Buonasera, mi serve un consulto... io soffro molto d'ansia ma dalla pandemia la situazione è degener
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Buonasera, mi serve un consulto... io soffro molto d'ansia ma dalla pandemia la situazione è degenerata. Una delle mie ansie maggiori, più invalidante, è la paura che mi succede qualcosa e muoio.. fra 2 giorni devo partire per una breve vacanza e l'unico mio pensiero è che ho paura che mi succede qualcosa e posso morire lontano da casa mia (premetto che sto bene di salute). Infatti sto vivendo i giorni prima come un'agonia tremenda.. un'altra ansia è il pensare che non riuscirò a dormire la notte perché sono lontana da casa, se ci penso sudo freddo. Penso che non dormo e mi viene l'ansia, se poi non dormi davvero mi sento male durante la notte per l'ansia e l'indomani starò tutto il giorno in ansia nel pensare che forse non potrò dormire di nuovo. Se ci penso con mente lucida mi prendo pee stupida perché alla fine penso che se non si dorme una notte non succede nulla ma purtroppo la mente è tremenda.. fa fare quello che vuole lei. So di dover andare da uno specialista perché così non posso andare avanti ma nel frattempo, visto che parto fra poco, cosa mi potete consigliare per rilassarmi un po? Qualche tecnica per allentare l'ansia.. già ho comprato la melatonina per cercare di dormire meglio speriamo faccia effetto.
Gentile utente, la ringrazio per aver descritto per bene la sia condizione e mi dispiace che i suoi stati ansiosi siano così vincolanti la quotidianità. Come ha ben detto, un percorso psicologico sarebbe utile in quanto la aiuterebbe ad individuarne le cause e ad apprendere strategie di gestione dei sintomi. Come immaginerà, essendo un quadro clinico presente da molto tempo, sarà difficile metterlo in pausa per il periodo della vacanza. In emergenza potrebbe provare ad utilizzare meditazioni guidate facilmente reperibili online ma non le posso garantire un esito positivo. Se avrà piacere di prendersi cura di sé, resto a disposizione. Si merita di stare bene. Un caro saluto.
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Buongiorno, se vuole possiamo fissare un appuntamento. L'ansia si può sconfiggere velocemente, spesso bastano 10 sedute. Darle una tecnica da utilizzare, senza conoscere nei dettagli il suo caso, sarebbe controproducente. Rimango a disposizione
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
'Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso alla genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
'Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso alla genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile Utente, la paura e l'ansia sono importanti segnali che la mente ci dà. Dalle sue parole traspare che dalla pandemia qualcosa per lei è cambiato e ha iniziato ad avere difficoltà nel gestire l'ansia legata alla sua salute.
Nell'immediato può essere utile assumere melatonina per regolare il ritmo sonno-veglia, ma per affrontare il disagio nel lungo periodo ritengo sia utile un percorso di terapia. Si rivolga con fiducia ad un terapeuta per iniziare un percorso atto raggiungere una migliore consapevolezza di se stesso e a superare i blocchi che le impediscono di vivere la propria vita serenamente.
Un caro saluto
Nell'immediato può essere utile assumere melatonina per regolare il ritmo sonno-veglia, ma per affrontare il disagio nel lungo periodo ritengo sia utile un percorso di terapia. Si rivolga con fiducia ad un terapeuta per iniziare un percorso atto raggiungere una migliore consapevolezza di se stesso e a superare i blocchi che le impediscono di vivere la propria vita serenamente.
Un caro saluto
Salve sulla base delle sue indicazioni sembra opportuno per lei valutare l'utilità di un consulto con uno specialista per lavorare sulle ragioni di questi suoi comportamenti. Pur essendo legittima la sua richiesta di risolvere immediatamente la situazione che le crea disagio è doveroso farle presente che forse è opportuno prima un consulto e poi una valutazione di quelle che sono le possibili alternative di lavoro. Un cordiale saluto
Dott.ssa Elisabetta Cavicchioli
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
San Miniato Basso
Buonasera, mi dispiace molto per la situazione e immagino quando possa essere dura. Come hai già detto tu intraprendere un percorso psicologico ti aiuterebbe ad affrontare la situazione, quindi potrebbe essere utile iniziarla quanto prima. Molto utili sono anche le tecniche ipnotiche e di fantasie guidate.
