Salve, sono un ragazzo di 28 anni che da 3 settimane soffre per il dolore al nervo sciatico. Ho fini
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risposte
Salve, sono un ragazzo di 28 anni che da 3 settimane soffre per il dolore al nervo sciatico. Ho finito la terapia di muscoril e voltaren in siringhe ma dopo un giorno si e ripresentato il dolore ancora piu forte di prima. Cosa devo fare? A chi devo rivolgermi per tornare a stare bene?
Buongiorno,
In questo caso, il consiglio è di rivolgersi ad un osteopata per un'attenta valutazione posturale.
La valutazione posturale permette di comprendere le cause del dolore così da poterle successivamente trattare tramite trattamento osteopatico.
In questo caso, il consiglio è di rivolgersi ad un osteopata per un'attenta valutazione posturale.
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Buongiorno. Mi dispiace per questa sofferenza.
Bisogna risalire alla causa di questo dolore al nervo sciatico, che potrebbe essere una causa strutturale come della colonna (zona lombare), muscolare (piriforme) e altro, per poter cosi definitivamente eliminare il disturbo. Quindi il mio consiglio è una valutazione e trattamento osteopatico, se non lo ha già provato, che attraverso un approccio personalizzato può risalire alla causa del problema.
Spero di averla aiutata e resto a disposizione.
Un caro saluto, dott.ssa Micol Teti D.O., BSc (Hons)
Bisogna risalire alla causa di questo dolore al nervo sciatico, che potrebbe essere una causa strutturale come della colonna (zona lombare), muscolare (piriforme) e altro, per poter cosi definitivamente eliminare il disturbo. Quindi il mio consiglio è una valutazione e trattamento osteopatico, se non lo ha già provato, che attraverso un approccio personalizzato può risalire alla causa del problema.
Spero di averla aiutata e resto a disposizione.
Un caro saluto, dott.ssa Micol Teti D.O., BSc (Hons)
Buongiorno,
dal momento che il dolore è tornato ed è anche più intenso, le consiglio di non limitarsi esclusivamente alla terapia farmacologica ma di approfondire la causa del problema.
Può rivolgersi innanzitutto al medico di base per una valutazione iniziale ed eventualmente per la prescrizione di esami diagnostici, qualora non siano già stati eseguiti, utili a comprendere meglio l’origine del dolore e l’eventuale coinvolgimento del nervo.
In parallelo, può valutare un percorso con un fisioterapista, che possa impostare un programma riabilitativo mirato per ridurre l’infiammazione, migliorare la mobilità e correggere eventuali squilibri posturali.
In alternativa, anche l’osteopata può essere una figura di riferimento, lavorando sulle restrizioni articolari e muscolari che potrebbero contribuire all’irritazione del nervo sciatico.
Spesso l’approccio più efficace è integrare la valutazione medica con un trattamento manuale e riabilitativo personalizzato.
Cordialmente,
Virginia Sciarrotta, osteopata
dal momento che il dolore è tornato ed è anche più intenso, le consiglio di non limitarsi esclusivamente alla terapia farmacologica ma di approfondire la causa del problema.
Può rivolgersi innanzitutto al medico di base per una valutazione iniziale ed eventualmente per la prescrizione di esami diagnostici, qualora non siano già stati eseguiti, utili a comprendere meglio l’origine del dolore e l’eventuale coinvolgimento del nervo.
In parallelo, può valutare un percorso con un fisioterapista, che possa impostare un programma riabilitativo mirato per ridurre l’infiammazione, migliorare la mobilità e correggere eventuali squilibri posturali.
In alternativa, anche l’osteopata può essere una figura di riferimento, lavorando sulle restrizioni articolari e muscolari che potrebbero contribuire all’irritazione del nervo sciatico.
Spesso l’approccio più efficace è integrare la valutazione medica con un trattamento manuale e riabilitativo personalizzato.
Cordialmente,
Virginia Sciarrotta, osteopata
Buon pomeriggio! Ti consiglio innanzitutto di procedere con una risonanza lombo-sacrale, consultati ovviamente con il tuo medico! Potresti contattare un fisioterapista/osteopata per la riabilitazione! Auguri di pronta guarigione!
