Buonasera , Sto attraversando una situazione difficile . Ho avuto una storia con una ragazza. Lei f
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Buonasera ,
Sto attraversando una situazione difficile . Ho avuto una storia con una ragazza. Lei fidanzata e io sposato. Ci siamo promessi amore e se pure tra mille peripezie eravamo ad un passo dal concludere le nostre storie tanto da cercare una casa insieme per i nostri progetti di famiglia vera. Purtroppo un suo familiare è venuto improvvisamente a mancare. Da quel
Momento mi ha progressivamente allontanato, fino a scomparire letteralmente da una settimana. Non me ne capacito. Non capisco come si possano dire certe cose ad una persona per poi , se pur capendo la tragicità del momento, svanire nel nulla. Dopo il suo lutto è come se anche io ne avessi avuto uno.
Sto attraversando una situazione difficile . Ho avuto una storia con una ragazza. Lei fidanzata e io sposato. Ci siamo promessi amore e se pure tra mille peripezie eravamo ad un passo dal concludere le nostre storie tanto da cercare una casa insieme per i nostri progetti di famiglia vera. Purtroppo un suo familiare è venuto improvvisamente a mancare. Da quel
Momento mi ha progressivamente allontanato, fino a scomparire letteralmente da una settimana. Non me ne capacito. Non capisco come si possano dire certe cose ad una persona per poi , se pur capendo la tragicità del momento, svanire nel nulla. Dopo il suo lutto è come se anche io ne avessi avuto uno.
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
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Buongiorno, comprendo il momento non facile che sta vivendo, le consiglio di effettuare dei colloqui psicologici per comprendere le sue emozioni, pensieri e trovare delle strategie per affrontare la situazione.
Molte storie quando finiscono potrebbero essere paragonate ad un lutto.
Dott.ssa Proietti Giulia
Molte storie quando finiscono potrebbero essere paragonate ad un lutto.
Dott.ssa Proietti Giulia
Salve, la ringrazio per aver utilizzato questo portale per porre la sua questione.
Purtroppo la perdita di una persona cara può generare anche cambiamenti repentini, magari transitori, nella vita delle persona. Comprendere il perché di questo allontanamento certamente potrebbe esserle utile. Forse il vostro rapporto era travagliato e di difficile gestione e per questo in un momento di lutto la difficoltà è divenuta maggiore.
Se ha necessità di parlarne non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Purtroppo la perdita di una persona cara può generare anche cambiamenti repentini, magari transitori, nella vita delle persona. Comprendere il perché di questo allontanamento certamente potrebbe esserle utile. Forse il vostro rapporto era travagliato e di difficile gestione e per questo in un momento di lutto la difficoltà è divenuta maggiore.
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Gentile Utente, comprendo il suo dolore e il suo senso di lutto: la fine così repentina di una relazione tanto intensa è davvero una perdita che richiede un'elaborazione importante.
Mi sento di dirle innanzitutto che la conclusione della sua situazione matrimoniale dovrebbe essere comunque pensata, per quanto difficile, in modo separato dalla relazione con questa persona: il suo matrimonio è finito a prescindere dalla sua storia extraconiugale, oppure è finito a causa di questa?
Quello che mi fa pensare una sparizione così repentina è che nella relazione ci fossero dei non detti, o delle cose date per scontate che abbiano determinato questo modo così diverso di reagire alla perdita del congiunto.
Sarebbe importante per lei avere uno spazio per ripensare alla relazione interrotta e ai suoi vissuti in merito, per poter elaborare il distacco e ritrovare la sua serenità.
Resto a sua disposizione, anche on line, per qualsiasi approfondimento.
Le auguro ogni bene!
Dr.ssa Erika Conti
Mi sento di dirle innanzitutto che la conclusione della sua situazione matrimoniale dovrebbe essere comunque pensata, per quanto difficile, in modo separato dalla relazione con questa persona: il suo matrimonio è finito a prescindere dalla sua storia extraconiugale, oppure è finito a causa di questa?
Quello che mi fa pensare una sparizione così repentina è che nella relazione ci fossero dei non detti, o delle cose date per scontate che abbiano determinato questo modo così diverso di reagire alla perdita del congiunto.
