescenza, giovane età adulta, età adulta, genitorialità, terza età). Grande spazio e ascolto è riservato ai bambini, considerati risorse e guide autorevoli in terapia, così da accedere al complesso mondo delle loro famiglie. Sono convinta che che crisi e difficoltà possano rappresentare un’opportunità di crescita e di rimessa in moto di un processo evolutivo bloccato e, laddove si vedono tante difficoltà, si nascondo altrettante risorse. La collaborazione con la cooperativa Aelle il Punto, che si occupa di riabilitazione psichiatrica, è fonte di nuovi e arricchenti stimoli, primo fra tutti quello di poter lavorare in equipe multidisciplinare.

“La vera cura consiste nel mettere l’altro in condizione di prendersi cura di sé stesso”
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Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica
  • Psicoterapia sistemico relazionale

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    70 €

  • Primo colloquio individuale

    70 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    70 €

  • Sostegno psicologico

    70 €

  • Sostegno alla genitorialità

    70 €

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  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Dott.ssa Livia Sterza

Via Francesco de Sanctis 9, Roma 00195

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7 recensioni

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  • C

    Ottima professionista, umana e competente.
    Ti fa sentire a tuo agio e ti segue con attenzione.
    La consiglio anche a chi si affaccia per la prima volta alla terapia, o a chi non si trova bene e sente il bisogno di un migliore rapporto dove ci si senta seguiti e ascoltati.
    Grazie di tutto.

     • Dott.ssa Livia Sterza psicoterapia  • 

  • T

    Ho iniziato il mio percorso con la dottoressa a settembre e fin da subito ho trovato un ambiente accogliente e professionale. La sua grande empatia e capacità di ascolto mi hanno fatto sentire compreso e sostenuto in ogni seduta. Un supporto prezioso che sta facendo davvero la differenza

     • Dott.ssa Livia Sterza psicoterapia  • 

  • S

    Ho conosciuto la dott.ssa Sterza in un periodo molto complicato della mia vita. Non avendo mai fatto un percorso di psicoterapia ero un po' agitata non sapendo cosa aspettarmi. Dal primo momento mi sono sentita accolta e a mio agio. Considero la dott.ssa empatica, delicata nei modi e profonda nei contenuti, soprattutto mi sono sempre sentita libera di parlarle di qualunque cosa senza riserve. Per la mia esperienza personale, consiglierei a chiunque di affidarsi a lei

     • Dott.ssa Livia Sterza psicoterapia individuale  • 

  • M

    Professionista preparata ed empatica, nei primi colloqui ho potuto trovare uno spazio per mettere a fuoco alcuni aspetti del disagio che da tempo affrontavo, sono fiduciosa del percorso che potremo fare insieme

     • Dott.ssa Livia Sterza psicoterapia  • 

  • D

    Mi sono sentita a mio agio già a i primi incontri

     • Dott.ssa Livia Sterza colloquio psicologico individuale  • 

  • G

    Ho trovato grande accoglienza e ascolto. Nonostante per me iniziare la terapia sia stato difficile i risultati cominciano a sentirsi e mi sento meglio. La Dottoressa ha mostrato grande professionalità.

     • Dott.ssa Livia Sterza psicoterapia individuale  • 

  • E

    Professionista empatica e competente, ci ha aiutati a ritrovare il dialogo e la serenità familiare. La consiglio a chi cerca un supporto serio e umano per affrontare le difficoltà relazionali

