Domande del paziente (20)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno!
Quello che posso dirle è che non possiamo controllare tutto nella vita, e che alla base di una buona relazione vi è la fiducia nell’altro.
È una variabile la possibilità che la sua attuale...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Mi riallaccio all’ultima frase che ha utilizzato: “essere grato per ciò che ha e non volerlo”.
Ogni individuo può scegliere su che direzione investire per il futuro, questo non significa per forza che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara Orietta, come per tutte le dipendenze, per poterle risolvere, si deve lavorare su cosa le ha scatenate.
Senza un percorso introspettivo, di ricerca interiore su quello che il soggetto ottiene dalla...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno!
Mi rendo conto della difficile situazione che porta.
Potrebbe essere utile parlarne con partner, esprimendo i suoi bisogni e i suoi sentimenti.
La invito a riflettere sul perché scelga sempre...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
È sempre bene parlare con un medico psichiatra per rispondere specificatamente a questa domanda.
Certo è, che le benzodiazepine a lungo andare è vero creino dipendenza. Ma bisogna valutare da quanto tempo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
È molto importante sottolineare che l’ansia è il nostro campanello d’allarme interno, che ci consente di vedere (o almeno di iniziare a farlo) cose che attualmente tentiamo di non vedere/vivere o sentire.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Mi rendo conto che la situazione sia davvero angosciante, e quello che lei riporta è un normale disagio dovuto dalle discussioni effettuate.
La invito a riflettere sul fatto che per quanto cattiva, sua...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sei stat molto brav a scrivere qui, piuttosto che cercare su internet!
Ti faccio i miei complimenti!
I sogni, sono come dei brevi filmati che parlano esclusivamente di noi.
Ci riportano alla coscienza,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera!
Credo che in una situazione come questa, perdere la fiducia sia normale. Ciò che le consiglio è di indagare con sua moglie sul motivo per il quale sta succedendo tutto questo all’interno della...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non preoccuparti,
Sono solo le tue paure che vengono fuori
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao!
Reputo molto importante per te che tu possa parlarne con la tua psicologa, perché insieme potreste trovare una chiave di lettura che da un semplice messaggio potrebbe non risultare utile per te....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno!
Le consiglio fortemente di rivedere insieme allo specialista la cura farmacologica, e di seguire la posologia data dal collega medico pedissequamente.
Purtroppo i farmaci se presi in maniera...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno!
tutte queste informazioni, essenziali per lei che le prende, deve dargliele lo specialista che ha prescritto il farmaco.
Chieda consulto immediato ed eviti di prendere i farmaci in maniera...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno!
Bisognerebbe indagare cosa lei intende con “spaesato”. Sicuramente essere di fronte ad uno schermo per lungo tempo, può portare a sensazioni particolari, che quando si ricomincia a vivere...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara, comprendo bene il suo vissuto.
Separarsi da qualcuno che è stato molto presente nella nostra vita è difficile anche quando siamo noi stessi a prendere quella decisione, figuriamoci se è l’altro...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
La invito a notare il fatto che è totalmente concentrata su ciò che pensa il suo ex compagno, senza tenere in considerazione (o per lo meno senza menzionarlo) il suo vissuto di separazione da una persona... Altro
Salve a tutti, sono una studentessa universitaria che ora più che mai sta avendo a che fare con pensieri che definirei "ossessivi" per quanto riguarda le relazioni sociali (amicizie, conoscenze, ecc.): dopo ogni interazione non sentita al 100% riuscita, riavvolgo continuamente nella mia testa ogni piccolo dettaglio della situazione per capire cosa avrei potuto sbagliare, cercando continue rassicurazioni, e spendendoci la notte in pianti. Oltre a questo, sospetto da sempre di essere neurodivergente/essere nello spettro autistico.
Mi sto chiedendo quindi se non sia necessario partire da una valutazione psicodiagnostica per l'autismo/AuDHD. Ho il forte sospetto che i miei pensieri ossessivi siano il risultato di un sovraccarico cognitivo dovuto al masking e alla mancanza di strumenti adatti al mio funzionamento reale. Temo che un percorso generico, non formato sulla neurodivergenza, possa rivelarsi inefficace o invalidante, come già accaduto in passato. Dunque, quale percorso pensate sia meglio affrontare per prima (a fronte dei soldi)? Un percorso "generico" per risolvere inanzitutto i miei pensieri ossessivi, o un percorso psicodiagnostico (forse un po' più lungo?) per partire dalla radice?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve cara.
Non credo che il percorso diagnostico sia così lungo come dici.
Io inizierei da quello!
Poi successivamente ai risultati mi rivolgerei a qualcuno che sicuramente sia formato per aiutare specificatamente un neurodivergente!
Resto a disposizione,
Saluti!
