Buonasera dopo la separazione e diversi traslochi, 8 in 20 anni alla soglia di 80 anni vivo in ansia

Buonasera dopo la separazione e diversi traslochi, 8 in 20 anni alla soglia di 80 anni vivo in ansia continua che tamponi spesso. Con una ho mezza compressa di lorazepam, la mia paura che ne diventi dipendente. Inoltre mi manca molto il contatto della mia donna che vive a circa 120 km e causa la pandemia ci vediamo raramente, unica soluzione la automasurbazione l'unica cosa che mi aiuta contro l'ansia ma avendo circa 80 anni e praticandola 2o3volte a settimana non vorrei che mi debiliti. Grazie per la risposta

30 risposte


Gentile utente, capisco che al momento la situazione sia stressante da tanti punti di vista, mi dispiace per la sua situazione attuale. Ha considerato la possibilità di cominciare un percorso di terapia psicologica per non affrontare tutto da solo? Cordiali saluti, Dott.ssa Laura Biondi

Dott.ssa Laura Biondi

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psicologo clinico

Pescara

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Le sarebbero molto utili dei colloqui psicologici, coadiuvati dalla prescrizione di medicamenti naturali e innocui. Cordiali saluti.


Gentile utente sarebbe utile che intraprendesse un percorso di sostegno psicologico ... Saluti Dott.ssa Maria Lucia Dimaglie


Caro utente, deve essere difficile vivere questa situazione di isolamento lontano dalla sua compagna. Penso che sia umano provare ansia e disorientamento in questo periodo così difficile. Per quanto riguarda i dubbi sul farmaco assunto provi a parlarne con il medico prescrivente per chiarire ogni dubbio. Resto a disposizione. Dott.ssa Francesca Tardio


Buonasera, capisco la sua solitudine per la sua compagna lontana, purtroppo stiamo vivendo un periodo non molto rassicurante e con tanta solitudine. Cmq per quanto riguarda la 1/2 pasticca deve parlarne con il medico che inizialmente gliel'ha prescritta, siamo psicoterapeuti e non possiamo dar pareri sui medicinali. Però le posso consigliare posso consigliare di fare dei colloqui con una psicoterapeuta che la potrebbe aiutare ad elaborare la sua ansia i suoi momenti di solitudine, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.


Gentile utente, non posso darle indicazioni sui farmaci per i quali deve rivolgersi al medico che glieli ha prescritti. Più che chiedersi che effetti possa avere la masturbazione in relazione alla sua età, dovrebbe focalizzarsi sul senso di solitudine che prova e magari parlarne in alcuni colloqui psicologici che la aiutino ad affrontare il momento che sta vivendo. Ciò la aiuterebbe maggiormente ad affrontare la sua ansia. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

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psicologo

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Gentile signore, e’ un periodo difficile per tutti noi che ci espone alla vulnerabilità’, all’impotenza e soprattutto ci inchioda in una condizione di solitudine interiore, affettiva e relazionale. Dobbiamo fare leva sulle risorse interiori per coltivare le piccole cose del presente che possano favorire una quotidianità sufficiente per garantire la resilienza. Se lo desidera può svolgere alcuni colloqui con uno specialista psicologo psicoterapeuta per fare luce sulle migliori risorse interiore da coltivare. A disposizione


Gentile utente di mio dottore, è comprensibile la sua sofferenza legata a questa situazione di solitudine in virtù del fatto che la sua compagna è lontana. La pandemia in questo momento non aiuta di certo. In merito ai dubbi che ha sul farmaco, sarebbe opportuno si confrontasse con il medico prescrivente per capire bene gli effetti che il farmaco ha su di lei. Le consiglio inoltre di fare dei colloqui con una psicoterapeuta per farsi aiutare ad elaborare l' ansia legata ai suoi momenti di solitudine. La saluto cordialmente Dottor. Diego Ferrara


Buongiorno Gentile Utente, Un sostegno psicologico potrebbe essere un aiuto in questo difficile momento. Un saluto Dott.sa Meloni Federica


Salve, credo che per lei sia opportuno intraprendere un percorso di psicoterapia. Buona giornata. Dott. Fiori


Buon pomeriggio caro utente. La situazione pandemica attuale ha creato disagi per tutti, chi vive da solo ha subito sicuramente tante deprivazioni e carenze sociali. Mi dispiace molto. Ha condiviso questo malessere e preoccupazioni con la sua compagna? Non avete possibilità di vivere insieme, almeno in modo parziale? Che aiuto vorrebbe? Mi faccia sapere


Buonasera deve essere difficile affrontare questa situazione di solitudine a grande distanza anche dalla sua compagna. L'ansia può essere l'espressione di un disagio che fatica a trovare le parole per essere espresso. Penso sia umano sentirsi spaesati e ansiosi, ha pensato di intraprendere un percorso di sostegno psicologico? Insieme al farmaco la aiuterebbe a gestire meglio l'ansia e le permetterebbe di trovare uno spazio di dialogo e di confronto che mi sembra di capire che ora manchi. Rispetto ai dubbi sul farmaco chieda al medico prescrivente. Un caro saluto Dott.ssa Paola Trombini


