ho un dolore alle costole il dolore è più su del capezzolo cmq ho 34 anni e non ho altri problemi ti
26
risposte
ho un dolore alle costole il dolore è più su del capezzolo cmq ho 34 anni e non ho altri problemi tipo la schiena all'improvviso da alcuni giorni quando premo sul torace sinistro sento che fa male anche quando respiro profondamente, faccio movimenti ,tossisco come mai? perchè? qualche rimedio? grazie
Buongiorno mi spiace per questo suo dolore che si presenta anche solo respirando.
Per come lo descrive sembrerebbe un dolore intercostale ma è difficile dirle con esattezza di cosa si tratta senza visitarla.
Le consiglio di prendere appuntamento da un collega delle sue zone per valutare la situazione e iniziare un percorso per stare meglio.
Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. R. Caminiti
Per come lo descrive sembrerebbe un dolore intercostale ma è difficile dirle con esattezza di cosa si tratta senza visitarla.
Le consiglio di prendere appuntamento da un collega delle sue zone per valutare la situazione e iniziare un percorso per stare meglio.
Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. R. Caminiti
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buonasera se ha gia effettuato esami strumentali consigliati dal suo medico quali rx o altro e tutto risulta essere negativo consulti un osteopata che sia amdhe fisioterapista e si affidi a lui
Salve, come prima cosa vada dal medico di base e si faccia controllare, auscultare e visitare. Potrebbe essere un problema respiratorio, o digestivo o legato alla mobilità costale.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buon pomeriggio! Sembrerebbe dal punto di vista osteopatico che un' articolazione tra vertebra e costa abbia perso mobilità generando dolore all' aumentare della pressione interna (tosse o defecazione), ti consiglio di rivolgerti ad un'osteopata!
Auguri di pronta guarigione!
Auguri di pronta guarigione!
Provi a ripensare se ha fatto sforzi particolari negli ultimi tempi che possano giustificare un dolore muscolare, altrimenti meglio sentire il medico di base per una visita in modo che possa verificare lo stato di saluti dei polmoni
Da un punto di vista osteopatico, il dolore che descrivi potrebbe essere di origine muscolo-scheletrica (una disfunzione della muscolatura respiratoria o delle articolazioni costo-sternali), soprattutto se aumenta premendo, respirando a fondo, tossendo o muovendoti. Il riposo e calore locale possono aiutare. Un trattamento osteopatico potrebbe aiutarti a migliorare la mobilità delle costale, riducendo così il dolore. È sempre però consigliabile sentire il parere del medico curante, soprattutto se il dolore non migliora o peggiora, compare a riposo, si associa ad affanno, palpitazioni o febbre, oppure se hai dubbi o ansia (che è legittima).
buongiorno, può essere un blocco di mobilità costale, molto doloroso. un consulto osteopatico può essere molto utile nell'individuare la disfunzione primaria e dare libertà alla costa. grazie
Buon pomeriggio, da ciò che descrive, il dolore localizzato a livello delle costole, che aumenta alla pressione, con i movimenti, la tosse o il respiro profondo, fa pensare più frequentemente a un’origine muscolo-scheletrica, come una sofferenza dei muscoli intercostali, delle articolazioni costovertebrali o del tessuto fasciale della zona toracica.
Questi disturbi possono comparire in seguito a traumi costali o a livello della colonna, ma in altri casi possono insorgere anche all’improvviso, talvolta in seguito a movimenti ripetuti, posture mantenute a lungo, sforzi fisici, colpi di tosse o tensioni accumulate nel tempo, e non sono necessariamente associati a mal di schiena. Le consiglierei di rivolgersi a un osteopata, al fine di valutare la presenza di eventuali restrizioni di mobilità a livello delle costole, del torace o delle strutture muscolari e fasciali coinvolte, e impostare un trattamento mirato per ridurre il dolore e migliorare la funzione respiratoria.
Nel frattempo, può essere utile evitare movimenti bruschi, non forzare la respirazione e applicare calore locale, se ben tollerato.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Giulia Capitoni - Osteopata D.O.
