Buonasera, è da un po’ di tempo che mi sono presa una cotta un po’ troppo grande per un ragazzo che

26 risposte
Buonasera, è da un po’ di tempo che mi sono presa una cotta un po’ troppo grande per un ragazzo che avrò visto si e no 5 volte nella mia vita. Passano i giorni,mesi e questo affetto cresce in maniera esponenziale a tal punto da chiamarlo e chiedergli spiegazioni(lui giustamente non sa che dire)…un giorno finalmente ci vediamo e la mia lucidità va a monte..gli ho detto un sacco di cose senza senso che in fondo non avevano basi e stavano fuori dalla realta(non so perché ho detto quelle assurdità è che in momenti di agitazione faccio così,dico cose senza senso) .la cotta sparisce e mi sono sentita libera però in queste settimane è ritornata più forte di prima,vorrei provare a scrivergli così per parlare un po’,insomma per conoscerlo però mi sento in imbarazzo dopo la palese figuraccia,purtroppo non c’è la faccio a dimenticarlo.. qualche giorno fa ho chiesto a mia sorella se poteva seguirlo sui social perché pensavo di dimenticarlo e lui le ha chiesto l’amicizia,perché? E volevo chiedere un consiglio se secondo voi gli posso scrivere,che faccio?grazie in anticipo e mi scuso per l’ora… costantemente nella mia mente vedo i suoi occhi(non so perché) e l’unica parola che sento è non smettere di crederci però ho fatto veramente una figuraccia(se ci penso mi verrebbe da chiudermi in stanza e non uscire mai piu) veramente…
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo importante che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto psicologico possa essere utile anche ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che possano contribuire a mantenere la confusione.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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Dr. Lorenzo Giacomi
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Roma
Salve, il suo problema potrebbe essere facilmente trattato in un percorso psicologico per affrontare e superare le sue difficoltà. Se è questa è la sua intenzione, sono disponibile a fornirle il mio supporto professionale. Le porgo i miei saluti. Dr. Giacomi
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Dott. Gianmarco Simeoni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Varese
Buonasera Gentile Utente, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Purtroppo non ho un consiglio da darle. Credo sarebbe più utile per Lei poter approfondire questa situazione in un percorso psicologico: come mai si innamora di una persona che ha visto solo 5 volte? E come mai quando la vede le dice cose senza senso? E che cosa è successo che ha riattivato la sua passione? Queste tematiche potrebbero essere molto interessanti da approfondire per lei, per aumentare la sua consapevolezza circa i legami affettivi. Cordialmente, dott. Simeoni
Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, non esiste un manuale di comportamento per le questioni d'amore. Sicuramente è in un momento di difficoltà rispetto ad un sentimento che non sa bene come gestire. Provare ad approfondire la conoscenza nella realtà è l'unica via per schiarirsi le idee e capire se la cosa va avanti o meno. Un percorso psicologico potrebbe esserle utile invece per gestire meglio i suoi momenti di agitazione di fronte a persona per lei significative.
Rimango a disposizione anche online.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Dott. Stefano Ventura
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile Amica,
mentre leggevo il suo racconto, mi sono chiesto molte cose: innanzitutto quanti anni ha? Ho immaginato che sia giovane, forse adolescente. Quello che racconta ha il sapore dei primi, irragionevoli turbamenti che tutti abbiamo provato quando ci siamo affacciati alla vita sentimentale. Tutti desideriamo qualcuno che ci veda come siamo, nella nostra unicità. immagino he per lei no sia diverso. Tuttavia ci racconta anche di questo andare e venire della sua infatuazione, che si scioglie di fronte a una "figuraccia".
Se posso permettermi, indagherei questa altalena emotiva, che sembra così legata a chi è lei, a come viene vista, e in ultima analisi, alla sua autostima.

