Dott.ssa Erika Nones

Psicologa · Altro

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Esperienze

Sono Erika Nones, una psicologa clinica ad orientamento cognitivo evoluzionista. Il mio metodo di lavoro si concentra sull'importanza di capire come ciascuno organizza le proprie esperienze personali, sulle origini storiche ed evolutive delle difficoltà emotive ponendo un'attenzione continua alle emozioni.
Nel mio lavoro come psicologa mi occupo di sostenere le persone nei momenti di difficoltà, offrendo uno spazio sicuro e accogliente in cui poter esplorare e comprendere le proprie emozioni, pensieri e comportamenti.
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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Dott.ssa Erika Nones

Via Rue Boschetto 3, Pont-Saint-Martin 11026

Visita il mio sito: https://erikanonespsicologa.it/

27/05/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Primo colloquio psicologico

    50 €

  • Sostegno alla genitorialità

    50 €

  • Colloquio individuale

    50 €

  • Consulenza psicologica

    50 €

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0125 186...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Studio Privato Dott.ssa Nones

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2 recensioni

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  • A

    Mi sono sentita ascoltata e accolta nel mio momento di difficoltà. La dottoressa Nones mi ha aiutato a riscoprire delle risorse che mi hanno permesso di superare il mio momento di difficoltà.
    Consiglio assolutamente!!

     • Studio Privato Dott.ssa Nones colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Erika Nones

    Grazie di cuore per le sue parole. Sono felice che si sia sentita accolta e che il percorso le abbia permesso di ritrovare le sue risorse. Un caro saluto.


  • C

    Mi sono rivolta alla dottoressa Erika Nones in un periodo particolarmente difficile, in cui l’ansia stava influenzando negativamente la mia quotidianità. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, ascoltata e mai giudicata. La dottoressa ha saputo guidarmi passo dopo passo verso una maggiore consapevolezza di me stessa e degli strumenti per affrontare le mie paure.

     • Studio Privato Dott.ssa Nones sostegno psicologico  • 

    Dott.ssa Erika Nones

    La ringrazio C, sono davvero lieta dei risultati che ha raggiunto e le auguro il meglio per il futuro!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve, volevo sfogarmi con qualcuno perchè non voglio assillare il mio ragazzo o mia sorella per queste cose. Sto attraversando un periodo di estrema stanchezza emotiva/mentale, se così vogliamo chiamarla. Mi sento esausta e vorrei solo chiudermi tra me e me e non fare nulla. Alterno momenti di energia a momenti di apatia in cui mi chiudo nei miei pensieri, guardo film, serie tv. Sono in cerca di lavoro e diciamo che non è semplice, perchè vivo in una cittadina piccola che non offre molto nel mio settore. A volte faccio la dog sitter, ma mi trovo in una situazione economica instabile e molto precaria. Vivo con i miei dopo 1 anno fuori con il mio ragazzo. Entrambi non avevamo più disponibilità economiche per restare ancora fuori e così adesso siamo tornati per mettere da parte qualcosina e vedere un pò dove troveremo lavoro e ripartire. Questa situazione di estrema incertezza mi fa stare veramente preoccupata e ho spesso pensieri negativi. Insomma mi sento molta negatività addosso e probabilmente è per questo che ancora non trovo lavoro e nessun datore di lavoro mi richiama dopo aver inviato CV. Sento che sta andando tutto male e che a nessuno importi di me. So che non è così, ma io tendo a sentirmi sempre inadeguata e sbagliata. (Aggiungo anche che ahimè ho pochissima autostima) Inoltre a fine 2023 ho "perso" due amicizie una delle quali davvero un pilastro dato che eravamo amiche da una vita. Ci sono state delle discussioni e ci siamo allontanate. Io penso di non essermi meritata determinati atteggiamenti, sono una persona che dà l'anima alle persone che ama e sento che non vengo compresa in questo. Sento che poche persone mi capiscono a pieno. O quasi nessuna. Diciamo che sono rimasta molto scottata perchè dal punto di vista delle amicizie adesso non ho più punti fermi. Amiche del cuore diciamo così. Non ho amiche da sentire e da chiamare quasi giornalmente da aggiornare, con la quale ridere e scherzare di cose del quotidiano. Questa cosa mi fa soffrire perchè da quand'ero piccola lho sempre avuta. Adesso mi sento sola da quel punto di vista. Mi sento strana. Ho altre amiche con cui un paio di volte al mese esco, ma sono tutte iper impegnate, convivono e hanno lavori stabili. Io ho 29 anni e sto ancora così. Mi sento estremamente indietro su tutto. Mi sento non capita. Sento che ho sbagliato tutto. Anche se so che non è così, che ogni scelta è servita, è così che mi sento. Cosa dovrei fare per stare meglio? Avete consigli? Volevo iniziare un percorso dalla psicologa ma non ho soldi per farlo al momento. Grazie per l'attenzione.