Buongiorno,
le consiglio di aggiornare il medico curante, soprattutto visto il peggioramento del dolore dopo la terapia. È importante escludere eventuali segni neurologici associati.
In assenza di campanelli d’allarme, può effettuare una valutazione con un fisioterapista o osteopata per individuare la causa precisa della sciatalgia. Se il dolore persiste o è molto intenso, è indicata una visita specialistica ortopedica o fisiatrica.
Solo dopo una diagnosi corretta si possono inserire esercizi mirati, come rilascio del gluteo con pallina o mobilizzazioni del nervo sciatico.
le consiglio di aggiornare il medico curante, soprattutto visto il peggioramento del dolore dopo la terapia. È importante escludere eventuali segni neurologici associati.
In assenza di campanelli d’allarme, può effettuare una valutazione con un fisioterapista o osteopata per individuare la causa precisa della sciatalgia. Se il dolore persiste o è molto intenso, è indicata una visita specialistica ortopedica o fisiatrica.
Solo dopo una diagnosi corretta si possono inserire esercizi mirati, come rilascio del gluteo con pallina o mobilizzazioni del nervo sciatico.
Buongiorno, in questi casi è fondamentale prima di tutto avere un quadro clinico chiaro e preciso. Quando il dolore sciatico persiste o si ripresenta più intenso dopo una terapia farmacologica, è importante non limitarsi alla sola gestione del sintomo, ma capire con esattezza quale sia la causa. Per questo è utile un consulto medico specifico, come un ortopedico, un fisiatra o, se necessario, un neurologo o un neurochirurgo, così da effettuare una valutazione approfondita ed eventualmente, se non li ha già fatti, esami strumentali mirati.
La terapia farmacologica, come nel suo caso, rappresenta spesso un metodo utile per gestire l’infiammazione e ridurre il dolore nella fase acuta. Tuttavia è importante proseguire con un percorso che vada a intervenire sulle possibili cause biomeccaniche che hanno contribuito alla comparsa del problema.
In questa fase può essere utile una valutazione osteopatica, con l’obiettivo di individuare eventuali disfunzioni delle strutture muscolo-scheletriche coinvolte, contestualizzandole all’interno dell’anamnesi e del suo stile di vita. Parallelamente, un percorso fisioterapico basato su esercizi specifici e personalizzati permette di ristabilire un corretto equilibrio biomeccanico, migliorare mobilità e forza e ridurre i sovraccarichi sulla zona lombare.
Molto spesso, lavorando in modo mirato sulla causa del disturbo, si ottiene una progressiva riduzione fino alla scomparsa dei sintomi, evitando di dover ricorrere a terapie farmacologiche prolungate o a soluzioni invasive.
Resto a disposizione per altri dubbi.
La terapia farmacologica, come nel suo caso, rappresenta spesso un metodo utile per gestire l’infiammazione e ridurre il dolore nella fase acuta. Tuttavia è importante proseguire con un percorso che vada a intervenire sulle possibili cause biomeccaniche che hanno contribuito alla comparsa del problema.
In questa fase può essere utile una valutazione osteopatica, con l’obiettivo di individuare eventuali disfunzioni delle strutture muscolo-scheletriche coinvolte, contestualizzandole all’interno dell’anamnesi e del suo stile di vita. Parallelamente, un percorso fisioterapico basato su esercizi specifici e personalizzati permette di ristabilire un corretto equilibrio biomeccanico, migliorare mobilità e forza e ridurre i sovraccarichi sulla zona lombare.
Molto spesso, lavorando in modo mirato sulla causa del disturbo, si ottiene una progressiva riduzione fino alla scomparsa dei sintomi, evitando di dover ricorrere a terapie farmacologiche prolungate o a soluzioni invasive.
Resto a disposizione per altri dubbi.