Sarebbe importante per lei avere uno spazio per ripensare alla relazione interrotta e ai suoi vissuti in merito, per poter elaborare il distacco e ritrovare la sua serenità.
Resto a sua disposizione, anche on line, per qualsiasi approfondimento.
Le auguro ogni bene!
Dr.ssa Erika Conti
Salve ho letto la sua storia.
È giustissimo vivere un lutto quando si e abbandonati da qualcuno; sicuramente lei quanto te avete un po’ da elaborare, per cui consiglierei un colloquio psicologico al fine di elaborare ed esplorare i sentimenti e trovare risposte alle sue domande.
Resto disponibile.
È giustissimo vivere un lutto quando si e abbandonati da qualcuno; sicuramente lei quanto te avete un po’ da elaborare, per cui consiglierei un colloquio psicologico al fine di elaborare ed esplorare i sentimenti e trovare risposte alle sue domande.
Resto disponibile.
Buongiorno, purtroppo al netto della sua sofferenza c'è da osservare più realisticamente la situazione. Mai fidarsi di chi tradisce in quanto la sua promessa sarà molto probabilmente effimera. Non si vuole fare di tutta l'erba un fascio ma i nostri comportamenti ci definiscono. Non è il primo, e non sarà neanche l'ultimo, rapporto extra coniugale che finisce con un nulla di fatto rispetto alle promesse/intenzioni iniziali. Al di là di cercare di capire se lei sia stato preso in contropiede rispetto alla situazione o se non fosse abituato a tale situazione, ha bisogno di elaborare il lutto della perdita ma soprattutto capire con un professionista in cosa ha voluto credere e perchè, rispetto ai suoi bisogni di partenza. A volte, la voglia di cambiare fa compiere errori di valutazione. Ma questo può essere un buono spunto per un cambiamento. So che magari non è proprio la risposta che s'aspettava ma preferisco fornire spunti di riflessione concreti.
Buonasera, comprendo il suo lutto .Difficile superare un lutto che non si comprende Dare interpretazioni generiche non è possibile,ma ritengo opportuno che si rivolga ad uno psicologo che l aiuti a superare questa fase è a trovare un senso a quello che è accaduto Resto a disposizione dottoressa Luciana Harari
Buonasera,
la morte di qualcuno a noi vicino, specialmente se questa avviene in modo improvviso, porta quasi sempre con sé il fare delle considerazioni sulla propria vita. Considerazioni personali che possono essere comunicate agli altri a volte con enorme difficoltà. Il lavoro di elaborazione del lutto, la sua durata, le reazioni, i comportamenti, fanno parte di un processo culturale e individuale e non per tutti segue lo stesso percorso. In genere quello che accade assume le caratteristiche di una chiusura nei confronti dell'esterno da noi. Da fuori tutto questo movimento si percepisce e ci si trova nella posizione di voler essere vicini all'altro, ma di ricevere delle risposte di rifiuto, che allontanano.
Purtroppo non conosco altri dettagli della situazione e non posso spingermi maggiormente nello specifico.
Le auguro una buona serata
Gianpaolo Bocci
la morte di qualcuno a noi vicino, specialmente se questa avviene in modo improvviso, porta quasi sempre con sé il fare delle considerazioni sulla propria vita. Considerazioni personali che possono essere comunicate agli altri a volte con enorme difficoltà. Il lavoro di elaborazione del lutto, la sua durata, le reazioni, i comportamenti, fanno parte di un processo culturale e individuale e non per tutti segue lo stesso percorso. In genere quello che accade assume le caratteristiche di una chiusura nei confronti dell'esterno da noi. Da fuori tutto questo movimento si percepisce e ci si trova nella posizione di voler essere vicini all'altro, ma di ricevere delle risposte di rifiuto, che allontanano.
Purtroppo non conosco altri dettagli della situazione e non posso spingermi maggiormente nello specifico.
