Salve, sono un uomo di 49 anni. Da un mese avverto un dolore non forte in zona ipocondrio sinistro,
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Salve, sono un uomo di 49 anni. Da un mese avverto un dolore non forte in zona ipocondrio sinistro, praticamente sotto l'ultima costola. Sono andato dal medico, ho fatto l'ecografia, le analisi, ma tutto ok. Poi ho parlato con un altro medico che è pure osteopata perchè in passato, oltre un anno fa, ero andato da lui perchè avevo avuto un dolore simile ed allora era stato muscolo-scheletrico dovuto alla postura. In pratica io sto tutta la giornata laovrativa seduto al Pc e spesso faccio un movimento di rotazione con il busto/bacino verso sinistra, da seduto, perchè lavoro tra Pc e la fotocopiatrice che ho accanto alla mia sinistra. Secondo lui potrebbe essere successa la stessa cosa. Per il momento mi aveva detto di provare con una pomata antinfiammatoria e sennò poi devo tornare da lui. La cosa strana che ho notato è che da 2 giorni, da dopo che ho iniziato con la pomata, il dolore è come se fosse "salito". Intendo che ora me lo sento superficialmente, me lo tocco, mentre prima per sentirlo dovevo "scavare" con le dita sotto la costola. Ora lo tocco il dolore, sembra un dolore come se avessi preso una contusione.
Per piacere potete dirmi secondo voi di cosa si può trattare?
Ovviamente so che posso chiedere un parere, non una diagnosi. Grazie
Per piacere potete dirmi secondo voi di cosa si può trattare?
Ovviamente so che posso chiedere un parere, non una diagnosi. Grazie
Sale...Il dolore potrebbe essere legato a tensioni muscolari o a una disfunzione muscolo-scheletrica, in particolare se trascorri molte ore seduto e fai dei movimenti ripetitivi come la rotazione del busto verso sinistra. Questo tipo di movimento, se ripetuto per molto tempo e con una postura non completamente corretta, può generare microtraumi o sovraccaricare alcune aree muscolari, portando a dolori localizzati, soprattutto sotto le costole o lungo la gabbia toracica. Si consiglia visita osteopatica per riequilibrare il corpo e correggere le disfunzioni.
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Buongiorno. Da come descrive il dolore e gli accertamenti fatti, penserei anche questa volta ad una causa postulare, legata al tipo di lavoro o altro. L'utilizzo della pomata potrebbe aver agito modificando la localizzazione del dolore ma senza risolvere il problema. Il mio consiglio è una nuova valutazione dal suo Osteopata per valutare una probabile causa muscoloscheletrica e/o posturale. Alcune volte una semplice tensione muscolare a catena può portare a fastidi e dolori che difficilmente si risolvono da soli.
Spero di averla aiutata,
un caro saluto dott.ssa Micol Teti.
Spero di averla aiutata,
un caro saluto dott.ssa Micol Teti.
Salve, nella mia esperienza da osteopata si tratta di dolori molto comuni e, nella maggior parte dei casi, facilmente risolvibili. Per avere però una conferma è necessario effettuare una visita e valutare direttamente la situazione, così da individuare con maggiore precisione le strutture coinvolte.
È possibile che siano presenti dei blocchi a livello delle vertebre (dorsali/costali) o delle articolazioni costovertebrali, che possono causare contrattura dei muscoli intercostali e, di conseguenza, le fitte. Questo spiegherebbe anche perché il dolore tende ad andare e venire e perché, massaggiando, si attenua.
In una condizione cronica come la sua, trascinata da anni, è difficile che lo stretching o l’automassaggio siano risolutivi. Per questo le consiglio una visita osteopatica, così da approfondire e trattare il problema alla radice.
Spero di esserle stato d’aiuto.
Cordialmente,
Maurizio Marson- Osteopata
È possibile che siano presenti dei blocchi a livello delle vertebre (dorsali/costali) o delle articolazioni costovertebrali, che possono causare contrattura dei muscoli intercostali e, di conseguenza, le fitte. Questo spiegherebbe anche perché il dolore tende ad andare e venire e perché, massaggiando, si attenua.
In una condizione cronica come la sua, trascinata da anni, è difficile che lo stretching o l’automassaggio siano risolutivi. Per questo le consiglio una visita osteopatica, così da approfondire e trattare il problema alla radice.