Buonasera, l'uso di antidolorifici può avere come "contro" che mentre agiscono noi non avvertiamo dolore e andiamo a forzare ancora di più una zona che sta già soffrendo. Bisognerebbe indagare cosa ha scaturito questo dolore: un movimento, uno sport, uno sforzo. Senza molte di queste informazioni il mio consiglio è quello di stare un pò a riposo e vedere se la situazione migliora; altrimenti le consiglio di rivolgersi al suo medico di base per valutare se sia il caso o meno di effettuare degli esami strumentali per scongiurare che non ci siano ernie o protusioni all'origine di tutto. Inoltre può rivolgersi ad un osteopata o fisioterapista, spero di esserle stata utile.
Salve,
una sciatalgia non si cura solo ed esclusivamente con muscoril e voltare, che sono semplici anti infiammatori e mio rilassanti. Sarebbe utile capire la sciatalgia del nervo da cosa dipenda, se da un'irritazione dello stesso o una sua compressione a livello della componente muscolare glutea. In tal caso si deve agire anche lavorando le disfunzioni e i blocchi muscolari e/o articolari che irritano il nervo e le causano il sintomo!
Dr. Guido Olivieri
una sciatalgia non si cura solo ed esclusivamente con muscoril e voltare, che sono semplici anti infiammatori e mio rilassanti. Sarebbe utile capire la sciatalgia del nervo da cosa dipenda, se da un'irritazione dello stesso o una sua compressione a livello della componente muscolare glutea. In tal caso si deve agire anche lavorando le disfunzioni e i blocchi muscolari e/o articolari che irritano il nervo e le causano il sintomo!
Dr. Guido Olivieri
Buongiorno,
se il dolore è persistito o si è ripresentato dopo la terapia farmacologica, è importante effettuare una valutazione clinica approfondita per comprendere l’origine del disturbo.
In base alla visita, il medico potrà stabilire se siano necessari esami strumentali lombari (come risonanza magnetica o radiografia) per verificare eventuali cause che mantengono l’irritazione del nervo.
Il persistere del dolore, nonostante la terapia iniettiva, può indicare la presenza di una condizione meccanica o infiammatoria che richiede un approccio più mirato.
Le consiglio quindi di rivolgersi al suo medico curante o a uno specialista, per un consulto più approfondito rimango a disposizione.
se il dolore è persistito o si è ripresentato dopo la terapia farmacologica, è importante effettuare una valutazione clinica approfondita per comprendere l’origine del disturbo.
In base alla visita, il medico potrà stabilire se siano necessari esami strumentali lombari (come risonanza magnetica o radiografia) per verificare eventuali cause che mantengono l’irritazione del nervo.
Il persistere del dolore, nonostante la terapia iniettiva, può indicare la presenza di una condizione meccanica o infiammatoria che richiede un approccio più mirato.
Le consiglio quindi di rivolgersi al suo medico curante o a uno specialista, per un consulto più approfondito rimango a disposizione.
Buonasera,
quando il dolore sciatico si ripresenta in modo intenso dopo la terapia farmacologica significa che probabilmente non è stata ancora individuata e trattata la causa reale del problema.
In questi casi sarebbe indicata una visita osteopatica approfondita per valutare l’origine del disturbo, verificare la presenza di eventuali esami strumentali già eseguiti e, attraverso specifici test clinici, capire quali risultano positivi ed effettuare una corretta diagnosi differenziale. È fondamentale comprendere se il dolore abbia origine discale, muscolare, articolare o posturale per impostare il trattamento più adeguato.
L’osteopatia, attraverso tecniche di decompressione e mobilizzazione mirate, associate successivamente a esercizi di rinforzo specifici, può aiutare a ridurre la fase di dolore acuto e soprattutto a prevenire possibili recidive, favorendo un recupero più stabile e duraturo nel tempo.
Resto a disposizione per eventuali ulteriori necessità o dubbi.
Cordiali saluti, Dr. Gilardi Osteopata
quando il dolore sciatico si ripresenta in modo intenso dopo la terapia farmacologica significa che probabilmente non è stata ancora individuata e trattata la causa reale del problema.
In questi casi sarebbe indicata una visita osteopatica approfondita per valutare l’origine del disturbo, verificare la presenza di eventuali esami strumentali già eseguiti e, attraverso specifici test clinici, capire quali risultano positivi ed effettuare una corretta diagnosi differenziale. È fondamentale comprendere se il dolore abbia origine discale, muscolare, articolare o posturale per impostare il trattamento più adeguato.