Con i migliori auguri,
dr. Ventura
Dott.ssa Eloisa Iellici
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bergamo
Gentilissima, innanzitutto vedo che contrariamente alla maggior parte delle persone, che decidono di ignorare i propri disagi o nascondere le proprie sofferenze, lei sta cercando attivamente una soluzione a una situazione che certamente ha riconosciuto come problematica. Sembrerà banale, ma se ci riflette noterà che spesso tendiamo a prenderci cura di noi stessi meno di quanto facciamo per il nostro animale domestico.
Lei sembra aver deciso di prendersi cura di sé e del suo benessere. Sebbene il primo passo l'abbia fatto nel cercare una risposta, mi creda che anche per piccoli problemi non è possibile trovare una rapida soluzione on-line. Invece, anche un percorso di poche sedute con un professionista, in grado di fornirle un suo spazio d'ascolto, può essere risolutore.
Rimango volentieri a disposizione,
Eloisa Iellici
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Dott.ssa Elisa Fedriga
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Iseo
Buongiorno,
È difficile darti una risposta perché mancano dei pezzi di racconto importante. Secondo me ti sarebbe utile confrontarti con un terapeuta per capire come muovere i prossimi passi
Dott.ssa Maria Lombardo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Meta
...buonasera, non so a che ora ha postato il messaggio. Stia serena, ha fatto bene ad usare il portale, magari prende fiducia in qualcuno di noi e ci scrive per spiegarci più nel dettaglio ciò che le sta capitando. Innamorarsi è un pò come perdersi e se così fosse? Ripeto tranquilla non si complichi le cose. Mi rendo disponibile per un supporto. Saluti e dormi serena dott.ssa Lombardo
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Cara ragazza,

provi ad esprimere i suoi sentimenti e le sue sensazioni a questo ragazzo manifestando il suo interesse sino in fondo. Quali sono i suoi timori rispetto a questa possibilità e rispetto all'idea di poterlo incontrare nuovamente? Cosa la rende poco lucida nel sintonizzarsi rispetto alle sue sensazioni del momento? Forse è questo il principale problema, quello di vivere una nuova conoscenza accompagnata da uno stato di agitazione di questo tipo. Pensi ad un supporto psicologico con lo scopo di poter vivere meglio le relazioni e le emozioni ad esse connesse, con il tempo potrà vivere con maggiore serenità anche esperienze belle come questa.

