Domande del paziente (39)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dopo un colpo di frusta è abbastanza frequente che, nel tempo, si sviluppi una rettilineizzazione del rachide cervicale e, in alcuni casi, anche un’inversione della normale lordosi cervicale.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il suo problema è la presenza di un recesso articolare dove per gravità si accumula liquido sinoviale. La tecarterapia è un trattamento che ha poche evidenze in letteratura. L'acido ialuronico... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dalle informazioni che ha fornito, è molto probabile che la sintomatologia sia dovuta a contratture muscolari con presenza di trigger point e ad un accorciamento dei tendini. Il tendine d’Achille,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, con un test di finkelstein negativo penserei ad un'altra problematica del gomito piuttosto che ad un nuovo episodio di sindrome di de quervain. La sensazione di bruciore e il fatto che si irradia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, Le sconsiglierei di fare altre punture di cortisone dal momento che rallenta la guarigione e sono lievemente tossici sui tenociti. Le consiglierei invece di provare altre tipologie di infiltrazioni... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la sindrome del piriforme è una contrattura muscolare che aumenta il volume del muscolo, schiaccia il nervo sciatico che decorre in profondità e causa occasionalmente dei dolori neuropatici... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il rachide cervicale è collegato alle altre parti del corpo mediante le catene mio-fasciali per cui è molto probabile che la schiena lavori male se viene tirato continuamente verso l'alto.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, è molto difficile recuperare un muscolo atrofico, perché per allenarlo è necessario utilizzarlo. Nel suo caso utilizzerei l'elettrostimolatore per contrarre passivamente i muscoli atrofici... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il dolore puntiforme a livello inguinale potrebbe essere correlato a una tendinopatia calcifica degli adduttori oppure a un dolore neuropatico dei nervi ileo-inguinale o ileo-ipogastrico. Le... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la risonanza magnetica (RM) non utilizza radiazioni ionizzanti dannose per l’organismo, a differenza delle radiografie (RX) e della TAC. Si tratta però di esami diversi e complementari, ciascuno... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la lombosciatalgia è generalmente causata da un’irritazione o infiammazione delle radici nervose, più frequentemente a livello L5-S1 del rachide lombare. Tuttavia, considerando la giovane età... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dalla risonanza e dai sintomi che descrive, il quadro è compatibile con una classica lombosciatalgia. L’utilizzo di cortisone e antinfiammatori può essere utile per ridurre l’infiammazione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le eterometrie degli arti inferiori possono essere di tipo funzionale oppure strutturale. Nel primo caso dipendono da contratture muscolari o da alterazioni posturali; nel secondo caso, invece,... Altro
Salve, ho avuto un infortunio a pole dance ho fatto un movimento brusco a dicembre 2025, ho iniziato ad avere fastidio alla spalla e poi dolore al collo ho preso antidolorifici (oki) ho fatto anche risonanza al collo ho alcune protusioni, a gennaio ancora stavo male sono andata da un fisiatra e ho fatto 20 sedute di laser, tens e ultra suoni più 5 massaggi, in più punture di cortisone e poi Dicloreum e Muscoril, il dolore al collo diciamo che è passato ma la notte mi si addormentano braccia e mani in più mi capita di sentire l orecchio otturato e comunque ho fastidio anche in tutta la colonna vertebrale mi capita di sentire nella zona lombare come se qualcuno mi toccasse a chi mi dovrei rivolgere per risolvere il problema?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la cervico-brachialgia è generalmente causata da un’infiammazione delle radici nervose del plesso brachiale. Questo avviene spesso a causa di ernie cervicali: i dischi intervertebrali, quando protrudono o erniamo, possono comprimere le radici nervose mentre queste fuoriescono dalla colonna cervicale. Le stesse radici nervose possono però essere compresse anche più distalmente, lungo il loro decorso, ad esempio nel passaggio tra i muscoli scaleni o al di sotto del muscolo piccolo pettorale. Di conseguenza, il dolore cervicale e irradiato al braccio può dipendere sia da un problema a livello della colonna vertebrale (di tipo infiammatorio o discale), sia da una compressione periferica di origine muscolare. Poiché i nervi, quando infiammati, diventano particolarmente sensibili, può essere utile associare anche integratori specifici per il supporto e la rigenerazione nervosa. Le