Esperienze
Psicologa Clinica.
Psicologa Giuridica.
Consulente Tecnico di Parte.
Facilitatore Mindfulness.
Psicodiagnosta clinica e forense in formazione CEIPA (RM)
Mi laureo in Psicologia Comportamentale e Cognitiva con una tesi sulla Liminalità e la progettazione esistenziale a seguito di malattia oncologica.
Mi sono formata attraverso un periodo annuale di tirocinio sia in Psicologia clinica, presso il Centro Internazionale di Psicologia e Psicoterapia "CIPPS" di Salerno, sia in Psicologia clinica e penitenziaria, come psicologa afferente il Servizio ASL, presso la Casa Circondariale A.Graziano di Bellizzi Irpino (AV).
Sono una Psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Campania (N. 11842).
Conseguo un Master di II livello presso l'Università Europea di Roma e l'Istituto Skinner in Psicologia Giuridica civile e penale, adulti e minori, associato ad un periodo di tirocinio altamente pratico, con votazione 110 e lode, con una tesi sul Disturbo Narcisistico di Personalità.
Come Psicologa Clinica, mi occupo di fornire sostegno psicologico online ed in presenza ad adulti e adolescenti (a partire dai 16 anni), anche attraverso l'ANPIF (Associazione Nazionale Psicologia in Farmacia), direttamente presso la farmacia dei servizi, dove svolgo anche valutazioni neuropsicologiche dell'anziano.
Mi sono formata come Facilitatore Mindfulness attraverso un programma internazionale per la formazione continua professionale (CPD), il cui percorso formativo è accreditato da IPHM (International Practitioners of Holistic Medicine)e da IMMA – International Mindfulness and Meditation Alliance.
In ambito clinico-forense, svolgo attività di Consulente Tecnico di Parte (CTP)per privati cittadini e per studi legali in materia di valutazione clinica delle capacità genitoriali nei casi di separazione e divorzio; affidamento e adozione dei minori; valutazione del danno non patrimoniale alla persona; valutazione delle capacità di agire (disporre testamento, stipulare contratti, fornire valido consenso ai trattamenti sanitari); valutazione dell'idoneità a rendere testimonianza; valutazione della pericolosità sociale, ascolto del minore in incidente probatorio, ascolto del minore testimone.
Aree di competenza principali:
- Psicologia giuridica
Principali patologie trattate
- Psicosi post partum
- Ansia
- Crisi di coppia
- Dipendenza affettiva
- +36 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Consulenza psicologica
Da 50 € -
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Superamento di eventi traumatici
50 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
50 € -
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Mindfulness
Da 45 € -
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Indirizzi (5)
Avellino 83100
Disponibilità
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via degli Imbimbo 30/32, Avellino 83100
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Via Nazionale Alvanella 155, Monteforte Irpino 83024
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Via Chiaia, 130, Napoli 80121
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Pagamento online
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- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
7 recensioni
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L
Laura
Meravigliosa attenda e gentile cordiale mi segue e mi dà consigli mi dà sicurezza
• Studio Clinico Simona Borrelli • consulenza psicologica •
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M
M N
La Dottoressa oltre ad essere un eccellente professionista e anche una persona molto empatia ti fa sentire a tuo agio e segue il tuo percorso con immensa umanità e in maniera scrupolosa
• Studio Clinico Simona Borrelli • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Simona Borrelli
Grazie mille per il suo splendido feedback! Sono felice di poterla accompagnare nel suo percorso e sono felice di aver potuto, grazie alla sua fiducia, instaurare un'ottima alleanza terapeutica ed un ambiente a lei favorevole.
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L
Luisa
Il mio percorso con la dottoressa mi sta aiutando tantissimo,fin dalla prima seduta ho trovato empatia e simpatia.Sono molto soddisfatta.
• Consulenza online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Simona Borrelli
Grazie mille per la fiducia e la stima.
Sono molto felice di poterti essere di supporto e di accompagnarti in questo momento della tua vita.