Un caro saluto
Dottor Diego Ferrara
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno, quella che descrive mi pare essere un'infatuazione per un ragazzo che non conosce e che quindi assume nella sua fantasia caratteristiche attraenti, ma che forse non corrispondono alla realtà. Non è chiara quanta confidenza ha con lui, per cui è difficile rispondere alla domanda sul chiamarlo o meno. Non ci sono regole esatte per tutto. Leggendo ciò che ha scritto mi chiedevo le radici di quella che pare una costruzione immaginaria e attraente su come lui potrebbe essere. Sarebbe utile per lei capire se le è capitato o le capita spesso, perchè e da dove può avere origine tale dinamica. Sono però domande alle quali da soli non si riesce a rispondere in modo completo e per le quali sarebbe necessario un confronto con un esperto. Spero di esserle stata utile.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott. Emiliano Perulli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lecce
Salve,
Credo che lei possa trarre giovamento da uno spazio personale dove poter fare chiarezza dentro di sé aprendo spunti di riflessione profondi, ragionare sui suoi vissuti, cercare risposte ragionevoli a domande molto importanti che in questo particolare momento della sua vita sono fonte di sofferenza e che andrebbero affrontate con calma e più in dettaglio.
Un percorso psicoterapeutico potrà certamente aiutarla. EP
Dott.ssa Luciana Harari
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera , quando si è giovani a volte avvengono queste infatuazioni.Ci si innamora di una persona che idealizziamo ma non è reale perché non la conosciamo.Le consiglio una consulenza psicologica per capire meglio se stessa e non aver timore di incontri reali ..Un caro saluto dottssa Luciana Harari
Dott. Andrea Brumana
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera e grazie per averci parlato con così tanto coraggio della sua situazione che, comprendo, non deve essere di facile gestione. Da un lato il pensiero costante di questa persona e dall'altro la paura dierivante dal vostro ultimo incontro. Penso che sia molto difficile dare consigli e francamente umanamente poco corretto. Ciò che è certo è che le relazioni sentimentali, di qualsiasi natura esse siano, mettono in gioco le parti più profonde della nostra personalità mettendoci a nudo di fronte ai nostri punti di forza ed alle le nostre difficoltà. Quello che posso suggerirle è di darsi uno spazio in cui ascoltarsi ed in cui sentirsi ascoltata così da poter elaborare più profondamente i suoi vissuti e comprendere con maggiore consapevolezza il significato sottostante al sentimento che prova, nonchè alle reazioni emotive che questo le provoca. Fatto questo, probabilmente sarà lei a comprendere quale possa essere la strada più corretta da seguire. Sperando di esserle stato utile, le do la mia disponibilità anche a colloqui online. Cordialmente, Andrea Brumana
Dott.ssa Antonella Abate
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Cara utente, capisco che questi sentimenti così forti possano portare scompiglio nella sua vita. Se questi pensieri influiscono in maniera significativa nel suo quotidiano, le consiglio di valutare uno spazio psicologico per affrontare la situazione con un sostegno psicologico.
Dott.ssa Matilde Ciaccia
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Padova
Buongiorno, comprendo la situazione che sta vivendo e in questi casi sarebbe consigliato affrontare tale problematica all'interno di uno percorso psicologico nel quale avere uno spazio personale in cui poter mettere a tema i suoi vissuti e significati associati alla conoscenza di questo ragazzo, e le possibili strategie per affrontare il suo malessere.
Resto a disposizione. Un caro saluto, Dott.ssa Matilde Ciaccia
Dott.ssa Francesca Pannone
Psicologo, Psicoterapeuta
Latina
Buonasera,
mi arriva tanta confusione nelle sue parole, nemmeno lei sa spiegare il perchè di tanto coinvolgimento nonostante la scarsa conoscenza, quindi forse questo disagio e queste emozioni hanno a che fare più con lei che con le reali caratteristiche del ragazzo. è come se avesse perso il centro di gravità.. è lei al centro di tutto. si guardi dentro, magari con l'aiuto di uno psicoterapeuta, comprenda se stessa e successivamente potrà dare un senso a tutto!
coraggio, le crisi arrivano per farci crescere.
un caro saluto
Dott.ssa Manuela Camera D'afflitto
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno, comprendo il suo imbarazzo, ma in questo momento le consiglio di mettere la sua attenzione sulla problematica, ossia perchè in questi momenti l'ansia le crea un'agitazione così forte da farle perdere lucidità. Non credo che possa trovare una risposta sul web, le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, credo che una buona terapia potrebbe esserle di grande aiuto e sollievo. Continuare a seguire e pensare a questa persona le creerebbe solo altro disagio.
Dott.ssa Irene Buzzoni
Psicologo, Psicologo clinico
Mussolente
Cara ragazza, (presumo tu sia giovane) ti ho compresa!
Ciò che alimenta le cotte è il restare nelle fantasie e nei ricordi di quelle 5 volte che l'hai visto. Ti può essere di grande aiuto provare a scendere nella realtà e conoscerlo veramente. La "figuraccia" (come tu l'hai definita) immagino abbia un peso ora per te, però è sempre con la verità che si costruisce e solo con quella, perciò lui ha compreso forse che è successa " perchè provi dei sentimenti per lui. Puoi provare a ricontattarlo ed esprimergli il tuo desiderio di conoscerlo veramente e di prendervi il vostro tempo, e con calma conoscervi.
Se desideri uno spazio tuo per approfondire, sono a disposizione.
Dott.ssa Irene Buzzoni
Buonasera, sarebbe importante conoscere la sua età. Rispetto a ciò che riporta, sarebbe importante approfondire questa sua difficoltà a gestire le sue emozioni e di conseguenza le sue azioni. Si è forse creata delle fantasie rispetto a questo ragazzo, e una "figuraccia", come la chiama lei, è comunque una dimostrazione di un sentimento. Si potrebbe riflettere sull'importanza che dà a questo sentimento in così poco tempo e, soprattutto, sembra non dipeso da una reale storia tra voi. Potrebbe ritagliarsi uno spazio personale con uno psicologo, così da approfondire questi suoi vissuti e queste sue insicurezze.
Resto a disposizione per qualunque chiarimento, un caro saluto, dott.ssa Paola De Martino
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicologo clinico
Vimodrone
Buonasera, grazie per aver condiviso la tua situazione. Quello che stai vivendo è qualcosa di molto umano e comprensibile. Le cotte possono essere intense e travolgenti, e le emozioni forti che provi possono a volte rendere difficile mantenere la calma e la lucidità. Provo a offrirti qualche riflessione e consiglio per aiutarti a decidere come agire.

