Buonasera a tutti gli esperti che rispondono alle domande formulate in questo spazio. Vi scrivo pe

25 risposte
Buonasera a tutti gli esperti che rispondono alle domande formulate in questo spazio.
Vi scrivo per una situazione che va avanti da un po' di tempo e con la quale non so come confrontarmi e comportarmi: una situazione, a mio parere, ad oggi divenuta davvero estenuante e snervante.

Ho 23 anni e la situazione riguarda un'amicizia che credevo fosse solida.
Questa ragazza ed io ci siamo conosciute nel periodo scolastico quindi è da ormai davvero tanto tempo che ci conosciamo; una volta terminati gli studi abbiamo proseguito un corso universitario insieme.
Come normalmente accade si sono instaurate nuove amicizie e voglio sottolineare che la mia non è gelosia né invidia anzi sono felice delle nuove amicizie ma al tempo stesso credo che si debbano coltivare le amicizie precedentemente costruite, cosa che non vedo da parte sua.
Dunque viviamo nello stesso paesino quindi potremmo vederci non dico sempre ma abbastanza ed invece è circa un anno che non ci vediamo nonostante abitiamo davvero a 5 minuti di macchina.

La situazione è precipitata quest'estate dopo che lei ha deciso di andare in vacanza con una ragazza conosciuta circa 2 mesi prima. Ci siamo viste per una pizza una sera prima che lei partisse e dopodiché da quella sera in cui non ci siamo più viste.
Potreste dire 'forse avete litigato?' ma non è così perché la serata è stata molto tranquilla.
Nel frattempo ho notato dei cambiamenti nel rapporto amicale nel senso che ho notato che preferisce uscire con l'altra ragazza pur vivendo in due paesi diversi quindi a km di distanza e si vedono assiduamente.
Mi sono laureata e ho notato che lei non sembrava felice per il mio traguardo raggiunto, non ha chiesto niente sulla laurea né curiosità, cosa che io invece avrei fatto con la mia amica.
Le nostre conversazioni si sono improntate da tempo ormai sul rapporto colloquiale, su un rapporto di semplici conoscenti se non a tratti delle sconosciute del tipo 'buongiorno', 'come va?', 'come stai?' e 'che fai?' e niente di più: posso dire di essermi accorta di questo processo in modo graduale, lentamente. Dal mio canto penso di non aver fatto niente che possa aver in qualche modo nuociuto alla nostra amicizia.
Io sono un tipo caratteriale che quando c'è un problema o una situazione di disagio o altro me ne si può parlare apertamente e che preferisco affrontarla e lei sa benissimo cosa e come sono fatta.
Forse per lei niente è cambiato ed è solo una mia impressione ma ho imparato che in realtà le mie impressioni sono un fondo di verità.
A volte noto che risponde tanto per rispondere, che ci mette ore a rispondere e so che non è che è impegnata davvero perché la conosco e posso dire che sceglie di rispondermi dopo ore e in quel tempo in cui decide di non rispondere a me noto comunque una sua attività social con altre persone.
A volte visualizza i messaggi e non risponde proprio ma okay non mi voglio concentrare su queste piccole sciocchezze ma sono delle piccole cose a cui si fa attenzione come il fatto che per la mia laurea non si è complimentata né in privato che sui social mentre con altre mie colleghe laureatesi nel mio stesso giorno ho visto un affetto e una manifestazione di felicità e di gioia più evidente rispetto alla mia.
Sinceramente vedendola come mia amica non è che mi aspettavo chissà cosa però sinceramente mi aspettavo di più di quello che ha dimostrato, ovvero niente.
Voglio precisare che la mia non è affatto gelosia!
E' solo che sono rimasta davvero male per il suo comportamento avuto nei miei confronti e mi sono sentita di non avere alcuna amica.

Vorrei un consiglio da Voi esperti perché non so come destreggiarmi in questa situazione ed affrontarla, la quale si sta rivelando molto ledente sulla mia salute poiché per me tale situazione sta diventando stressante e anche perché sento che non ha senso avere una "amica" che mi sembra una sconosciuta, che non sento 'amica' nei miei confronti e con la quale non posso condividere nulla.

