Domande del paziente (150)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera
questo evento che ha portato la vostra coppia e la vostra famiglia in una crisi profonda può e dovrebbe essere accolto come un momento di cambiamento e di riflessione. Il dolore fisico che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara Valentina,
dal tuo racconto emerge un chiaro bisogno di sentirsi libera di potersi esprimere, muoversi ed essere validata per ciò che sei. Ti consiglierei fortemente, di prenderti uno spazio privato...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera
credo che lei abbia bisogno di uno spazio neutro nel quale esplorare tutte le sue emozioni, paure, pensieri, riflessioni in merito al suo attuale disagio esistenziale e quale strada intraprendere....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno
è necessario comprendere quali sono i pensieri, le situazioni e le emozioni presenti prima, durante e dopo le abbuffate e soprattutto comprendere il significato che ha per Lei il cibo. Sarebbe...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera
comprendo e sento, soltanto leggendo le sue parole, la sua preoccupazione ed ansia per il suo attuale stato e per l'imminente scelta che dovrà affrontare. Le consiglio di concedersi la possibilità...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, è difficile rispondere alla tua domanda su eventuali problemi di personalità o di comportamenti di tuo padre. E' necessario comprendere la storia della tua famiglia, la storia della coppia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, prova ad esprimere al tuo fidanzato le tue sensazioni, perplessità e paure relative al vostro rapporto senza riferire quanto l'amico ti ha confidato. Questo le permetterà di rafforzare la sua... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, scusami se mi permetto di darti del tu ma credo sia più efficace per te. Ritengo che per il tuo attuale stato emotivo sia davvero importante che tu ti concedi la possibilità di avviare un percorso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera
le consiglierei di rivolgersi ad un professionista (psicoterapeuta, sia psicologo o psichiatra) al fine di comprendere eventuali eventi di vita (anche positivi) che possono aver determinato...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera credo sia necessario approfondire questa sua paura di essere contaminato ed infettata di una malattia sessualmente trasmissibile. Può contattarmi e potremmo comprendere come affrontare e superare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera,
dal suo racconto credo sia importante per lei prendersi uno spazio dove esplorare i suoi vissuti emotivi in relazione al suo rapporto di coppia. Probabilmente le motivazione per le quali suo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera
credo sia necessario, per poterle dare delle risposte, che lei si concedesse la possibilità di esplorare la sua storia di vita e gli ultimi eventi della sua vita per comprendere la motivazione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, credo che dovresti semplicemente esprimere in maniera assertiva le tue emozioni nei confronti della collega così da interrompere questo ciclo di "non detto" che ti sta portando a costruirti una serie... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao
dal tuo racconto emerge una profonda sofferenza e paura di fare la scelta sbagliata o forse anche la paura di rimanere sola ... la vostra relazione è molto lunga e ci saranno tanti ricordi, momenti...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao il tuo attuale vissuto non è un problema infondato, forse lo sarà da un punto di vista medico-organico, ma da un punto di vista psicologico ti sta esprimendo un disagio, un malessere e credo che tu... Altro
Salve io sono un uomo di 42 anni 2 mesi fa ho fatto venire qui da me una ragazza ucraina e sua figlia.
Adesso ho un serio problema lei è diventata sempre più arrabbiata con me perché dice che io sono un leone nei suoi confronti e non si fida di nessuno neanche dei medici qui nella mia città Alessandria.
In questo momento stiamo affrontando una settimana difficile perché abbiamo scoperto che lei è incinta e ha voluto interrompere la gravidanza ieri ha preso la prima pillola ed oggi ha avuto un attacco di rabbia nei miei confronti dicendomi che sono uno stupido un leone che con me nessuno sarà mai felice....io non le ho mai fatto mancare niente ma è da molti giorni che non parliamo più stiamo in silenzio tutto il giorno gli unici momenti che parliamo è quando lei ha questi attacchi di rabbia ...ieri si è arrabbiata perché le ho chiesto come si sentiva fisicamente dopo aver preso la prima pastiglia...