Spero di esserle stato d’aiuto.
Cordialmente,
Maurizio Marson- Osteopata
Gentile Signore,
L'analisi che ha fatto è molto precisa, e i dettagli che fornisce, soprattutto riguardo al cambiamento del sintomo dopo la pomata, sono estremamente utili e indicativi.
Innanzitutto, il fatto che ecografia e analisi del sangue siano risultate negative è un dato molto rassicurante che rende l'origine viscerale della sintomatologia altamente improbabile. Questo, unito alla sua storia clinica di problemi posturali risolti in passato, rafforza notevolmente l'ipotesi di un problema di natura muscolo-scheletrica e posturale.
La sua esperienza clinica è classicamente riconducibile a un sovraccarico funzionale della regione. La postura lavorativa (diverse ore "seduto"+ rotazione costante del busto verso sinistra) sottopone i muscoli obliqui, intercostali e le articolazioni costo-vertebrali a uno stress cronico.
Il fatto che il dolore sia "salito" e sia diventato superficiale, simile a una contusione, è un dettaglio molto coerente con un problema muscolo-scheletrico e fasciale della regione. È probabile che la pomata abbia ridotto una componente più profonda, facendo emergere un'irritazione più localizzata che ora avverte come una sollecitazione superficiale.
Il mio consiglio è di confermare la valutazione muscolo-scheletrica con una visita osteopatica manuale, come già suggerito dal collega.
Trattare solo il sintomo con la pomata è una soluzione temporanea. L'obiettivo dell'osteopatia è identificare e correggere lo squilibrio posturale e biomeccanico che sta causando il sovraccarico e la ricorrenza del problema.
La invito quindi a tornare dal collega osteopata o a rivolgersi a un professionista di sua fiducia per un trattamento mirato.
(Le ricordo che questo è un parere basato sui suoi sintomi e sulla storia clinica, non una diagnosi.)
L'analisi che ha fatto è molto precisa, e i dettagli che fornisce, soprattutto riguardo al cambiamento del sintomo dopo la pomata, sono estremamente utili e indicativi.
Innanzitutto, il fatto che ecografia e analisi del sangue siano risultate negative è un dato molto rassicurante che rende l'origine viscerale della sintomatologia altamente improbabile. Questo, unito alla sua storia clinica di problemi posturali risolti in passato, rafforza notevolmente l'ipotesi di un problema di natura muscolo-scheletrica e posturale.
La sua esperienza clinica è classicamente riconducibile a un sovraccarico funzionale della regione. La postura lavorativa (diverse ore "seduto"+ rotazione costante del busto verso sinistra) sottopone i muscoli obliqui, intercostali e le articolazioni costo-vertebrali a uno stress cronico.
Il fatto che il dolore sia "salito" e sia diventato superficiale, simile a una contusione, è un dettaglio molto coerente con un problema muscolo-scheletrico e fasciale della regione. È probabile che la pomata abbia ridotto una componente più profonda, facendo emergere un'irritazione più localizzata che ora avverte come una sollecitazione superficiale.
Il mio consiglio è di confermare la valutazione muscolo-scheletrica con una visita osteopatica manuale, come già suggerito dal collega.
Trattare solo il sintomo con la pomata è una soluzione temporanea. L'obiettivo dell'osteopatia è identificare e correggere lo squilibrio posturale e biomeccanico che sta causando il sovraccarico e la ricorrenza del problema.
La invito quindi a tornare dal collega osteopata o a rivolgersi a un professionista di sua fiducia per un trattamento mirato.
(Le ricordo che questo è un parere basato sui suoi sintomi e sulla storia clinica, non una diagnosi.)
Buongiorno,
Il tipo di dolore che descrivi è spesso legato a una tensione del diaframma e delle sue inserzioni costali, soprattutto quando si mantiene a lungo una postura seduta con torsione ripetuta verso sinistra. In questi casi il diaframma può irrigidirsi e creare un fastidio in ipocondrio sinistro che a volte cambia posizione o diventa più superficiale. L’antinfiammatorio può aver ridotto l’irritazione più profonda, rendendo la zona più sensibile al tatto, un po’ come una piccola contusione. Una valutazione osteopatica può essere utile per lavorare su diaframma, coste e colonna dorsale e per correggere eventuali compensi posturali. Se il dolore dovesse aumentare o comparissero sintomi come febbre, nausea o difficoltà respiratoria è bene ricontattare un medico.