Grazie a chi vorrà delucidarmi con qualche spiegazione ma anche consiglio.
Anticipatamente Vi ringrazio tutti.
Dr. Michele Arnaboldi
Psicologo, Psicologo clinico
Bovisio Masciago
Buongiorno,
La situazione che ci hai descritto in realtà capita molto frequentemente, amicizie che sembravano solide legami speciali poi col tempo cambiano e sembra che quel rapporto così particolare abbia meno valore per lasciare spazio a nuove amicizie e interessi che cambiano col tempo.
Nel caso tu volessi uno spazio di confronto su questi tuoi vissuti rimango a disposizione per dei colloqui online.
Dott. Michele Arnaboldi.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott. Giacomo Carella
Psicologo, Psicologo clinico
Pistoia
Buongiorno, il rapporto che lei aveva con la sua amica si basava su un equilibrio che è rimasto stabile, da come ha scritto, fino a quando avete frequentato le superiori. Come spesso accade, nel cambiare ambiente o situazione, si vengono a creare nuovi equilibri, che possono essere completamente diversi da quelli precedenti. Ed è un po' quello che è accaduto a lei. Nuove amicizie, nuovi interessi, nuovi impegni, nuovi orari da rispettare che hanno sconvolto il vostro rapporto. Deve considerare anche una cosa: è possibile che lei trasmetta, anche inconsapevolmente, questo suo fastidio ogni volta che parla con la sua amica e questo potrebbe alimentare l'allontanamento. Queste sono tutte ipotesi, perchè nelle relazioni e più in generale nella psicologia, è difficile trovare un nesso lineare di causa- effetto. Una delle tante cose che può fare, se ancora non l'ha fatto, è provare a parlare con la sua amica e spiegarle quello che pensa. Ovviamente questa "manovra" non le darà la garanzia di ristabilire il rapporto perfetto che avevate in passato, ma per lo meno, potrà essere chiara e manifestare i suoi pensieri. Per qualsiasi chiarimento, non esiti a contattarmi
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Francesca Ponziani
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, nell'amicizia c'è bisogno di reciprocità e di stimoli per farla crescere e consolidare. Anche lei evidentemente ha bisogno di cose diverse , come ad esempio di una amica che sia contenta per i suoi successi . le consiglio di frequentare nuovo persone e di capire cosa desidera e chi deve far parte della sua vita. E' possibile che lei inneschi dei copioni che infastidiscono la sua amica ma anche che l'amicizia abbia bisogno di una nuovo linfa vitale e che lei come la su amica dovete esplorare e condividere con altre persone per poi tornare al porto sicuro della vostra amicizia. Si apra a nuove possibilta' e nuovi stimoli. Io sono a disposizione. Dottoressa Ponziani
Dr. Stefano Joe Cattan
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Seravezza
Mi dispiace molto per la sua situazione. Le dinamiche interpersonali, soprattutto amicali, sono spesso mutevoli per via dei molteplici fattori che le determinano. Molte volte, come sta capitando a lei, rimaniamo basiti dal comportamento di una persona che pensavamo di conoscere profondamente. Tuttavia, durante gli anni universitari è molto comune che le persone scoprano nuovi stimoli, si evolvano nuovi rapporti e si proceda verso un cambiamento radicale. Alle volte bisogna accettare il cambiamento altrui, accoglierlo e magari provare a comprenderlo... Provi a lavorare su se stessa. Il lavoro introspettivo molto spesso aiuta a comprendere il nostro modo di relazionarci con gli altri e, di conseguenza, capire se le nostre reazioni siano funzionali o no.
Dott. SJC
Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
I rapporti umani evolvono, nascono e finiscono, non è detto siano costanti ed immutabili. La cosa più sbagliata che può fare è "rincorrere" questa sua amica. Capisco che sia doloroso per lei ma deve poter elaborare il lutto della perdita per il momento. Le cose cambiano e magari più avanti tornerete ad essere amiche come prima, ma ciò accadrà solo spontaneamente, l'amicizia è un pò come l'amore, non si può forzare.
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, posso immaginare quanto sia doloroso per lei fare i conti con la sensazione di aver perso un affetto così importante e caro per lei.
Mi chiedevo però se lei avesse mai espresso tali sensazioni ed emozioni alla sua amica.
Spesso nelle relazioni, di qualsiasi natura esse siano, si posso creare delle dinamiche di incomprensione che protratte nel tempo creano una frattura nella relazione.
Inoltre mi sento di dirle che può succedere nella vita che due persone che sono state molto legate per molto tempo, ad un certo punto le loro strade predano traiettorie diverse, non per forza perchè sia successo qualcosa di grave; ma semplicemente perchè cambiamo. Così come cambiamo noi come individui.
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,

