Buonasera, ho 23 anni e un mese fa ho avuto una trombosi venosa profonda da pillola concezionale (co

24 risposte
Buonasera, ho 23 anni e un mese fa ho avuto una trombosi venosa profonda da pillola concezionale (così hanno supposto di dottori), tra un mese ho la visita ematologica ma ho un problema, è da circa due settimane che ho continui attacchi di ansia per la paura di avere una grave malattia o patologia, piango fino ad avere il fiato corto, mi tremano le mani, il cuore mi batte fortissimo, non riesco a dormire, le mie gengive sanguinano e a volte ho la vista offuscata.
Non sono come comportarmi e come risolvere questa mia condizione che mi fa stare molto male, vorrei capire il motivo di questo mio comportamento.
Spero qualcuno sappia aiutarmi.
Grazie mille
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Orianna Miculian
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trieste
Salve, mi spiace molto per ciò che sta provando e la ringrazio per averlo condiviso, è un buon punto di partenza per poterlo affrontare. L'ansia e gli altri sintomi sono ricollegabili al suo pensiero che, ormai rigido e disfunzionale, le impedisce di vivere il benessere. Si rivolga a un terapeuta che la aiuti ad acquisire miglior autoconsapevolezza trovando anche le strategie più adatte ad affrontare il suo vissuto. Volendo, può affiancare al percorso terapeutico, l'uso ti tecniche di rilassamento che possono aiutarla a gestire gli attacchi di panico e a ridurre lo stress. Vedrà che lavorando su se stesso potrà avere dei benefici già dopo qualche incontro.
Resto a disposizione, anche online
I miei migliori auguri
dott.ssa Miculian
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

in questo momento, in cui la sua vita è accompagnata da questa angoscia di morte, potrebbe sentire il bisogno di affidarsi ad uno specialista affinché possa elaborare e attribuire un significato a ciò che le sta accadendo. Alle volte si sta male anche perché disorientati da eventi della vita che possono spiazzare come quello che le è accaduto di recente. E' comprensibile la sua paura per quello che ha appena vissuto. In questa fase di esplorazione e ricerca di quanto accaduto, nel caso volesse esser supportata psicologicamente non esiti a contattarmi. Ricevo anche on-line.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, questo genere di sintomi è sempre ricollegabile al vissuto emotivo del momento che sta vivendo. Proprio perchè è da poco tempo che ne soffre sarebbe utile affrontarlo subito in modo che non si stabilizzi creando ulteriori problemi. Non esiti a trovare supporto psicologico.
Resto a disposizione Dott.ssa CB
Dott. Matteo De Nicolò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, innanzitutto la ringrazio di aver condiviso questa esperienza e mi dispiace molto del periodo che sta vivendo. Posso solo provare ad immaginare quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione. L'esperienza che ha vissuto sembra averle creato molta frustrazione e preoccupazioni. Potrebbe essere quindi utile poter scoprire le motivazioni sottostanti a questo malessere che sta sperimentando e che la porta ad agitarsi in previsione di questa visita. Una terapia psicologica potrebbe permettergli di conoscersi meglio e di sviluppare delle strategie utili per poter vivere al meglio il presente, costruendo delle basi solide al fine di affrontare in maniera efficace un futuro che a tratti può sembrare angoscioso. Sarebbe uno spazio solo per lei alla scoperta di se stessi. In caso volesse, io sono a completa disposizione, in presenza ma anche Online. Dott. Matteo De Nicolò
