Domande del paziente (8)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
in presenza di Tiroidite di Hashimoto in terapia con Eutirox e valori di TSH ben controllati, è importante sapere che il peso non dipende solo dalla tiroide.
I disturbi che riferisce, come...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco bene la sua difficoltà: quando coesistono ipotiroidismo, tiroidite di Hashimoto e insulino-resistenza, la gestione del peso può diventare particolarmente complessa e spesso frustrante,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Laura,
capisco molto bene la sua frustrazione, ed è importante dirlo chiaramente: non sempre l’aumento o il mancato calo di peso dipendono da errori nella dieta o dalla scarsa attività fisica.
Alcuni...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
i valori che riporta meritano attenzione, perché descrivono un andamento insulinico non ottimale, anche in presenza di glicemie nei limiti.
In particolare, una insulina basale di 16 µU/mL...
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Sono un ragazzo di 27 anni, 63 kg, non bevo, non fumo, attento all'alimentazione sana ed equilibrata, sono sempre stato sportivo tranne gli ultimi 2 anni di grande sedentarietà. Recentemente ho effettuato analisi e ho riscontrato omocisteina - 18.1, colesterolo TOT - 231, col HDL - 73, col LDL - 133, trigliceridi - 122, bilirubina alta (mi è stato detto S. Gilbert), vit B12 - 266, acido folico - 7.8, vit B6 - 28.4, lipo (a) - 27.8, vitamina D3 - 22 È una situazione da controllare? Ci sono rischi per quanto riguarda omocisteina e LDL?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È una situazione più frequente di quanto si pensi, anche in soggetti giovani e con uno stile di vita apparentemente corretto.
I valori che riporta non indicano una patologia, ma delineano un profilo metabolico che merita attenzione in ottica preventiva.
L’omocisteina elevata (18.1) è un dato rilevante, perché nel tempo può rappresentare un fattore di rischio cardiovascolare. Spesso è correlata a un equilibrio non ottimale delle vitamine del gruppo B: nel suo caso, la vitamina B12 risulta borderline, e può contribuire a questo quadro.
Il colesterolo totale e LDL lievemente aumentati vanno interpretati nel contesto: l’HDL elevato e i trigliceridi nella norma sono elementi favorevoli, ma non annullano la necessità di un intervento mirato.
Anche la vitamina D insufficiente è un aspetto da correggere, per il suo ruolo nel metabolismo e nella regolazione infiammatoria.
In questi casi, il punto non è “fare una dieta”, ma impostare una strategia nutrizionale precisa, costruita sulla persona e monitorata nel tempo.
Una valutazione personalizzata permette di intervenire in modo mirato e prevenire evoluzioni nel tempo.
Buongiorno,
sono incinta. Tre giorni fa ho acquistato una lattuga che ho lavato con bicarbonato. L’ho lasciata scolare prima in frigorifero e poi l’ho riposta in un contenitore ermetico.
Può rappresentare un rischio per me?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
se la lattuga è stata lavata accuratamente e conservata in frigorifero per pochi giorni, in genere il rischio è basso.
In gravidanza, però, è importante prestare particolare attenzione alla corretta igiene e conservazione delle verdure crude, soprattutto per la prevenzione di infezioni come Toxoplasmosi e Listeriosi.
Il bicarbonato può aiutare nella pulizia, dopo un lavaggio molto accurato sotto acqua corrente. Ma eviterei di lasciare a lungo le verdure già lavate e umide perchè ciò potrebbe favorire una maggiore proliferazione batterica, motivo per cui sarebbe preferibile consumarle in tempi brevi.
Per maggiore tranquillità, nelle prossime settimane può preferire verdure ben lavate e consumate il prima possibile dopo la preparazione.
Buongiorno sono una donna di 48 anni sono alta 170 cm per 102 kg di peso
ho molto grasso addominale e ritenzione di liquidi
ho da poco effettuato degli esami del sangue dai quali si evince secondo il mio medico di base un valore di HOMA-IR score:
3.11 secondo lui di insulino resistenza
sono fibromialgica e nonostante io sia un apersona attenta all'alimentazione non riesco a perdere nulla. cosa posso fare da chi posso farmi seguire ?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
il quadro che descrive è piuttosto frequente nelle donne con Insulino-resistenza e Fibromialgia, soprattutto quando coesistono aumento del grasso addominale, ritenzione e difficoltà nel dimagrimento nonostante l’attenzione all’alimentazione.
Un valore di HOMA-IR di 3.11 è compatibile con una condizione di insulino-resistenza e può influenzare significativamente metabolismo, accumulo di grasso viscerale, fame, energia e risposta al dimagrimento.
In questi casi, il problema spesso non è “mangiare troppo”, ma il fatto che l’organismo si trovi in un assetto metabolico e infiammatorio che rende la perdita di peso molto più complessa rispetto a quanto ci si aspetterebbe.
Anche la fibromialgia può contribuire indirettamente, attraverso alterazioni del sonno, stress fisiologico, stanchezza cronica e riduzione della qualità del recupero metabolico.
Per questo motivo è importante evitare approcci troppo rigidi o generici: il percorso dovrebbe essere seguito da professionisti che abbiano esperienza nella gestione della composizione corporea, dell’insulino-resistenza e degli aspetti infiammatori associati.
Un approccio nutrizionale strutturato e personalizzato può aiutare a migliorare la sensibilità insulinica, ridurre gradualmente il grasso addominale e lavorare sul benessere generale in modo più efficace e sostenibile nel tempo.
Buongiorno nel 2024 ho subito un intervento di isterectomia adesso ho problemi con le caldane, il ginecologo mi ha consigliato di iniziare la TOS, ma io non voglio prendere ormoni, come posso aiutarmi in maniera naturale e con l'alimentazione? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
dopo un intervento di isterectomia è abbastanza frequente andare incontro a sintomi come vampate e caldane, soprattutto se vi è stata una riduzione dell’equilibrio ormonale.
La Terapia Ormonale Sostitutiva può essere una soluzione utile in alcuni casi, ma quando non si desidera intraprendere una terapia ormonale è comunque possibile lavorare sullo stile di vita e sull’alimentazione per aiutare l’organismo a gestire meglio questi sintomi.
Dal punto di vista nutrizionale può essere utile:
– mantenere stabile la glicemia evitando eccessi di zuccheri e pasti molto sbilanciati
– favorire alimenti ricchi di omega-3, fibre e antiossidanti
– curare il benessere intestinale, che influisce anche sull’equilibrio ormonale e infiammatorio
– valutare eventuali carenze di vitamina D, magnesio e vitamine del gruppo B
Anche stress, qualità del sonno e composizione corporea possono influenzare molto l’intensità delle vampate.
In questi casi, più che ricorrere a soluzioni “standard”, è importante impostare un approccio personalizzato che aiuti a migliorare il benessere generale e la qualità di vita nel tempo.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…