Buongiorno, 2 mesi fa ho lasciato la mia ex che dopo manco qualche giorno ha iniziato a frequentars

25 risposte
Buongiorno,
2 mesi fa ho lasciato la mia ex che dopo manco qualche giorno ha iniziato a frequentarsi con un altro e fin qua, amen, non è questo il fulcro.
Il fatto è che si è fatta viva la ex di lui e ci stiamo scrivendo da un mese e mezzo circa. Ci siamo anche visti qualche volta (4-5), sia da soli che nel bar del paese.
Lei è attualmente fidanzata con un altro ragazzo da 2 mesi o poco più (non vuole convivere con lui attualmente e lui di me non sa nulla) e nonostante ciò, quando questo ragazzo lavora o è occupato, lei chiede se sono libero oppure anche qualche favoretto.
Per carità, lei bella ragazza e tutto, ci penso, ma non ci perdo la testa, tanto che se capita una altrove, non mi tiro indietro o quant'altro... solo che mi fa un pò strano questo atteggiamento.
La paura è quella di passare per la ruota di scorta o se invece è come se fosse indecisa sul da farsi.
Dott.ssa Valentina Sciubba
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Può succedere che una ragazza sia indecisa su quale sia il partner giusto e che, anche se non sembra un comportamento esemplare, porti avanti 2 o 3 relazioni sentimentali in contemporanea. Qualunque storia sentimentale ha bisogno di un minimo di tempo di conoscenza reciproca affinché si stabilizzi il desiderio/volontà di stare insieme. L'approccio psicologico della Gestalt, come da me applicato, è ottimo per capire meglio intenzioni, desideri e bisogni dei partners anche con un solo incontro. La invito a provare.

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Buongiorno,
le relazioni umane sono spesso ambigue e di solito i messaggi che si inviano due persone non sono propriamente chiari ed il rischio è di leggere con le proprie lenti gesti che per gli altri potrebbero avere un senso completamente diverso. Nel caso specifico mi sento di dire che le tre domande che possiamo farci per analizzare questo empasse sono: cosa accadrebbe se le chiedessi quali sono le sue intenzioni? Come mai non le ho ancora fatto questa domanda? Se potessi scegliere una risposta da lei quale sarebbe?
La prima domanda serve a proiettarsi nel futuro, riflettere su quella che potrebbe essere la risposta peggiore e magari sondare l'ipotesi di uscire dalla nebbia dell'ambiguità smuovendo questo immobilismo, la seconda serve a comprendere quali sono i vantaggi che traiamo dall'ambiguità della situazione, mentre la terza serve a sondare quali sono le nostre intenzioni o desideri che possono essere confusi esattamente come la situazione che stiamo vivendo.

