Domande del paziente (154)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno signora,
ha fatto benissimo a recarsi dal consulente dell’allattamento: ha escluso un frenulo corto e ha trovato una suzione apparentemente corretta. Tuttavia, a volte nei neonati possono esserci...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggi, il dolore localizzato tra nuca, collo e spalle associato a rigidità nei movimenti è piuttosto frequente in presenza di tensioni muscolari e articolari della zona cervicale. Sicuramente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, grazie per aver condiviso così apertamente la tua esperienza. È comprensibile sentirsi sopraffatti quando un dolore cronico al collo, specialmente nella zona occipitale, si accompagna a ansia e attacchi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, grazie per aver spiegato così bene quello che stai vivendo. Il fatto che ecografia e analisi siano risultate nella norma è già molto rassicurante. Quando un fastidio nella zona dell’ipocondrio sinistro... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, da quello che descrive, il dolore al collo che si irradia verso il braccio può essere legato a diverse cause, come tensioni muscolari oppure problematiche di altra natura (ad esempio a... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, da ciò che descrive, il dolore localizzato a livello delle costole, che aumenta alla pressione, con i movimenti, la tosse o il respiro profondo, fa pensare più frequentemente a un’origine... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, può capitare che dopo un trattamento osteopatico si osservi un temporaneo peggioramento della sintomatologia. Questo avviene perché l’organismo del bambino si sta riequilibrando in risposta... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il dolore dorsale può avere diverse cause, spesso legate a tensioni muscolari, posture mantenute a lungo, sovraccarichi o blocchi articolari. Il fatto che migliori in posizione supina e sia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, dal quadro che descrive, è positivo che siano stati esclusi problemi neurologici o cerebrali importanti tramite risonanza, elettroencefalogramma e controlli specialistici. Le piccole ernie... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, il dolore lungo il nervo sciatico può essere molto intenso e limitante. In questi casi, l’osteopatia può essere molto utile fin da subito per ridurre le tensioni muscolari, migliorare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, il dolore che descrive nella zona dello stomaco, soprattutto dopo i pasti o sdraiandosi sul fianco sinistro, può avere diverse origini. Spesso è legato a tensioni della muscolatura addominale... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, una situazione come questa è considerata complessa e non va letta solo in base alla presenza dell’ernia. È importante considerare che l’ernia e il dolore rappresentano spesso il “risultato finale”... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, da ciò che descrive, il suo è un quadro molto complesso, in cui probabilmente si sono sovrapposti diversi fattori (posturali, compensi del corpo, adattamenti nel tempo e reazioni a trattamenti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, in seguito a una frattura della costa, soprattutto se composta, è normale che il dolore possa essere variabile e a volte irradiarsi anche alla schiena, perché tutta la zona toracica lavora... Altro
cosa rischia un bimbo se non si interviene nel correggere la testa piatta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la cosiddetta “testa piatta” nei bambini, spesso legata a una plagiocefalia posizionale, nella maggior parte dei casi è una condizione benigna dal punto di vista neurologico, ma se non viene gestita può portare a conseguenze soprattutto di tipo funzionale ed estetico. Con il tempo, infatti, possono mantenersi asimmetrie del cranio e del viso, che in alcuni casi si riflettono anche sulla postura, allineamento della mandibola e appoggio del corpo. Inoltre, la presenza di tensioni, può portare il bambino a preferire sempre lo stesso lato, alimentando il circolo vizioso. Intervenire precocemente è importante perché nei primi mesi di vita il cranio è ancora molto modellabile e risponde meglio agli stimoli correttivi. Il trattamento osteopatico in questi casi è spesso indicato, in quanto mira a ridurre le tensioni, migliorare la mobilità e favorire uno sviluppo più armonico, lavorando anche su strutture correlate come il collo e, quando necessario, il diaframma. Accanto al trattamento, è fondamentale anche la gestione quotidiana, con piccoli accorgimenti nelle posizioni e negli stimoli al movimento, che aiutano a distribuire meglio i carichi.