Salve,
le parole che ha scritto raccontano una fatica profonda, che merita di essere ascoltata con rispetto e senza giudizio. Sta attraversando un momento complesso, fatto di tanti cambiamenti, perdite e incertezze, e da ciò che scrive emerge con forza il desiderio di ritrovare un equilibrio, anche se a tratti può sembrare difficile capire da dove cominciare.
È comprensibile provare stanchezza, apatia, dubbi su di sé, soprattutto quando si ha la sensazione di essere “in pausa” mentre intorno tutto corre. Le emozioni che sta provando: la tristezza, la delusione, la solitudine parlano di quanto tiene alle relazioni, ai suoi sogni, alla possibilità di sentirsi realizzata e riconosciuta. E sentirsi inadeguata o fuori posto in un momento così non significa esserlo davvero: significa che sta attraversando un passaggio delicato, che merita cura e ascolto.
Mi fa piacere che lei stia pensando a un percorso psicologico, perché credo che uno spazio tutto suo, dove potersi raccontare con calma e sentirsi accolta, potrebbe essere davvero prezioso.
Un caro saluto.
Dott.ssa Erika Nones

Dott.ssa Erika Nones

buongiorno gradirei un vostro riscontro.
Ho perso la fiducia in mio marito. E' sempre stata una persona che devia nei discorsi, non proprio limpida.
Questo lo constatato con il tempo e in vari avvenimenti.
Non mantiene le promesse e questo avviene anche con i figli.
Esce la mattina e rientra la sera. al massimo fa 2 chiamate, poi quando glielo faccio notare, il giorno dopo chiama più volte, ma poi ritorna sempre come prima.
Perdendo la fiducia ho capito che mi pesa stare con lui. Per 1 anno è riuscito a darmi solo un bacio la mattina poi basta. Diceva che era stressato dal lavoro. Alla fine mi sono fatta avanti io ma ho notato che non c'era quella voglia o desiderio di stare con me. O io o un'altra poteva essere la stessa cosa. Ho anche detto se mi voleva ancora bene e lui ha risposto con un si secco, senza dirmi nemmeno perché avessi posto questa domanda. Ho parlato anche di separazione, ma lui mi guarda, non dice né si né no. Dice solo che il lavoro lo stressa per questo si comporta cosi.
Però quando io non gli faccio notare tutte queste mancanze , lui ne parla bene del suo lavoro dice di non voler lasciare mai il posto dove lavora adesso, viene sereno, anche quando parla con i colleghi è tranquillo.
Con me e con i bambini ci sta al massimo 2 ore la sera. Sono16 anni che non lavoro. Non mi vieta di andare a lavorare ma indirettamente dice che non è il caso che anch'io lavori. Tantissime volte gli ho espresso questo mio desiderio. Lui mi dice: e poi chi li accompagna a scuola, allo sport, a fare terapia? lui lavora; chi li segue con i compiti? lui lavora.
Alla fine io non faccio niente per me, non ho più amicizie perché stò sempre con i miei figli e se non ci sono loro, sto a casa a pulire. Una sola cosa ne sono sicura, come mamma e casalinga mi sento molto fiera di me stessa, ma come donna mi sento 0. Avvolte mi sento in colpa per tutte queste mancanze ricevute. Se già dalla prima volta ero ferma e determinata e non accondiscendevo a queste inadempienze, molto probabilmente non arrivavo a questo punto. Tante volte abbiamo parlato, tante tante, ma alla fine si ritorna sempre al punto di partenza.
Gradirei un aiuto concreto e risolutivo giusto da poter intraprendere una strada.

Buongiorno,
ho letto con attenzione le sue parole, dense di vissuti e di emozioni che meritano ascolto e rispetto. Si percepisce con chiarezza quanto abbia dato, quanto abbia cercato di far funzionare le cose, mettendo spesso da parte sé stessa.
È comprensibile sentirsi svuotata quando i propri bisogni vengono messi da parte a lungo, e quando ogni tentativo di cambiamento sembra non portare risultati. Ma il fatto che oggi senta il desiderio di ritrovare sé stessa, come donna oltre che come madre, è già un passo importante.
Non è mai troppo tardi per iniziare a prendersi cura di sé e rimettere al centro ciò che conta davvero. A volte, anche solo riconoscere ciò che fa soffrire è l’inizio di un cambiamento profondo.
Le auguro di trovare la forza per costruire, poco a poco, uno spazio che le appartenga.
Un caro saluto,
Dott.ssa Erika Nones

Dott.ssa Erika Nones
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