Dottor Bultrini Gianluca
Buonasera, per citarla, la paura è essere la ruota di scorta o subire l'indecisione di lei. Tuttavia, non mi sembra che lei abbia le idee chiare in merito e anche lei vede altre persone. Mi chiedo, e le chiedo, che significato possiamo attribuire alla paura se questa risiede nel timore che la ragazza faccia esattamente quello che sta facendo lei?
Dott.ssa Elena Gianotti
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Ha pensato di provare a parlarne con lei? Di chiederle apertamente che intenzioni ha, che cosa pensa e come vive questa relazione. è una soluzione possibile? Io credo che il dialogo possa essere sempre una via d'uscita utile, in questo caso ti permetterebbe di chiarire la sua posizione e di conseguenza magari aiutarti a chiarire la posizione che vuole assumere lei nei suoi confronti. C'è qualche motivo per cui ha escluso la possibilità di parlarle? Se avesse altre domande o volesse approfondire la questione mi trova a disposizione, anche online. Un caro saluto, dott.ssa Elena Gianotti
Dott.ssa Jessica Furlan
Psicologo, Psicologo clinico
Fiumicino aeroporto
Buonasera, se il comportamento di questa ragazza la manda in confusione la invito a condividere con lei quello che pensa e le sensazioni che sente, così potrà capire l'altro punto di vista e ricevere un feedback sul comportamento nei suoi confronti. E' importante che lei dia ascolto ai suoi sentimenti e che li esprima verso le persone a cui è interessato, così avrà chiaro dove investire le sue energie e risorse e soprattutto il suo tempo. Lei non è per tutti ma solo per coloro che sono interessati e che arricchiscono la sua vita, sia nel breve che nel lungo periodo.
Il suo tempo è prezioso, lei deve capire e avere chiarezza per decidere dove andare.
Spero di esserle stata di aiuto
Saluti
Dott.ssa Eleonora Errante
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
San matteo della Decima
Buonasera,
ascolti la sua "pancia". La fa stare bene questa situazione/relazione? La nutre? Oppure il passare per ruota di scorta, come la fa sentire? E nonostante ciò come mai continua a "stare"?! La psicoterapia aiuta a mettere in luce il proprio funzionamento e a ritrovare l'amore per se stessi che a volte o non abbiamo mai sperimentato, o lo abbiamo perso per strada.
In bocca al lupo!
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità questa situazione che, da come la descrive, le sta generando dubbi e forse anche un certo senso di disorientamento. È comprensibile che si senta un po’ confuso di fronte a un comportamento che sembra ambiguo e che la porta a chiedersi quale sia davvero il ruolo che lei sta occupando nella vita di questa ragazza. Da come racconta, mi sembra che lei stia già osservando la situazione con lucidità e senso critico, riuscendo a mantenere una certa distanza emotiva e a non lasciarsi travolgere da un coinvolgimento che potrebbe diventare più doloroso. Questo è un aspetto molto positivo perché le permette di proteggersi e di riflettere sui segnali che riceve senza farsi ingannare troppo facilmente. La sua preoccupazione di essere considerato una sorta di ruota di scorta è assolutamente legittima e mi pare che rifletta un suo sano bisogno di rispetto e di chiarezza nei rapporti. Quando una persona ci cerca soprattutto nei momenti in cui è sola o quando il partner è impegnato, può farci sentire poco importanti e aumentare il sospetto che il legame non sia basato su un interesse sincero e profondo, ma piuttosto su un bisogno momentaneo o su una forma di distrazione. In un’ottica cognitivo-comportamentale può essere utile soffermarsi a osservare i pensieri che questa situazione le suscita e le emozioni che ne derivano. Ad esempio, quando lei si accorge che la ragazza la cerca solo in certe circostanze, quali pensieri le passano per la mente? Quali sentimenti emergono? Si sente valorizzato, oppure prova fastidio, insicurezza o magari un senso di vuoto? Riflettere su queste domande può aiutarla a comprendere meglio che cosa desidera veramente da un rapporto e quali sono i confini che vuole porre per tutelare il proprio benessere. Inoltre, potrebbe essere utile chiedersi che tipo di relazione lei vorrebbe costruire, al di là di questa situazione specifica. Sta cercando un legame chiaro, sereno, basato su sincerità e progettualità? Oppure, in questo momento, sente di voler vivere qualcosa di più leggero e senza impegni? Avere chiarezza su questo punto può aiutarla a interpretare i segnali dell’altro e a decidere come comportarsi senza restare intrappolato in dinamiche poco gratificanti. La ragazza che frequenta sembra a sua volta in un momento di incertezza e forse sta cercando di capire che cosa desidera, ma questo non significa che lei debba rimanere in attesa o accettare un ruolo che la fa sentire messo da parte. È importante che anche i suoi bisogni e i suoi valori abbiano un posto centrale nella relazione. Infine vorrei sottolineare che è un segno di grande consapevolezza il fatto che lei si stia ponendo queste domande e stia cercando di leggere con attenzione la realtà senza idealizzarla né illudersi. Questo atteggiamento le sarà sicuramente di aiuto per fare scelte che siano in linea con ciò che le sta davvero a cuore e che possano proteggerla da sofferenze evitabili. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
quello che descrive è un intreccio relazionale complesso che coinvolge più persone e più livelli emotivi. È comprensibile provare confusione di fronte a dinamiche che non sembrano del tutto lineari o trasparenti.

La ragazza in questione sembra intrattenere una relazione ufficiale con un altro ragazzo, ma al tempo stesso mantiene un contatto frequente con lei, anche in momenti in cui il suo attuale partner è assente. Questo tipo di comportamento può generare incertezza e portare a sentirsi, come ha detto lei, una "ruota di scorta". È importante chiedersi: come mi fa sentire realmente tutto questo? Sento di essere rispettato nei miei tempi, nei miei desideri e nelle mie emozioni?

