Esperienze

Sono la Dott.ssa Valentina Sartirana e sono una psicologa. Da sempre sono affascinata dalle storie delle persone, dai loro vissuti, dalle emozioni che spesso fanno fatica a trovare parole. Credo profondamente nel valore della relazione terapeutica, nell'ascolto empatico e senza giudizio.
Il mio obiettivo è costruire uno spazio sicuro in cui la persona possa sentirsi accolta, ascoltata e compresa, e dove possa acquisire maggiore consapevolezza dei propri vissuti, delle proprie emozioni e dei propri meccanismi interni.

Dopo la laurea magistrale in Psicologia Clinica e Neuropsicologia nel ciclo di vita e le esperienze di tirocinio, ho scelto di continuare il mio percorso formativo. Attualmente sono in formazione presso una scuola di specializzazione in psicoterapia a orientamento cognitivo costruttivista relazionale, per offrire un supporto sempre più consapevole e attento a chi si rivolge a me. Mi occupo di bambini, adolescenti, adulti e anziani.

Lavoro con attenzione e rispetto per aiutare le persone a comprendersi meglio, a dare voce alle proprie emozioni e a costruire nuove possibilità di scelta e benessere.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia costruttivista

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia cognitiva

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini a partire da 6 anni (Solo in alcuni indirizzi)

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Da 60 €

  • Colloquio psicologico clinico

    Da 70 €

  • Consulenza online

    Da 60 €

  • Psicoterapia


  • Consulenza psicologica

    Da 60 €

Indirizzi (4)

Valentina Sartirana
Studio Privato

Via XX Settembre, 1, Garbagnate Milanese 20024

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Studio Privato

Via Conciliazione 1, Rho 20017

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Via C. Riboldi, 11, Paderno Dugnano 20037

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9 recensioni

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  • G

    Giada

    all' inizio ero un po' dubbiosa perché non ero mai stata da una psicologa ma poi mi sono ricreduta e ho trovato una persona molto dolce e accogliente. è stato per me abbastanza facile parlarle di me e di quello che per tanto tempo non ero riuscita a dire riguardo certe esperienze che mi avevano fatto molto soffrire ..
    insieme alla dottoressa, sto capendo che molti dei miei problemi e del mio modo di comportarmi di oggi (ad esempio con il mio fidanzato) dipendono da alcuni fatti che sono accaduti nel mio passato (aver subito atti di bullismo, il fatto che mia mamma abbia sempre preferito mia sorella, ecc ecc.. ), di cui non ero mai riuscita a parlare..
    è bello finalmente aprirsi con la dottoressa e sentirsi capita! mi sento più leggera! insieme cercheremo di capire come io oggi possa vivere meglio (con più serenità!) certe esperienze e certi legami..
    La strada è ancora lunga ma, per il momento, sento proprio di voler dire "grazie!" alla dottoressa!
    sono stata fortunata a incontrarla!

     • Studio Privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Valentina Sartirana

    Grazie mille Giada per le sue parole e per aver condiviso la sua esperienza!


  • A

    AG

    La Dottoressa Sartirana è una professionista empatica, disponibile e sempre pronta a rispondere ai miei tanti dubbi e domande!!

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    Dott.ssa Valentina Sartirana

    Grazie mille!


  • C

    Claudia

    Sono grata alla Dott.ssa Sartirana per il supporto che mi ha dato. È una professionista attenta ed empatica. Riesce a creare un ambiente sicuro dove posso esprimermi liberamente, e mi ha aiutata a comprendere meglio me stessa.

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    Dott.ssa Valentina Sartirana

    Grazie tante Claudia!


  • G

    Grazia

    Grazie al lavoro svolto insieme ho notato un cambiamento reale, più consapevolezza e strumenti concreti per gestire le mie emozioni.

    Consiglio vivamente la dottoressa a chiunque stia cercando un supporto psicologico serio, umano e competente.

     • Studio Privato  • 

    Dott.ssa Valentina Sartirana

    Grazie mille per questo feedback Grazia.


  • U

    Uccio

    "Una professionista di un'empatia unica, sempre disponibile a rispondere a tutte le domande e dubbi".

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Valentina Sartirana

    Grazie tante per questo riscontro Uccio.


  • F

    Franco

    Grazie alla Dott.ssa Valentina ho iniziato un percorso di cambiamento. Mi sento finalmente ascoltato, accolto e capito. È una presenza preziosa.

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    Dott.ssa Valentina Sartirana

    Grazie mille Franco!


  • R

    Roberta

    La Dott.ssa Sartirana è una psicologa attenta, professionale e umana. Riesce a farmi sentire compresa e mai sola nel mio percorso. Una guida preziosa, che consiglio sinceramente.