può capitare che nella vita due persone molto legate da tempo ad un certo punto prendano traiettorie diverse, non per forza perché sia successo qualcosa di grave ma semplicemente perché cambiamo. Molto probabilmente la sua principale problematica è proprio questa, accettare il cambiamento e se possibile anche la fine di una amicizia. Resto disponibile nel caso sentisse il bisogno di voler approfondire questo discorso.

Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Elisabetta Cavicchioli
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
San Miniato Basso
Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione che stai vivendo e per come questa situazione ti faccia sentire.
Hai provato a parlarne con la tua amica? Ti trattiene qualcosa, dato che sei una persona che affronta le cose? Solo lei può dirti se è successo qualcosa oppure è solamente cambiato qualcosa nel vs rapporto. I rapporti cambiano e a volte non ci sono ragioni grosse, semplicemente cambia la persona e di conseguenza cambiano anche le proprie amicizie, valori, desideri.
Rimango a disposizione per ulteriori confronti
Saluti
Elisabetta
Prenota subito una visita online: Consulenza online - 65 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott.ssa Luciana Harari
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera ,non è ipotizzare il perché del cambiamento della sua amica Comprendo che le dia dolore e dispiacere La sua amica ha ora altre amicizie ,altre direzioni.Potrebbe parlarle e dirle che ha sofferto per questo distacco .Ma nella vita avvengono queste separazioni e se la sua amica non le risponde è necessario che si rassegni a questa perdita .Un caro saluto dottssa Luciana Harari
Dott.ssa Silvana Zito
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, le delusioni relazionali sono riconosciuti come piccoli traumi dalla terapia EMDR. Comprendo la sua fedeltà e la invito a riflettere sull'immagine ideale che lei ha di questa persona cioè, come è stata e come lei vorrebbe continuasse a essere rispetto a come in realtà oggi è. Una persona diversa, non la riconosce. Forse lei sta cercando ancora l'immagine a lei cara? Resto disponibile. Saluti Dott ssa Silvana Zito
Prenota subito una visita online: Colloquio psicologico online
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dr. Massimo Mestroni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Trieste
Buonasera, per quanto possa dispiacere e ci tocchi spesso elaborare una sorta di lutto, prima o poi molti eventi umani in un modo o nell'altro finiscono. In molti casi si percorrono solo tratti di strada assieme, per poi staccarsi e percorrere ognuno la propria via, e ad ogni modo spesso ne è valsa comunque la pena (magari per poi tornare a percorrerne altri assieme). Pertanto comprendo il suo dispiacere, ma è importante ricordarsi che la vita continua e si possono sperimentare nuove relazioni, anche qualora non riesca a giungere ad un chiarimento esauriente con l'amica. Nel caso in cui il dolore per la perdita peggiori o perduri, ad esempio percependolo immutato all'incirca dopo due/tre mesi a partire da ora, riterrei utile consultare un professionista, per approfondire eventuali sofferenze o disagi psichici, che potrebbero essere alla radice di un faticoso superamento della perdita del rapporto amicale.
Cordialmente,
M.M.