80 anni, tanti traslochi, una vita faticosa, la masturbazione che lei teme la debiliti, la solitudine, l’ansia, la separazione.... Sono certo che sarebbe interessante ascoltare la sua storia. Si affidi a un terapista che si lasci affascinare dalla sua storia, insomma trovi un luogo dove costruire la sua narrazione e sentirsi un po’ meno solo...... Un carissimo saluto


ci sono diversi modi o strategie utili per trovare una dimensione di calma e serenità anche nelle situazioni più difficili. Nella sua lunga esperienza di vita ne avrà certamente individuate diverse non credo solo la masturbazione. Le consiglio un' ottima lettura e semmai ne sentirà l'esigenza anche qualche colloquio psicologico. Buona giornata


Salve, le consiglio di cercare dentro se stesso delle alternative che la facciano sentire bene, dedicandosi a qualcosa che la appassioni e che le restituisca una dimensione di pace, tranquillità e fiducia. Se non riuscisse con le sue sole risorse potrebbe cercare un sostegno attraverso dei colloqui psicologici, che possano avvenire anche online. La potrebbero aiutare ad affrontare questo momento di ansia e solitudine. Condividendo esperienze e vissuti potrebbe ritrovare una bella energia da indirizzare su tanti aspetti della sua vita. Un caro saluto, dottoressa Claudia Chiucini


Gent.mo utente, immagino il suo disagio, consideri la possibilità di un consulto con uno specialista psicoterapeuta esperto in sessuologia. Cordialmente.


Salve, mi dispiace per il momento di comprensibile difficoltà che sta vivendo. Un supporto psicologico potrebbe aiutarla ad affrontare questa situazione di solitudine forzata e e a trovare delle modalità che le permettano di contenere l’ansia che spesso sente. Per qualunque informazione o approfondimento sono a disposizione. Buona serata, Dott.ssa Federica Turrà


Salve, comprendo bene il suo senso di solitudine e ansia, in un periodo che in un certo sento, ci toglie la possibilita' di contatti fisici con le persone e gli affetti veri. Questo periodo oggettivamente ha modificato le nostre giornate ,la nostra routine e la possibilita' di fare ciò che amiamo .Per questo possiamo rafforzare le nostre risorse interne, crearci nuovi hobby e attività da fare in casa, come scrivere una bella lettera ,alla sua amata, immaginare e ricordare i vostri momenti insieme in attesa di potervi riabbracciare. Per i farmaci contatti il suo medico .Potrebbe aiutarla un percorso psicologico ,rimango a disposizione.


Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare e profondamente pesante da sopportare, che meriterebbe di essere condiviso per alleviarne il dolore. I suoi vissuti, così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento, così difficile per lei. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto


Gent.mo utente, mi spiace molto per il periodo di comprensibile disagio che sta vivendo. La situazione pandemica attuale ha colpito tutti e chi, come Lei, vive da solo ha subito sicuramente tante deprivazioni sociali e affettive. L'ansia può essere l'espressione di un disagio che evidentemente sta sperimentando, proprio per questo motivo La invito a considerare la possibilità di un consulto con uno specialista psicoterapeuta. Insieme all'uso del farmaco potrebbe aiutarla a gestire in maniera più efficace gli stati ansiosi e contemporaneamente trovare un luogo accogliente e sicuro in cui confrontarsi e aprirsi rispetto a ciò che sta sperimentando. Un caro saluto, Dott.ssa Tamara Muratore

Dott.ssa Tamara Muratore

Dott.ssa Tamara Muratore

psicoterapeuta

Quartu Sant'Elena

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Caro utente, ritengo che sia umano provare ansia e disorientamento in questo periodo così difficile, come questo che sta vivendo. A tal proposito, le consiglio di intraprendere un percorso psicologico, per poterla aiutare ad esprimere e rielaborare ciò che ha dentro.Per quanto riguarda i dubbi sul farmaco assunto provi a parlarne con il medico prescrivente per chiarire ogni dubbio. Resto a disposizione. Dott.ssa AV

Dott.ssa Antea Viganò

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psicologo

Pessano con Bornago

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Gentile Signore, dalle sue parole della prima parte della domanda mi sembra che l'ansia che avverte è un insieme di varie qualità di sentimenti. Probabilmente legati a condizioni di instabilità dei contesti sociali, di solitudine/lontananza e di incertezze di prospettiva. Le mie sono solo ipotesi relative a ciò che a me sembra trasparire dal suo scritto breve ma intenso, la cui seconda parte, quella relativa all'attività autoerotica, considero in coerenza con la prima sia come bisogno emotivo che fisico sia nel tentativo di trovare sollievo. Le due parti mi sembrano esprimere la necessità di chiarezza su cause ed effetti del disagio che potrebbe perseguire anche con aiuto di esperienza guidata psicoterapeuticamente. Per quanto riguarda la possibilità che la masturbazione possa debilitarla, dipende dalla sua conoscenza delle proprie sensazioni fisiche e dalla capacità di interpretarle come benefiche o nocive quantitativamente e qualitativamente. Allo stesso modo ed in armonia con quelle emotive di cui le dicevo nella risposta alla prima parete della sua domanda. Saluti, Dott. Edgardo Sorbo.