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    Dott.ssa Valentina Sartirana

    Grazie tante Roberta!


  • P

    Patrizia

    Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e ascoltata con empatia e non giudizio. Grazie al supporto della Dott.ssa Valentina sto imparando a conoscermi e ad affrontare le difficoltà con maggiore serenità. La consiglio!

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    Dott.ssa Valentina Sartirana

    Grazie Patrizia! Sono molto contenta di ciò!


  • P

    Paolo

    La Dott.ssa Sartirana è una professionista empatica, attenta e presente.
    Grazie al suo supporto sto riscoprendo serenità ed equilibrio.
    La consiglio vivamente a chi cerca un aiuto vero e competente.

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    Dott.ssa Valentina Sartirana

    Grazie mille Paolo!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 11 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, vorrei chiedere un vostro consiglio su una situazione che spesso mi turba e sento come u

Buongiorno, vorrei chiedere un vostro consiglio su una situazione che spesso mi turba e sento come un peso.
Sto insieme a un ragazzo con cui mi trovo benissimo e siamo davvero felici.
Tutto è iniziato 3 anni fa con l'inizio dell'università. Io, il mio attuale ragazzo e un'altra ragazza, che è diventata subito mia carissima amica a cui voglio un mondo di bene, facevamo parte di un gruppo di amici. A un certo punto lei e lui decidono di iniziare a frequentarsi, si lasciano e ci riprovano almeno due volte, mentre io continuo l'amicizia con entrambi cercando di mediare nelle loro problematiche e aiutarli. Succede che la mia amica inizia a cadere in depressione e in atti di autolesionismo dando parte della colpa a lui, nonostante oggettivamente lui non avesse mai fatto nulla di cattivo nei confronti di le; è vero che le dedicava poco tempo perché, come poi confidava a me, non era sicuro della loro relazione, e che spesso, non pesando le parole, la feriva e io per questo l'ho sempre rimproverato. Nei mesi successivi lei non vuole saperne di lui, lo blocca sui social e lo incolpa e trascorso ulteriore tempo dice che è tutto a posto ma non gli risponde neanche quando le chiede come sta (e infatti lui chiedeva sempre a me come stesse lei). Io la sostengo, la ascolto, la vado a trovare quando è ricoverata e nel frattempo rimango amica di lui.
La scorsa estate, trascorso un anno e mezzo, io e lui iniziamo a frequentarci anche oltre l'amicizia fino a poi decidere di metterci insieme. Ad oggi lei sta insieme ad un ragazzo davvero carino nei suoi confronti, io e lei non ci sentiamo quasi più e mi dispiace davvero molto, eravamo entrambe fuorisede ma dopo quell'anno lei è tornata nella sua città e ha sospeso gli studi. Lei non sa che sto insieme a questo ragazzo (a meno che altri non glielo abbiano detto) ma rimango sempre con il desiderio di farglielo sapere il prima possibile, tuttavia temo davvero che lei possa prenderla male, ma più che arrabbiarsi con me ho paura che ne risenta la sua salute.
Io non mi sento una cattiva amica perché quando tra loro c'era qualcosa non mi sono mai messa in mezzo, non provavo nulla per lui e anzi cercavo di farli riavvicinare, tutto ciò che ho fatto nei confronti della mia amica l'ho fatto con totale sincerità e affetto. Tra me e lui è successo tutto dopo, partendo dall'amicizia e innamorandoci.
Come faccio a dirglielo? Di persona è quasi impossibile e in chiamata ho io seri problemi a dire cose così importanti. Devo dirle la verità in merito alla durata di questa relazione o rimanere vaga e dirle che stiamo insieme da qualche mese?
Cosa faccio se si arrabbia seriamente? Ma soprattutto, cosa faccio se dovesse rimanerci male e risentirne?
Grazia in anticipo per la disponibilità

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Valentina Sartirana

Buongiorno, dalle sue parole emerge una profonda sensibilità e si avverte quanto le pesi bilanciare la sua legittima felicità con il desiderio di proteggere una persona a cui ha voluto bene. La sua forte empatia la porta a sentirsi responsabile del benessere della sua amica, ma è importante ricordare che la vulnerabilità e le reazioni di quest'ultima appartengono alla sua storia personale. Lei non ha il potere, né la colpa, di determinare l'equilibrio psicologico di un'altra persona comunicando una scelta di vita, nata quando la precedente relazione era già conclusa. Anche per questo, sminuire la durata del vostro rapporto per "attenuare il colpo" creerebbe solo un segreto faticoso: la verità, espressa con delicatezza, tutela la sua buona fede e la storia che sta costruendo. Se l'amica dovesse arrabbiarsi, sarà una reazione legata al suo passato e non a un suo comportamento scorretto; accettare questo possibile dispiacere, senza sentirsi una "cattiva amica", è il primo passo per liberarsi da questo peso. Poiché la distanza è molta e la chiamata le genera fatica, la parola scritta è il canale più protettivo per entrambe: le permette di calibrare le parole e lascia all'altra persona il tempo di elaborare la notizia. Potrebbe semplicemente ribadire l'affetto sincero del passato, spiegare che questo amore è nato tempo dopo in modo spontaneo e che ci teneva a informarla direttamente per rispetto. Se l'amica dovesse chiudersi, sappia che lei avrà comunque agito con la massima onestà. Si conceda il permesso di essere felice: il bene che vive oggi non toglie nulla al sostegno che ha saputo offrire ieri. Un saluto, dott.ssa Sartirana.