In merito alla sua richiesta di avere una tecnica disponibile provi a portare un taccuino dietro e tutte le volte che inizia a sentire i primi sintomi dell'ansia provi a concentrarsi su ciò qualcosa e a descriverlo minuziosamente nel taccuino: es. come è vestita, il luogo dove si trova (oggetti, persone, cosa fanno, i colori, ecc.) con maggiori dettagli possibili.
Rimango a disposizione
Saluti
Elisabetta
In merito alla sua richiesta di avere una tecnica disponibile provi a portare un taccuino dietro e tutte le volte che inizia a sentire i primi sintomi dell'ansia provi a concentrarsi su ciò qualcosa e a descriverlo minuziosamente nel taccuino: es. come è vestita, il luogo dove si trova (oggetti, persone, cosa fanno, i colori, ecc.) con maggiori dettagli possibili.
Rimango a disposizione
Saluti
Elisabetta
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Buongiorno, non deve essere facile convivere con questo malessere. Purtroppo, come immaginerà, l'ansia non è temporanea e non è possibile interromperla causa vacanza. Spesso in questi casi risulta molto utile praticare meditazione per favorire la consapevolezza. Ciò che invece le consiglio vivamente è iniziare un percorso psicologico che la possa aiutare a capire le vere origini di questa eccessiva preoccupazione per il proprio stato di salute, al fine di accogliere la sofferenza e superarla.
Salve, ha fatto bene a chiedere consiglio e spero riesca al più presto ad iniziare un percorso psicologico che possa aiutarla a contenere e gestire al meglio quest’ansia, cercando di capire quali possano essere le cause e la loro relativa elaborazione; purtroppo è difficile dare dei consigli che funzionino in poco tempo, ma può provare con la tecnica dell’attenzione focalizzata, ovvero concentrarsi sul proprio respiro per un totale di 6 secondi tra inspirazione ed espirazione, cercando di coinvolgere solo la pancia senza movimento delle spalle; questa è una tecnica utilizzata nella mindfulness e funge da metodo oltre che per il rilassamento soprattutto per la consapevolezza dei propri stati interni, permettendo al paziente di porsi come un osservatore esterno rispetto al proprio corpo e distaccarsi in qualche modo dall’agitazione provocata dai pensieri disturbanti e intrusivi, favorendo anche la concentrazione sul qui ed ora ( ovvero il momento prestante). Le auguro di ritrovare al più presto una maggiore serenità psicologica.
Salve, ha fatto bene a comprare degli integratori come la melatonina che possono aiutarla nell'immediato a gestire il sonno. Dopodiché, al rientro dalla sua vacanza, le suggerisco di iniziare un percorso di terapia che l'aiuti ad elaborare queste sue angosce legate alla morte. Per qualsiasi cosa mi contatti pure tramite messaggio. Un caro saluto
Salve, comprendo bene il suo stato di disagio e sofferenza, tuttavia credo che la strategia migliore sia quella di rivolgersi ad un professionista in modo che se da una parte può apprendere modalità di gestione dell'ansia, dall'altra può comprendere a pieno cosa c'è sotto l'ansia. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti
Buonasera, il mio consiglio è sicuramente quello di intraprendere un percorso psicologico così da poter indagare in modo più approfondito la problematica che presenta. Fornire consigli generici su eventuali tecniche per alleviare l'ansia senza conoscere a fondo la persona può essere controproducente, ognuno di noi ha le sue specificità ed è bene che le venga dato un supporto individualizzato.
Resto a disposizione qualora ne avesse bisogno
Dott.ssa Beatrice Taveggia
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Dott.ssa Beatrice Taveggia
Buonasera,
dalla sua descrizione molto puntuale e precisa emerge con chiarezza come l'ansia sia molto spesso di tipo anticipatorio: è la paura della paura, il costruire un anticipo uno scenario di difficoltà a innescare la crisi ansiosa.
