Domande del paziente (10)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Hi, I’m really sorry you’re feeling this way. What you describe sounds deeply painful and exhausting, and it makes sense that years of constant overthinking would leave you feeling depleted, hopeless,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
dalle tue parole si sente una tristezza profonda e legittima, legata al desiderio di crescere, costruire e sentirti scelta dentro un progetto di coppia. Non c’è nulla di sbagliato in questo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi è un vissuto molto comune e non necessariamente legato a fobie o attacchi di panico. La procrastinazione, soprattutto in ambito universitario, è spesso collegata alla paura di fallire,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrivi (la difficoltà a sentirti autentica nelle relazioni e l'ansia sociale legata a un rapporto complesso con tuo padre) spesso nasce da esperienze relazionali precoci che ci...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Mattia,
quando un aspetto fisico diventa così centrale nei pensieri, spesso non riguarda solo il corpo in sé, ma il significato emotivo che gli attribuiamo. Dal punto di vista psicologico, ciò che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, quello che descrivi è un’esperienza più comune di quanto pensi. Quando parli di “meccanismo di difesa” sei già molto vicino al motivo di ciò che ti sta facendo soffrire: il corpo, nelle... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quello che descrive non sembra un problema del rapporto con il cibo in senso stretto, ma una possibile ansia sociale che si esprime attraverso il momento del pasto. Sua figlia stessa lo dice... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera S.,
dalle tue parole emerge la fatica emotiva che stai vivendo. La sensazione di essere “in più” o di entrare in una realtà già strutturata può essere faticoso e generare insicurezza, gelosia...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco la confusione e la fatica che stai vivendo, dalle tue parole si sente quanto tu abbia spinto tanto, fino al burnout, e quanto ora ti trovi svuotata e senza direzione. Non è debolezza, ma quello... Altro
Salve a tutti, sono una ragazza di 21 anni, da circa luglio 2025 ho iniziato a sviluppare un'ansia incontrollabile. E' iniziato tutto da una semplice settimana a casa da sola in quanto i miei in vacanza, dove avevo la costante paura che dei ladri potessero entrarmi in casa, e da lì per una settimana andavo a dormire alle 6 di mattina per accertarmi che durante la notte nessuno cercasse di entrare in casa, a termine di questa settimana mi viene un forte dolore al braccio, vado in ps e mi dicono semplicemente di calmarmi, facendomi un’elettriocardiogramma in cui era tutto ok. Passa l’estate, torno nella mia città dove vivo da fuorisede, e resto sola di nuovo per due settimane, in cui di nuovo vivo con angoscia la cosa, avendo mille paure, nonostante non fosse la prima volta che fossi sola. A termine di queste sue settimane di nuovo mi viene dolore la braccio sinistro per giorni, sono molto preoccupata, vado in ps ed è tutto ok, analisi ed elettrocardiogramma. Da quel momento in poi inizio a sviluppare continua ansia per ogni sensazione del mio corpo, più mi informo e più sto male, ho paura di qualsiasi cosa, questo va a peggiorare anche il mio rapporto sentimentale. A febbraio litigo pesantemente con il mio ragazzo, finendo per avere un attacco di panico con tremore, conati di vomito, dolore braccio sinistro e confusione, vado in ps, tutto okay come al solito e mi danno semplicemente un tranquillante. Un mese dopo torno al ps per emorroidi, le quali non avendole mai avute e avendo una certa perdita di sangue mi hanno fatto preoccupare. Tralasciando queste varie esperienze in questi mesi ho fatto vari elettrocardiogrammi, ecografie, hotler, analisi del sangue, tutto ok, ma ho sempre ansia. Ieri ho litigato di nuovo col mio ragazzo e di nuovo stessi sintomi di attacchi di panico, sto male, è difficile riprendersi. Io non so più cosa fare, non so se può essere correlato ma ho un ritardo del ciclo di 10 gg (uso precauzioni) e al posto del ciclo ho perdite marroni, non vorrei fosse collegato allo stess, non so cosa fare e non riesco nemmeno a parlarne con i miei, il mio ragazzo soffre anche lui per tutte le mie ansie e attacchi di panico, avrei bisogno di un consiglio, grazie in anticipo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, leggendo quello che hai scritto mi sono fermata un momento, perché quello che hai descritto racconta quasi un anno di grande fatica, spesso portata in silenzio o incompresa quando tenti di esprimerla.
Quello che ha dato il via a tutto (la settimana da sola, le notti a vegliare per paura, il sonno che non arrivava) ha messo il tuo sistema nervoso in uno stato di allerta prolungato e il corpo ha iniziato a parlarti. I dolori al braccio, le palpitazioni, le sensazioni fisiche che ti hanno portata più volte al pronto soccorso sono reali ed è il modo in cui il corpo esprime un carico emotivo che non ha ancora trovato un altro canale per esprimersi e trovare ascolto. Il fatto che tutti gli esami siano negativi è una buona notizia, non una smentita di quello che senti.
Mi sembra anche di notare un filo comune tra gli episodi che racconti, i sintomi si intensificano nei momenti di solitudine e nei conflitti relazionali? Forse non è un caso e capire cosa si muove in quei momenti è esattamente il lavoro che vale la pena fare. Questo ci suggerisce che ci potrebbero essere dei nodi specifici da sciogliere: la gestione della solitudine, l'ansia anticipatoria e probabilmente anche qualcosa su come vivi le relazioni e la tua possibilità di poterti confidare e trovare ascolto e sostegno in esse, soprattutto con i genitori e partner.
Lo stress prolungato può effettivamente influenzare il ciclo, ma ti consiglio comunque di sentire il tuo ginecologo per escludere qualsiasi altra causa.
Il mio consiglio è di iniziare un percorso psicoterapeutico individuale perché quello che descrivi risponde molto bene al trattamento e meriti di stare meglio in modo stabile, anche fisicamente oltre che psicologicamente, per affrontare la tua vita con serenità e sicurezza.
Se ti va, sono disponibile per un primo colloquio, anche solo per capire insieme da dove iniziare.
Un caro saluto!
Autore
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