Dott.ssa Maria Lombardo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Meta
Buonasera, innanzitutto grazie a lei per aver usato la piattaforma. Spero che riuscirà a trovare un sostegno in merito. Leggo un disagio nel affrontare la sua amica e mi chiedo da dove nasce. Ha tutte le "carte in regola" per poter chiarire con lei, se vuole mi rendo disponibile per un consulto in modo da rafforzare e così superare questa situazione. Saluti dott.ssa Maria Lombardo
Buonasera. Credo che nella situazione che descrive potrebbe esserle d'aiuto riflettere innanzitutto sulla possibilità di confrontarsi in modo aperto ed onesto con la sua amica.
Al di là di questa indicazione, è difficile a mio avviso poterle dare spiegazioni precise in merito a ciò che ha condiviso e che sta vivendo, per quanto la sua descrizione sia molto dettagliata ed approfondita.
Sarebbe necessario invece che lei possa esplorare questa sua esperienza nello spazio di un colloquio con un/a professionista per fare maggiore chiarezza e dare un significato più ampio all'esperienza che sta vivendo.
Alcuni degli elementi principali che sembrano importanti nella descrizione della sua esperienza, e che potrebbe essere molto importante esplorare più a fondo, sono a mio avviso da una parte gli intensi sentimenti che sta vivendo per via del distacco e del disinteresse che la sua amica le ha mostrato in più di una situazione, e dall'altra ciò che sembra essere il suo significativo e continuo investimento affettivo in una relazione che non sembra più essere reciproca da un po' di tempo. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Buonasera, comprendo il dispiacere che prova per questa situazione, in quanto è lecito rimanere delusi dal comportamento di una persona alla quale teniamo. Nello stesso tempo le consiglio di parlare direttamente con la sua amica di tutto ciò che ha scritto a noi: è importante tirare fuori le nostre emozioni, fa arrivare come ci sentiamo e cosa proviamo. Siete amiche da tanto tempo, questo merita il tentativo di un dialogo costruttivo, per capire cosa pensa la sua amica della situazione e se soprattutto vede il problema che vede lei.
Rifletta anche se ritagliarsi un suo spazio personale con uno psicologo, così da affrontare questo periodo più difficile per lei e denso di emozioni.
Resto a disposizione per qualunque chiarimento un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Dott.ssa Giulia Liorni
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Terni
Gentile utente, comprendo dalle sue parole il forte disagio che questa situazione le ha e le sta creando. Si capisce il dolore e la forte delusione che sta provando. Così come cambiamo noi anche le relazioni cambiano e con il passare del tempo possono o meno adattarsi a questi cambiamenti. Sicuramente sarebbe molto utile approfondire i suoi pensieri e le sue emozioni riguardo questa amicizia e riguardo i suoi vissuti in relazione a questa amicizia. Ha già provato a parlare con la sua amica? Magari proprio esprimendo a lei quello che le suscitato i suoi comportamenti.
Spero che possa riuscire a risolvere questa situazione al più presto, rimango a disposizione anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Liorni
Dott. Massimiliano Trossello
Psicologo, Terapeuta, Psicologo clinico
Leinì
Buongiorno, partirei con il provare a parlare con l'amica e poi valutare di conseguenza.