L’osteopatia, attraverso tecniche di decompressione e mobilizzazione mirate, associate successivamente a esercizi di rinforzo specifici, può aiutare a ridurre la fase di dolore acuto e soprattutto a prevenire possibili recidive, favorendo un recupero più stabile e duraturo nel tempo.
Resto a disposizione per eventuali ulteriori necessità o dubbi.
Cordiali saluti, Dr. Gilardi Osteopata
buongiorno una possibile soluzione sarebbe il trattamento osteopatico, ovviamente per dare una risposta certa bisognerebbe vedere il suo caso nello specifico
Buonasera, le consigliere un osteopata che si occupa di queste problematiche e l'aiuterà a stare meglio. Cordiali saluti
Ciao! Ti consiglio sicuramente di contattare un osteopata. L'infiammazione del nervo sciatico probabilmente era ed è ancora molto forte, tanto che muscoril e Voltaren non sono riusciti a risolverla. L'hanno alleviata un po', ma appena ha sospeso i farmaci si è ripresentata tutta la sintomatologia. Mi piacerebbe molto aiutarti perché di casi di sciatalgia ne seguo tanti.
Salve per cercare di risolvere il suo problema cominci un percorso di posturale perchè il suo problema di sciatica molto probabilmente origina da uno scorretto stile di vita, che ha come conseguenza uno squilibrio corporeo e ciò si può ripercuotere sulla lombare.
Se non ci sono miglioramenti provi ad andare da un osteopata.
Buona serata e mi faccia sapere
Se non ci sono miglioramenti provi ad andare da un osteopata.
Buona serata e mi faccia sapere
Salve, prima di tutto è stato verificato si tratti di sciatalgia?
Spesso la causa di questi problemi non è il nervo in se ma le strutture che hanno contatto con il nervo durante il suo percorso; a volte in base a dove si localizza la problematica la sintomatologia varia; una terapia farmacologica attenua i sintomi ma non risolve la causa. Con la terapia manuale ed una anamnesi dettagliata (es. quando si presenta il dolore? che decorso ha lungo il corpo? ci sono movimenti che non riesce ad eseguire, movimenti o posture che migliorano il sintomo? o addirittura che lo peggiorano?) potremmo riuscire a trovare la causa vera di questo problema
Spesso la causa di questi problemi non è il nervo in se ma le strutture che hanno contatto con il nervo durante il suo percorso; a volte in base a dove si localizza la problematica la sintomatologia varia; una terapia farmacologica attenua i sintomi ma non risolve la causa. Con la terapia manuale ed una anamnesi dettagliata (es. quando si presenta il dolore? che decorso ha lungo il corpo? ci sono movimenti che non riesce ad eseguire, movimenti o posture che migliorano il sintomo? o addirittura che lo peggiorano?) potremmo riuscire a trovare la causa vera di questo problema
Buongiorno, sarebbe importante sapere chi ha condotto la diagnosi di nervo sciatico e se è stata fatta una risonanza alla schiena. Parli con il suo medico di base o con un ortopedico
Buongiorno, a 28 anni, nella maggior parte dei casi, la cosiddetta “sciatica” non è un problema del nervo in sé, ma una sofferenza da irritazione o compressione della radice nervosa lombare, spesso piò essere legata a un’ernia o ad un sovraccarico funzionale della colonna.
I farmaci come Muscoril e Voltaren riducono infiammazione e dolore, ma non risolvono la causa meccanica del problema. È frequente che, sospesa la terapia, il dolore si ripresenti se non si interviene sulla disfunzione alla base.
Le linee guida internazionali sul mal di schiena e radicolopatia lombare indicano che, in assenza di segnali di allarme (perdita di forza importante, incontinenza, anestesia a sella), il primo passo è una valutazione clinica accurata.
Può rivolgersi, ad un fisioterapista o osteopata e ad un fisiatra o ortopedico se il dolore persiste o peggiora ( o se il terapista a seguito di test clinici riscontra positivita)
Il trattamento più efficace, secondo la letteratura scientifica, non è il riposo assoluto ma un programma mirato di esercizi, mobilizzazione e gestione del carico, personalizzato sul tuo caso.