Il tipo di dolore che descrivi è spesso legato a una tensione del diaframma e delle sue inserzioni costali, soprattutto quando si mantiene a lungo una postura seduta con torsione ripetuta verso sinistra. In questi casi il diaframma può irrigidirsi e creare un fastidio in ipocondrio sinistro che a volte cambia posizione o diventa più superficiale. L’antinfiammatorio può aver ridotto l’irritazione più profonda, rendendo la zona più sensibile al tatto, un po’ come una piccola contusione. Una valutazione osteopatica può essere utile per lavorare su diaframma, coste e colonna dorsale e per correggere eventuali compensi posturali. Se il dolore dovesse aumentare o comparissero sintomi come febbre, nausea o difficoltà respiratoria è bene ricontattare un medico.
Salve,
il fatto che ecografia e analisi siano normali è molto rassicurante. Da come descrive il dolore e dalla postura che mantiene al lavoro, è molto probabile che si tratti di un disturbo muscolo-scheletrico, come una tensione dei muscoli intercostali o della zona costo-vertebrale.
È comune che inizialmente il dolore sembri più profondo e che, dopo l’uso della pomata, diventi più superficiale, quasi come una piccola contusione: è un cambiamento normale, non un peggioramento.
Visto che in passato aveva avuto un episodio simile legato alla postura, è plausibile che sia la stessa situazione. Se nei prossimi giorni il fastidio non si risolve, una valutazione osteopatica può aiutare a individuare la zona in tensione e trattarla.
Nulla, da ciò che riferisce, fa pensare a qualcosa di preoccupante.
il fatto che ecografia e analisi siano normali è molto rassicurante. Da come descrive il dolore e dalla postura che mantiene al lavoro, è molto probabile che si tratti di un disturbo muscolo-scheletrico, come una tensione dei muscoli intercostali o della zona costo-vertebrale.
È comune che inizialmente il dolore sembri più profondo e che, dopo l’uso della pomata, diventi più superficiale, quasi come una piccola contusione: è un cambiamento normale, non un peggioramento.
Visto che in passato aveva avuto un episodio simile legato alla postura, è plausibile che sia la stessa situazione. Se nei prossimi giorni il fastidio non si risolve, una valutazione osteopatica può aiutare a individuare la zona in tensione e trattarla.
Nulla, da ciò che riferisce, fa pensare a qualcosa di preoccupante.
Buongiorno. A volte i fastidi muscolari possono variare intensità e localizzazione nel tempo.
Buongiorno, avendo già fatto un’ecografia all’addome le consigliere di provare a fare un trattamento osteopatico come aveva già fatto. Cordiali saluti
Ciao, grazie per aver spiegato così bene quello che stai vivendo. Il fatto che ecografia e analisi siano risultate nella norma è già molto rassicurante. Quando un fastidio nella zona dell’ipocondrio sinistro compare in relazione alla postura o ai movimenti, come nel tuo caso, può capitare che l’origine sia di tipo muscolo-scheletrico: tensioni del diaframma, degli intercostali, della colonna dorsale o delle coste possono dare un dolore molto simile a quello che descrivi. Anche la tua routine lavorativa, molte ore seduto al PC e movimenti ripetuti di rotazione sempre dallo stesso lato, possono creare nel tempo una zona di sovraccarico. Il fatto che ora il dolore sembri “salito” o più superficiale è un cambiamento abbastanza frequente quando i tessuti passano da una fase di tensione più profonda a un’irritazione più esterna. Non indica necessariamente qualcosa di grave, ma semplicemente che la zona sta rispondendo allo stress meccanico. Per quanto riguarda la pomata antinfiammatoria, può dare un leggero sollievo locale, ma in situazioni di questo tipo spesso ha un’utilità limitata: può essere un supporto, ma di solito non risolve la causa del fastidio, che è più legata alla postura e alla funzione meccanica dei tessuti. Per questo motivo, le consiglio direttamente una seduta osteopatica, così da velocizzare la guarigione. Un intervento manuale mirato può aiutare a individuare la struttura coinvolta, ridurre la tensione e favorire un recupero più rapido. In genere, quando il problema è di natura muscolo-scheletrica, lavorare direttamente sulla mobilità della zona porta benefici più concreti rispetto alle sole creme.