Saluti

MT
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, perchè non parla apertamente con la diretta interessata? Chiarire sicuramente la aiuterà a non addossarsi colpe per cose o frasi dette o fatte, non tutto dipende da come ci comportiamo. Potrebbe trattarsi di una persona che l'ha sempre vista con qualità di cui è invidiosa oppure una persona che cerca di allargare le sue conoscenze al di fuori del luogo in cui vive...e tanto altro. Il punto è che lei che scrive ne soffre e l'idea del distacco la fa stare male. Mi chiedo anche cosa la lega a questa amica, come la faceva stare e cosa sente che le manca. Rispondersi e fare chiarezza è un dovere a se stessa.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Laura Lanocita
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gent. utente,
le dinamiche che si sviluppano all'interno della Sua amicizia possono essere viste attraverso la lente del desiderio e della mancanza.
Nel contesto di questa amicizia, la sensazione di progressivo distacco e mancanza di interesse da parte della Sua amica potrebbe riflettere una rinegoziazione dei significati reciproci del desiderio e del valore che entrambi attribuite all'amicizia.
La Sua percezione del raffreddamento del legame potrebbe essere interpretata come un segnale che qualcosa si è spostato nel campo simbolico della relazione, generando un senso di perdita e disconnessione.
L’esperienza del sentirsi trascurata e non riconosciuta dalla Sua amica può evocare la proiezione di una Sua mancanza. Questa lacuna è alla base del desiderio di riempire il vuoto con una risposta significativa, che forse non arriva dalla Sua amica.
Riguardo al modo di affrontare questa situazione, potrebbe essere utile esplorare cosa rappresenta per Lei questa amicizia, quale parte del Suo desiderio è coinvolta e come la ricerca di riconoscimento e reciprocità influisca sulla Sua percezione di tale connessione. Potrebbe trovare utile discutere delle Sue aspettative e sentimenti con la Sua amica, in un dialogo aperto che potrebbe chiarire le intenzioni e rafforzare la Sua esperienza soggettiva della situazione.
La invito a contattarmi per esplorare ulteriormente questi aspetti relazionali nel contesto sicuro della terapia, al fine di comprendere meglio l'evoluzione dell'amicizia e il Suo impatto personale.
Cordialmente,
Dottoressa Laura Lanocita
Dott.ssa Chiara Lagi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Carissima, le esperienze relazionali basate sulle amicizie incidono notevolmente sul benessere psicologico e sull’adattamento psicosociale degli individui durante tutte le fasi della vita: infanzia, adolescenza, giovinezza, età adulta, anzianità. I rapporti amicali cambiano a seconda dell'età poiché caratterizzati da funzioni e competenze specifiche (abilità sociali, relazionali, cognitive, emotive) necessarie alla costruzione e al mantenimento del legame affettivo. Personalmente considero le amicizie dei "legami selettivi" in quanto i parametri caratteriali e valoriali di base, dei soggetti coinvolti nella relazione, sono flessibili e in continua evoluzione. In ogni fase della vita l’amicizia ha un ruolo di supporto empatico: ci si domanda quanto stare con l’altro faccia stare bene. Potenziali fattori-legame sono: capirsi ad un sol colpo, redigere un proprio linguaggio, custodire memorie e segreti, avere fiducia e rispetto reciproci. Il rapporto amicale è, dunque, una relazione che reclama il giusto impegno emotivo e va curata anche in termini di tempo; richiede molte energie e non tutti ce la fanno. Sicuramente potrebbe trovare risposte alle sue domande e sollievo al suo sentire attraverso il confronto con un professionista. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento, ma prima di salutarla voglio dedicarle una frase di Washington Irving con l'augurio che la fine di un'esperienza possa essere fonte di nuovi inizi: "Com’è dolce il ricordo degli amici lontani! È come i raggi morbidi del sole quando tramonta, che cadono teneramente sul cuore".
Dott.ssa Chiara Lagi
Dott.ssa Francesca Lupo
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, ho letto il suo messaggio poco fa. Grazie per aver scritto qui.
Ha descritto bene la situazione che sta vivendo, che, indubbiamente, non dev'essere molto piacevole. Evidentemente, è anche poco chiara.
Sembrerebbe che il vostro rapporto abbia preso questa piega senza che sia successo qualcosa in particolare e comunque senza che sia stato espressamente detto.
Da come scrive, il comportamento di questa ragazza risulta in effetti poco chiaro e non molto corretto. Ad esempio, mmi riferisco al fatto che non si sia complimentata con lei, che non le risponda ai messaggi, che non si faccia sentire... Non sono aspetti da prendere sotto gamba, sono aspetti (insieme agli altri) da attenzionare.
Se non lo ha già fatto, le consiglierei di provare ad affrontare direttamente la sua amica, descrivendole quello che sta succedendo, confrontandosi quindi direttamente con lei.
