Buongiorno nel 2024 ho subito un intervento di isterectomia adesso ho problemi con le caldane, il gi
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Buongiorno nel 2024 ho subito un intervento di isterectomia adesso ho problemi con le caldane, il ginecologo mi ha consigliato di iniziare la TOS, ma io non voglio prendere ormoni, come posso aiutarmi in maniera naturale e con l'alimentazione? Grazie.
Buongiorno,
dopo un intervento di isterectomia è abbastanza comune che possano comparire sintomi come le caldane. L’alimentazione e lo stile di vita possono aiutare nella gestione dei sintomi e nel migliorare il benessere generale.
In particolare, può essere utile seguire un’alimentazione equilibrata e con un buon apporto di proteine, fibre, calcio e vitamina D. Le consiglio di aumentare il consumo di verdura, frutta, legumi, pesce azzurro e fonti di omega-3 e di limitare invece alcol, cibi molto piccanti, zuccheri semplici ed eccesso di caffeina, che in alcune persone possono peggiorare le caldane.
Anche una regolare attività fisica, insieme alla cura del sonno e della gestione dello stress, può essere di supporto.
In alcune situazioni possono essere valutati anche integratori o strategie nutrizionali personalizzate, sempre in accordo con il medico curante. La TOS resta comunque una terapia che va discussa con il ginecologo sulla base della storia clinica e della sintomatologia.
Se desidera, attraverso una consulenza nutrizionale possiamo valutare insieme il percorso più adatto alle sue esigenze.
Resto a disposizione, buona giornata!
dopo un intervento di isterectomia è abbastanza comune che possano comparire sintomi come le caldane. L’alimentazione e lo stile di vita possono aiutare nella gestione dei sintomi e nel migliorare il benessere generale.
In particolare, può essere utile seguire un’alimentazione equilibrata e con un buon apporto di proteine, fibre, calcio e vitamina D. Le consiglio di aumentare il consumo di verdura, frutta, legumi, pesce azzurro e fonti di omega-3 e di limitare invece alcol, cibi molto piccanti, zuccheri semplici ed eccesso di caffeina, che in alcune persone possono peggiorare le caldane.
Anche una regolare attività fisica, insieme alla cura del sonno e della gestione dello stress, può essere di supporto.
In alcune situazioni possono essere valutati anche integratori o strategie nutrizionali personalizzate, sempre in accordo con il medico curante. La TOS resta comunque una terapia che va discussa con il ginecologo sulla base della storia clinica e della sintomatologia.
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Buongiorno, sicuramente un'alimentazione adeguata che magari tenga da conto di possibili difficoltà digestive e un adeguata integrazione fitoterapica potrebbero aiutarla, tenga anche da conto la funzionalità intestinale e una possibile integrazione di fermenti. Sarebbe anche importante capire il perché dell'isterectomia in modo da poterla aiutare in maniera più specifica.
Gentile utente,
le vampate di calore, o “caldane”, possono comparire o accentuarsi dopo un intervento di isterectomia, soprattutto se l’intervento ha coinvolto anche le ovaie o se ci si trova già in una fase di transizione menopausale.
La TOS proposta dal ginecologo non va vista necessariamente come qualcosa di “negativo”: in alcune donne può essere molto utile, ma deve essere sempre valutata in base alla storia clinica personale, ai sintomi, agli eventuali fattori di rischio e alle preferenze della paziente. Se lei al momento non desidera assumere ormoni, è comunque corretto parlarne apertamente con il ginecologo, in modo da valutare insieme possibili alternative e strategie di supporto.
Dal punto di vista nutrizionale e dello stile di vita, si può lavorare su più fronti. Può essere utile seguire un’alimentazione di tipo mediterraneo, ricca di verdura, frutta, legumi, cereali integrali, pesce, olio extravergine d’oliva e frutta secca, cercando di mantenere stabile la glicemia durante la giornata. Anche evitare pasti molto abbondanti, alcol, eccesso di caffeina, cibi molto piccanti e zuccheri semplici può aiutare alcune donne, perché questi fattori possono peggiorare le vampate.
Un altro aspetto importante è il peso corporeo: se presente sovrappeso o aumento del grasso addominale, anche una riduzione graduale del peso può contribuire a migliorare la sintomatologia. L’attività fisica regolare, soprattutto camminata, esercizi di forza dolci e movimento quotidiano, può aiutare sia sul metabolismo sia sulla regolazione del sonno e dell’umore.
