Domande del paziente (9)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ana Carolina Cisneros

    Buonasera a Lei. Per poter rispondere al suo quesito, sarebbe utile sapere qual è il legame che ha con la persona di cui parla oltre a dare più dettagli di quello che accade. Inoltre, non si capisce se... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ana Carolina Cisneros

    Gentile signora, non penso ci sia un'età per stare bene. Quindi senz'altro, le consiglio di cercare un o una psicoterapeuta per fare una consulenza ed eventualmente, avviare un percorso di sostegno o psicoterapeutico. Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ana Carolina Cisneros

    Per capire che cosa le accade, sarebbe consigliabile una consulenza con uno/a psicoterapeuta e valutare la possibilità di intraprendere un percorso che le consenta di esplorare le cause profonde che sottostanno... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ana Carolina Cisneros

    Gentile signore, sarebbe senz'altro auspicabile una consulenza per eventualmente intraprendere una psicoterapia che potrebbe essere un nuovo inizio e non l'ultima spiaggia. Il fatto che lo stia pensando... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ana Carolina Cisneros

    Benchè l'ansia possa provocare somatizzazioni di vario tipo, sarebbe il caso di fare tutte le indagini di tipo medico necessarie per dissipare qualsiasi dubbio circa un'origine di tipo organica.


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ana Carolina Cisneros

    Salve. Non specifica nel sui post se sta facendo una psicoterapia. Se così non fosse, sarebbe opportuno fare una consultazione per valutare la possibilità di intraprendere un percorso di questo tipo. Magari... Altro


    Buon pomeriggio,sono una ragazza di 25 anni e soffro ormai di attacchi di panico e ansia da quando ne avevo 14 o 15. Inizialmente stavo sempre male poi ho imparati a gestirli. Ho perso 2 anni e mezzo fa mio nonno e stavo malissimo,ho fatto un percorso dove posso dire di non essere mai stata così bene dopo questo percorso...ero al 100%. Luglio 2025 sono andata a convivere ed è stato ancora più positivo perché avevo i miei spazi,non stavo a casa con altre 3 persone disordinate visto che sono fissata per ordine e pulizia. Da luglio a novembre tutto bene:mangiavo sano,palestra,avevo la mia routine dormire alle 00 e svegliarmi alle 8,servizi,stare a casa o uscire a fare commissioni,ero abituata e stavo bene con questa routine. Restavo anche a casa a fare i servizi e a mangiare da sola visto che il mio compagno torna alle 16.00 oppure mangiavo da mia madre,suocera o a casa. Dipende dai giorni però avevo certamente mente piena e svago. Il pomeriggio mi dedicavo a cucinare al mio compagno e mi rilassavo sul divano a vedere la TV aspettando che arrivasse da lavoro. Da novembre però è cambiato tutto,i miei si sono divorziati e novembre dicembre sono stata bene con la solita routine e orari però ho lasciato la palestra,primo segnale che qualcosa in me non andava. A inizio febbraio peggiorato tutto,ho avuto da sola a casa attacchi di panico e ho chiamato subito mia madre, altre volte mio cognato o mia suocera...insomma ho iniziato ad allontanarmi da casa. Mi svegliavo già con tachicardia e ansia e come andava mia il mio compagno stavo male per fortuna mia sorella vive nel mio stesso palazzo e mi rifugiavo da lei,mi facevo la doccia e poi facevo i servizi e me ne andavo alle 9 con lei dove lavora o da mia suocera a stare a casa sua in compagnia. Per colpa dell'ansia tornata ho sballato totalmente i miei orari del sonno a cui ora mi sono abituata ma mi pesa questa nuova routine ovvero 22.30/6.30 quando va via il mio compagno fuori paese e sto con lui al telefono fino a quando non arriva. Lo facevo anche prima ma dopo mi riaddormentavo e mi svegliavo più tardi quindi avevo la giornata più "corta". Ora la giornata dale 6 30 mi sembra lunghissima,anche se riesco a stare da sola a casa,mi lavo,faccio i servizi...alle 9 lo stesso vado via da mia suocera e andiamo a fare commissioni ecc. Sto meglio si perché mi sono abituata alla nuova routine ma in realtà questa routine mi pesa perché la mattina presto faccio tutto e poi non so più che fare e vado via,le mie giornate non sono produttive. Comè potuto accadere questo? Da cosa dipende? È normale che svegliandomi presto,facendo tutto entro le 9 e non avere nulla da fare vado via da casa perché mi scoccio? Le mie giornate sono monotone,prima tra palestra mente piena stavo bene...da quando è successo altro che la mia mente è vuota e si focalizza sul peggio. Io ho bisogno di tornare come prima per stare più tempo a casa...anche mangiare sola o uscire più tardi da casa invece di fuggire anche se sto meglio riesco a gestire e stare sola fino alle 9...come posso superare? Non riesco nemmeno a svegliarmi più tardi ma vorrei perché poi durante la giornata mi viene sonno. Questi pomeriggi sto a casa e aspetto il mio compagno ma lo faccio sempre con ansia anche se sto meglio però voglio per forza tornare a prima del divorzio,quando stavo veramente bene. Ho paura di non superare. Grazie in anticipo, saluti