A volte i rapporti prendono delle pieghe diverse anche in maniera spontanea, perché magari non si ha più di tanto in comune come si pensava, oppure una delle due parti è in una fase evolutiva diversa rispetto all'altra persona... Possono esserci molte spiegazioni, che la sede non permette di approfondire e che comunque non si possono approfondire basandosi su ciò che emerge dal suo messaggio.
Se non l'ha ancora fatto, provi a rivolgersi direttamente a lei esplicitandole ciò che sente e quello che vorrebbe chiarire. D'altronde, è suo diritto capire. Anche perché, con una qualsiasi spiegazione sarebbe in grado di vederci più chiaro e nel caso evitare di continuare a impiegare energie in un rapporto che non le dà niente in cambio, se non malessere stando a quello che ha scritto.
Anche il modo in cui la sua amica reagirà alla richiesta di confronto o comunque al suo discorso, rappresenterà già una risposta.
Spero di esserle stata d'aiuto anche solo un po', le auguro buona serata.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso in modo così sincero e dettagliato il suo vissuto. Si percepisce con chiarezza quanto questa situazione le stia pesando e quanto dolore le stia causando, soprattutto perché tocca uno dei bisogni umani fondamentali: quello di sentirsi connessi, visti e riconosciuti dagli altri, in particolare dalle persone che abbiamo scelto come amiche. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, quello che sta vivendo può essere compreso alla luce delle sue aspettative, dei suoi valori e delle sue esperienze relazionali. Lei attribuisce grande importanza all’amicizia come rapporto di reciprocità, presenza e sostegno, ed è naturale che, quando questi elementi vengono a mancare, sorgano pensieri dolorosi, come la sensazione di essere stata trascurata o svalutata. Questi pensieri, comprensibilmente, generano emozioni negative intense come tristezza, frustrazione e delusione, che a loro volta possono influenzare il suo stato di benessere generale. È importante validare le sue emozioni: non sta esagerando né è eccessivamente sensibile. Sta semplicemente reagendo a una dissonanza tra ciò che si aspettava e desiderava da questo rapporto e ciò che invece sta vivendo. È altrettanto importante notare come abbia cercato di analizzare la situazione in modo lucido, riconoscendo che non si tratta di gelosia, ma di un'esigenza autentica di rispetto e di considerazione. Dal punto di vista pratico, affrontare una situazione come questa richiede un delicato equilibrio tra ascoltare i propri bisogni e accettare ciò che non si può controllare. Sarebbe utile per lei riflettere su quale tipo di rapporto desidera oggi e chiedersi se questa amicizia, nella sua forma attuale, è ancora in grado di nutrirla o se invece continua a generare soltanto sofferenza. A volte i rapporti cambiano in modo naturale con il passare del tempo, senza che ci siano colpe da attribuire; le persone evolvono, le priorità mutano, e non sempre i legami si adattano a queste trasformazioni. Potrebbe essere utile anche esplorare la possibilità di un confronto diretto e sincero con questa amica, esprimendo come si sente senza accusarla ma parlando di sé, ad esempio dicendo "mi sono sentita trascurata" o "mi è mancato il tuo sostegno in un momento importante per me". Questo tipo di comunicazione, detta assertiva, permette di far emergere il proprio vissuto senza scatenare meccanismi difensivi nell’altro. Tuttavia, è anche importante prepararsi al fatto che l’esito di un confronto non sempre coincide con un riavvicinamento: a volte ci si rende conto che i percorsi si sono effettivamente separati. Dal suo racconto emerge anche un altro elemento importante: la fatica che sta provando a livello psicofisico. Quando una relazione diventa fonte costante di stress e mina il nostro senso di valore personale, può essere necessario, per proteggere il proprio benessere, prendere una certa distanza emotiva, anche se questo fa male. In tal caso, non si tratterebbe di una chiusura definitiva o rancorosa, ma di un gesto di cura verso se stessa. Infine, vorrei sottolineare quanto sia preziosa la capacità che sta dimostrando di ascoltarsi e di voler prendersi cura del proprio stato emotivo. Non tutte le persone riescono a riconoscere quando una situazione sta diventando tossica o insostenibile. Lei sta mostrando una grande maturità e attenzione verso il proprio equilibrio interiore, ed è su questa base che può costruire nuovi legami più sani e appaganti in futuro. Se dovesse sentire il bisogno di essere ulteriormente supportata in questo percorso, anche attraverso un aiuto psicologico individuale, potrebbe essere molto utile per rafforzare la propria autostima e la capacità di gestire meglio la delusione affettiva. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Gentile utente,