Come altri colleghi le hanno suggerito nelle risposte precedenti credo anch'io che potrebbe esserle di grande aiuto intraprendere un percorso di psicoterapia, al rientro dalla, sua vacanza.
dalla sua descrizione molto puntuale e precisa emerge con chiarezza come l'ansia sia molto spesso di tipo anticipatorio: è la paura della paura, il costruire un anticipo uno scenario di difficoltà a innescare la crisi ansiosa.
Come altri colleghi le hanno suggerito nelle risposte precedenti credo anch'io che potrebbe esserle di grande aiuto intraprendere un percorso di psicoterapia, al rientro dalla, sua vacanza.
Gentile utente, mi dispiace he a causa dell'ansia sia in pena per la sua salute in prossimità della vacanza. Allontanarsi dal luogo sicuro (la casa) pare rappresenti per lei un rischio. L'ansia è un sintomo che va tradotto in "parole" adeguate a descrivere il concetto del pericolo percepito. Suggerisco un supporto psicologico anche online. Saluti Dott.ssa S.Zito
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Salva, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo e il malessere espresso.
L’urgenza della sua richiesta é comprensibile e ritengo opportuno considerare la possibilità di iniziare un percorso di psicoterapia.
Sarebbe utile approfondire la natura dei sintomi che ha descritto con l’aiuto di un professionista allo scopo di conoscerne le cause e i fattori che ne mantengono e ne intensificano la severità per acquisire strumenti efficaci volti a gestirli nella sua quotidianità.
Le auguro il meglio e spero che possa trovare sollievo al più presto.
Saluti,
Dr.ssa Rebecca Gilmozzi
L’urgenza della sua richiesta é comprensibile e ritengo opportuno considerare la possibilità di iniziare un percorso di psicoterapia.
Sarebbe utile approfondire la natura dei sintomi che ha descritto con l’aiuto di un professionista allo scopo di conoscerne le cause e i fattori che ne mantengono e ne intensificano la severità per acquisire strumenti efficaci volti a gestirli nella sua quotidianità.
Le auguro il meglio e spero che possa trovare sollievo al più presto.
Saluti,
Dr.ssa Rebecca Gilmozzi
Buonasera, mi spiace per ciò che sta vivendo. Tecniche specifiche possono alleviare per brevi periodo il sintomo, ma con tenacia riuscirebbe poi ad affrontare un percorso più lungo. Ha mai sentito parlare della mindfluness? Se vuole, mi rendo disponibile per un consulto, anche in remoto. Saluti dott.ssa Maria Lombardo
Gentile utente di mio dottore,
in genere per i disturbi d'ansia è fondamentale un approccio di tipo integrato. La farmacoterapia, e la psicoterapia devono camminare di pari passo. Entrambe le cose, possono nel tempo migliorare la qualità della vita del paziente. La chiave del cambiamento sta tutta li. Inizi un percorso di psicoterapia, al fine di poter guardare ad un benessere più a lungo termine. Per quanto concerne i farmaci la invito a consultare uno psichiatra, figura che sulla base della sintomatologia descritta potrà somministrarle adeguato piano terapeutico
Cordiali saluti.
Dott Diego Ferrara
in genere per i disturbi d'ansia è fondamentale un approccio di tipo integrato. La farmacoterapia, e la psicoterapia devono camminare di pari passo. Entrambe le cose, possono nel tempo migliorare la qualità della vita del paziente. La chiave del cambiamento sta tutta li. Inizi un percorso di psicoterapia, al fine di poter guardare ad un benessere più a lungo termine. Per quanto concerne i farmaci la invito a consultare uno psichiatra, figura che sulla base della sintomatologia descritta potrà somministrarle adeguato piano terapeutico
Cordiali saluti.
Dott Diego Ferrara
Buonasera,
credo che possa essere di aiuto per lei parlare con uno psicologo per lavorare sull’ansia in modo più specifico. Soluzioni pratiche immediate non esistono. Resto a disposizione.
Dott. Riccardo Scalcinati
credo che possa essere di aiuto per lei parlare con uno psicologo per lavorare sull’ansia in modo più specifico. Soluzioni pratiche immediate non esistono. Resto a disposizione.