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Dott.ssa Federica Andreoli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Gentile utente, dalla sua descrizione mi sembra che lei stia avendo dei sintomi post-traumatici. Mi rendo conto di quanto possa essere doloroso e far paura sperimentare sensazioni come quelle da lei descritte pertanto mi sento di consigliarle di rivolgersi ad un professionista magari specializzato nell'ambito. Un caro saluto, dott.ssa Andreoli
Dott. Andrea Brumana
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera e grazie per averci parlato della sua situazione e della sua preoccupazione. Penso, prima di tutto, che sia molto importante affrontare tutti gli esami del caso per avere le idee chiaro da un punto di vista prettamente medico. Allo stesso tempo penso possa essere molto utile ritagliarsi un proprio spazio in cui cercare di dare libero sfogo al suo sentire ed alle sue preoccupazioni. Se lo desiderasse, resto a sua disposizione anche online. Augurandole il meglio, le porgo i miei più cordiali saluti. Dott. Andrea Brumana
Dott.ssa Erika Pizzinato
Psicologo, Psicologo clinico
Codogno
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso la sua situazione. Da donna e da professionista le consiglio vivamente di affrontare tutti gli esami del caso, in modo tale che lei stessa abbia un quadro chiaro della sua situazione. Purtroppo si ha spesso paura di ciò che non si conosce a fondo, gli esami possono proprio aiutarla in questo. Inoltre le consiglio di contattare un professionista, che possa aiutarla a ritrovare un suo spazio personale per potersi esprimere e per poter dare importanza alle sue preoccupazioni. Rimango a disposizione, per ogni cosa, anche online. In bocca al lupo per i suoi esami, buona serata. Dott.ssa Pizzinato
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Dott.ssa Eleonora Donatelli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Cara utente, mi dispiace per quello che sta affrontando; dal suo racconto si tratta di una condizione molto difficile e dolorosa. Senza dubbio concordo con i colleghi sul fatto che consultare un terapeuta la potrebbe aiutare a comprendere le cause di questa reazione e aiutarla a gestire questo tipo di paura in maniera più funzionale, per quanto contattare la vulnerabilità sia difficile e spesso inaspettato. Ci sono anche diverse tecniche per gestire i momenti di forte ansia, come le tecniche di mindfulness, ma verifichi col terapeuta se non possa essere di aiuto anche consultare un medico psichiatra per un supporto, momentaneo, farmacologico. Le faccio i miei auguri, resto a disposizione se avesse altre domande.
Un saluto, Dott.ssa Eleonora Donatelli
Dott.ssa Francesca Gigliarelli
Psicologo clinico, Psicoterapeuta
San Benedetto del Tronto
Buonasera, le suggerisco di rivolgersi ad un professionista che si occupa di interventi brevi in modo da poter affrontare le sue difficoltà con sedute focalizzate. Un caro saluto
Dott.ssa Michela Zibellini
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve,
Mi spiace per il disagio che sta vivendo nella sua attuale condizione. Deve essere molto dura.
I sintomi che descrive sono legati a manifestazioni di ansia che hanno senz'altro a che fare con la situazione traumatica appena vissuta. Una improvviso problema di salute, nella sua giovane età, l'ha messa a confronto con i dati di fatto dell'esistenza, con la perdita del controllo. Le consiglio di iniziare un percorso di terapia volto a ridurre i sintomi ansiosi che sta sperimentando e ad affrontare le sue paure. Se vuole può contattarmi per un primo colloquio gratuito, dott.ssa Michela Zibellini
Dott.ssa Martina Malesani
Psicologo, Psicologo clinico
Verona
Buongiorno,