Salve dottori, vorrei esporvi una situazione e cercare da voi un consiglio e rassicurazione o comprensione..sono una ragazza di 26 anni, mi sono lasciata da poco diciamo qualche mese con una persona molto più grande di 20 anni, abbiamo avuto molti momenti in cui non ci trovavamo bene insieme, ma continuavamo a stare perché ci volevamo e ci tenevamo l'uno all'altro, per me molto difficile lasciarlo andare, e anche per lui, ci siamo continuati a vedere ogni tanto, e delle volte facevamo anche qualcosa, però da poco dopo che ci siamo lasciati io avveo sentito un amico con cui mi frequentavo prima di lui, mi ha sempre capita e ascoltata, sempre capito i mie stati d'animo con il mio fidanzato, o comunque c'è sempre stato anche per stare vicino e darmi consigli, lui è a distanza infatti avevamo deciso di rivederci perché io volevo rivederlo anche per parlare, stare insieme o comunque fare cose di quotidianità insieme per cui prima non avevamo avuto l'occasione, vedere la città ecc. Il punto è che io sono frenata, lui prova a baciarmi, abbracciarmi ecc, ma io non riesco, mi sento in colpa e ogni volta che cerca di, io vedo il mio ex, le cose che mi ha detto quando gli ho raccontato che mi sarei dovuta vedere con lui in amicizia perché cosi era..mi ha detto che non voleva sapere nulla di cosa sarebbe successo e se succedeva qualcosa allora lo avrei perso, che non ho avuto rispetto nei suoi confronti ecc..purtroppo ci rimango male e mi faccio molto condizionare dalle cose che le persone mi dicono..e non so perché ho questo sentimento nei suoi confronti, la paura che lui possa lasciarmi o io possa perderlo definitivamente..è come se fossi dipendente da lui? ci sto male perché non riuscirò mai a vivermi nulla, neanche questo amico che sta per un paio di giorni, perché vorrei anche solo baciarlo ma so che poi avrei il senso di colpa..ho paura di tutto, non so cosa fare e perché ho questo attaccamento al mio ex fidanzato cosi tanto..come faccio a distaccarmi, non so che fare
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Niente che un percorso di terapia non possa aiutarti a capire!
Farsi tutte queste domande è già un ottimo segno di introspezione.
Quando sarai pronta, vedrai che chi sceglierai sarà pronto ad accoglierti e camminare con te, verso le tue motivazioni.
Saluti.
Buongiorno Gent.mi Dottori,
vorrei un Vostro parere...non so come reagire, come comportarmi, mi trovo sempre impreparata...ho rivisto il mio ex stava parlando con suoi colleghi nel corridoio degli uffici, e siccome io dovevo attraversare per forza il corridoio (dove era fermo lui a parlare) per entrare in ufficio e lo spazio era stretto, non c'erano altre vie e gli sono dovuta passare affianco e quindi il mio braccio ha sfiorato il suo..lui non si è nemmeno spostato per farmi passare, come se non esistessi, un infantile.. so che avrei dovuto dire "permesso, scusate" per farlo spostare e farmi rispettare pero' non volevo rivolgere la parola a ne' a lui né agli altri...non capisco questi suoi dispetti dato che è stato lui a lasciarmi..Lavoriamo nella stessa università ma uffici distanti..
una altra volta mentre parlavo con un collega, mi sono accorta che camminava di fretta a testa bassa come se fossi invisibile, come se avessi la peste..(è come se volesse sottolineare che non mi vuole, di non iludermi ma di questo ne sono consapevole)
.il mio collega che lo conosce ma non sa la nostra situazione, gli ha dato una pacca sulla spalla in segno di saluto ed il mio ex sempre a testa bassa , ha detto un buongiorno forzato e se ne è andato di fretta..tempo fa trovandomelo di fronte, gli ho detto ciao e lui ha ricambiato con ciao (ma sembrava un ciao forzato) e ci siamo guardati negli occhi per qualche istante ma di sua iniziativa non saluta né mi rivolge sguardi..forse ha paura non so per quale motivo..nonostante per due anni non ci siamo visti né sentiti..ho evitato luoghi comuni..e nonostante io sappia che non ci potrà essere un futuro tra noi, dopo che lo incontro, sento dentro di me una agitazione, tremore, come se dentro stessi esplodendo tanto che dopo ho bisogno di sedermi..sono purtroppo timida. introversa, ansiosa e non so mai quale è il modo migliore di comportarmi con lui, mi sembra di sbagliare sempre..Grazie per i vostri pareri..Vi Auguro una Buona Pasqua.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Mia cara!
Essere timida non è una colpa!
Mi domando come mai ti importi ancora “come la pensa lui” o “cosa fare per non sbagliare” se, effettivamente, siete lasciati e così sembra vogliate restare.
Credo che non esista un modo migliore da poter suggerire per te… perché se te lo suggerisse qualcun’altro allora, sarebbe il modo migliore per quella persona (e non per te). Ti invito a sederti e chiederti come mai ti fai queste domande, e l’invito a fare terapia è sempre utile!
Esplorare queste cose da sola può essere difficile, insieme al clinico un po meno!
Saluti!
Salve io sono un uomo di 42 anni 2 mesi fa ho fatto venire qui da me una ragazza ucraina e sua figlia.
Adesso ho un serio problema lei è diventata sempre più arrabbiata con me perché dice che io sono un leone nei suoi confronti e non si fida di nessuno neanche dei medici qui nella mia città Alessandria.
In questo momento stiamo affrontando una settimana difficile perché abbiamo scoperto che lei è incinta e ha voluto interrompere la gravidanza ieri ha preso la prima pillola ed oggi ha avuto un attacco di rabbia nei miei confronti dicendomi che sono uno stupido un leone che con me nessuno sarà mai felice....io non le ho mai fatto mancare niente ma è da molti giorni che non parliamo più stiamo in silenzio tutto il giorno gli unici momenti che parliamo è quando lei ha questi attacchi di rabbia ...ieri si è arrabbiata perché le ho chiesto come si sentiva fisicamente dopo aver preso la prima pastiglia...
Vi prego aiutatemi a capire come comportarmi e come aiutarla
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve!
Che cosa si intende per leone?
Bisognerebbe comprendere a fondo la dinamica che state vivendo e che avete vissuto in precedenza separatamente per dare una risposta concreta a questo messaggio.
Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista, magari prima individualmente.
Resto a disposizione, saluti!