Dott. Riccardo Scalcinati
Gentile utente, mi dispiace per il malessere che ha descritto con parole che rendono bene l'idea di ciò che sta provando. Come giustamente ha scritto, la soluzione più idonea sarebbe quella di iniziare prima possibile un percorso di psicoterapia. In merito a soluzioni immediate in vista della vacanza, direi che è richiedere qualcosa di miracoloso. Può provare con la meditazione o con qualche rimedio erboristico che la rilassi.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente, l'ansia può essere interpretata come un segnale di qualcosa di non detto nel nostro inconscio, legato al desiderio
Nel Suo caso, l'ansia che circonda il pensiero della morte e l'incapacità di dormire potrebbe rappresentare un modo attraverso cui il Suo inconscio cerca di esprimere una paura più profonda dell'ignoto o del cambiamento, come il simbolico "non essere a casa". Queste paure possono essere collegate alla stabilità e al desiderio di controllo su situazioni incerte.
Nel breve termine, potrebbe considerare alcune tecniche per cercare di gestire l'ansia durante la Sua vacanza imminente: come la respirazione consapevole, il rilassamento, la visualizzazione positiva...
Queste tecniche però potranno risolvere la Sua ansia quanto solo potrebbero aiutarLa a gestirla in modo più efficace mentre si prepara per la Sua vacanza.
Nel lungo termine, la terapia rappresenta un percorso utile per esplorare le radici di queste ansie.
La invito a contattarmi se desidera approfondire questo argomento e cercare soluzioni.
Cordialmente,
Dottoressa Laura Lanocita
Nel Suo caso, l'ansia che circonda il pensiero della morte e l'incapacità di dormire potrebbe rappresentare un modo attraverso cui il Suo inconscio cerca di esprimere una paura più profonda dell'ignoto o del cambiamento, come il simbolico "non essere a casa". Queste paure possono essere collegate alla stabilità e al desiderio di controllo su situazioni incerte.
Nel breve termine, potrebbe considerare alcune tecniche per cercare di gestire l'ansia durante la Sua vacanza imminente: come la respirazione consapevole, il rilassamento, la visualizzazione positiva...
Queste tecniche però potranno risolvere la Sua ansia quanto solo potrebbero aiutarLa a gestirla in modo più efficace mentre si prepara per la Sua vacanza.
Nel lungo termine, la terapia rappresenta un percorso utile per esplorare le radici di queste ansie.
La invito a contattarmi se desidera approfondire questo argomento e cercare soluzioni.
Cordialmente,
Dottoressa Laura Lanocita
Buonasera, le consiglio un percorso di psicoterapia per capire le origini dell'a sua ansia e per imparare a gestirla. Cordiali saluti.
Buongiorno!
La melatonina aiuta per il sonno, nel frattempo le consiglio di focalizzarsi su altro ed "evadere" dal pensiero che le procura ansia. Provi a cambiare totalmente canale, a spostare l'attenzione su altro. Un saluto
La melatonina aiuta per il sonno, nel frattempo le consiglio di focalizzarsi su altro ed "evadere" dal pensiero che le procura ansia. Provi a cambiare totalmente canale, a spostare l'attenzione su altro. Un saluto
Gentile utente, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Purtroppo l'ansia è un sintomo molto invalidante e non sempre ci sente compresi. Non si senta in difetto per questo, è una condizione stressante e invalidante ed è lecito sentirsi spaventati. La paura intensa che le succeda qualcosa in viaggio potrebbe essere legata proprio alla distanza dalla sua casa, cosa che spesso ci ricorda quanto sia difficile svincolarsi da quello che si sente come sicuro per affrontare qualcosa che invece è lontano e sconosicuto. Credo che le potrebbe essere di grande aiuto approfondire questo tema, valutando la possibilità di una terapia. Quando viene assalita da momenti di ansia profonda, oltre alla melatonina per dormire, potrebbe esserle utile la tecnica di respirazione 4-7-8 (4 secondi di inspirazione, 7 secondi di apnea in cui trattiene il respiro, 8 secondi di espirazione). Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Un caro saluto