Questi disturbi possono comparire in seguito a traumi costali o a livello della colonna, ma in altri casi possono insorgere anche all’improvviso, talvolta in seguito a movimenti ripetuti, posture mantenute a lungo, sforzi fisici, colpi di tosse o tensioni accumulate nel tempo, e non sono necessariamente associati a mal di schiena. Le consiglierei di rivolgersi a un osteopata, al fine di valutare la presenza di eventuali restrizioni di mobilità a livello delle costole, del torace o delle strutture muscolari e fasciali coinvolte, e impostare un trattamento mirato per ridurre il dolore e migliorare la funzione respiratoria.
Nel frattempo, può essere utile evitare movimenti bruschi, non forzare la respirazione e applicare calore locale, se ben tollerato.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Giulia Capitoni - Osteopata D.O.
Buongiorno. Da quello che descrivi il dolore sembra di origine muscolo-scheletrica, tipico di una contrattura dei muscoli intercostali o di una lieve infiammazione delle costole. Il fatto che peggiori premendo, respirando profondamente, tossendo o muovendoti va proprio in questa direzione. In questi casi una valutazione da un osteopata può essere molto utile per individuare eventuali tensioni o blocchi del torace. Il trattamento può aiutare a ridurre il dolore e migliorare la mobilità respiratoria. Nel frattempo cerca di riposare, evita sforzi. Se il dolore non migliora o peggiora, è comunque consigliabile consultare anche il medico.
Tale dolore potrebbe essere causato da una rigidità a livello dei muscoli intercostali; vale a dire la muscolatura deputata alla respirazione. Tuttavia prima di rivolgersi a qualsiasi terapista, le consiglio di eseguire esami diagnostici specifici per valutare la salute delle ossa toraciche. Un caro saluto
Buongiorno,
Analizzando la descrizione del suo dolore, le consiglierei, prima di tutto, di consultare il suo medico di fiducia in modo tale da approfondire con esami radiodignostici per vedere se ci sono compromissioni strutturali.
Nel caso in cui dagli esami non emerge nulla, è possibile che il suo dolore sia dovuto a problematiche di mobilità costale e toracica.
Se così fosse, necessiterebbe di una visita osteopatica e di un programma mirato di esercizi respiratori e posturali.
cordiali saluti.
Analizzando la descrizione del suo dolore, le consiglierei, prima di tutto, di consultare il suo medico di fiducia in modo tale da approfondire con esami radiodignostici per vedere se ci sono compromissioni strutturali.
Nel caso in cui dagli esami non emerge nulla, è possibile che il suo dolore sia dovuto a problematiche di mobilità costale e toracica.
Se così fosse, necessiterebbe di una visita osteopatica e di un programma mirato di esercizi respiratori e posturali.
cordiali saluti.
Salve.
Dal punto di vista osteopatico, un dolore localizzato a livello costale che aumenta alla pressione, con il respiro profondo, i movimenti o la tosse è spesso correlato a tensioni muscolo-costali o restrizioni della gabbia toracica, che possono insorgere anche improvvisamente (sforzi, posture mantenute, colpi di freddo, tosse ripetuta).
In assenza di altri sintomi generali, si tratta spesso di una condizione funzionale; tuttavia è corretto confrontarsi con il medico se il dolore persiste, aumenta o cambia caratteristiche.
Un approccio osteopatico, dopo valutazione, può aiutare a ridurre le tensioni e migliorare la mobilità della zona.
Le auguro una pronta guarigione
Dal punto di vista osteopatico, un dolore localizzato a livello costale che aumenta alla pressione, con il respiro profondo, i movimenti o la tosse è spesso correlato a tensioni muscolo-costali o restrizioni della gabbia toracica, che possono insorgere anche improvvisamente (sforzi, posture mantenute, colpi di freddo, tosse ripetuta).
In assenza di altri sintomi generali, si tratta spesso di una condizione funzionale; tuttavia è corretto confrontarsi con il medico se il dolore persiste, aumenta o cambia caratteristiche.
Un approccio osteopatico, dopo valutazione, può aiutare a ridurre le tensioni e migliorare la mobilità della zona.
Le auguro una pronta guarigione
Buonasera. Da come lo descrive (dolore localizzato sul torace sinistro, riproducibile alla pressione, peggiora con respiro profondo, movimenti e tosse), la causa più frequente è muscolo-scheletrica: contrattura/intercostale, irritazione delle articolazioni costo-sternali (costocondrite) o piccolo sovraccarico dopo tosse, palestra, postura, sforzi.