Resto a disposizione
Giulia Capitoni - Osteopata pediatrica
Buongiorno,
sono ormai 6 mesi che ho un fortissimo dolore alla spalla sinistra. Gia operata due volte. Fatto esami di RMN, ecografia, RX dove non si evidenzia nulla di particolare. Eseguito infiltrazioni di cortisone e acido ialuronico, ma non ho risolto nulla. Questo dolore, parte dal collo e si irradia sulla scapola, trapezio, cuffia dei rotatori, deltoide, e arriva fino al gomito. Fatta visita del mio reumatologo che suggerisce che il problema non è dato dai miei interventi, ma secondo lui si tratta di un disturbo doloroso intervertebrale minore C4-C5 nella parte Sx concomitante con C3-C4 della parte destra. Stavo facendo fisioterapia alla spalla, che nell'ultima settimana ho tramutato in fisioterapia al collo come mi ha indicato, ma il dolore è peggiorato. Non so se passare a trattamento osteopatico o fare prima visita neurologica con magari qualche esame. Considerare che faccio un lavoro a computer di 10-11 ore al giorno. Sono molto limitato nello sport e vorrei risolvere la questione al più presto, perchè mi sta scombussolando anche il sonno e l'umore giornaliero. Sarei orientato a passare direttamente da un osteopata, lascio perdere il fisioterapista. Grazie per i vostri consigli
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, da come descrive la sua storia è ricca di accertamenti e trattamenti, è importante ragionare in modo globale e non solo sulla singola zona dolente. Proprio perché si tratta di un quadro complesso e il dolore si distribuisce su più distretti, può essere utile effettuare una valutazione osteopatica completa, che tenga insieme le diverse aree e le possibili relazioni funzionali tra loro. È importante che l’osteopata possa visionare tutta la documentazione e i referti già eseguiti, così da avere un inquadramento il più possibile completo. In base alla valutazione clinica, se dovessero emergere elementi che lo rendono opportuno, potrà essere indicato eventualmente anche un approfondimento neurologico, così da completare il percorso diagnostico in modo adeguato. Resto a disposizione per ulteriori informazioni
Giulia Capitoni - Osteopata D.O.
Dolore braccio sx zona tricipite
Salve, sono una ragazza di 22 anni e dal 5 aprile avverto dolore nella zona del tricipite del braccio sinistro, con pesantezza al braccio dall’11 aprile (da tenere in considerazione che il giorno prima ho avuto un volo e ho tenuto sulle spalle uno zaino abbastanza pesante tutto il giorno). Attualmente al 13 aprile continuo ad avere dolore nella stessa zona e la pesantezza si fa sempre più forte. Ho paura che potrebbe essere un problema cardiologico nonostante pensi che se fosse tale avrei avuto anche altre sintomatologie, ma vorrei un parere
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, capisco la sua preoccupazione, ma da come descrive l’insorgenza dei sintomi e la loro localizzazione è molto più probabile che si tratti di un sovraccarico muscolare, in particolare a carico del tricipite e delle strutture della spalla, anche considerando il peso portato a lungo con lo zaino il giorno precedente.
Questo tipo di dolore, spesso associato a una sensazione di pesantezza, può comparire anche a distanza di qualche giorno dallo sforzo e tende a persistere se la zona rimane contratta o affaticata. L’assenza di altri sintomi associati rende meno probabile un’origine cardiologica, soprattutto alla sua età, anche se in presenza di dubbi è sempre corretto confrontarsi con il proprio medico. In questi casi può essere utile un approccio osteopatico per lavorare sulle tensioni muscolari e sulla mobilità di spalla e tratto cervicale, che spesso contribuiscono a mantenere il fastidio. Attraverso un trattamento mirato si può favorire il rilassamento dei tessuti e una migliore funzionalità del braccio, riducendo progressivamente sia il dolore sia la sensazione di pesantezza.
Nel frattempo le consiglio di evitare sovraccarichi, movimenti ripetitivi e posture prolungate che possano affaticare ulteriormente la zona, lasciando al corpo il tempo di recuperare.
Resto a disposizione, un caro saluto.
Giulia Capitoni, osteopata D.O.
buongiorno, è una settimana che ho dolore alla scapola destra, che mi si irradia al fianco e sotto il seno. Ricordo di essermi abbassata per allacciarmi le scarpe e aver sentito una fitta davanti. Ho resistito qualche giorno, poi mi sono rivolta al PIR, visto che la mia dottoressa mi ha detto che poteva essere un'incrinatura di una costola e mi ha prescritto il brufen. La dottoressa del PIR, dopo una visita mi ha detto che potrebbe essere un dolore intercostale, ma che non poteva escludere un'incrinatura. Mi ha prescritto 3 brufen al giorno, riposo e, se non passasse, una radiografia. Dopo tre giorni di brufen, la situazione non è migliorata, va un po' meglio perchè sto a riposo senza fare nessun sforzo, ma fra due giorni dovrò rientrare al lavoro e, visto che faccio le pulizie in una scuola ho paura di aggravare la situazione. Per fortuna ho trovato l'appuntamento per la radiografia fra tre giorni, vediamo cosa viene fuori, perchè in ceri momenti ho anche difficoltà a respirare profondamente. Pareri? grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, da come descrive la dinamica e la distribuzione del dolore è molto probabile che si tratti di una problematica di origine muscolare, in particolare a carico della muscolatura intercostale e delle strutture collegate alla respirazione e al movimento del torace. In questi casi il dolore può irradiarsi facilmente tra scapola, fianco e zona sotto il seno, e aumentare sia con alcuni movimenti sia durante il respiro profondo. Avendo già programmato la radiografia, a breve avrà comunque una risposta più chiara: nel caso in cui non emergano fratture, cosa frequente in situazioni come la sua, si conferma ulteriormente l’origine funzionale del disturbo. Quando il dolore persiste nonostante il riposo e la terapia antinfiammatoria, è spesso utile intervenire in modo più mirato sulla causa meccanica. In questo tipo di quadro il trattamento osteopatico può essere indicato, perché va a lavorare non solo sulla zona dolorosa ma anche sulle strutture correlate, come il diaframma, che ha un ruolo fondamentale sia nella respirazione sia nelle tensioni del torace, e che spesso risulta coinvolto in queste sintomatologie. Attraverso un approccio manuale è possibile ridurre le tensioni, migliorare la mobilità costale e favorire un recupero più rapido e stabile.
