Argomento probiotici: Salve volevo sapere se è una buona pratica assumere i probiotici anche tutti
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Argomento probiotici:
Salve volevo sapere se è una buona pratica assumere i probiotici anche tutti i giorni. Attualmente sto assumendo kijimea oppure yovis. Ovviamente sempre cercando di seguire anche un buon regime alimentare.
Grazie
Salve volevo sapere se è una buona pratica assumere i probiotici anche tutti i giorni. Attualmente sto assumendo kijimea oppure yovis. Ovviamente sempre cercando di seguire anche un buon regime alimentare.
Grazie
Buongiorno. L’assunzione quotidiana di probiotici può essere appropriata in alcune situazioni, ma non è necessariamente utile o necessaria per tutti e per periodi indefiniti. Integratori come Kijimea o Yovis possono essere impiegati per alcune settimane o mesi in presenza di disturbi intestinali specifici, alterazioni del microbiota, terapie antibiotiche o sindrome dell’intestino irritabile. Tuttavia, in assenza di sintomi particolari, non ci sono evidenze che dimostrino un beneficio aggiuntivo dall’assunzione continuativa a lungo termine. Una dieta varia e ricca di fibre, frutta, verdura e alimenti fermentati rappresenta la base per il benessere del microbiota intestinale. Se sta assumendo probiotici da tempo senza un’indicazione specifica, può essere utile confrontarsi con un professionista per valutare se proseguire, sospendere o effettuare cicli periodici in base alle Sue esigenze. Cordialmente, dottssa Troncone.
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Assumere probiotici quotidianamente è una pratica sicura e molto comune, ma la strategia migliore è procedere a cicli di circa tre o quattro settimane, da ripetere magari nei cambi di stagione o nei periodi di maggiore stress, anziché assumerli in modo continuativo per mesi.
I prodotti che sta utilizzando, Kijimea e Yovis, sono entrambi eccellenti ma hanno finalità diverse: il primo è più mirato alla sensibilità intestinale e al colon irritabile, mentre il secondo è un integratore ad alta concentrazione ideale per riequilibrare rapidamente la flora batterica.
La sua intuizione di abbinarli a un buon regime alimentare è assolutamente vincente, perché le fibre contenute nei cibi sani sono il nutrimento essenziale di cui questi batteri.
Un caro saluto.
I prodotti che sta utilizzando, Kijimea e Yovis, sono entrambi eccellenti ma hanno finalità diverse: il primo è più mirato alla sensibilità intestinale e al colon irritabile, mentre il secondo è un integratore ad alta concentrazione ideale per riequilibrare rapidamente la flora batterica.
La sua intuizione di abbinarli a un buon regime alimentare è assolutamente vincente, perché le fibre contenute nei cibi sani sono il nutrimento essenziale di cui questi batteri.
Un caro saluto.
Gentile utente, l'assunzione quotidiana di probiotici può essere utile in alcune situazioni specifiche, ma non rappresenta necessariamente una pratica da seguire in modo continuativo per tutti.
I probiotici possono offrire benefici soprattutto in presenza di disturbi gastrointestinali come sindrome dell'intestino irritabile, gonfiore addominale, alterazioni dell'alvo o dopo terapie antibiotiche. Tuttavia, l'efficacia dipende molto dal ceppo utilizzato, dalla durata del trattamento e dalle caratteristiche individuali della persona.
Prodotti come Kijimea o Yovis possono essere validi, ma generalmente vengono impiegati per cicli di alcune settimane o mesi, valutandone poi gli effetti.
È importante ricordare che nessun probiotico può sostituire una corretta alimentazione: una dieta ricca di fibre, frutta, verdura, legumi e alimenti fermentati contribuisce in modo naturale al mantenimento di un microbiota intestinale equilibrato.
Se non presenta particolari sintomi intestinali, potrebbe non essere necessario assumere probiotici tutto l'anno senza interruzioni. Al contrario, se soffre di gonfiore, colon irritabile o altri disturbi digestivi ricorrenti, può essere utile individuare il ceppo più adatto e la durata ottimale del trattamento.
Le consiglio quindi di valutare l'assunzione dei probiotici in funzione dei suoi sintomi e degli obiettivi specifici, evitando un utilizzo indiscriminato e prolungato senza una reale indicazione.
Resto a disposizione per una consulenza nutrizionale personalizzata.
I probiotici possono offrire benefici soprattutto in presenza di disturbi gastrointestinali come sindrome dell'intestino irritabile, gonfiore addominale, alterazioni dell'alvo o dopo terapie antibiotiche. Tuttavia, l'efficacia dipende molto dal ceppo utilizzato, dalla durata del trattamento e dalle caratteristiche individuali della persona.
Prodotti come Kijimea o Yovis possono essere validi, ma generalmente vengono impiegati per cicli di alcune settimane o mesi, valutandone poi gli effetti.
È importante ricordare che nessun probiotico può sostituire una corretta alimentazione: una dieta ricca di fibre, frutta, verdura, legumi e alimenti fermentati contribuisce in modo naturale al mantenimento di un microbiota intestinale equilibrato.
