buongiorno dottori, premetto sto con una persona piu grande di me, io 26 lui 48, non riesco a farmi

10 risposte
buongiorno dottori, premetto sto con una persona piu grande di me, io 26 lui 48, non riesco a farmi andare bene che una persona possa seguire sui social, o guardare/mettere mi piace ecc altre ragazze, intendo però tutte quelle che mettono in mostra qualcosa, che possono anche fare certi contenuti ecc ecco..cioe anche in questi giorni ho visto che lui ha seguito e mette mi piace a una ragazza che fa certi contenuti, ma perché, qual è il senso..anche io posso guardare ma finisce li..perché lui deve anche seguire mettere mi piace, lui so che mi vuole, mi ama e tutto lo vedo e lo sento, e so anche che mi direbbe (come già successo) che vede ma non guarda, che non ci sono altri pensieri o secondi fini, ma non riesco a crederci, perché allora perché ti soffermi a mettere mi piace, io immagino la scena di una persona che guarda certe cose e si ferma nel farlo, forse sono io strana, forse la mia mente è in qualche modo strana e fa certi pensieri strani e ossessivi..però non riesco a farmelo andare bene o non pensarci, perché mi da fastidio anche se posso pensarci e dire si ok non è successo nulla e comunque può capitare perché altrimenti sarebbe vietarlo di fare qualcosa no? Però vorrei lasciarlo anche solo per una cosa cosi..perché? Cosa faccio? Cosa faccio per dirglielo senza sembrare una che lo controlla(perché comunque ho visto nel suo profilo quindi sembro una ossessiva..)non so che fare e come calmare questo..
Gli uomini sono molto più recettivi agli stimoli visivi rispetto a noi donne, quindi il suo impulso è più forte. Per iniziare, senza creare false interpretazioni di sé stessa come ossessiva o possessiva, ecc., capisca meglio cosa gli aumenta il desiderio, quali sono le sue fantasie e le cose che vorrebbe esplorare. La vostra relazione sta funzionando, però è chiaro che lui esplora, anche con la mente, alcune fantasie: forse parlare apertamente di queste vi aiuterebbe invece di litigare.