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G
G.G
Ottima dottoressa molto paziente ed empatica. Sono molto soddisfatta
• IMC Medical Center Avellino • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Simona Borrelli
La ringrazio molto, sono felice di esservi stata d'aiuto e che ciò per cui avete chiesto la mia consulenza possa migliorare il vostro percorso.
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G
Giuseppina iovino
Mi sono trovata benissimo,e molto professionale,in solo due sedute già ci sono miglioramenti riguardo a mio figlio...e una terapia fonda a che per noi genitori ci fa stare bene..si trova in
Una struttura molto accogliente, moderna,personale cordialissimi...• IMC Medical Center Avellino • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Simona Borrelli
Grazie mille per le parole cariche di stima e di dolcezza.
Sono contentissima di avervi incontrato sul mio cammino e allo stesso tempo, di potervi accompagnare in un percorso in cui possiate avere bisogno di un sostegno, un incoraggiamento o un'analisi di un magnifico viaggio, come la genitorialità.
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L
Luca
Sono stato dalla dottoressa Borrelli consigliato da un conoscente per mio figlio a seguito di un grave lutto familiare dottoressa molto professionale e sensibile verso i pazienti da quando ci siamo rivolti a lei ho notato grandi miglioramenti per mio figlio ed molto affetuosa nei sui confronti grazie di tutto
• Simona Borrelli Consulenza Psicologico-forense civile e penale, adulti e minori • consulenza tecnica di parte •
Dott.ssa Simona Borrelli
Grazie mille a voi per la fiducia e la stima che mi avete dimostrato.
Sono ben felice di esservi stata di supporto e mi auguro che il percorso che abbiamo delineato possa essere sempre più adeguato e calibrato affinchè possiate ritrovare una nuova consapevolezza.
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M
M.D.V.
Il mio percorso con la dottoressa Simona Borrelli è iniziato in un momento difficile della mia vita. Fin dal primo incontro, ho trovato un ascolto autentico, privo di giudizio, e una guida delicata ma ferma. Con il suo aiuto sto imparando a comprendere meglio me stesso, i miei schemi, le mie fragilità, ma anche le mie possibilità di cambiamento.
Apprezzo in particolare la sua capacità di accogliere le mie emozioni senza fretta, lasciando che il lavoro interiore emerga in modo naturale. Ogni seduta è un piccolo passo verso una versione più consapevole di me.• IMC Medical Center Avellino • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Simona Borrelli
La ringrazio molto per le splendide parole di stima nei miei riguardi.
Sono felice che il percorso intrapreso insieme possa significare tanto per lei e sono estremamente fiduciosa dell'apporto migliorativo che lo stesso produrrà per entrambi.
Con l'augurio di poter continuare ad esserle di supporto e di proseguire, con la stessa alleanza terapeutica, questo cammino, la ringrazio nuovamente per la fiducia che mi ha mostrato.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 13 domande da parte di pazienti di MioDottore
buongiorno dottori, premetto sto con una persona piu grande di me, io 26 lui 48, non riesco a farmi andare bene che una persona possa seguire sui social, o guardare/mettere mi piace ecc altre ragazze, intendo però tutte quelle che mettono in mostra qualcosa, che possono anche fare certi contenuti ecc ecco..cioe anche in questi giorni ho visto che lui ha seguito e mette mi piace a una ragazza che fa certi contenuti, ma perché, qual è il senso..anche io posso guardare ma finisce li..perché lui deve anche seguire mettere mi piace, lui so che mi vuole, mi ama e tutto lo vedo e lo sento, e so anche che mi direbbe (come già successo) che vede ma non guarda, che non ci sono altri pensieri o secondi fini, ma non riesco a crederci, perché allora perché ti soffermi a mettere mi piace, io immagino la scena di una persona che guarda certe cose e si ferma nel farlo, forse sono io strana, forse la mia mente è in qualche modo strana e fa certi pensieri strani e ossessivi..però non riesco a farmelo andare bene o non pensarci, perché mi da fastidio anche se posso pensarci e dire si ok non è successo nulla e comunque può capitare perché altrimenti sarebbe vietarlo di fare qualcosa no? Però vorrei lasciarlo anche solo per una cosa cosi..perché? Cosa faccio? Cosa faccio per dirglielo senza sembrare una che lo controlla(perché comunque ho visto nel suo profilo quindi sembro una ossessiva..)non so che fare e come calmare questo..