Mi spiace per la situazione e il disagio che questa porta nella sua vita quotidiana.
Credo che affrontare questo delicato momento con un percorso terapeutico possa aiutarla a comprendere quello che sta provando.
Qualora ne avesse il desiderio resto a disposizione, anche online, per approfondire insieme la situazione.

Un caro saluto,
Martina Malesani
Dott.ssa Marina Costantini
Psicologo, Psicologo clinico
Colleferro
Buongiorno, gentile utente, effettivamente, dopo aver avuto, forse uno shock in seguito alla sua condizione di salute, ha sviluppato questa condizione di disagio (ansia) caratterizzata da una preoccupazione eccessiva di avere o sviluppare malattia. Potrebbe affidarsi a un/una professionista per un sostegno psicologico, al fine di potenziare le sue risorse e i pensieri positivi, oltre ad elaborare quelli che l'hanno accompagnata e inevitabilmente la accompagnano dopo l'evento doloroso.
Sono a disposizione, anche online. Cordialmente, Dott.ssa M. Costantini.
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Grazie per la condivisione, nel suo caso Il disturbo post traumatico da stress (PTSD) è, come chiaramente indica il nome stesso, un disturbo che compare in seguito a un evento traumatico individuale. Subito dopo un evento traumatico con queste caratteristiche è del tutto normale provare ansia e uno stato di allarme “iper attivazione fisiologica” come se si dovesse essere ancora pronti ad affrontare il pericolo. Si associano l’incredulità per quanto successo e contemporaneamente la percezione chiara che nulla tornerà più come prima. Ciò che si impone è la necessità di adattarsi al cambiamento ed elaborare l’accaduto. E’ frequente infatti la tendenza a ricordare e riesaminare l’evento allo scopo di comprenderne le cause come se fosse una situazione da risolvere e non come qualcosa che, per quanto sconvolgente, può solo essere accettata.
Nella maggioranza dei casi queste reazioni sono transitorie e non richiedono un aiuto specialistico. Quando però si protraggono nel tempo e anzi si intensificano creando una sofferenza significativa, allora viene a configurarsi un vero e proprio quadro che necessita uno specialista. Il trattamento di elezione è la psicoterapia focalizzata sul trauma e l’EMDR che hanno dimostrato una maggiore efficacia.
Qualora volesse fissare un appuntamento resto a sua disposizione, cordialmente dott.ssa Bachiorri Sara.
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Dott. Andrea Rohrich
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Cara Utente, lo stato che riporta è riconducibile ad un quadro acuto di ansia, che necessita di un intervento tempestivo di sostegno e supporto considerato quanto profondamente sta impattando sulla sua salute e sul benessere da lei percepito. Nel breve, almeno fino alla visita che dovrà sostenere, è necessario che lei provi a gestire le manifestazioni di ansia e angoscia: potrebbero aiutarla alcune tecniche di rilassamento e di respirazione. Mi contatti senza esitazione se avesse domande o necessitasse di chiarimenti. Saluti, Dott.Rohrich Andrea
Dott. Sergio Borrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Tradate
Certo che è possibile aiutarla! E le sue reazioni emotive sono coerenti con quello che le è successo.
Da quello che scrive, suppongo che lei sia in carico presso un reparto ospedaliero dove può chiedere un sostegno psicologico gratuito. Diversamente se lo desidera possiamo sentirci per un colloquio conoscitivo online e valutare insieme se e come impostare un supporto psicologico.
Dott.ssa Elena Sonsino
Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Gentile utente, è assolutamente possibile fare un lavoro terapeutico in questo suo particolare momento di vita, al fine di comprendere meglio quello che sta passando e provando. Un caro saluto. Dott.ssa Elena Sonsino
Dott.ssa Giovanna Esposito
Psicologo, Psicologo clinico
Casalnuovo di Napoli
Buonasera, eventi come quello che ha vissuto lasciano sicuramente dei residui che possono poi provocare sintomi, quindi le consiglio di intraprendere al più presto una terapia psicologica non solo che può aiutarla in questo momento specifico ma anche per il futuro, saluti dott.ssa Giovanna
Dott. Mattia Moraschini
Psicologo, Psicologo clinico
Fano
Buonasera. Posso immaginare il disagio e l'impotenza che ci porta attraverso il suo racconto e cercherò di essere breve ma conciso: si rivolga il prima possibile ad un professionista, psicologo o psicoterapeuta che sia, al fine di cercare le cause di questa sofferenza e soprattutto per trovare un posto dove poter portare questo dolore.
Rimango a disposizione e le faccio i miei auguri per il futuro. Cordialmente, dottor Moraschini
Dott.ssa Francesca Cavara
Psicologo clinico, Psicologo
Este
Buongiorno,
Mi dispiace per il momento difficile che sta vivendo, e immagino quanto possa essere spaventoso affrontare queste sensazioni dopo un’esperienza così intensa. Gli attacchi di ansia e i sintomi che descrive possono essere una reazione comune a eventi stressanti legati alla salute, soprattutto quando c’è incertezza.
La paura di una grave malattia può amplificare l’ansia, ma è importante ricordare che queste sensazioni, per quanto intense, non sono pericolose. Nel frattempo, potrebbe essere utile provare tecniche di respirazione o rilassamento per calmare il corpo e la mente.
Se sente che la situazione è difficile da gestire da sola, consideri di parlarne con uno psicologo: può aiutarla a comprendere e affrontare meglio le sue paure. Rimango a disposizione se desidera un confronto o un supporto.
Un caro saluto.
Dott. Giacomo Cresta
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, grazie per aver condiviso la sua esperienza. I sintomi che descrive potrebbero essere legati a un forte stato di ansia, che spesso si manifesta in risposta a situazioni di stress o preoccupazione per la salute. La recente esperienza di trombosi venosa profonda potrebbe aver amplificato il suo stato emotivo. Gli attacchi di ansia che sta vivendo, con battito accelerato e difficoltà a dormire, sono tipici di reazioni psicologiche a situazioni di incertezza.