Se non presenta particolari sintomi intestinali, potrebbe non essere necessario assumere probiotici tutto l'anno senza interruzioni. Al contrario, se soffre di gonfiore, colon irritabile o altri disturbi digestivi ricorrenti, può essere utile individuare il ceppo più adatto e la durata ottimale del trattamento.
Le consiglio quindi di valutare l'assunzione dei probiotici in funzione dei suoi sintomi e degli obiettivi specifici, evitando un utilizzo indiscriminato e prolungato senza una reale indicazione.
Resto a disposizione per una consulenza nutrizionale personalizzata.
Assumere probiotici quotidianamente può essere utile, ma non per periodi indefiniti: l'ideale sono cicli di 3-4 settimane. Yovis e Kijimea sono ottimi prodotti, ma agiscono in modo diverso ed è importante alternarli o sceglierli in base al reale bisogno intestinale del momento. Se desidera personalizzare il protocollo e integrarlo al meglio con la sua alimentazione, la invito a prenotare una consulenza sul mio profilo.
Dr. Fabio Leoni
Dr. Fabio Leoni
Salve. In generale, assumere probiotici tutti i giorni può essere appropriato, ma dipende da alcuni fattori:
a) Il motivo per cui li assume (ad esempio sindrome dell'intestino irritabile, gonfiore, alterazioni della flora intestinale dopo antibiotici, stitichezza, diarrea ricorrente, ecc.).
b) Il tipo di probiotico: prodotti diversi contengono ceppi batterici differenti e non tutti hanno le stesse indicazioni.
c) La risposta individuale: alcune persone traggono beneficio da un'assunzione continuativa, altre no.
Per quanto riguarda Kijimea e Yovis, si tratta di prodotti diversi:
Kijimea è spesso utilizzato per disturbi funzionali intestinali, in particolare per sintomi compatibili con la sindrome dell'intestino irritabile.
Yovis contiene diversi ceppi probiotici ed è generalmente impiegato per supportare l'equilibrio del microbiota intestinale.
In assenza di particolari patologie o indicazioni mediche, non è sempre necessario assumere probiotici in modo permanente. Molti specialisti consigliano cicli di alcune settimane o mesi, seguiti da una rivalutazione dei sintomi.
È positivo che stia curando anche l'alimentazione: una dieta ricca di fibre, frutta, verdura, legumi (se tollerati) e alimenti fermentati può contribuire al benessere del microbiota tanto quanto, e talvolta più di, un integratore probiotico.
Ci sono comunque alcune situazioni in cui è opportuno confrontarsi con il medico prima di un uso prolungato, ad esempio in presenza di immunodeficienze, terapie immunosoppressive o malattie importanti.
a) Il motivo per cui li assume (ad esempio sindrome dell'intestino irritabile, gonfiore, alterazioni della flora intestinale dopo antibiotici, stitichezza, diarrea ricorrente, ecc.).
b) Il tipo di probiotico: prodotti diversi contengono ceppi batterici differenti e non tutti hanno le stesse indicazioni.
c) La risposta individuale: alcune persone traggono beneficio da un'assunzione continuativa, altre no.
Per quanto riguarda Kijimea e Yovis, si tratta di prodotti diversi:
Kijimea è spesso utilizzato per disturbi funzionali intestinali, in particolare per sintomi compatibili con la sindrome dell'intestino irritabile.
Yovis contiene diversi ceppi probiotici ed è generalmente impiegato per supportare l'equilibrio del microbiota intestinale.
In assenza di particolari patologie o indicazioni mediche, non è sempre necessario assumere probiotici in modo permanente. Molti specialisti consigliano cicli di alcune settimane o mesi, seguiti da una rivalutazione dei sintomi.
È positivo che stia curando anche l'alimentazione: una dieta ricca di fibre, frutta, verdura, legumi (se tollerati) e alimenti fermentati può contribuire al benessere del microbiota tanto quanto, e talvolta più di, un integratore probiotico.
Ci sono comunque alcune situazioni in cui è opportuno confrontarsi con il medico prima di un uso prolungato, ad esempio in presenza di immunodeficienze, terapie immunosoppressive o malattie importanti.
I probiotici non sono tutti uguali e non agiscono come integratori di vitamine (che si possono prendere continuativamente per mesi). Sono ceppi batterici vivi che vanno a interagire con il nostro microbiota intestinale. Assumere i probiotici tutti i giorni è la pratica corretta, ma all'interno di un ciclo definito (in genere della durata di 3-4 settimane).Prendere questi prodotti "a tempo indeterminato" (per mesi e mesi senza mai interrompere) non è dannoso, ma rischia di diventare superfluo. Il nostro intestino ha bisogno di sviluppare la sua biodiversità batterica, e l'uso cronico di un solo prodotto rischia di favorire solo pochi ceppi a scapito di altri.