Buonasera,
in una relazione sentimentale ogni coppia, con l'instaurarsi della fiducia, dei propri ritmi e bisogni, col tempo, dà vita ad un certo equilibrio.
A prescindere da quella che sia l'età, tra i due individui, o i gusti e le necessità, questo equilibrio va definito, e con definito, intendo che è giusto che ognuno apporti alla relazione una certa dose di sé. Non è scontato, dunque, portare nella coppia i propri dubbi, le proprie incertezze o paure, in quanto, tutto ciò, contribuisce alla realizzazione del suddetto equilibrio, per cui, se si fa presente all'altro ciò che ci dà fastidio o ciò che ci spaventa, è molto più facile che l'altro possa comprendere e spiegare un proprio comportamento o decisione.
Se si rimane in silenzio o si presume che l'altro possa comprenderci autonomamente, non si fa altro che incorrere in problematiche legate a pensieri inespressi, reazioni disattese ed illusioni. È bene, quindi, stabilire quelli che, di comune accordo, possono essere i confini, ben tollerati da entrambi, oppure, imparare ad ascoltare l'opinione altrui, per comprendere il perché di tale atteggiamento, senza sovra o sottovalutarlo, e magari, accettarlo anche, a differenza di come inizialmente ci si sarebbe aspettati.
Un augurio a lei.
Salve dottori. Sono una ragazza di 38 anni che vive ancora a casa con i genitori e il fratello di 30. Io lavoro nel sociale e sono un educatore professionale. Poiché ho dei contratti a tempo determinato che ancora non mi permettono una stabilità non ho ancora pensato di potermi pagare un affitto. Ma non è solo questa la motivazione. Purtroppo, a causa di mio fratello, che da anni non riesce a portare a termine nulla e avendo avuto condotte negative fino allo scorso anno, ho sviluppato delle manie di controllo in casa, verso di lui e verso i miei genitori, che ancora non hanno imparato a gestire questa situazione. Gli è stato proposto di ogni, corsi di formazione, lavori. Non ha mai portato a termine nulla, non ha vita sociale e dipende completamente dai miei genitori ( esce con loro, o sta in casa, si limita solo a fare qualche breve passeggiata e rincasa) quest estate è stati invogliato dai miei a fare dei test per alcuni corsi universitari ed è riuscito ad accedere al corso di infermieristica che da novembre ha cominciato a frequentare in presenza. Tra poco ci saranno gli esami e si sta già cominciando a lamentare che non riuscirà, mettendo il muso in casa e continuando coi suoi malumori perenni. Avviso che io e lui non ci parliamo da mesi, abbiamo sempre avuto un rapporto conflittuale e mancanza di dialogo sano, io ho sempre cercato di riavvicinarmi nonostante tutto quel che ha causato in casa fino ad un anno fa mi ha portato ad avere rancore verso di lui. Adesso, dall ultima volta che abbiamo avuto una brusca discussione non mi sono più sentita di fare i passi che facevo prima verso di lui, anche quando non dovevo.