Buonasera, capisco molto bene quanto stia vivendo questi giorni prima del viaggio: l’ansia anticipatoria che descrive può essere davvero intensa. Mi sembra che la sua paura principale non sia tanto morire in senso assoluto, quanto morire lontano da casa. Riflettiamo insieme: cosa significa per lei “casa”? Cosa cambia quando è fuori? Qual è la reale minaccia che teme? Le chiedo anche di pensare cosa significa per lei “morire”: ha un’immagine precisa, come uno spazio vuoto, perdita totale di controllo e della percezione di sè come agente, oppure una dissoluzione della propria identità? Riflettere su questo può aiutare a distinguere i pensieri reali dalla paura anticipatoria. Per il sonno, razionalmente sa che una notte senza dormire non è un problema, ma l’ansia anticipatoria crea un circolo che rende più difficile rilassarsi e addormentarsi. Alcune strategie pratiche possono aiutare nei giorni prima del viaggio: tecniche di respiro profondo, piccoli rituali serali rilassanti, annotare e riflettere sui pensieri separatamente. La melatonina può supportare il ritmo sonno-veglia. Tuttavia, queste strategie sono utili solo come supporto temporaneo: un percorso psicologico strutturato è importante per comprendere a fondo le dinamiche dell’ansia, gestire i pensieri anticipatori e trovare modi più duraturi per affrontare queste paure.
Chiara Avelli, Psicologa.
Chiara Avelli, Psicologa.
Buonasera. Capisco quanto questa ansia pre-vacanza stia rendendo i giorni precedenti un'agonia, specialmente con la paura di morire lontano da casa e il ciclo di pensieri sul sonno, nonostante tu stia bene di salute. È comune che l'ansia si intensifichi in contesti come i viaggi, ma ci sono tecniche per allentarla immediatamente, mentre attendi uno specialista.
Tecniche di Respirazione
Prova la respirazione 4-7-8, efficace per calmare il sistema nervoso e interrompere il ciclo ansioso: inspira dal naso per 4 secondi, trattieni per 7, espira dalla bocca per 8 con un sibilo; ripeti 4 cicli. Usala nei momenti di sudorazione fredda o prima di dormire, per ridurre la tensione fisica legata ai pensieri catastrofici.
Mindfulness e Rilassamento
Pratica 5 minuti di mindfulness focalizzata sul respiro: siediti, chiudi gli occhi, nota l'aria che entra ed esce dalle narici, lasciando andare i pensieri su "cosa succederà" senza giudicarli. Per il sonno, integra rilassamento muscolare progressivo: tendi e rilassa gruppi muscolari dal basso verso l'alto, combinandolo con la melatonina.
Consigli Pratici Pre-Viaggio
Porta oggetti familiari (es. foto di casa, musica rilassante) e pianifica una routine serale fissa con training autogeno: ripeti frasi come "il mio braccio è caldo e pesante" visualizzando calma. Se l'ansia sale, distraiti con un podcast neutro o passeggiata; evita ruminare sul "se non dormo". Queste strategie riducono i sintomi acuti in modo rapido.
Ti auguro una vacanza serena; contatta presto uno specialista per un intervento mirato.
Tecniche di Respirazione
Prova la respirazione 4-7-8, efficace per calmare il sistema nervoso e interrompere il ciclo ansioso: inspira dal naso per 4 secondi, trattieni per 7, espira dalla bocca per 8 con un sibilo; ripeti 4 cicli. Usala nei momenti di sudorazione fredda o prima di dormire, per ridurre la tensione fisica legata ai pensieri catastrofici.
Mindfulness e Rilassamento
Pratica 5 minuti di mindfulness focalizzata sul respiro: siediti, chiudi gli occhi, nota l'aria che entra ed esce dalle narici, lasciando andare i pensieri su "cosa succederà" senza giudicarli. Per il sonno, integra rilassamento muscolare progressivo: tendi e rilassa gruppi muscolari dal basso verso l'alto, combinandolo con la melatonina.
Consigli Pratici Pre-Viaggio
Porta oggetti familiari (es. foto di casa, musica rilassante) e pianifica una routine serale fissa con training autogeno: ripeti frasi come "il mio braccio è caldo e pesante" visualizzando calma. Se l'ansia sale, distraiti con un podcast neutro o passeggiata; evita ruminare sul "se non dormo". Queste strategie riducono i sintomi acuti in modo rapido.