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Dott.ssa Eva Meuti
Psicologo, Psicologo clinico
Ardea
Buongiorno, quello che descrivi è più comune di quanto pensi e non ti rende né strana né ossessiva. Stai esprimendo un disagio reale legato a insicurezza e bisogno di rassicurazione.
Il punto non è il like in sé, ma come questo comportamento ti fa sentire. Per alcune persone i social non hanno significato, per altre sì: entrambe le cose sono legittime. Anche la differenza d’età può accentuare il bisogno di confini chiari.
Puoi dirglielo senza accusare usando il “io”:
“Quando vedo queste cose mi sento insicura e sto male, anche se so che non c’è un tradimento”.
Se questo disagio persiste e ti porta a pensare di lasciarlo, è importante chiederti se questa relazione riesce davvero a farti sentire serena e al sicuro emotivamente. Questo merita ascolto, non colpa.
Dal punto di vista psicologico il disagio che lei descrive può essere compreso come il risultato di una forte attivazione emotiva legata alla paura di perdere il legame e al bisogno di sentirsi scelta e rassicurata in modo esclusivo, più che al comportamento in sé del suo partner. La differenza di età può accentuare insicurezze già presenti, portando la mente a confrontarsi continuamente con altre figure percepite come potenziali minacce, e i social network amplificano questo meccanismo perché rendono visibili gesti che un tempo sarebbero rimasti privati o fugaci. Il fatto che lei riconosca razionalmente che il suo compagno le dimostra affetto e coinvolgimento ma emotivamente non riesca a fidarsi delle sue spiegazioni indica una discrepanza tra ciò che sa e ciò che sente, discrepanza che spesso è alimentata da pensieri ripetitivi e immagini mentali intrusive che aumentano l’ansia e il senso di controllo. Non si tratta di essere strane o sbagliate, ma di una difficoltà a tollerare l’ambiguità e a regolare le emozioni quando viene percepita una minaccia al legame, e più si cerca di controllare o di trovare una spiegazione rassicurante, più il pensiero tende a fissarsi. Il desiderio di interrompere la relazione anche per un motivo che lei stessa percepisce come sproporzionato può essere letto come un tentativo di interrompere il dolore e l’angoscia più che come una reale mancanza di amore. Per quanto riguarda il confronto con lui, può essere utile spostare il focus dal suo comportamento al suo vissuto, esprimendo come lei si sente e cosa si attiva dentro di lei in quelle situazioni, senza accuse né giustificazioni, perché il tema centrale non è vietare o controllare ma capire se e come questo rapporto può offrirle un senso di sicurezza emotiva sufficiente. Parallelamente sarebbe importante lavorare su questi pensieri ossessivi e sulla gestione della gelosia in uno spazio psicologico dedicato, così da distinguere ciò che appartiene alle sue paure da ciò che realmente accade nella relazione e ritrovare maggiore calma e chiarezza nelle sue scelte.
Gentile utente,
Mi soffermerei sul significato che per lei ha il mettere mi piace sui social in generale. A volte attribuiamo significati diversi a queste cose ed è facile farsi prendere dai pensieri. Usa più volte l'espressione "farmelo andare bene", è importante non ignorare quando proviamo disagio o fastidio perchè indagando su quelle sensazioni possiamo scoprire cose su di noi che poi ci permettono di fare delle scelte consapevoli e che rispettino i nostri valori anche nella nostra vita e nelle nostre relazioni. Qualora avesse voglia di approfondire la questione sono disponibile.
Una buona giornata
Dott. Mattia Moraschini
Psicologo, Psicologo clinico
Fano
Buongiorno e grazie per la sua condivisione. Vedo che ha molte domande e posso immaginare l'intrusività di certi pensieri che lei definisce correttamente "ossessivi". Il consiglio che le do è di approfondire quanto ci ha appena portato in una sede più opportuna, come per esempio un percorso di psicoterapia dove si può esplorare e cercare di comprendere cosa genera determinati pensieri o determinati schemi che si ripetono.
Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti e nel mentre le auguro una buona giornata.
Cordialmente, dottor Moraschini.
Dott.ssa Alina Mustatea
Psicologo, Psicologo clinico
Pomezia
Gentile paziente,
quello che sta vivendo non è “stranezza” né follia, ma un conflitto interno molto comune quando si intrecciano gelosia, confronto e paura di perdere valore agli occhi dell’altro. Il fastidio che prova non nasce tanto dai social in sé, ma dal significato che lei attribuisce a quei gesti.
Per lei seguire e mettere “mi piace” a certi contenuti equivale a un atto di interesse attivo, a una scelta, a un soffermarsi. Non è solo guardare qualcosa che passa davanti agli occhi, ma è come se dicesse “ti vedo, ti scelgo, mi esponi qualcosa che mi attrae”. È comprensibile che questo la faccia sentire messa in discussione, soprattutto se quelle ragazze rappresentano un ideale fisico o sessuale che lei teme di dover “competere”.
Il fatto che lui le dica di amarla e che lei lo senta presente non annulla automaticamente questo disagio. Le due cose possono coesistere: lui può essere coinvolto nella relazione e allo stesso tempo vivere i social in modo più leggero o disinvolto, senza attribuire lo stesso peso simbolico che attribuisce lei. Qui non c’è una verità assoluta, ma due modalità molto diverse di dare significato agli stessi comportamenti.
La differenza d’età può amplificare tutto questo. A volte chi è più grande ha un rapporto con i social più superficiale, meno riflessivo, mentre chi è più giovane tende a viverli come una vetrina relazionale, carica di significati. Questo non rende lei “ossessiva”, ma più sensibile a ciò che può minare la sicurezza del legame.

Il punto importante è che il suo disagio non va minimizzato né trasformato in controllo. Non si tratta di dirgli cosa può o non può fare, ma di parlare di come lei si sente. Può dirglielo così, senza accuse:
“Non ti sto controllando e non voglio limitarti, ma quando vedo certi like mi sento a disagio e mi parte l’ansia. Non è razionale, ma mi fa stare male e vorrei che lo sapessi.”
In questo modo parla di sé, non di lui.