Le auguro una buona serata
Gianpaolo Bocci
Buonasera, a fronte di queste poche righe diventa difficile fare delle considerazioni. Tuttavia, stando sulla sua domanda sul lutto, per quanto si possa desiderare farlo, può non essere facile stare vicino ad una persona che l'ha subito e sta soffrendo. Si può temere di far sentire peggio l’altro attivando in lui stati emotivi dolorosi. Oppure di non essere in grado di gestire il dolore dell’altro o di sostenerlo adeguatamente. O di provare noi stessi stati emotivi dolorosi o abbandonici, come nel suo caso. O, infine, di non sapere cosa fare e come farlo.
Quindì, com'è possibile aiutare chi ha subito un lutto? Non ci sono delle “ricette preconfezionate” o indicazioni che possano essere valide per tutti. Ogni persona ha i suoi bisogni, la sua storia e il suo modo diverso di fronteggiare la sofferenza e richiedere, oppure no, anche la presenza dell’altro. Queste è bene che siano valutate e calibrate anche sulla base delle caratteristiche del rapporto che si ha con la persona che ha subito la perdita.
Se desiderasse approfondire, resto a disposizione anche su una piattaforma online, d.ssa Violeta Raileanu
Quindì, com'è possibile aiutare chi ha subito un lutto? Non ci sono delle “ricette preconfezionate” o indicazioni che possano essere valide per tutti. Ogni persona ha i suoi bisogni, la sua storia e il suo modo diverso di fronteggiare la sofferenza e richiedere, oppure no, anche la presenza dell’altro. Queste è bene che siano valutate e calibrate anche sulla base delle caratteristiche del rapporto che si ha con la persona che ha subito la perdita.
Se desiderasse approfondire, resto a disposizione anche su una piattaforma online, d.ssa Violeta Raileanu
Buonasera. Il lutto vissuto dalla ragazza con cui stavate progettando il futuro probabilmente ha impattato quest'ultima a livello dei suoi vissuti personali, ma quali conseguenze e cambiamenti questo evento stia determinando per la ragazza sarà solo lei stessa a poterglielo comunicare: potrebbe aver avuto un peso, in qualche modo, il fatto che la vostra fosse una relazione extra-coniugale, o il momento particolare che stavate attraversando, in cui eravate ad un passo dalla separazione dai vostri rispettivi partner, oppure potrebbero esserci molti altri motivi plausibili utili per ipotizzare possibili spiegazioni di questo distacco improvviso. Il mio suggerimento, se lo ritiene di aiuto, è di occuparsi prima di tutto di se stesso in questo momento, andando oltre le possibili spiegazioni di questa situazione e dando spazio a cosa sta provando attraverso l'esperienza che sta vivendo, cosa significa adesso tutto questo per lei. Certamente potrà contattare un professionista qualora sentisse la necessità di avere un proprio spazio di ascolto e di supporto. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Gentile utente, la perdita di una persona casa può essere un evento talmente intenso che può generare nelle persone dei cambiamenti improvvisi, spesso a noi inspiegabili, non posso darle una risposta alla sua domanda poichè conoscere le ragioni per cui una persona mette in atto un tale cambiamento non è possibile. Tuttavia ciò che mi sento di consigliarle è di valutare una consulenza psicologica al fine di esplorare ed elaborare i suoi vissuti rispetto a tale separazione.
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Gentile utente di mio dottore,
lei è portatore di una istanza di coppia, per tanto è in un setting terapeutico di coppia che potreste affrontare le problematiche qui esposte. In questi casi lo specialista per eccellenza è uno psicoterapeuta sistemico relazionale, vi potrebbe aiutare nel trovare un nuovo equilibrio e una nuova formula per poter stare insieme in totale serenità. Aggiungo inoltre che la psicoterapia di coppia è un luogo protetto nel quale potreste trovare la possibilità di poter esprimere i bisogni reciproci e di attribuire un significato per quanto vi sta accadendo. Potrebbe aiutare entrambe a star meglio insieme!!
Ne parli con la sua compagna, si dia la possibilità di intraprendere la strada indicata al fine di poter meglio vivere la relazione di coppia senza segreti.