Vi prego aiutatemi a capire come comportarmi e come aiutarla
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal tuo racconto emerge che la coppia ha bisogno di un sostegno psicologico. Ti consiglio di rivolgerti ad un/una terapeuta sistemico familiare o esperta nella terapia di coppia ed iniziate insieme un percorso seguiti e supportati. Te devi fare il compagno e non essere la sua cura ... se hai ulteriori domande non esitare a contattarmi online. dott.ssa LEtizia Muzi
sera sono un uomo sposata con figli ho 48 anni e sento il bisogno di fare transizzione come faccio?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno
ho seguito alcune persone che sentivano il suo stesso bisogno ed altre che lo hanno fatto. E' un argomento alquanto complesso e sono presenti in alcune zone dell'Italia dei centri specializzati con èquipe medica che lavora in team. Se ha bisogno di indicazioni o vuole anche solo un colloquio di chiarificazione, può scrivermi. Dott.ssa Letizia Muzi
Sono una giovane professionista di 30 anni e lo scorso agosto, inaspettatamente, ho conosciuto un uomo di 20 anni più grande di me. Tra noi è nata subito una sintonia rara, un’amicizia profonda che ci ha resi in poco tempo, l'uno il punto di riferimento dell'altra. Lui è un uomo molto realizzato sul lavoro ma è legato a una compagna che vede principalmente nei weekend e per le vacanze. Da agosto siamo usciti spesso e abbiamo passato quasi ogni sera al telefono a parlare per ore (e già riuscire a parlare con qualcuno ogni giorno senza annoiarsi mai è tutto dire) condividevamo tutto, dai consigli sulla giornata ai pensieri più intimi, alle cavolate da bar, oltre ai molteplici messaggi durante la giornata, in attesa della nostra consueta telefonata. Lui stesso mi diceva spesso di non aver mai provato un attaccamento così profondo per qualcuno. Poi, verso novembre, a questo legame già solido si è aggiunto l’aspetto affettivo e sessuale: è stata la ciliegina sulla torta. Ci siamo voluti tantissimo, anche se entrambi avevamo timore di andare oltre per via dell'età e della sua situazione, ma anche quel nuovo terreno è diventato uno spazio di comunicazione bellissimo e appagante. Con il tempo, però, l’ambivalenza ha iniziato a farci soffrire. Io ero l'ultima persona che sentiva e vedeva il venerdì sera e la prima che cercava la domenica appena essersi liberato dalla compagna; ci cercavamo ormai in tempo reale appena succedeva qualcosa di rilevante per l'altro; spesso mi chiedeva anche consigli lavorativi o di avere un supporto morale per cose di lavoro che faceva fatica a gestire, faceva 100 km di strada solo per vedermi a cena, spesso mi faceva regali, ma tutto questo non bastava a sciogliere il nodo. Dieci giorni fa, inaspettatamente, ha deciso di chiudere con me. Mi ha detto che questa situazione lo logora e lo fa sentire deluso da se stesso. Pur ammettendo che il rapporto con la sua compagna è incrinato e che io l'ho destabilizzato, dice di non sentirsi abbastanza innamorato da giustificare una separazione, perché a lei, comunque, vuole bene, e che vista la nostra importante differenza non ritiene sia giusto per me intraprendere una relazione con un uomo tanto più grande e che questa relazione non crede possa evolvere ulteriormente. La verità è che io non gli ho mai chiesto di lasciarla; so come vanno queste cose e una scelta del genere deve partire da lui. Mi sarebbe solo piaciuto trovarci in una situazione di parità, entrambi single, per scoprire dove ci avrebbe portato la vita. Per la prima volta mi sono sentita vista e apprezzata per ciò che sono davvero: il nostro rapporto, pur nei suoi limiti, era vero. E ritengo anche di essere una persona equilibrata da non fare tanto le pazzie a cuor leggero. Ora a dire il vero mi sento un po' spaesata e piena di domande. Sento di aver perso prima di tutto un amico, una persona per cui avrei rischiato volentieri, fregandomene delle etichette sociali, solo per vedere fin dove saremmo arrivati insieme. (scusate, ma il dono della sintesi, non è il mio forte). Mi date un parere su questa situazione? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno
per poterti dare qualche indicazione è necessario conoscersi un pò meglio perchè è importante comprendere il tipo di impatto che questa relazione (amicizia e sessuale, ma forse anche altro??) ha avuto su di te. Data la sua giovane età, le consiglieri un percorso di sostegno psicologico focalizzato ad analizzare questi aspetti così da poter uscire da questo impasse emotivo che sta vivendo. Può prendere in considerazione anche un percorso online maggiormente gestibile sia da un punto di vista organizzativo che economico. In attesa di un suo gentile riscontro, la saluto cordialmente. Dott.ssa Letizia Muzi
Buongiorno, ho passato il peggior anno della mia vita. negli ultimi sei mesi ho perso entrambi i miei genitori e nel mezzo mi ha lasciata il mio compagno, stavamo insieme da poco più di un anno. I miei genitori sono morti entrambi a seguito di lunghe malattie, nell'ultimo anno ho accudito mio padre con un tumore metastatico. il mio ex mi ha lasciata dopo un periodo di liti, in cui ci sono stati alcuni episodi di gelosia da parte mia (mai avuti prima). La mia autostima si era abbassata anche perchè nel mentre avevo avuto un fallimento lavorativo. Lui, oltre a delle cattiverie, mi ha detto che ho sabotato la storia per le liti e la mia tristezza. nell'ultima lite gli ho detto "non me ne frega di te", ma io ero solo sopraffatta dal dolore e non ce la facevo più, voolevo che mi stringesse più forte.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, se riesci ti consiglio di avviare quanto prima un percorso di sostegno psicologico, in presenza se preferisci oppure anche online, dove poter elaborare tutti questi eventi traumatici di cui sei stata vittima in questo periodo della tua vita. Se hai bisogno di indicazioni e spiegazioni non esitare a scrivermi in privato. Dott.ssa Letizia Muzi
Non so più cosa fare....