Ti auguro una vacanza serena; contatta presto uno specialista per un intervento mirato.
Quello che descrive è molto faticoso, ma sembra coerente con un funzionamento ansioso. La sua mente sembra essere entrata in una modalità di “allerta continua”, in cui prova ad anticipare ogni possibile pericolo per proteggerla. Il problema è che, quando l’ansia prende il controllo, finisce per trattare anche situazioni normali — come partire per qualche giorno o dormire fuori casa — come se fossero minacce reali.
Sicuramente è importante il fatto che lei stessa, nei momenti di lucidità, riesce a riconoscere che razionalmente sa che non succederebbe nulla di grave se dormisse poco una notte. Questo significa che una parte di lei riesce ancora a distinguere tra il pericolo reale e quello percepito dall’ansia. Ed è un punto molto importante da cui partire.
Spesso l’ansia sul sonno funziona proprio così: più ci imponiamo di dormire bene, più il corpo entra in uno stato di controllo e quindi fatica a rilassarsi. Diventa quasi una “paura della paura”: non teme solo di non dormire, ma teme le sensazioni ansiose che potrebbero arrivare se ciò accadesse.
Più che cercare di eliminare completamente l’ansia, potrebbe esserle utile provare a ridurre la lotta contro di essa. Alcune cose che possono aiutare sono:
evitare di monitorare continuamente il proprio stato fisico o chiedersi “e se stanotte non dormo?”;
riportare l’attenzione al presente quando iniziano i pensieri catastrofici (“in questo momento sono al sicuro”);
utilizzare una respirazione lenta e regolare, ad esempio inspirando per 4 secondi ed espirando lentamente per 6;
non trasformare il sonno in una prova da superare: anche se dovesse dormire meno del solito, il corpo è molto più resistente di quanto l’ansia faccia credere;
portare con sé qualcosa che associ a casa o alla sicurezza, come una routine serale familiare, una playlist rilassante o un odore conosciuto.
Anche la melatonina può aiutare alcune persone a regolare il ritmo sonno-veglia, ma probabilmente il nodo centrale non è il sonno in sé, quanto la tensione anticipatoria che si crea intorno all’idea di “dover dormire”.
Detto ciò, l'idea di rivolgersi ad uno specialista è una buona idea, quando avrà modo di farlo.
Sicuramente è importante il fatto che lei stessa, nei momenti di lucidità, riesce a riconoscere che razionalmente sa che non succederebbe nulla di grave se dormisse poco una notte. Questo significa che una parte di lei riesce ancora a distinguere tra il pericolo reale e quello percepito dall’ansia. Ed è un punto molto importante da cui partire.
Spesso l’ansia sul sonno funziona proprio così: più ci imponiamo di dormire bene, più il corpo entra in uno stato di controllo e quindi fatica a rilassarsi. Diventa quasi una “paura della paura”: non teme solo di non dormire, ma teme le sensazioni ansiose che potrebbero arrivare se ciò accadesse.
Più che cercare di eliminare completamente l’ansia, potrebbe esserle utile provare a ridurre la lotta contro di essa. Alcune cose che possono aiutare sono:
evitare di monitorare continuamente il proprio stato fisico o chiedersi “e se stanotte non dormo?”;
riportare l’attenzione al presente quando iniziano i pensieri catastrofici (“in questo momento sono al sicuro”);
utilizzare una respirazione lenta e regolare, ad esempio inspirando per 4 secondi ed espirando lentamente per 6;
non trasformare il sonno in una prova da superare: anche se dovesse dormire meno del solito, il corpo è molto più resistente di quanto l’ansia faccia credere;
portare con sé qualcosa che associ a casa o alla sicurezza, come una routine serale familiare, una playlist rilassante o un odore conosciuto.
Anche la melatonina può aiutare alcune persone a regolare il ritmo sonno-veglia, ma probabilmente il nodo centrale non è il sonno in sé, quanto la tensione anticipatoria che si crea intorno all’idea di “dover dormire”.
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