     • Dott.ssa Livia Sterza psicoterapia familiare  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 28 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve, sono una ragazza di 26 anni e a partire da inizio settembre ho iniziato improvvisamente a sentire un peso sul petto o sullo stomaco come se mi mancasse aria che mi portava a inspirare continuamente finché non mi sentivo meglio, talvolta di notte mi svegliavo quasi come se stessi soffocando e notavo che prendendo la camomilla la situazione rimaneva migliorava. Ne ho parlato con il mio medico ad ottobre e dopo aver valutato anche le analisi che erano perfette tranne per carenza di ferro, ha dedotto che fossero attacchi di ansia o panico probabilmente associati alla paura di dover inziare il primo anno di università e mi ha prescritto una cura con ansioten. Da quando ne ho parlato con il medico, questo problema non si è più presentato, tanto che non ho neanche iniziato la cura prescritta. Qualche settimana fa mi trovavo in treno di ritorno a casa e mi sono trovata nuovamente in questa sensazione di mancanza d'aria e conseguente inspirazione profonda e continua. Ancora oggi a gennaio 2026, anche senza peso sul petto, capita di dover alternare ogni 20 minuti circa il mio respiro con inspirazioni profonde. Devo precisare che se sono distratta o trascorro una giornata fuori con i miei amici questo problema è come se sparisse per poi ripresentarsi una volta che ritorno a casa. Inoltre, ho notato che quando studio anche solo per una mezz'oretta aumenta questo respiro d'aria forzato e mi sento tipo stordita o rallentata nei movimenti/parole. Dopo questo sproloquio, sono qui a chiedervi se la diagnosi del mio medico è giusta quindi si parla di attacchi di ansia/panico o se si tratta di qualcosa di più grave? Come posso risolvere questo problema? Grazie.

Buongiorno e grazie per la sua condivisione. I sintomi che descrive possono essere letti come una risposta corporea a uno stato di attivazione emotiva, più che come il segnale di una condizione organica, soprattutto considerando che gli accertamenti medici sono risultati nella norma.
Il fatto che la sensazione di mancanza d’aria compaia in alcuni momenti specifici, come lo studio o il rientro a casa, e tenda invece a ridursi quando è distratta o in compagnia, suggerisce che il corpo stia reagendo a una tensione o a una preoccupazione non sempre pienamente consapevole. In una fase di cambiamento come l’inizio dell’università, l’ansia può trovare espressione proprio attraverso il respiro e le sensazioni di oppressione o stordimento.
Credo possa essere utile considerare questi segnali come una forma di comunicazione del corpo, che segnala un bisogno di maggiore regolazione e contenimento. Il miglioramento iniziale dopo il colloquio con il medico va nella stessa direzione.
Lavorare sulla comprensione di ciò che attiva questi vissuti, magari con un supporto psicologico, può aiutarla a ridurre gradualmente i sintomi, dando loro un significato e permettendo al corpo di ritrovare un equilibrio più stabile.
Resto a disposizione,
un saluto
Dottoressa Livia Sterza

Dott.ssa Livia Sterza

Buongiorno, vorrei un aiuto riguardo i miei ultimi conflitti interiori. Sono con il mio compagno insieme da 10 anni e abbiamo due figli di 4 e 2 anni. Non abbiamo più intimità dal concepimento del 2 figlio (2anni) e quando ne abbiamo parlato insieme ci giustifichiamo con la stanchezza e il carico mentale della genitorialitá.
Da poco, mi incontro per caso con un ragazzo, con il “mio primo amore” e ci scambiamo due chiacchiere informali. Da lì cambio modo di vedere il mio compagno e sento una voglia irrefrenabile di passare del tempo con questo ragazzo, come se tutti questi anni di distacco tra di noi non ci fossero mai stati. Ci sentiamo e sento delle vibrazioni interne positive. Cosa faccio? Mi spingo oltre per capire se è solo una passione fisica?

Buongiorno e grazie per la sua condivisione. Ciò che sta vivendo può essere considerato un segnale che emerge all’interno del sistema familiare e di coppia. La fase attuale del ciclo di vita, con due figli piccoli e un carico genitoriale elevato, spesso porta la coppia a ridurre gli spazi di intimità e di scambio, senza che questo indichi necessariamente una crisi.
L’incontro con una persona significativa del passato può funzionare come un attivatore: riporta in primo piano emozioni, vitalità e parti di sé che erano rimaste sullo sfondo. Più che concentrarsi sull’idea di “spingersi oltre”, può essere utile leggere questo vissuto come un’informazione su bisogni personali che stanno cercando ascolto.
Il punto centrale, in questa fase, non è l’azione ma la riflessione: su ciò che oggi manca nella relazione di coppia, su come i ruoli familiari abbiano modificato l’equilibrio e su quali spazi personali siano rimasti inespressi.
Prendersi tempo per comprendere questi aspetti può aiutarla a mantenere una posizione più consapevole e a evitare scelte impulsive, dando valore a ciò che sta emergendo senza la necessità di agire immediatamente.
Un saluto,
Dottoressa Livia Sterza

Dott.ssa Livia Sterza
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