Cordiali Saluti
Dottor Diego Ferrara
lei è portatore di una istanza di coppia, per tanto è in un setting terapeutico di coppia che potreste affrontare le problematiche qui esposte. In questi casi lo specialista per eccellenza è uno psicoterapeuta sistemico relazionale, vi potrebbe aiutare nel trovare un nuovo equilibrio e una nuova formula per poter stare insieme in totale serenità. Aggiungo inoltre che la psicoterapia di coppia è un luogo protetto nel quale potreste trovare la possibilità di poter esprimere i bisogni reciproci e di attribuire un significato per quanto vi sta accadendo. Potrebbe aiutare entrambe a star meglio insieme!!
Ne parli con la sua compagna, si dia la possibilità di intraprendere la strada indicata al fine di poter meglio vivere la relazione di coppia senza segreti.
Cordiali Saluti
Dottor Diego Ferrara
Salve, mi spiace per la situazione che riporta e capisco che non è facile poter comprendere le motivazioni che hanno spinto la ragazza ad eclissarsi . Penso che potrebbe essere di grande aiuto richiedere un consulto psicologico e magari intraprendere una psicoterapia per attraversare la relazione con la ragazza e anche quella con sua moglie .
In caso, rimango a disposizione
Saluti
In caso, rimango a disposizione
Saluti
Salve, la ringrazio per la sua condivisione di una situazione veramente delicata e complessa, immagino quanto sia stato doloroso veder sparire la sua donna senza una motivazione verbalizzata e dichiarata. Purtroppo nessuno può darle risposte certe ma solo lei potrà trovare il coraggio di avere un confronto con la sua fidanzata per riprendere o chiudere definitivamente la vostra storia.
Rimango disponibile
dott.ssa Bellavia
Rimango disponibile
dott.ssa Bellavia
Buongiorno, comprendo il momento che sta vivendo. Ha investito emotivamente in una storia densa anche di maggiore difficoltà visto il suo ulteriore legame con un'altra persona. Le consiglio di svolgere dei colloqui psicologici per aiutarsi in questo momento di malessere, in modo da affrontare le sue emozioni. Spesso la fine o la crisi di una storia sono paragonabili a un lutto.
Resto a disposizione per qualunque ulteriore chiarimento. Un caro saluto, dottoressa Paola De Martino
Resto a disposizione per qualunque ulteriore chiarimento. Un caro saluto, dottoressa Paola De Martino
Buonasera, mi dispiace per la sua sensazione di perdita che lei descrive come un lutto, in effetti la fine di una relazione sulla quale si è investito molto sul piano emotivo è assimilabile ad un lutto e segue le stesse fasi di elaborazione. Se per lei questo moneto è troppo difficile da gestire da solo potrebbe sostenere alcuni colloqui con uno psicologo che la aiutino a trovare un nuovo equilibrio. Cordiali saluti Dr.ssa Michela Campioli
Buongiorno, la fine di una relazione rappresenta sempre un momento di forte difficoltà. Valuti l'opportunità di richiedere un percorso di supporto psicologico che la possa aiutare a gestire in modo efficace la situazione.
Mi dispiace davvero tantissimo per la brutta sensazione e per l'impossibilità di dialogo con questa ragazza. Ognuno reagisce al lutto a modo suo, le dia tempo. Ma allo stesso tempo le consiglierei di affrontare queste difficili tematiche con un esperto, rimango a disposizione se vuole.
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Buongiorno, capisco il tormento che la attanaglia. Credo che richiedere una spiegazione, all'entità tentarci, sia doveroso per affrontare tutto il resto. Quando la mente non ha una motivazione, continua a pensare e pensare per chiudere un cerchio, per avere una chiave di lettura a tutta la storia. Detto ciò, mi auguro che possa cercare un aiuto per elaborare ciò che lei sta vivendo e ritrovare un filo conduttore anche per il suo futuro.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Salve, capisco la Sua situazione, andrebbe però approfondito quello che è il Vostro rapporto, Lei scrive di essere sposato ma di essere in procinto di prendere una casa per convivere con una nuova compagna fino al momento in cui è sopraggiunto un grave lutto nella vita di questa persona. Una settimana di assenza di comunicazione non è significativa per valutare l'esistenza o meno della Vostra relazione. Approfondisca l'argomento con un professionista per comprendere meglio la situazione che ha vissuto e sta vivendo. Adesso mi sembra Lei sia smarrito in un mare di dubbi e incertezze. Si faccia aiutare.