Per anni ha bevuto, mascherava così le sue insicurezze , diventava aggressivo e due anni fa per poco non lo abbiamo denunciato( rubava in casa, vendeva cose e manipolava i miei ) adesso tutto ciò non accade piu( prende psicofarmaci da anni e antabuse per non bere) non ha avuto più ricadute ma i suoi malesseri creano ansia ,non solo a me ma soprattutto a mia madre, che è la persona che ne risente di più e dipende dai suoi stati d animo. Purtroppo non ho una famiglia salda, mia madre faceva A e mio padre B. Ed io quando scoprivo cosa faceva e mi mettevo in mezzo diventavo la pecora nera, che smuoveva le cose e non stava zitta , per loro creavo guerra. Per anni ho avuto timore di lui, poi ho cominciato a ribellarmi ed entrambi siamo diventati offensivi l uno verso l altra. Non ho mai sopportato che offendesse i miei e se lo avessimo denunciato in quei tempi magari a quest ora si sarebbe ravveduto. Purtroppo lui fa il leone solo in casa, fuori è la pecora smarrita. Durante l ultima litigata con lui si è permesso di additarmi, attaccandosi a cose futili, per spostare l attenzione su di me e non assumersi come al suo solito le sue responsabilità! È un fallito, una persona che secondo me non concluderà nemmeno questo percorso ed io sono terrorizzata perché un giorno i guai saranno i miei ! Se non avrà un lavoro e i miei non ci saranno più si attaccherà a questa casa e sono certa che mi farà avere dei problemi ! Di certo non resterò qui con lui ed io non lo aiuterò in nessun modo! Ha avuto tante chance, adesso basta ! Ho troppo rancore e non mi fido di lui, sento di avere il nemico in casa ! Non riesco più a gestire questa situazione , non so se lo fa consciamente ma ci mette contro , i miei sono deboli, mio padre è una persona con zero personalità e carattere, si è sempre fatto mettere sotto da lui ed io in questo modo ce l ho anche coi miei per causa sua! Per mia madre sarà l ennesima delusione se non terminerà questo percorso. Ed io avrò paura di andarmene da casa perché so già che i miei non hanno il carattere per rimetterlo a riga ! Qui dentro avevamo impostato delle regole, i soldi gli andavano dati solo quando andava un facoltà, adesso ogni tanto li sento parlare e so che qualcosa danno , si riadagiano sempre ed io mi sento profondamente tradita e sola in questa casa. Dovrei vivere in un luogo sicuro, ma non mi sento al sicuro, è cattivo , è depresso da anni, non so se lo fa apposta a fare la vittima o se è davvero un depresso cronico! So solo che mi disgusta solo a vederlo , io mi sono molto impegnata per studiare e trovarmi un lavoro,lui ancora si fa pagare sigarette e sfizi fuori dai miei che cercano sempre di mettere a tacere tutto con la speranza che si crei qualcosa.
Non ditemi di andare in terapia, se devo andare in terapia farò un reset psicologico e non sedute per una vita. Mi hanno csongiliato il reset per le emozioni disturbanti e i pensieri negativi che mi bloccano , anche a causa di dipendenza emotiva che ho sviluppato verso il mio ex e che ancora vivo.
Ditemi senza filtri se vivo in una famiglia disfunzionale, se mio fratello è disturbato
e se devo allontanarmi e chiudere con tutti. Grazie, sto davvero male.
Buonasera,
in merito a tutto ciò che ha esposto, mi sembra di capire che vive una situazione molto complessa, ma allo stesso tempo, mi permetto di dirle, se devo prendere in considerazione il suo esclusivo malessere, che ha delle responsabilità che vanno oltre il suo dovere/compito da sorella maggiore.
È, sicuramente apprezzabile, dal canto suo, volersi fare carico della posizione di suo fratello, ma questa iperesponsabilizzazione, questo voler impartire delle regole o dei confini, non spetta a lei, semplicemente per il fatto, che non è il suo il compito genitoriale. Questo perché suo fratello non la vede come un genitore, poiché appunto non lo è, e tutte queste dinamiche non fanno altro che instaurare astio, tra voi due, e spostamento delle responsabilità dai suoi genitore, verso di lei, con conseguente sovraccarico e frustrazione da parte sua, poiché, nonostante gli sforzi, non vede realizzato il suo obiettivo.
Probabilmente, inoltre, per quanto lei sia invischiata in questo contesto, ha anche maggiore difficoltà nel distaccarsi da "casa" e nel crearsi un proprio percorso, poiché sentirebbe di abbandonare la sua missione, il suo scopo, autoconvincendosi di non riuscire a farlo.
Questo meccanismo può essere ciclico e potenzialmente non avere fine, se non si comprendono le dinamiche relazionali alla base dei conflitti.
Le consiglio di riuscire a portare tutte queste preoccupazioni in terapia, per una maggiore consapevolezza su come affrontarle.
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