A disposizione per ulteriori chiarimenti,
Gaia D'Andrea D.O.
I farmaci come Muscoril e Voltaren riducono infiammazione e dolore, ma non risolvono la causa meccanica del problema. È frequente che, sospesa la terapia, il dolore si ripresenti se non si interviene sulla disfunzione alla base.
Le linee guida internazionali sul mal di schiena e radicolopatia lombare indicano che, in assenza di segnali di allarme (perdita di forza importante, incontinenza, anestesia a sella), il primo passo è una valutazione clinica accurata.
Può rivolgersi, ad un fisioterapista o osteopata e ad un fisiatra o ortopedico se il dolore persiste o peggiora ( o se il terapista a seguito di test clinici riscontra positivita)
Il trattamento più efficace, secondo la letteratura scientifica, non è il riposo assoluto ma un programma mirato di esercizi, mobilizzazione e gestione del carico, personalizzato sul tuo caso.
A disposizione per ulteriori chiarimenti,
Gaia D'Andrea D.O.
Buongiorno,
a 28 anni un dolore sciatico che persiste da tre settimane indica che probabilmente è stata controllata la componente infiammatoria ma non ancora risolta la causa meccanica che lo genera.
Il cosiddetto “dolore al nervo sciatico” nella maggior parte dei casi non è dovuto a un problema del nervo, ma a una sofferenza secondaria legata a: disfunzioni lombari (spesso a livello L4-L5 o L5-S1), contrattura del muscolo piriforme, sovraccarico del bacino e rigidità della colonna lombare o del tratto dorsale basso.
Le iniezioni di miorilassante e antinfiammatorio possono ridurre il dolore, ma se persiste la compressione o l’irritazione meccanica, il sintomo tende a ripresentarsi, talvolta anche in modo più intenso.
Il passo corretto adesso è una valutazione clinica approfondita. È opportuno rivolgersi inizialmente al medico curante per un inquadramento e, se necessario, per valutare eventuali esami diagnostici (come una risonanza lombare, soprattutto se il dolore è irradiato sotto il ginocchio o associato a formicolii persistenti).
Dal punto di vista osteopatico, è fondamentale valutare: la mobilità del tratto lombare, l’equilibrio del bacino, la funzionalità dell’articolazione sacro-iliaca ed eventuali tensioni miofasciali che mantengono l’irritazione del nervo.
In assenza di deficit neurologici importanti (perdita di forza significativa, difficoltà a camminare, alterazioni della sensibilità importanti o disturbi sfinterici), un trattamento manuale osteopatico mirato associato a esercizi specifici di mobilità e rinforzo può portare a un miglioramento significativo.
Il consiglio è di non prolungare solo la terapia farmacologica, ma di intervenire sulla causa biomeccanica del problema per evitare che il dolore diventi cronico.
Con un approccio corretto e tempestivo, alla tua età la prognosi è generalmente favorevole.
a 28 anni un dolore sciatico che persiste da tre settimane indica che probabilmente è stata controllata la componente infiammatoria ma non ancora risolta la causa meccanica che lo genera.
Il cosiddetto “dolore al nervo sciatico” nella maggior parte dei casi non è dovuto a un problema del nervo, ma a una sofferenza secondaria legata a: disfunzioni lombari (spesso a livello L4-L5 o L5-S1), contrattura del muscolo piriforme, sovraccarico del bacino e rigidità della colonna lombare o del tratto dorsale basso.
Le iniezioni di miorilassante e antinfiammatorio possono ridurre il dolore, ma se persiste la compressione o l’irritazione meccanica, il sintomo tende a ripresentarsi, talvolta anche in modo più intenso.
Il passo corretto adesso è una valutazione clinica approfondita. È opportuno rivolgersi inizialmente al medico curante per un inquadramento e, se necessario, per valutare eventuali esami diagnostici (come una risonanza lombare, soprattutto se il dolore è irradiato sotto il ginocchio o associato a formicolii persistenti).