Gentile paziente, l'assunzione quotidiana di probiotici può essere utile in alcune situazioni, ma la scelta del prodotto e la durata del trattamento dipendono dalle esigenze individuali. Essi a volte vengono utilizzati per cicli di alcune settimane o mesi, ma è opportuno valutare caso per caso. Cordiali saluti.
Buongiorno, l’assunzione quotidiana di probiotici può essere utile in alcune situazioni specifiche, ma non è sempre necessario assumerli in modo continuativo. In una persona sana, una dieta varia e ricca di fibre, frutta, verdura e alimenti fermentati contribuisce già al benessere del microbiota intestinale. Le consiglio di valutare la reale necessità di un’integrazione continuativa in base ai suoi sintomi e ai suoi obiettivi di salute. Un cordiale saluto.
Buonasera,
L'assunzione quotidiana di probiotici è generalmente considerata sicura e può essere utile, ma non è sempre necessaria per tutti e non deve essere hecha arbitrariamente. Kijimea è un dispositivo medico indicato per il colon irritabile e riduce gradualmente diarrea, stipsi, meteorismo e dolori addominali, con un effetto "cerotto" protettivo sulla mucosa intestinale. Yovis (con lattobacilli e bifidobatteri vivi) è un medicinale per le alterazioni della flora batterica intestinale, utile per diarrea, enteriti, coliti e flora alterata da antibiotici.
Per quanto riguarda la frequenza, è possibile assumere probiotici quotidianamente, specialmente durante e dopo trattamenti con antibiotici, e l'uso a lungo termine è sicuro se si rispettano i dosaggi indicati. Tuttavia, per i casi di intestino irritabile i probiotici dovrebbero essere assunti per un tempo medio di 8 settimane come ciclo standard, non necessariamente in modo perpetuo. Per i principianti, è consigliabile iniziare con una capsula al giorno e aumentare gradualmente il dosaggio in base alla reazione del corpo.
Gli effetti collaterali possono includere gonfiore, crampi addominali, diarrea o stipsi, flatulenza e senso di malessere, nella maggior parte dei casi fastidiosi ma non gravi. In rari casi, possono svilupparsi infezioni potenzialmente pericolose in soggetti immunocompromessi o reazioni allergiche. Se si assumono in eccesso, possono manifestarsi effetti collaterali analoghi, pertanto è fondamentale attenersi alle dosi indicate e non superare la dose massima.
Il consiglio è di parlare con il medico o nutrizionista di riferimento per valutare se continuare l'assunzione quotidiana dipende dal suo obiettivo specifico: se ha colon irritabile attivo, può essere utile continuare con Kijimea; se cerca un riequilibrio generale dopo un disturbo, può considerare cicli di 3-4 settimane o uso intermittente. Mantenere un regime alimentare sano e integrato con prebiotici (che favoriscono la proliferazione dei batteri buoni) può potenziare l'effetto e ridurre le reazioni avverse.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
L'assunzione quotidiana di probiotici è generalmente considerata sicura e può essere utile, ma non è sempre necessaria per tutti e non deve essere hecha arbitrariamente. Kijimea è un dispositivo medico indicato per il colon irritabile e riduce gradualmente diarrea, stipsi, meteorismo e dolori addominali, con un effetto "cerotto" protettivo sulla mucosa intestinale. Yovis (con lattobacilli e bifidobatteri vivi) è un medicinale per le alterazioni della flora batterica intestinale, utile per diarrea, enteriti, coliti e flora alterata da antibiotici.
Per quanto riguarda la frequenza, è possibile assumere probiotici quotidianamente, specialmente durante e dopo trattamenti con antibiotici, e l'uso a lungo termine è sicuro se si rispettano i dosaggi indicati. Tuttavia, per i casi di intestino irritabile i probiotici dovrebbero essere assunti per un tempo medio di 8 settimane come ciclo standard, non necessariamente in modo perpetuo. Per i principianti, è consigliabile iniziare con una capsula al giorno e aumentare gradualmente il dosaggio in base alla reazione del corpo.
Gli effetti collaterali possono includere gonfiore, crampi addominali, diarrea o stipsi, flatulenza e senso di malessere, nella maggior parte dei casi fastidiosi ma non gravi. In rari casi, possono svilupparsi infezioni potenzialmente pericolose in soggetti immunocompromessi o reazioni allergiche. Se si assumono in eccesso, possono manifestarsi effetti collaterali analoghi, pertanto è fondamentale attenersi alle dosi indicate e non superare la dose massima.
Il consiglio è di parlare con il medico o nutrizionista di riferimento per valutare se continuare l'assunzione quotidiana dipende dal suo obiettivo specifico: se ha colon irritabile attivo, può essere utile continuare con Kijimea; se cerca un riequilibrio generale dopo un disturbo, può considerare cicli di 3-4 settimane o uso intermittente. Mantenere un regime alimentare sano e integrato con prebiotici (che favoriscono la proliferazione dei batteri buoni) può potenziare l'effetto e ridurre le reazioni avverse.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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