Per quanto riguarda gli integratori “naturali”, come fitoestrogeni, soia, trifoglio rosso, cimicifuga o altri prodotti erboristici, è bene fare attenzione: possono essere utili in alcune situazioni, ma non sono adatti a tutte e possono avere controindicazioni o interazioni con farmaci e condizioni cliniche. Per questo motivo andrebbero scelti solo dopo una valutazione professionale.
Le consiglio quindi di farsi seguire in parallelo dal ginecologo e da un nutrizionista, così da impostare una strategia personalizzata che tenga conto dell’intervento, dei sintomi, degli esami, della composizione corporea e del suo stile di vita.
Un caro saluto.
le vampate di calore, o “caldane”, possono comparire o accentuarsi dopo un intervento di isterectomia, soprattutto se l’intervento ha coinvolto anche le ovaie o se ci si trova già in una fase di transizione menopausale.
La TOS proposta dal ginecologo non va vista necessariamente come qualcosa di “negativo”: in alcune donne può essere molto utile, ma deve essere sempre valutata in base alla storia clinica personale, ai sintomi, agli eventuali fattori di rischio e alle preferenze della paziente. Se lei al momento non desidera assumere ormoni, è comunque corretto parlarne apertamente con il ginecologo, in modo da valutare insieme possibili alternative e strategie di supporto.
Dal punto di vista nutrizionale e dello stile di vita, si può lavorare su più fronti. Può essere utile seguire un’alimentazione di tipo mediterraneo, ricca di verdura, frutta, legumi, cereali integrali, pesce, olio extravergine d’oliva e frutta secca, cercando di mantenere stabile la glicemia durante la giornata. Anche evitare pasti molto abbondanti, alcol, eccesso di caffeina, cibi molto piccanti e zuccheri semplici può aiutare alcune donne, perché questi fattori possono peggiorare le vampate.
Un altro aspetto importante è il peso corporeo: se presente sovrappeso o aumento del grasso addominale, anche una riduzione graduale del peso può contribuire a migliorare la sintomatologia. L’attività fisica regolare, soprattutto camminata, esercizi di forza dolci e movimento quotidiano, può aiutare sia sul metabolismo sia sulla regolazione del sonno e dell’umore.
Per quanto riguarda gli integratori “naturali”, come fitoestrogeni, soia, trifoglio rosso, cimicifuga o altri prodotti erboristici, è bene fare attenzione: possono essere utili in alcune situazioni, ma non sono adatti a tutte e possono avere controindicazioni o interazioni con farmaci e condizioni cliniche. Per questo motivo andrebbero scelti solo dopo una valutazione professionale.
Le consiglio quindi di farsi seguire in parallelo dal ginecologo e da un nutrizionista, così da impostare una strategia personalizzata che tenga conto dell’intervento, dei sintomi, degli esami, della composizione corporea e del suo stile di vita.
Un caro saluto.
Buongiorno,
dopo un intervento di isterectomia è abbastanza frequente andare incontro a sintomi come vampate e caldane, soprattutto se vi è stata una riduzione dell’equilibrio ormonale.
La Terapia Ormonale Sostitutiva può essere una soluzione utile in alcuni casi, ma quando non si desidera intraprendere una terapia ormonale è comunque possibile lavorare sullo stile di vita e sull’alimentazione per aiutare l’organismo a gestire meglio questi sintomi.
Dal punto di vista nutrizionale può essere utile:
– mantenere stabile la glicemia evitando eccessi di zuccheri e pasti molto sbilanciati
– favorire alimenti ricchi di omega-3, fibre e antiossidanti
– curare il benessere intestinale, che influisce anche sull’equilibrio ormonale e infiammatorio
– valutare eventuali carenze di vitamina D, magnesio e vitamine del gruppo B
Anche stress, qualità del sonno e composizione corporea possono influenzare molto l’intensità delle vampate.
In questi casi, più che ricorrere a soluzioni “standard”, è importante impostare un approccio personalizzato che aiuti a migliorare il benessere generale e la qualità di vita nel tempo.
dopo un intervento di isterectomia è abbastanza frequente andare incontro a sintomi come vampate e caldane, soprattutto se vi è stata una riduzione dell’equilibrio ormonale.
La Terapia Ormonale Sostitutiva può essere una soluzione utile in alcuni casi, ma quando non si desidera intraprendere una terapia ormonale è comunque possibile lavorare sullo stile di vita e sull’alimentazione per aiutare l’organismo a gestire meglio questi sintomi.