Dal punto di vista osteopatico, è fondamentale valutare: la mobilità del tratto lombare, l’equilibrio del bacino, la funzionalità dell’articolazione sacro-iliaca ed eventuali tensioni miofasciali che mantengono l’irritazione del nervo.
In assenza di deficit neurologici importanti (perdita di forza significativa, difficoltà a camminare, alterazioni della sensibilità importanti o disturbi sfinterici), un trattamento manuale osteopatico mirato associato a esercizi specifici di mobilità e rinforzo può portare a un miglioramento significativo.
Il consiglio è di non prolungare solo la terapia farmacologica, ma di intervenire sulla causa biomeccanica del problema per evitare che il dolore diventi cronico.
Con un approccio corretto e tempestivo, alla tua età la prognosi è generalmente favorevole.
Buonasera, la prima cosa da fare è sottoporsi ad un inquadramento specialistico.
importante che venga effettuata una diagnosi clinica così da poterla aiutare nel migliore dei modi.
Spesso, in molti casi, dopo una prima fase acuta si va incontro ad evoluzione della sintomatologia.
Le consiglio un inquadramento,
GDL
importante che venga effettuata una diagnosi clinica così da poterla aiutare nel migliore dei modi.
Spesso, in molti casi, dopo una prima fase acuta si va incontro ad evoluzione della sintomatologia.
Le consiglio un inquadramento,
GDL
Ciao, capisco bene la preoccupazione — soprattutto a 28 anni quando il dolore torna più forte dopo la terapia
Proviamo a mettere ordine e capire cosa fare adesso, passo per passo.
Prima cosa importante
Muscoril + Voltaren spengono l’infiammazione e il dolore, ma non curano la causa della sciatalgia.
Se il dolore:
dura da 3 settimane
migliora solo temporaneamente
poi ritorna più intenso
è molto probabile che ci sia una causa meccanica (disco, muscolo, postura, sovraccarico) che va indagata, non solo trattata con antidolorifici.
Cos’è probabile che stia succedendo
Nella tua età, le cause più comuni sono:
ernia o protrusione discale lombare
contrattura profonda del piriforme
infiammazione persistente della radice del nervo
Proviamo a mettere ordine e capire cosa fare adesso, passo per passo.
Prima cosa importante
Muscoril + Voltaren spengono l’infiammazione e il dolore, ma non curano la causa della sciatalgia.
Se il dolore:
dura da 3 settimane
migliora solo temporaneamente
poi ritorna più intenso
è molto probabile che ci sia una causa meccanica (disco, muscolo, postura, sovraccarico) che va indagata, non solo trattata con antidolorifici.
Cos’è probabile che stia succedendo
Nella tua età, le cause più comuni sono:
ernia o protrusione discale lombare
contrattura profonda del piriforme
infiammazione persistente della radice del nervo
Buongiorno,
le consiglio di fare una valutazione posturale da un osteopata per capire se il suo dolore può essere causato o aggravato da atteggiamenti posturali scorretti.
Buona giornata
Elisa Fornaca
le consiglio di fare una valutazione posturale da un osteopata per capire se il suo dolore può essere causato o aggravato da atteggiamenti posturali scorretti.
Buona giornata
Elisa Fornaca
Salve,
a 28 anni un dolore al nervo sciatico che dura da tre settimane e si ripresenta più forte appena sospende i farmaci indica che la causa non è stata ancora risolta, ma solo temporaneamente controllata. Antinfiammatori e miorilassanti aiutano sul dolore, ma non correggono il problema meccanico che sta irritando il nervo.
Spesso la sciatalgia è legata a una sofferenza della zona lombare, come una protrusione o un’ernia, oppure a un’alterazione funzionale del bacino che mantiene il nervo in tensione. Per questo motivo è importante fare un passo in più nella valutazione.
In questa fase, una risonanza magnetica può essere un esame utile per capire se è presente una compressione discale significativa e per avere un quadro chiaro della situazione. Non sempre è indispensabile, ma dopo tre settimane di dolore importante può essere un approfondimento sensato da valutare con il medico.
Parallelamente, un approccio osteopatico può essere molto utile per analizzare la mobilità della colonna lombare e del bacino, ridurre le tensioni che mantengono l’irritazione del nervo e favorire un recupero più stabile. L’obiettivo non è solo far passare il dolore, ma ripristinare un equilibrio corretto della zona.