1. Non colpevolizzarti per la figuraccia
Innanzitutto, è importante che tu non sia troppo dura con te stessa. Quando siamo agitati o ci sentiamo sotto pressione emotiva, può capitare di dire cose che non avremmo voluto dire o che non riflettono ciò che pensiamo davvero. È umano! E ricorda: agli occhi dell'altra persona, probabilmente quella "figuraccia" non ha avuto il peso che tu le attribuisci. Spesso siamo noi stessi a giudicarci più severamente di quanto facciano gli altri.

2. Perché lui ha chiesto l’amicizia a tua sorella?
Non possiamo sapere con certezza cosa lo abbia spinto a fare questo gesto, ma potrebbe essere stato semplicemente un modo per ricambiare l'interazione o per mostrare interesse, magari in modo indiretto. Potrebbe anche essere stato un gesto casuale, senza particolari intenzioni. Non focalizzarti troppo su questo dettaglio, perché rischi di interpretarlo più di quanto sia necessario.

3. Dovresti scrivergli?
Se senti il desiderio di scrivergli per conoscerlo meglio e riprendere un contatto, è del tutto legittimo. L'importante è approcciare la situazione con calma e sincerità. Ecco alcuni consigli pratici:

Mantieni la leggerezza: Inizia con un messaggio semplice e amichevole, come se fosse un normale scambio tra conoscenti. Ad esempio:
"Ciao, come stai? Mi farebbe piacere riprendere a chiacchierare un po’, se ti va."
Un messaggio del genere non è invadente e ti dà l'opportunità di rompere il ghiaccio senza pressione.

Non giustificarti troppo per il passato: Se lui risponde e la conversazione prende piede, puoi eventualmente accennare a ciò che è successo in passato, ma non farne un grosso problema. Potresti dire qualcosa tipo:
"Scusa se quella volta sono stata un po’ confusa, ero agitata. Spero di non averti messo in imbarazzo."
Questo dimostra consapevolezza senza appesantire il discorso.

Accetta l’incertezza: Se decidi di scrivergli, preparati al fatto che potrebbe rispondere con interesse oppure mostrarsi distaccato. Qualunque sia la sua reazione, ricorda che hai fatto il possibile per agire seguendo il tuo cuore.

4. L'importanza di essere realisti
Prima di scrivergli, prova a riflettere su cosa stai cercando realmente da lui e su cosa ti ha portato a sviluppare questa cotta così forte. A volte, quando idealizziamo una persona (soprattutto qualcuno che conosciamo poco), rischiamo di proiettare su di lui o lei aspettative o desideri che non sono del tutto realistici. Chiediti:

Voglio davvero conoscerlo per quello che è, con pregi e difetti, o sono legata a un’immagine idealizzata di lui?
Sono pronta a lasciare andare questa situazione se capisco che non c’è un reale interesse reciproco?
Essere onesta con te stessa ti aiuterà a gestire meglio le tue emozioni.

5. Cosa fare se non vuoi scrivergli subito
Se non ti senti pronta a scrivergli ora, puoi darti del tempo per elaborare i tuoi sentimenti e capire meglio cosa vuoi. Concentrati su te stessa, sui tuoi interessi e sulla tua crescita personale. A volte, allontanarsi un po’ da una situazione che ci provoca ansia o insicurezza ci permette di vederla con più chiarezza.