Detto questo, a distanza non posso fare diagnosi e sul torace è importante fare attenzione: contatti subito medico/PS se compaiono fiato corto, dolore oppressivo non localizzato o che non cambia premendo, sudorazione fredda, nausea, dolore che si irradia a braccio/mandibola, palpitazioni, febbre alta, o peggioramento rapido.
Se NON ci sono questi segnali, può provare per 48–72 ore:
riposo relativo (eviti movimenti che scatenano e sforzi/allenamenti),
calore 10–15 min 2–3 volte/dì (o ghiaccio se preferisce e dà sollievo),
respirazioni profonde ma dolci (senza forzare) e camminate leggere,
se può assumerli e non ha controindicazioni, antinfiammatorio o paracetamolo secondo indicazione del suo medico/farmacista.
Consiglio comunque una valutazione clinica se dura oltre 3–5 giorni, se aumenta, o se è comparso dopo un trauma anche lieve, per escludere fratture costali/stiramenti importanti e impostare la gestione corretta.
Detto questo, a distanza non posso fare diagnosi e sul torace è importante fare attenzione: contatti subito medico/PS se compaiono fiato corto, dolore oppressivo non localizzato o che non cambia premendo, sudorazione fredda, nausea, dolore che si irradia a braccio/mandibola, palpitazioni, febbre alta, o peggioramento rapido.
Se NON ci sono questi segnali, può provare per 48–72 ore:
riposo relativo (eviti movimenti che scatenano e sforzi/allenamenti),
calore 10–15 min 2–3 volte/dì (o ghiaccio se preferisce e dà sollievo),
respirazioni profonde ma dolci (senza forzare) e camminate leggere,
se può assumerli e non ha controindicazioni, antinfiammatorio o paracetamolo secondo indicazione del suo medico/farmacista.
Consiglio comunque una valutazione clinica se dura oltre 3–5 giorni, se aumenta, o se è comparso dopo un trauma anche lieve, per escludere fratture costali/stiramenti importanti e impostare la gestione corretta.
Il dolore che descrive, localizzato alle coste alte sul lato sinistro, che aumenta alla compressione, respirando profondamente, muovendosi o tossendo, può essere di origine muscolo-scheletrica. Spesso è legato a una contrattura muscolare o a una ridotta mobilità di una o più coste, condizioni che possono comparire anche all’improvviso senza un trauma evidente, per posture mantenute a lungo, movimenti involontari, tosse, stress o tensioni accumulate. Il fatto che il dolore sia riproducibile alla palpazione e al movimento è un segnale compatibile con una problema meccanico locale. Un trattamento osteopatico può essere utile per migliorare la mobilità delle coste e gestire un'eventuale contrattura. Se però il dolore dovesse peggiorare, comparire anche a riposo o associarsi a fiato corto, febbre o irradiazione al braccio o alla mandibola, è importante rivolgersi al medico per escludere altre cause.
il dolore localizzato al torace, soprattutto se aumenta quando premi, tossisci o respiri profondamente, può avere diverse cause, tra cui tensione muscolare, infiammazione delle cartilagini costali o piccoli traumi. Spesso è legato a contratture dei muscoli intercostali o del torace, ma è importante escludere problemi cardiaci o polmonari, soprattutto se il dolore è improvviso, intenso o accompagnato da altri sintomi come difficoltà a respirare, vertigini o sudorazione che nel tuo caso credo si possano escludere.
Per ridurre il fastidio, possono aiutare riposo, applicazione di calore locale e evitare sforzi o movimenti bruschi. Se il dolore persiste, peggiora o compaiono altri sintomi, è fondamentale rivolgersi a un medico per accertamenti più approfonditi.
Probabilmente la causa è da ricercare in un movimento brusco o da carico o addirittura da sintomi influenzali visto che hai menzionato la tosse.
Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti.
Rina Binni osteopata D.O.
Per ridurre il fastidio, possono aiutare riposo, applicazione di calore locale e evitare sforzi o movimenti bruschi. Se il dolore persiste, peggiora o compaiono altri sintomi, è fondamentale rivolgersi a un medico per accertamenti più approfonditi.
Probabilmente la causa è da ricercare in un movimento brusco o da carico o addirittura da sintomi influenzali visto che hai menzionato la tosse.
Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti.
Rina Binni osteopata D.O.
Buongiorno,
Analizzando la descrizione del suo dolore, le consiglierei, prima di tutto, di consultare il suo medico di fiducia in modo tale da approfondire con esami radiodignostici per vedere se ci sono compromissioni strutturali.