Se non sono presenti perdita di forza marcata o disturbi neurologici importanti, le possibilità di recupero alla Sua età sono molto alte. Le consiglio quindi di valutare sia un approfondimento diagnostico, se indicato, sia una visita osteopatica per intervenire in modo mirato sulla causa del problema.
a 28 anni un dolore al nervo sciatico che dura da tre settimane e si ripresenta più forte appena sospende i farmaci indica che la causa non è stata ancora risolta, ma solo temporaneamente controllata. Antinfiammatori e miorilassanti aiutano sul dolore, ma non correggono il problema meccanico che sta irritando il nervo.
Spesso la sciatalgia è legata a una sofferenza della zona lombare, come una protrusione o un’ernia, oppure a un’alterazione funzionale del bacino che mantiene il nervo in tensione. Per questo motivo è importante fare un passo in più nella valutazione.
In questa fase, una risonanza magnetica può essere un esame utile per capire se è presente una compressione discale significativa e per avere un quadro chiaro della situazione. Non sempre è indispensabile, ma dopo tre settimane di dolore importante può essere un approfondimento sensato da valutare con il medico.
Parallelamente, un approccio osteopatico può essere molto utile per analizzare la mobilità della colonna lombare e del bacino, ridurre le tensioni che mantengono l’irritazione del nervo e favorire un recupero più stabile. L’obiettivo non è solo far passare il dolore, ma ripristinare un equilibrio corretto della zona.
Se non sono presenti perdita di forza marcata o disturbi neurologici importanti, le possibilità di recupero alla Sua età sono molto alte. Le consiglio quindi di valutare sia un approfondimento diagnostico, se indicato, sia una visita osteopatica per intervenire in modo mirato sulla causa del problema.
La cosiddetta “sciatica” non è una diagnosi, ma un sintomo: indica un’irritazione del nervo sciatico, che nella maggior parte dei casi deriva dalla zona lombare, (es. protrusione/ernia del disco, sofferenza radicolare, blocco articolare lombare, tensione muscolare importante) se il dolore torna appena sospendi le iniezioni, potrebbe essere che la terapia abbia controllato l’infiammazione, ma non abbia risolto la causa meccanica del problema.
Quindi cosa fare ora:
Prima cosa: rivolgiti al tuo medico di base.
Serve una valutazione clinica per capire per valutare :
se si tratta di una lombosciatalgia semplice
se sono presenti segni neurologici (perdita di forza, alterazioni di sensibilità, riflessi ridotti)
se è necessario prescrivere una risonanza magnetica lombare
Valutazione specialistica.
A seconda del quadro, il medico può indirizzarti verso:
Ortopedico (se sospetto problema discale strutturale)
Neurologo (se sintomi neurologici importanti)
Terapia attiva, non solo farmaci.
in base alla causa, ci sono le varie possibilità:
trattamento mirato con esercizi specifici per decomprimere e stabilizzare la zona lombare
educazione posturale, progressiva ripresa del movimento.
Il riposo assoluto prolungato, in genere, peggiora la situazione. Nella maggior parte dei casi è preferibile movimento controllato e graduale.
Quindi cosa fare ora:
Prima cosa: rivolgiti al tuo medico di base.
Serve una valutazione clinica per capire per valutare :
se si tratta di una lombosciatalgia semplice
se sono presenti segni neurologici (perdita di forza, alterazioni di sensibilità, riflessi ridotti)
se è necessario prescrivere una risonanza magnetica lombare
Valutazione specialistica.
A seconda del quadro, il medico può indirizzarti verso:
Ortopedico (se sospetto problema discale strutturale)
Neurologo (se sintomi neurologici importanti)
Terapia attiva, non solo farmaci.
in base alla causa, ci sono le varie possibilità:
trattamento mirato con esercizi specifici per decomprimere e stabilizzare la zona lombare
educazione posturale, progressiva ripresa del movimento.
Il riposo assoluto prolungato, in genere, peggiora la situazione. Nella maggior parte dei casi è preferibile movimento controllato e graduale.
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