Resto a sua disposizione per ulteriori dubbi.
Giulia Capitoni Osteopata D.O.
Resto a sua disposizione per ulteriori dubbi.
Giulia Capitoni Osteopata D.O.
Salve, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Salve, sono un uomo di 49 anni. Da un mese avverto un dolore non forte in zona ipocondrio sinistro, praticamente sotto l'ultima costola. Sono andato dal medico, ho fatto l'ecografia, le analisi, ma tutto ok. Poi ho parlato con un altro medico che è pure osteopata perchè in passato, oltre un anno fa, ero andato da lui perchè avevo avuto un dolore simile ed allora era stato muscolo-scheletrico dovuto alla postura. In pratica io sto tutta la giornata laovrativa seduto al Pc e spesso faccio un movimento di rotazione con il busto/bacino verso sinistra, da seduto, perchè lavoro tra Pc e la fotocopiatrice che ho accanto alla mia sinistra. Secondo lui potrebbe essere successa la stessa cosa. Per il momento mi aveva detto di provare con una pomata antinfiammatoria e sennò poi devo tornare da lui. La cosa strana che ho notato è che da 2 giorni, da dopo che ho iniziato con la pomata, il dolore è come se fosse "salito". Intendo che ora me lo sento superficialmente, me lo tocco, mentre prima per sentirlo dovevo "scavare" con le dita sotto la costola. Ora lo tocco il dolore, sembra un dolore come se avessi preso una contusione. Per piacere potete dirmi secondo voi di cosa si può trattare? Ovviamente so che posso chiedere un parere, non una diagnosi. Grazie
Buonasera,
da quello che descrive – dolore localizzato sotto l’ultima costola sinistra, esami del sangue ed ecografia nella norma, lavoro molte ore seduto al PC con rotazioni ripetute del busto verso sinistra – è plausibile che si tratti di un disturbo muscolo-scheletrico (ad esempio coinvolgimento di muscoli intercostali, parietali o della muscolatura del tronco) legato a postura e movimenti ripetitivi.
Il fatto che il dolore:
sia riproducibile alla palpazione,
si percepisca più “superficiale” (come una contusione),
e in passato sia già stato interpretato come problema posturale,
va nella stessa direzione. Tuttavia, a distanza e senza visita non è possibile fare una diagnosi certa, come giustamente ha scritto anche lei.
Cosa può fare ora, in pratica:
continui a monitorare il dolore nei prossimi giorni;
cerchi di ridurre le rotazioni ripetute del busto (magari riposizionando PC e fotocopiatrice) e faccia pause brevi ma frequenti durante la giornata;
se il dolore non tende a migliorare o dovesse aumentare, è ragionevole tornare dal collega che l’ha già valutata per una visita in presenza (medica e/o osteopatica) con esame obiettivo mirato.
È importante invece rivolgersi al medico con urgenza se compaiono sintomi come:
dolore molto intenso o improvvisamente più forte,
difficoltà a respirare o respiro corto,
febbre, nausea, vomito, forte affaticamento,
dolore che stringe al torace o si irradia a braccio/mandibola.
Nel suo caso, con esami già risultati nella norma, l’ipotesi posturale/muscolare è verosimile, ma la cosa più prudente resta una rivalutazione clinica di persona se il disturbo persiste.
da quello che descrive – dolore localizzato sotto l’ultima costola sinistra, esami del sangue ed ecografia nella norma, lavoro molte ore seduto al PC con rotazioni ripetute del busto verso sinistra – è plausibile che si tratti di un disturbo muscolo-scheletrico (ad esempio coinvolgimento di muscoli intercostali, parietali o della muscolatura del tronco) legato a postura e movimenti ripetitivi.
Il fatto che il dolore:
sia riproducibile alla palpazione,
si percepisca più “superficiale” (come una contusione),
e in passato sia già stato interpretato come problema posturale,
va nella stessa direzione. Tuttavia, a distanza e senza visita non è possibile fare una diagnosi certa, come giustamente ha scritto anche lei.