Il fatto che lei non si senta completamente coinvolto o "preso" potrebbe essere una forma di autodifesa oppure un segnale che, pur essendoci attrazione o interesse, manca qualcosa per poter costruire qualcosa di più stabile. La sensazione che l’altra persona sia indecisa può essere fondata, ma può anche riflettere una sua (comprensibile) esigenza di chiarezza e stabilità.

In casi come questo, riflettere sui propri bisogni relazionali, sui confini e su cosa si è disposti ad accettare è fondamentale per tutelare il proprio benessere emotivo. Parlare con uno specialista potrebbe essere molto utile per esplorare meglio i propri vissuti e le proprie aspettative, così da affrontare queste dinamiche in modo più consapevole e sereno.

Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott. Amedeo Fonte
Psicologo, Psicologo clinico
Pescara
È interessante che lei parli di una situazione che, più che porre il problema in sé, sembra evocare qualcosa che la riguarda più profondamente, quasi come se questa vicenda, con i suoi intrecci e i suoi silenzi, mettesse in scena un interrogativo che non trova ancora parole chiare. Dice che non ci perde la testa e allo stesso tempo riconosce che c’è qualcosa che le fa “strano”, come se una parte di lei restasse a osservare, non tanto l’altra persona quanto ciò che si muove in lei nel rapporto con l’altro. Forse vale la pena domandarsi cosa la tocca davvero in questo comportamento, se si tratta soltanto del timore di essere considerato una seconda scelta o se vi è in gioco qualcosa di più profondo, una domanda di riconoscimento che non si risolve nella logica di chi sceglie chi, ma che riguarda il modo in cui lei si sente visto, desiderato, forse anche confrontato con un certo posto che occupa nelle storie degli altri. Il fatto che lei parli di “favoretti” e che questa ragazza si faccia avanti solo quando l’altro è occupato introduce una dimensione che sfiora la questione della disponibilità e del valore, quasi come se si trovasse in una posizione ambigua tra il sentirsi considerato e il sentirsi utile. Le è già accaduto di trovarsi in rapporti che hanno una forma simile, dove qualcosa viene concesso ma sempre a certe condizioni, in certi spazi lasciati liberi da qualcun altro La invito a chiedersi cosa le suscita davvero il suo stare lì, nonostante dica che potrebbe anche guardare altrove. A cosa risponde la sua presenza in questa dinamica e cosa si muove in lei nel momento in cui nota questa ambivalenza da parte dell’altra persona Potrebbe essere utile dare uno spazio a queste domande, lasciarle lavorare dentro di lei senza cercare subito risposte, ma osservando cosa tornano a dire ogni volta che si ripresentano.
Dott. Luca Fiorona
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno, mi spiace per la situazione di poca chiarezza in cui si ritrova. Per aiutarla a comprendere meglio questa dinamica vorrei invitarla a riflettere su cosa lei sente nei confronti di questa ragazza che sta conoscendo. Come sta quando è con lei? Che effetto le fa sentirsi chiamato o coinvolto solamente in quelle occasioni in cui non è presente il suo fidanzato? Con quali intenzioni la sta frequentando?
Credo che prendere consapevolezza di questi aspetti sia fondamentale affinché lei in primis possa portare chiarezza in questa relazione. Avendo questa maggior centratura credo che lei possa scegliere se e come stare in questa situazione e con questa ragazza, verso la quale sembra esserci un legame ma allo stesso tempo non ci "perde la testa".
Qualora volesse approfondire queste riflessioni, rimango a disposizione.
Un caro saluto, Dott. Luca Fiorona
Dr. Angelo Raffaele Pagano
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Ardea
Buongiorno e grazie per aver scritto. Credo che tu possa approfondire meglio con te stesso cosa tu vuoi dall'ex della tua ex. Mi dici che ti ha contattato lei e tu perché hai accettato di vederla? Ricordi quel momento e quello che hai pensato al riguardo?Questa, per esempio, è una domanda da cui puoi partire per esplorare le tue motivazioni e comprendere le tue intenzioni verso di lei. Spero possa esserti utile e ti auguro il meglio!
Dott.ssa Maria El Asmar
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno, a volte ciò che davvero conta è provare a sentire, più che pensare: cosa rappresenta questa ragazza per me? Non solo chi è, ma cosa smuove dentro di me. Quanto bisogno ho di sentirmi riconosciuto, scelto, unico ai suoi occhi? Perchè è importante che lei sia decisa su fa farsi? Spesso, dietro al legame che costruiamo, si nasconde un significato più profondo, che parla di noi, della nostra storia e del modo in cui desideriamo essere visti nel mondo.