Nel frattempo è importante continuare a evitare sforzi e movimenti che possano riattivare il dolore, soprattutto se intensi o ripetitivi, dando al corpo il tempo di recuperare senza sovraccarichi.
Resto a disposizione, un caro saluto.
Giulia Capitoni, osteopata D.O.
Buongiorno, da una settimana circa sento fastidio alla parte alta della coscia. La zona è abbastanza circoscritta ed è in alto, zona a metà fra coscia anteriore e interna. Il fastidio si presenta principalmente quando sto seduta in determinate posizioni o quando premo in quella zona. Da sdraiata non sento praticamente nulla. A volte lo percepisco anche mentre cammino o faccio sport, ma è molto leggero, quasi paragonabile a una piccola scossa. Quali potrebbero essere le cause di questo fastidio? Potrebbe essere causato da un tendine o simile? Come lo posso curare? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, il fastidio che riferisce nella parte alta della coscia, tra zona anteriore e interna, può avere diverse possibili origini, spesso legate a un insieme di strutture che lavorano in quella zona. Il fatto che si presenti soprattutto in alcune posizioni da seduta, mentre da sdraiata quasi scompare, può far pensare più frequentemente a un’irritazione di tipo meccanico, come un sovraccarico muscolare o tendineo oppure una sensibilizzazione dei tessuti locali. Anche piccoli squilibri posturali o gesti ripetuti (attività sportiva, seduta prolungata) possono contribuire al sintomo. La sensazione descritta come “piccola scossa” può essere compatibile anche con una lieve irritazione delle strutture nervose periferiche, che va comunque sempre valutata all’interno del quadro complessivo. In questi casi è utile non concentrarsi solo sulla zona dolorosa, ma valutare anche la funzionalità di anca, bacino e postura globale, per comprendere cosa possa mantenere il sovraccarico. Per questo motivo, può essere utile una valutazione osteopatica, così da analizzare in modo approfondito la situazione e individuare l’eventuale causa del disturbo. Se necessario, sarà poi indicato anche un eventuale approfondimento medico.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Cordiali saluti
Giulia Capitoni – Osteopata D.O.
Buongiorno vi scrivo perché ho un neonato di 5 settimane che non ne vuole sapere di stare sdraiato ne sul lettino, nella navicella o sulla sdraietta.
Viene allattato con formula anti coliche e stipsi.
Dorme solo ed esclusivamente sul petto a pancia in sotto, con o senza fascia, tant’è che io e mio marito dobbiamo darci i turni la notte.
Chiedo se magari il bambino ha solo bisogno di molto contatto o possa esserci altro.
Grazie mille.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, considerando la sua età, è possibile che il piccolo debba ancora abituarsi gradualmente a dormire nel proprio spazio. Alcuni neonati nelle prime settimane di vita sembrano avere bisogno di un ambiente più contenuto, che ricordi in parte le sensazioni vissute nel grembo materno, e necessitano di tempo per adattarsi progressivamente a una maggiore libertà di movimento. Il fatto che riesca a dormire nella fascia potrebbe andare in questa direzione. Un piccolo accorgimento che alcuni genitori trovano utile è quello di far addormentare il neonato nel proprio lettino mantenendo vicino una maglietta della mamma precedentemente indossata, in modo che possa percepirne l'odore e sentirsi più rassicurato. Sarebbe inoltre interessante capire come si comporta durante il cambio del pannolino o quando viene posizionato a pancia in su: se appare tranquillo oppure se manifesta subito disagio, irrigidimento o pianto. In alcuni casi possono essere presenti tensioni o disfunzioni che rendono alcune posizioni meno confortevoli per il neonato. Tuttavia, senza una valutazione diretta è difficile fornire una risposta precisa o individuare la causa del comportamento che descrive. Per questo motivo le consiglierei una valutazione osteopatica pediatrica, così da osservare il neonato nel suo complesso e capire se vi siano elementi che possano contribuire al suo disagio.
Resto a disposizione.
Giulia Capitoni – Osteopata pediatrica
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…