La perdita improvvisa di un familiare può cambiare profondamente una persona. Il dolore e il senso di responsabilità verso la famiglia potrebbero aver fatto emergere in lei un bisogno di rifugiarsi nelle certezze del passato, allontanandola da un futuro incerto, anche se desiderato.
È possibile che in questo momento non abbia le risorse emotive per gestire sia il lutto che il grande cambiamento che aveva pianificato con te.
Il dolore che provi è reale e legittimo, ma cerca di non aggrapparti a un'idea di futuro che, per quanto sembrasse concreta, ora è sospesa. Se lei è la persona giusta per te, il tempo lo dirà. Se invece questo distacco è definitivo, prima riuscirai ad accettarlo, prima potrai ricostruire la tua serenità.
Se vuoi, possiamo parlare più nel dettaglio di come affrontare questa fase e trovare strategie per stare meglio.
Dott.ssa Antonella Bellanzon
È possibile che in questo momento non abbia le risorse emotive per gestire sia il lutto che il grande cambiamento che aveva pianificato con te.
Il dolore che provi è reale e legittimo, ma cerca di non aggrapparti a un'idea di futuro che, per quanto sembrasse concreta, ora è sospesa. Se lei è la persona giusta per te, il tempo lo dirà. Se invece questo distacco è definitivo, prima riuscirai ad accettarlo, prima potrai ricostruire la tua serenità.
Se vuoi, possiamo parlare più nel dettaglio di come affrontare questa fase e trovare strategie per stare meglio.
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Buonasera,
grazie per aver condiviso una parte così intima e dolorosa della tua esperienza. Capisco quanto tutto questo possa essere destabilizzante: ti sei trovato coinvolto in una relazione intensa, costruita su promesse importanti e carica di speranza per un nuovo inizio. E adesso, improvvisamente, ti ritrovi immerso in un silenzio inspiegabile, carico di dolore e smarrimento.
La tua sofferenza è legittima. Quando dici che, dopo il suo lutto, è come se anche tu ne avessi subito uno, stai esprimendo in modo molto profondo quello che accade quando un legame emotivo si spezza all’improvviso: perdi non solo una persona, ma anche i sogni, i progetti, l’identità che stavi costruendo accanto a lei. È un lutto relazionale, e va riconosciuto come tale.
È anche importante ricordare che ognuno vive il dolore e l'elaborazione di un lutto in modo diverso. Alcune persone, quando si trovano improvvisamente davanti a una perdita così grande, possono chiudersi, isolarsi, rimettere in discussione tutto, anche ciò che prima sembrava certo. Questo non giustifica il silenzio, ma forse può aiutare a comprenderlo meglio: a volte, nel dolore, non si riesce a restare nei legami, nemmeno quelli più sentiti.
Questo momento può portare con sé tanta confusione, ma anche delle domande profonde su te stesso, sui tuoi bisogni emotivi, sul senso delle scelte che stavi facendo e forse su cosa desideri davvero per il tuo futuro, a prescindere dall’altro/a.
Ti invito a prenderti cura di questo dolore, non a soffocarlo o a vergognartene. Considera la possibilità di parlarne con un professionista: non perché tu abbia qualcosa "che non va", ma perché certe ferite hanno bisogno di uno spazio sicuro per essere ascoltate e comprese.
Hai diritto al tuo dolore, anche se non è “ufficiale” agli occhi del mondo. E hai il diritto di ritrovare una direzione, quando sarai pronto.
Resto a disposizione,
un caro saluto,
Dott.ssa Alessia Mariosa
Psicologa
grazie per aver condiviso una parte così intima e dolorosa della tua esperienza. Capisco quanto tutto questo possa essere destabilizzante: ti sei trovato coinvolto in una relazione intensa, costruita su promesse importanti e carica di speranza per un nuovo inizio. E adesso, improvvisamente, ti ritrovi immerso in un silenzio inspiegabile, carico di dolore e smarrimento.