infiltrazioni con cortisone, miorilassanti o antinfiammatori eseguite a distanza (ad esempio a livello gluteo) spesso non danno i risultati desiderati, proprio perché non agiscono direttamente sulla sede dell’infiammazione, che è a livello cervicale. In questi casi, trattamenti infiltrativi come l’ozonoterapia, eseguiti localmente nella zona interessata, possono risultare più efficaci nel ridurre l’infiammazione delle radici nervose. Per quanto riguarda le contratture muscolari, è importante sapere che i muscoli coinvolti (come gli scaleni e i paraspinali cervicali) sono profondi; per questo motivo terapie fisiche come ultrasuoni, TENS o laser spesso non riescono a raggiungerli in modo efficace. Sono generalmente più utili i massaggi decontratturanti mirati, eventualmente associati a tecniche come il dry needling. Tuttavia, se eseguiti nella fase acuta, questi trattamenti possono temporaneamente aumentare l’infiammazione e peggiorare i sintomi, quindi vanno valutati con attenzione. La cervico-brachialgia, essendo legata all’irritazione delle radici cervicali, non dovrebbe normalmente causare sintomi a livello lombare. Tuttavia, esiste una continuità miofasciale tra i muscoli profondi del collo e quelli della schiena: per questo motivo è possibile avvertire tensioni o dolori anche nella regione lombare. Infine, la sensazione di allodinia che riferisce (ovvero dolore o fastidio al semplice contatto) può indicare una particolare irritazione dei nervi, talvolta con una diffusione dei sintomi anche a livelli più estesi. Buona giornata
Buongiorno mia moglie ha subito un incidente e da TAC cervicale (senza contrasto) risulta quanto segue:
"Tendenza all'inversione della fisiologica lordosi con fulcro a C4-C5
Protrusione dell ' anulus fibrosus a livello di C2-C3
Illeggibile il canale spinale a livello di C6-C7 a causa degli artefatti ossei determinati dalle spalle della paziente
Buono il consolidamento della rima di frattura a carico della massa laterale di destra di C2"
Non avverte perdita di forza sugli arti o formicoli vari.
Cosa mi potete dire a riguardo?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dalla TC il reperto principale sembra essere la frattura della massa laterale destra della vertebra C2. La protrusione dell’anulus a livello C2-C3 è verosimilmente una conseguenza della frattura di C2. Fortunatamente, non risulta coinvolto il dente dell’epistrofeo di C2, struttura molto importante per la rotazione della testa. L’inversione della fisiologica lordosi cervicale potrebbe anche essere stata presente prima del trauma, ma spesso si osserva in seguito a un colpo di frusta. Una frattura a un livello così alto della colonna cervicale, di solito, non determina sintomi agli arti superiori, poiché le radici nervose di C2 e C3 sono deputate principalmente all’innervazione cutanea della porzione posteriore della testa e della regione posteriore del collo. La protrusione discale è generalmente ad ampio raggio e, nella maggior parte dei casi, non comprime direttamente le radici nervose; diversamente, l’ernia discale tende a essere più focale e può interessare l’emergenza delle radici nervose. In particolare, a livello di C2-C3, ci si aspetterebbe più facilmente sintomi come cefalea o dolore cervicale, piuttosto che una cervico-brachialgia. Nel complesso, pur senza aver potuto visionare direttamente le immagini, il quadro suggerisce che la frattura sia avvenuta in una sede che, fortunatamente, non ha determinato complicanze neurologiche, come confermato dall’assenza di sintomi. In questa fase è importante favorire la formazione del callo osseo, ad esempio tramite magnetoterapia e l’assunzione di integratori specifici per il supporto e il rinforzo osseo. Buona giornata.
Buongiorno, ho 39 anni. E' da un anno che ho dolori al piede destro. Ho fatto plantari su misura su consiglio dell'ortopedico perche' ho i piatti cavi e pronati, avevo fatto 9 cicli di onde d'urto focali in un ospedale, ma duravano troppo poco, durata di 1 minuto. Sono stata da un fisiatra privato, mi aveva fatto 2 punture di cortisone eco guidate al tendine di Achille, dicendomi che era infiammato e che era da operare e che non c'era nulla di grave. Stamattina ho eseguito la lastra su tutti e due i piedi e ho 2 spine calcaneare, sia retro calcagno, sia sotto calcagno, sia piede destro e sinistro. IL medico mi ha detto di stare tranquilla che non e' da operare, ci sono altre soluzioni. Ho fissato APT dall'ortopedico e spero si risolva il problema il più presto possibile, e' da 2 notti che ho forti crampi alla gamba destra, penso sia tutto collegato. Voi, cosa ne pensate? Mi consigliate di fare stretching per il muscolo al polpaccio oppure posso aggravare la situazione? Spero di risolvere al più presto. Un anno fa avevo fatto un ecografia privata e il mio dottore non ha voluto prescrivermi la lastra, si e' svegliato dopo un anno, dopo dolori e spese private.