Cosa può fare ora, in pratica:
continui a monitorare il dolore nei prossimi giorni;
cerchi di ridurre le rotazioni ripetute del busto (magari riposizionando PC e fotocopiatrice) e faccia pause brevi ma frequenti durante la giornata;
se il dolore non tende a migliorare o dovesse aumentare, è ragionevole tornare dal collega che l’ha già valutata per una visita in presenza (medica e/o osteopatica) con esame obiettivo mirato.
È importante invece rivolgersi al medico con urgenza se compaiono sintomi come:
dolore molto intenso o improvvisamente più forte,
difficoltà a respirare o respiro corto,
febbre, nausea, vomito, forte affaticamento,
dolore che stringe al torace o si irradia a braccio/mandibola.
Nel suo caso, con esami già risultati nella norma, l’ipotesi posturale/muscolare è verosimile, ma la cosa più prudente resta una rivalutazione clinica di persona se il disturbo persiste.
buorngiorno, dal momento che gli esami sono nella norm il suo dolore è molto probabimente legato alla struttura muscolo scheletrico e poturale, legato al al lavoro seduto e alla rotazione costante del busto. questo genera compressione del diaframma (quel "muscolone" grande che fa da tetto al nostro addome e da pavimento al nostro torace) , un diaframma non libero nel suo movimento può provocare dolori variabili nella profonditòà e nella localizzazione. il corpo non va "rimesso a posto" una volta sola (soprattutto se si mantengono le stesse routine) per prevenire contratture e infiammazione un trattamento di mantenimento osteopatico mensile o ogni 5 settimane è molto utile lavorando sui tessuti in modo globale, migliorando la mobilità e prevenendo eventuali tensioni che in un futuro potrebbero arrivare fino al collo o alla lombare o che si ripercuotano su organi come lo stomaco . le pomate antinfiammatorie agiscono solo localmente e raramente risolvono la causa , ragionando in un ottica che siamo tutti connessi internamente è fondamentale rilasciare i tessuti in modo completo e globale
saluti
saluti
Buongiorno,
da ciò che descrive, soprattutto considerando il lavoro sedentario e i movimenti ripetuti di rotazione verso sinistra, il quadro è compatibile con una disfunzione muscoloscheletrica della zona toraco-addominale. In questi casi possono essere coinvolti diversi distretti: muscolatura intercostale, fasce addominali, diaframma o le componenti miofasciali della regione costale.
Il fatto che il dolore, dopo l’uso della pomata, sia diventato più superficiale è un comportamento che si osserva spesso nei disturbi miofasciali: l’irritazione profonda tende a “spostarsi” in superficie, rendendo la zona più sensibile al tatto, quasi come una contusione. È una reazione compatibile con una tensione o un sovraccarico funzionale.
Dal momento che esami ed ecografia sono risultati nella norma, un approccio manuale mirato può essere utile sia per individuare la struttura responsabile, sia per favorire la risoluzione del disturbo. In molti casi, qualche seduta osteopatica affiancata a una migliore gestione posturale durante la giornata porta a un miglioramento significativo e più stabile nel tempo, riducendo il rischio di recidive.
Saluti e buona guarigione,
Osteopata D.O.
Filippo Olgiati
da ciò che descrive, soprattutto considerando il lavoro sedentario e i movimenti ripetuti di rotazione verso sinistra, il quadro è compatibile con una disfunzione muscoloscheletrica della zona toraco-addominale. In questi casi possono essere coinvolti diversi distretti: muscolatura intercostale, fasce addominali, diaframma o le componenti miofasciali della regione costale.
Il fatto che il dolore, dopo l’uso della pomata, sia diventato più superficiale è un comportamento che si osserva spesso nei disturbi miofasciali: l’irritazione profonda tende a “spostarsi” in superficie, rendendo la zona più sensibile al tatto, quasi come una contusione. È una reazione compatibile con una tensione o un sovraccarico funzionale.
Dal momento che esami ed ecografia sono risultati nella norma, un approccio manuale mirato può essere utile sia per individuare la struttura responsabile, sia per favorire la risoluzione del disturbo. In molti casi, qualche seduta osteopatica affiancata a una migliore gestione posturale durante la giornata porta a un miglioramento significativo e più stabile nel tempo, riducendo il rischio di recidive.