Se ha necessità di ulteriori chiarimenti può contattarmi.
Saluti


Dott.ssa Angela Ritella
Psicologo, Psicologo clinico
Turi
È possibile che la ragazza cui fa riferimento sia confusa e indecisa sul da farsi, come Lei stesso suggerisce.
Se sente che questa situazione sia per Lei motivo di malessere o sente 'semplicemente' il bisogno di un confronto a riguardo, sono a Sua disposizione.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Buongiorno,
la situazione che descrive sembra portare con sé una certa ambivalenza da parte di questa ragazza, e anche un suo legittimo bisogno di chiarezza. Il suo dubbio – "sono una ruota di scorta o c’è un reale interesse?" – è importante, perché tocca il tema del rispetto reciproco e della sua posizione all’interno di questo rapporto.
Il fatto che lei non si senta coinvolto in modo profondo le dà una certa libertà, ma allo stesso tempo avverte che qualcosa non torna: quando accade così, spesso vale la pena fidarsi di quella sensazione. Forse non si tratta tanto di capire le intenzioni dell’altra persona, ma piuttosto di chiedersi cosa lei desidera per sé, che tipo di legame le fa stare bene e che posto vuole avere nella vita dell’altro.
In certi casi, il rischio non è tanto “passare per la ruota di scorta”, ma ritrovarsi a investire energie in una relazione poco trasparente, che alla lunga può lasciare confusione o delusione.
Se sente che questa dinamica si ripete o la lascia perplesso, potrebbe essere utile parlarne con un professionista per mettere meglio a fuoco i suoi bisogni e i suoi confini relazionali.
Un saluto,
dott.ssa Cinzia Pirrotta

Dott. Pierluigi Campesan
Psicologo, Psicologo clinico
Verona
Buongiorno, nelle relazioni le dinamiche interpersonali sono importanti ecco perché le consiglio di chiarire le componenti del vostro rapporto, in maniera tranquilla, aperta ed assertiva. Questo aiuterà entrambi nel collocare le reciproche affettività in un corretto esame di realtà e di chiarirne le eventuali potenzialità. Cordiali saluti.
Gentile utente, le propongo di portare l’attenzione su di sé, su cosa sente nel vivere questa situazione piuttosto che su come agisce la ragazza con la quale si sta sporadicamente vedendo. Lei dice di non “perderci la testa”, ma qualcosa “le fa strano”. Provi a stare proprio in quel punto: che cos’è esattamente questo “strano”? Parla inoltre, della paura di essere una ruota di scorta. È una sensazione nuova o qualcosa di già noto nella sua storia? E ancora: che ruolo sta scegliendo per sé in questa dinamica? Le suggerisco di interrogarsi su cosa vuole davvero da questo legame, su cosa prova quando lei la cerca e poi si allontana. La invito ad avere come focus di attenzione all'interno di questa dinamica relazionale i suoi confini. Sente di starli rispettando?
Resto a sua disposizione qualora fosse interessato ad esplorare insieme tali aspetti.
Gentilissimo,
direi che un po' tutto "strano" non solo l'atteggiamento della ragazza il cui ex sta adesso con la sua ex e che ha una storia con un ragazzo che non sa della frequentazioni occasionali che forse non sono occasionali... insomma...
Questo "strano" intreccio fa non fa trapelare i suoi bisogni (e francamente neanche i bisogni degli altri...).
Quella che è chiara è la sua paura di passare per la ruota di scorta. Ma cosa le importa se fa la ruota di scorta? Non ha detto che non ci perde tanto la testa? E se capita una occasione non se la lascia scappare.
Quindi in questa "strana" storia, quale sarebbe il suo bisogno?
Dott. Francesco Paolo Coppola
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Dott. Francesco Paolo Coppola, (Napoli on line o in presenza), 22 giugno 2025

Perché ci leghiamo a chi non ci sceglie davvero?
Ti è mai capitato di sentirti coinvolto in una relazione ambigua?
Lei sta con un altro, ti cerca solo quando le fa comodo… e tu ci stai, anche se qualcosa non ti torna. Ti senti il “piano B”, ma resti lì. Perché?