Dal punto di vista nutrizionale può essere utile:
– mantenere stabile la glicemia evitando eccessi di zuccheri e pasti molto sbilanciati
– favorire alimenti ricchi di omega-3, fibre e antiossidanti
– curare il benessere intestinale, che influisce anche sull’equilibrio ormonale e infiammatorio
– valutare eventuali carenze di vitamina D, magnesio e vitamine del gruppo B
Anche stress, qualità del sonno e composizione corporea possono influenzare molto l’intensità delle vampate.
In questi casi, più che ricorrere a soluzioni “standard”, è importante impostare un approccio personalizzato che aiuti a migliorare il benessere generale e la qualità di vita nel tempo.
Buongiorno,
dopo un’isterectomia (anche soprattutto se le ovaie sono state rimosse o hanno ridotto la loro attività) è abbastanza comune sperimentare sintomi “tipo menopausa”, tra cui le vampate di calore.
Se la terapia ormonale (TOS) non è una scelta che desidera intraprendere, esistono comunque strategie non farmacologiche che possono aiutare, anche se con un’efficacia variabile da persona a persona.
Sul piano dello stile di vita, spesso risultano utili:
mantenere un peso corporeo stabile (il sovrappeso può peggiorare le vampate)
attività fisica regolare, soprattutto aerobica e di moderata intensità
ridurre alcol, caffè e cibi molto piccanti, che possono scatenare le vampate
curare il sonno e la gestione dello stress (anche tecniche di respirazione o rilassamento possono ridurre la percezione delle caldane)
Dal punto di vista alimentare, alcune donne trovano beneficio da un’alimentazione di tipo mediterraneo ricca di:
frutta e verdura fresche
cereali integrali
legumi e fonti proteiche vegetali
Gli alimenti contenenti fitoestrogeni (come soia e derivati, semi di lino, legumi) possono avere un lieve effetto modulatore sui sintomi, ma la risposta è molto individuale e non sostituisce gli ormoni in termini di efficacia.
Esistono anche alcuni integratori (fitoterapici come isoflavoni di soia, trifoglio rosso, salvia), ma vanno valutati con attenzione perché non sono sempre adatti a tutte le situazioni cliniche e possono avere interazioni o controindicazioni.
Se i sintomi sono importanti o incidono sulla qualità della vita, è utile mantenere un confronto aperto con il ginecologo per trovare un equilibrio tra efficacia e preferenze personali.
Resto a disposizione.
Un cordiale saluto
dopo un’isterectomia (anche soprattutto se le ovaie sono state rimosse o hanno ridotto la loro attività) è abbastanza comune sperimentare sintomi “tipo menopausa”, tra cui le vampate di calore.
Se la terapia ormonale (TOS) non è una scelta che desidera intraprendere, esistono comunque strategie non farmacologiche che possono aiutare, anche se con un’efficacia variabile da persona a persona.
Sul piano dello stile di vita, spesso risultano utili:
mantenere un peso corporeo stabile (il sovrappeso può peggiorare le vampate)
attività fisica regolare, soprattutto aerobica e di moderata intensità
ridurre alcol, caffè e cibi molto piccanti, che possono scatenare le vampate
curare il sonno e la gestione dello stress (anche tecniche di respirazione o rilassamento possono ridurre la percezione delle caldane)
Dal punto di vista alimentare, alcune donne trovano beneficio da un’alimentazione di tipo mediterraneo ricca di:
frutta e verdura fresche
cereali integrali
legumi e fonti proteiche vegetali
Gli alimenti contenenti fitoestrogeni (come soia e derivati, semi di lino, legumi) possono avere un lieve effetto modulatore sui sintomi, ma la risposta è molto individuale e non sostituisce gli ormoni in termini di efficacia.
Esistono anche alcuni integratori (fitoterapici come isoflavoni di soia, trifoglio rosso, salvia), ma vanno valutati con attenzione perché non sono sempre adatti a tutte le situazioni cliniche e possono avere interazioni o controindicazioni.
Se i sintomi sono importanti o incidono sulla qualità della vita, è utile mantenere un confronto aperto con il ginecologo per trovare un equilibrio tra efficacia e preferenze personali.
Resto a disposizione.
Un cordiale saluto
Buonasera,
Dopo un’isterectomia, soprattutto se associata anche alla rimozione delle ovaie o a una riduzione della funzione ovarica, è abbastanza frequente andare incontro a sintomi come vampate di calore, sudorazioni, insonnia, irritabilità e sbalzi d’umore. La terapia ormonale sostitutiva può essere utile in molti casi, ma comprendo perfettamente la scelta di voler valutare prima strategie più naturali e legate allo stile di vita.