Cordiali saluti.
Katia.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, prima di procedere con qualsiasi trattamento è fondamentale formulare una diagnosi accurata e individuare con precisione l’origine del dolore, così da rendere le terapie realmente efficaci. Nel caso della caviglia, l’esame strumentale più utile è l’ecografia muscoloscheletrica. Questo esame permette non solo di distinguere se il problema riguarda la fascia plantare (sotto il calcagno) oppure il tendine d’Achille (posteriormente), ma anche di capire la natura del disturbo: infiammatoria oppure cronico-degenerativa. Ad esempio, un quadro infiammatorio può includere una borsite retro-calcaneare o segni di ipervascolarizzazione all’ecocolordoppler; mentre un problema cronico può manifestarsi con sperone calcaneare inserzionale o tendinopatia degenerativa della porzione centrale del tendine. Nel caso di fascite plantare o tendinite calcifica del tendine d’Achille, le onde d’urto focali rappresentano un trattamento valido, in quanto stimolano nel tempo la rigenerazione del tessuto tendineo. La singola seduta dura circa un minuto, ma è fondamentale che l’energia sia adeguata e mirata alla zona di calcificazione. Se invece si tratta di una borsite retro-calcaneare, le infiltrazioni ecoguidate nella borsa possono essere efficaci per ridurre l’infiammazione. È però importante sottolineare che il cortisone infiltrato direttamente nel tendine può rallentare la rigenerazione dei tenociti e, nel tempo, peggiorare la degenerazione tendinea. Un’alternativa valida al cortisone è rappresentata da un ciclo di ozonoterapia, che consente di ridurre l’infiammazione senza questi effetti collaterali. Quando il tendine d’Achille presenta un rigonfiamento nella porzione centrale, è indicativo di un problema cronico-degenerativo. In questi casi possono risultare più utili trattamenti rigenerativi intratendinei, come proloterapia, collagene o PRP. La comparsa di crampi al polpaccio o al piede indica spesso un sovraccarico delle fibre muscolari, che compensano una ridotta elasticità dei tendini. In queste situazioni sono utili esercizi di stretching, ma ancora più efficaci possono essere i massaggi decontratturanti sui trigger point muscolari, eseguibili anche con palline da tennis o rulli rigidi. Per facilitare la guarigione del tendine d’Achille, si possono inoltre applicare taping neuromuscolari, che favoriscono la vascolarizzazione e supportano il processo di recupero. Dal racconto che ha fornito, sembra che non sia stata ancora individuata una diagnosi definitiva e che i vari specialisti abbiano proposto trattamenti diversi in base a singoli riscontri. Il mio suggerimento è di ripetere l’ecografia e correlare i reperti strumentali con l’esame clinico, così da identificare con precisione l’origine del dolore e impostare il trattamento più efficace per il suo caso. Buona giornata
Salve,ho forti dolori da circa due mesi,al l'inguine,ho fatto dj tutto e di piùa ancora non hanno specificato il mio problema.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, se il dolore viene percepito come di origine muscolo-tendinea, potrebbe essere utile eseguire un’ecografia muscoloscheletrica dell’anca e della regione inguinale, in quanto potrebbe trattarsi di una tendinopatia degli adduttori. Se invece il dolore ha caratteristiche neuropatiche (come bruciore, sensazione di spilli o scosse elettriche), potrebbe essere correlato a un’irritazione o infiammazione dei nervi ileo-ipogastrico o ileo-inguinale. Nel caso in cui il dolore venga descritto come una sensazione di pesantezza, si potrebbe considerare anche la possibilità di un’ernia inguinale, valutabile sempre tramite ecografia mediant manovre sotto sforzo.
Buonasera
da alcuni mesi ho un dolore molto forte al fianco sinistro che quando attivo si irradia dietro alle vertebre con sensazione di bruciore/calore. Il dolore non è sempre attivo,spesso è latente ma sempre percepibile al tatto,sia sul fianco con sensazione nodulare sotto pelle e di dolore sulle vertebre. Da alcune settimane il dolore è presente anche sul lato destro nello stessa modalità. Ho fatto vari esame che escludono problemi di calcoli e intestinali,quindi la mia fisiatra mi ha proposto la tecarterapia che ha dato pochi benefici, e successivamente l'ozonoterapia,che devo ancora iniziare. RX schiena e risonanza magnetica lombosacrale evidenziano alcune protusioni ma a livello lombare che non giustificano un dolore così in alto.