Buongiorno, scrivo qui in cerca di un consulto riguardo a una situazione che mi sta creando estremo

Buongiorno, scrivo qui in cerca di un consulto riguardo a una situazione che mi sta creando estremo disagio.
Sto attualmente frequentando una scuola di specializzazione che mi richiede di svolgere un totale di 150 ore di tirocinio entro la fine di quest'anno.
Dopo mesi di ricerche, con molta fatica, sono riuscito a trovare una struttura che mi ospitasse.
Al momento ho svolto quasi metà delle ore necessarie, e dovrei riuscire a maturarle tutte entro fine luglio.
Il problema è il rapporto con i miei tutor, infatti credo mi abbiano preso in antipatia per alcuni errori che ho commesso nello svolgere le mie attività, attività su cui non sono neanche stato formato.
Mi trattano come fossi uno stupido (ammetto che per la tensione di sbagliare mi capita di fare qualche uscita "sciocca"), mi si rivolgono in modo scocciato e prepotente.
In questi casi però non riesco a farmi valere perché è come se mi "bloccassi emotivamente", non riesco a rispondere a tono.
E ovviamente tutto questo mi fa star male perché mi sembra un comportamento scorretto.
Pensando di doverci tornare mi assale l'ansia, mi fa male lo stomaco, ho angoscia e dormo poco e male.
Sto meditando di lasciare la struttura, ma questo comporterebbe doverne trovare un'altra entro la fine dell'anno, pena il dover ripagare e ripetere l'anno di scuola.
Ma se non dovessi riuscire a trovarne un'altra?
Quale altra scelta ho oltre quella di stringere i denti e sopportare questa situazione per un altro mese, magari rimettendoci in salute psico-fisica?
Sono demoralizzato e combattuto, non so come muovermi

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Valentina Sartirana

Buongiorno, il quadro che descrive mostra con molta chiarezza la sofferenza e il carico che sta sopportando; è del tutto comprensibile sentirsi demoralizzati quando un luogo che dovrebbe essere di apprendimento e crescita si trasforma in una fonte di costante minaccia e malessere psicofisico. Da una prospettiva attenta ai significati relazionali, quel "blocco emotivo" che sperimenta di fronte agli atteggiamenti prepotenti dei tutor non è un difetto, ma una reazione protettiva automatica: quando ci sentiamo giudicati e privi della formazione necessaria, l'ansia di sbagliare aumenta, portandoci a volte a fare proprio quelle "uscite sciocche" che temiamo, alimentando così un circolo vizioso in cui ci si sente svalutati. In questo momento, la sua mente e il suo corpo le stanno segnalando che i suoi confini personali sono stati violati da un comportamento oggettivamente scorretto. Prima di prendere una decisione drastica come lasciare la struttura — scelta che, come nota, comporta il rischio concreto di dover ripetere l'anno — può essere utile esplorare una via di mezzo tra il subire passivamente e l'abbandono. Mancando solo un mese alla fine del tirocinio, potrebbe provare a ridefinire la sua posizione interna: non si tratta di "sopportare", ma di proteggersi, ricordando a se stesso che il giudizio di queste persone non definisce il suo valore come futuro professionista, e che gli errori commessi sono legati a una mancanza di formazione da parte loro, non a una sua incapacità. Se sente di avere lo spazio emotivo per farlo, potrebbe anche tentare una comunicazione con i tutor, non per "rispondere a tono", ma per esplicitare il suo bisogno di indicazioni più chiare per poter svolgere al meglio il lavoro nell'ultimo mese. Se invece valuta che il costo sulla sua salute sia ormai intollerabile, consultare la direzione della sua scuola di specializzazione potrebbe aiutarla a verificare se esistano altre soluzioni. Qualunque sia la sua scelta, provi a guardare a questo blocco non come a un limite, ma come a una preziosa informazione su come desidera essere trattato nelle sue future relazioni professionali. Un saluto, dott.ssa Sartirana.


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