Dal punto di vista nutrizionale, può essere utile seguire un’alimentazione antinfiammatoria e ricca di fitoestrogeni naturali, sostanze vegetali che possono avere un lieve effetto simile agli estrogeni. Tra gli alimenti più interessanti troviamo soia e derivati (tofu, yogurt di soia, tempeh), legumi, semi di lino, frutta secca e cereali integrali. Anche una buona quota di omega-3 (pesce azzurro, noci, semi di chia) può aiutare a modulare l’infiammazione e sostenere il benessere generale.
Sarebbe preferibile limitare alcol, caffè in eccesso, cibi molto speziati e zuccheri raffinati, perché in alcune donne possono accentuare le caldane.
Anche l’attività fisica regolare ha un ruolo molto importante: esercizi aerobici moderati, allenamento della forza e attività come camminata veloce, pilates o yoga possono migliorare la qualità del sonno, l’umore e la gestione delle vampate. Inoltre, mantenere una buona composizione corporea aiuta molto nella regolazione ormonale e metabolica. In alcuni casi si possono valutare anche integratori specifici, come isoflavoni di soia, trifoglio rosso, magnesio o vitamina D, ma è sempre bene farlo con il supporto di un professionista, soprattutto considerando la sua storia clinica.
Il consiglio migliore è quello di impostare un percorso personalizzato che tenga conto dei sintomi, della composizione corporea, degli esami ematochimici e dello stile di vita, così da trovare strategie efficaci senza necessariamente ricorrere subito agli ormoni. Una consulenza nutrizionale mirata può aiutarla a gestire meglio questa fase e a migliorare la qualità della vita in modo graduale e sostenibile.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Dopo un’isterectomia, soprattutto se associata anche alla rimozione delle ovaie o a una riduzione della funzione ovarica, è abbastanza frequente andare incontro a sintomi come vampate di calore, sudorazioni, insonnia, irritabilità e sbalzi d’umore. La terapia ormonale sostitutiva può essere utile in molti casi, ma comprendo perfettamente la scelta di voler valutare prima strategie più naturali e legate allo stile di vita.
Dal punto di vista nutrizionale, può essere utile seguire un’alimentazione antinfiammatoria e ricca di fitoestrogeni naturali, sostanze vegetali che possono avere un lieve effetto simile agli estrogeni. Tra gli alimenti più interessanti troviamo soia e derivati (tofu, yogurt di soia, tempeh), legumi, semi di lino, frutta secca e cereali integrali. Anche una buona quota di omega-3 (pesce azzurro, noci, semi di chia) può aiutare a modulare l’infiammazione e sostenere il benessere generale.
Sarebbe preferibile limitare alcol, caffè in eccesso, cibi molto speziati e zuccheri raffinati, perché in alcune donne possono accentuare le caldane.
Anche l’attività fisica regolare ha un ruolo molto importante: esercizi aerobici moderati, allenamento della forza e attività come camminata veloce, pilates o yoga possono migliorare la qualità del sonno, l’umore e la gestione delle vampate. Inoltre, mantenere una buona composizione corporea aiuta molto nella regolazione ormonale e metabolica. In alcuni casi si possono valutare anche integratori specifici, come isoflavoni di soia, trifoglio rosso, magnesio o vitamina D, ma è sempre bene farlo con il supporto di un professionista, soprattutto considerando la sua storia clinica.
Il consiglio migliore è quello di impostare un percorso personalizzato che tenga conto dei sintomi, della composizione corporea, degli esami ematochimici e dello stile di vita, così da trovare strategie efficaci senza necessariamente ricorrere subito agli ormoni. Una consulenza nutrizionale mirata può aiutarla a gestire meglio questa fase e a migliorare la qualità della vita in modo graduale e sostenibile.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Le vampate di calore post-isterectomia rispondono molto bene a modifiche mirate dello stile di vita e della dieta, che rappresenta un'eccellente alternativa naturale alla TOS per ritrovare il benessere. Le consiglio di prenotare una consulenza nutrizionale con me: imposteremo un piano alimentare basato su cibi ricchi di fitoestrogeni naturali (come la soia e i legumi), grassi buoni omega-3 e strategie per stabilizzare la glicemia, che è strettamente legata alle caldane. Insieme valuteremo anche l'uso di integratori botanici sicuri e specifici per il suo percorso.