Vorrei consigli grazie, l'ozonoterapia è molto costosa, e il dolore è davvero invalidante.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le protrusioni del rachide lombare causano generalmente un dolore che si irradia lungo specifici territori: posteriormente alla gamba (radice S1), lateralmente alla gamba (L5) e anteriormente alla coscia (L4). Nel suo caso, il dolore che riferisce al fianco è più verosimilmente legato alla giunzione dorso-lombare (tra D12 e L3), piuttosto che esclusivamente alla colonna lombare. La sensibilità dolorosa al tocco della cute è indicativa di un coinvolgimento delle radici nervose, verosimilmente infiammate. Il fatto che il dolore sia intermittente suggerisce che anche il processo infiammatorio non sia costante. L’ozonoterapia rappresenta un valido trattamento per ridurre l’infiammazione; tuttavia, essendo una terapia localizzata, è importante individuare con precisione le aree da trattare. Oltre alla regione lombare, potrebbe essere utile valutare con il medico la possibilità di trattare anche la giunzione dorso-lombare, pur essendo una zona generalmente più sensibile. L’ozonoterapia agisce principalmente riducendo l’infiammazione delle radici nervose e favorendo il rilassamento della muscolatura paraspinale. In associazione, può essere utile considerare l’assunzione di integratori specifici per il supporto nervoso, al fine di favorire la rigenerazione della guaina mielinica. Per quanto riguarda la tecarterapia, confermo che nel suo caso potrebbe dare benefici limitati, in quanto i muscoli della schiena sono molto profondi e difficilmente raggiungibili in modo efficace dal calore generato dal trattamento. Buona giornata
Da domenica ho un dolore alla spalla sinistra, tipo spillo (tipo fitte/scosse), nella parte superiore della spalla e vicino al collo. Questo dolore si accentua sopratutto se per esempio sbadiglio, eseguo un respiro profondo, mi piego per allacciarmi le scarpe, se mi distendo sia a pancia in sù che in giù e ovviamente se mi metto sul lato della spalla che fa male, oppure se per esempio mi distendo a pancia in sù e provo ad avvicinare il ginocchio al petto, di che cosa si può trattare? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, i problemi dei tendini della cuffia dei rotatori causano tipicamente un dolore localizzato alla spalla che può irradiarsi fino al gomito. Nel suo caso, però, il dolore interessa soprattutto il collo e la parte superiore della spalla: questo orienta maggiormente verso una possibile origine cervicale, come ad esempio un’ernia del disco. Quando sono coinvolti i nervi, il dolore ha spesso caratteristiche neuropatiche, descritte come formicolio, sensazione di “spilli” o scariche elettriche. Inoltre, la flessione del rachide cervicale può accentuare i sintomi perché può aumentare la pressione dell’ernia sulle radici nervose. Le consiglio comunque una valutazione clinica accurata per confermare la diagnosi e impostare il trattamento più adeguato. Buona giornata
Buongiorno, sono caduta e ho avuto la frattura frammentaria del tronchite e la dislocazione dell' omero,35 gg di tutore ,ho ancora molto dolore,mano e avambraccio intorpiditi.fatta l elettromiografia e i nervi sono integri.io ho comunque bruciore e dita che non chiudono bene oltre a essere intorpidite.grazie in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, a seguito di traumi importanti o fratture può comparire una sindrome dolorosa loco-regionale post-traumatica, detta anche algodistrofia. Si tratta di una condizione caratterizzata da infiammazione ed edema all’interno dell’osso, che può essere favorita o aggravata anche da un’immobilizzazione prolungata con tutore. L’elettromiografia (EMG), nel Suo caso risultata nella norma, serve a valutare l’integrità dei nervi. La risonanza magnetica, invece, consente di evidenziare l’edema osseo e di confermare l’eventuale diagnosi di algodistrofia. Qualora la diagnosi venisse confermata, il trattamento prevede generalmente infiltrazioni di neridronato.
Nel frattempo, Le consiglio:
- magnetoterapia, per favorire il riassorbimento dell’edema osseo;
- integratori specifici per il supporto e la rigenerazione nervosa, qualora i nervi risultassero sofferenti;
- massaggi drenanti o taping neuromuscolare, utili a facilitare il riassorbimento dei liquidi nei tessuti molli;
- esercizi di mobilizzazione, particolarmente importanti per il gomito, che tende a perdere mobilità dopo periodi prolungati di immobilizzazione.
Buona giornata.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…