Spesso non cerchiamo solo l’amore. Cerchiamo di essere scelti.
Vogliamo sentirci desiderati, riconosciuti, visti.

Lacan lo spiegava così:
“Il desiderio è il desiderio dell’Altro.”
Cioè: non sappiamo cosa vogliamo davvero. Ma vogliamo che qualcuno ci voglia.

E quando da piccoli non ci siamo sentiti amati davvero — magari accolti un giorno e rifiutati il giorno dopo — da adulti finiamo per rincorrere chi ci dà esattamente quella stessa instabilità.
Restiamo incastrati. Non perché l’altro sia speciale, ma perché ci attiva un antico bisogno di essere visti. Ma il rischio è smarrirsi. Invece di amare… aspettiamo di essere amati. Invece di scegliere… aspettiamo di essere scelti.
Domanda da porti subito:
“Io, in questa storia… sto scegliendo? O sto solo cercando di non essere escluso?”
Esercizio semplice:
Fermati in un luogo tranquillo. Resta in silenzio.
Ignora i pensieri, senti il corpo. Fallo 4–5 volte al giorno.
Quando sei presente, i pensieri perdono forza.
Se ti riconosci in questo, possiamo lavorarci insieme.
Dott. Francesco Paolo Coppola
(Napoli – online e in presenza)
Buongiorno,
ti invito a domandarti che cosa vuoi da questa relazione e se ritieni che ci sia una reciprocità nel vostro rapporto. Può pensare anche di confrontarsi direttamente con questa ragazza, soprattutto se vede che questa paura va a compromettere il vostro rapporto. Spero di poterti essere stata di aiuto.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giorgia Rizzo
Dott.ssa Sara Rocco
Psicologo, Psicologo clinico
Sassari
buonasera, immagino che lei sia un adulto responsabile, e che se decide di intraprendere una determinata azione ne sia consapevole e determinato, valutando i pro e i contro. Rifletta bene su cosa vuole fare non su quello che l'altra persona possa pensare su di lei.
Saluti
Dott.ssa Sara Rocco
Dott. Davide Razzoli
Psicologo, Psicologo clinico
Modena
Buongiorno. Sarebbe riduttivo dirle se è giusto o meno portare avanti la cosa, perché dipende chiaramente da quello che lei si rende conto di provare per questa ragazza strada facendo. Piuttosto, da un punto di vista psicologico, è interessante porre l'attenzione su cosa rappresenterebbe per lei sentirsi una ruota di scorta, o che effetto le fa portare avanti una storia con una persona che ha una relazione parallela. C'è poi da capire anche tutta la dinamica relazionale che si è venuta a creare, cioè se sia un caso che questa ragazza sia venuta a cercarla o se ci sono dei significati dietro legati alle triangolazioni che mi ha descritto.
Dott.ssa Eleni Karliampa
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno,
da ciò che racconta emerge una situazione relazionale piuttosto ambigua, che può generare dubbi comprensibili. Lei si è lasciato con la sua ex circa due mesi fa e ha iniziato a sentirsi con la ex del ragazzo che ora frequenta la sua ex. Tra voi c’è stato un contatto regolare, qualche uscita e uno scambio costante di messaggi, anche se la ragazza in questione è attualmente fidanzata da poco più di due mesi. Nonostante la sua nuova relazione, lei continua a cercarla, soprattutto quando il partner è occupato o assente, proponendo incontri o chiedendo piccoli favori. Questo tipo di comportamento può far pensare che lei stia cercando una conferma, una via di fuga, o semplicemente un’alternativa che la faccia sentire considerata, senza però prendere una posizione chiara o definitiva.