Oltre alle caldane, sta riscontrando anche alterazioni del sonno o sbalzi d'umore repentini in questo periodo?
Dr. Fabio Leoni
Oltre alle caldane, sta riscontrando anche alterazioni del sonno o sbalzi d'umore repentini in questo periodo?
Dr. Fabio Leoni
Salve, grazie per la sua domanda. Considerando la situazione medica descritta, le vampate di calore sono un sintomo frequente dopo isterectomia, soprattutto se l'intervento ha comportato anche la rimozione delle ovaie o una riduzione della funzione ovarica. In questo caso la "menopausa chirurgica" è inevitabile.
La terapia ormonale sostitutiva è spesso il trattamento più efficace per rendere la transizione meno drastica.
Nel caso in cui non volesse intraprendere questo percorso la nutrizione può essere un aiuto. È consigliabile seguire un'alimentazione antiinfiammatoria, ricca di antiossidanti, cereali integrali ed ottime fonti proteiche. In aggiunta, è opportuno fare molta attenzione alla salute delle ossa ed al consumo di calcio. In aggiunta, ridurre al minimo il consumo di grassi saturi, zuccheri raffinati ed alcolici.
Inoltre, è possibile consumare alimenti ricchi di estrogeni vegetali (fitoestrogeni) come soia e suoi derivati, semi di lino, semi di sesamo... i quali, pur non avendo la stessa potenza degli estrogeni endogeni, possono aiutare nell'attenuazione dei sintomi.
Infine, è opportuno essere consigliati da un esperto (medico, nutrizionista o farmacista) nella scelta di integratori specifici per migliorare la salute dell'intestino, diminuire i livelli di infiammazione e gestire al meglio i sintomi della menopausa.
La terapia ormonale sostitutiva è spesso il trattamento più efficace per rendere la transizione meno drastica.
Nel caso in cui non volesse intraprendere questo percorso la nutrizione può essere un aiuto. È consigliabile seguire un'alimentazione antiinfiammatoria, ricca di antiossidanti, cereali integrali ed ottime fonti proteiche. In aggiunta, è opportuno fare molta attenzione alla salute delle ossa ed al consumo di calcio. In aggiunta, ridurre al minimo il consumo di grassi saturi, zuccheri raffinati ed alcolici.
Inoltre, è possibile consumare alimenti ricchi di estrogeni vegetali (fitoestrogeni) come soia e suoi derivati, semi di lino, semi di sesamo... i quali, pur non avendo la stessa potenza degli estrogeni endogeni, possono aiutare nell'attenuazione dei sintomi.
Infine, è opportuno essere consigliati da un esperto (medico, nutrizionista o farmacista) nella scelta di integratori specifici per migliorare la salute dell'intestino, diminuire i livelli di infiammazione e gestire al meglio i sintomi della menopausa.
Buongiorno,
se il ginecologo le ha consigliato la terapia ormonale sostitutiva (TOS) significa che, nel suo caso, ne ha valutato i possibili benefici. Se però preferisce evitarla, può adottare alcune strategie che in alcune donne aiutano a ridurre le vampate, anche se generalmente con un'efficacia inferiore rispetto alla TOS.
Dal punto di vista nutrizionale può essere utile:
seguire un'alimentazione di tipo mediterraneo;
mantenere un peso corporeo adeguato;
limitare alcol, cibi molto piccanti e caffeina se peggiorano i sintomi;
consumare regolarmente alimenti ricchi di fitoestrogeni, come soia e derivati, se non vi sono controindicazioni.
Anche attività fisica regolare, buon sonno e gestione dello stress possono contribuire al benessere generale.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
se il ginecologo le ha consigliato la terapia ormonale sostitutiva (TOS) significa che, nel suo caso, ne ha valutato i possibili benefici. Se però preferisce evitarla, può adottare alcune strategie che in alcune donne aiutano a ridurre le vampate, anche se generalmente con un'efficacia inferiore rispetto alla TOS.
Dal punto di vista nutrizionale può essere utile:
seguire un'alimentazione di tipo mediterraneo;
mantenere un peso corporeo adeguato;
limitare alcol, cibi molto piccanti e caffeina se peggiorano i sintomi;
consumare regolarmente alimenti ricchi di fitoestrogeni, come soia e derivati, se non vi sono controindicazioni.
Anche attività fisica regolare, buon sonno e gestione dello stress possono contribuire al benessere generale.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
chieda in merito al DHEA... molti meno eff colaterali dell TOS che per quanto ben programmata ne ha diversi, estetici e di salutew
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