Scrivergli potrebbe essere un buon modo per chiudere il cerchio e dare a te stessa la possibilità di capire se c’è davvero qualcosa di più tra voi o se è una cotta che puoi lasciare andare con il tempo. Ricorda che, indipendentemente da come andrà, questo non definisce il tuo valore come persona. Tutti noi abbiamo momenti di insicurezza o di figuracce, ma ciò che conta è come scegliamo di affrontarli.

Se decidi di scrivergli, fallo con serenità e senza troppe aspettative: il tuo obiettivo è semplicemente conoscere meglio questa persona e vedere dove può portarvi una conversazione genuina.

Se hai bisogno di ulteriori consigli o supporto, sono qui per aiutarti!






Dott.ssa Sara Dassiè
Psicologo clinico, Psicologo
Codognè
Gentile utente, quello che descrive è un’esperienza comune, soprattutto quando l’attrazione verso qualcuno diventa intensa e difficile da gestire emotivamente. Il fatto che questa “cotta” cresca nel tempo, anche senza una frequentazione reale, potrebbe indicare che più che la persona in sé, ciò che la attrae è l’idea che si è costruita di lui, un’immagine idealizzata che la sua mente continua ad alimentare.

Il suo imbarazzo per la “figuraccia” è comprensibile, ma si ricordi che tutti, in momenti di forte emozione o agitazione, possono dire cose fuori luogo. Più che soffermarsi su quell’episodio, potrebbe chiedersi cosa significhi davvero per lei questa attrazione così intensa: cosa rappresenta questa persona per lei? Potrebbe essere un riflesso di un bisogno più profondo, come il desiderio di sentirsi vista, desiderata o di vivere un’esperienza romantica intensa?

Riguardo al contatto sui social, il fatto che lui abbia accettato l’amicizia di sua sorella potrebbe essere solo un gesto casuale, senza un significato preciso. Se sente davvero il desiderio di scrivergli, può farlo, ma sarebbe utile farlo con la consapevolezza che non deve essere un modo per inseguire un’idea, bensì per conoscerlo davvero, con curiosità ma senza aspettative troppo alte.

Se questa esperienza le sta creando un disagio emotivo persistente, potrebbe essere interessante esplorarla più a fondo con un supporto professionale, per capire meglio le dinamiche che si attivano in lei in questi contesti.

Resto a disposizione per qualsiasi approfondimento.

Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Dassiè
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso in modo così aperto il suo vissuto, che racconta con delicatezza e consapevolezza. Quello che sta provando è qualcosa che accomuna molte persone, anche se spesso non viene espresso così chiaramente. Quando si sviluppa una cotta intensa, soprattutto nei confronti di qualcuno che si conosce solo in parte, ciò che accade nella nostra mente è un insieme complesso di proiezioni, idealizzazioni, desideri e bisogni affettivi che si intrecciano e crescono dentro di noi, anche indipendentemente dalla realtà dell'altro. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, possiamo vedere questo attaccamento come il risultato di una combinazione di pensieri automatici, emozioni e comportamenti che si alimentano tra loro. Più si concentra su di lui, più la sua mente tende a produrre immagini, ricordi e fantasie che rafforzano l'interesse. È un ciclo che, pur essendo molto comune, può diventare anche fonte di disagio, soprattutto quando ci si accorge che la realtà non corrisponde all’immagine mentale costruita. L’agitazione che ha provato durante l’incontro, e il fatto di aver detto cose che poi ha percepito come “senza senso”, è in linea con quanto può accadere quando siamo emotivamente sovraccarichi. L’ansia sociale, in quei momenti, prende il sopravvento sulla lucidità, e il bisogno di comunicare si scontra con il timore di non essere accettati o compresi. È importante che non giudichi con durezza quel momento: non è una “figuraccia”, è stata una reazione umana in una situazione che ha attivato dentro di lei qualcosa di molto profondo. E, come accade spesso con l'ansia, è più severo il giudizio che diamo a noi stessi rispetto a come ci ha percepiti l’altro. La sensazione di imbarazzo, l’evitamento, il desiderio di isolarsi o di non uscire più sono proprio alcune delle risposte comuni all’ansia sociale. Tuttavia, più cerca di evitare queste emozioni, più esse tenderanno a rafforzarsi. Per questo motivo, affrontarle gradualmente, in modo rispettoso verso sé stessa, può aiutarla a cambiare anche la percezione che ha di questi eventi. Quanto al desiderio di scrivergli, credo che il nodo centrale non sia tanto il “si può o non si può fare”, ma piuttosto come affrontare l’emozione legata a quel gesto. Lei scriverebbe per esprimere una parte di sé e, magari, per conoscere meglio questa persona. È legittimo volerlo fare. Il punto è riconoscere che il valore di quella comunicazione non può dipendere solo dalla reazione dell’altro, ma anche dal fatto che lei lo fa in modo autentico, con rispetto verso se stessa, accettando la possibilità che non ci sia un riscontro perfetto, ma che quel passo è parte di un suo percorso. Il fatto che lui abbia chiesto l’amicizia a sua sorella, per esempio, può voler dire tante cose, e non necessariamente qualcosa di definito. Il nostro cervello tende, in queste situazioni, a cercare segni e significati per alimentare la speranza, ed è naturale che sia così. Tuttavia, la cosa più utile potrebbe essere proprio quella di darsi il permesso di agire senza pretendere di avere il controllo su tutto, ma restando fedele al desiderio di conoscenza, non all’illusione di prevedere ogni possibile esito. In ultima analisi, le suggerisco di usare questa esperienza come occasione per conoscersi meglio, più che per valutare solo la relazione con l’altro. Si chieda: cosa ho cercato in lui? Cosa mi manca davvero? Cosa rappresenta questa persona per me, al di là di chi è realmente? L’amore, o anche solo l’infatuazione, ci mette in contatto con le nostre fragilità, ma anche con il nostro potenziale. E non c’è nulla di cui vergognarsi se in questo percorso si inciampa, si sbaglia, si torna indietro. Scrivere a quella persona potrebbe essere un modo per affrontare una paura, non per risolvere tutto. Se lo fa con questa consapevolezza, senza aspettarsi conferme totali, ma semplicemente per esplorare un legame con rispetto e leggerezza, allora non sta sbagliando. Sta scegliendo di non lasciare che l’imbarazzo decida al posto suo. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Gentile utente,
ciò che descrive mostra una grande intensità emotiva: quando una persona ci colpisce profondamente, anche con pochi incontri, può accadere che la mente continui a riprodurre immagini, fantasie e sensazioni fino a farle sembrare più reali e importanti del legame stesso. Non è segno di debolezza, ma di un coinvolgimento emotivo che ha trovato spazio nella sua immaginazione più che nella realtà della relazione.

La “figuraccia” che la tormenta probabilmente è stata solo un momento di forte emozione: lei si è trovata agitata, ha detto cose confuse, ma l’altro con ogni probabilità l’ha percepito come un gesto impulsivo, non come qualcosa di imperdonabile. Il fatto che lui abbia accettato la richiesta o chiesto l’amicizia a sua sorella suggerisce che non la sta evitando, anzi, forse conserva curiosità o semplicemente un atteggiamento aperto.

Può senz’altro scrivergli, ma con un approccio leggero e spontaneo, ad esempio:

“Ciao! Mi è capitato di ripensare a quando ci siamo visti, mi farebbe piacere scambiare due parole. Come stai?”

Eviti di tornare subito sull’episodio imbarazzante: se emergerà, potrà accennarvi con ironia (“Ero così agitata che credo di aver detto di tutto!”). L’importante è non partire dal bisogno di chiarire o giustificarsi, ma dal desiderio sincero di conoscerlo meglio come persona reale, non come immagine idealizzata.

Se nota che l’attrazione rimane molto intensa anche senza reali contatti, provi a chiedersi cosa rappresenta per lei questo ragazzo: forse un sogno romantico, il desiderio di essere vista e compresa, o una parte di sé che si risveglia quando si lascia andare. Comprenderlo la aiuterà a distinguere tra sentimento autentico e bisogno emotivo.