Buonasera, comprendo il suo essere preoccupato, sarebbe importante per lei intraprendere un percorso di aiuto psicologico che possa aiutarla a simbolizzare in modo più chiaro che cosa la mette in stato di preoccupazione e come fare per trovare un equilibrio più rassicurante. Resto a disposizione. Dott. Riccardo Scalcinati


Non penso che lei rischi questo mapotrebbe essere il caso suo una psicoterapia onlin Saluti


Gentile utente, intanto complimenti per il suo dinamismo e l’energia che riesce a mantenere. Da quanto tempo prende i farmaci? Non mi è ben chiaro da quanto tempo convive con l’ansia e se possa essere cominciata a seguito della separazione, dei numerosi traslochi o dalla distanza e poca frequentazione con la donna che ama. La mia risposta le giunge ora che la pandemia è abbondantemente superata. Immagino che nel frattempo le cose possano essere cambiate. Se desiderasse aggiornarmi sulla sua situazione attuale mi rendo disponibile per darle un parere più preciso. Saluti cordiali


Gentile utente, le consiglio una consulenza psicologica. COrdiali saluti


Buonasera, La sua situazione è comprensibilmente delicata e protetta da molteplici fattori di stress: la separazione, i numerosi traslochi, la distanza dalla sua compagnia e l'ansia che ne deriva. È naturale cercare strategie per alleviare il disagio emotivo e fisico. Per quanto riguarda l'uso del lorazepam, è importante essere consapevoli che questa classe di farmaci, seppur efficace nel breve termine, può generare dipendenza se utilizzata con continuità. È quindi utile monitorarne l'assunzione con il supporto del medico curante, che potrà aiutarla a valutare alternative o strategie complementari per la gestione dell'ansia. Per quanto riguarda la masturbazione, si tratta di una pratica naturale che può avere effetti benefici sul rilassamento e sul benessere generale. Non ci sono particolari controindicazioni legate all'età o alla frequenza che ha indicato, purché non diventi un'azione vissuta con preoccupazione o senso di colpa. Per affrontare più a fondo questi aspetti e trovare strategie personalizzate che possano migliorare la sua qualità di vita, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista. Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa


Gentile Utente, ha considerato un supporto emotivo? Potrebbe essere utile approfondire quali aspetti Le diano disagio che poi cerca di gestire con varie modalità. In linea generale ogni cosa può essere positiva purché rimanga dosata (quindi non sia l'unica "valvola di sfogo") e scelta con piacere. Un saluto


Buonasera, nelle Sue parole si sente molta solitudine, ma anche grande lucidità. In pochi anni ha affrontato una separazione, numerosi traslochi, cambiamenti profondi; tutto questo, a qualunque età, può lasciare una traccia di ansia di fondo. A quasi 80 anni il bisogno di stabilità e di contatto diventa ancora più importante, quindi ciò che prova è umanamente comprensibile. Per quanto riguarda il **lorazepam**, mezza compressa assunta al bisogno non porta automaticamente a dipendenza. Il rischio aumenta con uso quotidiano e prolungato nel tempo. La cosa importante è che sia il Suo medico a monitorarne frequenza e dosaggio, senza aumenti autonomi. La Sua prudenza è già un buon segnale. L’assenza fisica della Sua compagna, soprattutto dopo la pandemia, è un vuoto reale. Il contatto, le carezze, la vicinanza sono bisogni profondi, non capricci. L’automasturbazione 2-3 volte a settimana, alla Sua età, non è dannosa né “debilitante” se non vi sono controindicazioni cardiologiche specifiche. Anzi, può avere un effetto distensivo e di regolazione dell’ansia. Non c’è nulla di patologico in questo. Forse il punto centrale non è tanto il farmaco o la sessualità, ma la sensazione di solitudine e di precarietà che l’ansia copre. Potrebbe esserLe utile un colloquio con uno psicologo o con il Suo medico di fiducia per trovare modalità più stabili di gestione dell’ansia, che non si basino solo sul “tamponare” i momenti acuti. Se desidera, possiamo approfondire cosa succede nei momenti in cui l’ansia aumenta: comprenderla meglio è il primo passo per farla sentire meno potente.

Dott.ssa Tonia Caturano

Dott.ssa Tonia Caturano

psicoterapeuta

Cernusco sul Naviglio

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L’uso occasionale di basse dosi di lorazepam è comune, ma la preoccupazione per la dipendenza è comprensibile. È importante mantenere dosaggi minimi e non quotidiani, se possibile. L’attività sessuale, anche autoerotica, non è dannosa né debilitante a qualsiasi età, anzi può avere un effetto regolatorio sull’ansia e sull’umore.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.