La tua sofferenza è legittima. Quando dici che, dopo il suo lutto, è come se anche tu ne avessi subito uno, stai esprimendo in modo molto profondo quello che accade quando un legame emotivo si spezza all’improvviso: perdi non solo una persona, ma anche i sogni, i progetti, l’identità che stavi costruendo accanto a lei. È un lutto relazionale, e va riconosciuto come tale.
È anche importante ricordare che ognuno vive il dolore e l'elaborazione di un lutto in modo diverso. Alcune persone, quando si trovano improvvisamente davanti a una perdita così grande, possono chiudersi, isolarsi, rimettere in discussione tutto, anche ciò che prima sembrava certo. Questo non giustifica il silenzio, ma forse può aiutare a comprenderlo meglio: a volte, nel dolore, non si riesce a restare nei legami, nemmeno quelli più sentiti.
Questo momento può portare con sé tanta confusione, ma anche delle domande profonde su te stesso, sui tuoi bisogni emotivi, sul senso delle scelte che stavi facendo e forse su cosa desideri davvero per il tuo futuro, a prescindere dall’altro/a.
Ti invito a prenderti cura di questo dolore, non a soffocarlo o a vergognartene. Considera la possibilità di parlarne con un professionista: non perché tu abbia qualcosa "che non va", ma perché certe ferite hanno bisogno di uno spazio sicuro per essere ascoltate e comprese.
Hai diritto al tuo dolore, anche se non è “ufficiale” agli occhi del mondo. E hai il diritto di ritrovare una direzione, quando sarai pronto.
Resto a disposizione,
un caro saluto,
Dott.ssa Alessia Mariosa
Psicologa
Gentile utente,
il dolore che descrive è comprensibile: oltre alla perdita del legame con questa donna, sta vivendo anche la confusione per un’interruzione improvvisa e non chiarita. In casi come questo si mescolano lutto, abbandono e disorientamento, perché ciò che sembrava avere un futuro si è interrotto bruscamente senza possibilità di comprensione o chiusura.
È possibile che, dopo la morte del familiare, la ragazza abbia sperimentato un forte bisogno di chiudersi, di riorganizzare la propria vita e di ridurre tutto ciò che le provocava ulteriore tensione emotiva. In momenti di perdita, alcune persone si ritirano per proteggersi e per evitare di affrontare scelte già complesse. Tuttavia, questo non toglie nulla al dolore che lei prova nel sentirsi escluso.
In questo momento può esserle utile accettare di non avere subito risposte, riconoscere la propria sofferenza e trattarla come un lutto vero e proprio. Darsi tempo, concentrarsi su di sé, sui propri valori e su cosa desidera davvero nel lungo periodo, la aiuterà a ritrovare un senso di stabilità.
Parlarne con uno psicologo può essere un modo per elaborare meglio la perdita e comprendere come gestire la frattura tra ciò che aveva immaginato e ciò che è accaduto. È un passaggio difficile, ma può diventare anche un’occasione di crescita e di chiarezza.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Sara Petroni
il dolore che descrive è comprensibile: oltre alla perdita del legame con questa donna, sta vivendo anche la confusione per un’interruzione improvvisa e non chiarita. In casi come questo si mescolano lutto, abbandono e disorientamento, perché ciò che sembrava avere un futuro si è interrotto bruscamente senza possibilità di comprensione o chiusura.
È possibile che, dopo la morte del familiare, la ragazza abbia sperimentato un forte bisogno di chiudersi, di riorganizzare la propria vita e di ridurre tutto ciò che le provocava ulteriore tensione emotiva. In momenti di perdita, alcune persone si ritirano per proteggersi e per evitare di affrontare scelte già complesse. Tuttavia, questo non toglie nulla al dolore che lei prova nel sentirsi escluso.
In questo momento può esserle utile accettare di non avere subito risposte, riconoscere la propria sofferenza e trattarla come un lutto vero e proprio. Darsi tempo, concentrarsi su di sé, sui propri valori e su cosa desidera davvero nel lungo periodo, la aiuterà a ritrovare un senso di stabilità.
Parlarne con uno psicologo può essere un modo per elaborare meglio la perdita e comprendere come gestire la frattura tra ciò che aveva immaginato e ciò che è accaduto. È un passaggio difficile, ma può diventare anche un’occasione di crescita e di chiarezza.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Sara Petroni
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