In ogni caso, non si giudichi: provare una cotta, anche forte e apparentemente “irrazionale”, è un modo con cui la mente ci ricorda che siamo vivi e capaci di sentire.

Dott.ssa Sara Petroni
Buonasera,
quello che descrive accade molto più spesso di quanto pensi: quando un’emozione affettiva cresce velocemente, senza avere il tempo di fondarsi su una conoscenza reale della persona, può accadere che l'immaginazione e il desiderio diventino una specie di rifugio. La mente tende a idealizzare l’altro e a caricarlo di significati molto intensi, facendo crescere il coinvolgimento in modo sproporzionato rispetto ai contatti reali.
Nei momenti di forte agitazione emotiva, il sistema nervoso può andare in “sovraccarico” e portare a dire cose impulsive o poco coerenti, come lei stessa ha notato. È una reazione tipica dell’ansia, quando le emozioni diventano troppo intense e non significa per forza essere strani o perdere il controllo.
Il fatto che la “cotta” sia sembrata sparire dopo l’incontro e poi sia tornata ancora più forte, è coerente con questi meccanismi: quando l’ansia si abbassa arriva un senso di sollievo, ma quando la mente torna a fantasticare e idealizzare, l’emozione riprende forza.
Più che concentrarsi su se e cosa scrivergli, può essere utile riflettere su ciò che rappresenta per lei questa figura: spesso non è tanto la persona reale, quanto un bisogno affettivo, di conferma o di vicinanza che sta cercando uno sbocco.
Un percorso di supporto psicologico può aiutare molto a comprendere questi meccanismi emotivi, ridurre l’ansia relazionale e vivere i legami in modo più sereno e realistico.

Resto disponibile.
Dottoressa Lucia Morello
Dott.ssa Susanna Brandolini
Psicologo, Psicologo clinico
Treviso
Buonasera,
la ringrazio per aver condiviso qualcosa di così delicato. Si sente chiaramente quanta intensità emotiva ci sia dietro quello che sta vivendo.
Da ciò che racconta, noto un aspetto importante: lei ha sviluppato un coinvolgimento molto forte verso una persona che, oggettivamente, ha visto pochissime volte. Questo tipo di “cotta” così intensa e crescente nel tempo spesso non riguarda solo l’altra persona in sé, ma quello che rappresenta per noi: un’idea, una fantasia, un bisogno affettivo, una speranza. Quando il sentimento cresce in modo esponenziale senza una reale conoscenza reciproca, siamo più nel campo dell’immaginazione che della relazione.
Il momento in cui lo ha chiamato per chiedere spiegazioni e poi l’incontro in cui “la lucidità è andata a monte” mi fanno pensare a un forte stato di attivazione emotiva, forse anche ansiosa. Lei stessa dice che quando è agitata tende a dire cose “senza senso”. Questo è un punto centrale: l’ansia può farci perdere il controllo, farci parlare in modo impulsivo, e poi lasciarci con vergogna e senso di colpa. Non è “pazzia”, è un meccanismo emotivo che prende il sopravvento.
Il fatto che dopo quell’incontro la cotta sia sparita e si sia sentita libera è molto significativo. Come se, una volta portata nella realtà, l’idealizzazione si fosse sciolta. Ma poi, con la distanza, la fantasia ha ripreso spazio ed è tornata ancora più forte. Questo movimento di “idealizzo – mi espongo – crollo – mi vergogno – torno a idealizzare” è un ciclo che sarebbe importante interrompere.
Riguardo alla domanda su sua sorella e la richiesta di amicizia: è possibile che lui semplicemente abbia ricambiato un follow senza particolari significati. La nostra mente, quando è molto coinvolta, tende a cercare segnali ovunque e a interpretarli come conferme.
Lei chiede: “Gli posso scrivere?”
La domanda che le farei io è un’altra: con quale stato emotivo gli scriverebbe?
Se lo fa per conoscerlo in modo semplice, accettando qualsiasi risposta (anche tiepida o assente), allora può farlo con un messaggio leggero, senza caricarlo di aspettative.
Se invece lo fa spinta dall’urgenza, dal bisogno di placare un’ossessione, dal “non smettere di crederci” che rimbomba nella testa, allora rischia di rientrare nel ciclo che le fa poi provare vergogna.
Un altro aspetto che mi colpisce è la frase: “costantemente nella mia mente vedo i suoi occhi”. Quando un’immagine diventa così persistente, spesso non parla tanto dell’altro, ma di un vuoto o di un bisogno interno che si è agganciato a quella figura. Sarebbe importante chiederle: cosa rappresenta per lei questo ragazzo? Sicurezza? Amore romantico? Riscatto? Essere scelta?
Non la giudico affatto per la “figuraccia”. La vergogna che prova è molto forte, quasi paralizzante (“mi chiuderei in stanza e non uscirei mai più”), e questo mi fa pensare che dentro di lei ci sia una parte molto severa che la critica duramente. Lavorare su questa autocritica sarebbe fondamentale.
Il consiglio concreto che le do è questo:
Non scriva nell’immediato. Si dia qualche giorno di pausa per calmare l’attivazione emotiva. Provi a ridimensionare la figura di lui: lo conosce davvero? O conosce più l’idea che si è costruita?
Se decide di scrivergli, lo faccia con un messaggio semplice, breve, senza dichiarazioni né spiegazioni, pronta ad accettare qualsiasi risposta.
Ma soprattutto, al di là di lui, credo che sarebbe molto utile per lei approfondire questi meccanismi con un percorso psicologico. Questa intensità emotiva, l’idealizzazione, l’impulsività quando è agitata e la vergogna successiva non nascono dal nulla: raccontano qualcosa di più profondo sul suo modo di vivere l’attaccamento.
Non c’è nulla di “sbagliato” in lei. C’è però un modo di legarsi che le sta facendo soffrire. E quello sì, merita attenzione e cura.