comprendo bene quanto possa far soffrire accorgersi che un’amicizia importante sta cambiando. Quando un legame a cui teniamo perde intensità, non si tratta solo di “vedersi meno”: è come se venisse a mancare una parte della propria quotidianità e del senso di reciprocità che dava stabilità emotiva.

Da quanto descrive, sembra che tra voi si sia instaurata una distanza non tanto per un conflitto esplicito, quanto per una divergenza nei bisogni relazionali: lei continua a cercare un legame profondo, costante e basato sulla condivisione, mentre la sua amica sembra muoversi con maggiore leggerezza, forse dando priorità ad altri rapporti o a nuove fasi della propria vita. Questo non significa necessariamente che non le voglia bene, ma che non riesce (o non sente) di mantenere il legame con la stessa intensità di prima.

La sua delusione è del tutto legittima. Sentirsi ignorati o vedere che l’altro non partecipa ai propri traguardi può ferire profondamente, soprattutto quando si è sempre stati presenti e attenti. Tuttavia, provare a “forzare” la relazione o a inseguire spiegazioni rischia di aumentare la frustrazione. Potrebbe invece essere utile spostare l’attenzione dal bisogno di capire lei, al bisogno di capire sé stessa: cosa desidera oggi da un’amicizia? quali rapporti la fanno sentire vista e accolta davvero?

Le suggerirei di parlarle con semplicità, ma senza aspettarsi una riparazione immediata: un confronto autentico può servire più a chiudere in modo consapevole che a “ricominciare come prima”. Se invece non se la sente di affrontarla, può anche scegliere di lasciare spazio e distanza, concentrandosi su nuove relazioni più affini alla persona che è oggi.

In entrambi i casi, è importante ricordare che non c’è colpa nel cambiare: le amicizie evolvono, e a volte lasciarle andare con consapevolezza è un atto di cura verso se stessi.

Dott.ssa Sara Petroni
Dott.ssa Martina Veracini
Psicologo, Psicologo clinico
Empoli
Buonasera, dal modo accurato e dettagliato con cui racconti questa amicizia emerge quanto per te sia stata significativa e quanto il cambiamento che descrivi sia stato vissuto come doloroso e disorientante. La sofferenza che provi non appare legata a gelosia o rivalità, ma al sentimento di essere stata progressivamente esclusa da un legame che tu continuavi a considerare importante.

Nelle relazioni amicali di lunga durata può accadere che, con il passare del tempo e i cambiamenti di vita, si creino asimmetrie (una persona resta emotivamente investita, l’altra gradualmente sposta altrove il proprio coinvolgimento), senza che vi sia un evento esplicito di rottura. Questo tipo di allontanamento “silenzioso” è spesso più difficile da elaborare rispetto a un litigio, perché lascia spazio a dubbi, confronti continui e tentativi di capire cosa si sia fatto di sbagliato.

È importante sottolineare che ciò che stai osservando non riguarda singoli episodi (i tempi di risposta, i social, i complimenti mancati), ma un cambiamento strutturale nella qualità del legame, ovvero meno reciprocità, meno curiosità, meno presenza emotiva. Il fatto che tu ti senta trattata come una conoscente, più che come un’amica, è un dato relazionale rilevante, non una “piccola sciocchezza”.

Da quello che scrivi, sembri una persona che tende ad affrontare i problemi in modo diretto e comunicativo. In questo caso, una possibilità potrebbe essere quella di esprimere apertamente il tuo vissuto, non per chiedere spiegazioni o per “riparare” a tutti i costi l’amicizia, ma per restituire dignità a ciò che senti. Farlo, tuttavia, ha senso solo se sei pronta ad accettare anche l’eventualità che l’altra persona non abbia lo stesso desiderio di chiarimento o di vicinanza.