Nel caso in cui dagli esami non emerge nulla, è possibile che il suo dolore sia dovuto a problematiche di mobilità costale e toracica.
Se così fosse, necessiterebbe di una visita osteopatica e di un programma mirato di esercizi respiratori e posturali.
cordiali saluti.
Analizzando la descrizione del suo dolore, le consiglierei, prima di tutto, di consultare il suo medico di fiducia in modo tale da approfondire con esami radiodignostici per vedere se ci sono compromissioni strutturali.
Nel caso in cui dagli esami non emerge nulla, è possibile che il suo dolore sia dovuto a problematiche di mobilità costale e toracica.
Se così fosse, necessiterebbe di una visita osteopatica e di un programma mirato di esercizi respiratori e posturali.
cordiali saluti.
Capisco l’ansia, ma da come descrive il dolore il quadro è molto tipico di un problema muscolo-scheletrico della parete toracica, non di organi interni.
Il fatto che:
– il dolore sia localizzato sopra il capezzolo
– aumenti premendo con il dito
– peggiori con respiro profondo, tosse e movimenti
– sia comparso all’improvviso
– a 34 anni con TAC, RX e visita cardiologica negative
è altamente compatibile con una costocondrite o con una infiammazione intercostale. In pratica si infiammano le articolazioni tra costole e sterno o i muscoli intercostali. È fastidioso, può durare settimane, ma non è pericoloso.
Il dolore “meccanico” (che cambia con pressione, movimento e respiro) esclude quasi sempre cuore e polmoni, soprattutto dopo tutti gli esami negativi che lei ha già fatto.
Perché succede?
Spesso senza una causa evidente: colpi di tosse, posture scorrette, tensione muscolare, stress, contratture del dorso o del torace. Anche l’ansia aumenta la tensione respiratoria e mantiene il dolore.
Rimedi utili:
– antinfiammatori o paracetamolo se tollerati (su indicazione medica)
– calore locale sulla zona dolente
– evitare per qualche giorno sforzi, torsioni e movimenti bruschi del tronco
– respirare lentamente senza forzare l’inspirazione
– postura più aperta (evitare spalle chiuse in avanti)
Cosa non serve fare ora:
– altri accessi in pronto soccorso
– ulteriori esami strumentali se i sintomi restano questi
Quando invece rivalutare subito:
– dolore improvviso fortissimo e diverso dal solito
– vera difficoltà respiratoria
– febbre alta persistente
In sintesi: è un dolore benigno ma molto fastidioso, frequente nei giovani adulti, e tende a risolversi gradualmente. Se vuole, posso aiutarla a distinguere meglio la costocondrite da altre cause simili o suggerirle esercizi molto semplici per ridurre la tensione toracica.
Il fatto che:
– il dolore sia localizzato sopra il capezzolo
– aumenti premendo con il dito
– peggiori con respiro profondo, tosse e movimenti
– sia comparso all’improvviso
– a 34 anni con TAC, RX e visita cardiologica negative
è altamente compatibile con una costocondrite o con una infiammazione intercostale. In pratica si infiammano le articolazioni tra costole e sterno o i muscoli intercostali. È fastidioso, può durare settimane, ma non è pericoloso.
Il dolore “meccanico” (che cambia con pressione, movimento e respiro) esclude quasi sempre cuore e polmoni, soprattutto dopo tutti gli esami negativi che lei ha già fatto.
Perché succede?
Spesso senza una causa evidente: colpi di tosse, posture scorrette, tensione muscolare, stress, contratture del dorso o del torace. Anche l’ansia aumenta la tensione respiratoria e mantiene il dolore.
Rimedi utili:
– antinfiammatori o paracetamolo se tollerati (su indicazione medica)
– calore locale sulla zona dolente
– evitare per qualche giorno sforzi, torsioni e movimenti bruschi del tronco
– respirare lentamente senza forzare l’inspirazione
– postura più aperta (evitare spalle chiuse in avanti)
Cosa non serve fare ora:
– altri accessi in pronto soccorso
– ulteriori esami strumentali se i sintomi restano questi
Quando invece rivalutare subito:
– dolore improvviso fortissimo e diverso dal solito
– vera difficoltà respiratoria
– febbre alta persistente
In sintesi: è un dolore benigno ma molto fastidioso, frequente nei giovani adulti, e tende a risolversi gradualmente. Se vuole, posso aiutarla a distinguere meglio la costocondrite da altre cause simili o suggerirle esercizi molto semplici per ridurre la tensione toracica.