Saluti e buona guarigione,
Osteopata D.O.
Filippo Olgiati
Buongiorno, le consiglio di contattare l'osteopatia che glielo ha prescritto al fine di capire se è una normale reazione oppure se è necessario interrompere la pomata
Potrebbe essere o il diaframma oppure uno dei muscoli obliqui dell' addome.
Salve,
da quanto descrive, e considerando che ecografia e analisi sono risultate nella norma, l’ipotesi muscolo-scheletrica è plausibile e coerente con la sua storia posturale e lavorativa.
La zona dell’ipocondrio sinistro è spesso sede di tensioni dei muscoli intercostali, del diaframma o delle catene miofasciali del tronco, soprattutto in chi trascorre molte ore seduto e compie movimenti ripetuti di rotazione sempre dallo stesso lato, come nel suo caso.
Il fatto che il dolore ora sia percepito più superficialmente e localizzabile al tatto, con una sensazione simile a una contusione, può indicare:
una reazione dei tessuti molli (muscoli/fascia),
un effetto della pomata che ha aumentato la percezione locale,
una fase di “emersione” del dolore da profondo a più superficiale, tipica dei disturbi miofasciali.
In assenza di segnali d’allarme (dolore intenso e progressivo, febbre, sintomi gastrointestinali importanti, perdita di peso), non emergono elementi di particolare preoccupazione.
Ha fatto bene a escludere cause organiche; a questo punto un approccio funzionale e posturale può essere il passo successivo più indicato.
da quanto descrive, e considerando che ecografia e analisi sono risultate nella norma, l’ipotesi muscolo-scheletrica è plausibile e coerente con la sua storia posturale e lavorativa.
La zona dell’ipocondrio sinistro è spesso sede di tensioni dei muscoli intercostali, del diaframma o delle catene miofasciali del tronco, soprattutto in chi trascorre molte ore seduto e compie movimenti ripetuti di rotazione sempre dallo stesso lato, come nel suo caso.
Il fatto che il dolore ora sia percepito più superficialmente e localizzabile al tatto, con una sensazione simile a una contusione, può indicare:
una reazione dei tessuti molli (muscoli/fascia),
un effetto della pomata che ha aumentato la percezione locale,
una fase di “emersione” del dolore da profondo a più superficiale, tipica dei disturbi miofasciali.
In assenza di segnali d’allarme (dolore intenso e progressivo, febbre, sintomi gastrointestinali importanti, perdita di peso), non emergono elementi di particolare preoccupazione.
Ha fatto bene a escludere cause organiche; a questo punto un approccio funzionale e posturale può essere il passo successivo più indicato.
Salve,
da quello che descrive e considerando che ecografia e analisi sono risultate nella norma, l’ipotesi muscolo-scheletrica è plausibile, soprattutto visto il tipo di lavoro sedentario e il movimento ripetuto di rotazione verso sinistra che riferisce.
Il fatto che il dolore ora sia più superficiale e localizzabile al tatto non è necessariamente un segnale negativo. Anzi, spesso nei dolori di origine muscolare o fasciale, con l’uso di una pomata antinfiammatoria o con il passare dei giorni, la sensazione può “spostarsi” verso i tessuti più superficiali, dando una sensazione simile a una contusione o a un indolenzimento muscolare.
In questi casi possono essere coinvolti:
muscoli intercostali
fascia addominale laterale
articolazioni tra coste e colonna
tensioni legate a postura e movimenti ripetitivi
Sono disturbi che non si vedono agli esami, ma possono dare fastidio anche per settimane se la causa meccanica (postura, carichi, rotazioni) persiste.
Se il dolore non dovesse ridursi o se dovesse cambiare ulteriormente, tornare dal collega osteopata per una valutazione diretta è una scelta sensata.
Se vuole, può essere utile anche una consulenza online, per rivedere insieme postura, abitudini lavorative e caratteristiche del dolore, e capire se il problema è coerente con un’origine muscolo-scheletrica o se è meglio approfondire in altro modo.
Un caro saluto
Riccardo Allegranti – Osteopata
da quello che descrive e considerando che ecografia e analisi sono risultate nella norma, l’ipotesi muscolo-scheletrica è plausibile, soprattutto visto il tipo di lavoro sedentario e il movimento ripetuto di rotazione verso sinistra che riferisce.