Il suo vissuto è comprensibile: da una parte sembra esserci attrazione e una certa curiosità verso questa persona, ma dall’altra parte avverte una sensazione sgradevole, come se potesse essere trattato da “ruota di scorta”. In effetti, il dubbio è legittimo. Non è raro, nelle situazioni in cui una persona non è pienamente coinvolta nella relazione che sta vivendo, che inizi a cercare altrove attenzioni, conferme o una via per colmare un vuoto. Tuttavia, questo non significa necessariamente che ci sia un progetto reale o una volontà di costruire qualcosa di autentico con lei. Potrebbe trattarsi di una fase di confusione da parte sua, oppure di un comportamento poco consapevole, ma comunque rischioso per l’altra persona, cioè per lei.

Il punto chiave ora diventa capire cosa desidera davvero lei. Dice che non ci ha perso la testa, ma ci pensa: quindi, anche se non c’è un coinvolgimento profondo, un minimo di investimento emotivo è presente. E quando c’è anche solo un coinvolgimento parziale, il rischio è che situazioni poco chiare finiscano per creare aspettative, frustrazione o delusione. Si chieda, ad esempio, come si sentirebbe se lei sparisse da un giorno all’altro, oppure se un giorno le dicesse che ha deciso di lasciare il fidanzato per provare a stare con lei. Le sue risposte possono aiutarla a capire che ruolo sta giocando oggi questa relazione nella sua vita.

In definitiva, è importante che si conceda il diritto di non sentirsi un’opzione o una presenza utile solo quando fa comodo. Se avverte di non essere davvero considerato, o se ha la sensazione di trovarsi in una posizione ambigua, può essere utile mettere dei confini, anche solo interiormente, e chiarire con se stesso cosa è disposto a tollerare e cosa no. A volte, prendersi un piccolo spazio per riflettere sul proprio benessere permette di fare scelte più consapevoli e rispettose di sé stessi.

Resto a disposizione se desidera approfondire o riflettere ulteriormente su quanto sta vivendo.
Un caro saluto.
Dottoressa Eleni Karliampa
Dott.ssa Laura Lanocita
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera, la sua narrazione apre uno spazio di riflessione che si articola attorno alla complessità dei legami affettivi e delle emozioni che li attraversano. È naturale che la presenza di questa ex, coinvolta in un'altra relazione, possa generare un senso di confusione e di ambivalenza, specialmente quando si tratta di percepire le sue modalità di approccio. La sua attenzione al fatto che lei si tenga disponibile ma senza lasciarsi completamente coinvolgere rivela una tensione tra il desiderio di non essere solo e la paura di essere usata come un’opzione secondaria, una specie di “ruota di scorta”. Questo movimento di attenzione e di distanza suggerisce un bisogno profondo di riconoscimento, ma anche una difesa contro il rischio di essere troppo coinvolto, e quindi vulnerabile. La sua domanda sul senso di questo atteggiamento indica che dentro di sé si agita un desiderio di chiarezza e di autenticità, un bisogno di capire se questa indecisione e questa disponibilità sono segnali di una volontà reale o di una incertezza che la mette in una posizione di passività. La relazione tra desiderio e paura si articola qui come un nodo che può essere esplorato in un percorso di ascolto, per scoprire come queste sensazioni si inseriscano in una cornice più ampia di identità e di bisogno di riconoscimento.
Se desidera, posso accompagnarla in questa esplorazione, creando uno spazio di ascolto in cui le sue emozioni potranno emergere senza giudizio e trovare un senso più autentico.
Sono qui per supportarla.
Cordialmente, dottoressa Laura Lanocita.
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

potrebbe meglio riflettere sui suoi vissuti e su ciò che prova all'interno di uno spazio di ascolto più ampio che solo un percorso psicologico potrebbe fornirle. Nel caso, resto disponibile ad accogliere la sua richiesta di aiuto, ricevo anche on-line.

Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, nessuno a parte la ragazza in questione può sapere ciò che vuole e perché si comporta in un certo modo. Il punto è ciò che vuole lei da questa ragazza, che attese ha e cosa cambierebbe per lei sapere se c'è un vero interesse o meno. Cerchi di fare chiarezza in se stesso e poi saprà anche come affrontare la situazione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi

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