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ana Carolina Cisneros

    Gentile signora, credo che l'equilibrio che aveva trovato è stato incrinato da l'evento familiare che è avvenuto. Forse sarebbe il caso di tornare dal/la professionista che l'ha aiutata in passato, con buoni risultati e vedere se non è il caso di approfondire i suoi vissuti , che attualmente non la lasciano vivere con serenità. Cordiali saluti


    Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni e ho sempre sofferto di un sonno disturbato a causa dell’ansia. 2/3 mesi fa ho attraversato una sorta di crisi di ansia a seguito della quale ho sentito il medico che mi ha dato circadin (1 volta prima di dormire) e lexotan (anche 3 volte al giorno per 5 gocce). Ho superato questa crisi ma continuo ad avere problemi.
    il mio sonno è disturbatissimo, faccio sogni strani e disturbanti, ne faccio anche molteplici a notte e quando mi sveglio spesso mi sento turbata e insoddisfatta del sonno, che non è quasi mai ristoratore. Mi capita anche di risvegliarmi brevemente e poi cadere nel sonno di nuovo, il che è molto fastidioso perché è un risveglio “scomodo”, accompagnato da una sensazione sgradevole. Volevo chiedervi come potrei intervenire a riguardo, perché non so più cosa fare. Vorrei dormire anche solo una notte senza sogni, in un sonno profondo.

    Ps. Alcune volte vedendo che non riuscivo a dormire ho preso altre 5 gocce, sommandole quindi a quelle prese precedentemente per prepararmi a dormire.

    Grazie per le eventuali risposte.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ana Carolina Cisneros

    Buonasera, le gocce che le sono state prescritte le sono state di aiuto per superare una situazione di "emergenza". Malgrado le gocce che prende (e sembra che la dose consigliata non sembri bastare più), i sogni sono vissuti come disturbanti. I sogni invece potrebbero essere la chiave di accesso alla comprensione della sua angoscia, che non la lascia dormire e forse, non le fa vivere una vita troppo serena. Forse sarebbe il caso di far una consultazione con uno psicologo o psicoterapeuta per esplorare meglio i motivi che soggiacciono alla sua ansia. Cordiali saluti


    Domande su Borderline

    Buongiorno,
    a mia figlia di 20 anni sono stati diagnosticati il disturbo di personalità e BES a seguito di un ricovero in ospedale.
    E' in cura farmacologica presso uno stimato psichiatra privatamente, segue sedute di psicoterapia privata settimanalmente ed anche presso il CPS di competenza.
    A livello di autolesionismo è da mesi che è tranquilla, ma vedo peggioramenti sotto il profilo comportamentale: dipendente dal cellulare, apatica, impulsiva, relazioni instabili e allontanamento da noi genitori.
    Essendo maggiorenne non posso comunicare con chi la segue a livello terapeutico, e non so come comportarmi, soprattutto come relazionarmi a lei: se sono dura si chiude ulteriormente, se sono accondiscendente mi tiene in pugno.
    Sto male, temo anche per la mia salute, se crollo è finita! Come posso aiutarla? Chi mi può aiutare? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ana Carolina Cisneros

    Gentile Signora, si comprende che la situazione è di preoccupazione e sofferenza per Lei. Dal momento che sua figlia fa già un suo percorso e che è maggiorenne, forse sarebbe il caso che anche Lei possa avere un suo spazio di supporto genitoriale, per attraversare questa situazione sicuramente complicata, che può darle strumenti di maggior comprensione del rapporto con sua figlia e magari, potervi aiutare ad un processo di maggior separatezza l'una dall'altra. In questo modo, potreste avere spazi propri di maggiore benessere, che al contempo, sarebbero di aiuto a migliorare il vostro rapporto.
    Saluti cordiali


Domande più frequenti

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