È positivo che abbia già una visita programmata, che potrà fornire risposte sulla sua condizione fisica. Tuttavia, se l’ansia persiste, potrebbe essere utile rivolgersi a uno psicologo o uno psichiatra per affrontare questi sentimenti. Tecniche di rilassamento come la respirazione profonda potrebbero aiutare a gestire l’ansia quotidiana.
Dott.ssa Erika Nones
Psicologo, Psicologo clinico
Pont-Saint-Martin
Salve,
quello che descrive è un vissuto molto intenso e comprensibile, soprattutto considerando ciò che ha affrontato di recente. Un evento come una trombosi, specie in giovane età, può generare un forte senso di vulnerabilità e attivare paure profonde legate alla salute, al corpo, al futuro.
I sintomi che riporta: il battito accelerato, il tremore, il pianto, la difficoltà a dormire e a respirare sembrano proprio legati a una condizione di forte attivazione ansiosa, che si è probabilmente intensificata a partire da quell’esperienza. Quando il corpo attraversa un evento medico importante, può restare in uno stato di allerta anche a distanza di tempo.
Non c’è nulla di “sbagliato” in quello che sta provando: al contrario, il suo corpo e la sua mente stanno cercando, nel loro modo, di elaborare un’esperienza che ha lasciato un segno. Capire questo è già un primo passo.
Potrebbe esserle molto utile avere uno spazio dove poter parlare di queste paure e di come stanno influenzando il suo quotidiano. Anche un breve percorso psicologico può aiutare a mettere ordine tra i pensieri, trovare strategie per gestire l’ansia e, soprattutto, restituirle un senso di sicurezza.
Nel frattempo, se sente che i sintomi diventano troppo intensi, la invito a non rimanere sola: può parlane con il suo medico curante, così da ricevere anche un supporto concreto in attesa della visita ematologica.
Un caro saluto.
Dott.ssa Erika Nones
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Ciao,
quello che stai vivendo è comprensibile: dopo un evento fisico importante come una trombosi, è normale che la mente reagisca con paura e che l’attenzione si sposti continuamente sul corpo alla ricerca di segnali di pericolo. Gli attacchi d’ansia che descrivi (fiato corto, tachicardia, tremori, pianto improvviso, insonnia) non significano che stai “impazzendo” o che c’è qualcosa di nuovo che non va: sono una risposta del sistema nervoso a uno stato di allarme costante.

Quando viviamo un’esperienza medica che ci spaventa, il corpo entra in “modalità emergenza”, e ogni minima sensazione viene amplificata. Questo può alimentare un circolo vizioso: più temi che qualcosa non vada, più l’ansia cresce, e più il corpo manifesta sintomi fisici (come il battito forte o il respiro corto).

In questo momento è importante che tu non resti sola con questa paura:
– continua a seguire i controlli medici e la visita ematologica, così da avere certezze concrete sulla tua salute;
– e parallelamente, valuta di intraprendere un percorso psicologico di supporto: può aiutarti a riconoscere i segnali dell’ansia e a interrompere il ciclo di allarme che ti fa sentire senza respiro.

Puoi imparare, con il tempo, a calmare il corpo e la mente anche nei momenti più intensi. Quello che stai vivendo non è “solo nella testa”, ma è una risposta reale a un forte spavento: con il giusto aiuto, si può tornare a sentire fiducia nel proprio corpo e serenità nel quotidiano.

Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
Dott.ssa Chiara Avelli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Un evento come una trombosi venosa profonda, soprattutto se avvenuto improvvisamente e in giovane età, è comprensibilmente molto destabilizzante. È normale che, dopo un episodio del genere, si attivino paure intense e preoccupazioni per la propria salute. Tuttavia, provi a riflettere su un punto importante: in questo momento non vi è una diagnosi di una patologia grave, ma lei vive e sente l’ansia come se quella diagnosi fosse già certa. Questo significa che la sua mente e il suo corpo stanno reagendo con una forte attivazione (come tremori, tachicardia, pianto, insonnia), proprio come se si trovasse in pericolo imminente, anche se non c’è ancora una conferma medica di ciò che teme. Si dia il tempo di ricevere i risultati degli esami e di confrontarsi con lo specialista, ma nel frattempo può essere utile comprendere meglio perché la sua ansia si è attivata con questa intensità. È come se, dentro di lei, la possibilità di ammalarsi fosse diventata uno scenario inaccettabile e molto spaventoso. Le consiglierei di intraprendere un percorso di psicoterapia, in particolare di orientamento cognitivo-comportamentale, per affrontare gli attacchi di panico e l’ansia per la salute. Nel percorso potrà ricevere una psicoeducazione sul funzionamento degli attacchi di panico, comprendere e condividere il cosiddetto “Circolo di Clark” (che spiega come si innescano e si mantengono i sintomi fisici e mentali dell’ansia), e imparare strumenti pratici per gestire questi momenti di forte attivazione. Un passo alla volta, può tornare a sentire di avere maggiore controllo sul suo corpo e sulle sue emozioni. Dott.ssa Chiara Avelli, Psicologa.

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