Sono una donna di 30 anni e sono stanca....
Voi penserete che mi stia riferendo ad un determinato periodo della mia vita, ebbene qui si parla di anni. Dall'età di 14 anni soffro d'ansia che si manifesta nel corpo con sudorazioni fredde, nausea, borborigmi, meteorismo, tremori e forte senso di vergogna. Nel corso del tempo ho fatto 4 anni di psicoterapia di tipo psicodinamico, 2 anni di psicoterapia sistemico-relazionale, 3 anni di psicoterapia della gestalt, 1 anno di psicoterapia cognitivo comportamentale. Ho provato la mindfullness, ho provato a scrivere un diario, ho provato infiniti psicofarmaci (si, di mia spontanea volontà mi sono rivolta ad uno psichiatra), ho provato a stare a contatto con le mie paure ma sono finita per ammalarmi ancora di più. Sono seguiti pensieri suicidi (da quando avevo 14 anni), nel 2025 ingerisco un bel po di pillole, volevo solo spegnere il cervello, al mio risveglio sento scosse in tutto il corpo e spasmi muscolari, lo riferisco a mia madre, la corsa in ospedale e il primo ricovero (in sicilia), il secondo a distanza di qualche mese (Milano). Infinite diagnosi ricevute ed io che ho sempre più voglia di sparire, mollare tutto e stare da sola.
Il mio corpo e la mia mente si rifiutano di sopportare altro dolore, sono satura, avete presente quando si fa un trapianto e il corpo lo rigetta?
Ecco, io credo di essere diventata intollerante e allergica ad ogni forma di dolore, la solitudine è il mio rifugio ma anche la mia condanna.
Credevo che l'amore potesse curarmi ma mi sbagliavo, da mesi ho intrapreso una relazione con il ragazzo più buono di questo mondo ma ho commesso un grosso errore, per la prima volta mi sono lasciata andare all'amore e adesso ne pago le conseguenze......
Non ho i soldi a sufficienza per permettermi un altro percorso di psicoterapia, ma devo assolutamente andare dallo psichiatra e aiutarmi con i farmaci, l'unica mia vera salvezza, lo so che è triste dirlo, ma solo così riconosco di poter andare avanti.
Vi chiederete come mai tutti questi anni di psicoterapia non hanno sortito alcun effetto positivo su di me? Ho preso consapevolezza che io non voglio cambiare (mi è stato detto più volte in terapia), è questa trappola mentale che mi porta ad avere pensieri suicidi: Non vuoi cambiare, ti piace soffrire, tanto vale morire e cancellare tutto, porre fine a tutto questo schifo.
La cosa che più di tutte mi fa male è che in 30 anni di vita non sono mai riuscita a fidarmi davvero di nessuno, e non lo dico tanto per ma è la verità.
Non ce la faccio a ri-raccontarmi da capo, fa troppo male.....per questo non ce la faccio più ad andare avanti.
Sono davvero stanca.....non ce la faccio....è tutto così pesante e difficile nella mia testa. Non me la sento di continuare ad andare avanti, io non riesco a reagire, ad essere costante, ad avere forza di volontà, quello in cui sono brava è riuscire ad annientarmi, a fare la vittima come tutti mi hanno sempre detto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao
non credo tu voglia fare la vittima o ti piace farlo ma credo piuttosto che hai semplicemente appreso che facendo così sei amata ed amabile.
Hai semplicemente una gran paura di scoprire ed esprimere liberamente chi sei perchè così temi di perdere definitivamente le persone per te significative ..
E' possibile che alcune di loro non ti riconoscano subito e all'inizio si allontanano da te oppure possono rimanere .. purtroppo puoi solo agire per vedere cosa succede ..
come mai a 30 anni non riesci ad essere autonoma/o economicamente? devi ancora studiare? oppure non hai trovato un lavoro stabile? oppure non riesci ad attribuire il tuo valore e quindi non hai dato mai importanza a questo aspetto?
credo che tu debba partire dal tuo presente e dalle tue priorità vitali piuttosto che andare ad analizzare simbolicamente i tuoi agiti .. vedrai che poi anche tutto il vissuto di ansia e sofferenza si allenta se riesci a focalizzare le TUE priorità ed i TUOI bisogni ed obiettivi .. se hai bisogno di spiegazioni, puoi scrivermi oppure fare un percorso online che forse costa meno di un percorso in presenza ..
dott.ssa Letizia Muzi
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