Un punto centrale del tuo messaggio riguarda il costo emotivo che questa situazione sta avendo su di te. Quando un legame diventa fonte costante di stress, senso di esclusione e svalutazione, è legittimo interrogarsi non tanto su come “salvarlo”, ma su come proteggere il proprio benessere. A volte, riconoscere che un’amicizia ha cambiato forma (o che non è più tale) è un passaggio doloroso ma necessario.

Può essere utile chiederti se stai rimanendo in questo rapporto più per ciò che è stato in passato che per ciò che è nel presente. Il lutto per un’amicizia che si trasforma o si perde è spesso sottovalutato, ma può generare sentimenti di solitudine e di messa in discussione personale molto intensi.
Se senti che questa esperienza sta incidendo sulla tua salute emotiva, uno spazio di supporto psicologico potrebbe aiutarti a elaborare il senso di esclusione, a rafforzare il tuo senso di valore indipendentemente dallo sguardo dell’altro e a comprendere meglio quali relazioni desideri coltivare oggi.
Il tuo bisogno di reciprocità, presenza e condivisione è legittimo. Non è sbagliato chiedersi se un legame che non nutre più possa ancora trovare spazio nella propria vita.
Resto a disposizione per ulteriori approfondimenti.

Un caro saluto, dott.ssa Martina Veracini
Dott.ssa Paola Taddeolini
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buonasera,
quello che descrive è un vissuto comprensibile e legittimo, soprattutto perché riguarda un legame affettivo costruito nel tempo e investito di significato. Quando un’amicizia che si credeva solida si trasforma gradualmente in qualcosa di distante e impersonale, il dolore non nasce dalla gelosia, ma dal senso di esclusione, di perdita e di mancato riconoscimento.
Dalle sue parole emerge un processo lento ma costante di allontanamento, fatto non di un evento traumatico o di un litigio, ma di assenze ripetute, mancanza di iniziativa, scarso coinvolgimento emotivo. Questo tipo di distacco è spesso più difficile da elaborare, perché non offre spiegazioni chiare né un momento definito di rottura, lasciando chi lo subisce in una posizione di dubbio e di attesa.
È importante sottolineare che il suo disagio non è eccessivo né ingiustificato: un’amicizia, per restare tale, ha bisogno di reciprocità, di interesse autentico, di presenza. Il fatto che lei si senta trattata come una conoscente, che i momenti importanti della sua vita non vengano riconosciuti e che la comunicazione sia diventata formale e superficiale, indica che il legame, così com’era, oggi non è più vivo, indipendentemente dalle intenzioni dell’altra persona.
A questo punto, lei ha due possibilità entrambe legittime. La prima è affrontare apertamente la situazione, esprimendo con calma ciò che sente. Non per accusare, ma per capire se dall’altra parte c’è ancora un desiderio di coltivare l’amicizia. La seconda è prendere atto del cambiamento e proteggersi, smettendo di investire energie emotive in un rapporto che oggi le restituisce solo frustrazione e dolore.
È importante anche riconoscere che non tutte le amicizie, per quanto significative, sono destinate a durare allo stesso modo nelle diverse fasi della vita. Questo non svaluta ciò che è stato, ma può richiedere un lavoro di accettazione e di lutto emotivo. Continuare a definirla “amica” quando lei non si sente più tale rischia di alimentare ulteriormente il senso di solitudine che descrive.
Infine, il fatto che questa situazione stia incidendo sulla sua salute è un segnale da non trascurare. Prendersi cura di sé, anche attraverso una presa di distanza o una ridefinizione del rapporto, non è una rinuncia ma un atto di rispetto verso il proprio benessere.
Non sta sbagliando a desiderare relazioni in cui sentirsi vista, considerata e coinvolta. A volte, la scelta più sana non è insistere per tenere in vita un legame, ma riconoscere quando non è più reciproco e aprirsi, con il tempo, a relazioni più allineate ai propri bisogni emotivi.
La saluto,
Dott.ssa Paola Taddeolini

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.