Un caro saluto,
Dott.ssa Susanna Brandolini
Dott.ssa Alessandra Barcella
Psicologo, Psicologo clinico
Gorlago
Gentile paziente,
Quello che descrive è qualcosa che può capitare, soprattutto quando si prova una forte attrazione per una persona che in realtà si conosce poco. A volte la mente riempie gli spazi vuoti con fantasie, aspettative e desideri, e questo può far crescere una “cotta” in modo molto intenso, anche senza una reale conoscenza dell’altra persona.

Il momento in cui si è agitata e ha detto cose che ora Le sembrano senza senso può succedere quando l’emozione è troppo forte: l’ansia o l’imbarazzo possono farci perdere un po’ di lucidità. Non significa che ci sia qualcosa che non va in Lei, ma solo che in quel momento l’emozione ha preso il sopravvento.

Il fatto che la cotta vada e venga è abbastanza normale: quando non c’è chiarezza o contatto reale, i sentimenti possono oscillare molto. Riguardo al fatto di scrivergli, potrebbe provare a chiedersi prima di tutto cosa desidera davvero: conoscerlo con calma, senza aspettative troppo alte, oppure cercare una conferma emotiva. Questa piccola riflessione può aiutarLa a fare un passo più consapevole.

Se decidesse di scrivergli, potrebbe farlo in modo semplice e leggero, senza riprendere subito discorsi profondi o pesanti. A volte un messaggio tranquillo, senza pressioni, è il modo migliore per capire se c’è spazio per una conoscenza più serena.

L’imbarazzo per quello che è successo è comprensibile, ma una “figuraccia” non definisce chi è come persona. Tutti, prima o poi, vivono momenti in cui avrebbero voluto comportarsi diversamente.

Se sente che questi pensieri su di lui occupano molto spazio nella Sua mente o Le creano disagio, parlarne con uno psicologo può aiutarLa a capire meglio cosa prova e a vivere le relazioni con più serenità.
Se lo desidera, sono disponibile per un percorso.

Dott.ssa Barcella

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