Il fatto che il dolore ora sia più superficiale e localizzabile al tatto non è necessariamente un segnale negativo. Anzi, spesso nei dolori di origine muscolare o fasciale, con l’uso di una pomata antinfiammatoria o con il passare dei giorni, la sensazione può “spostarsi” verso i tessuti più superficiali, dando una sensazione simile a una contusione o a un indolenzimento muscolare.
In questi casi possono essere coinvolti:
muscoli intercostali
fascia addominale laterale
articolazioni tra coste e colonna
tensioni legate a postura e movimenti ripetitivi
Sono disturbi che non si vedono agli esami, ma possono dare fastidio anche per settimane se la causa meccanica (postura, carichi, rotazioni) persiste.
Se il dolore non dovesse ridursi o se dovesse cambiare ulteriormente, tornare dal collega osteopata per una valutazione diretta è una scelta sensata.
Se vuole, può essere utile anche una consulenza online, per rivedere insieme postura, abitudini lavorative e caratteristiche del dolore, e capire se il problema è coerente con un’origine muscolo-scheletrica o se è meglio approfondire in altro modo.
Un caro saluto
Riccardo Allegranti – Osteopata
Buongiorno,
Sembra proprio un problema muscolo-scheletrico legato alla postura ripetitiva:
• contrattura dei muscoli intercostali o obliqui addominali
• possibile punto trigger o irritazione della costola fluttuante (sindrome da frizione costale, comune in chi ruota spesso il tronco)
La pomata antinfiammatoria ha probabilmente “superficializzato” il dolore (effetto normale: rilassa la parte superficiale e fa percepire meglio la zona più profonda), ma non preoccupante.
Cosa fare subito
• Migliora l’ergonomia: schermo all’altezza occhi, sedia con supporto lombare, pause ogni 45-60 min con stretching laterale verso destra
• Prova calore locale (borsa calda o impacchi) invece della pomata per rilassare i muscoli
• Se non passa in 7-10 giorni, una valutazione osteopatica manuale (tecniche dolci su costole, diaframma e muscoli rotatori) spesso risolve questi casi in 2-4 sedute
Rodolfo
Osteopata - Torino - Milano
Sembra proprio un problema muscolo-scheletrico legato alla postura ripetitiva:
• contrattura dei muscoli intercostali o obliqui addominali
• possibile punto trigger o irritazione della costola fluttuante (sindrome da frizione costale, comune in chi ruota spesso il tronco)
La pomata antinfiammatoria ha probabilmente “superficializzato” il dolore (effetto normale: rilassa la parte superficiale e fa percepire meglio la zona più profonda), ma non preoccupante.
Cosa fare subito
• Migliora l’ergonomia: schermo all’altezza occhi, sedia con supporto lombare, pause ogni 45-60 min con stretching laterale verso destra
• Prova calore locale (borsa calda o impacchi) invece della pomata per rilassare i muscoli
• Se non passa in 7-10 giorni, una valutazione osteopatica manuale (tecniche dolci su costole, diaframma e muscoli rotatori) spesso risolve questi casi in 2-4 sedute
Rodolfo
Osteopata - Torino - Milano
Buonasera, le consiglio comunque di consultarsi con il suo medico di base. Successivamente le consiglieri di riferirsi ad un collega osteopata per trattare eventualmente il suo dolore acuto. Se dovesse trattarsi appunto di un problema posturale,le consiglierei poi un protocollo di esercizi posturali per evitare recidive come questa. Proceda comunque per gradi.
Salve, dal suo racconto sembra che il dolore possa essere legato a tensione muscolare o postura, soprattutto considerando i movimenti ripetitivi e il tempo trascorso seduto. È normale che il dolore cambi leggermente di percezione, ad esempio diventando più superficiale, mentre i tessuti si adattano o reagiscono al trattamento o alla pomata.
In questi casi può essere utile muoversi delicatamente, evitare posture fisse troppo a lungo e fare piccoli esercizi di allungamento. Di solito con il tempo e con attenzione alla postura il fastidio tende a ridursi spontaneamente.
Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti.
Rina Binni osteopata D.O.