Salve, escluso che il dolore in zona toracica sinistra sia associato a tachicardia, palpitazioni, respiro corto, sudorazione fredda o altri sintomi "strani", per cui consiglio di visitare il pronto soccorso, il suo dolore sembrerebbe dipendere da una meccanica toracica scorretta. E' possibile che il dolore sia dato da un blocco costale, o vertebrale associato ad una contrattura muscolare (possibile muscolatura intercostale).
In ogni caso i dati da Lei forniti non sono sufficienti per fare diagnosi, tuttavia sono disponibile per ulteriori chiarimenti!
Dr. Osteopata Guido Olivieri
In ogni caso i dati da Lei forniti non sono sufficienti per fare diagnosi, tuttavia sono disponibile per ulteriori chiarimenti!
Dr. Osteopata Guido Olivieri
Salve, principalmente é dovuto da un'infiammazione mescolo-scheletrica o da stiramenti intercostali
Buongiorno, un dolore localizzato alle costole, evocabile alla pressione, che aumenta con respiro profondo, movimenti o tosse, è spesso di origine muscolo-scheletrica come irritazione muscoli intercostali, contrattura o sovraccarico (sforzi, posture, tosse prolungata, stress) o piccolo trauma anche non ricordato. Al bisogno può mettere in pratica alcuni rimedi semplici come riposo, calore locale (15-20 min, 1 - 2 /giorno), respirazioni lente e diaframmatiche, stretching sul torace. Le consiglierei anche una valutazione osteopatica, utile per mobilità costale, diaframma e tratto dorsale. In conclusione, nella maggior parte dei casi, se il dolore è evocabile al tatto e al movimento, la causa è meccanica e tende a risolversi con trattamento conservativo e/o osteopatico.
Cordali saluti, dott.ssa Zucca
Cordali saluti, dott.ssa Zucca
Salve, Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni anche sulla sua storia clinica. La invito per tanto a prendere un appuntamento per un consulto gratuito presso uno degli studi indicati nel calendario, in base ai giorni disponibili. Nel messaggio inserisca questa dicitura "RICHIESTA DI CONSULTO GRATUITO". Buona giornata Debora Moschillo
Escluse cause organiche, il dolore potrebbe essere imputabile ai muscoli intercostali, incrinazione o frattura vertebrale, a maggior ragione perchè vi è dolore quando attiva i muscoli respirando e tossendo. Il dolore è insorto spontaneamente?
Salve, sarebbe opportuno effettuare una radiografia per verificare se c'è qualche problema osseo, e nel caso in cui ci sia esito negativo consiglierei in seguito di effettuare una valutazione da uno pneumologo per controllare i polmoni e comprendere così a 360 ° il suo problema. Spero di esserle stato d'aiuto!
Buonasera, un dolore localizzato alle costole che aumenta alla pressione, con il respiro profondo, i movimenti o la tosse potrebbe essere legato a una tensione muscolo costale o a un sovraccarico meccanico della gabbia toracica, spesso di natura funzionale e talvolta passeggera. L’assenza di altri disturbi importanti e l’età rendono questa ipotesi frequente, ma per comprenderne davvero l’origine sarebbero necessarie ulteriori domande e una valutazione diretta. Una visita osteopatica può essere utile per valutare meglio la situazione e impostare il trattamento più adeguato.
Cordiali saluti, Dr. Gilardi Osteopata
Cordiali saluti, Dr. Gilardi Osteopata
Nel caso non ci siano stati traumi nella zona in questione allora potrebbe trattarsi di una problematica costale...le costole durante la respirazione hanno la funzione di muoversi e di muovere quindi la gabbia toracica, se una di queste ha un problema con il movimento allora andrebbe fatto qualche trattamento da un osteopata
buongiorno
potrebbe essere un problema legato ad uno spasmo dei muscoli intercostali, mi è impossibile ovviamente dirle una causa certa essendo che senza una visita e dei test specifici non si può avere le idee chiare
potrebbe essere un problema legato ad uno spasmo dei muscoli intercostali, mi è impossibile ovviamente dirle una causa certa essendo che senza una visita e dei test specifici non si può avere le idee chiare
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.