Se però dentro di lei sente che questo tema diventa costante, intrusivo, che le rovina le giornate e la porta a pensare di lasciarlo solo per calmare l’ansia, allora è utile chiedersi se non stia usando l’idea della rottura come strategia per spegnere un’angoscia più profonda. Non sempre il problema è l’altro: a volte è la paura di non essere abbastanza, di non essere scelta, di essere sostituibile.

Un lavoro su questi pensieri può aiutarla a distinguere ciò che è un reale limite per lei da ciò che è un timore che nasce dentro. Così potrà capire se questa relazione è incompatibile con i suoi bisogni o se è l’ansia a prendere il comando.

Un caro saluto
Dott.ssa Alina Mustatea
Psicologa clinica e giuridica
Psicodiagnosta clinica e forense
Coordinatore genitoriale
Se desidera lavorare su gelosia, pensieri ossessivi e sicurezza emotiva nella coppia, può prenotare una visita.
Dott. Fabio Nenci
Psicologo clinico, Psicologo
San Maurizio Canavese
Buongiorno,
partiamo dal presupposto che non abbiamo un comportamento giusto e uno sbagliato, ma che in un certa maniera un comportamento possa nuocere involontariamente e senza malizia un altra persona . Le chiedo cosa cambierebbe per lei se lui si limitasse solo a guardare senza mettere un mi piace, sarebbe lo stesso inaccettabile in quanto sta guardando contenuti di altre donne o sarebbe più accettabile?
Si sente tradita quando mette un mi piace ? e se si come mai sente che la sta tradendo? cosa sente dentro di lei tutte le volte che vede un mi piace ad un altra donna?
Una volta che si è risposta , provi a far capire a lui come si sente quando vede un mi piace senza accusarlo di nulla. Deve esprimere solo come si sente lei senza incolparlo di niente.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
quello che descrivi è un sentimento molto comune nelle relazioni: provare disagio o gelosia rispetto al comportamento del partner sui social, soprattutto quando si tratta di interazioni con altre persone che mostrano contenuti provocanti o espliciti. Non significa che tu sia “strana” o che i tuoi pensieri siano ossessivi in senso patologico, ma che il tuo cervello percepisce una possibile minaccia alla relazione o al senso di sicurezza emotiva che hai con lui.

È importante distinguere tra ciò che realmente accade e le interpretazioni che ne diamo: seguire o mettere “mi piace” a qualcuno non implica necessariamente interesse sessuale o sentimentale, ma spesso può avere motivazioni sociali, di curiosità o abitudinarie. Questo non toglie che il tuo disagio sia reale e legittimo.

Per gestire la situazione, può essere utile:

Riconoscere i tuoi sentimenti senza giudicarli: accettare che provi fastidio è il primo passo per non sentirti “sbagliata”.

Dialogare in modo chiaro e calmo: invece di accusare, puoi esprimere come ti senti, ad esempio dicendo “Quando vedo che metti mi piace a certe ragazze, mi sento a disagio, vorrei parlarne insieme”. In questo modo comunichi il tuo stato emotivo senza controllare il partner.

Mettere dei limiti chiari per te stessa: capire quali comportamenti sei disposta a tollerare e quali ti creano troppo disagio può aiutarti a prendere decisioni coerenti con i tuoi valori.

Gestire i pensieri intrusivi: tecniche di mindfulness o strategie di ristrutturazione cognitiva possono aiutarti a ridurre la ruminazione e l’ansia legata a questi eventi.

Se senti che questo disagio influenza molto la tua serenità o la relazione, parlarne con uno specialista può aiutarti a comprendere meglio le tue emozioni, i tuoi limiti e a trovare strategie concrete per affrontare la situazione senza sensi di colpa o conflitti inutili.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Susanna Scainelli
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Albino
Buongiorno, per comprendere e gestire al meglio le sue dinamiche relazionali le suggerirei di intraprendere un percorso psicologico. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli
Quale significato assume per te il comportamento del tuo partner?. Concentrati inoltre sul dato di realtà, cosa sta realmente accadendo? il like lasciato sui social è una minaccia reale per il nostro rapporto o forse sono io a percepirla come tale perché mina le mie insicurezze. Provare frustrazione o rabbia per situazioni di questo tipo non è una colpa, ma è importante dare voce a queste emozioni in modo da riconoscerle e validarle per il significato che hanno per te.

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