In questi casi può essere utile muoversi delicatamente, evitare posture fisse troppo a lungo e fare piccoli esercizi di allungamento. Di solito con il tempo e con attenzione alla postura il fastidio tende a ridursi spontaneamente.
Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti.
Rina Binni osteopata D.O.
Salve, da quello che descrive il quadro è molto coerente con un dolore muscolo-scheletrico della parete toracica, legato alla postura e ai movimenti ripetitivi che fa da seduto.
La zona dell’ipocondrio sinistro è attraversata da muscoli intercostali, muscoli obliqui dell’addome e inserzioni fasciali che possono facilmente andare in sovraccarico quando si sta molte ore seduti e si ripete sempre una rotazione del busto verso lo stesso lato, come nel suo caso. Questo spiega anche perché un episodio simile le fosse già capitato in passato.
Il fatto che il dolore ora le sembri “più superficiale” e dolente al tatto, come una contusione, dopo l’uso della pomata è un segno piuttosto tipico di una sofferenza muscolare o fasciale. Quando l’infiammazione profonda inizia a ridursi o a “scaricarsi”, la percezione del dolore può spostarsi verso i tessuti più superficiali, rendendolo più localizzabile con le dita. Non è un segnale di peggioramento, anzi spesso è l’evoluzione naturale di una contrattura muscolare o di un’irritazione intercostale.
Il fatto che:
– ecografia e analisi siano negative
– il dolore sia evocabile con la pressione
– cambi con i movimenti e con la postura
– lei passi molte ore seduto con rotazioni asimmetriche
rende molto improbabile un’origine viscerale (milza, stomaco, pancreas). Il dolore degli organi interni, infatti, non si tocca con le dita e non cambia così chiaramente con la posizione.
In sintesi, è verosimile che si tratti di:
– sovraccarico dei muscoli intercostali/obliqui
– possibile trigger point
– adattamento posturale mantenuto nel tempo
La pomata può aiutare, ma se il fastidio persiste è sensato tornare dal professionista che la conosce per lavorare su postura, mobilità del torace e bacino e soprattutto modificare l’assetto lavorativo (altezza sedia, rotazioni, pause).
Segnali per cui rivalutare con il medico sarebbero dolore improvvisamente molto intenso, febbre, perdita di peso, dolore notturno continuo non influenzato dal movimento — da quanto scrive non ci sono.
La zona dell’ipocondrio sinistro è attraversata da muscoli intercostali, muscoli obliqui dell’addome e inserzioni fasciali che possono facilmente andare in sovraccarico quando si sta molte ore seduti e si ripete sempre una rotazione del busto verso lo stesso lato, come nel suo caso. Questo spiega anche perché un episodio simile le fosse già capitato in passato.
Il fatto che il dolore ora le sembri “più superficiale” e dolente al tatto, come una contusione, dopo l’uso della pomata è un segno piuttosto tipico di una sofferenza muscolare o fasciale. Quando l’infiammazione profonda inizia a ridursi o a “scaricarsi”, la percezione del dolore può spostarsi verso i tessuti più superficiali, rendendolo più localizzabile con le dita. Non è un segnale di peggioramento, anzi spesso è l’evoluzione naturale di una contrattura muscolare o di un’irritazione intercostale.
Il fatto che:
– ecografia e analisi siano negative
– il dolore sia evocabile con la pressione
– cambi con i movimenti e con la postura
– lei passi molte ore seduto con rotazioni asimmetriche
rende molto improbabile un’origine viscerale (milza, stomaco, pancreas). Il dolore degli organi interni, infatti, non si tocca con le dita e non cambia così chiaramente con la posizione.
In sintesi, è verosimile che si tratti di:
– sovraccarico dei muscoli intercostali/obliqui
– possibile trigger point
– adattamento posturale mantenuto nel tempo
La pomata può aiutare, ma se il fastidio persiste è sensato tornare dal professionista che la conosce per lavorare su postura, mobilità del torace e bacino e soprattutto modificare l’assetto lavorativo (altezza sedia, rotazioni, pause).
Segnali per cui rivalutare con il medico sarebbero dolore improvvisamente molto intenso, febbre, perdita di peso, dolore notturno continuo non influenzato dal movimento — da quanto scrive non ci sono.
Ci vorrebbe una diagnosi precisa.
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